la bradipessa

alla ricerca dei propri limiti, delle proprie potenzialità e di (un po') di autostima

 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: sillylamb
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 42
Prov: MI
 

DEDICATO A S.

 

"Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere "noi" in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l'un l'altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l'ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia...                                          


Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto."


Neruda

 

 

 

DEDICATO AL LEO, AL KIMBA E A DIVERIA

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Dio creò il Persiano perchè l'uomo potesse accarezzare il leone.

Dovremmo essere saggi la metà dei gatti. E anche belli la metà.

I gatti sono stati messi al mondo per contraddire il dogma secondo il quale tutte le cose sarebbero state create per servire l'uomo.

 

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Messaggi di Aprile 2015

UNA CENA FILOSOFICA PER IL COMPLEANNO DEL PAPA': E' NATO PRIMA L'UOVO O LA GALLINA?

Post n°1625 pubblicato il 29 Aprile 2015 da sillylamb
 

Ieri era il compleanno di mio padre. Sinceramente quest'anno nn avevo tanta voglia di organizzare la solita cena. Un po' in questo periodo ne ho davvero un sacco da organizzare e un po' ero davvero arrabbiata per l'atteggiamento tenuto da mia madre in occasione di Pasqua. E' vero che i gatti sono miei, ma per me è altrettanto vero che una mano ogni tanto me la si potrebbe anche dare, considerato quanto lavoro e quanto poco chiedo di solito, visto che sono stata abituata a nn disturbare. Fatto ste che ben presto ho capito che se nn la facevo io questa cosa, nn l'avrebbe fatta nessunaltro. E la rabbia è una cattiva compagnia che nn porta da nessuna parte, tanto più che mia madre mi ha chiesto scusa. Per cui alla fine la cena si è fatta. Quello che ho cucinato è stato apprezzato, ma mio padre sta davvero invecchiando male: taciturno, distratto, svogliato. Io credo che sia depresso, ma nessuno mi dà retta (come al solito) e francamente io mi sono anche un po' stufata di combattere contro i mulini a vento. Insomma, l'atmosfera nn era delle più festose. Spero che prima o poi riesca a ritrovare il sorriso e la voglia di fare.

CREMA DI PISELLI CON UOVA IN CAMICIA
Ingredienti (per 5 persone): 1kg di piselli, 1l di brodo, 100g di parmigiano grattugiato,5 uova, 50ml di aceto, salevia, 50g di cipolla, 30g di burro
Preparazione: fate appassire la cipolla tritata nel burro con la salvia, unite i piselli, regolate di sale e bagnate col brodo. Portate a cottura, poi unite il formaggio e frullate fino ad ottenere una crema che terrete in caldo. Fate bollire l'aceto con 500ml d'acqua, poi rompete un uovo in una ciotolina. Fatelo cadere nell'acqua e aceto, fate cuocere per 3 minuti, poi scolatelo con l'aiuto di una schiumarola e mettetelo in una ciotola con acqua e ghiaccio. Ripetete l'operazione con le uova rimaste. Suddividete la crema nell fondine, mettete al centro di ognuna un uovo e servite.

PETTO DI POLLO RIPIENO
ingredienti (per 5 persone): 1 grosso petto di pollo da 700g, 10 pomodorini secchi, 15 olive nere, prezzemolo, 4 filetti d'acciuga sott'olio, origano, 2 cucchiai d'olio, 2 cucchiai di rum, 1/2 bicchiere di vino bianco, patate, ale e pepe
Preparazione: frullate i pomodorini secchi con le olive, il prezzemolo e le acciughe. Aprite il petto di pollo a libro e spalmatevi il composto ottenuto, quindi sigillate aiutandovi con degli stecchini. Massaggiate la carne con sale e pepe, poi fatela rosolare nell'olio. Sfumate con il rum e il vino bianco, profumatela con l'origano e infornatela a 180° per 40 minuti. Lasciate intiepidire leggermente e affettatela. Servitela irrorandola con il suo sughetto e accompagnandola con patate al forno.

UOVO DI CIOCCOLATA RIPIENO DI FRUTTA E CREMA
Ingredienti (per 5 persone): 1 uovo i cioccolato fondente di dimensioni standard, 100g di lamponi, 100g di fragole 1 kiwi, 2 mandarini, 4dl di latte, 3 tuorli,  60g di zucchero, 2 cucchiai di farina, la scorza di un'arancia e di un limone
Preparazione: portate a bollore il latte con la scorza dell'arancia e del limone prelevata con un pelapatate. Nel frattempo con una frusta lavorate energicamente i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Incorporatevi la farina, poi versatevi sopra il latte bollente; il calore del latte dovrebbe essere sufficiente a far rapprendere la crema, ma se così nn fosse rimettela sul fuoco per qualche istante fino ad ottenere la consistenza desiderata, quindi fatela raffreddare completamente. Taglaite la frutta a piccoli pezzi. Scaldate la lama di un coletello affilato e utilizzatela per rimuovere la calotta superiore dell'uovo formando un contorno irregolare. Riempite l'uovo con strati di crema e frutta, poi ponetelo in frigor fino al momento di servirlo.
Note: Lo so che pasqua è passata da un pezzo, ma io avevo ancora 2 uova da far fuori e mi sembrava in tema. Tra l'altro questo è il piatto di cui ieri sera ero più orgogliosa: era molto buono e anche molto scenografico (io di solito sono pessima nella presentazione dei piatti). Cmq tornando alla domanda del titolo, noi abbiamo concluso che è nata prima la gallina. 

 
 
 

PEDALANDO ALLA RICERCA DELLE RADICI

Post n°1624 pubblicato il 28 Aprile 2015 da sillylamb
 

Il meteo ha deciso di nn farmi il regalo di compleanno. Ho dovuto disdire la prenotazione per il mio 4000 e nn so nemmeno se riuscirò a recuperarlo visto che le previsioni per il ponte nn sono migliori e poi avrò solo il we successivo. Cmq si sa che Ol tep el cül i fà chel chi völ, pertanto abbiamo cercato di prendere il poco sole che c'era in Oltrepo. Sabato tra l'altro era il 25 aprile. O. per commemorare aveva organizzato una gita alla Malga Lunga, in val Gandino. Io ho pensato di andare in Oltrepo, terra di origine dei miei nonni. Mio nonno è stato partigiano, anche se questa è l'unica cosa che so perchè lui della guarra nn ha mai voluto parlarne. Siamo dunque andati a fare un giro in MTB nella bassa valle Staffora. La Salaria è sempre più vicina e l'allenamento è molto scarso. Il giro è stato carino, nn troppo impegnativo ma con degli spunti interessanti. Poi abbiamo visto che le terme di Salice avevano dei prezzi assolutamente popolari, ma chiudevano alle 18. Complice il fatto che il ristorante adocchiato nn aveva posto per il sabato sera e che per la domenica le previsioni erano disastrose, abbiamo deciso di tornare l'indomani. Domenica poi il tempo nn era così male, credo ne sarebbe potuto uscire un altro giro in MTB, ma ce la siamo presa comoda e quindi pomeriggio alle terme che hanno una struttura evidentemente sanitaria con pochi fronzoli e ambienti piccoli, ma sono poco affollate e mi sono piaciute. Particolare spt la vasca con l'acqua salsobromoiodica. E poi e cena all'osteria Quaglini a Borgo Priolo, scovata tramite la guida dello Slow Food. Il posto è molto bello, sulla cima di una collina, un ottimo rapporto qualità/prezzo e un menù abbondantissimo. Forse troppo. O forse sono io che sto invecchiando e nn riesco più a mangiare come una volta, fatto sta che forse avrei preferito porzioni standard e la possibilità di scegliere il menù per potermi godere appieno il risotto ai funghi e bonarda e la tagliata. In ogni caso decisamente un bel we, nonostante i capricci del meteo.

Lunghezza: 39km con saliscendi per un totale di 700m di dislivello

Tipo di itinerario: itinerario su asfalto e sterrato (25%, per lo più carrarecce TC/MC) 

Tempi di percorrenza: 3h30 per l'intero giro

Descrizione: Si parte da Salice Terme, v. don Orione. Al termine della strada prendere a destra su sterrato. A destra in v. Kennedy e poi a sinistra verso l'agriturismo Chiericoni. La strada si fa ben presto ghiaiata e sale con dolci pendenze tra i vigneti e i coltivi passando da Ca' Demaestri. Tornati su asfalto, a sinistra per Pozzol Groppo. Si passa nei pressi del cimitero e poi a sinistra per Monastero. Subito dopo le case a destra su sterrato in discesa un po' invasa dalla vegetazione a fracchio. Quindi a destra verso S. Ponzo. Usciti dal paese, in corrispondenza di un tornante, prendere lo sterrato di fronte,che dapprima pianeggiante, poi in ripida salita conduce alle Grotte. Dall'area picnic salire ancora brevemente tra i castagni, poi una corta discesa conduce all'asfatlo. Imboccarlo a sinistra, in veloce discesa fino a Bagnaria. Qui si attraversa il ponte sullo Staffora e si percorre per alcuni km SP fino a Costiola dove ci si porta nuovamente sulla sinistra idrografica del torrente e sempre su asfalto con alcuni saliscendi si torna al punto di partenza.

 
 
 

UN TERREMOTO DI PENSIERI

Post n°1623 pubblicato il 27 Aprile 2015 da sillylamb
 

Il terremoto che ha squassato il Nepal mi ha profondamente colpito. NN tanto per la tragedia in sè. Voglio dire, nel mondo di tragedie ce ne sono a migliaia, vicine e lontane e di solito sono bravissima a fa finta che nn sia così. Mi ha colpito perchè io sarei dovuta partire proprio in questi giorni, tra il 25 aprile e il primo maggio. Il resto è storia nota: la zoppia di S, il nn trovare un viaggio che mi piacesse (o troppo turistico o troppo difficile da organizzare coi trasporti), la faccedna "Dopo il Nepal faccio un figlio" (archiviata), i biglietti che nn venivano comprati e infine il cambio di programma. Ora mi chiedo cosa sarebbe successo se le cose fossero andate in altro modo. Oscillo tra 2 pensieri opposti. Da una parte, torna prepotente il "Niente x caso" di Richard Bach. Dall'altra penso che la vita nn guarda in faccia nessuno; è solo un caso ed è inutile chiedersi "perchè a me?", ma ci si rimbocca le maniche per tutte le volte che è toccato ad un altro. Ora nn so se avrei buttato via i biglietti o se sarei partita comunque per dare una mano o se sarei già stata là a chiedermi se e come tornare a casa. Fatto sta che vedere morte e distuzione in un posto che è stato nel mio immaginario colpisce come un pugno allo stomaco. NN so nemmeno se farò la donazione all'ASSOCIAZIONE “FINALE FOR NEPAL” come mi è stato chiesto da Clarpi perchè ho sempre la sensazione che quei soldi finiscano chissà dove invece che dove dovrebbero (Se qualcuno volesse farlo, mi chieda gli estremi in pvt). Mi sento sgomenta e impotente e continuo ad arrovellarmi su inutili e sterili pensieri.

 
 
 

CENA VEG DI NON-COMPLEANNO

Post n°1622 pubblicato il 22 Aprile 2015 da sillylamb
 

Venerdì diventerò più vecchia. Di un giorno rispetto a giovedì.
Come dice la Pink, io nn festeggio il giorno giusto, festeggio quando ho tempo, anche perchè come diceva una scrittrice di cui nn ricordo il nome, nn ci vuole nessuna abilità particolare a invecchiare. Però è una buona scusa per ritrovarci intorno a un tavolo con le persone che sono state per me importanti in questi 365 giorni. E' bello vedere come con alcuni stiamo crescendo insieme, mentre altre sono facce nuove con cui spero cmq di fare un po' di strada. Naturalmente un grazie a tutti i partecipanti che hanno fatto sì che la serata volasse via, ma spt mi hanno fatto pensare che, anche se ormai gli anni iniziano a essere parecchi (ma io continuo a nn sentirli), invecchiare così nn è poi male.
Visto che oggi è la festa della terra, il menù nn poteva che essere vegano ed ecosostenibile e nonostante i dubbi iniziali miei e di alcuni dei commensali, nn è avanzato niente.

POLPETTE DI LEGUMI E QUINOA
ingredienti (per 12 persone): per le polpette: 250g di fagioli cannellini secchi, 250g di ceci secchi, 250g di quinoa, 2 carote, 2 porri, 2 cucchiaini di cumino, 2 cucchiaini di coriandolo, farina di ceci, olio per friggere, sale, aglio, alloro
Per la salsa: 150g di tahina, 6 cucchiai d'olio, il succo di 2 limoni
Per l'insalata di accompagnamento: 500g di lattuga, 12 ravanelli, 1/2kg di pomodorini ciliegia, 1 mazzetto di crescione, succo di limone, sale, olio
Preparazione: fate cuocere in 2 pentole separate i caci e i fagioli, precedentemente ammollati, con l'aglio e l'alloro. Fate cuocere la quinoa in acqua salata, dopo averla sciacquata. Riunite in un mixer i legumi, le spezie, i porri e le carote tagliati a rondelle sottili e azionate l'apparecchio fino ad ottenere una crema. Unite la quinoa, regolate di sale e fate riposrae per mezz'ora; se dovesse risultare troppo molle, unire un po' di farina di ceci. Nel frattempo prerare la salsa emulsionando con una frusta gli ingredienti. E l'insalata, riunendo le verdure affettate in un'insalatiera e condendo con una citronnette. Riprendete il composto e formate delle polpette che rotolerete nella farina di ceci e friggerete in abbondante olio. Scolatele su carta da cucina e servitele calde con la salsa e l'insalata.

FINTA PAELLA DI ORZO
Ingredienti (per 12 persone): 500g di orzo, 2 bustine di zafferano, sale, 4 peperoni, 4 scalogni, 1 cucchiai di aceto, 3 cucchiai di salsa di soia, 200g di spezzatino di soia disidratata, 1l di brodo, rosmarino, salvia, vino bianco, 12 cucchiai d'olio
Preparazione: fate appassire 2 scalogni in 4 cucchiai d'olio, poi unite i peperoni tagliati a striscioline e fate saltare per 5 minuti; unite la salsa di soia e l'aceto e cuocete per altri 5 minuti. Tuffate la soia disidratata nel brodo bollente, fate cuocere per 10-15 minuti, scolatele e strizzatela bene; fate appassire gli altri 2 scalogni in 4 cucchiai d'olio con la salvia e il rosmarino, unite la soia e fate saltare finchè nn sarà ben dorata; sfumate con il vino bianco e regolate di sale e pepe. Lessate l'orzo in acqua bollente salata, scolatelo e fatelo saltare in padella con 4 cucchiai d'olio e mezzo bicchiere d'acqua in cui avrete sciolto lo zafferano. Mescolate fino aquando nn avrà assunto un bel colore dorato; unite i peperoni e fate saltare per 5 minuti. Unite anche la soia e fate cuocere per altri 5 minuti. Servite ben caldo.
Note: questo era il piatto che mi preoccupava di più. In realtà io volevo fare una cosa col seitan che avevo già provato e quindi andare più o meno a colpo sicuro, ma una delle mie amiche è intollerante agli eccessi di glutine, così ho ripiegato sulla soia. L'aspetto è pessimo, sembra la segatura da mettere nelle gabbie dei criceti e avevo enormi dubbi sulla sua commestibilità. Invece nn solo è diventata commestibile, ma è anche più buona del seitan che avvero nn sa di niente e h anche una consistenza gommosa poco gradevole.

Si ringraziano in particolare Siona per il pane al farro e la Pink per il dolce. 

 
 
 

SCALINO A 5 STELLE

Post n°1621 pubblicato il 20 Aprile 2015 da sillylamb
 

E così questo we abbiamo portato a casa un'altra classica, anche se in modo un po' sofferto. NN so perchè mio padre nn ha mai considerato le montagne della Lombardia che invece offrono grandi panorami e grandi emozioni al pari delle valdostane.
Cmq, domenica sveglia alle 4.10. NN ce la posso fare. Invece ci alziamo, ci vestiamo, S. prepara il tea, andiamo a prendere O e passiamo da D. Cambio auto, 2h30 abbondanti di vaiggio e calziamo gli sci in un parcheggio già affolatissimo con un po' di nubi vaganti. Ci incamminiamo. D propone di fare un itinerario ad anello. Sono dubbiosa: se tutti vanno di là, un motivo ci sarà... In realtà nn ci mettono molto a convincermi e si cambia strada allontanandoci dalla folla. Il giro ad anello è più lungo, ma la giornata si preannuncia fredda e il meteo dovrebbe migliorare in tarda mattinata. Peccato che poi D cominci a nn stare bene, rallentando la nostra già nn veloce salita. Siamo anche nella nebbia, la cima sembra ormai perduta. Invece piano piano buchiamo le nuvole e D si offre di aspettarci. Lui nn arriva quasi mai in cima con noi, credo sia una specie di gioco, ma un conto è lasciarlo indietro se sta bene... In realtà però nn fa freddo, nn vedo pericoli, il deposito sci sembra ormai a portata di mano e alla vetta da lì sono solo 100m: quanto ci vorrà mai? Molto più del previsto: gli ultimi metri sono faticosissimi, la cresta presenta roccia marcia. Però arriviamo su. Il panorama è bellissimo e la soddisfazione è enorme. Anche i primi metri in discesa, ghiacciati, vanno meglio di quanto pensassi e poi la neve è favolosa; una delle poche volte che mi godo la discesa quanto la salita. Arriviamo all'auto alle 18, un orario vergognoso per degli scialpinisti, spt verso fine aprile, ma per questa volta va benissimo così.

Regione: Lombardia, provincia di Sondrio

Località di partenza: SS36 fino a Colico, poi SS33 fino a Sondrio. Risalire la Valmalenco fino a Chiesa, poi prendere a destra per Lanzada. Seguire la strada fino a un ampio spiazzio da cui parte una stradina sulla destra, poco prima della diga di Campo Moro (1950m)

Meta: Pizzo Scalino (3323m)

Dislivello: 1400m + saliscendi

Punti di appoggio: rifugio Ca' Runcasch (2145m): di proprietà privata, dispone di 45 posti letto e bagni con acqua calda; è aperto con servizio di alberghetto continuativamente in marzo-aprile e metà giugno-metà settembre, nei we nel resto dell'anno http://rifugiocaruncasch.com/

Difficoltà: BSA

pericoli oggettivi: itinerario che necessita di neve assestata in diversi punti (peridolo valanghe al momento della gita: 1)

Periodo consigliato: dicembre-maggio. Io l'ho fatta domenica 19-4-15: sci ai piedi dall'auto (la stradina è un po' al limite ma ieri si riusciva a farla); neve dura in alto (sembrava di essere in pista), poi primaverile; parecchia gente sul percorso

Tempo di percorrenza: 4h solo salita

tipo di percorso: itinerario ad anello su pendii ampi, alcuni ripidi

Cartografia: Kompass

Materiale supplementare: picozza e ramponi per la cresta 

Itinerario: dal parcheggio imboccare la stradina che con alcuni tornanti conduce al pianoro ove sorge l'alpe Campascio (2078m) e successivamente l'alpe Campagneda (2145m). Lasciata a destra la traccia che sale al Cornetto, si procede in direzione est per dossi puntando al passo di Campagneda (2626m) che si raggiunge dopo aver superato un pendio più ripido. Ci si abbassa con ampio semicerchio verso destra e si inizia a salire verso la vedretta dello Scalino in un ampio canale. Si prosegue in direzione sud, alternando tratti ripidi ad altri più dolci, puntando all'evidente colle che chiude la valle. Lasciati gli sci il più in alto possibile, lo si valica (cornici! 3228m) e piegando a destra si percorre la cresta di misto (passi di II; roccia marcia) fino in vetta.
Discesa: tornati al deposito sci, si scende il ripido pendio sotto al colle tenendo la sinistra. Lasciato il Cornetto sulla sinistra, si scendono i ripidi pendii sottostanti riportandosi all'Alpe Campagneda.

 
 
 

CENA MAROCCHINA DI PRIMAVERA

Post n°1620 pubblicato il 15 Aprile 2015 da sillylamb
 

Forse l'inverno mi impigrisce... Fatto sta che in questo momento mi ritrovo con un sacco di inviti a cena da ricambiare o organizzare. Ieri dunque ho invitato degli amici di famiglia di S per i quali ho preparato l'ennesima cena marocchina per sfoggiare la mia tajine. Ne è uscito un pasto profumato, light e delizioso.

CHLADA B'KHEZOU
Ingredienti (per 5 persone): 3 carote, 1 cucchiaio di acqua di fiori d'arancio, 1 cucchiaino di cannella, 1 cucchiaio di zucchero, il succo di un'arancia, 50g di mandorle a lamelle
Preparazione: tagliare le carote a julienne, mescolarle alle mandorle e condirle con lo zucchero, la cannella, il succo dell'arancia e l'acqua dei fiori d'arancio. Lasciare in frigor per alcune ore prima di servire.

CREMA DI FAVE
ingredienti (per 5 persone): 200g di fave secche, il succo di un limone, paprika, olive per decorare, olio
Preparazione: lasciare in ammollo le fave per un paio d'ore, poi cuocerle per 30 minuti in pentola a pressione con un volume doppio d'acqua. Frullarle con il succo di limone e 2 cucchiai d'olio. Mettere la crema in una terrina, spolverizzare con la parpika, decorare con le olive e condire ancora con un filo d'olio.

TAJINE KEFTA DI SARDINE
Ingredienti (per 5 persone): 700g di sardine, 5 pomodori, 2 cucchiai d'olio, aglio, sale, pepe, cumino, paprika, prezzemolo, scorza di limone, farina di riso
preparazione: pulite le sardine, lavatele e asciugatele bene. Tritatele (preferibilmente a coltello) e mescolatele a sale, pepe, spezie, scorza di limone, 1/2 spicchio d'aglio, 4 cucchiai di farina di riso. Con le mani umide formate delle polpettine. Mettete a scaldare l'olio nella tajine con l'aglio, sale, pepe, poi unire i pomodori a cubetti e mezzo bicchiere d'acqua. Far cuocere 10 minuti, poi aggiungere le polpette e proseguire la cottura per altri 30 minuti. Servire con couscous.

 
 
 

UN BASODINO TIRATO COME UN NASTRO DI SCOTCH

Post n°1619 pubblicato il 13 Aprile 2015 da sillylamb
 

Continua la realizzazione dei piccoli desideri per questa stagione di scialp. Così finalmente posso mettere una croce anche sul Basodino. 
Sabato lavoravo fino alle 17, ma fuori il tempo era meraviglioso, così mi sono fatta venire a prendere da S a fine turno. In origine pensavo di dormire a Riale e farla in giornata, ma visto che al Maria Luisa sono stati così gentili da accettarci anche dopo cena e io ero spaventata dal dislivello da fare con lo zaino appesantito da picozza e ramponi, abbiamo mangiato un kebab a Domodossola (che poi come al solito ho rimpianto per tutta la salita; nn imparerò mai...), abbiamo attraversato un fondovalle incredibilmente fiorito e siamo partiti all'imbrunire arrivando sotto una stellata bellissima. Il giorno dopo siamo partiti da buoni ultimi e sono stata felicissima della scelta perchè nn ero in giornata: facevo una gran fatica, ma alla fine, dopo una cresta abbastanza da paura (avessi avuto un pezzo di corda nn mi avrebbe fatto così schifo...), sono arrivata in cima anch'io. E poi giù, su bellissima neve primaverile. E questa volta nn siamo nemmeno stati gli ultimi!

I giorno: salita al rifugio 
Regione: Piemonte, VCO
Località di partenza: da Milano A8, poi A36 fino a Gravellona Toce; proseguire verso il confine di Stato, poi seguire le indicazioni per la Val Formazza che si risale fino a Riale (1728m)
Meta: rifugio Maria Luisa (2160m)
Dislivello: 450m
Punti di appoggiorifugio Maria Luisa: di proprietà del Cai di Busto Arsizio, dispone di 70 posti letto in confortevoli camerette ed è aperto da gennaio a ottobre con servizio di alberghetto; bagni con acqua calda, deposito attrezzatura riscaldato, standard di pulizia molto buoni; personale gentilissimo, 25€ il servizio di B&B
Difficoltà: MS
Pericoli: nessuno 
Periodo consigliato: da marzo a maggio; io l'ho fatta l'11-4-2015: sci dall'auto
Tempo di percorrenza: 1h20
Cartografia: Kompass
Itinerario: dal parcheggio al termine della strada, attraversare la pista da fondo e immettersi sulla stradina battuta dalle motoslitte che sale al rifugio, tagliando ove possibile i tornanti. Si raggiunge un colletto, si lascia a destra la traccia che sale ai laghi del Kastell e piegando a sinistra in breve si raggiunge il rifugio.

II giorno: la cima 
Località di partenza: rifugio Maria Luisa (2160m)
Meta: Basodino (3273m)
Dislivello: 1100m+saliscendi
Punti di appoggio: nessuno
Difficoltà: BSA
Materiale supplementare: picozza e ramponi
Pericoli oggettivi: itinerario che necessita di neve sicura (pericolo valanghe al momento della gita: 1)
Tempo di percorrenza: 4h solo salita
Periodo consigliato: da marzo a maggio; io l'ho fatta l'11-4-15: ottimo rigelo notturno, discesa su neve ancora polverosa in alto, poi primaverile nel canale, un po' marcia più sotto; parecchia gente
Itinerario: dal rifugio tornare sui propri passi e nei pressi di una baita prendere la traccia che sale ai laghi del Kastell. Attraversare la piana, puntando all'evidente canale che si risale fino alla bocchetta di Kastell (2714m). Si perdono alcuni metri sul versante opposto e si compie un lungo traverso in direzione Sud est. Si risale quindi tutto il ghiacciaio sotto la vetta della cima Kastel, rimontando poi la costola Nord Est del Pizzo Cavergno e sbucando infine sull'ampio pianoro glaciale ove, proseguendo diagonalmente a sinistra, si raggiungono le rocce della cresta Est. Qui si lasciano gli sci e si risale la cresta con tratti anche ripidi e alcune roccette fino in vetta.
Discesa lungo la via di salita. 

 
 
 

SFORMATO DI FARRO E VERDURE

Post n°1618 pubblicato il 11 Aprile 2015 da sillylamb
 

Questa è stata decisamente la settimana dei tortini e degli sformati. Abbiamo cominciato col frico e termineremo domani quando come pranzo da gita ci porteremo una frittata di pasta di farro e carciofi. Nel mezzo abbiamo gustato un tortino di riso e asparagi e questo sformato di farro, davvero gustoso.

Ingredienti (per 2 persone): 100g di farro, 250g di verdure miste (io ho usato asparagi, peperoni, carota, zucchina, porro), 2 uova, 2 cucchiai di provola grattugiata, 2 cucchiai di pecorino grattugiato, olio, 1/2 cipolla, sale
Preparazione: Fate cuocere il farro in acqua bollente salata secondo le indicazioni riportate sulla confezione. Nel frattempo fate appassire nell'olio la cipolla tritata, unite le altre verdure a brunoise e fate saltare per qualche minuto. Scolate il farro, unitelo alle verdure insieme ai formaggi e ai tuorli; regolate di sale. Montate a neve gli albumi e aggiungeteli agli altri ingredienti mescolando delicatamente per nn smontarli. Versate il composto in una teglia rivestita con carta da forno bagnata e strizzata e infornate a 180° per 30 minuti. Lasciate leggermente intiepidire prima di servire.

 
 
 

CROSTATA DI LIMONE AL PROFUMO DI ROSMARINO

Post n°1617 pubblicato il 08 Aprile 2015 da sillylamb
 

Nella mia vita ho attraversato periodi diversi nel mio rapporto coi bambini. Sono passata dall'indifferenza al fastidio. Ho anche attraversato un periodo in cui cercavo disperatamente di convincermi che avrei dovuto farli perchè il tempo stringe, perchè è quello che tutti si aspettano da me, perchè le paure sono fatte per venire affrontate. Il risultato? Mal di testa più frequenti e prolungati. Al momento sono nella fase in cui i bambini mi incuriosiscono, ci interagisco per un po' ma so che nn saranno il mio destino. Sono contenta per le altre mamme, ma come dicono Siona e Lolay nn siamo nati tutti per fare la stessa cosa, bisogna prender coscienza dei propri limiti. Con questo spirito, qualche settimana fa sono andata a conoscere il bimbo di Clarpi. Lei come mamma mi è piaciuta tantissimo: è attenta e affettuosa ma al tempo stesso è equilibrata e ha saputo mantenere la sua indipendenza.

La cosa buffa è che tutti sembravano aver capito questa cosa prima di me. Dalla mia capa che mi diceva che io avevo sempre fatto bandiera di questa cosa e dovevo solo trovare il coraggio e la coerenza per portarla avanti davanti al mondo intero. Passando dalla Pink che ha ammesso di nn essersi mai accorta che ero in una fase pro-figlio. Fino alla stessa Clarpi che una volta mi ha definito un'amazzone. Il paragone mi ha fatto piacere perchè in fondo io mi sento tale. E' dai tempi del liceo che indosso i panni dell'amazzone e mi ci sono sempre trovata a mio agio. Certo, per una volta avrei voluto nn essere quella diversa, forse vivrò una vecchiaia più triste, ma per ora sono serena e credo sia quello che conti.

Ingredienti: per la pasta: 180g di farina di farro, 70g di burro, 3 cucchiai di zucchero di canna, qualche cucchiaio d'acqua, 1 cucchiaio di rosmarino tritato
Per la crema: 250g di yogurt greco, 2 uova, 100g di zucchero di canna, 100ml di succo di limone
Preparazione: fate la pasta con gli ingredienti sopra elencati e stendetela a rivestire una tortiera; infornate a 180° per 15 minuti. Nel frattempo lavorate lo yogurt con lo zucchero, poi incorporate le uova una alla volta e infine il succo di limone. Versate il composto nel guscio di pasta e infornate nuovamente per 20 minuti o finchè la crema non si sarà addensata. Lasciate raffreddare prima di servire.

 
 
 

PASQUA 2015: CAMPO-BASE MILANO

Post n°1616 pubblicato il 07 Aprile 2015 da sillylamb
 

Quest'anno i metereologi ci hanno illuso facendoci credere che a pasqua avremmo avuto 3gg di bel tempo. Evento più unico che raro. Infatti poi hanno cambiato idea. Quindi le previsioni e la solita indisponibilità di mia madre a tenermi i gatti (cosa che mi ha fatto davvero arrabiare, magari ne aprlerò un'altra volta) hanno fatto sì che alla fine restassimo a Milano. Ne è uscita una Pasqua forse un po' sotto tono, ma che ha saputo regalarmi cmq dei bei momenti.

Sabato: in MTB in Brianza
Un giro alle porte di casa, mediamente impegnativo dal punto di vista fisico e abbastanza facile da quello tecnico che mi ha fatto scoprire dei sentieri proprio alle porte di Milano e mi ha offerto degli spunti divertenti.
Lunghezza
: 56km, 750m di dislivello
Tipo di itinerario: Itinerario su asfalto e sterrato (60%; carrarecce TC e sentieri S1)
Periodo consigliato: L'itinerario è in genere percorribile tutto l'anno, sconsigliato nella stagione più calda e quando il terreno è particolarmente umido. Io l'ho fatto sabato 4-4-15
Tempi di percorrenza: 4h30
Descrizione: si parte dall'ingresso di viale Brianza del Parco di Monza. Lo si attraversa costeggiando per un tratto il Lambro e se ne esce dalla porta di S. Giorgio. Si costeggia l'autodromo, si oltrepassa la ferrovia e ci si porta verso Arcore. Appena prima di entrare in paese, prendere una strada a sinistra in leggera salita, tra le ville (v. Gran sasso). Questa in breve diviene sterrata, attraversa un tratto di bosco e si immette su una bella sterrata bianca (Via della Fornace) dove giriamo a destra e seguiamo la strada che adesso va leggermente in discesa ed arriviamo all'incrocio con la strada asfaltata Via Abate d'Adda. Imboccarla a destra, poi a sinistra in v. S. Gregorio, quindi a destra in v. Lombardia e poi subito a sinistra in v. Calabria. Proseguire in v. Vecelio, poi attraversare la corte di una cascina e immettersi su un divertente sterrato. Attraversare v. Resegone e proseguire su sterrato. Percorrere un breve tratto di v. Mongorio a sinistra, quindi riprendere lo sterrato sulla destra. Attraversare v. Petrarca e proseguire su sterrato tra i campi. Si ritrova l'asfalto nei pressi di Valaperta. Lo si segue fino a Maresso dove si prende a destra in v. Madonnina. Al termine della strada, un breve tratto sterrato ci conduce in v. Cascina Brughiera. Si attraversa v. Kennedy e si prosegue su sterrato. Si affronta un breve tratto in salita con scalini (nn ciclabile) e si torna su asfalto a Ceresè. Si raggiunge quindi Quattro Strade dove inizia la salita (su asfalto ma imepgnativa) che conduce a Montevecchia. Dopo una sosta in piazza, si torna sui propri passi fin nei pressi della chiesa S. Giovanni Battista dove si scende a sinistra. Poi a destra su bella strada bianca che sfocia su asfalto in località Fornace. Andare a destra, poi in corrispondenza di un trivio prendere lo sterrato a destra (sentiero dei guadi) che sfocia sulla SP54. Imboccarla a destra, poi di nuovo su sterrato a sinistra fino alla località Bastec. Ancora dritto su sterrato fino a Lomagna. Qui a sinistra fino alla località Fornace dove un breve tratto in discesa ci riporta sul percorso fatto all'andata. Ripercorrerlo fino a un trivio. Prendere a destra, supèerare un impluvio e portarsi suula SP/ che velocemente riporta al Parco di Monza e al punto di partenza.

Domenica: Pasqua alle terme
Domenica ci siamo svegliati e pioveva. Niente arrampicata nè giro in moto, quindi. Abbiamo deciso per una giornata di scarico alle terme, estremamente piacevoli dato lo scarso affollamento. Ci voleva, mi hanno dato la carica e il rilassamento necessario per la sveglia antelucana dell'indomani.

Lunedì: Pasquetta sul Chili Bielenhorn
Decidere dove andare lunedì nn è stato facile. Una collega mi aveva invitato in VdA a fare lo Chateau des Dames, ma l'invito era arrivato troppo tardi e nn mi sento ancora così brava da fare un OSA in sua compagnia. Volevamo andare allo Scalino ma c'era una gara. Le condizioni sulle Alpi erano inoltre abbastanza critiche, viste le ultime precipitazioni nevose e il meteo nn è che fosse così chiaro, con il previsto arrivo di un fronte nuvoloso da Nord-Est. Tempo fa avevo visto le foto di Chili Bielenhorn di CdS e mi era venuta voglia di mettermi alla prova con quel dislivello importante, ma avevo paura di nn trovarlo tracciato e quindi di nn riuscire a concludere nulla. Come sempre troppe info mandano la testa in over-loop, così alla fine ha deciso S: si va a Realp e poi vedremo, tanto la zona è una miniera di itinerari. La gita poi era tracciata, il meteo ha tenuto e con calma ho coperto tutto il dislivello, rinfrancata anche dal bellissimo ambiente.
Regione: Svizzera, Canton Uri
Località di partenza: A9 fino a Como in frontiera; proseguire sull'autostrada svizzera fin'oltre il tunnel del S. Gottardo. Prendere la prima uscita per Andermatt, quindi seguire per Realp (1538m)
Meta: Chili Bielenhorn (2940m)
Dislivello: 1400m + saliscendi
Punti di appoggio: Galenstock Hotel (chiuso)
Tiefenbach Hotel: dispone di 20 camere con bagno e doccia; servizio di ristorante; http://www.hotel-tiefenbach.ch/
Difficoltà: MSA+
Pericoli: itinerario abbastanza sicuro in quanto nn si attraversano mai pendii superiori ai 30°; ricordarsi cmq che si attraversa un tratto su ghiacciaio e nn sottovalutare la gita per il notevole sviluppo e dislivello; pericolo valanghe al momento della gita: 3
Periodo consigliato: dicembre-maggio; io l'ho fatta lunedì 6-4-2015: sci dall'auto, bella neve su tutto il percorso (tranne un breve tratto ventata nella parte centrale ma cmq ben sciabile), un po' di vento in alto
Tempo di percorrenza: 5h per l'intero giro
Cartografia: IGN
Tipo di itinerario: possibile percorso ad anello su ampi pendii
Itinerario: dal parcheggio all'uscita del paese (a pagamento; necessari CHF in moneta), ci si porta sulla strada che sale al Furka (innevata nel periodo invernale) e la si segue fino a Galenstock Hotel, tagliando i tornanti dove possibile. Lasciato l'hotel sulla sinistra, si continua in direzione nord-ovest seguendo i cartelli lilla del percorso per le ciaspole. Si compie un traverso un po' delicato e si accede alla valle del Tiefenbach. Si lascia sulla destra la traccia che sale alla Albert Heim Huette e si predono alcuni metri di quota. Piegare a sinistra accedendo al ghicciaio. Lasciare a destra la traccia che sale verso il Galenstock e imboccare un ampio canale. Giunti nei pressi di un colletto, svoltare a sinistra e affrontare l'ultimo pendio. Depositati gli sci, si affrontano gli ultimi 20m un po' esposti che conducono in vetta.
Discesa: in caso di neve sicura, ripercorrere la via di salita fino quasi all'imbocco del canale, quindi tenere la destra. Rpellare per 50m e raggiungere un colletto. Scendere lungo i pendii sottostanti raggiungendo l'hotel Tiefenbach. Da qui seguire la strada del Furka con un lungo traverso un po' delicato e soggetto a scariche di valanghe fino al Galentosck. Da qui a Realp per il percorso dell'andata oppure lungo la strada. 

 
 
 
 
 

INFO


Un blog di: sillylamb
Data di creazione: 26/01/2006
 

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Le montagne sono le preghiere di Dio

 

LE MIE MONTAGNE IN LOMBARDIA (2008-2013)

Provincia di Lecco:
- Grignone per la cresta di Piancaformia (alpinismo invernale)
Giro delle Grigne
- Zucco Sileggio

Provincia di Sondrio:
Pizzo Olano (scialp)
Salmurano (scialp)
- lago del Truzzo
- Surettahorn (scialp)
Bernina (alpinismo)
- bivacco Colombo, Palon de la Mare, monte Vioz (alpinismo)
Disgrazia (alpinismo)
- Gran Zebrù (alpinismo)
- Forcellino (scialp)
- Passo Porcile (scialp)
- il bivacco Ca' Bianca (scialp)
- Da Isola a Frondaglio (ciaspole)
- il lago di Colina (MTB)
-  il Cevedale (alpinismo)

Provincia di Bergamo:
- Bronzone
- Sasna (scialp)
- Mte Misma
Traversata delle creste della Presolana (alpinismo)
- Araralta e baciamorti (ciaspole)
- Pizzo Arera

Provincia di Brescia:
- Adamello (scialp)
- Monte Carone
- Guglielmo (ciaspole)

Provincia di Varese:
- Mte Settetermini (MTB)

 

LE MIE MONTAGNE IN LOMBARDIA, 3

Provincia di Sondrio:
- Punta dgli spiriti (scialp)
Gole Cardinello e lago d'Emet
- Tambò (scialp)
- Cima pesciola (scialp)
- Meriggio (scialp)
- Alpe Bondeno (ciaspole)
- Tresero (scialp)
- Cassandra (scialp)
- Ferrè (alpinismo)
- Scalino (scialp)
- Dosdè (scialp) 

Provincia di Como:
- Bregagno (scialp)
- Cima Pianchette (ciaspole)
- Berlinghera 

Provincia di Bergamo:
- Pizzo delle Segade (ciaspole)
- anello dei Campelli
- Vodala by night (scialp)
- Pizzo del Becco 

Provincia di Lecco:
- San Primo (scialp)
- Legnone da Colico
- Resegone (ciaspole)
- Moregallo (per il canalone Belasa)
- Grignone in invernale 

Provincia di Brescia:
- Frerone (scialp)
- Monte Creino 

Provincia di Varese:
-
 Pizzoni Laveno & Mte Nudo
Piambello (MTB) 

 

LE MIE MONTAGNE IN VALLE D'AOSTA(2008-2009-2010)

LE MIE MONTAGNE IN VALLE D'AOSTA (2011 E SEGG)

- Saron (scialp)
- Oilletta (scialp)
- Col Chavacourt (scialp)
Cima di Creya
- Gran Tournalin
- Roccia nera e Gemello del Breithorn (alpinismo)
- Dome de Gouter (alpinismo)
- Mont Avic
- 2 itinerari con le ciaspole in valdigne: alpeggi Tirecorne e lago d'Arpy
- Spalla W Becca Trecare (scialp)
- Tour Ronde (alpinismo)
- Breithorn Centrale (scialp)
Roisetta (scialp)
- Bieteron (scialp)
- Zumstein (scialp)
- Cleve de Moula
- Gran Cima (scialp)
- Tsaplana
(ciaspole)
- Gran Pays (scialp)
- Croce di fana (ciaspole)
- intorno all becca di Viou
-  da Bard a Machaby
- 2 itinerari in MTB: lago Miserin e Pointe de Chaligne
-  colle Champillon (scialp)
- S. Ambrogio 2011: a piedi sulle mulattiere di Quart, scialp al colle della Croce, ciaspolata notturna all'alpe Arp Vieille
- lago di Zuckie
(ante)cima d'Entrelor (scialp)
- lago Cignana (MTB)
- Bivacco Gervasutti
- Nei valloni di Leviona e Pesson 

 

LE MIE MONTAGNE ALTROVE (2006-07)

PIEMONTE:
Verbano-Cusio-Ossola:
- il rifugio Maria Luisa e il Grieshorn (ciaspole)
- Massa del Turlo
- l'anello di Pogallo
- Pizzo Diei e Monte Cistella
- Corona dei Troggi (ciaspole)
- Monte Massone
- Monte Cazzola (ciaspole)
Provincia di Biella:
- Monte Bo
Provincia di Torino:
-
Colma di Mombarone
Provincia di Alessandria:
- Monti Ebro e Chiappo (ciaspole)
- Monte Tobbio

LIGURIA:
Provincia di Savona:
- L'anello del Beigua
- L'anello del Monte Sordo
- L'anello di Finale
- Da Varigotti a Noli
Provincia di Genova:
punta Martin
il sentiero del Brugneto
- sui sentieri dell'ardesia: Monte Zatta e il Monte S. Giacomo
- Monti Reixa e Argentea

TOSCANA
- nelle foreste casentinesi: le cascate dell'acqua Cheta e il Monte Falterona

ESTERO
Francia:
- il mio Verdon: l'Imbut, il Breis e il Martel
- Cret de la Neige
- Le lac Blanc
Svizzera:
- Val di Campo: il rifugio Val Viola e la forcola di Cardan (ciaspole)
- Poncione d'Alnasca
- Traversata S. Carlo - Foroglio per la bocchetta della Crosa
- Il lago di Cama
- Monte Bar (ciaspole)
- La capanna Cremorasco e il Pizzo Corgella

 

LE MIE MONTAGNE ALTROVE (2008-09)

Piemonte
Provincia di Torino:
-
3 itinerari con le ciaspole dal rifugio Selleries: il lago Laus, il colle del Sabbione, il monte Orsiera
- il Rocciamelone
- il sentiero delle anime
- Punta Mariasco
Verbano-Cusio-Ossola:
- Alpe Veglia e dintorni
- Monte Togano

Emilia Romagna
Provincia di Piacenza:
- Monti Bue, Maggiorasca e Nero (ciaspole)
- Monte Alfeo
Provincia di Parma:
- traversata del parco dei 100 laghi
- Monte Orsaro

Liguria:
-
Manico del Lume (GE) e giro della Palmaria (SP)

Trentino Alto Adige:
Provincia di Bolzano:
- l'Ortles (alpinismo)

Toscana:
Provincia di Massa-Carrara:
- 2 ferrate nelle Apuane: il Monte Forato e il Pizzo Uccello

Estero:
Svizzera:
- capanna Gesero e Monte Marmontana
- Chuebodenhorn
- val Vergeletto, quota 2108
- Magehorn (scialpinismo)
- Piz Grevasalvas (scialpinismo)
- Capanna Poncione di Braga (ciaspole)
- Piz cadreigh (scialpinismo)
- Monte Fumadiga
- Pizzo Claro
- l'Adula (alpinismo)
Francia:
-
Fort de la Croix de Bretagne
- Mont Buet

 

LE MIE MONTAGNE ALTROVE, 3 (2009-2010-2011)

Estero:
Svizzera:
- Poncione di Valpiana (scialp)
- Cima dell'Uomo
- Nella valle dei Cani
Piz lagrev (scialp)
- Breithorn (scialp)
Piz Scalotta (scialp)
- Piz Uccello (scialp)
- Foisc (scialp)
- Piz Rondadura (scialp)
Marocco:
-
scialp sull'Atlante: Toubkal, Ras, Timesguida, colle quota 3850m nei pressi dell'Akioud
USA (California):
- Alta Peak
- Sierra Nevada Summit Lake
- Yosemite North Rim
- Sta Cruz Island

Trentino Alto Adige:
- Rifugio Trivena e Passo delle marmotte (ciaspole)
- Alpe di Villandro (ciaspole)
- valle del Ciamin
(ciaspole)
- ciaspole e torggelen: Cornetto e da Soprabolzano a Collalbo

Piemonte:
Provincia di Torino:
- Dormillouse (scialp)
- Testa di Money (alpinismo)
- Rifugio Mautino e Monte Corbiun (ciaspole)
- scialp e ciaspole in Valle Stretta: Colle di valle Stretta, col des Muandes, lago Verde, vallone di Rochemolles
Verbano-Cusio-Ossola
- Arbola
(scialp)
- Cima Valrossa (scialp)
- Mte Capio
Provincia di Vercelli:
- Monte Bo valsesiano (scialp)

 

LE MIE MONTAGNE ALTROVE, 4

Piemonte:
Provincia di Cuneo:
- Monviso (alpinismo)
- sentiero Frassati in Val Maira
- cima delle Rossette (scialp)
- Cima genova per la cresta Sigismondi (alpinismo)
Provincia di Torino:
- rifugio Jervis e Punta barant (ciaspole)
- Cima del bosco (scialp)
- Cima delle Liste (scialp)
Punta delle vallette (scialp)
Provincia di Novara:
- Mte Fenera (MTB)
VCO:
-
Corno orientale nefelgiù (scialp)
- Monte Faiè
- cima Jazzi (alpinismo)
Provincia di Biella:
- cresta dei carisey (alpinismo)

Emilia Romagna:
Provincia di Reggio Emilia:
- Monte Cusna

Trentino Alto Adige:
- rifugio Lancia e Col santo (ciaspole)
- Tra i masi della val Sarentino

Estero:
Svizzera:
-
Mte Gambarogno
- lago di Canee
- Palù (scialp)
- Bishorn (scialp)
- Punta di Stou (scialp)
- Piz Surgonda (scialp)
- Capanna campo tencia e lago Morghirolo (ciaspole)
Austria:
- Feldalphorn (ciaspole)
Francia:
- Dom de la Neige des Ecrins (alpinismmo)

 

LE MIE MONTAGNE ALTROVE, 5

Piemonte:
Provincia di Torino:
- Punta d'Almiane (scialp)
- Cavalcurt
- Forte di Foens (MTB)
- Roc Peirous (scialp)
- colle della battaglia (scialp)
- prato in fiera (scialp)
- Monte Lion (scialp)
Provincia di Cuneo:
-
Colle Ciaslaràs (scialp)
- Piovosa (scialp)
Provincia di Vercelli:
-
colle della piana (scialp)
- colle Piccolo Altare (scialp)
VCO:
- Corbernas (scialp)
giro dei 5 passi

Trentino Alto Adige:
Provincia di Bolzano:
- anello Brugger Schupfer (ciaspole)
- Laite Va Spiz (scialp)

Estero:
Norvegia:
- scialp alle Lofoten: Fagerfjellet e Stormheimfjellet
Svizzera:
- Septimerpass (MTB)
- Nadelhorn (alpinismo)
- Stotzigen fisten (scialp)
- Tallihorn (scialp)
- Chilchalphorn (scialp)
- Pigna d'Arolla (scialp)
- Strahlorn e Allainhorn (scialp)
- Generoso
Francia:
-
refuge de Gouter
Argentina:
- Cerro des los Cristales

 

LE MIE MONTAGNE ALTROVE, 6

Estero:
Svizzera:
- Chili Bielenhorn (scialp)
- Lucendro (scialp)
- Alphubel (scialp)
Piz d'Emmat Dadaint (scialp)
- Straffelgrat (scialp)
- Einshorn (scialp)
- Weissmies (alpinismo)
- Allainhorn, cresta Est (alpinismo)
- Piz Arpiglia (scialp)
- Piz Mezdì (scialp)
- Boshorn (scialp) 

Piemonte:
Provincia di Torino:
- colle delle Lance (scialp)
- Blegier (scialp)
- Giornalet (scialp)
VCO:
- Basodino (scialp) 
- traversata Veglia-Devero
- Mater & Margineta
alpeggi sopra Cannobio
Provincia di Cuneo:
- Chersogno (scialp)
- Oronaye (alpinismo)
- Colle della Lausa & anello Collalunga (scialp)
Colle Sagneres (scialp) 

Trentino Alto Adige:
- Presanella (alpinismo)
 

Veneto:
Provincia di Belluno:
- Pavione
Mont'Alt de Framont
Provincia di Verona:
- giro delle 5 cime
Monte Sparavero

 

PICCOLE SODDISFAZIONI

Anche se quello a cui tengo di più è la parte "alpinistica", qualcuno ha notato e apprezzato le mie ricette. Questo blog pertanto è segnalato su Petitchef.com

Ricette di cucina