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Libertà di pensiero?

Post n°98 pubblicato il 04 Settembre 2006 da theriddle
 

 
Nel 1998 Vittorio Sgarbi in un’intervista ad un quotidiano  aveva definito "politiche" le decisioni prese dai magistrati della Procura di Palermo guidati da Giancarlo Caselli. Sgarbi era stato condannato in primo grado per diffamazione aggravata ad un mese di reclusione, convertito in 1.000 euro di multa, verdetto confermato anche dalla Corte d'Appello. L'atttuale Assessore del copmune di Milano si aveva poi fatto ricorso alla Cassazione  sostenendodi essersi «limitato a censurare il comportamento delle persone offese esprimendo comunque giudizi e convinzioni personali».

La Suprema Corte ha respinto il ricorso con sentenza  29453, nella quale si legge «non sussiste l’esimente del diritto di critica allorchè un magistrato del pubblico ministero venga accusato di svolgere indagini politiche, in quanto una siffatta espressione, evocando l’intento di favorire una determinata forza politica a scapito di un’altra, assume portata offensiva risolvendosi in un attacco alla sfera morale della persona» e ancora “esula dalla scriminante del diritto di critica, politica o giornalistica, l’accusa di asservimento della funzione giudiziaria a interessi personali, partitici, ideologici, ovvero accuse di strumentalizzazione di quella funzione per il conseguimento di finalità divergenti da quelle che debbono guidare l’operato del pubblico ministero».


In sintesi, da oggi non si può più criticare la magistratura defindendola politica o politicizzata.

Fa pensare il fatto che la magistratura sia organizzata in sindacati e correnti interne molto vicine all'ambiente politico e che molti ex magistrati oggi siano seduti sui banchi del parlamento; inoltre questa sentenza, a parer mio, stride non poco con quanto successo negli anni scorsi; sono nella memoria di tutti le prese di posizione della magistratura contro alcuni provvedimenti del Governo Berlusconi ed in particolare contro le riforme del Ministro Castelli. L'esempio più evidente forse è l'opposizione al provvedimento, voluto da Castelli, che doveva vietare ai giudici la possibilità di manifestare "politicamente" il proprio dissenso sull'operato di governo e parlamento; opposizione motivata con l'affermazione del diritto del magistrato di manifestare il proprio pensiero in quanto anch'esso libero cittadino.

Scrivendo questo post anch'io sto commettendo un reato?

Costituzione Italiana Art. 21.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

 
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Il coraggio nessuno lo può regalare, bisogna che ogni uomo lo trovi nella propria anima. (Umberto Bossi)

"Chi controlla il passato, controlla il futuro; chi controlla il presente, controlla il passato" George Orwell

“E tutti si scandalizzano quando sentono dire: quel tale tipo di mammifero o di uccello ormai è sparito dalla faccia della terra, non lo vedremo più; è una grave perdita. Certo, si tratta di gravissime perdite. Ma non sarebbe forse più grave se sparisse una comunità umana?” (Bruno Salvadori)


"I molteplici consigli legislativi, e i loro consensi e dissensi, e i poteri amministrativi di molte e varie origini, sono condizioni necessarie di libertà. La libertà è una pianta di molte radici. (...) Quando ingenti forze e ingenti ricchezze e onoranze stanno raccolte in pugno d'un'autorità centrale, è troppo facile costruire o acquistare la maggioranza d'un unico parlamento. La libertà non è più che un nome: tutto si fa come tra padroni e servi." (Carlo Cattaneo)


IL VOSTRO CANCRO E' PIU' GRAVE DEL MIO. Un cancro ben più tragico, ben più irrimediabile del mio. Un cancro per il quale non esistono chirurgie, chemioterapie, radioterapie. Il cancro del nuovo nazifascismo, del nuovo bolscevismo, del collaborazionismo nutrito dal falso pacifismo, dal falso buonismo, dall'ignoranza, dall'indifferenza, dall'inerzia di chi non ragiona o ha paura. Il cancro dell'Occidente, dell'Europa e in particolare dell'Italia. (Oriana Fallaci)

Penso ad un popolo multirazziale
ad uno stato molto solidale
che stanzi fondi in abbondanza
perché il mio motto è l'accoglienza,
penso al problema degli albanesi,
dei marocchini, dei senegalesi
bisogna dare appartamenti
ai clandestini e anche ai parenti
e per gli zingari degli albergoni
coi frigobar e le televisioni.
....
penso che è bello sentirsi buoni
usando i soldi degli italiani. (G.Gaber)


Un giorno milioni di uomini abbandoneranno l'emisfero sud per irrompere nell'emisfero nord. E non certo da amici. Perché vi irromperanno per conquistarlo. E lo conquisteranno popolandolo  coi loro figli. Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria.”  Houari Boumedienne - Presidente algerino -  1974 - dinanzi all'Assemblea delle Nazioni Unite





 

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