(ovvero parte seconda)
Mi accingo a continuare il racconto di quello che ha tutta l'aria di iniziare come un idilliaco week-end! (un bravo a Mr. Nice per aver indovinato la località, anche se con Google...vabbè, soprassediamo...)
Dopo aver passato in rassegna quel tugurio di stanza a noi destinato e dopo esserci resi conto che la situazione era più drammatica del previsto, facciamo due conti: la camera ormai era stata pagata, il proprietario era sparito nel nulla (perché non abitava nemmeno nel B&B...e chissà perché, poi..) erano le sei di sera e tra far casino e trovare un'altra sistemazione avremmo fatto sicuramente notte, eravamo stanchi e affamati, così decidiamo di adattarci, tanto, ci diciamo per auto-convincerci, in fondo, si tratta di una sola notte! (...parolacce come se piovessero)
Si che da giovane mi sono trovata a fare intere vancanze in campeggio, campi estivi in rifugi in montagna, viaggi con pernottamento in ostelli che non brillavano certo, ne per pulizia, ne per compagnia...diciamo quindi che parto da un livello di adattamento medio/alto...ma, sarà che nel frattempo sono "cresciuta" (che invecchiata suona proprio male) ho riscoperto in me una soglia di tolleranza molto più bassa di un tempo! Innanzitutto intolleranza alla sporcizia, ed in secondo luogo alle prese per i fondelli! Mentre per il primo caso, la situazione era ancora relativamente rimediabile, procurandosi dei disinfettanti e armandosi di olio di gomito, nel secondo caso la presa in giro, più il tempo passava e più mi bruciava.
Scendo quindi a procurarmi dei prodotti di pulizia nel negozio sotto casa e smadonnando provvediamo a fare quello che il proprietario della struttura, o chi per lui, non ha mai fatto negli ultimi anni: PULIRE! (do you know, "pulire"?!)
Una volta aver disinfettato il locale e noi stessi, ci fiondiamo fuori di li alla velocità della luce, che in quel tugurio era impensabile passarci più di un solo minuto che non fosse destinato a dormire.
Usciamo, ma, patti chiari amicizia lunga: il ristorante lo scelgo io...non per qualcosa, eh, sia chiaro, è che ho bisogno di togliermi almeno una soddisfazione culinaria...e almeno in quello non vengo delusa, anzi!
Quindi, cena, passeggiata, caffè, amaro...pur facendo di tutto per rimaner fuori il più possibile, prima o poi arriva comunque il momento di rientrare a dormire (anche se l'idea di passare la nottata sotto ad un ponte, in fondo in fondo, alla luce dei fatti, si poteva anche prendere in considerazione) vabbè, ancora una sigaretta, facciamo due...alla mezza finalmente raccogliamo il coraggio a due mani e ci decidiamo a salire, quando, varcato il portone ci rendiamo conto che per le scale non c'è la luce...con tutta la finezza e la femminilità che mi contraddistinguono do inizio al rosario...
Pollyanna nel frattempo fa un misero tentativo di sussurrarmi un "vedrai, che..." taci! che di stasera non ti voglio più nemmeno sentir fiatare!" (poverella)
Infatti una volta arrivati nella nostra camera, come temevo, non c'è luce nemmeno lì...apriti cielo!!
Il mio savoir faire mi abbandona del tutto ed inizio a tirare giù tutti i santi dal paradiso! "dai su, calmati!" "ma cosa vuoi fare/dove vuoi andare a quest'ora?!"
Dove?! A trovare il proprietario o almeno il salvavita di questo postaccio! (uno su due, per il calcolo delle probabilità avrei dovuto trovarlo per forza, pensavo)
Quindi, contro ogni rimostranza, parto armata di cellulare a mo' di torcia, a grandi passi, facendo roteare il gatto a nove code sulla testa (come da migliore tradizione, ai bei tempi delle vacanze con l'amica Ally, quando era tutto un roteare di gatti a nove code e di maleta rossa!) al grido di "fosse l'ultima cosa che faccio, io lo troverò!"
Del proprietario nessuna traccia, ovviamente...del salvavita nell'alloggio, neppure...sul pianerottolo, neanche...scendo al piano di sotto, apro la porta, guardo in ogni anfratto..."ma diamine, un salvavita, un quadro elettrico, un caspita di qualcosa ci dovrà pure essere!" scendo ancora le scale e nell'atrio finalmente trovo IL quadro elettrico, molto a norma...talmente a norma che dalla paura di saltare per aria, lo richiudo, lascio perdere e scendo in strada...
Mentre cerco di calmarmi, vedo il piadinaio vicino, anche lui sulla porta, m'informo e capisco che il guasto non era limitato al solo palazzo ma a tutto l'intero quartiere! (e perché non al "mondo intero", già che ci siamo!)
Cerco di ritornare in me, e successivamente in camera senza spaccare o dar fuoco a qualcosa e mi butto nel letto vestita (data la pulizia) sperando di addormentarmi su quel comodissimo letto di cui potevo contare le molle tra le scapole, in modo che fosse presto domani! Come diceva sempre Rossella O'Hara: "domani è un altro giorno"!
Bene, ora, saltando a piè pari i racconti di altri "enne" contrattempi tra le vie della città e nel tragitto verso casa, grazie alla sempre più amata "Trenitalia", per fortuna, ora, il tugurio è lontano, di lui rimarrà soltanto un terribile ricordo e qualche foto sul mio cellulare...adesso però, dovete scusarmi, devo proprio andare...c'è una recensione su Tripadvisor che voglio compilare con cura e corredare con foto e poi...hem...avrei un'altra mezza idea da mettere in pratica...diciamo che mi piacerebbe tantotantotanto che il proprietario avesse a breve un cadeau da parte mia...e non si tratta di un pacco bomba! (risatina satanica!)
Il video, ovviamente non poteva che essere questo:
http://www.youtube.com/watch?v=u6PpPqbR4YU
Inviato da: cassetta2
il 03/08/2020 alle 12:20
Inviato da: flosa17
il 23/10/2014 alle 16:25
Inviato da: lalistadeidesideri79
il 10/03/2014 alle 18:45
Inviato da: card.napellus
il 27/01/2014 alle 14:02
Inviato da: lalistadeidesideri79
il 11/12/2013 alle 18:17