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« La terra dei cachiIpocriti »

Dubbi mondiali

Post n°65 pubblicato il 06 Luglio 2006 da theriddle
 

Domenica ore 20.00, finale mondiale, Francia-Italia.
Cheffarè?

Mentre il cuore sportivo mi dice di tifare per la squadra di calcio chiamata italia come giustamente l'ha definita Paragone (anche se nella Francia giocano Zizou e Trezeguet..), i giornali e i telegiornali  mi spingono a tifare contro la nazionale italiana, che dovrebbe rappresentare lo stato italia  (volutamente minuscolo) che viene usata per nascondere i mali e i problemi di questo paese (panem et circenses- vedi post precedente) e come "anestetico" da chi ce lo vuol mettere in quel posto.. Dal signor Prodi che, pur non avendo mai visto una partita di calcio, per motivi politico-propagandistici si reca a Dortmund e, sapendo che l'italia è una repubblica fondata sul pallone, si sdogana al pubblico della pedata andando persino a cantare "O sole mio" negli spogliatoi con i calciatori (ma perché proprio "o sole mio" e non "O mia bela madunina?"). Utilizzata  da coloro che ora sventolano quel tricolore che nel 68 bruciavano nelle piazze, come panacea per rinsaldare quella presunta unità nazionale che storicamente non è mai esistita e politicamente non esiste ancora oggi (vedi le elezioni politiche, amministrative e il referendum), dimenticando (volutamente?) che la nazionale per circa un decennio non è andata a giocare nella rossa Firenze perché veniva accolta da bordate di fischi. Per "merito" della nazionale italiana in finale ai mondiali stanno passando in secondo piano le manovre e manovrine di questo governo, lo sciopero (sostanzialmente giusto) dei tassisti, quello promesso dagli avvocati, l'arresto di un alto funzionario del sismi, le notizie secondo cui questa profonda crisi tanto sventagliata dal sinistra-centro pare non sia proprio così profonda (ultimi dati alla mano).
L'italia è un paese dove si lasciano liberi i terroristi o addirittura si portano in parlamento e invece si arrestano i poliziotti, dove si colpiscono tassisti e farmacisti ma si mantengono le lobbies dei baroni universitari e dei dipendenti della pubblica amministrazione, l'italia è un paese dove si aumentano i ministeri e i sottosegretari, dove si vota contro all'ammodernamento del paese e alla diminuzione dei parlamentari, dove si ha paura dello "strapotere del premier" quando però un governo per far passare le leggi in parlamento deve continuare a ricattarlo chiedendo la fiducia alla sua maggioranza.
Un paese dove, se vince la nazionale, si rischia di insabbiare "calciopoli".. Un paese dove non si può più urale "forza Italia" perché "non è politcamente corretto", un paese dove non puoi non tifare per la nazionale, perché sennò sei un eversivo, un paese dove però puoi spaccare vetrine e sentirti protetto da parecchi parlamentari.

Un paese dove la passione sportiva diventa fanatismo e dove, i furbi, sfruttano, ancora una volta, il fanatismo popolare per infilarci tante nuove suppostine nel popò...

Io amo il calcio, ma a me questo paese non piace.

Non so se tiferò italia, francia o nessuna delle due.
Sicuramente tiferò per Alex del Piero, uno dei pochi veri "Campioni" in campo e fuori.

 
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Il coraggio nessuno lo può regalare, bisogna che ogni uomo lo trovi nella propria anima. (Umberto Bossi)

"Chi controlla il passato, controlla il futuro; chi controlla il presente, controlla il passato" George Orwell

“E tutti si scandalizzano quando sentono dire: quel tale tipo di mammifero o di uccello ormai è sparito dalla faccia della terra, non lo vedremo più; è una grave perdita. Certo, si tratta di gravissime perdite. Ma non sarebbe forse più grave se sparisse una comunità umana?” (Bruno Salvadori)


"I molteplici consigli legislativi, e i loro consensi e dissensi, e i poteri amministrativi di molte e varie origini, sono condizioni necessarie di libertà. La libertà è una pianta di molte radici. (...) Quando ingenti forze e ingenti ricchezze e onoranze stanno raccolte in pugno d'un'autorità centrale, è troppo facile costruire o acquistare la maggioranza d'un unico parlamento. La libertà non è più che un nome: tutto si fa come tra padroni e servi." (Carlo Cattaneo)


IL VOSTRO CANCRO E' PIU' GRAVE DEL MIO. Un cancro ben più tragico, ben più irrimediabile del mio. Un cancro per il quale non esistono chirurgie, chemioterapie, radioterapie. Il cancro del nuovo nazifascismo, del nuovo bolscevismo, del collaborazionismo nutrito dal falso pacifismo, dal falso buonismo, dall'ignoranza, dall'indifferenza, dall'inerzia di chi non ragiona o ha paura. Il cancro dell'Occidente, dell'Europa e in particolare dell'Italia. (Oriana Fallaci)

Penso ad un popolo multirazziale
ad uno stato molto solidale
che stanzi fondi in abbondanza
perché il mio motto è l'accoglienza,
penso al problema degli albanesi,
dei marocchini, dei senegalesi
bisogna dare appartamenti
ai clandestini e anche ai parenti
e per gli zingari degli albergoni
coi frigobar e le televisioni.
....
penso che è bello sentirsi buoni
usando i soldi degli italiani. (G.Gaber)


Un giorno milioni di uomini abbandoneranno l'emisfero sud per irrompere nell'emisfero nord. E non certo da amici. Perché vi irromperanno per conquistarlo. E lo conquisteranno popolandolo  coi loro figli. Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria.”  Houari Boumedienne - Presidente algerino -  1974 - dinanzi all'Assemblea delle Nazioni Unite





 

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