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I soliti contaballe di sinistra

Post n°160 pubblicato il 23 Marzo 2007 da theriddle
 

I dossier illeciti sono tutte balle. Bossi querela Sasinini

"Una bufala colossale". Cosi' si e' espresso Umberto Bossi dopo aver appreso la notizia per cui, nell' inchiesta sui dossier illeciti, sarebbe emersa traccia di un accordo tra il leader della Lega e Silvio Berlusconi per il versamento da parte di quest'ultimo di una somma di 70 miliardi, allo scopo di garantire assoluta fedelta' del Carroccio a Forza Italia. "La fedelta' esiste a fatica tra moglie e marito, figurarsi in politica", ha aggiunto Bossi con una battuta. Bossi inoltre - informa una nota del quotidiano La Padania - ha dato mandato ai suoi legali di "querelare l' ex giornalista Guglielmo Sasinini, al quale i dossier sono riconducibili".

(23/03/2007)

Probabilmente bisognava inventarsi un nuovo scandalo per fare il pari con il caso Sircana e per distogliere l'attenzione dalle figuracce del governo in politica estera oltre che per minare il terreno in occasione delle prossime, imminenti, amministrative.


DOSSIER ILLECITI
Amministrative, arriva la polpetta avvelenata
  
LEONARDO BORIANI



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Sopra parliamo, e titoliamo, di pane che il governo toglie (anche fisicamente, come accaduto a Villa Bartolomea, in provincia di Verona) alla Padania. Qui parliamo di polpette (avvelenate) con le quali qualcuno pensa di apparecchiare il tavolo delle amministrative. Polpette per avvelenare Bossi e Berlusconi o per intossicare il loro rapporto. Purtroppo per l’avvelenatore i due leader hanno immediatamente trovato l’accordo proprio sulla notizia: Berlusconi ha parlato di «pura fantasia», Bossi di «bufala colossale». E i rispettivi avvocati sono pronti ad agire nelle sedi opportune.
Il Segretario della Lega è stato più sapido: «Trovino la quadra: da una parte mi accusano di andare verso la sinistra, dall’altra mi accusano di aver preso soldi dalla destra. La fedeltà non esiste quasi tra moglie e marito, figuriamoci in politica».
Una chiosa che suona a campana martello per le affermazioni esplose fragorosamente attorno alle 18 di ieri quando le agenzie hanno battuto la notizia di un passaggio di 70 miliardi di lire da Berlusconi a Bossi “in cambio della totale fedeltà”.
La notizia-polpetta sarebbe stata trovata in una delle agende degli indagati nell’inchiesta sui dossier illeciti, quel Guglielmo Sasinini, ex giornalista, ex responsabile di una sorta di ufficio analisi della Security Telecom, ex esperto di questioni medio-orientali... Insomma, un ex in tutti i sensi, attualmente agli arresti domiciliari con l’accusa di associazione per delinquere. Uno, tanto per intenderci, del quale Giuliano Tavaroli, principale imputato della vischiosa vicenda Telecom&affini, rideva alla grande, come si legge in un articolo del Corriere della Sera datato 10 ottobre 2006. Basta andare a rileggere quelle frasi, quei virgolettati di Tavaroli che parlava di Sasinini (ridendo...), dei loro primi incontri, del loro rapporto di lavoro che più casareccio non si può, degli improbabili compensi che percepiva, delle loro mosse per capire che siamo davanti a un pistola con la P maiuscola. Un pistola, però, che faceva sapere di essere al corrente di «tangenti versate ai politici» e di vantarsi di «aver fatto lui questi giri documentandoli». Bravo, e accorto, quindi, apparentemente, ma in realtà un disordinato che lasciava in giro agende con scritti confusi, a casaccio. Come si evince dalla notizia di cui sopra: l’epoca del passaggio di soldi sarebbe stata quella “del pre-governo Berlusconi”; la casa di Bossi in quel periodo “sarebbe stata pignorata per debiti”, con passaggi riguardanti Tremonti e Minniti. Tutto talmente generico e frammentato da far nascere immediatamente dubbi, perplessità e anche sorrisi di compatimento. Però la polpetta è stata messa sul tavolo e immaginiamo che da oggi comincerà la solita, lunga litania di notizie e contronotizie. Sgombriamo subito il campo: a noi pare una autentica puttanata. Detto questo, restiamo in attesa degli eventi. Soprattutto di come si schiereranno i soliti “indignati speciali” in servizio permanente, tanto solerti nell’offrire il loro incondizionato appoggio ad un politico molto chiacchierato negli ultimi tempi.

[La Padania: 23/03/2007]
 

 
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Il coraggio nessuno lo può regalare, bisogna che ogni uomo lo trovi nella propria anima. (Umberto Bossi)

"Chi controlla il passato, controlla il futuro; chi controlla il presente, controlla il passato" George Orwell

“E tutti si scandalizzano quando sentono dire: quel tale tipo di mammifero o di uccello ormai è sparito dalla faccia della terra, non lo vedremo più; è una grave perdita. Certo, si tratta di gravissime perdite. Ma non sarebbe forse più grave se sparisse una comunità umana?” (Bruno Salvadori)


"I molteplici consigli legislativi, e i loro consensi e dissensi, e i poteri amministrativi di molte e varie origini, sono condizioni necessarie di libertà. La libertà è una pianta di molte radici. (...) Quando ingenti forze e ingenti ricchezze e onoranze stanno raccolte in pugno d'un'autorità centrale, è troppo facile costruire o acquistare la maggioranza d'un unico parlamento. La libertà non è più che un nome: tutto si fa come tra padroni e servi." (Carlo Cattaneo)


IL VOSTRO CANCRO E' PIU' GRAVE DEL MIO. Un cancro ben più tragico, ben più irrimediabile del mio. Un cancro per il quale non esistono chirurgie, chemioterapie, radioterapie. Il cancro del nuovo nazifascismo, del nuovo bolscevismo, del collaborazionismo nutrito dal falso pacifismo, dal falso buonismo, dall'ignoranza, dall'indifferenza, dall'inerzia di chi non ragiona o ha paura. Il cancro dell'Occidente, dell'Europa e in particolare dell'Italia. (Oriana Fallaci)

Penso ad un popolo multirazziale
ad uno stato molto solidale
che stanzi fondi in abbondanza
perché il mio motto è l'accoglienza,
penso al problema degli albanesi,
dei marocchini, dei senegalesi
bisogna dare appartamenti
ai clandestini e anche ai parenti
e per gli zingari degli albergoni
coi frigobar e le televisioni.
....
penso che è bello sentirsi buoni
usando i soldi degli italiani. (G.Gaber)


Un giorno milioni di uomini abbandoneranno l'emisfero sud per irrompere nell'emisfero nord. E non certo da amici. Perché vi irromperanno per conquistarlo. E lo conquisteranno popolandolo  coi loro figli. Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria.”  Houari Boumedienne - Presidente algerino -  1974 - dinanzi all'Assemblea delle Nazioni Unite





 

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