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di Vittorio Casula

 
 

 

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Di Vittorio - Ultimo discorso

Post n°2719 pubblicato il 11 Gennaio 2018 da deosoe

 
 
 

video

Post n°2718 pubblicato il 07 Gennaio 2018 da deosoe

 
 
 

il manifesto

Post n°2717 pubblicato il 11 Novembre 2017 da deosoe

Il Manifesto

 
 
 
 
 

Lavoro e Diritti

Post n°2715 pubblicato il 11 Novembre 2017 da deosoe

Nov 10 alle 5:48 PM

 

 

 
 
 

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Post n°2714 pubblicato il 31 Ottobre 2017 da deosoe

 
 
 

Pensione di reversibilità

Post n°2712 pubblicato il 31 Ottobre 2017 da deosoe

Pensione di reversibilità

 

Ecco l’ultima: Addio alla pensione di reversibilità: il Governo fa cassa sulle vedove.

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Ecco l'ultima: Addio alla pensione di reversibilità: il Governo fa cassa sulle vedove. Ecco l’ultima: Addio alla pensione di reversibilità: il Governo fa cassa sulle vedove. di Marina Crisafi – Il Governo vuole far cassa sulla pelle delle vedove, andando a toccare anche la pensione di reversibilità È questo l’allarme lanciato dal segretario generale dello Spi-Cgil, Ivan Pedretti che, sulle colonne dell’Hffington Post., denuncia l’arrivo di un disegno di legge delega del Governo alla commissione lavoro della Camera, contenente un punto molto controverso che andrebbe ad incidere appunto sul diritto alla pensione di reversibilità.Spiegato con parole semplici, secondo il ddl le reversibilità saranno considerate prestazioni assistenziali e non più previdenziali.Ciò significa letteralmente che l’accesso alla pensione di reversibilità sarà legato all’Isee e quindi al reddito familiare, andando a ridurre inevitabilmente il numero delle persone che continueranno a veder garantito questo diritto.Com’è noto, infatti, l’asticella dell’Isee è molto bassa (fissata spesso a redditi da fame) e per superarla, facendo saltare tutti i benefici, basta poco.Per fare un esempio, è sufficiente che una donna anziana viva ancora con suo figlio che percepisce anche un piccolo reddito da lavoro per far saltare il diritto o che la stessa donna decida di condividere la casa con un’amica (magari vedova titolare di pensione) per rendere meno grama la vecchiaia per perdere la reversibilità. A contribuire all’Isee è anche la casa: la vedova che vive nella dimora coniugale rimarrebbe così con la casa ma senza alcun reddito.Ad essere colpite, com’è evidente, saranno soprattutto le donne, principali beneficiarie della prestazione in quanto aventi un’età media più alta rispetto agli uomini. Donne che sarebbero – afferma Pedretti “doppiamente colpite” perché oggi hanno una pensione media inferiore a quella degli uomini e che “in futuro rischiano di impoverirsi ulteriormente”.Sinora per loro la reversibilità costituiva una piccola certezza su cui contare.Sinora appunto. Perché se dovesse passare così com’è il ddl andrebbe a demolire un diritto individuale che diventerebbe inaccessibile per centinaia di migliaia di soggetti.“Questo non è solo profondamente ingiusto – prosegue Pedretti – ma è anche tecnicamente improprio e rischia di aprire un contenzioso anche a livello giuridico. La   pensione di reversibilità infatti è una prestazione previdenziale a tutti gli effetti, legata a dei contributi effettivamente versati. Che in molti casi quindi sparirebbero nel nulla, o meglio, resterebbero nelle casse dello Stato”.In parole povere, una sorta di “rapina legalizzata” ai danni degli italiani che si augura possa essere oggetto di ripensamento nella discussione che si aprirà a breve in commissione lavoro.Intanto i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil hanno inviato al Governo una lettera per sollecitare un tavolo di confronto.

 
 
 

Cagliari

Post n°2711 pubblicato il 16 Ottobre 2017 da deosoe

Cagliari :Via XXIX novembre 1847

di Francesco Casula

A Cagliari c’è una Via (piccola traversa di Viale Trieste) con questa intestazione: Via XXIX novembre 1947.

Credo che pochi cagliaritani e sardi conoscano questa data e perché ad essa sia stata dedicata una via. Se lo sapessero probabilmente la rimuoverebbero.

Io mi accontenterei di porre, magari a fianco, una bella lastra di marmo con una didascalia che illustri e chiarisca la vicenda sottesa a quella data.

Il Manifesto sardo potrebbe farsi promotore di tale iniziativa, avanzando al Comune di Cagliari e al Sindaco Zedda la proposta. In tal modo quella Via inizierebbe a parlare, ai Cagliaritani e ai Sardi. Rendendoli edotti e consapevoli di una triste e funesta vicenda. Oggi è infatti, questa strada è muta, silente.Quindi inutile. O, se parla, è un insulto alla Sardegna intera: nel caso volesse celebrare quella data.

Scriverei, sinteticamente questo: il 29 novembre del 1947 ci fu la Fusione perfetta della Sardegna con gli stati sabaudi di terraferma, Con essa l’Isola veniva deprivata del suo Parlamento, perdeva la sua indipendenza statuale e dunque finiva il Regnum Sardiniae.

A chiedere  la Fusione, che verrà decretata da Carlo Alberto, furono alcuni membri degli Stamenti di Cagliari e di Sassari, senza alcuna delega né rappresentatività né istituzionale (Il Parlamento neppure si riunì ) né tanto meno, popolare. Tanto che Sergio Salvi, lo scrittore e storico fiorentino, gran conoscitore di “cose sarde”, ha parlato di “rapina giuridica”.

Certo a favore della Fusione ci furono manifestazioni pubbliche a Cagliari (dal 19 al 24 novembre) e a Sassari nel 1947: ma esse erano erano poco rappresentative della popolazione sarde in quanto i partecipanti appartenevano quasi sostanzialmente ai ceti urbani. Ma soprattutto esse rispondevano esclusivamente agli interessi della nobiltà ex feudale, illecitamente arricchitasi, con la cessione dei feudi in cambio di esorbitanti compensi, che riteneva più garantite le proprie rendite dalle finanze piemontesi piuttosto che da quelle sarde.

Nella fusione inoltre  vedevano una possibile fonte di arricchimento la borghesia impiegatizia e i ceti mercantili.

I sostenitori della Fusione – ad iniziare da Giovanni Siotto-Pintor – si illudevano o, comunque speravano, che venissero estese anche alla Sardegna riforme liberali quali l’attenuazione della censura sulla stampa, la limitazione degli abusi polizieschi e qualche libertà commerciale.

La realtà fu un’altra: l’Unione Perfetta non apportò alcun vantaggio all’Isola, né dal punto di vista economico, né da quello politico, sociale e culturale. Tale esito fallimentare, fu ben chiaro sin dai primi anni  con l’aggravamento fiscale e una maggiore repressione che sfociò nello stato d’assedio, – che divenne sistema di governo –  sia con Alberto la Marmora (1849) che con il generale Durando (1852)

Gli stessi sostenitori della Fusione, ad iniziare proprio da Giovanni Siotto-Pintor, parlarono di follia collettiva, riconoscendo l’errore. “Errammo tutti” e “ci pentimmo amaramente”, ebbe a scrivere Pintor.

Gianbattista Tuveri scrisse che dopo la Fusione “La Sardegna era diventata una fattoria del Piemonte, misera e affamata di un governo senza cuore e senza cervello”.

Tra le prime conseguenze della Fusione il servizio militare obbligatorio per i giovani sardi e il “sequestro” da parte dello Stato piemontese di tutte le miniere e di tutte le risorse del sottosuolo. Che furono date in concessione, per quattro soldi, a “capitalisti”, o meglio a “briganti”, in genere stranieri (francesi, belgi eccJ ma anche italiani).

Questi “spogliatori di cadaveri” –scriverà Gramsci in un articolo sull’Avanti del 1919, – “si limiteranno a pura attività di rapina dei minerali, alla semplice estrazione,senza paralleli impianti per la riduzione del greggio e senza industrie derivate e di trasformazione”.

Oggi Via XXIX Novembre a Cagliari è una strada muta, silente.Quindi inutile. O, se parla, è un insulto alla Sardegna intera: nel caso volesse celebrare quella data. Con una bella didascalia ci comunicherebbe la verità storica. Funesta e drammatica ma da conoscere.

 
 
 

rassegna

Post n°2710 pubblicato il 05 Marzo 2017 da deosoe

Mar 4 alle 5:38 AM

del 04/03/2017

Sicurezza, 15 marzo Silp e Fp polizia penitenziaria in piazza a Montecitorio


03 marzo 2017 ore 19.44


Marche, una regione a voucher

Nel 2015 sono state 64mila le persone retribuite con i buoni, ovvero una ogni 7 lavoratori dipendenti. È il rapporto più alto d'Italia, quasi il doppio rispetto alla media delle altre regioni. Nella maggior parte dei casi si tratta di donne
03 marzo 2017 ore 18.42


Pesca: sindacati, rivedere legge sulle sanzioni


03 marzo 2017 ore 18.15


Lotta per la legalità a dimensione europea

Nei giorni scorsi si è tenuto, a Roma, "Lavoro di qualità vs criminalità organizzata e attività illegali", un corso promosso e organizzato da Cgil ed Etui. È emersa la volontà di mettere in evidenza i legami tra criminalità organizzata e mondo del lavoro
03 marzo 2017 ore 17.29


Referendum, la Cgil di Parma incontra le forze politiche e i sindaci


03 marzo 2017 ore 17.24


Pensioni, un confronto senza certezze

Marongiu (Cgil) a RadioArticolo1: "Molti nodi da sciogliere. Siamo preoccupati per il ritardo dei decreti, la finestra pensionistica è prevista a maggio. Non convince l'Ape volontaria: non c'è cumulo tra gestioni diverse e troppo potere alle banche"
03 marzo 2017 ore 17.16


Rignano, il video del rogo al Gran Ghetto


03 marzo 2017 ore 17.09


Ideal Standard, sciopero riuscito. L'azienda rifletta

Negli stabilimenti di Trichiana (Belluno) e Roccasecca (Frosinone) l'astensione dal lavoro è stata rispettivamente del 90 e del 100%. Sindacati: "La multinazionale confermi gli impegni presi in italia su investimenti e occupazione"
03 marzo 2017 ore 16.40


Cgil, Cisl e Uil insorgono contro i tagli al welfare

Nuova mazzata di oltre 200 milioni sul fondo per le politiche sociali e la non autosufficienza. Colpiti anche libri di testo, sostegno agli inquilini poveri, edilizia. I sindacati annunciano una campagna di mobilitazione unitaria
03 marzo 2017 ore 15.16


#Con2Sì, 4-6 marzo iniziative Cgil ad Avellino


03 marzo 2017 ore 15.07


Gran Ghetto di Rignano: Flai Cgil, morti inaccettabili ed evitabili


03 marzo 2017 ore 15.04


Maserati (Torino): Fiom, aumenta la cassa integrazione


03 marzo 2017 ore 14.55


Venezia, bambino disabile escluso dal nido

La ricostruzione del sindacato. Fp Cgil: "Situazione inaccettabile e indegna di un paese civile. Gestione dei servizi educativi da totali incapaci, se il Comune non interviene lo denunciamo per discriminazione. Domani manifestazione"
03 marzo 2017 ore 14.49


Flc Cgil Roma e Lazio: per una nuova legge regionale su diritto allo studio


03 marzo 2017 ore 14.44


#Con2Sì, 6 marzo iniziative a Pesaro e Urbino


03 marzo 2017 ore 14.42


«Approvate il Codice antimafia», 7 marzo presidio al Senato

Il provvedimento è fermo a Palazzo Madama da oltre un anno. La Cgil scende in piazza a Roma con Avviso Pubblico, Libera e Polis. Ci sarà anche la Mehari verde di Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla camorra nel 1985
03 marzo 2017 ore 14.38


Cantieri navali, quinto giorno di sciopero

Contro l'abolizione della pausa pranzo
03 marzo 2017 ore 13.55


Cgil, Cisl e Uil: passi avanti su nuova direttiva europea su cancerogeni


03 marzo 2017 ore 13.54


Referendum, 6 marzo iniziative Cgil a Salerno


03 marzo 2017 ore 13.30


Fincantieri Marghera, un'ora di sciopero per operaio morto a Monfalcone


03 marzo 2017 ore 13.09


Riordino delle carriere, protesta riuscita

"Siamo molto soddisfatti, le manifestazioni sono andate bene": così il segretario Silp Cgil Daniele Tissone commenta la mobilitazione davanti alle Questure contro il decreto di revisione di ruoli e qualifiche. Il 9 marzo audizione informale alla Camera
03 marzo 2017 ore 12.49


Rsu Ilva Cornigliano, alla Fiom la maggioranza assoluta


03 marzo 2017 ore 12.46


Sicilia: fallimento Aras, per in sindacati "vicenda paradossale"


03 marzo 2017 ore 12.41


Sciopero a gatto selvaggio contro Consulmarketing

Dopo la riuscita della mobilitazione del 2 marzo, i sindacati indicono uno sciopero dal 3 marzo al 6 aprile. Il 9 marzo convocate le parti al Mise e manifestazione a Roma
03 marzo 2017 ore 12.08


Gran Ghetto di Rignano, due morti nell'incendio

Entrambi venivano dal Mali e lavoravano in condizioni disperate nei campi della Capitanata. Dal 1° marzo il "villaggio di legno" era sotto sgombero. Cgil: procedere rapidamente, "garantendo a tutti i lavoratori oggi lì ospitati un'accoglienza dignitosa"
03 marzo 2017 ore 11.54


Fiom Genova, 4 marzo convegno su "Industry 4.0"


03 marzo 2017 ore 11.37


Cgil Messina, Giovanni Mastroeni nuovo segretario generale


03 marzo 2017 ore 11.23


Broc Metal (Mo): presidio con occupazione

La Fiom Cgil e i lavoratori "chiedono di trovare una soluzione che non metta sulla strada, dalla sera alla mattina, 20 persone e le loro famiglie"
03 marzo 2017 ore 11.04


8 marzo: presidio a Genova con la "Carta"


03 marzo 2017 ore 11.02


Riordino delle carriere, protestano gli agenti

"Serve una vera revisione interna dei ruoli e delle qualifiche", spiega il segretario Silp Cgil Daniele Tissone, contestando lo schema di decreto legislativo approvato dal governo. In tutta Italia presidi e volantinaggi dei poliziotti davanti alle Questur
03 marzo 2017 ore 07.51

 

 
 
 

CORRIERE DELLA SERA

Post n°2709 pubblicato il 28 Febbraio 2017 da deosoe

Corriere della Sera 

 
 
 
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Data di creazione: 30/12/2012
 

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