Creato da theriddle il 02/05/2006
'Scintille di Filosofia Civile - Uno stato è una gente e una terra'
 

Manifesti

 

 

LA PADANIA


immagine

 

Ultime visite al Blog

oliverspdfolletto7dglpisti59bisiodgl0gatto_felix_1studiopaolooliveropaiscomariopioneer_procinetrashmariabreemanuelemarullogloriagrieco10jeli_Mfluffonegiannii0
 

Area personale

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 19
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

 

« Sellero: Il Comune paghi...WELFARE SOCIETY »

Valcamonica: Inciuci, inciuci, sempre inciuci...

Post n°447 pubblicato il 15 Febbraio 2010 da theriddle
 

Riporto di seguito l'interessante articolo apparso sul Bresciaoggi di domenica 14/02.

Si sta concretizzando l'inciucione regionale che avevo "profetizzato" qualche mese fa  (il 10 novembre scorso) sempre sul mio blog...

http://blog.libero.it/theriddle/7971224.html

Sono convinto però che i camuni non siano così stupidi da farsi abbindolare da certi "poltronisti-professionisti".


BresciaOggi - 14/02/2010

Le manovre. Il sostegno a Formigoni ma la preferenza al proprio candidato
Centrosinistra e Pdl trattano per il voto disgiunto in Regione
Sul piatto un’importante presidenza per l’ex presidente della Comunità montana Alessandro Bonomelli. Ma il progetto non avrà vita facile


(pag. 21)

Fondata o meno l'indiscrezione è destinata comunque a far molto rumore. E se tra meno di due mesi, a seggi chiusi, trovasse riscontro nei risultati elettorali, contribuirebbe sicuramente ad avvallare (e ad incancrenire ulteriormente i rapporti già tesi) le dichiarazioni fatte lo scorso autunno da Mario Maisetti, esponente valligiano di spicco della Lega nord nonchè assessore provinciale, allorchè si costituirono gli organi di governo di Comunità montana e Consorzio Bim. Al momento di scegliere i leader degli enti, Maisetti rispedì sdegnosamente al mittente l'invito a sedere nella stanza dei bottoni per dar vita «al governo dei sindaci» e bollò l'accordo come un inciucio tra Pd, Pdl e liste civiche.
A DISTANZA di qualche mese, in vista delle elezioni di marzo, l'inciucio in salsa camuna potrebbe addirittura assumere connotazioni regionali. Da qualche settimana, infatti, circola insistente la voce che in cambio di una poltrona importante da assegnare all'ex presidente dell'ente Alessandro Bonomelli, alcuni membri del gruppo di sindaci del centrosinistra, che contribuirono con l'accordo trasversale a portare sullo scranno più alto del palazzo di Piazza Tassara a Breno l'attuale presidente Corrado Tomasi e al Bim Francesco Gelfi, sarebbero disposti a «turarsi il naso» e a votare (e invitare a fare altrettanto i loro simpatizzanti) per l'avversario politico Roberto Formigoni. O meglio votare disgiuntamente: una croce sul candidato del partito di appartenenza e l'altra sulla lista del «nemico». Si dice che il fine giustifica i mezzi. Ma come giustificare ai propri elettori un'operazione decisamente sporca? Come convincerli a votare per l'avversa parte politica? E per che cosa? Semplice: chiamando in gioco il bene comune. In questo caso la montagna. O meglio: quanto di buono hanno fatto negli ultimi anni presidente e giunta regionale stanziando decine di milioni di euro per contribuire alla realizzazione del «grande sogno» l'ampliamento del demanio sciabile dell'alta Valle e le altre infrastrutture annesse.
Poi ci sarebbe il «sogno numero due» riguardante lo sviluppo della media e bassa valle, infine, il numero tre riconducibile al rilancio della Valsaviore, uno dei territori più poveri e marginali dal punto di vista socio-economico della valle dell'Oglio. E così via, perchè sul tavolo ci sarebbero altri progetti ( e incarichi) minori.
GRANDI E PICCOLI sogni che chiaramente non potranno concretizzarsi senza i necessari contributi regionali. Per cui meglio farsi amici gli avversari. Così i pezzi da novanta del gruppo di sindaci avrebbero preventivamente sondato il terreno con un assessore regionale amico. Poi le trattative sarebbero proseguite sottotraccia. Da settimane si succederebbero incontri riservati e cene in luoghi fuori mano. Primi cittadini e responsabili politici locali si sarebbero recati più volte a Milano per perorare la causa Bonomelli.
Bocciata la richiesta iniziale (un posto nel listino di Formigoni) l'accordo sarebbe infine stato raggiunto per una poltrona ben retribuita in un consiglio di amministrazione di una delle molte società partecipate dalla Regione Lombardia. Voci, dicevamo. Voci che però hanno già messo sul piede di guerra diversi sindaci camuni che non condividono il patto. I quali nelle opportune sedi avrebbero manifestato l'intenzione di stracciare le tessere del Pd se l'operazione dovesse andare in porto.


Lino Febbrari

 

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog

Contatta l'autore

Nickname: theriddle
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 51
Prov: BS
 



immagine




 

Ipse dixit

Il coraggio nessuno lo può regalare, bisogna che ogni uomo lo trovi nella propria anima. (Umberto Bossi)

"Chi controlla il passato, controlla il futuro; chi controlla il presente, controlla il passato" George Orwell

“E tutti si scandalizzano quando sentono dire: quel tale tipo di mammifero o di uccello ormai è sparito dalla faccia della terra, non lo vedremo più; è una grave perdita. Certo, si tratta di gravissime perdite. Ma non sarebbe forse più grave se sparisse una comunità umana?” (Bruno Salvadori)


"I molteplici consigli legislativi, e i loro consensi e dissensi, e i poteri amministrativi di molte e varie origini, sono condizioni necessarie di libertà. La libertà è una pianta di molte radici. (...) Quando ingenti forze e ingenti ricchezze e onoranze stanno raccolte in pugno d'un'autorità centrale, è troppo facile costruire o acquistare la maggioranza d'un unico parlamento. La libertà non è più che un nome: tutto si fa come tra padroni e servi." (Carlo Cattaneo)


IL VOSTRO CANCRO E' PIU' GRAVE DEL MIO. Un cancro ben più tragico, ben più irrimediabile del mio. Un cancro per il quale non esistono chirurgie, chemioterapie, radioterapie. Il cancro del nuovo nazifascismo, del nuovo bolscevismo, del collaborazionismo nutrito dal falso pacifismo, dal falso buonismo, dall'ignoranza, dall'indifferenza, dall'inerzia di chi non ragiona o ha paura. Il cancro dell'Occidente, dell'Europa e in particolare dell'Italia. (Oriana Fallaci)

Penso ad un popolo multirazziale
ad uno stato molto solidale
che stanzi fondi in abbondanza
perché il mio motto è l'accoglienza,
penso al problema degli albanesi,
dei marocchini, dei senegalesi
bisogna dare appartamenti
ai clandestini e anche ai parenti
e per gli zingari degli albergoni
coi frigobar e le televisioni.
....
penso che è bello sentirsi buoni
usando i soldi degli italiani. (G.Gaber)


Un giorno milioni di uomini abbandoneranno l'emisfero sud per irrompere nell'emisfero nord. E non certo da amici. Perché vi irromperanno per conquistarlo. E lo conquisteranno popolandolo  coi loro figli. Sarà il ventre delle nostre donne a darci la vittoria.”  Houari Boumedienne - Presidente algerino -  1974 - dinanzi all'Assemblea delle Nazioni Unite





 

Video

 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963