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« L'autunno caldo delle riformeBUON COMPLEANNO PADANIA!!! »

Mille e non più mille

Post n°101 pubblicato il 14 Settembre 2006 da theriddle
 

1986 - 2006 Dopo vent'anni il prode mortazza segue le orme di Craxi, e, con un entourage di 1000 (MILLE) persone (ma chi era Marco Polo al confronto!!) tra nani, ballerine, cooperativisti più o meno rossi, bancari e finanzieri vari, si imbarca alla volta della Cina per ""conquistarla con il made in italy"... Peccato che, se continuiamo così, le nostre aziende chiuderanno tutte e non avremo più nulla da esportare, già perché il mercato è orami invaso da prodotti cinesi, e le nostre PMI manifatturiere (tessile, calzaturiero, etc) sono costrette a chiudere. Questo grazie a dazi che il prode mortazza NON ha imposto quando era presidente della Commissione Europea.  Del resto la "cinesità" di Prodi è stata da lui stesso esternata più volte, nel corso del famoso convegno di Confindustria di Vicenza, ad esempio, quando ha detto "Io sto col treno della Cina", ma anche recentemente quando ha affermato il suo obiettivo che "l'Italia diventi porta dell'Est, porta dell'Oriente" ". L'intenzione di agevolare ancora di più l'invasione cinese del resto è  chiaramente esplicitata anche nel programma dell'unione, a pag. 137/138 del prodramma si legge infatti " In primo luogo l'investimento sulle aree portuali e retroportuali nel rispetto dei massimi livelli di sicurezza, nel quadro del più generale investimento sulle autostrade del mare, per l'assorbimento del nuovo flusso di traffici dall’Asia verso il Mediterraneo. C'è oggi una ragione in più per dare priorità alle infrastrutture portuali del Mezzogiorno: farne l’avamposto nazionale della nuova logistica che viene dall’Oriente."  Forse non tutti sanno però che, una cavillosa legge italica, consente di apporre il marchio "made in Italy" a quei prodotti semilavorati che vengono realizzati all'estero e poi finiti in Italia.. Favorendo il commercio dall'oriente verso l'Italia, si getterà anche il made in Italy in mano ai cinesi e si distruggerà definitivamente il già disastrato commercio nostrano.

Altro obiettivo di Prodi & C. parrebbe essere l'esportazione dei diritti umani e delle libertà nel paese della grande muraglia. Baffetto triste D'Alema ha infatti dichiarato "Certamente dobbiamo incalzare la Cina sui temi dei diritti umani, della democrazia, della liberta' religiosa, anche quest'ultimo non puo' essere dimenticato" ma bisogna imporli con la forza trascinante dell'esempio". Peccato che i suoi compagni al parlamento europeo di Strasburgo non la pensino così... La sinistra europea (con l'eccezione del solo Occhetto) ha infatti espresso parere contrario al provvedimento che chiedeva alla Cina l'applicazione dei diritti civili, delle libertà religiose,  l'abolizione della pena di morte e della tortura, il rafforzamento del potere giudiziario e che proponeva la realizzazione di un sistema economico in accordo con le regole internazionali. In pratica un processo di modernizzazione e democratizzazione della Cina, che la dovrebbe portare al pari degli altri grandi paesi mondiali. Obiettivo che, a quanto pare, non sta poi così tanto a cuore alla sinistra europea e italiana. Riporto in merito il commento del quotidiano  "il Tempo" «Come detto però il Pse, il partito socialista europeo, nel quale Fassino e compagni vorrebbero far confluire il nascente Partito Democratico, si è astenuto. Stavolta contro il gigante comunista cinese la sinistra europea si è squagliata. Non solo, durante la votazione in Commissione Esteri il Pse ha votato contro mentre, la notte prima del voto in Aula, ha cercato di affossare la relazione. Un comportamento che deve far pensare e che pone seri interrogativi sulla reale volontà della sinistra europea di rappresentare un effettivo baluardo di democrazia e di libertà nel mondo».

 
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Il coraggio nessuno lo può regalare, bisogna che ogni uomo lo trovi nella propria anima. (Umberto Bossi)

"Chi controlla il passato, controlla il futuro; chi controlla il presente, controlla il passato" George Orwell

“E tutti si scandalizzano quando sentono dire: quel tale tipo di mammifero o di uccello ormai è sparito dalla faccia della terra, non lo vedremo più; è una grave perdita. Certo, si tratta di gravissime perdite. Ma non sarebbe forse più grave se sparisse una comunità umana?” (Bruno Salvadori)


"I molteplici consigli legislativi, e i loro consensi e dissensi, e i poteri amministrativi di molte e varie origini, sono condizioni necessarie di libertà. La libertà è una pianta di molte radici. (...) Quando ingenti forze e ingenti ricchezze e onoranze stanno raccolte in pugno d'un'autorità centrale, è troppo facile costruire o acquistare la maggioranza d'un unico parlamento. La libertà non è più che un nome: tutto si fa come tra padroni e servi." (Carlo Cattaneo)


IL VOSTRO CANCRO E' PIU' GRAVE DEL MIO. Un cancro ben più tragico, ben più irrimediabile del mio. Un cancro per il quale non esistono chirurgie, chemioterapie, radioterapie. Il cancro del nuovo nazifascismo, del nuovo bolscevismo, del collaborazionismo nutrito dal falso pacifismo, dal falso buonismo, dall'ignoranza, dall'indifferenza, dall'inerzia di chi non ragiona o ha paura. Il cancro dell'Occidente, dell'Europa e in particolare dell'Italia. (Oriana Fallaci)

Penso ad un popolo multirazziale
ad uno stato molto solidale
che stanzi fondi in abbondanza
perché il mio motto è l'accoglienza,
penso al problema degli albanesi,
dei marocchini, dei senegalesi
bisogna dare appartamenti
ai clandestini e anche ai parenti
e per gli zingari degli albergoni
coi frigobar e le televisioni.
....
penso che è bello sentirsi buoni
usando i soldi degli italiani. (G.Gaber)


Un giorno milioni di uomini abbandoneranno l'emisfero sud per irrompere nell'emisfero nord. E non certo da amici. Perché vi irromperanno per conquistarlo. E lo conquisteranno popolandolo  coi loro figli. Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria.”  Houari Boumedienne - Presidente algerino -  1974 - dinanzi all'Assemblea delle Nazioni Unite





 

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