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| « leggero e nel vestito migliore | Si fa presto a cantare c... » |
il matrimonio dell'annodopo mesi e mesi di preparativi, di telefonate, di organizzazione nubilati, feste, scherzi, e quant'altro finalmente ci siamola giornata X inizia all'alba: preparo le mille borse, trucchi, vestiti, scarpe di riserva e materiali per gli scherzi, intorno alle 9, con largo anticipo mi presento a casa dei genitori della sposa per prelevarla ed accompagnarla dalla parrucchiera.dato il clima mite di questo periodo mi presento in pantaloncini, costume e canottiera e per sdrammatizzare con il padre della sposa esordisco con "allora, è pronto?? sono passata a prenderla, dove andiamo di bello?? mare o piscina??" ma ogni mio tentativo di fare dello humor è più che vano così mi rassegno all'idea di aspettare la sposa (in ritardo) in religioso silenzio, nella cucina già per metà piena dei primi parenti (che caxxo ci fate già lì a quell'ora me lo dovete spiegare, cmq!!) prendo la sposa, e tempo di fare quella mezz'oretta di macchina si rende conto di aver scordato a casa, non solo il vile denaro, ma anche i punti luce, e tutte le mollette che avrebbe dovuto fornire all'acconciatore...panico...freno a mano...inversione a U sulla statale...prime urla di terrore da parte sua...e io?? naaaa io ero tranquillissima, calmissima, paciosa...in versione zen...con tutti i tranquillanti naturali che mi ero fatta per cercare di dormire la sera prima, non avevo nemmeno lo stimolo ad innervosirmi...per ora...torniamo indietro, prendiamo le mollette e ritorniamo verso la città il più velocemente possibile (se non mi hanno stracciato la patente sabato scorso, mai più nella vita!) maaa la sposa si è ricordata che deve passare dal supermercato a comprare le ultime cose per il matrimonio, ovviamente indispensabili....ovviamente io cerco di mantenere il mio umore zen già leggermente incrinato dalle acrobazie su strada che mi è toccato di fare ed entriamo nel centro commerciale....una corsa mirata agli scaffali giusti ed una corsa alle casse all'urlo di "pista, fatemi passare che devo andare a sposarmi!! ancora ennesima tappa, questa volta colazione al bar (che la sposa non era riuscita a fare a casa) sigaretta (d'obbligo) ed arriviamo in perfetto ritardo dalla parrucchiera...che bestemmiando in aramaico antico ci acconcia per le feste cercando di procurarci quanto più dolore possibile, infilandoci a forza nella scatola cranica quante più forcine le riusciva.intorno alle h.12 siamo in dirittura d'arrivo, ed intorno a quell'ora arriva il mio "cambio" cioè l'amica alla quale avrei sbolognato la sposa per il ritorno....giusto il tempo di passare a caricare la mia macchina di ogni bendidio e di cambiarmi d'abito...infondo con 40° centrigradi all'ombra, non c'è niente di meglio che infilarsi un vestito da cerimonia, alle 13, sapendo che il matrimonio è alle 17....ma non avevo altro tempo...devo correre a casa della sposa dove, h.14 la sposa appena uscita dall'estetista mi aspettava per il cambio d'abito...mezz'ora di pura paura e panico nel farle entrare nell'ordine: corpino sottovuoto con duemila gancetti da agganciare (fuori la prima unghia) autoreggenti da bloccare al suddetto corpino (fuori la seconda unghia) scarpe da infilare ma orrore-orrore sono troppo larghe, bisogna fare un buco al cinturino ed ovviamente "date a me che ci penso io" mica sono wonderwoman per niente, così anche se sarei riuscita benissimo a forare il cinturino di cuoio con il canino avvelenato che avevo su in quel momento, mi forniscono di un paio di forbicine con cui improvvisarmi calzolaio, e portare a termine la mia missione...che fatica!! avevo già sudato sette camicie ed erano solo le 14.30h.15 la cognata della sposa, nonchè lettrice, si rende conto di aver perso i fogli delle letture che dovrà fare...attimo di panico...la sposa già impanicata non deve sapere così la testimone tuttofare (cioè me) telefona allo sposo, che però non riesce a trovare le copie di riserva così mezz'ora prima degli altri invitati si scapicolla in chiesa, prega il parroco in ginocchio sui ceci di cercare copia dei testi e li fornisce (bestemmiando in turco) alla lettrice.Nelle poche ore che ci separano dalla celebrazione del matrimonio capita qualunque cosa: dal fratello della sposa che si accorge di avere l'unica camicia utile per l'evento da far allargare...dalle scarpe da stringere....dal fotografo in ritardo...dal doversi truccare in dieci in un solo bagno...dalla sposa da controllare...dai parenti da tenere a bada...da qualunque imprevisto possa capitare nell'ultima ora...state tranquilli, è successo, ed io l'ho risolto...peccato che ormai non fossi più zen...peccato che avessi il coltello tra i denti ed un principio di embolia in partenza sul binario due.alla chiesa ci sono arrivata per scorciatoie su stradine di campagna, sorpassando appena quattro trattori, al telefono con l'altra testimone, guidando scalza, senza aria condizionata all'urlo di "a morte!!! a morte!!!" il tutto per avvisare il parroco e gli altri invitati di un ritardo di appena 1 ora di tutto l'ambaradan...non vi dico!!non vi dico poi l'emozione di vedere quella che potrebbe tranquillamente essere mia sorella (e molti ci credono tali) arrivare all'altare dove l'aspettavamo a fianco dello sposo...e prendere in giro lo sposo per le mani che tremano...e non essere in grado di alzarmi dalla sedia per via delle ginocchia paralizzate...e lanciare lo sguardo alla mamma in lacrime che mi fa gesto di non dire nulla e di rigirarmi subito...e dare gomitate al fratello della sposa vicino a me alla prima lacrima che faceva capolino...e ridere al banco delle firme perchè non ero nemmeno più in grado di tenere la penna in mano...e ricevere una marea di complimenti per la perfetta gestione del panico e della tensione e di tutta l'organizzazione (aaaahhhhh vi uccido tutti!!!) e iniziare con gli scherzi appena usciti dalla chiesa...e chiedere le chiavi di casa alla mamma della sposa che mi minaccia, e si raccomanda di tenere a bada quell'orda di vandali amici miei e di sua figlia...e partire per ultimi perchè troppo presi dallo smontare pezzo per pezzo casa dei neo-sposi...e rendersi conto di non sapere dove si svolge il ricevimento, non sapere la strada, ne l'indirizzo, ne manco il nome del ristorante da mettere in un navigatore...e far strada io perchè son quella con più senso dell'orientamento...e ritrovarsi a portare a perdere nelle vigne una decina di macchine di amici che suonavano il clascson non tanto per festeggiare quanto per insultarmi!e trovare macchinate di parenti smarriti lungo la strada che si univano alla ns. carovana...ed arrivare al ristorante giusto il tempo di constatare che il rifresco era già stato sbafato...e fare amicizia con gli amici dello sposo (pure troppa amicizia, forse)...e trovarci a divertirsi più noi che gli sposi....fare gli scherzi, ballare, saltare, ridere, baciare, fotografare, abbracciare...le scene di questo matrimonio che mi ricorderò e che mi porterò nella tomba sono nell'ordine:- aver ballato la disco dance con il padre della sposa tipo "la febbre del sabato sera" all'interno di un cerchio di parenti urlanti!!- aver ballato il tango con una rosa (e relative spine) in bocca, con un gigante di due metri che al secondo caschè mi ha fatto saltare il nervo sciatico- aver visto il proprio migliore amico d'infanzia semi-nudo, sudato, con la cravatta in testa stile bandana, ballare sul tavolo pochi minuti prima di decedere...e vogliamo ricordarlo così!- aver avuto delle ottime recensioni- aver finito la serata ballando un lento in quattro, abbracciata agli sposi, e agli altri amici/testimoni in una catena di dimostrazioni d'affetto eccessive fatta di baci, abbracci, e di "ti voglio bene" che se fossimo stati tutti un pochetto più sobri e meno stanchi non ci sarebbe mai stata!!- trovarmi sotto casa degli sposi alle 5 del mattino a rincorrere le mie scarpe che venivano lanciate dallo sposo ai testimoni per tutto il paese a mo' di palla avvelenata...mi prenderò almeno duemila verruche sotto la pianta del piede...giurato!!! tutto bello, tutto bene quel che finisce bene...ma almeno per un anno non voglio più sentir parlare di matrimoni, okkay?!? ke per il prossimo c'è già un altro amico d'infanzia prenotato per i fiori d'arancio...merd!!! |
DA TENERE SEMPRE BENE A MENTE

NON ESISTONO CONDIZIONI IDEALI IN CUI SCRIVERE, STUDIARE, LAVORARE O RIFLETTERE, MA E' SOLO LA VOLONTA', LA PASSIONE E LA TESTARDAGGINE A SPINGERE UN UOMO A PERSEGUIRE IL PROPRIO PROGETTO!
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