Creato da theriddle il 02/05/2006
'Scintille di Filosofia Civile - Uno stato è una gente e una terra'
 

Manifesti

 

 

LA PADANIA


immagine

 

Ultime visite al Blog

oliverspdfolletto7dglpisti59bisiodgl0gatto_felix_1studiopaolooliveropaiscomariopioneer_procinetrashmariabreemanuelemarullogloriagrieco10jeli_Mfluffonegiannii0
 

Area personale

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 19
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

 

« Politically incorrectPacifinti senza se e senza ma »

«Troppi immigrati qui solo per delinquere»

Post n°91 pubblicato il 22 Agosto 2006 da theriddle
 

di Gaia Cesare


da Milano

Da anni conduce un programma televisivo per due tv locali, La8 e La9, in onda nel Nord-est e fino alla Toscana, in cui racconta la vita degli stranieri arrivati in Italia. Si chiama «Speciale immigrati» e lui di immigrazione se ne intende. Arrivato in Italia all'età di sette anni, Mohamed Ahmed, egiziano, è ora un cittadino italiano a tutti gli effetti. Ha cominciato come piccolo imprenditore, aprendo i primi ristoranti a Padova, per poi allargarsi. Intanto ha sposato un'italiana di Venezia, ex imprenditrice anche lei, con cui ha messo su famiglia. Ora si è trasformato in un analista del fenomeno immigrazione. La sua redazione si trova a trecento metri da via Anelli, il «ghetto» in cui i padovani hanno voluto innalzare quel «muro» che oggi, anche a Milano, qualcuno chiede di erigere contro gli immigrati. «Padova è la cittadina dell'arte, di Galileo, il degrado a cui anche noi assistiamo ogni giorno, tra spaccio e prostituzione, è una vergogna».
Che fare allora contro la criminalità che gravita attorno a grosse fette di immigrati? «Via subito tutti gli irregolari e spazio solo a chi viene qui a fare il proprio dovere».
E secondo Ahmed c’è una buona metà di immigrati che in Italia arriva solo per delinquere: «Sono quelli a cui la cittadinanza consentirà di agire con maggiore libertà e minori controlli. Non la chiederanno perché vogliono diventare italiani, ma solo per avere un passaporto che consenta loro di andare in giro per il mondo più agevolmente. A quelli non interessa stare in Italia per lavorare ma solo fare quattrini in fretta, non importa come». Ahmed, ovviamente, difende anche il suo passato e la sua storia: «Poi ci sono quelli come me, a cui comunque non interessa diventare italiani, almeno non in così poco tempo. Sono persone che hanno soprattutto bisogno di un lavoro sicuro: è questo il loro obiettivo, non di certo la cittadinanza. E prima di tutto dovranno colmare i gap di conoscenza linguistica e logistica che gli manca di questo Paese. Negli ultimi dieci anni c’è stata un’immigrazione di livello più basso, quasi l’80 per cento degli immigrati che arrivano qui non conoscono l’italiano né la geografia del Paese».
Ahmed è insofferente, perché fra tanti stranieri con cui ha a che fare ogni giorno «ci sono molti che quando gli chiedo cosa pensano dell’Italia mi rispondono che è un “Paese di m...”. Forse si aspettavano di venire qui a non far nulla, di diventare ricchi in un paio d'anni e poi tornare. Invece la vita da immigrati è una vita di sacrifici».
Nelle sue parole, poi, c’è il timore che la cittadinanza - che estenderà il diritto di voto, attivo e passivo, anche ai «nuovi italiani» - spalanchi le porte all’integralismo: «Sono in tanti quelli che vogliono fare politica, molti per voglia di rivendicazione. Io sono convinto che si candideranno per difendere l'Islam, ma quello più radicale. Questi personaggi non si riconoscono facilmente, non hanno scritto in faccia la parola “estremista”. Ma ora la cittadinanza li renderà molto più forti. Il permesso di soggiorno, il rischio di essere espulsi, li ha frenati finora. Adesso faranno un ragionamento: sono italiano e nessuno mi può mandare via».
Che fare per fermarli? «Selezionare le guide religiose e spirituali. Gli imam che operano in Italia, e che sono un punto di riferimento per gli immigrati, devono essere persone scelte, che abbiano una conoscenza reale del Corano, che siano colte e magari elette dalla comunità stessa. Proprio come avviene negli Usa».

Il Giornale n. 197 del 22-08-06 pagina 6

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog

Contatta l'autore

Nickname: theriddle
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 51
Prov: BS
 



immagine




 

Ipse dixit

Il coraggio nessuno lo può regalare, bisogna che ogni uomo lo trovi nella propria anima. (Umberto Bossi)

"Chi controlla il passato, controlla il futuro; chi controlla il presente, controlla il passato" George Orwell

“E tutti si scandalizzano quando sentono dire: quel tale tipo di mammifero o di uccello ormai è sparito dalla faccia della terra, non lo vedremo più; è una grave perdita. Certo, si tratta di gravissime perdite. Ma non sarebbe forse più grave se sparisse una comunità umana?” (Bruno Salvadori)


"I molteplici consigli legislativi, e i loro consensi e dissensi, e i poteri amministrativi di molte e varie origini, sono condizioni necessarie di libertà. La libertà è una pianta di molte radici. (...) Quando ingenti forze e ingenti ricchezze e onoranze stanno raccolte in pugno d'un'autorità centrale, è troppo facile costruire o acquistare la maggioranza d'un unico parlamento. La libertà non è più che un nome: tutto si fa come tra padroni e servi." (Carlo Cattaneo)


IL VOSTRO CANCRO E' PIU' GRAVE DEL MIO. Un cancro ben più tragico, ben più irrimediabile del mio. Un cancro per il quale non esistono chirurgie, chemioterapie, radioterapie. Il cancro del nuovo nazifascismo, del nuovo bolscevismo, del collaborazionismo nutrito dal falso pacifismo, dal falso buonismo, dall'ignoranza, dall'indifferenza, dall'inerzia di chi non ragiona o ha paura. Il cancro dell'Occidente, dell'Europa e in particolare dell'Italia. (Oriana Fallaci)

Penso ad un popolo multirazziale
ad uno stato molto solidale
che stanzi fondi in abbondanza
perché il mio motto è l'accoglienza,
penso al problema degli albanesi,
dei marocchini, dei senegalesi
bisogna dare appartamenti
ai clandestini e anche ai parenti
e per gli zingari degli albergoni
coi frigobar e le televisioni.
....
penso che è bello sentirsi buoni
usando i soldi degli italiani. (G.Gaber)


Un giorno milioni di uomini abbandoneranno l'emisfero sud per irrompere nell'emisfero nord. E non certo da amici. Perché vi irromperanno per conquistarlo. E lo conquisteranno popolandolo  coi loro figli. Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria.”  Houari Boumedienne - Presidente algerino -  1974 - dinanzi all'Assemblea delle Nazioni Unite





 

Video

 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963