Il gatto

Ernest Hemingway una volta disse che un gatto possiede una sincerità emotiva assoluta.
Non mente. Non finge.
Un gatto non indossa maschere, non addolcisce la verità, non gioca a compiacere.
Ciò che vedi è esattamente ciò che c’è:
serenità se si sente al sicuro, distanza se ha bisogno di spazio, affetto se ti ha scelto, disprezzo se l’hai tradito.
Il gatto non appartiene a nessuno.
Non si lascia comprare né comandare.
È un’anima libera, che resta fedele solo a se stessa.
Eppure, in quel silenzio che lo avvolge, sa dirti tutto.
Senza una parola.
E forse è proprio questa la sua magia.
Il suo sguardo non ti consola, ti svela.
Non ti compatisce, ti legge.
Ti mostra, senza giudicare, la parte più vera di te.
In un mondo dove gli esseri umani troppo spesso nascondono ciò che sentono,
dove si mente per paura o si tace per convenienza,
il gatto resta puro. Crudo. Autentico.
Ed è per questo che chi ama un gatto non cerca un padrone né un servo.
Cerca un complice.
Uno specchio dell’anima.
Una creatura che, semplicemente, è.






Buon anno nuovo a tutti.







