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Le regole del lasciarsi
In questi giorni riflettevo sul fatto che esistono regole praticamente per ogni cosa tranne che per il lasciarsi. Possibile che con tutti gli inutili manuali di self-help che sono usciti sul mercato, non sia stato scritto nulla che possa aiutare un povero cuore infranto ad uscire dal proprio tunnel?! So che generalizzare su queste cose diventa difficile, non siamo tutti uguali ed ognuno di noi ha il proprio modo di reagire. Il mio modo è NON reagire, vegetare, chiudermi in casa e piangere e piangere e piangere (per caso l'ho già detto piangere?!) fino al completo svuotamento delle mie sacche lacrimali che sorprendentemente, per quanto siano spremute, sembrano essere dotate di vita propria e rigenerarsi di continuo...potrei tranquillamente pensare di risolvere il problema della siccità delle zone desertiche. Mi passa qualsiasi voglia di uscire, di vedere gente, di fare cose...soprattutto di fare cose...il massimo della mia vita sociale è l'interazione obbligata con i colleghi e con i famigliari. Lo stomaco si chiude (il resto se la ride) le forze vengono conseguentemente a mancare, la concentrazione pure e quella che prima era una normalissima giornata di lavoro, in questo stato diventa una delle 7 fatiche di Ercole. Persino scrivere sul blog diventa "difficile", rendiamoci conto... So benissimo che si tratta di una fase, e come tale prima o poi (potendo scegliere direi meglio prima) finirà, ma nel mentre ho pensato di stilare una serie di accorgimenti che possono aiutare chi si trova in una simile situazione a risollevarsi dal pantano: - piangere tanto: è molto meglio sfogare tutta la delusione subito, onde evitare di portarsi appresso strascichi di tristezza, che possono saltar fuori nei momenti meno opportuni, quindi via libera alle lacrime senza ritegno. - evitare le commedie romantiche: si che ho appena scritto che è meglio piangere tutto e subito ma andarsele a cercare in questo stato di fragilità emotiva, mi sento di sconsigliarlo caldamente. - coccolarsi con il cibo: so che molto probabilmente il vostro stomaco in questo stato farà fatica a digerire anche solo una caramella, ma cercate di tenere il vostro comfort food preferito a portata di mano in modo da ricorrervi al bisogno. - fare sport: l'attività fisica ha un effetto antidepressivo molto efficace, quindi, anche se non vedete l'ora di poter arrivare a casa vostra per chiudervi dentro a doppia mandata e decedere sul divano, fate lo sforzo di trascinarvi a fare una corsetta o anche solo una passeggiata, il vostro umore ne trarrà giovamento o alla peggio, sarete troppo stanchi per preoccuparvi d'altro. - sentire gli amici: probabilmente l'ultima cosa di cui avrete voglia sarà buttarvi della vita sociale, ma isolarvi porterà solo a peggiorare la vostra situazione. Una chiacchierata o un caffè con un'amica saranno per voi una manosanta. - coccolatevi: un salto dal parrucchiere o dall'estetista, un libro o un cd nuovo, un concerto o una gita nella natura. Occupatevi di voi stessi o fate qualcosa che vi faccia sentire meglio anche solo un po' di sano shopping consolatorio. - evitare i luoghi dei ricordi: il ristorante della vostra ultima cenetta o il locale in cui vi siete conosciuti non è che debbano essere bannati a vita, ma perlomeno evitati in questo periodo. - eliminare dalla vostra vista foto, regali, ricordi, qualunque cosa che possa portare la vostra mente all'immediato ricordo dell'ex - cercate di mantenere le distanze dall'ex: niente telefonate, messaggi o mail e se la controparte non collabora, fare di tutto per mettere dei paletti. Non vedersi, non riparlarne e soprattutto non rimanere amici...non è fattibile...prima non eravate amici, avevate una relazione, quindi non vedo come potreste rimanere amici dopo. In un mondo in cui rompere sembra la cosa più frequente, quali sono le vostre personalissime "regole del lasciarsi"?! |
DA TENERE SEMPRE BENE A MENTE

NON ESISTONO CONDIZIONI IDEALI IN CUI SCRIVERE, STUDIARE, LAVORARE O RIFLETTERE, MA E' SOLO LA VOLONTA', LA PASSIONE E LA TESTARDAGGINE A SPINGERE UN UOMO A PERSEGUIRE IL PROPRIO PROGETTO!
- KONRAD LORENZ -
HO PERSO LE PAROLE
Credi
credici un po'
metti insieme un cuore e prova a sentire e dopo
credi
credici un po' di più di più davvero.
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