FAKE-TROLL-SCAMMERS-E LEGGI AGGIORNATE

La Carta dei diritti in internet, le regole per navigare e usufruire del Web

 

 

 

 

 

 

 

FAKE-TROLL-SCAMMERS-E LEGGI

USI UNA IMMAGINE DI UN PERSONAGGIO PUBBLICO?

Allora sei da segnalare e potresti essere denunciato per falso!!!

Usi un Profilo per attaccare altri navigatori?

Sei non solo dentro un reato grave ma potresti

essere costretto a pagare i danni all’immagine di quella persona!

Da qualche anno le leggi sul web si sono aggiornate e fatte molto pesanti.

Lo stesso Sito che accoglie questi iscritti “disturbatori”

e non interviene viene segnalato alle unioni consumatori ecc.

Spiego!!!

Vengono definiti “fakes” (in italiano, “falsi”):

tanto facili da realizzare, tanto pericolosi da utilizzare.

I profili fasulli su i vari social network

stanno aumentando a dismisura.

Le ultime stime pubblicate da Ansa dicono che un profilo su tre non è reale.

Ormai la gente sta tornando all’anonimato,

stufa di essere rintracciata, spiata, taggata, criticata, offesa.

Ma il peggio è che, molto spesso, non ci si accontenta di darsi un’identità di fantasia e,

al contrario, si aprono profili con il nome e il cognome di persone realmente esistenti.

A volte lo si fa per un semplice intento ludico

(lo scherzo a un amico o a un professore),

altre volte per poter vivere la notorietà di un personaggio famoso

(nel caso, per esempio, di un attore o di un cantante),

altre volte per scopi commerciali o, peggio, per danneggiare qualcuno.

A prescindere, però, dalle finalità, la legge parla chiaro:

creare falsi profili sui social network è un reato punito dal codice penale.

Si tratta, in particolare, del reato di sostituzione di persona e la pena

è quella della reclusione fino ad un anno.

In aggiunta, il reato è procedibile d’ufficio, il che vuol dire che,

se anche non è stata presentata la querela dalla parte lesa,

la procura può ugualmente indagare e punire il colpevole.

I rischi si aggravano, poi, se l’autore del fake utilizza frasi offensive

che arrivano a ledere la reputazione del soggetto clonato.

In questo caso scatterà il reato di diffamazione aggravata.

Su questa Comunità potete avere 7 nick e relativi sotto nick

ebbene uno deve portare il vostro nome e cognome

oppure numero di cellulare, no? sicuri?

La “Dichiarazione dei diritti in Internet”, presentata il 28 luglio scorso dalla presidente della Camera, Laura Boldrini e da Stefano Rodotà, dopo un anno di lavoro di una commissione ad hoc, cerca proprio di rispondere in maniera esaustiva a questa domanda. «Per la prima volta – ha detto Boldrini – un Parlamento produce una Carta di portata internazionale e di spirito costituzionale». L’Italia è il primo Paese a farlo. Il documento è suddiviso in 14 punti, che ora verrà sottoposto al governo, affinché ne promuova i principi in tutte le sedi nazionali e internazionali, a partire dall’Internet Governance Forum in Brasile, dove la Carta verrà presentata. Secondo Rodotà, la Dichiarazione «è uno strumento utile per costruire la cittadinanza ai tempi di Internet, perché senza diritti non c’è cittadinanza e senza cittadinanza riconosciuta non c’è democrazia».

La Carta contiene alcune importanti novità. «L’accesso a Internet – recita l’articolo 1 – è un diritto fondamentale della persona e condizione per il suo pieno sviluppo individuale e sociale» e le istituzioni (articolo 2) devono assicurare «la creazione, l’uso e la diffusione della conoscenza in rete intesa come un bene accessibile e fruibile da parte di ogni soggetto». Nel testo si parla anche di «uso consapevole» di Internet, per consentire a tutti «uguali possibilità di crescita», ma anche per prevenire «discriminazioni e comportamenti a rischio».

Nell’articolo 4 (neutralità della rete) si chiede che i dati personali «non subiscano discriminazioni, restrizioni o interferenze»; dati che (articolo 5) devono anche poter essere accessibili, rettificabili e cancellabili (il famoso “diritto all’oblio”, definito anche dall’articolo 11).

In tempi di sistemi attaccati da pirati informatici di ogni tipo (articolo 7 e 13) è anche garantita l’inviolabilità di sistemi e dispositivi. Con deroghe «possibili nei soli casi e modi stabiliti dalla legge». C’è poi il diritto all’identità (art. 9) che definisce il diritto alla «rappresentazione integrale e aggiornata delle proprie identità in rete»; ma anche la protezione dell’anonimato. Ma non decono essere ammesse «limitazioni della libertà di manifestazione del pensiero». Infino, il governo della rete: per regole che siano garantite per tutti, «sia a livello nazionale che internazionale».

 

 

Allora un Profilo segnalato per diversi cattivi comportamenti,

non viene solo bannato ma anche controllata tutta la sua storia,

nascita e vissuti anche mandare un messaggio molto  esplicito di sesso

non cercato dalla vostra vittima porta alla segnalazione.

Questo se avviene su Siti aperti al pubblico e dove chiunque sia iscritto

lo è, per stare in una Comunità di blog.

Usare il tasto esplora è normale se succede 1 oppure 4-5 volte al giorno

e non certo 100000000 a mitraietta senza nemmeno vedere dove capitate

e in più con più nick dello stesso!

Se ci sono gruppi di REALI AMICI COME I MIEI IN LISTA

MOLTO CONOSCIUTI DA ANNI -NON VI ANNOIA INSISTERE?

 

 

 

Undercover at a troll farm - Investigate Europe

 

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