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Formare i lavoratori stranieri

Post n°96 pubblicato il 31 Agosto 2006 da theriddle
 

Sul sito di Repubblica leggo:

"Creare liste di stranieri che chiedono un visto d'ingresso in Italia per venirvi a lavorare. Ed eventualmente pensare a corsi di formazione sul posto, ma che siano adeguati alle esigenze proprie del mercato del lavoro italiano. E' l'idea a cui sta lavorando il ministro dell'Interno Giuliano Amato per far fronte al fenomeno dell'immigrazione, quella clandestina in primo luogo. Per ora e' solo un'ipotesi, come lo stesso titolare del Viminale ha detto in un'intervista a un quotidiano romano, ma e' in via di attenta analisi. Sarebbe questa una sorta di "doppio binario d'ingresso", inserito in una legge piu' avanzata rispeto all'attuale, la Bossi-Fini, e in grado cosi' di porre un freno alla "commistione fra immigrati legali e irregolari".

E penso.. "ma qualcosa del genere non è già previsto nella Bossi-Fini?" allora cerco su internet il testo integrale delle "Bossi-Fini", me lo leggo e trovo scritto:

"1. L’articolo 23 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998 e’ sostituito dal seguente : "Art. 23. - (Titoli di prelazione) - 1. Nell’ambito di programmi approvati, anche su proposta delle regioni e delle province autonome, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dal Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca e realizzati anche in collaborazione con le regioni, le province autonome e altri enti locali, organizzazioni nazionali degli imprenditori e datori di lavoro e dei lavoratori, nonche’ organismi internazionali finalizzati al trasferimento dei lavoratori stranieri in Italia ed al loro inserimento nei settori produttivi del Paese, enti ed associazioni operanti nel settore dell’immigrazione da almeno tre anni, possono essere previste attivita’ di istruzione e di formazione professionale nei Paesi di origine. 2. L’attivita’ di cui al comma 1 e’ finalizzata : a) all’inserimento lavorativo mirato nei settori produttivi italiani che operano all’interno dello Stato ; b) all’inserimento lavorativo mirato nei settori produttivi italiani che operano all’interno dei Paesi di origine ; c) allo sviluppo delle attivita’ produttive o imprenditoriali autonome nei Paesi di origine. 3. Gli stranieri che abbiano partecipato alle attivita’ di cui al comma 1 sono preferiti nei settori di impiego ai quali le attivita’ si riferiscono ai fini della chiamata al lavoro di cui all’articolo 22, commi 3, 4 e 5, secondo le modalita’ previste nel regolamento di attuazione del presente testo unico. 4. Il regolamento di attuazione del presente testo unico prevede agevolazioni di impiego per i lavoratori autonomi stranieri che abbiano seguito i corsi di cui al comma 1".

Io non sono un giurista ma il concetto mi sembra abbastanza palese, o il ministro Amato non si è preso la briga di leggere la "famigerata" legge che vuole con tanta veemenza abolire o "rivedere" (se la legga prima), oppure ci sta prendendo per i fondelli...

Faccio notare come il testo della "Bossi-Fini" sia ben più completo e lungimirante rispetto alla proposta di Amato, l'attuale legge infatti prevede corsi di formazione per lavoratori destinati al mercato del lavoro italiano ma anche per lavoratori destinati al mercato locale, facendo così in modo che il "know-How" acquisito resti in loco e contribuisca allo sviluppo del paese di origine del lavoratore, in modo da non costringerlo più ad emigrare verso altri lidi in cerca di fortuna. Il concetto espresso dal ministro Amato invece, considera l'istituzione di corsi di formazione come mezzo per favorire un'ulteriore incremento dell'immigrazione verso il nostro paese...

 
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Il coraggio nessuno lo può regalare, bisogna che ogni uomo lo trovi nella propria anima. (Umberto Bossi)

"Chi controlla il passato, controlla il futuro; chi controlla il presente, controlla il passato" George Orwell

“E tutti si scandalizzano quando sentono dire: quel tale tipo di mammifero o di uccello ormai è sparito dalla faccia della terra, non lo vedremo più; è una grave perdita. Certo, si tratta di gravissime perdite. Ma non sarebbe forse più grave se sparisse una comunità umana?” (Bruno Salvadori)


"I molteplici consigli legislativi, e i loro consensi e dissensi, e i poteri amministrativi di molte e varie origini, sono condizioni necessarie di libertà. La libertà è una pianta di molte radici. (...) Quando ingenti forze e ingenti ricchezze e onoranze stanno raccolte in pugno d'un'autorità centrale, è troppo facile costruire o acquistare la maggioranza d'un unico parlamento. La libertà non è più che un nome: tutto si fa come tra padroni e servi." (Carlo Cattaneo)


IL VOSTRO CANCRO E' PIU' GRAVE DEL MIO. Un cancro ben più tragico, ben più irrimediabile del mio. Un cancro per il quale non esistono chirurgie, chemioterapie, radioterapie. Il cancro del nuovo nazifascismo, del nuovo bolscevismo, del collaborazionismo nutrito dal falso pacifismo, dal falso buonismo, dall'ignoranza, dall'indifferenza, dall'inerzia di chi non ragiona o ha paura. Il cancro dell'Occidente, dell'Europa e in particolare dell'Italia. (Oriana Fallaci)

Penso ad un popolo multirazziale
ad uno stato molto solidale
che stanzi fondi in abbondanza
perché il mio motto è l'accoglienza,
penso al problema degli albanesi,
dei marocchini, dei senegalesi
bisogna dare appartamenti
ai clandestini e anche ai parenti
e per gli zingari degli albergoni
coi frigobar e le televisioni.
....
penso che è bello sentirsi buoni
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Un giorno milioni di uomini abbandoneranno l'emisfero sud per irrompere nell'emisfero nord. E non certo da amici. Perché vi irromperanno per conquistarlo. E lo conquisteranno popolandolo  coi loro figli. Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria.”  Houari Boumedienne - Presidente algerino -  1974 - dinanzi all'Assemblea delle Nazioni Unite





 

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