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Hanno ragione: l’evasione è proprio al Nord!

Post n°116 pubblicato il 07 Ottobre 2006 da theriddle
 

  Comics from http://www.eltrononline.info


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Distribuzione regionale dell’evasione fiscale

Io, che pago tasse fino all’ultima lira…

Leonardo Muraro*



Resto strabiliato dalla “caccia alle streghe” che si sta verificando in questi giorni. Dai dati emersi recentemente Treviso risulterebbe l’oasi dell’evasione fiscale itagghiana. Sembrerebbe, infatti, che i più grandi frodatori dello Stato si siano concentrati nella Marca. La Guardia di Finanza si vanta di aver recuperato circa un centinaio di milioni di euro. Ma la visione presentata mi sembra un po’ miope, manca in tutto questo “studio” un confronto con le ricerche effettuate in altre parti d’Itagghia. La mia domanda spontanea è: ma nelle restanti regioni itagghiane quante verifiche sono state effettuate? Vorrei proprio vedere i risultati delle indagini e metterli a confronto con i nostri.


A me risulta che la provincia di Treviso si posiziona nell’ultima delle 6 fasce di irregolarità fiscale redatte dall’Istat. Infatti, secondo i più recenti dati dell’Istituto nazionale di statistica, pubblicati a settembre 2005, gli irregolari in Veneto erano mediamente l’8,7%, una percentuale inferiore rispetto alla media del Nord-Est (9,3%) e molto più bassa rispetto alla media nazionale (13,4%). Nel Centro-Nord l’irregolarità è tra il 7 e 14%. Invece, nel Sud Itagghia persiste un elevato tasso di irregolarità: tra il 14 e 31%! Intere regioni del Sud hanno una evasione fiscale che è tre e anche quattro volte quella di Treviso! E secondo l’Eurispes in Calabria il sommerso è aumentato nel 2005 di un ulteriore 2,3%.
Quanti controlli sono stati fatti in quelle regioni? Inoltre, è bene ricordare che oltre all’economia sommersa, esiste anche l’economia criminale riconducibile soprattutto a organizzazioni mafiose, che “lavorano” soprattutto in tre grandi regioni del Mezzogiorno e che controllano l’economia locale. Anche questa attività è stata quantificata, ma non dall’Istat: la Direzione investigativa antimafia ha stimato il giro d’affari non contabilizzati in 100 miliardi di euro l’anno. A tutto ciò si aggiungano i numerosi, da sempre, interventi di fiscalità agevolata nel Mezzogiorno.

Comunque non mi sorprende che si venga a “pescare” nella Marca, un “mare” ricco di aziende. A fine 2005 si contavano a Treviso 84.169 imprese, circa un’impresa ogni 10 abitanti, una densità imprenditoriale maggiore rispetto all’Itagghia (8,7 ogni 100 abitanti). È, quindi, logico che si prelevi qui da noi per pagare le “male-azioni” del nuovo governo, che vedo sempre più “arrampicarsi sugli specchi” per reperire fondi e gettare fumo negli occhi degli itagghiani. Parla Prodi, ma si dimentica che ogni cittadino veneto paga 5.692 euro a Roma e ne vede tornare indietro, pro-capite, appena 2.721. Infatti, se mediamente in Itagghia 100 euro di ricchezza prodotti, prima di diventare reddito disponibile delle famiglie, sono decurtati di 34 euro per imposte e contributi, e sono aumentati di 24 euro di servizi, è allarmante il fatto che in Veneto su 100 euro di ricchezza prodotta sono detratti 34 euro per imposte e contributi, mentre i servizi somministrati al territorio valgono, 20 euro.

Nel Mezzogiorno, 100 prodotti hanno 31 euro detratti e 28 aggiunti per prestazioni sociali. Il risultato finale è che per ogni 100 euro di ricchezza prodotta sul territorio, alle famiglie itagghiane arrivano mediamente 90 euro, a quelle venete 86 euro, a quelle del meridione 96 (alle famiglie calabresi arrivano 100,4 euro). Il valore del Veneto è dei più bassi. Solo la Lombardia ottiene meno: 85. Io mi ergo a difensore dei nostri artigiani e in generale di tutti i nostri lavoratori: grazie a loro si produce reddito indispensabile per tutto il tessuto sociale della nostra provincia, e grazie alla ricchezza prodotta qui possiamo investire nelle molte attività ed iniziative che ci hanno fatto conoscere in tutta Itagghia!

È in arrivo, ricordo, la nuova finanziaria! Vediamo se riusciranno a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale e premiare gli itagghiani virtuosi!

* Presidente della provincia di Treviso


Fonte:http://www.eltrononline.info

 
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"Chi controlla il passato, controlla il futuro; chi controlla il presente, controlla il passato" George Orwell

“E tutti si scandalizzano quando sentono dire: quel tale tipo di mammifero o di uccello ormai è sparito dalla faccia della terra, non lo vedremo più; è una grave perdita. Certo, si tratta di gravissime perdite. Ma non sarebbe forse più grave se sparisse una comunità umana?” (Bruno Salvadori)


"I molteplici consigli legislativi, e i loro consensi e dissensi, e i poteri amministrativi di molte e varie origini, sono condizioni necessarie di libertà. La libertà è una pianta di molte radici. (...) Quando ingenti forze e ingenti ricchezze e onoranze stanno raccolte in pugno d'un'autorità centrale, è troppo facile costruire o acquistare la maggioranza d'un unico parlamento. La libertà non è più che un nome: tutto si fa come tra padroni e servi." (Carlo Cattaneo)


IL VOSTRO CANCRO E' PIU' GRAVE DEL MIO. Un cancro ben più tragico, ben più irrimediabile del mio. Un cancro per il quale non esistono chirurgie, chemioterapie, radioterapie. Il cancro del nuovo nazifascismo, del nuovo bolscevismo, del collaborazionismo nutrito dal falso pacifismo, dal falso buonismo, dall'ignoranza, dall'indifferenza, dall'inerzia di chi non ragiona o ha paura. Il cancro dell'Occidente, dell'Europa e in particolare dell'Italia. (Oriana Fallaci)

Penso ad un popolo multirazziale
ad uno stato molto solidale
che stanzi fondi in abbondanza
perché il mio motto è l'accoglienza,
penso al problema degli albanesi,
dei marocchini, dei senegalesi
bisogna dare appartamenti
ai clandestini e anche ai parenti
e per gli zingari degli albergoni
coi frigobar e le televisioni.
....
penso che è bello sentirsi buoni
usando i soldi degli italiani. (G.Gaber)


Un giorno milioni di uomini abbandoneranno l'emisfero sud per irrompere nell'emisfero nord. E non certo da amici. Perché vi irromperanno per conquistarlo. E lo conquisteranno popolandolo  coi loro figli. Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria.”  Houari Boumedienne - Presidente algerino -  1974 - dinanzi all'Assemblea delle Nazioni Unite





 

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