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« Times: in Italia trionfa... »

Meditate gente

Post n°57 pubblicato il 29 Giugno 2006 da theriddle
 

Bellissima storiella trovata in rete..

"C'era una volta una Paese un tempo bellissimo, che si trovava a vivere una grande carestia. Mesi di aridità avevano impoverito la terra che a fatica produceva ancora qualche frutto.
La gente che abitava questo vecchio Paese di sogno, faticava a tirare avanti, senza cibo non aveva le forze per coltivare e se non coltivava la terra aveva sempre meno frutti di cui cibarsi. 
Un giorno, un uomo, stanco ed affamato, nel suo cammino alla ricerca di un pò di sollievo s'imbattè in un gruppo di persone che armeggiava intorno ad un piccolo fico. La terra attorno era arida, ma la piccola pianta aveva dei piccoli frutti sparuti. L'uomo si avvicinò a quelle persone e chiese cosa stessero facendo. Quelli, si girarono a guardarlo con i loro volti smunti ma sorridenti e replicarono: "Stiamo innaffiando il nostro fico."
L'uomo non capì come potessero innaffiare il fico senz'acqua e stette a guardare. La gente bagnava quella povera pianta come poteva, chi con il sudore del lavoro, alcuni con le lacrime della disperazione, ed ogni goccia d'acqua serviva a tenere in vita il fico. Se tutti avessero lavorato da soli, la poca acqua non sarebbe bastata, ma unendosi per salvare la vita ad un solo fico, la piantina continuava a crescere in mezzo a quel deserto, producendo frutti. L'uomo li guardò incredulo e allora, una donna con aria amichevole gli si avvicinò, tendendo la mano gli offrì un fico, un pò piccolo e amaro a causa della poca acqua, ma ricco di zucchero. Disse: "Ecco tieni, non è molto, ma il suo zucchero ti darà energia e potrai unirti a noi per farlo crescere , così, un giorno potremmo cibarci tutti dei suoi frutti e la carestia sarà superata." L'uomo guardò la donna, guardò quelle persone che si affannavano per un piccolo fico e scoppiò in una sonora risata. Poi diede uno schiaffo alla mano della donna, facendo cadere a terra il frutto disse: "A me non piacciono i fichi, preferisco cercare una bella mela rossa e succosa!" Quindi se ne andò.La donna non disse nulla, raccolse da terra il frutto e cercò di ripulirlo dalla polvere, affinchè potesse nutrire qualcuno del gruppo che lavorava per far vivere il fico. Si augurava che l'azione egoista di un uomo non inficiasse il lavoro piccolo ma costante di tante persone che da quel fico speravano nascesse nuova vita.
L'uomo continuò a camminare,ma senza cibo ne bevande, in una terra arida, la sua probabilità di trovare un melo pieno di frutti scarseggiava e con il tempo l'uomo morì di fame."

La riforma della costituzione bocciata al referendum è come quel piccolo fico amaro...

 
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Ipse dixit

Il coraggio nessuno lo può regalare, bisogna che ogni uomo lo trovi nella propria anima. (Umberto Bossi)

"Chi controlla il passato, controlla il futuro; chi controlla il presente, controlla il passato" George Orwell

“E tutti si scandalizzano quando sentono dire: quel tale tipo di mammifero o di uccello ormai è sparito dalla faccia della terra, non lo vedremo più; è una grave perdita. Certo, si tratta di gravissime perdite. Ma non sarebbe forse più grave se sparisse una comunità umana?” (Bruno Salvadori)


"I molteplici consigli legislativi, e i loro consensi e dissensi, e i poteri amministrativi di molte e varie origini, sono condizioni necessarie di libertà. La libertà è una pianta di molte radici. (...) Quando ingenti forze e ingenti ricchezze e onoranze stanno raccolte in pugno d'un'autorità centrale, è troppo facile costruire o acquistare la maggioranza d'un unico parlamento. La libertà non è più che un nome: tutto si fa come tra padroni e servi." (Carlo Cattaneo)


IL VOSTRO CANCRO E' PIU' GRAVE DEL MIO. Un cancro ben più tragico, ben più irrimediabile del mio. Un cancro per il quale non esistono chirurgie, chemioterapie, radioterapie. Il cancro del nuovo nazifascismo, del nuovo bolscevismo, del collaborazionismo nutrito dal falso pacifismo, dal falso buonismo, dall'ignoranza, dall'indifferenza, dall'inerzia di chi non ragiona o ha paura. Il cancro dell'Occidente, dell'Europa e in particolare dell'Italia. (Oriana Fallaci)

Penso ad un popolo multirazziale
ad uno stato molto solidale
che stanzi fondi in abbondanza
perché il mio motto è l'accoglienza,
penso al problema degli albanesi,
dei marocchini, dei senegalesi
bisogna dare appartamenti
ai clandestini e anche ai parenti
e per gli zingari degli albergoni
coi frigobar e le televisioni.
....
penso che è bello sentirsi buoni
usando i soldi degli italiani. (G.Gaber)


Un giorno milioni di uomini abbandoneranno l'emisfero sud per irrompere nell'emisfero nord. E non certo da amici. Perché vi irromperanno per conquistarlo. E lo conquisteranno popolandolo  coi loro figli. Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria.”  Houari Boumedienne - Presidente algerino -  1974 - dinanzi all'Assemblea delle Nazioni Unite





 

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