|
|
|
“ Con il consenso della gente si può fare di tutto: cambiare il governo, sostituire la bandiera, unirsi a un altro paese, formarne uno nuovo”. Gianfranco Miglio
Segnalazioni su LiberoBlog
Post n° 66 - Post n° 77 - Post n° 98 - Post n° 104 - Post n° 108 - Post n° 112 - Post n° 119 - Post n° 122 - Post n° 135 - Post n° 144 - Post n° 165 - Post n° 175
Area personale
Tag
Cerca in questo Blog
Links Consigliati
- La Padania
- Radio Padania
- Lega Nord Capo di Ponte
- Giovani Camuni
- Giovani Padani
- www.damiolini.it
- Carlo Cattaneo
- Matteo Salvini
- Cuore Padano
- Il Giulivo
- Associazionismo Padano
- Pelleverde
- Forum MGP
- Faithfreedom
- On Davide Caparini
- Italiani Liberi
- CGIA Mestre
- Fianna Fáil
- Vlaams Belang
- Lega dei Ticinesi
- Breizh
- Cymru
- Kernow
- Sverige
- Alsace
- El Tron
- Gabrio Casati
- Sito Lega Nord Valle Camonica
Ultimi commenti
Menu
I miei Blog Amici
- Desio in Padania
- L'arte
- La Catapulta
- di tutto e di più
- leganordaltavillavic
- la vita è bella
- Forza Azzurra
- No Prodi, No islam!
- libro nero
- Jerros
- ....L'Essenziale.....
- IL mio mondo
- onore88
- BLOG DEI FIOI
- Loli
- il settimo papiro
- MADAME
- Sogni d'inchiostro
- Lunedì
- Supreme...
- Bianconeri Siamo Noi
- L'Informatore
- BALLAQ THE CHILLY
- Errori e perle
- Lega Italia
- La gazzetta di PSC
- Camuni non... comuni
- Cammino...
- thegoodfella's blog
- ...basta ipocrisia
- Pianeta Sballo
- camunia e dintorni
- Politica Costruttiva
- Padania Libera
- Gruppo Lega Nord Losine
- Lega Nord Monteforte
- Brianza in Padania
- LegaNordVerano
- Seveso in Padania
- CARATE - PADANIA
- Vittorio De Battisti
- The Observatory
- TOYOTOMI BLOG CAFE
- SIAMO TORNATI!!!!!!!
- cuncuress
- S.O.STENIAMOCI
- _oKKi DeL MaRe_
- Camunia
- DUE SICILIE
- sognarechebelloè
- Bratz Chiaretta
- la vie en Rose...
- i baci
- cuore malato
- PASSAGGI DI VITA...
- LAMORE CHE COS E?
- Single Part Time?
- Pezzi di Vetro
- Aperto per ferie
- Libereopinioni
| « Vespa racconta la rinasc... | Congresso Lega Nord Vall... » |
la pensione di "Gollum"
Se a qualcuno la riforma del TFR sembra una beffa la riforma delle pensioni sarà per molti uno psicodramma collettivo degno di certe pellicole d'essay di un qualche regista minimalista morto suicida.
Perché il problema non è una riforma previdenziale, bensì trasformare il sistema pensionistico in un certo modo. Nel modo di convincere i lavoratori regolari a continuare a stare in regola, pagare i contributi per avere lo stesso importo mensile di chi non ha l'”anzianità” contributiva. Perché il dilemma è solo questo, sappiatelo; vedete, il 90% del deficit dell'INPS non è dovuto all'invecchiamento della popolazione, ai parametri di Maastricht o alle congiunzioni astrali, come fanno impudentemente credere i giornali supini. Il disastro dell'ente previdenziale pubblico è causato dal fatto che in alcune regioni esiste un patologico squilibrio tra contributi effettivamente versati e pensioni erogate. In aggiunta, altra causa premimente dell'ammanco sono le pensioni statali concesse a coloro che aveva meno di 35 anni di lavoro, le famigerate pensioni-baby.
A Roma lo sanno, lo sanno ma non SONO CAPACI si ammetterlo. Dovrebbero disaminare il loro fallimento nello sviluppo del meridione compensato con le pensioni assistenziali, facendo credere a quelle dignitose genti di essere una sorta di “razza inferiore” necessitante il generoso ausilio del governo centrale. Dopo un secolo e mezzo di unità “nazionale”, il meridione dall'economia annientata, dalla cultura avvilita, giace su un cumulo di macerie sociali e morali se non dentro una fogna. L'Urbe, indegna capitale di una repubblica delle banane, sa solo diffidare: ”stateve boni” sennò vi mandiamo l'esercito.
La riforma delle pensioni del governo Dini del ‘95 prevedeva 35 anni di contributi interamente versati e 57 anni di età per smettere di lavorare, sennò in pensione a 65 anni (per gli uomini).
La riforma Maroni prevede 40 anni di contributi pagati indipendenti dall'età e i soliti 65 anni per chi non avesse racimolato sufficienti versamenti.
Dal Centroitalia in giù nessuno o quasi raggiunge questi requisiti. A Sud di Firenze pochi hanno 35 anni di lavoro regolare sia per la tendenza (spesso necessità) al lavoro saltuario, a lavorare in nero e al lavoro statale in cui, un concorso dopo l'altro, si entra in non giovane età. Le regioni settentrionali coprono coi loro contributi l'80-95% della spesa pensionistica regionale mentre a Sud la copertura si aggira al 30-45%. La solida realtà è presto spiegata; coi contributi versati al Nord si coprono l'assistenza al Mezzogiorno ed i privilegi dei dipendenti pubblici.
La faccenda non è altro che QUESTA, devono scovare un sistema, un escamotage per non “penalizzare” certe categorie e nel contempo persuadere i sempliciotti del Nord a non passare a loro volta al nero. In nome della “solidarietà” stanno ricercando una via per dare una medesima pensione sia all'immigrato-nonno appena ricongiunto, al ministeriale romano entrato in servizio a 37 anni dopo 10 anni di fuori corso alla “Sapienza” ed al “sessantottino” il quale, tra una manifestazione per il Chapas e un presidio contro la TAV , è invecchiato senza trovare il tempo di lavorare. Erogare la medesima pensione conquistata dal metalmeccanico bergamasco entrato in fabbrica a 15 anni; il quale potrebbe andare in pensione a 55 anni coi 40 anni di contribuzione mentre quegli altri dovrebbero tutti attendere il compimento del 65° anno di età. Notate che i mass-media alludono sovente all'età anagrafica, 57, 60 anni o altro e non, come dovrebbero, agli anni di contributi concretamente versati; i furbastri smanierebbero inoltre reintrodurre surrettiziamente le pensioni anticipate, ovviamente solo per i loro amici dipendenti pubblici, e preferibilmente solo del Centrosud.
Abbiatene cognizione, LA COSA NON VA GIU' ai cattocomunismi romano-marocchini: per che mai i bergamaschi dovrebbero mettersi a riposo a 55 anni, solo perché hanno avuto voglia di lavorare? Si chiedono logorandosi dall'invidia.
Nell'ombra dei più reconditi meandri dei palazzoni ministeriali, nelle più malagevoli catacombe romane i furfanti, viscidi “Gollum” di tolkeniana memoria, tramano e pensano, ripensano, si spremono le meningi. A come fregare ancora una volta il metalmeccanico bergamasco, per farlo stare in fabbrica fino a 65 anni, ben più dei già sovrumani 40 di lavoro.
I romani alla Rutelli, Epifani, Veltroni, Giordano (quello di PRC) mai concepiranno che nella “capitale” i LORO parenti ministeriali e in Alitalia debbano “faticare” fino a 65 anni mentre i “leghisti” di Bergamo e Treviso tollerarli andare in pensione a 55-60.
Costoro, adepti del paese delle tenebre Unione-Mordor, macchinano in cerca di una soluzione, sperano in un qualche “Sauron-padoascoppiato” di loro più malvagio che dia lumi per proteggere lo “statu quo”: dei loro privilegi di nullafacenti statali, della loro miserabile spocchia di laureati in università dove distribuiscono diplomi di laurea con la stessa velocità con cui li stampano; della loro cultura dell'invidia per l'”hobbit” padano che sa fare i lavori manuali, che non si vergogna di sporcarsi le mani e la tuta di grasso per vedere il cliente soddisfatto della sua proprietà riparata. Gestiscono gli “orchi” dell'informazione, esigono le testate giornalistiche abbiano sede a Roma, bramano il controllo dei giornali del Nord tramite “imprenditori” romani per ghermire la buona fede dei cittadini che considerano che il Gazzettino, la Stampa ed il Corriere della Sera tengano agli interessi locali. Devono seminare le bugie dei sindacati sulla “equità” e sulla “solidarietà” e pie gare gli operai a dare i soldi.
Probabilmente useranno il solito vecchio trucco del “federalismo” (nota 1), per giustificare la mancata soppressione delle milioni di pensioni assistenziali del Mezzogiorno e delle pensioni-baby statali, PRINCIPALI genesi dello sfascio dell'INPS. ll trucchetto dei fondi pensione integrativi potrebbe non funzionare appieno per sottrarre soldi agli “hobbit grassi” polentoni ed avocarli in foschi patronati locati ineluttabilmente sulle rive del Tevere. Come da noi preventivato garantiscono i pubblici dipendenti, mentre dilagano precariato e salari da fame nel settore privato crescentemente esposto al gelido vento della competizione globale.
Loro pregano, invocano, supplicano angeli decaduti “arcoriani”, poiché hanno bisogno di quei denari, non basta il TFR, per retribuire i milioni di dipendenti pubblici ed i “nuovi italiani”, i “Cavalieri Neri” dello stato-zombie. Alla stregua di preti simoniaci votati a concedere qualsiasi indulgenza (e indulto!) a chiunque possa protrarre il loro potere accidioso.
Questa non è la trama di un film minimalista girato in “caralpacco” con sottotitoli in ungherese ma la cruda tangibilità, non si tratta di un romanzo dell'orrore ma la quotidianità pervadente il suolo italico.
Stanno per finire i tempi di giocondità per gli abitanti (e pensionati) della “Contea”. Cari lettori “hobbit” fate preparativi per il tenebroso viaggio verso il Monte Fato.
di Domenico Gatti del Canna-Power Team
Nota 1: Avrete notato che da un lato aumentano senza sosta la centralizzazione a Roma del controllo come le anagrafi tributarie, registro automobilistico, perfino il magistrato del Po e dall'altro “federalizzano” la tassazione per fare pagare maggiori imposte al Settentrione, che si ritrova con meno potere e più pressione fiscale. Anche per le pensioni l'età pensionabile potrebbe essere regionalizzata, almeno per i dipendenti privati, in modo che in certe regioni “svantaggiate” si potrà andare in pensione prima di altre indipendentemente dalle “marchette” effettivamente pagate all'INPS.
il sito anti-italiano per eccellenza
|
|
Contatta l'autore
|
Nickname: theriddle
|
|
|
|
Età: 51 Prov: BS |
Ipse dixit
Il coraggio nessuno lo può regalare, bisogna che ogni uomo lo trovi nella propria anima. (Umberto Bossi)
"Chi controlla il passato, controlla il futuro; chi controlla il presente, controlla il passato" George Orwell
“E tutti si scandalizzano quando sentono dire: quel tale tipo di mammifero o di uccello ormai è sparito dalla faccia della terra, non lo vedremo più; è una grave perdita. Certo, si tratta di gravissime perdite. Ma non sarebbe forse più grave se sparisse una comunità umana?” (Bruno Salvadori)
"I molteplici consigli legislativi, e i loro consensi e dissensi, e i poteri amministrativi di molte e varie origini, sono condizioni necessarie di libertà. La libertà è una pianta di molte radici. (...) Quando ingenti forze e ingenti ricchezze e onoranze stanno raccolte in pugno d'un'autorità centrale, è troppo facile costruire o acquistare la maggioranza d'un unico parlamento. La libertà non è più che un nome: tutto si fa come tra padroni e servi." (Carlo Cattaneo)
IL VOSTRO CANCRO E' PIU' GRAVE DEL MIO. Un cancro ben più tragico, ben più irrimediabile del mio. Un cancro per il quale non esistono chirurgie, chemioterapie, radioterapie. Il cancro del nuovo nazifascismo, del nuovo bolscevismo, del collaborazionismo nutrito dal falso pacifismo, dal falso buonismo, dall'ignoranza, dall'indifferenza, dall'inerzia di chi non ragiona o ha paura. Il cancro dell'Occidente, dell'Europa e in particolare dell'Italia. (Oriana Fallaci)
Penso ad un popolo multirazziale
ad uno stato molto solidale
che stanzi fondi in abbondanza
perché il mio motto è l'accoglienza,
penso al problema degli albanesi,
dei marocchini, dei senegalesi
bisogna dare appartamenti
ai clandestini e anche ai parenti
e per gli zingari degli albergoni
coi frigobar e le televisioni.
....
penso che è bello sentirsi buoni
usando i soldi degli italiani. (G.Gaber)
“Un giorno milioni di uomini abbandoneranno l'emisfero sud per irrompere nell'emisfero nord. E non certo da amici. Perché vi irromperanno per conquistarlo. E lo conquisteranno popolandolo coi loro figli. Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria.” Houari Boumedienne - Presidente algerino - 1974 - dinanzi all'Assemblea delle Nazioni Unite





Inviato da: sexydamilleeunanotte
il 26/08/2016 alle 12:57
Inviato da: benjamin_longbow
il 22/11/2013 alle 20:24
Inviato da: nottola1946
il 26/04/2012 alle 15:45
Inviato da: MarquisDeLaPhoenix
il 24/04/2012 alle 12:01
Inviato da: assicuratore.pervoi
il 29/02/2012 alle 21:33