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« A Sellero si da la casa ...Sellero: Segnalazione po... »

"Tre Torri" di Sellero: Archeologia industriale o ennesima cattedrale nel deserto?

Post n°702 pubblicato il 30 Aprile 2012 da theriddle
 

Il prossimo 4 maggio, dopo quasi sette anni e con almeno quattro di ritardo sul previsto, l'amministrazione comunale di Sellero con solenne spiegamento di autorità e sonori squilli di tromba (com'è abitudine del Sindaco Bressanelli e com'è stato per tutti i megaprogetti portati avanti in questi anni solo per fare e immagine e senza realismo e che ai cittadini non hanno portato mai benefici concreti. Uno su tutti: TSN) procederà all'inaugurazione del sito industriale "Tre Torri" (i tre forni della ex «Sefe») i cui lavori di recupero parrebbero finalmente terminati (già in passato abbiamo assistito a inaugurazioni più o meno ufficiali e connesse visite guidate). Ma quanto è costata questa importante opera ai cittadini Selleresi, Camuni e Lombardi?
Per dovere di cronaca ci pare giusto sottolineare che per la riqualificazione del sito industriale, l'amministrazione di Sellero nel 2005 ha ottenuto da Regione Lombardia un contributo a valere sull'"Obiettivo 2" per circa un milione di euro (di cui 40% a fondo perduto e il 60% quale finanziamento a tasso zero ammortizzabile in 20 anni) ai quali vanno aggiunti circa trecentomila euro erogati dalla Comunità Montana di Valle Camonica e dal Comune.
Circa un milione e trecentomila euro quindi per un'opera che, dai proclami e dalle promesse, si preannuncia essere uno dei fiori all'occhiello (ma non si era usato lo stesso termine anche per TSN?) dell'archeologia industriale camuna. Un progetto che, almeno stando a quanto dice il nostro Sindaco, dovrebbe portare rilevanti benefici sull'economia turistica del nostro paesello e di tutta la zona, ma che noi temiamo si possa trasformare nell'ennesimo buco nell'acqua di questa amministrazione comunale.
Molto probabilmente il Sindaco ci etichetterà come "i soliti disfattisti" dicendo che "la minoranza fa il suo gioco", esattamente come quando abbiamo criticato la sostenibilità del progetto "piscina comunale" o le questioni Legno Energia e TSN (ad ogni buon conto i fatti continuano a darci ragione), noi crediamo solo che la gestione della cosa pubblica debba essere fatta con estrema oculatezza e mantenendo i piedi ben piantati per terra. Non bastano le parole e i proclami per portare avanti i progetti, per quanto affascinanti questi possano essere, servono invece programmazione e buon senso.
Un proverbio inglese dice che la massaia sa solo quarantotto ore dopo se il budino è buono e nel nostro caso bisogna ancora assaggiarlo (anche se visti i precedenti...), lasciamo quindi al Sindaco ed alla sua amministrazione il compito di stupirci e smentire le nostre perplessità.
Perplessità sia di natura tecnica che amministrativa. Nutriamo infatti seri dubbi sulla solidità di parte della struttura, ed in particolare della passerella che attraversa la SS42 che, almeno visivamente, non da sicuramente una buona impressione. Cosa succederebbe infatti se uno dei numerosi camion che giornalmente percorrono quella strada (quel tratto è punto di passaggio obbligato per gli automezzi che riforniscono la centrale di TSN - almeno 1.600 l'anno secondo le stime della società - , per quelli al lavoro nel cantiere della SS42 e per i mezzi che si recano nella vicina zona artigianale) urtasse il debole pilastro che la sostiene?
Probabilmente si sarebbe potuto riqualificare il tutto mantenendo sì l'attuale "passerella", ma implementandola con una struttura in legno lamellare, esteticamente gradevole, sicuramente più funzionale e che consentisse anche il transito in sicurezza dei pedoni (ora all'interno della passerella ci passano solo i tubi del teleriscaldamento) contestualmente all'eliminazione del "pilastrino" posto al centro della sede stradale. In questo modo si sarebbe ottenuto il risultato di garantire la sicurezza di pedoni e automezzi oltre a migliorare "l'ingresso nord" della Scianica. E invece no! Perché?
Certo a pensar male si fa peccato, ma ci sorge il dubbio che la "storica" passerella sia stata mantenuta solamente per favorire l'attraversamento di ferrovia e statale da parte dei tubi del teleriscaldamento, risparmiando così alla società TSN i costi dei relativi canoni.
Manifestiamo alcune perplessità anche in merito alla futura gestione della struttura visto che l'unica proposta ad oggi pervenuta al Comune di Sellero (figlia di colloqui già intercorsi tra l'amministrazione e quelli che probabilmente saranno i futuri gestori) prevede condizioni alquanto svantaggiose per L'Ente: comodato gratuito 6+6 anni, con penale per le amministrazioni future in caso di recesso e tutti i costi (manutenzione, luce, gas, riscaldamento e acqua etc.) a carico del comune!
Che senso ha spendere milioni di euro di soldi pubblici per poi regalare praticamente tutta la struttura a dei privati? Certo nel nostro comune è una prassi consolidata (anche in questo caso impossibile non citare come esempio TSN), crediamo però (ed a tal proposito abbiamo presentato nelle scorse settimane una mozione da discutere in consiglio comunale che purtroppo ad oggi è rimasta lettera morta) sia più opportuno emanare un bando pubblico per manifestazione di interesse finalizzato alla gestione della Struttura, destinando parte alla realizzazione di un laboratorio di ricerca sulle energie alternative e parte quale "Casa delle Associazioni" dove tutte le associazioni comunali (ed eventualmente anche dei comuni limitrofi) possano trovare adeguata collocazione utilizzando i locali in modo permanente o saltuario, in base alla loro specifica funzione.
In questo modo, oltre a favorire e sostenere lo sviluppo dell'Associazionismo sia nel nostro comune che nei comuni limitrofi offrendo un punto di riferimento, servizi ed occasioni di incontro e di confronto, sulla base di regole definite e condivise, nel rispetto di ogni peculiarità, le associazioni potrebbero occuparsi direttamente della promozione turistica del territorio.
Quindi, in attesa di poterci finalmente confrontare su questo argomento con il Sindaco e la sua compagine, che però evitano accuratamente il dialogo e proseguono imperterriti e refrattari per la loro strada senza mettere in atto alcun tipo di programmazione né di sviluppo turistico, né di sviluppo industriale, aspettiamo di assaggiare questo nuovo "budino", sperando che ancora una volta non ci vada di traverso...

 

 
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Penso ad un popolo multirazziale
ad uno stato molto solidale
che stanzi fondi in abbondanza
perché il mio motto è l'accoglienza,
penso al problema degli albanesi,
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....
penso che è bello sentirsi buoni
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Un giorno milioni di uomini abbandoneranno l'emisfero sud per irrompere nell'emisfero nord. E non certo da amici. Perché vi irromperanno per conquistarlo. E lo conquisteranno popolandolo  coi loro figli. Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria.”  Houari Boumedienne - Presidente algerino -  1974 - dinanzi all'Assemblea delle Nazioni Unite





 

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