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Ancora liberalizzazioni??

Post n°143 pubblicato il 12 Gennaio 2007 da theriddle
 

...E nella “fase 2” delle liberalizzazioni finiscono dentro anche i benzinai. I sindacati della categoria si sono detti già pronti alla serrata degli impianti se verranno concesse misure di favore alla Grande Distribuzione Organizzata nella vendita dei carburanti.
Lo annunciano Faib-Aisa, Fegica, Figisc-Anisa che hanno dichiarato lo stato di mobilitazione della Categoria preannunciando, «ove non dovessero giungere i chiarimenti indispensabili dal Governo e dal Ministero, il prossimo ricorso a tutte le forme di iniziativa sindacale, non esclusa la chiusura degli impianti su tutto il territorio nazionale».
Le organizzazioni di categoria dei gestori esprimono «stupore e grandissima contrarietà in merito a quanto apparso su alcuni organi di informazione circa le supposte intenzioni del Governo di concedere misure di favore per la Grande Distribuzione Organizzata nel mercato della distribuzione carburanti». Inoltre chiedono «immediatamente» un incontro urgente al Presidente del Consiglio, Prodi, al Sottosegretario alla Presidenza, Letta, ed al Ministro Bersani, «finalizzato alla verifica della reale portata delle intenzioni dell’Esecutivo».
L’intenzione del Governo è di aumentare il numero di impianti per favorire un solo, potente, operatore, la GDO.
Va detto che la vendita diretta della benzina da parte della grande distribuzione organizzata, in Italia è praticamente al palo: su oltre 22 mila punti vendita censiti dall’Unione Petrolifera, i centri commerciali autorizzati a erogare carburanti con il loro marchio sono meno di una decina, quasi tutti marchi francesi Carrefour (5), Auchan (2) e Leclerc in accordo con Conad (1); Oltralpe, invece, il 55,8% delle vendite è attribuibile alla grande distribuzione organizzata.
Il tema di una maggiore apertura alla grande distribuzione come possibile soluzione per far scendere i prezzi dei carburanti è antico, ma è tornato di attualità dopo le indiscrezioni su possibili interventi del governo in questa direzione.
Secondo i tecnici, una maggiore apertura alla grande distribuzione accrescerebbe la concorrenza e potrebbe contribuire ad abbassare i prezzi che stentano a ridursi anche a causa di una rete di servizio troppo “affollata”. Secondo l’ultimo dato disponibile dell’Unione petrolifera, in Italia ci sono 22.400 distributori contro i 15 mila di Francia e Germania e gli 11 mila del Regno Unito, gli 8.500 della Spagna e i 4mila della Svezia. Troppi, rilevano i tecnici, per poter avere un volume di vendite tale da consentire di praticare prezzi competitivi.
la soluzione allora quale sarebbe? Far chiudere molti degli attuali distributori e girare gli incassi alla grande distribuzione?
Intanto i self service, uno dei possibili sistemi per risparmiare sul pieno, sono poco più di 4 mila, il 18% del totale -meno di 2 distributori su 10- contro il 100% di Svezia e Norvegia, il 95% della Germania e l’83% della Francia.
Sim. Gi.


[La Padania 12/01/2007]

 
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"Chi controlla il passato, controlla il futuro; chi controlla il presente, controlla il passato" George Orwell

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"I molteplici consigli legislativi, e i loro consensi e dissensi, e i poteri amministrativi di molte e varie origini, sono condizioni necessarie di libertà. La libertà è una pianta di molte radici. (...) Quando ingenti forze e ingenti ricchezze e onoranze stanno raccolte in pugno d'un'autorità centrale, è troppo facile costruire o acquistare la maggioranza d'un unico parlamento. La libertà non è più che un nome: tutto si fa come tra padroni e servi." (Carlo Cattaneo)


IL VOSTRO CANCRO E' PIU' GRAVE DEL MIO. Un cancro ben più tragico, ben più irrimediabile del mio. Un cancro per il quale non esistono chirurgie, chemioterapie, radioterapie. Il cancro del nuovo nazifascismo, del nuovo bolscevismo, del collaborazionismo nutrito dal falso pacifismo, dal falso buonismo, dall'ignoranza, dall'indifferenza, dall'inerzia di chi non ragiona o ha paura. Il cancro dell'Occidente, dell'Europa e in particolare dell'Italia. (Oriana Fallaci)

Penso ad un popolo multirazziale
ad uno stato molto solidale
che stanzi fondi in abbondanza
perché il mio motto è l'accoglienza,
penso al problema degli albanesi,
dei marocchini, dei senegalesi
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e per gli zingari degli albergoni
coi frigobar e le televisioni.
....
penso che è bello sentirsi buoni
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Un giorno milioni di uomini abbandoneranno l'emisfero sud per irrompere nell'emisfero nord. E non certo da amici. Perché vi irromperanno per conquistarlo. E lo conquisteranno popolandolo  coi loro figli. Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria.”  Houari Boumedienne - Presidente algerino -  1974 - dinanzi all'Assemblea delle Nazioni Unite





 

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