
Chi mi conosce lo sa, ferma proprio non ci so stare...ed è così che negli anni ho collezionato un'infinità di corsi (oltre che di figure di merda): il corso di salsa, quello di bachata, di tango, di bachatango, di lissio e balli da sala (età media sui 70 anni, se contavate anche me ed i miei tre amici con cui ero iscritta) il corso d'informatica, quello d'inglese (ve lo ricordate?! si, proprio quello che si era trasformato in una mera occasione per trovarsi a mangiare, bere, ridere e scherzare con i compagni di corso...inutile stare a specificare che alla fine il livello d'inglese del gruppo, stranamente, non è migliorato...chissà perché, poi?!) dov'ero rimasta?! ah, si, mancano i vari corsi sportivi, le vacanze in bici, e chi più ne ha, più ne metta!
Beh, uno degli ultimi che vi sarete sicuramente persi, per il semplice fatto che è coinciso con il mio biennio sabbatico, è stato un bel....(siete seduti?!?) corso di cucina!! (cosa sono quelle facce?! credete che non vi abbia forse visto roteare gli occhi al cielo?!)
Non me la sono mai cavata male ai fornelli, complici gli anni di vita per conto mio e l'esperienza della convivenza, volente o nolente mi ci son dovuta mettere e se prima e dopo, per me sola, non ho mai avuto voglia di preparare chissà che e mi limitavo a produrre qualcosa di commestibile per nutrirmi e rimanere in vita, in mezzo, mi son trovata a dover sfornare quotidianamente almeno due pasti commestibili al giorno, per due o più persone e non è che puoi riproporre sempre le solite quattro ricette ad oltranza..eppoi, beh, alla fine provare nuove ricette, pasticciare, sperimentare e portare dolcetti agli amici/conoscenti ha stranamente iniziato a piacermi.
Crescendo poi, mi son resa proprio conto di essere cambiata io: non mi basta più sfamarmi, al termine di una giornata lavorativa (nel 99.9% dei casi, di merda!) esigo perlomeno mangiare qualcosa di buono, secondo i miei standard, non le solite cose, da qui, quindi, partire con la sperimentazione della cucina etnica - fai da te è un attimo...anche se poi sul campo, ti rendi conto che, di fatto, non puoi mica partire per l'Asia, senza avere le conoscenze di base del tuo Paese (sarebbe un po' come pretendere di costruire un grattacielo partendo dal secondo piano...anche no!)
Decido quindi di iscrivermi ad un corso di "cucina italiana - livello base" dalla A alla Z, dalla pasta fatta in casa, ai dolci.
Trovo e scelgo uno dei pochissimi corsi serali seri che offre la mia città, tenuto da uno chef con un curriculum da paura, m'iscrivo e friggo (in senso letterato) dalla smania di iniziare.
Precisiamo un attimo, per chi ancora non mi conoscesse bene: io faccio amicizia anche con le pietre, parlo persino con le piante grasse, è veramente difficile, se non impossibile, che io esca dall'aver frequentato un corso senza essermi fatta degli amici, almeno dei conoscenti....bene, quello è stato l'unico corso in cui io non sia, non solo riuscita a stringere un quarto di un rapporto d'amicizia, ma nemmeno a parlare con nessuno!!! Mai successo! O.o
Perché?! Età media 45/50 anni, che, permettetemi una cattiveria, se a quell'età ti mancano ancora le basi, mi spiace tanto dirtelo, cara ragazza, ma la vedo veramente dura per te recuperare....però, cattiveria a parte, potevano anche essere solo lì per "migliorare e ripassare" potreste ribattere voi...beh, vi dimostrerò che non è così!!!
Principalmente donne, dicevo, tiratissime, firmatissime, truccatissime, taccatissime...a confronto potevo giusto giusto sembrare Cenerella prima della trasformazione, o la loro donna delle pulizie....che poi, voglio dire," ma tu solitamente ci vai combinata così in cucina?! se devi pasticciare con gli alimenti, cosa fai?!" pensavo tra me e me...
Semplice: tiri fuori dalla tua firmatissima borsetta, un altrettanto firmatissimo grembiulino che faccia assolutamente pan-dan con il tuo abbigliamento (dopo aver visto ciò, il mio con le paperelle si è traumatizzato e si è rifiutato di uscire dalla mia borsetta per tutta la durata del corso!)
Quindi, donne, tiratissime, di buona famiglia/buona posizione, quasi tutte separatissime o comunque solissime, acidissime, che non avevano la lontanissima idea di che cosa fosse un mattarello o di come funzionasse un forno (una di loro ha scoperto lì, grazie a me, che il suo forno è ventilato...è stato quasi un momento commovente!) che passavano il tempo del corso a chiacchierare come oche (chissà perché tra di loro hanno legato subito) irrispettosamente tra di loro, mentre lo chef tentava di spiegare in mezzo a sto pollaio e con qualche mio "sshhhtttt" stizzito una tantum, che di tanto in tanto facevano domande stupide (oddio, credo che per i loro standard fossero state pure intelligenti) per attirare l'attenzione e che cercavano TUTTE quante di farsi notare dallo chef, si, proprio in quel senso! Che tristezza!
Di cucina non hanno imparato una beneamata, ma in compenso, a fine corso sapevano che lo chef era separato, con prole, età, motivazioni, piatti preferiti ed almeno 9 su 10 gli aveva lanciato dei chiarissimi (a tutti) doppi sensi.
Ora, si, lo ammetto in tutta sincerità, l'uomo ai fornelli, (ma non l'uomo che finisce davanti ad un fornello per puro caso e si guarda attorno spaesato con l'espressione "come mai con tutti questi mt quadri, sono finito proprio in quest'angolo della casa?!" nono, quello no, via, piuttosto quel tipo di uomo che davanti ai fornelli ci va di proposito, magari dopo aver fatto una mini spesa e magari si diverte pure a "creare" abbinamenti, sperimentare piatti) non so per quale motivo ha sempre ispirato un casino anche me (detto sospirando) ma suvvia, ragazze, un po' di contegno!
Una perla tratta dal corso, giusto per farvi capire che non esagero:
chef: "questa ricetta si può eseguire in più versioni, ad esempio, potreste sostituire i 100ml di latte con 100ml di caffè"
corsista deficiente: "scusi, chef, una domanda: il caffè, in grani o macinato?!"
io: O.o magari liquido, se ha detto ml e se deve sostituire un liquido, no, eh?!
ma se non vuoi usare il cervello almeno un minimo di buon senso!!!
il mio principale istinto era di alzarmi di scatto dalla sedia, afferrarla (la sedia) e spaccargliela fragorosamente sulla testa...ho immaginato questa scenetta (ed anche di peggiori) ad ogni singola domanda di queste oche da allevamento...praticamente una strage...di sedie! ;)
Uh, a forza di parlare di cucina mi è venuta voglia di provare a fare i muffin al burro di arachidi...sbav...chissà come verranno?!? magari più tardi! :P
Inviato da: cassetta2
il 03/08/2020 alle 12:20
Inviato da: flosa17
il 23/10/2014 alle 16:25
Inviato da: lalistadeidesideri79
il 10/03/2014 alle 18:45
Inviato da: card.napellus
il 27/01/2014 alle 14:02
Inviato da: lalistadeidesideri79
il 11/12/2013 alle 18:17