Nephilim, il guardiano dei sogni

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Che tipo di figura è? 

Positiva o negativa?

Qual è la sua funzione?

Minaccia o monito?

Analizziamo più da vicino questa figura, divulgando le informazioni trovate sul web…

Il suo compito è di controllare che non giungano minacce dall’esterno e di avvertire chi è sotto la sua protezione che è in pericolo e infine, se necessario, difenderlo. È il guardiano e, date le funzioni che gli competono, è molto spesso raffigurato come un mostro spaventoso.
In ambito onirico, sognare il guardiano è come entrare in contatto con la parte vigilante di sé e, se il dormiente si vede nell’atto di chiamarlo, come il Re fa con il suo suddito, allora è probabile che il sognatore stesso sia in perfetta sintonia e abbia confidenza con tutti gli aspetti che costituiscono la sua personalità e la visione che ha della realtà, sia interiore che esteriore.
Se invece il dormiente viene catturato dal guardiano, nell’interpretazione dei sogni, non c’è da preoccuparsi: è l’inconscio e la persona si sente sicura.
Invece, vedere un guardiano, come flash o essere di luce, non ha valenza positiva: la vista del guardiano, infatti, segnala che, molto presto, il sognatore dovrà affrontare una perdita piuttosto grave e importante.
Infine, sognare di essere un guardiano, che si appresta a svolgere il turno di guardia stabilito, non vuol dire che i progetti in elaborazione non si realizzeranno ma che, prima di giungere all’obiettivo finale, si dovrà fare più fatica del solito.
Nei racconti di chi ha avuto “visioni” di guardiani notturni, magari nella propria stanza ai piedi del letto, il comune denominatore è esserne spaventati dall’immensa mole.
L’aspetto imponente, tuttavia, se, in un primo momento terrorizza, va successivamente in contrasto col fatto che il guardiano resta ad osservare, assolutamente innocuo, il suo assistito del momento senza lederlo minimamente.

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Ci troviamo, quindi, di fronte ai Nephilim, figli di Angeli caduti.
Molte leggende e molte storie sono narrate su questi esseri.
Descritti come Giganti, esseri con immensa forza, nati dall’unione tra la razza Umana e la razza degli Angeli Guardiani. Alcuni li hanno definiti come “ibridi” tra una razza aliena e quella terrestre (ricordiamo i precedentemente menzionati “esseri di luce”, nella sezione sugli Alieni, descritti come il frutto dell’amore dei Saggi con lo spirito di esseri umani e, quindi, sostanzialmente, degli ibridi. Così come va ricordato che la religione cattolica basa le sue fondamenta su un bambino prescelto, figlio di una donna, vergine in questo caso, non trattandosi di concepimento biologico bensì animico, e dello Spirito Santo).
In ogni leggenda si nasconde il ricordo di qualcosa che resta nel profondo di ogni cuore.
Il racconto sull’origine dei Nephilim comincia con una storia di Angeli caduti: Shemhazai, un Angelo di alto rango, comanda una setta ribelle di Angeli in una discesa sulla Terra per istruire gli umani nella conoscenza del bene.
La tutela viene portata avanti per pochi secoli, ma presto gli angeli cominciano a sedurre le femmine umane. Dopo essersi intrattenuti piacevolmente con loro, gli Angeli caduti istruirono le donne nella magia e nello spergiuro, si accoppiarono con loro, e diedero luogo ad una progenie ibrida: i Nephilim.
La visione tradizionale ebraica era che i padri dei Nefilim, i “figli di Dio”, erano i cosiddetti Grigori (anche noti come i Guardiani)
I Grigori (dal Greco “oi gregoroi”, οι Γρήγοροι, “custodi” o “guardiani”) costituiscono, in una versione popolare, un gruppo di Angeli caduti citati negli Apocrifi dell’Antico Testamento che si sarebbero accoppiati con donne mortali, dando origine a una razza di ibridi nota come Nephilim, descritti come “giganti”, in Genesi 6:4 o “eroi caduti da secoli” (Ez 32:27).
Una concezione diversa relativa ai Grigori compare in alcune tradizioni di stregoneria italiana in cui i Grigori, si dice, provenissero da un antico popolo di provenienza stellare.
I riferimenti ai Grigori angelici sono riscontrabili nei fogli che compongono il Libro di Enoch e nei Giubilei.
In Ebraico essi sono chiamati Irin, “Guardiani” e si trovano menzionati nell’Antico Testamento (Libro di Daniele, capitolo 4).
Alcuni esegeti, trovando sgradevole o blasfema l’idea della copulazione tra Angeli e umani, hanno suggerito interpretazioni più figurative del concetto di Nefilim, proponendo l’idea che fossero una progenie di posseduti dai demoni.
Alla luce delle speculazioni moderne sulle storie dei rapimenti, alcuni hanno inoltre ipotizzato che si trattasse di una descrizione arcaica di una forma d’inseminazione artificiale e di manipolazione genetica da parte di alieni.
In poche parole si parla “Dei Guerrieri dei Sogni”
L’uomo sacrifica le passioni della propria anima, per evitare che i sogni incompiuti si trasformino in mostri che divorino l’umanità: viene così istituito e addestrato un corpo di guerrieri che difendono gli uomini dai mostri generati dalle loro paure e frustrazioni, questi guerrieri, che fino ad oggi erano definiti “Guerrieri dei Sogni”, sono i “Nephilim” della Bibbia.
Si racconta che fossero violenti, che siano stati distrutti da Dio e che, per dare la caccia agli ultimi Nephilim sopravvissuti, siano stati mandati gli Angeli più potenti del Creato.

Ma vi è anche un’altra teoria a riguardo… la teoria degli antichi astronauti
Zecharia Sitchin ed Erich Von Daniken hanno scritto libri sostenendo che i Nephilim siano i nostri antenati e che noi siamo stati creati (con l’ingegneria genetica) da una razza aliena (per i sumeri gli Annunaki, per altre credenze i nordici o gli abitanti di Nibiru).
Nei voluminosi libri di Sitchin si impiega l’etimologia della lingua semitica e traduzione delle tavolette in scritta cuneiforme dei Sumeri per identificare gli antichi dei mesopotamici con gli angeli caduti (i “figli degli Elohim” della Genesi).
Osservando che tutti gli Angeli vennero creati prima della Terra, lui constata che non possono essere della Terra… e, dunque, potrebbero tutti essere considerati semanticamente come dei puri “extraterrestri”.
Nei suoi libri David Icke presenta una teoria simile nella quale esseri interdimensionali rettiliani, servendosi dell’ingegneria genetica, danno luogo a una progenie con tratti fisici di alta statura, pelle chiara, e suscettibilità a qualsiasi forma di suggestione ipnotica (che, a suo parere, avviene quando i “demoni” posseggono la loro progenie e pretendono fedeltà), e afferma che questa linea di sangue è rimasta in controllo del mondo dai giorni dei Sumeri fino a oggi.
Va detto, per completezza, che le teorie di David Icke sono considerate da alcune comunità di ufologi come vera e propria disinformazione.
Fonte: il Web.

Nineil ed Enililut conosciuti come Lilith ed Enlil

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LILITH ed ENLIL

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Lilith o Nineil è una Saggia primordiale facente parte della CONFEDERAZIONE DI LUCE. Essa si innamorò di Enililut, ex Saggio, divenuto entità negativa e facente parte della FRATELLANZA OSCURA. Entrambi si rendevano conto che avrebbero avuto problemi con la loro unione. Decisero allora di tenere all’oscuro la loro relazione. I loro incontri avvenivano lontani dai loro mondi di appartenenza, spesso in ore notturne e al riparo da occhi indiscreti. Furono però scoperti e questo portò alla cacciata di Enililut dalla FRATELLANZA OSCURA e di Lilith dalla CONFEDERAZIONE. Le riproposero di rientrare ma lei rifiutò, asserendo che l’Amore apre la via al perdono ed insegna la giusta via.

Tale suo comportamento, portò i saggi a capire il loro errore e a proporre una nuova soluzione: accettare anche Enlilut, a patto che avesse intrapreso la strada della purificazione. Enililut accettò e modificò il proprio nome in Asud da cui prende nome il suo gruppo di recupero delle anime nere, menzionato precedentemente nella classificazione degli Angeli.

Dalla loro unione nacque una nuova stirpe.

Lilith è spesso associata alla tempesta per il suo carattere rivoluzionario, perchè con il suo atteggiamento insegnò il perdono, ed anche alla civetta, a causa dei suoi “appuntamenti notturni” con il suo amato. Lilith si dice porti al collo una “F” di “Freedom”, libertà, con coda circolare.

Dall’unione delle parole “Nineil”, “Enililut” ed il singolare arabo “jinn” (genio), nasce il nome della stirpe di Lilith ed il suo amato.

NEILUTJINNA – LA STIRPE MALEDETTA

Tale stirpa è definita “maledetta” perchè, secono “false” leggende, Lilith divenne un demone dopo la cacciata dal Paradiso terrestre. Tale affermazione è errata, come già spiegato in precedenza. Sicuramente dall’unione di Nineil ed Enililut nacquero esseri meno puri, dal carattere a volte presuntuoso ed arrogante e non sempre socievoli. Essi amano poco la compagnia umana, considerando tali esseri soggetti estremamente vulnerabili, inaffidabili e dei miseri mercenari. Tra loro sono annoverati Goblin, Folletti, Ninfe, Fate e Fairy.

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Adamo rappresentato sia con Eva che con Lilith

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Lilith, tra le civette, ed Enlil

 

Medium, porte e sedute spiritiche

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GLI UMANI CON LA DOTE

Gli umani con la dote, comunemente definiti “medium”, sono coloro che lavorano solitamente con i Saggi e gli Angeli, anche se purtroppo non è raro trovarne di coloro che lavorano per i negativi. Ci sono vari modi per essere al servizio del Saggi o comunque dei demoni. Alcuni nascono già con varie doti, come i sogni premonitori e la possibilità di parlare con gli Angeli. Chi nasce già con questa dote viene definito “prescelto” e ciò non è semplice poichè ha questa dote non per libera scelta. Il cammino dei prescelti è lungo e tortuoso, dettato spesso da prove molto dure e e difficili. Per essi, nulla è dovuto ma solo guadagnato. Devono imparare a riconoscere le entità, ad essere giudiziosi, empatici, a resistere all’ira, a combattere contro le negatività e ad usare le proprie doti. Anche i non prescelti possono decidere di intraprendere questo cammino ma è consigliabile una guida che li aiuti nelle scelte. La differenza tra prescelti e non, sta nella familiarità delle doti. Ciò significa che, chi ha doti in famiglia, può passare i propri poteri a figli e nipoti, elevandoli a status di prescelti. Questi ultimi avranno un ruolo molto forte anche in vita, essendo i loro poteri accentuati rispetto ad altri.

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I non prescelti, partendo da zero, è più probabile che ricevano importanti ruoli in tarda età o alla morte, ma potranno favorire la loro stirpe, creando dei prescelti. Entrambi, comunque, devono scegliere da che parte stare e per chi lottare. Sicuramente la lotta non è facile ma il fine diventa il principale obiettivo. I prescelti hanno anche l’arduo  compito di seguire personalmente i discepoli, cercando di farli diventare ottimi combattenti e persone giudiziose: possono anche partecipare ad alcune riunioni tenute dai Saggi e dagli Angeli e possono proporre soluzione ai problemi. Per poter essere dei medium ottimali, in entrambi i casi e con i dovuti accorgimenti, devono imparare anche le “Arti oscure”. Potrebbe sembrare un controsenso ma, in caso di necessità, devono sapere riconoscere situazioni negative e cercare le giuste soluzioni. Non è raro, quindi, tra i medium, trovare coloro che sappiano usare tavole ouja o comprendere la lettura di carte. Essi però conoscono la pericolosità di certi attrezzi ed imparano a neutralizzarli. Imparano a cercare amuleti, che non hanno nessun potere magico, per un supporto psicologico.

LE PORTE

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Le porte sono un punto particolare per l’accesso ad “alcuni” mondi paralleli. Per capire meglio il discorso, è doveroso specificare la differenza sostanziale tra il mondo parallelo dove vivono i Saggi e le anime da quelli in cui vivono esseri biologicamente diversi. Abbiamo parlato genericamente dei mondi paralleli e dei tunnel spazio-temporali. Questi tunnel, come già detto, servono a raggiungere i mondi paralleli ma, nello specifico, solo ed esclusivamente quelli in cui la presenza di vita è puramente biologica, cioè come la nostra sulla Terra. Invece, per andare  nei luoghi in cui vi sono le entità puramente energetiche, i tunnel non servono.

A questo punto è opportuno, per tracciare un migliore distacco tra i due “gruppi” di mondi, dare un nome ben specifico al mondo abitato dalle entità: mondo etereo.

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Anch’esso è sicuramente un mondo parallelo, ma non raggiungibile se non tramite decesso del corpo fisico, con cui l’anima si stacca dal corpo, attraverso viaggi astrali o, cosa non affatto consigliabile, mediante sedute spiritiche. Queste metodologie sono accomunate dalla presenza di porte e dal fatto che non vi si può accedere “fisicamente” ma solo spiritualmente. Le porte sono costantemente protette da Angeli ufficiali che controllano gli accessi. L’accesso ai vivi è ristretto solo ed esclusivamente ad alcune zone. Le porte sono presenti sia nel mondo etereo dei Saggi e degli Angeli, che in quello dei negativi, dei demoni. Anche le porte dei demoni sono controllate, ma da demoni ufficiali “ingannatori”. Non è raro, infatti, che persone sprovvedute ed ingenue aprano per errore queste porte negative tramite sedute spiritiche o false preghiere angeliche. In questo modo, purtroppo, permettono ad alcune entità di varcare le porte ed accedere ad altri mondi, creando così scompiglio. Un metodo per chiudere le porte è l’intervento di forti medium positivi che, tramite l’aiuto angelico, limitano i danni e le richiudono.

SEDUTE SPIRITICHE

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La seduta spiritica è una pratica purtroppo comune, usata da persone che hanno il desiderio di comunicare con entità spirituali, con lo scopo principale di rivolgere loro domande. Si svolge solitamente al chiuso, seguendo particolari rituali, accorgimenti complessi e tecniche di evocazione. Spesso in presenza dei “medium”, quegli individui sopra citati, capaci, o presunti tali, di mettersi in contatto con le anime tramite l’alterazione della propria coscienza. E’ prassi consolidata farla in luoghi chiusi, come già detto, privi di rumore, con pochi partecipanti. Alla fine di ogni seduta occorrerebbe ringraziare lo spirito e lasciarlo libero di andarsene; in caso contrario, lo spirito rimarrà bloccato nella nostra dimensione. Durante la seduta, le persone devono rimanere sempre unite, nessuno può abbandonare la sessione prima del termine. La disposizione a cerchio serve a proteggere i presenti. E’ coinvolto anche chi guarda senza partecipare attivamente, la sola presenza nel luogo dove si svolge la seduta comporta coinvolgimento, quindi bisogna stare davvero molto attenti a simili iniziative. Nella pratica esoterica non vi sono “garanzie” che l’entità invocata sia effettivamente un Angelo o un anima positiva, nemmeno se fornisce informazioni private. Il medium può avvalersi di “spiriti guida” che svolgano il ruolo di intermediari oppure fare un’evocazione e l’entità si presenta o, ancora, un’invocazione ed il medium verrà posseduto dallo spirito.

VIAGGI ASTRALI E SOGNI LUCIDI

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Come già detto, il Viaggio Astrale o Proiezione Astrale è un’esperienza extra-corporea durante la quale l’anima lascia il corpo fisico e si muove su un piano astrale, di densità differenti come sottolineato nei libri di William Buhlman. Spesso le persone sperimentano inconsciamente questo stato di proiezione durante una malattia o in esperienze vicino alla morte. E’ tuttavia possibile praticarlo anche volontariamente. Il viaggio astrale richiede un profondo stato di rilassamento. Bisogna raggiungere uno “stato ipnogico”, cioè corpo e mente devono avvicinarsi al sonno senza perdere conoscenza. E’ possibile avvertire le vibrazioni mentre l’anima si distacca dal corpo. Essa rimane legata al corpo con un “filo d’argento”, quindi si riesce tranquillamente a tornare indietro, spesso basta il semplice pensiero del corpo fisico o porre l’attenzione su un arto per rientrare immediatamente in se stessi. Non si può correre il rischio di venire “impossessati” durante i viaggi astrali. Si può, inoltre, interagire con altre proiezioni astrali, siano esse di esseri viventi che di Angeli e Spiriti Guida. E’ molto importante chiedere loro di rivelarsi, mediante una semplice frase come “rivelati” o “rivela il tuo sè superiore”. Se la presenza si illumina, è sicuramente positiva e “reale”, se invece scompare, o addirittura fugge, potrebbe essere una semplice proiezione del nostro inconscio oppure una entità negativa.

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Il Sogno lucido è la capacità di controllare i sogni. La trama del film “Inception”, dove addirittura si penetravano i sogni altrui, controllandoli ed interagendovi, non sembra più tanto fantasiosa, viste le continue scoperte sul potere della psiche. Tale controllo non è semplice perchè presuppone che il sognatore abbia una grande conoscenza di sè e del mondo empirico. Non è tuttavia impossibile riuscire a sognare lucidamente. Sicuramente, per una buona riuscita, bisogna avere uno stile di vita equilibrato, anche dormire abbastanza ore, poichè i migliori risultati vi sono durante la fase del sonno REM.

Rituali protettivi e difensivi (III parte)

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Proseguiamo il nostro viaggio tra riti e preghiere poichè il campo da trattare è molto vasto e si presta a continui aggiornamenti e personalizzazioni.

I requisiti fondamentali, ricordiamo, non sono solo gli “ingredienti” o l’esecuzione perfetta delle tecniche e procedure qui descritte, ma un cuore puro ed un’anima positiva.

RITO DI PURIFICAZIONE AMBIENTE DALLE NEGATIVITA’

Dopo aver fatto arieggiare la stanza, spruzzarne ogni angolo con acqua di fiume (prima) ed acqua benedetta (poi). Se vi manca una, non importa; se si hanno entrambe, invece, è importante seguire l’ordine. Sul vostro altare oppure tavolo, meglio se circolare (abbiamo già detto che il cerchio è un simbolo protettivo) e di materiale naturale quale legno o pietra, accendete una candela bianca e bruciate un rametto di alloro (meglio secco), lasciandovi avvolgere dai suoi fumi e respirando profondamente. Dopo questo procedimento, pronunciate a voce alta e con sentimento la seguente formula:

“In nome dei Saggi, degli Arcangeli e degli Angeli tutti, chiedo umilmente di benedire questo luogo.

Divino sia il suolo da me calpestato in Vostro nome e nessuna entità portatrice di inganno, maleficio, stregoneria, malocchio o fattura, possa mai entrare e portarvi scompiglio!

Con la Vostra intercessione, sia reso luogo sacro.

AMEN.”

Scrivere questa stessa formula su un foglio bianco, bagnato di poche gocce di acqua di fiume e benedetta, e bruciarlo sulla candela a conclusione rito, ringraziando i Saggi e gli Angeli per l’ascolto.

EVOCAZIONE ALL’ARCANGELO MICHELE PER AVERE PROTEZIONE NEI MONDI OSCURI

O Glorioso Arcangelo Michele, o valoroso guerriero celeste, Tu che sconfiggesti il demonio calpestandolo sotto i tuoi piedi, Tu che, dalla possente armatura divina, estrai la tua spada fiammante di Giustizia, guida le mie imprese affinchè io possa sconfiggere il maligno.

Donami il tuo coraggio battagliero contro le tentazioni e gli inganni del demonio.

Fa sì che la mia discesa nei mondi oscuri possa vedermi trionfante senza offendere, ferire o danneggiare il prossimo e l’innocente.

Rendimi cieco/a e sordo/a ai richiami del male.

Aiutami ad affrontare la battaglia con onore e senza mai  evitarla o fuggirla.

Segnami la strada più giusta, fosse anche la più ardua.

Non abbandonarmi nello scoramento dell’anima e nei rimorsi della coscienza.

Ama, accompagna e sorreggi l’essere imperfetto e fallibile che sono.

Sii mio fedele ed amorevole alleato nel lungo percorso verso la Luce.

AMEN.

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EVOCAZIONE ALL’ARCANGELO RAFFAELE CONTRO LE NEGATIVITA’

E’ in silenziosa preghiera che Ti invoco, mio adorato Arcangelo Raffaele, per liberarmi dal legame di negatività che è intorno a me.

Che la tua luce verde smeraldo mi protegga dalle insidie del nemico.

Custodiscimi e dammi la Tua sacra benedizione affinchè io possa operare nel bene ed annientare il male.

COSI’ SIA.

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PURIFICAZIONE DI LUOGHI ED OGGETTI DA ENERGIE NEGATIVE

Bruciate sul fuoco di una candela bianca un mazzetto di salvia ed alloro.

Per una migliore purificazione, cercate di tenere conto dello stadio della Luna che in questo caso deve essere piena.

Per purificare gli oggetti, bruciate l’alloro e lavateli con acqua di fiume e sale.

Dopo questo procedimento, benedite il luogo e gli oggetti con acqua di fiume o benedetta.

Bruciate dell’incenso che farà da “collegamento” con il divino per pronunciare la formula di purificazione, che può essere a scelta, tra le tante precedentemente proposte, oppure pronunciata sul momento, purchè provenga dal cuore.

PURIFICAZIONE SEMPLICE DI UN LUOGO

La purificazione di un luogo può avvenire anche solo attraverso il fuoco, in assenza di acqua di fiume o benedetta.

Generalmente, il fuoco è usato anche per purificare gli oggetti, ma è molto versatile e, per un luogo, quindi, la fiamma di una candela bianca, mista ad essenza di erbe purificative, può andare bene.

Si può spaziare dalle “classiche” come l’alloro, la salvia, il rosmarino, alle più “originali” come la menta, che allontana gli spiriti maligni, o addirittura l’aglio, che svolge una potente funzione di protezione (non a caso, nella cinematografia, è il rimedio più diffuso per scacciare i vampiri), o, ancora, l’artiglio del diavolo che, nonostante il nome, protegge dalle negatività.

Le erbe sono tutte abbastanza versatili, a differenza delle pietre, che devono essere usate secondo le loro specifiche proprietà.

Proseguiamo i nostri riti con alcune preghiere prese dai testi di DOREEN VIRTUE, forse l’angelologa più famosa al mondo, che reputiamo molto validi e positivi.

Ricordiamo che tali preghiere e riti servono a mantenere una tendenza positiva ed innalzare le vibrazioni di Amore per entrare in contatto con gli Angeli, ma non sono la panacea per tutti i mali.

Non fanno miracoli, non aggiustano “magicamente” la vita, se prima non ci impegniamo a cambiare noi stessi, con azioni mirate, per essere felici.

Non basta pregare e visualizzare una vita felice, chiudendosi al mondo, ma è necessario, prima di tutto, agire!

PREGHIERE PER LA CHIAROVEGGENZA (di Doreen Virtue)
• “Arcangelo …………., Ti chiedo di entrare nei miei sogni questa notte. Ti prego di inviare energia di guarigione al mio terzo occhio e di lavare via ogni paura che potrebbe bloccare la mia chiaroveggenza. Ti prego, aiutami a vedere chiaramente con la mia vista spirituale.”
“E’ sicuro per me vedere.”
“E’ sicuro per me sentire.”
“Sono una persona visuale.”
“Sono profondamente chiaroveggente.”
“Angeli della Chiaroveggenza Vi invoco. Vi prego di infondere la Vostra energia liberatoria e di guarigione nel mio terzo occhio. Chiedo il Vostro aiuto per spalancare la finestra della mia chiaroveggenza. GRAZIE.”
7 PASSI PER APRIRE IL TERZO OCCHIO (di Doree Virtue)
Il chakra del terzo occhio, centro energetico sito tra gli occhi fisici, è ciò che regola la frequenza e l’intensità della chiaroveggenza. Aprire il terzo occhio è un passo essenziale per poter vedere al di là del velo che ci separa dal mondo spirituale. Di seguito sono riportati i 7 passi che ti permettono di aprire il chakra del terzo occhio.
1. Prima di tutto afferma: “E’ sicuro per me vedere”. Ripeti questa affermazione più volte, e se nel mentre dovessi provare tensione o paura, respira profondamente. Ogni volta che espiri immagina di espellere ogni paura riguardo al tuo essere chiaroveggente.
2. Prendi un cristallo di quarzo rosa trasparente e afferralo con la mano dominante (quella che usi per scrivere). Visualizza un fascio di luce bianca che parte dall’alto attraverso il cristallo. Ora desidera fermamente che questa luce bianca purifichi il tuo cristallo da tutta la negatività che può aver assorbito.
3. Continuando a stringerlo nella mano dominante, solleva il cristallo finchè non è all’altezza dello spazio che c’è tra le tue sopracciglia. Muovi il dito medio in modo che, attraverso il cristallo, punti diritto al tuo terzo occhio.
4. Poi metti il dito medio dell’altra mano (quella con cui di solito non scrivi) nel punto più alto della parte posteriore della testa (non sopra).
5. Immagina un potente lampo luminoso che si sviluppa dal dito medio della mano dominante, attraversa il tuo terzo occhio e finisce nel dito medio dell’altra mano.
Quello che hai creato è il circuito di una batteria, nel quale la mano dominante invia energia che viene assorbita dall’altra mano. Passando attraverso la tua testa questa energia si porta via tutti i detriti psichici, risvegliando il tuo terzo occhio. Questo processo di solito richiede un paio di minuti; potresti avvertire una certa pressione alla testa, calore nelle dita e un formicolio alle mani. Sono tutte sensazioni normali dovute al’energia coinvolta.
6. Poi poggia la mano destra sopra l’orecchio destro, continuando a stringere il cristallo nella mano dominante, e fai la stessa cosa con la mano sinistra sull’orecchio sinistro. Visualizza una luce bianca che proviene dal dito medio della tua mano dominante. Lentamente muovi entrambe le mani verso il punto più alto nella parte posteriore della testa. Ripeti il movimento per 7 volte con gesti ampi. Il tuo intendo deve essere quello di connettere la parte posteriore del terzo occhio (che assomiglia esattamente a quella di un occhio fisico) con il lobo occipitale del cervello. Si tratta della parte che registra la consapevolezza e il riconoscimento delle visioni e assomiglia a una sottile calotta sferica, leggermente spostata verso la parte posteriore della testa. Con la luce bianca scavi un’ampia cavità di una dozzina di centimetri, che si estende dal terzo occhio fino al lobo occipitale. Il suo scopo è far confluire il flusso delle tue visioni dal terzo occhio alla parte visiva del cervello. In questo modo sarai più consapevole delle visioni che hai e saprai capirne il significato. Ho lavorato con molte persone che, pur avendo un terzo occhio libero ed aperto, lamentavano di non avere la chiaroveggenza o di disporne solo in forma limitata. Ma per usare la chiaroveggenza non basta avere un terzo occhio libero e aperto! Senza la connessione con il lobo occipitale non siamo consapevoli delle visioni né siamo in grado di capirle. E’ come voler proiettare un film a proiettore spento.
7. L’ultimo passo consiste nel porre il dito medio della mano dominante sulla punta del cristallo, sopra il terzo occhio (localizzato leggermente più in alto rispetto al punto centrale tra gli occhi fisici). Dovrai rimuovere ogni scudo innalzato davanti al terzo occhio. Con movimenti lievi, simili a carezze che vanno dal basso verso l’alto, devi fare in modo che lo scudo si sollevi, come se stessi tirando la tendina di una finestra. Ricordati di respirare mentre lo fai, perché trattenere il respiro rallenterebbe solo le cose. Ripeti il procedimento di sollevamento dello scudo per almeno 7 volte, o comunque finchè non senti che è stato rimosso. Puoi applicare questa tecnica anche sugli altri. E se conosci una persona aperta e dalla spiccata spiritualità, in particolare qualcuno che abbia esperienza in guarigioni energetiche, lascia che sia lei a farlo per te. Questo perché, anche se i 7 passi possono essere tranquillamente gestiti dal diretto interessato, la loro efficacia viene amplificata quando sono amministrati per noi da un’altra persona, ammesso che le sue intenzioni siano limpide (ovvero prive di scetticismo). Dopo aver eseguito questi 7 passi, dovresti notare un netto miglioramento nelle tue visioni mentali. Se chiudi gli occhi e immagini un giardino, i colori e le immagini che vedi dovrebbero essere più accesi e vividi rispetto a prima. I sogni notturni potrebbero diventare più intensi e memorabili, e anche la tua memoria fotografica ne trarrà giovamento. Ricorda che le immagini che vedi potrebbero non apparire come qualcosa di esterno: i film mentali infatti potrebbero essere proiettati su uno schermo interno alla tua testa. Ma con la pratica sarai in grado di proiettare e vedere queste immagini anche all’esterno. Tuttavia è irrilevante che tu le veda con gli occhi della mente o con quelli fisici. Per quanto mi riguarda la mia precisione psichica non cambia se si tratta di un’immagine mentale o esterna. L’ubicazione della visione non è importante. Ciò che conta è che noti e che presti attenzione alle immagini, che sono spesso messaggi visuali dei tuoi Angeli.
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 PREGHIERA PER LA TRANQUILLITA’ ECONOMICA (Doreen Virtue)
“Padre dolcissimo, so che Tu sei la fonte di tutto il mio bene e che provvedi a me in tutti i modi. Ti prego di aiutarmi a liberarmi dalle paure che mi impediscono di ricevere i Tuoi doni. Aiutami affinchè io possa sentirmi SERENO, GRATO, SICURO DAL PUNTO DI VISTA ECONOMICO E A RICONOSCERE LE GRANDI BENEDIZIONI CHE MI CONFERISCI, essendo io Tua figlia. Ora sono aperta alla Guida Divina che mi conduce verso situazioni, persone e opportunità che fanno parte del Tuo piano per offrirmi la tranquillità economica. Ora vedo e sento me stesso e chiunque altro completamente sicuro dal punto di vista economico e il mio cuore trabocca di gratitudine e gioia di fronte al prodigo Universo che TU hai creato. GRAZIE.”
PREGHIERA PER TROVARE IL PROPRIO SCOPO NELLA VITA (Doreen Virtue)
“A tutti coloro che vegliano su di me. Ho l’impressione di aver dimenticato il mio scopo nella vita e chiedo il Vostro aiuto affinchè io possa ricordare il motivo per cui ho scelto di incarnarmi in questo tempo. Sono pronto a rimettere tutte le paure che mi impediscono di ricordare la mia missione, compresa la paura del successo e del fallimento. So di essere qualificato per realizzare la mia missione e chiedo la Vostra costante guida per aiutarmi a capire qual è il sentiero che fa gioire il mio cuore. Aiutatemi a riconoscere la differenza tra gioia e paura, di modo che possa dedicarmi ad azioni significative che siano utili agli altri e rechino gioia a me. GRAZIE INFINITE.”
PREGHIERA PER UN NUOVO LAVORO (Doreen Virtue)
“ Amato Creatore, Tu mi hai guidato alla ricerca di un nuovo impiego ed ora Ti chiedo di aiutarmi affinchè io riesca a vedere le porte che Tu mi stai aprendo. Chiedo di ricevere segni chiari ed eloquenti che mi guidino verso un nuovo lavoro in cui i miei talenti ed interessi possano essere usati al meglio. Ti prego di aiutarmi a riconoscere che merito un impiego interessante e a far svanire qualsiasi nervosismo durante il colloquio di lavoro. Chiedo l’assistenza di altri Angeli per rafforzare la fiducia in me e il coraggio e per mantenermi concentrata nella consapevolezza che Tu ora ti stai occupando di me. AMEN.”

Sessualità ed Amore secondo l’Arcangelo Michele

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Mario Rigoni, INTERVISTA CON L’ARCANGELO

D: Arcangelo Michele, ci parli della sessualità?

R: La Sessualità, una componente che fa parte dell’essere umano, dell’essere in tutta la sua componente fisica.
Un meccanismo che voi avete a disposizione quale macchina perfetta di cui già in questi contesti vi ho parlato, solo che è stata messa a fuoco in maniera troppo deformante.
Da cosa nasce questa deformazione? Questa negazione di un aspetto così importante a livello energetico che l’umano ha a disposizione e non solo, badate, non solo per il prosieguo della stirpe, per la procreazione, ma proprio perché è parte vibrante, meravigliosa dell’essenza divina.
Tutto ciò non deve scandalizzarvi perché l’essere umano incarnato in un corpo fisico, prova, anche se per piccole frazioni di secondo, quella che è l’ebbrezza meravigliosa che crea vibrazioni altissime e che noi Entità di Luce disincarnate proviamo in continuazione…quella beatitudine che è, pensate, simile al vostro piacere nel provare l’orgasmo, ma è ingrandito all’ennesima potenza, nell’attimo in cui due esseri si incontrano e uniscono le loro forze vibranti nell’intento di dare e ricevere amore: Amore.
C’è una vibrazione molto alta in quel momento, solo che l’umano ha la capacità di distruggere questa essenza meravigliosa dell’essere e lo fa in maniera devastante, distorta e pertanto distruttiva.
Da un lato, ricerca quel piacere a oltranza per sfuggire alla propria incapacità di conoscersi, di analizzare, evita in maniera abbastanza scaltra l’introspezione e allora ricerca questo palliativo, credendo di dare o ricevere amore. In realtà cerca solo un piacere fine a se stesso. Questo non è interscambio. Questo non è amore sublime.
C’è chi poi cerca un’altra scappatoia, quella di sublimare l’amore fisico rinunciandovi, e qui muove un’altra forza scatenante che porta spesso non solo alla patologia, ma alla depravazione ed alla perversione. Ricordate sempre che la rinuncia con gioia è sublime, e porta equilibrio, ma la rinuncia con frustrazione porta e porterà sempre all’aberrazione e alla propria distruzione individuale, e anche a quella di altre creature coinvolte in questo stesso aspetto.
Anche in questo, come in tutto il vostro percorso umano primariamente animico e spirituale, ogni eccesso è prima o poi nemico di voi stessi.
Logicamente non sono qui ad incoraggiare o esaltare il libertinaggio dicendo che la sessualità va vissuta perché il vostro sentire sia condiviso, attuato dai vostri stimoli: dico che l’amplesso tra due creature che si rispettano, si amano, le cosiddette anime gemelle, è la forza più bella, più potente che voi umani avete a disposizione ma non dev’essere un atto egoistico, non deve essere un atto di potere volto alla sottomissione, non deve essere un capriccio perché la noia ha portato l’umano a gingillarsi con questo o quel giocattolo.
No, questo non è amore ma capriccio, per non dire peggio. L’essere umano ha a disposizione i sensi. Sta al suo libero arbitrio usarli con saggezza, qualsiasi trasgressione è di per sé non consona e pertanto rischiosa e pericolosa perché altera tutta la componente fisica e fisiologica.
L’eccesso di pensiero crea ossessione, l’eccesso di assunzione di cibo crea le patologie che ben conoscete, come il negare l’assunzione di cibo o il negare l’assunzione costruttiva del pensiero portano all’annullarsi, portano all’apatia e così l’eccesso dello sfogo sessuale, come la carenza, la negazione, la rinuncia con sofferenza. E’ andare controcorrente, contro la propria natura, per seguire regole umane dettate da voi umani e non sempre dettate dall’umano saggio, ma dalle frustrazioni dell’umano che si erge a persona competente ma non saggia, che si autoproclama superiore agli altri per un ruolo a cui è giunto sgomitando più che per meriti.
E’ tutto relativo perché non sempre l’umano è all’altezza di questa saggezza interiore che ciascuno di voi possiede, ma che se è prevaricata dall’ego e dalla sete di potere non viene usata per il bene comune. E da qui nasce il discorso del frutto proibito. Più demonizzate negando quella certa cosa e più l’umano per sua insita curiosità viene attratto da quella cosa.
Certi popoli che voi ritenete incivili, che avete, arbitrariamente e anche con senso dispregiativo, chiamato Pagani, un tempo giravano quasi nudi nelle loro terre surriscaldate dal sole cocente, eppure avevano autodisciplina, autoregolazione, etica morale talmente alte a livello sessuale che voi, miei cari occidentali, dovete ancora imparare.
Perciò non demonizzate ciò che è parte dell’essere creatura Divina per colui che vi è Padre e Madre e che con amore vi ha permesso e vi permette di fare questo meraviglioso percorso, ma ricordate sempre che ciò che voi ritenete sia amore può essere solo attrazione dei sensi.
Ciò che ritenete giusto e appagante è solo per appagare voi e per il vostro ego perché l’amore, quello puro, quello elevato, è spartire, gioire per l’altro fratello, sorella che sia, per l’amico, l’amica, è spartire senza invidiare. L’amore è libertà, non possesso, non è potere. L’amore non ingabbia e non costringe. Amore è fondere anima e corpo in un unico suono sublime, non ha nulla a che vedere con la patologia camuffata da astuzia, giochi che sempre più portano alla perversione che alla sublimazione e alla gioia nella ricchezza di scambio e interscambio di questa altissima vibrazione, della quale vi ho parlato, e che noi chiamiamo, in termini molto semplificati ma a voi comprensibili, beatitudine, gioia di essere.
Ma l’umano deve scoprire che altre beatitudini creano in voi gioia, serenità: il donare senza pretendere di ricevere, lo spartire senza secondi scopi, lasciare libero e non ingabbiare chi non vi appartiene, vivere assaporando con gratitudine per la gioia che vi invade ciò che intorno a voi, ciò che è in voi, lo spettacolo della vita che continua affluire in voi, attorno a voi, osservando con profondità e spessore la natura che vi circonda, guardando i vostri fratelli e sorelle con lo stesso amore con cui guardate il vostro bimbo, la vostra bimba, che non vi appartengono ma sono frutto dell’amore che c’è in voi.
Vi posso dire che non c’è una condanna peggiore nell’essere umano di questa disarmonia e questa spasmodica esigenza di possesso, perché rende la creatura vorace e pertanto incapace di amare, di donare e ricevere amore ed è per questo che rincorre altre chimere che sono solo illusione.
Sono creature che non hanno la ricchezza meravigliosa e sublime di dare e ricevere amore e allora ricercano in altre fonti subdole che sono soltanto specchietti per le allodole, un momento di illusione credendo sia amore ma in realtà è solo unicamente illusione.
Amatevi l’un l’altro ma non soffermatevi solo allo scambio sessuale perché esso è potentissimo se coadiuvato dal rispetto, dall’emozione, dalla donazione incondizionata e dalla gioia nel ricevere senza possedere. Questo amore dev’essere arricchito dal sentimento che si chiama amicizia, condivisione, complicità, altrimenti è solo cosa meccanica e sterile.

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UNIONI DI ANIME COMPAGNE

– L’Arcangelo Michele attraverso Celia Fenn

Carissimi,
Uno dei più grandi doni della Quinta Dimensione saranno le relazioni amorevoli e gioiose che creerete e di cui godrete come esseri risvegliati. Quando vi risvegliate al vostro potere e aprite i vostri cuori, create allora le più belle e affettuose relazioni di anime compagne. Non vi accontenterete di niente meno che un’unione di anime compagne. Molti di voi chiedono: “Chi è la mia Anima Compagna?”, specialmente coloro che in questo periodo sono ancora soli. E molti si trovano soli oppure vogliono lasciare relazioni che non funzionano più. Si prova questo disagio perché vi viene chiesto di lasciare andare le relazioni di terza dimensione e di spostarvi totalmente nelle unioni di quinta dimensione. Coloro che hanno già una relazione d’amore, possono scegliere di promuoverla alla Quinta Dimensione. Vi diciamo che la vostra anima compagna non è nessuna persona particolare. Spesso ci sono diverse persone che vi potrebbero offrire schemi d’anima compatibili. In questo periodo di trasformazione e “promozione”, vi può essere offerta più di un’opportunità per formare un legame di anime compagne. La chiave è la compatibilità dell’anima. Questa è una compatibilità energetica nelle Dimensioni Superiori. Le persone che formano un legame d’anime compagne, avranno anime la cui luce e armonie di suono combaciano abbastanza strettamente, affinché ci sia il potenziale, per le due anime, di fondersi completamente e di formare un’Unione di Fiamme Gemelle. Questa compatibilità armonica viene percepita come una profonda attrazione magnetica ed armonia. Lo saprete quando incontrerete un potenziale partner anima compagna. La vostra anima lo saprà, e la conoscenza dell’anima e del Sé Superiore vi sarà passata immediatamente. Nello stato risvegliato di Quinta Dimensione, le esperienze della vostra anima e le sue scelte saranno da voi percepite come vostre scelte ed esperienze, poiché, certamente, l’intero punto della trasformazione in Quinta Dimensione è quello di allineare i vostri aspetti fisici con quelli superiori. Ciò che vi vogliamo dire però, è che la vostra anima sceglie un compagno per una ragione e quella ragione è il servizio per un bene più elevato. Le unioni di Anime Compagne non sono definite dall’ego. Non riguardano la felicità personale dell’ego, ma riguardano piuttosto il modo in cui l’energia delle due anime può essere combinata per servire un bene più elevato. E in questo aspetto del servizio viene trovata la felicità e la gioia che porta i due insieme sul piano materiale e forma il fondamento per la felicità nel mondo fisico. Nel passato, un’unione di anime compagne poteva essere formata per fare un intenso lavoro interiore. Non tutte le unioni di anime compagne erano felici, poiché il lavoro di due anime poteva comprendere la purificazione di schemi profondamente disfunzionali che erano comuni a entrambi. Ma il processo è finito ed è completato, da questo punto in avanti, le unioni di anime compagne riguardano la creazione della gioia e della felicità attraverso il servizio. Le unioni della Nuova Terra riguarderanno il servizio al pianeta in uno stato d’armonia gioiosa dove i due diventano uno nel loro impegno per il loro lavoro come esseri di luce sul pianeta. Questo non significa che abbiano bisogno di lavorare insieme fisicamente, ma piuttosto che le loro anime ed energie si sosterranno le une con le altre su un livello più elevato per il bene comune.

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ANCORARE UNA RELAZIONE DI ANIME COMPAGNE NEL FISICO: IL RUOLO DEL SESSO SACRO.

Quando una relazione è fondata sui principi dell’anima, l’idea del servizio e della spiritualità viene portata nel regno fisico o manifesto. Il legame fisico della coppia è visto come un atto sacro in cui le energie del maschile e del femminile, o yin e yang, vengono portate in armonia amorevole ed estatica. Questo significa che in un’unione di anime compagne, deve essere presa un decisione riguardo il tipo di energia che sarà gestita da ogni partner nella relazione. Idealmente, l’uomo gestirà l’energia Yang del Maschile Divino, o Dio, e la donna gestirà l’energia del Femminile Divino o Dea. La loro unione sarà così un’armonica equilibrata di Yin e Yang. Tuttavia, ci possono anche essere relazioni in cui la donna sceglierà di essere l’energia Yang, e l’uomo esigerà l’energia femminile o Yin. Nelle unioni Gay e Lesbiche, i partner avranno bisogno di decidere chi gestirà una particolare energia per poter creare la miscela di energia Yin e Yang che crea il sentiero per i Regni Superiori. La difficoltà che molti di voi incontrano è l’adattamento a questi nuovi ruoli. Il partner che sceglie l’energia Femminile avrà bisogno di arrendersi alla leadership attiva del partner che assume l’energia Maschile. Questa non è dominazione e controllo, ma un adattamento necessario per permettere il flusso d’energia armonica equilibrata dai Livelli Superiori che crea miracoli fra le due persone. Quando il Femminile si arrende alla leadership attiva del Maschile, l’Ordine Divino è instaurato. La Grazia Divina può allora fluire. Però, questo è un atto di resa reciproco, perché il partner maschile deve arrendersi all’amore del partner femminile, e a loro volta, entrambi i partner cedono la loro volontà alla guida superiore. Al momento, molti di voi resistono a questo adattamento, perché la vostra esperienza tridimensionale vi ha portati a resistere a ciò che percepite come dominazione e controllo, o manipolazione e coercizione. Ma, al di là della disfunzione della terza dimensione si trova il regno dell’equilibrio e dell’armonia della quinta dimensione, dove il maschile ed il femminile esistono in perfetta armonia da perfetti eguali. C’è un legame di amore e rispetto reciproci che mantiene l’armonia in quel perfetto equilibrio. Non c’è paura e rabbia in questo luogo d’equilibrio, solo accettazione e amore. Questo equilibrio perfetto sarà riflesso nell’unione sessuale della coppia. Nella Nuova Terra, il sesso e la sessualità saranno basati sullo spirito e saranno gioiosi. I vecchi schemi di abuso e di dominazione svaniranno. Le coppie impareranno dell’energia (o chi) in relazione ai loro corpi e la loro sessualità. Impareranno ad usare il sesso non solo come uno strumento di procreazione o un’espressione d’amore, ma anche un modo per rimanere giovani e sani. I vecchi segreti dell’alchimia sessuale diventeranno nuovamente un conoscenza comune e saranno praticati come Sesso Sacro, che diverrà parte delle unioni di anime compagne. Aprire il Sentiero allo Spirito e alle Unioni di Fiamme Gemelle Quando una coppia è formata da anime compagne che si sono unite in questo legame sacro di corpo e anima, cominciano a fondere le loro energie d’anima. La pratica del sesso sacro permette loro di sperimentare la gioia estatica del ritorno all’Unità (ONE-ness) come un’esperienza fisica. Questa riunione e fusione di energie di corpo e anima creano un vortice a spirale o sentiero verso il regno dello Spirito e della Sorgente. Questa energia viene allora attratta dai Piani Superiori per attivare e dare energia alle anime e ai corpi dei due partner. Nel mondo antico, i rituali dello sposalizio e del sesso sacri erano praticati dai sacerdoti e dalle sacerdotesse per assicurare il flusso della Grazia Divina alla comunità, mantenendo l’equilibrio nel microcosmo in perfetto ordine. Nella Nuova Terra, a tutte le coppie unite nell’anima sarà data l’opportunità di entrare in “sposalizi sacri” dove impareranno a fondere le loro energie e a portare il flusso della Grazia Divina e dell’Amore al Pianeta. Quando la Grazia fluisce attraverso una coppia di anime compagne in questo modo, essi hanno accesso alla più elevata espressione di Amore Incondizionato Divino e possono quindi diventare Fiamme Gemelle. Essi diventano uno nell’energia della Sorgente e dello Spirito. L’amore l’uno per l’altra include l’Amore Incondizionato dell’Essenza Divina ed è riflesso in questa. Essi sono allora veramente il Dio e la Dea uniti nel servizio della Fiamma dell’Amore Incondizionato Divino e della sua manifestazione sul Pianeta Terra. E, ripetiamo, questo è disponibile per tutti coloro che formano unioni di anime compagne nella Nuova Terra di Quinta Dimensione. E’ un dono di grande gioia per cui tutti avete lavorato attraverso molte vite di dualità. E’ il dono della Coscienza d’Unità in pratica. Amore Incondizionato.

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– Sesso e Spirito: Un’Antica Storia Egiziana.
Carissimi, poiché la saggezza degli antichi ritorna sul vostro Pianeta, gioirete ancora una volta delle sagge storie degli Dei e delle Dee. Portiamo alla vostra attenzione una bellissima storia dall’antica saggezza Egiziana. Per dimostrare la loro conoscenza dell’importanza del sesso sacro come servizio alla sacra armonia dell’equilibrio, essi hanno raccontato la storia di Geb e Nut. Nut era la Madre del Cielo, la Dea Madre Cosmica o Galattica. Geb era il padre della Terra e rappresentava il Pianeta Terra, che era visto come di sesso maschile (un’identificazione che diventerà di nuovo chiara nella Nuova Terra, poiché gli uomini riassumeranno i loro ruoli sciamanici attivi). In questa storia, Nut e Geb, o Cielo e Terra, si univano ogni giorno in unione sessuale. Da questa unione, Nut ogni giorno partoriva il sole, che portava luce a tutto. Quindi, il sesso sacro era inteso per portare la luce al Pianeta. Questo crea l’equilibrio sacro che permette alla Grazia Divina di fluire. E quando la Grazia Divina fluisce, allora i miracoli vengono creati!
Quindi, carissimi, poiché assumete i ruoli di Dio e di Dea che sono un vostro diritto come angeli umani, sarete condotti, dallo spirito, anche a partner potenziali anime compagne. Se così scegliete, potete allora entrare in un sacro sposalizio che sarà parte del vostro servizio nel portare luce al pianeta. E’ il dono della gioia che viene offerto a tutti gli Angeli Umani di Quinta Dimensione.

Fonte: il Web.

Rituali protettivi e difensivi (II parte)

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Ci sono varie figure religiose altamente positive a cui possiamo rivolgerci per effettuare dei riti protettivi e/o difensivi.

Una di queste è quella di SAN BARTOLOMEO.

Egli nacque in Galilea nel I secolo. Il suo vero nome era Natanaele (“Ecco l’israelita in cui non vi è ombra di falsità” disse Gesù, rivolgendosi a lui), il nome Bartolomeo deriva dall’aramaico “Bar” (figlio) e “Talmai” (agricoltore). Morì da martire scuoiato vivo, infatti è spesso rappresentato senza pelle e con un coltello in mano, strumento del martirio. Egli fu un grande predicatore ed aveva la facoltà di guarire i malati e gli ossessi. Di conseguenza, se, per errore, vengono aperte le porte, si è vittime di ossessioni e martirio. Egli aiuta a salvare le vittime di tali persecuzioni.

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RITUALE DI SAN BARTOLOMEO PER LA CHIUSURA DELLE PORTE

COSA SERVE:

  • candela bianca purificata;
  • chiavi purificate e benedette;
  • carta e penna;
  • alloro secco.

Durante il procedimento, utilizzare la chiave benedetta (indossarla). Purificate il luogo bruciando una foglia di alloro sulla fiamma della candela. Sul foglio scrivere le iniziali di chi ha aperto la porta o, in mancanza, scrivere solo “in nome della Gloria”. Al centro del foglio, disegnare una croce oppure la chiave. Mettere al centro una foglia di alloro e piegare il foglio. Mettere il foglio così piegato sulla fiamma della candela e pronunciare con convinzione: “Mai più mi tenterai!” o recitare, a scelta, la preghiera di San Bartolomeo, la Supplica a San Bartolomeo, la Supplica ai Saggi. Quando il foglio ha finito di bruciare, prendete un altro foglio e, come in precedenza, scrivere le iniziali, disegnare croce/chiave e mettere foglia di alloro al centro. Piegatelo e portatelo con vi per 7 giorni e 7 notti. Ripetere la procedura del foglio bruciato 3 volte al giorno per 7 giorni.

PREGHIERA DI SAN BARTOLOMEO

O grande apostolo San Bartolomeo, per quella contentezza che ora godete nel Cielo, in premio della Vostra intraprendenza nel sostenere il martirio della scortificazione e poi della decapitazione, per quell’eccelso grado di Gloria che raggiungeste in ricompensa dell’ossequio dimostrato quotidianamente verso l’infinita maestà di Dio, nel Vostro lungo e travagliato peregrinare di quaggiù, otteneteci, o gran Santo, che noi sappiamo sopportare, con costanza e pazienza, i dolori, i travagli e le miserie di quaggiù, senza mai venir meno di fede alla divina Provvidenza affinchè, come voi, dopo un terreno e breve patire, arriviamo all’eterno e celeste gaudio. PATER, AVE, GLORIA.

SUPPLICA A SAN BARTOLOMEO

Oh San Bartolomeo, martire della terra, protettore dei perseguitati, indicatore di luce, portatore di speranza, umilmente chiedo aiuto, pentendomi di ogni peccato.

Oh grande e potente Angelo, aiutami a vedere la luce e ritrovare la via.

AMEN.

SUPPLICA AI SAGGI

Grandi Saggi, portatori di luce e speranza, anime pure e colme di giustizia,

Voi che mostrate pietà verso noi umili e imperfetti,

Voi che con la Vostra infinita pazienza ci mostrate continuamente la via,

perdonate i nostri peccati.

Aiutateci, ovunque, affinchè noi ritroviamo la strada per ritrovare la pace interiore.

AMEN.

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RITUALE DEGLI ANGELI PER CHIUSURA PORTE

Prendere dell’acqua benedetta e spargerla in gocce in ogni angolo di ogni stanza della casa, ripetendo queste parole:

“Noli me adducere!

Noli mihi loqui!

Sed cineresce!

Flecte te!

Repe!

Serpens eras et serpens eris.

Occludo fores, occludo fores, occludo claustellum tribus pèssuris, tribus a dextra, tribus a laeva!

Tu abis et numquam redis!”

Ripetere questo rituale 3 volte al giorno per 7 giorni. La frase si può ripetere  dalle 3 alle 5 volte. Non superare le 5 volte!

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RITUALE PREVENTIVO  E PROTETTIVO DI NON APERTURA PORTE

Prendere una foglia di alloro fresca o secca, scrivere su un pezzo di carta questa frase:

“Nessuno entra da questa porta senza il mio esplicito invito!”

seguito da:

“I feel about you makes my heart lone to be free.”

Piegare il foglio e portarlo con sè.

RITUALE DEGLI ANGELI PER DONARSI A LORO

Questo rituale si effettua il 2 ottobre, Festa degli Angeli.

Benedire un foglio bianco, prima con acqua di fiume, poi con acqua benedetta, e scrivere:

” A Voi, miei protettori, miei Angeli, dono le mie virtù, il mio cuore, le mie lacrime.

Abbiate pazienza ed io avrò obbedienza.

Datemi una carezza ed io accarezzerò.

Donatemi la virtù opportuna ed io guarirò da ogni male.

Aprite i miei occhi ed io Vi accoglierò con l’onore che meritate.

Con Amore, Vostro/a fratello/sorella minore ………………… (scrivete il vostro nome)”

Posate al centro del foglio l’alloro e del rosmarino, piegate e mettetelo all’interno di una sacchettino purificato (meglio se bianco, ma va bene anche azzurro, ad esempio, che è il colore degli Angeli). Portarlo con sè per una settimana.

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RITUALE PROTETTIVO DI SAN BARTOLOMEO

Ecco che torna la figura di SAN BARTOLOMEO, altamente positivo ed assai potente contro il Male.

Su un foglio bianco, purificato e benedetto, scrivere la seguente preghiera:

“San Bartolomeo, mio amato protettore e patrono, veglia sempre su di me, Tuo/a umile figlio/a devoto/a, e fà sì che nessuno spezzi il legame di Amore e protezione che nutri per me.

Proteggimi dal demonio, in ogni sua forma.

Proteggimi da ogni forma di maleficio. fattura, stregoneria e da qualsiasi male occulto.

Benedici e proteggi il mio lungo cammino per raggiungere la via dell’Amore e della Luce, affinchè io possa donarli al mondo.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

AMEN.”

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RITO PER SCACCIARE UNA PRESENZA NEGATIVA DA CASA

In ogni angolo della casa, spargere prima gocce di acqua di fiume e poi benedetta. Non è fondamentale l’acqua di fiume ma, se la si ha, è meglio.

Durante questa operazione, ripetere la seguente frase:

“Tu qui non sei gradito.

Torna nella tua casa.

Qui è casa divina e divino fu il luogo da me calpestato.”

Ripetere fino a che non si libera la casa.

RITO DEL “COLPIRE LA PALLA” 

Questo rituale, chiamato “SKR HM” (colpire la palla), è attestato in numerosi templi: Deir el Bahari, Luxor, Edfu, Dendera, File per un totale di 19 raffigurazioni.

In questo rituale il Re, in presenza di una divinità, sorregge, nella mano sinistra, una sfera e, nella destra, una mazza o una clava, con la quale si accinge a colpire la sfera per frantumarla.

Si ignora di quale materiale fosse la sfera, ma sicuramente di materiale fragile come terracotta o ceramica.

Il rituale rientra nel novero delle azioni magiche con le quali si intendeva annientare il serpente Apopi per impedirgli di nuocere al dio Sole, Ra: la sfera infatti simboleggia l’occhio di Apopi, come dichiarato nei testi che accompagnano le scene.

La scena, dunque, raffigura un rituale contro il malocchio.

BENEDIZIONE DELLA PAPESSA PRIMA DEL PERCORSO NEI MONDI OSCURI

“Che la luce della mia candela possa segnarti la strada più sicura e che il candore degli Angeli soffi venti quieti;

Che i mostri non ti sfiorino e, semmai dovessero avvicinarsi, che possano bruciarsi con il tuo animo coraggioso, con il tuo cuore in fiamme di giustizia;

Che questo mondo oscuro ti possa mostrare la verità senza offendere.

Che tu possa combattere con il tuo coraggio.

Che la Luce trafigga l’oscurità fino a segnarti la strada.

Che la mia presenza non ostacoli il cammino distraendoti, ma che ti possa essere di conforto puro”.

Rituali protettivi e difensivi (I parte)

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Molti riti sono presi da libri o siti cristiani perchè la maggior parte delle persone è cattolica o comunque battezzata da preti cristiani appartenenti alla Sacra Chiesa Romana. Esistono, però, riti anche per altre religioni ed elencarli tutti sarebbe impossibile. Verranno trattati qui riti cristiani e riti per chi si è convertito alla Confraternita di Luce, con nuovo battesimo, quindi riti per lo più pagani. Molti riti sono stati scritti da vecchie “streghe” pagane, ma è anche possibile crearne di nuovi. Non è facile avere una lista completa dei riti poichè non sono facilmente reperibili. In ogni caso, chiunque segua un percorso con basi pagane, con l’aiuto di Saggi, Alchimisti e Sacerdoti, può creare infiniti riti.

Iniziamo con il rito di SAN BIAGIO, protettore della gola e della tecnologia.

Esso, quindi, può essere utilizzato sia per chi ha problemi alla gola che chi sospetta una possessione di oggetti informatici. Sarebbe preferibile iniziare il 3 Febbraio, giorno del Santo, oppure terminare il rito in quella data, ma non sempre è possibile. Ogni sera verrà fatta una preghiera al Santo, nello stesso ordine in cui sono scritte. La Supplica a San Biagio verrà scritta su un foglio, piegato con una foglia di alloro all’interno, e portato addosso fino a che non termina il rito.

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PREGHIERA A SAN BIAGIO

Oh glorioso San Biagio che, con una breve preghiera, restituisci la perfetta sanità ad un bambino che, per una spina di pesce attraversata nella gola, stava per mandare l’ultimo anelito, ottenete a noi tutti la grazia di sperimentare l’efficacia del Vostro patrocinio in tutti i mal di gola, ma più di tutto di mortificare con la fede pratica i precetti si Santa Chiesa, questo senso tanto pericoloso, di impiegare la nostra lingua a difendere la verità della fede tanto combattuta e denigrata ai nostri giorni. COSI’ SIA.

SUPPLICA A SAN BIAGIO

Martire glorioso, San Biagio, con sincera gloria Ti ringraziamo delle tante consolazioni che ci hai donato. Con l’esempio della tua vita cristiana ha testimoniato l’amore fedele e totale per Gesù, salvatore del mondo. Ti chiediamo di essere misericordioso, ottenendoci da Dio la grazia della fedeltà al nostro battesimo. Il mondo di oggi ci corrompe con le attrattive pagane del denaro, del potere, dell’egoismo: aiutaci a divenire i testimoni delle beatitudini evangeliche, per il raggiungimento della felicità e della salvezza eterna. Proteggici dalle malattie della gola e dagli oggetti informatici posseduti, per i quali è ammirabile la tua intercessione: rendi coraggiose le nostre opere, quali profeti e testimoni del Vangelo. Ottienici da Dio la grazia di godere con Te la beatitudine eterna del Cielo. AMEN.

NOVENA A SAN BIAGIO

  1. Glorioso martire e nostro protettore San Biagio, Tu sin dalla prima fanciullezza, sei stato sempre esemplare di virtù e, unendo alla sollecitudine pastorale di Vescovo l’arte della medicina, hai avuto modo di promuovere e confermare la fede cristiana nel popolo con le continue guarigioni. Siano benedette le tue fatiche nell’ufficio di Vescovo e l’ardore con cui hai sospirato la conversione di tutto il popolo di Sebaste. Ti supplichiamo di ottenere anche a noi la grazia di migliorare la nostra vita secondo gli insegnamenti del Vangelo. GLORIA.
  2. Glorio martire e nostro protettore San Biagio, tu che, nella persecuzione dell’imperatore Licinio, per una particolare ispirazione divina, sei andato a nasconderti in una caverna sul monte Argeo dove sei stato assistito e provvisto di alimenti da bestie feroci, siano benedette le Tue preghiere e le asprezze di quella santa solitudine. Ti chiediamo di santificare la nostra vita e di tenerci lontano da ogni forma di peccato, così come l’aiuto divino santificò la tua esistenza terrena. GLORIA
  3. Glorioso martire e nostro protettore San Biagio, Tu sei stato ritrovato nella grotta dai soldati dell’empio Agricola, mentre anche le fiere Ti rispettavano ossequiose e, con animo sereno, sei passato alle torture e alla corazza di ferro. Noi benediciamo i Tuoi sospiri sotto le fruste ed i pettini di ferro, Ti sei sottomesso ai tormenti più crudeli con l’ardente desiderio di imitare Gesù. Ottienici, Ti preghiamo, la grazia di corrispondere alla chiamata cristiana e sopportare pazientemente le croci della nostra esistenza quotidiana. GLORIA

SUPPLICA A SAN BIAGIO

Martire gloriosissimo, gran medico e gran Vescovo, dolce mio San Biagio, io giubilo che la Santissima Trinità volle in Voi rappresentare la sua essenza, una nella Natura e trina nelle persone, con l’unire in Voi tre stati: di medico, di Vescovo e di martire. Mi rallegro con Voi e, con la soavità delle parole e con la facilità dei miracoli, convertiste un gran numero di idolatri. Godo che il Signore abbia a Voi affidata la tutela della gola fin da quando, nel risanare il giovinetto agonizzante per la spina attraversata alle sue fauci, lo pregaste per tal sorte di afflitti. O Santo della cordialità, o Santo della gratitudine, io ringrazio la Santissima Trinità che Vi donò un cuore tanto pietoso e una potenza tanto salutare. Ricordatevi che, non contenta di averla fatta Padre, con quelle sette donne, le quali raccolsero il Vostro sangue, la faceva per esse anche da Madre coi loro figliuoli. Voi, gettato a morire in un lago, camminaste a piede asciutto sulle acque, sulle quali, assiso, predicaste il Vangelo a maggior trionfo della Santa Fede. Deh, miracolosissimo Santo, prevenitemi con la Vostra assistenza, soccorretemi sempre, e difendetemi da ogni pericolo. Ricordatevi che, prima di stendere il collo alla scure, pregaste per tutti quelli che si fossero raccomandati a Voi, e vi fu risposto con voce udita da tutti: “Io ho esaudita la Tua orazione e Ti concedo quanto chiedi”, pregate per me; io ricorro alla Vostra orazione e mi raccomando a Voi. Liberatemi da ogni male e datemi la perseveranza nel bene. COSI’ SIA.

Proseguiamo con il rito di SAN BENEDETTO: egli è rappresentato con un calice con un serpente all’interno perchè fu capace di far bere al maligno il suo stesso veleno. 

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PREGHIERA A SAN BENEDETTO

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Croce del Santo Padre Benedetto,

Croce Santa sii la mia luce e non sia mai il dragone mio duce.

Va’ indietro, Satana!

Non mi persuaderai di cose vane.

Sono mali le cose che mi offri,

bevi tu stesso i tuoi veleni.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

AMEN.

RITO DI SAN BENEDETTO

Usato contro le tentazioni ed i raggiri del maligno, ma a volte anche contro le persecuzioni.

Prendere un foglio bianco, scrivere il nome di colui che ha bisogno del rito, mettere sul nome una foglia di alloro e scrivere la preghiera di San Benedetto.

FORMULA IN LATINO

In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti.

Crux Sancti Patris Benedicti,

Crux Sancti sit mihi lux.

Non drago sit mihi dux.

Vade retro, Satana!

Numquam suade mihi vana.

Sunt mala quae libas.

Ipse venena bibas.

In nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti.

AMEN.

Piegare il foglio e portarlo con sè per 7 giorni. Dopo 7 giorni, bruciare il foglio sulla fiamma di una candela bianca.

RITUALE DEGLI ANGELI

  • CONTRO I TORMENTI INTERIORI.

Prendete un rosario ed immergetelo in acqua, possibilmente benedetta o purificata. Dopo 2 minuti, bagnare due dita della mano destra nella medesima acqua e passarla sulla fronte. In seguito, immergete tutta la mano e mettetela sul cuore, ripetendo per 3 volte questa frase:

“Derelinquat me in pace, non est tui officii. Ego sum, aut libri.”

Poi bere l’acqua e prendere il rosario così benedetto. AMEN

  • CONTRO TENTAZIONI E CATTIVI PENSIERI

Fare il segno della croce e ripetere per 3 volte:

“Malefetta tenebris et ens, non palpavimus animam et corpus. Pirifico te mittere et non nocuerunt mihi et ego mitto vos back in tenebris et in me non habet. Ego quos amo, luceo ero lucis aeternae. Ego sum beatus. Libera animam meam. Opera, diligeretis utique me ego dilex te et apud te sapientiam protege me.”

Dopo la terza volta, pronunciare: “Accolgo gli Angeli qui con me.”

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Purificazione di oggetti e purificazione personale (II parte)

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Proseguiamo il nostro “percorso purificatorio”, sia riferito ad oggetti che alla propria persona, al fine di far meglio fluire le energie che ci aiutano ad elevare le nostre vibrazioni e a favorire il contatto angelico.

I 4 ELEMENTI

TERRA:  Il punto cardinale è il Nord, la sua stagione è l’inverno ed è un elemento femminile. I colori che dominano questo elemento sono il verde ed il marrone. La Terra governa gli incantesimi ed i rituali relativi ad affari, soldi, lavoro, sicurezza, stabilità, fertilità, guarigione. Segni zodiacali: Toro, Vergine e Capricorno. I guardiani della terra sono gli Gnomi. Sull’altare può essere rappresentata da sale, terra, vaso di fiori o una pianta.

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ARIA: Il punto cardinale è l’Est, la sua stagione è la Primavera ed è un elemento maschile. I colori dominanti sono il giallo, rosa ed azzurro. L’aria governa gli incantesimi ed i rituali che riguardano viaggi, istruzione, libertà, acquisizione di conoscenze, ritrovamento di oggetti perduti, rivelazione di menzogne, cambiamento. Segni zodiacali: Gemelli, Bilancia ed Acquario. I guardiani dell’aria sono le Silfidi; sull’altare è rappresentata da incenso, barattolo vuoto, piume.

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FUOCO: Il punto cardinale è il Sud, rappresenta l’estate, elemento maschile. I colori che lo dominano sono il rosso e l’arancione. Il fuoco domina gli incantesimi e rituali relativi all’autorità personale, al sesso, alla guarigione, alla distruzione (in senso positivo: la distruzione del male), purificazione, evoluzione. Segni zodiacali: Ariete, Leone e Sagittario. I guardiani del fuoco sono le Salamandre. Sull’altare è rappresentato da una candela accesa.

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ACQUA: Il punto cardinale è l’Ovest, la sua stagione l’autunno ed è un elemento femminile. Dominata dai colori blu, indaco ed azzurro. Coinvolge gli incantesimi del piacere, amicizia, matrimonio, fertilità, guarigione, sonno, sogno, matrimonio, atti psichici, purificazione. Segni zodiacali: Cancro, Scorpione e Pesci. I guardiani dell’acqua sono le Ondine. Sull’altare è rappresentata da una ciotola piena d’acqua.

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CONSACRAZIONE DELL’ATHAME

“Athame,

io ti consacro alla Dea Sacerdotessa, portatrice di conoscenza,

ed ai Saggi, portatori di immenso, a me tanto cari,

affinchè tu mi sia scudo e protezione in ogni merito.

Difendimi da tutti i nemici, visibili ed invisibili.

Dirigi il tuo potere laddove per mezzo tuo lo manderò.

Così sia.”

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SILFIDE

E’ un genio dei venti e dei boschi.  Sono femminili. Si hanno poche notizie; sono esseri che si spostano nel vento. Ritenute creature timide, non disdegnano il contatto con gli umani e, se ritengono che l’aiuto a loro richiesto da essi sia giusto, fanno di tutto per aiutare il loro protetto. I luoghi idonei per incontrarle sono i luoghi molto ventosi, montagne. Il loro corrispondente maschile sono i Silfi.

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ONDINA

Le ondine sono creature affini alle fate, legate all’acqua. Il nome può essere usato anche per altri spiriti acquatici simili. Sono prive di anima, quindi non è possibile per loro l’accesso ai mondi paralleli energetici, però possono guadagnarsene sposando un mortale. Spesso raffigurate come sirene, è possibile vederle anche in forma umana. Sono della specie delle ninfe acquatiche ed abitano boschi, foreste, laghi o i dintorni delle cascate. Sono esseri immortali e senza anima ma, nel momento in cui sposano un mortale o partoriscono il primo figlio, perdono l’immortalità ed acquisiscono l’anima.

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SALAMANDRE

Creature a cui è attribuita la capacità di far vivere il fuoco. L’associazione dell’animale al fuoco è dovuta all’infiammazione che provoca il loro veleno. Le salamandre davano il nome al popolo fatato. La salamandra è carica di significato poichè, come la fenice, può risorgere dopo morta. Secondo l’esoterista Rudolf Steiner, il loro compito consiste nel raccogliere il calore del cosmo e trasmetterlo ai fiori attraverso il polline.

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PURIFICAZIONE PERSONALE

COSA SERVE:

  • un pugno di fiori secchi di Issopo essiccato;
  • un recipiente in vetro, terracotta o metallo di almeno 2 litri;
  • un pugno di sale grosso;
  • una candela di cera vergine;
  • un incensiere con carboncino;
  • un cucchiaino di incenso in granuli;
  • rosmarino secco (un cucchiaio);
  • un asciugamano bianco.

Mettere in infusione l’Issopo in almeno 1 litro di acqua fredda, per almeno 24 ore, in fase di luna crescente. Filtrate l’infuso e mettetelo in una bottiglia o in un vaso di vetro, attendete il plenilunio ed esponete l’infuso alla luce della luna piena per una notte. In fase di luna calante, riempite la vasca di acqua calda, versateci il sale grosso e rimescolate in senso orario per 7 giri; versate l’infuso di Issopo, accendete la candela, il carboncino, aggiungete il rosmarino e l’incenso nell’incensiere e lasciatevi avvolgere dai fumi. Immergetevi nella vasca e bagnate ogni parte del corpo. Liberate la mente. Pronunciate la seguente formula:

“L’abluzione con l’Issopo mi mondi dalle impurità,

possa l’acqua rendermi terso come la neve”.

Rimanete immersi ancora un pò in acqua, poi togliete il tappo affinchè defluisca via l’acqua piena delle negatività accumulate. Risciacquatevi con l’acqua più fredda che riuscite a sopportare, poi asciugatevi. Per 24 ore astenetevi dal fumo, alcool, carne, caffeina e medicinali (tranne gli essenziali salvavita).

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PURIFICAZIONE SEMPLICE

In luna crescente o piena, in un luogo tranquillo, recitate la seguente formula, per 7 volte, con 3 candele bianche accese:

“Fuoco di queste 3 candele,

ridammi la gioia,

ridammi il potere,

ridona al mio cuore la forza,

rendi il mio passo sicuro,

rendi radioso il mio futuro,

in nome dei Saggi e degli Angeli.

Così desidero io.”

PURIFICAZIONE COL FUOCO

COSA SERVE:

  • candela bianca;
  • carta e penna purificati;
  • incenso di rosa.

Accendete la candela bianca, sul foglio scrivete tutti i pensieri negativi che avete in mente. Quando avete finito, con il foglio nella mano destra e la candela nella sinistra, recitate:

“O Angeli del fuoco,

o Angeli misericordiosi,

miei Saggi,

lasciate che questa fiamma bruci la mia negatività.

Che la Vostra luce mi mostri la strada e mi illumini il cuore.

Datemi la forza di compiere le mie missioni, di non giudicare, di amare, perdonare, di aberrare ogni guerra.

Col Vostro e nel Vostro Amore”.

Dopodichè, bruciate il foglio sulla candela.

PURIFICAZIONE CON LA TERRA

Recarsi in un luogo di campagna o in un parco, pineta, ecc., sedersi sul terreno dopo aver versato qualche goccia di acqua di fiume. Recitare:

“Anima protettrice della Terra,

vengo in pace e pace io chiedo.

Perdona i miei peccati.

Chiedo di poter essere purificato/a nel Tuo elemento e che io possa ritrovare la mia forza.

Da Te sono nato/a e da Te tornerò.

Che io possa essere veicolo d’Amore per i Tuoi figli”.

Purificazione di oggetti “posseduti” (I parte)

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Anche gli oggetti possono avere “vibrazioni negative”, essere posseduti o maledetti, e venire usati per confonderci, indebolirci o, nella peggiore delle ipotesi, indurci in errore, facendoci aprire porte negative.

Per un sospetto di possessione di oggetti, bisogna analizzarli.

Provate a capire da dove viene l’oggetto, chi l’aveva prima, chi viveva nella casa.

E’ un artefatto religioso?

Provate sensazione di brividi o di freddo quando lo indossate o avete tra le mani?

Quando provate sensazioni ambigue o il vostro istinto vi dice di non fidarvi, fate attenzione!

Quando scoprite qual è l’oggetto incriminato e la sua storia e provenienza, cercate di capire se potete buttarlo o fare uscire i demoni.

Va scandagliato il luogo, la casa, e, una volta individuato l’oggetto, o lo si purifica o lo si brucia.

In ogni caso, il luogo in cui giaceva va sempre purificato.

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PURIFICAZIONE DEGLI OGGETTI NUOVI

Si possono purificare oggetti nuovi, non necessariamente portatori di negatività, anzi purificare oggetti appena ricevuti è importante, siano essi ciondoli, bracciali, chiavi, cristalli, ecc, poichè non sempre ne conosciamo la provenienza e gli eventuali proprietari.

La purificazione più semplice e comune prevede:

  • Attendere la luna piena, mai calante;
  • Lasciare per una notte intera l’oggetto sotto i raggi della luna;
  • Bagnarlo con gocce di acqua di fiume purificata e acqua benedetta (prima di fiume, poi l’altra);

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Benedire o purificare l’acqua di fiume è semplice poichè è lo stesso procedimento degli oggetti: è consigliabile raccoglierla nei momenti di luna crescente o piena e mai calante. Va lasciata, quindi, una notte intera sotto i raggi della luna piena, preferibilmente conservata in bottiglia di vetro.

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PURIFICAZIONE E CONSACRAZIONE AI 4 ELEMENTI

In questo caso serve un piccolo altare, di cui dopo seguirà la descrizione.

Mettere in ordine:

NORD – TERRA: Ciotola con sale grosso;

EST – ARIA: Incenso;

SUD – FUOCO: Candela (il colore della candela varia a seconda dei riti: per purificare è bianca);

OVEST – ACQUA: Coppa con acqua di fiume o benedetta.

Partendo da Nord, si recita la formula per purificare e consacrare l’oggetto con l’elemento Terra e si butta qualche granello di sale sull’oggetto. Si continua in senso orario, passando l’oggetto sopra i fumi dell’incenso, sopra la candela, si mette al centro dei 4 punti cardinali e si spruzza di acqua. Durante la purificazione, si recita una formula: ce ne sono varie, tante tra cui scegliere, ma si può anche scrivere con le proprie mani.

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COME CONSACRARE GLI OGGETTI CHE UTILIZZIAMO PER PURIFICARE?

Spesso si dà per scontata la risposta, ma non è così.

Noi purifichiamo utilizzando candele, croci, incenso, altare, amuleti, ecc., ma come purificare quegli stessi oggetti che noi utilizziamo per purificare?

Va precisato che gli oggetti arricchiscono i rituali e simboleggiano energie complesse.

“Gli oggetti non hanno  alcun potere, se non quello che diamo ad essi” (Scott Cunningham, Wicca).

Spesso si dispone di oggetti per purificare, ma come diventano “strumenti”?

Purificandoli e consacrandoli in nome dei Saggi, di Madre Natura e degli Angeli, dicendo a cosa serviranno e visualizzandone l’energia.

Si posano le mani sopra gli oggetti, ci si concentra e si recita la formula, meglio se scritta di proprio pugno.

E’ meglio ripetere la formula per ogni singolo oggetto.

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ALTARI

Gli altari servono per riti di vario genere e, per alcuni aspetti, sono personalizzabili. Tuttavia, alcuni elementi sono comuni. L’altare dovrebbe essere fatto in materiale naturale, tipo legno, pietra, ecc. E’ consigliabile averlo tondo, in quanto aiuta a far scorrere le energie. Oltretutto il cerchio è una forma sacra. Dovrebbe essere rivolto verso Est, cioè da dove sorge il Sole. Non sempre tutto ciò è possibile ma si prova comunque ad andare incontro a più requisiti possibili. L’altare non è un vero strumento, ma solo una “base”su cui poggiare i nostri strumenti e va purificato. Alcuni sistemano gli oggetti in maniera disordinata, gli altri no.

Seguendo la regola: a sinistra andranno gli oggetti legati a chi effettua il rito; a destra, quelli che rappresentano i Saggi. Quindi, a sinistra ci saranno un calice, un libro di riti ed il simbolo identificatore di chi celebra il rito; a destra avremo il simbolo dei Saggi, la stella a 6 punte protettrice e un altro calice. Al centro non devono mancare i 4 elementi naturali, al centro dei quali ci saranno una sfera di cristallo, che simboleggia l’Universo, ed una chiave, simbolo di accesso al mondo sacro. Spesso sono presenti altri cristalli, spezie, incensi e candele, a seconda dei riti. Si può usare anche tessuto colorato per rivestire l’altare.

Ovviamente, gli altari possono essere personalizzabili per far sì che rispecchino al meglio le proprie energie.

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ATHAME

L’Athame è un pugnale a doppia lama utilizzato in molti riti. Serve a canalizzare le energie che si formano durante i riti. Non serve per tagliare. Solitamente serve per aprire e chiudere i cerchi magici, per invocare gli elementi e per tracciare il confine sacro. Viene posto sulla destra dell’altare. Possono essere incisi vari simboli e si può personalizzare. La doppia lama simboleggia il maschile e il femminile, il bene e il male, la luce e l’oscurità. Invoca l’energia e l’allontana, controlla le entità invisibili, tiene a bada gli spiriti maligni ed attira le entità positive. Si consacra in un panno nero per non disperdere le energie. Non deve mai essere utilizzato per incidere la carne o estrarre sangue: se ciò avviene, deve essere sostituito.

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BOLLINE

E’ un coltello dalla lama ricurva, a mezza luna. Viene utilizzato per incidere le rune su candele o oggetti, scortecciare un ramo, tagliare le erbette che servono per pozioni e riti. Per tradizione il manico è bianco, anche se non è obbligatorio. Deve essere consacrato in luna calante.

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CALICE

Generalmente è riempito di acqua benedetta o vino. Il calice raccoglie l’energia e la conserva. Legato all’elemento acqua. Spesso l’Athame viene fatto “scendere” all’interno della coppa come unione divina tra i Saggi e gli umani. Può essere di qualsiasi materiale, solitamente è preferibile d’argento poichè esso lo lega alla luna.

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CAMPANELLA

Viene utilizzata per allontanare le energie negative poichè il suono è associato alla voce della Sacerdotessa. Abbinata all’elemento Aria. Deve essere suonata all’inizio e fine di un rituale. Utilizzata anche per evocare la Sacerdotessa. Allontana gli spiriti maligni.

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Esorcismi e riti: difendersi dal male

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Apriamo la sezione del nostro blog dedicata ad esorcismi e riti.

Potrà sembrare strano ai lettori un tema simile, tuttavia è necessario essere consapevoli dei “rischi” che si corrono in qualsiasi percorso di evoluzione e crescita spirituale.

Entrare in contatto con gli Angeli è bellissimo ed appagante, tuttavia come nella medicina, oltre al concetto di cura, viene trattato il concetto di malattia, nell’etica, insieme al bene, il concetto di male, nell’estetica il concetto di brutto, oltre a quello di bello, ed in diritto il concetto di dolo o colpa, in contrasto a ciò che è giusto o lecito, anche noi non possiamo esimerci dal trattare il tema di demoni e maligni, quando parliamo di Angeli.

Certo, sarebbe auspicabile un’esperienza angelica “pulita” e senza errori o raggiri, ma è assai improbabile affrontare, in un percorso di evoluzione spirituale, una strada tutta in discesa.

Tuttavia questo non deve scoraggiarci bensì insegnarci ad essere cauti ed attenti.

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ESORCISMO CRISTIANO

  1. Mettetevi nell’ottica di acquisire il potere dello Spirito Santo. Non tutti sono nella posizione di praticare un esorcismo. Se non siete legati allo Spirito Santo, dovrete lasciarlo fare a chi lo è, cioè un vero cristiano. Se non lo siete e cercate di attrarre a voi un demone, siete in pericolo;
  2. Rendetevi umili: affinchè lo Spirito Santo scenda su di voi, dovete capire che non avete condotto una vita perfetta. Dovete parlare a Gesù, pendendovi dei vostri peccati e chiedere perdono, anche per le cose che non ricordate. Dimenticate chi vi ha ferito, anche se è difficile;
  3. Se non siete battezzati, fatevi battezzare al più presto;
  4. Studiate la Bibbia;
  5. Benedite la persona posseduta con acqua santa. L’acqua brucerà il maligno.
  6. Mostrate al posseduto il Santissimo Sacramento (eucaristia);
  7. Amate gli altri. Entrate in contatto con almeno un altro cristiano;
  8. Se avete il potere dello Spirito Santo, potete procedere;
  9. Ordinate al demone di tacere, in nome di Gesù. Il demone potrebbe dire cose senza senso o cercare di spaventarvi;
  10. Se non siete sicuri di avere il potere dello Spirito Santo, invece di dare un ordine al demone, chiedete a Gesù di farlo: “Gesù, io Ti chiedo di far sparire lo spirito maligno qui presente – o nel corpo di ………. (nome)”. Se la persona è disponibile, domandatele di ordinare allo spirito maligno di uscire, in nome di Gesù;
  11. Usando i nomi dei demoni, ordinate di lasciare il corpo della vittima (usate il suo nome), nel nome di Gesù (esempio: “Ti ordino di lasciare, in nome di Gesù Cristo, il corpo di …………… ora!”). Se non conoscete i nomi dei demoni, chiedete a Gesù di farlo;
  12. Non praticate il rito da soli. Potete farlo se siete davvero forti ma è meglio avere dei fedeli vicino a voi;
  13. Iniziate ad adorare Dio;
  14. Allungate le mani senza indugio su tutto ciò che potete purificare ed iniziate a pregare: “Grazie, Dio, per la Tua consacrazione, nel nome di Gesù, io comando a voi demoni di andarvene all’istante!”, “Io benedico ……… (e dite cosa o chi state benedicendo) nel nome di Gesù Cristo”;
  15. Se vi sembra che il demone sia tornato, o non se ne sia mai andato, non lasciatevi ingannare o impaurire;
  16. Se la persona esorcizzata non dona la sua vita a Gesù, il demone potrebbe tornare e non da solo. Lo stato della persona potrebbe anche peggiorare. Infatti Matteo 12:43-45 ricorda: “Quando uno spirito immondo esce da un uomo, se ne va per luoghi aridi a trovare sollievo, ma non lo trova. Allora dice: “Ritornerò alla mia abitazione da cui sono uscito”. E, tornato, la trova vuota, spazzata ed adorna. Allora va, si prende altri 7 spiriti peggiori ed entra a prendervi dimora e la nuova condizione diverrà peggiore della prima”;
  17. Ci sono molti “punti di accesso” che danno ai demoni i diritti legali a possedervi o ri-possedervi. Eccone alcuni contro i quali pregare: falso orgoglio, arroganza, violenza su minore, materialismo, violenza, rabbia, furto, omicidio, dipendenze, lussuria, pornografia, misticismo, telepatia, utilizzo tavola ouija, chiromanzia, pregare la Natura o gli idoli, oroscopi, sedute spiritiche, bestemmie, parole oltraggiose, disprezzo per se stessi, giudizio sugli altri, cupidigia, diffamazione, risentimento, accidia, aborto. Ovviamente, per i cristiani, i peccati possono essere “lavati” col perdono;
  18. Ricordate che Gesù resistette per 3 volte al maligno, tramite la parola di Dio;
  19. Abbiate con voi una croce e la Bibbia;
  20. Assicuratevi che la persona non abbia oggetti che potrebbero essere posseduti o maledetti, prestando attenzione ai seguenti: artefatti occulti, amuleti di legno tribali, cattura-sogni, bamboline voo-doo, amuleti in metallo, tavole ouija, materiale legato alla stregoneria e libri su culti satanici;
  21. Tentate l’esorcismo solo se non riuscite a contattare una persona qualificata;
  22. Molti invocano anche il nome della Vergine Maria o dell’Arcangelo Michele.

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AVVERTENZE

  • Al punto n. 20 vengono elencati oggetti potenzialmente pericolosi, anche se la lista sarebbe più lunga. Alcuni oggetti, però, vengono utilizzati a scopo benefico da buddisti, nativi americani, pagani, ecc. Sostanzialmente, il possesso di tali oggetti non è pericoloso se, chi li possiede, li ha comprati per uso benefico e non maligno oppure se sono stati regalati con persone senza tendenze negative. E’ bene comunque benedirli perchè la provenienza non  è mai sicura. Per la purificazione di tali oggetti si rimandano i lettori al prossimo articolo. Oggetti tendenzialmente pericolosi sono tutti quelli che servono a fare sedute spiritiche;
  • Versetti da studiare: Matteo 4:1-11, Luca 4:1-13, Giacomo 4:7-1, Pietro 5:8-10, Marco 16:17-18, Filippesi 1:20, Colossesi 1:13, Efesini 6:10.16, Luca 9:1, Luca 10:19, Giovanni 1:12, Luca 2:52-1, Corinzi 11:1, Giovanni 15:13, Efesini 5:1, Giovanni 5:4, Giovanni 8:44, 8:32-34, Matteo 12:43-45;
  • Non parlate coi demoni;
  • Non ordinate di fare qualcosa in nome vostro ma sempre in nome di Gesù;
  • Ricordate che esiste una sola religione: quella dell’Amore;
  • Non sfidate i demoni;
  • Non temete di farlo anche da soli.

COSA SERVE:

Bibbia, acqua santa, un rosario, un crocifisso e una croce, uno scapolare, una medaglietta della Vergine Maria o di altri Santi, il Santissimo Sacramento (eucaristia), lo Spirito Santo, il rituale romano dell’esorcismo (optional).

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Come riconoscere i posseduti ed i perseguitati dai casi di malattie mentali

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Molte persone sono spesso convinte di essere perseguitate o, peggio, possedute ma non sempre si tratta di possessione o persecuzione;

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Infatti, molti casi sono riconducibili a malattie mentali come, ad esempio, la schizofrenia, il disturbo ossessivo, manie di persecuzione, psicosi delirante ed altre. Molti casi, scambiati per possessione o persecuzione infatti, sono in realtà disturbi mentali. Ecco perchè una buona conoscenza dei riti, delle religioni, portano il buon senso di affrontare i casi che si presentano con una buona dose di oggettività. Infatti, a volte, alcuni sintomi sono simili, come il sentirsi perseguitati, la tachicardia, il terrore, i sogni quasi lucidi, il senso di impotenza o altro.

Alcuni sintomi della possessione sono:

  • avversione al sacro;
  • ripugnanza verso la preghiera;
  • blasfemia;
  • violenza inaudita;
  • conoscenza di materie o lingue completamente sconosciute al soggetto coinvolto;
  • conoscenza dell’ubicazione di oggetti nascosti alla vista;
  • forza sovrumana anomala.

Tali situazioni, però, non bastano poichè tali sintomi sono riscontrabili anche in persone con vite molto disordinate o in persone con doti positive ma incapaci di utilizzare i propri “poteri”.

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Ecco perchè è sempre consigliabile, prima di tutto, analizzare la situazione da un punto di vista medico per evitare inutili paure. Accertata la “sanità mentale”, si parte con la conoscenza della persona, se ne individua lo stile di vita, eventuali problemi emotivi, credenze religiose, la partecipazione a sedute spiritiche in maniera errata (se ne sconsiglia anche la partecipazione corretta, essendo una pratica di per sè molto pericolosa), l’aver ricevuto simboli dal profondo significato duale senza le dovute precauzioni.

Questo tipo di informazioni ci aiutano a comprendere la natura della possessione o persecuzione. Solo successivamente, si possono cominciare ad effettuare gli esorcismi e/o i riti purificatori. Ad effettuarli devono essere persone dall’animo puro, con carattere forte e difficilmente influenzabile, con conoscenza delle arti oscure a scopo difensivo. E’ necessario che il “maestro purificatore”, “l’esorcista”, conosca il motivo di possessione o persecuzione. Le cause possono essere varie: apertura di porte negative volontaria o involontaria tramite sedute spiritiche – accettazione di oggetti portatori di vibrazioni negative – presenza di “esseri” che in vita si sono macchiati di gravi crimini e non trovano pace – periodo di confusione del soggetto che non riesce a distinguere il bene dal male, portando il maligno ad approfittare di lui.

Anche il maligno ha grandi responsabilità perchè è un gran truffatore: mente.

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Il male si può presentare sotto mentite spoglie, impersonando entità positive, traendo così in inganno l’ingenuo malcapitato. Esistono dei modi per smascherarlo. Ad esempio, quando si presentano entità, siano esse in sogno, dormiveglia o anche durante la veglia, in caso di dubbio, si può dire a voce alta “Rivelati!”. Se l’entità è positiva e benevola, essa brillerà ed emanerà una vibrazione che farà sentire un senso di pace, gioia e tranquillità; se, al contrario, è negativa, scapperà, mostrando, a volte, il suo vero volto. Potrebbe, in questo caso, indispettirsi e tentare ulteriori tentativi per trarre in inganno. I demoni tendono, infatti, in questa maniera a strappare promesse agli interlocutori e, con tale azione, c’è il rischio di aprire porte negative da cui escono altre entità. Bisogna dunque prestare molta attenzione ed informarsi sulle materie occulte, conoscendo così i “trucchi” per evitarli.

A volte chiedono anche di seguirli o attraversare porte: mai farlo se non si sanno riconoscere e non si è adeguatamente protetti.

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Un modo per riconoscere le porte è sicuramente un minimo di conoscenza teologico-spirituale e possedere grande apertura mentale. In tale maniera, è possibile “sentire” vibrazioni negative e positive, oltre che vedere le auree.

Si imparerà così che: le porte positive hanno auree di luce, con possibile presenza di colori vivi e brillanti, emaneranno vibrazioni positive, di tranquillità, pace ed armonia. Diversamente, le porte negative avranno aurea nera, colori cupi e spenti ed emaneranno dolore e terrore.

Quando noi umani apriamo il nostro cuore e la mente, riusciamo a cogliere la differenza.

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Un aiuto ulteriore è ricevere una chiave benedetta, possibilmente da entità positive o da persone che abbiano tale conoscenza da sapere come utilizzarle, come benedirle, quali scegliere.

Tali chiavi possono aprire entrambe le porte, sia positive che negative, ma non è un caso: infatti le persone predilette o chiunque voglia far parte del gruppo di “luce”, in caso di necessità, per evitare pericoli, possono aprire anche porte negative. Quando la persone scelta, dopo aver “studiato” la situazione e con le dovute precauzioni, ha capito se si trattava di possessione e/o persecuzione e quali le cause, può iniziare il processo di “liberazione” con dei riti. Essi sono in continua evoluzione, possono essere adattati o modificati a seconda delle situazioni.

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Chi è preposto a fare riti  ed esorcismi, deve indossare simboli protettivi che possono variare a seconda della fede.Per i cristiani è la croce, per le tribù solitamente amuleti di origine animale, per i pagani, invece, vari: il più consigliabile è la chiave, donata da chi ha già fatto il percorso di conoscenza o che sia adeguatamente purificata. Le chiavi, infatti, aprendo entrambe le porte, danno aiuto adeguato per riconoscerle e, in questi casi, aprire quella negativa per sbarazzarsi delle entità demoniache.

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In caso di possessione, è obbligatorio che chi fa i riti stia vicino alla persona da liberare.

In caso di purificazione, invece, è pur sempre consigliabile essere fisicamente presenti o almeno presenti con l’anima in viaggio astrale, se si è in grado di farlo.

Raramente è consentito che il perseguitato faccia da solo ma è consigliabile che gli venga donata una chiave protettiva con un sacchetto bianco pieno di alloro e che egli abbia un forte senso di autostima ed impari a conoscere certe informazioni fondamentali per sapersi difendere.

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Le lettere ebraiche ed il loro significato

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Non è un caso che siano analizzate e prese in rassegna le lettere ebraiche.

Esse posseggono un profondo significato simbolico e potremmo definirle “portatrici” di saggezza e riflessione.

Ma analizziamo più da vicino le 22 lettere dell’alfabeto in questione…

IL SIGNIFICATO DELLE LETTERE EBRAICHE

  • ALEF

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ALEF (unione degli opposti): “Ti insegnerò la sapienza”. Indica anche il numero “uno”, l’unità.

  • BETH

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BETH (la casa della scelta): Indica “la casa”, la casa dell’universo. E’ la prima lettera della Torà. Indica il numero “due”, inzio della pluralità, della creazione.

  • GHIMEL

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GHIMEL (correvano e ritornavano): Significa elargire carità e beneficenza. Simbolo del lungo viaggio a Sud, in cerca di sapienza. Indica anche il numero “tre”, stabilità ed equilibrio.

  • DELET/DALET

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DELET: Indica la porta dell’anima. Numero “quattro” come gli elementi della creazione.

  • HEY

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HEY: Rivestimenti dell’anima. E’ l’espressione del dolore. Indica la nascita. E’ anche il numero “cinque”, come i pianeti visibili. Numero dell’auto-espressione.

  • VAU

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VAU: Estensione ed unificazione. Indica l’uncino; ogni parte della realtà ha uncini, agganci, che sono la sua connessione potenziale con ogni parte o dettaglio. Infatti indica il numero “sei”, come i giorni della creazione, come le emozioni del cuore (amore, timore, misericordia, sicurezza, semplicità, verità).

  • ZAIN

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ZAIN: Lo scettro dorato. Indica la spada. Unione di maschio e femmina. Indica il numero “sette”

  • CHETH

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CHETH: Indica la vita, l’energia vitale. Indica il numero “otto”.

  • TETH

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TETH: Luce nascosta. Indica il potere del serpente, della libido. E’ collegato al numero “nove”, come il periodo della gravidanza, sorgente della potenza sessuale e della capacità di connessione sincera. Numero della verità.

  • YUD/YOD

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YUD: Segreto della restrizione. Indica lo spazio, l’intelligenza, la sapienza. Numero “dieci”.

  • KAF/CAPH

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KAF: Corona della salvezza. Indica la luce, il sole. Indica il numero “venti”.

  • LAMED

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LAMED: La torre che vola nell’aria. Indica la potenza dell’anima di ascendere. Corrisponde al numero “trenta”

  • MEM

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MEM: Acqua di vita. Indica l’acqua, simbolo dell’amore. E’ abbinata al numero “quaranta”.

  • NUN

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NUN: Lettera della passività creativa, della vittoria senza guerra. Indica il numero “cinquanta”, come le porte della conoscenza.

  • SAMEKH

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SAMEKH: La fine è innestata nel principio. Indica il sostegno. Abbinata al numero “sessanta”.

  • ‘AIN

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‘AIN: La luce degli occhi. Indica l’occhio, simbolo della sapienza. Numero “settanta”.

  • PEH

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PEH: Le parole della bocca del Saggio sono armonia. Indica la bocca. Numero “ottanta”.

  • TZADEK

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TZADEK: Il giusto è il fondamento del mondo. Indica il giusto, il maestro spirituale. Numero “novanta”.

  • QUF

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QUF: Santità. Indica le forze del male che scimmiottano il bene per mentire ma non riescono ad intaccare la Santità. Numero “cento”.

  • RESH

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RESH: La testa del benedetto in verità. Indica la povertà del pensiero se non si è connessi con la radice trascendente. Numero “duecento”.

  • SHIN

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SHIN: Simmetria e cambiamento. Indica il cambiamento come essenza della verità. Numero: trecento.

  • TAV

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TAV: Sigillo del Santo, benedetto egli sia. E’ il sigillo di protezione, come apertura verso l’Infinito. Numero “quattrocento”.

PRECISAZIONI SULLE LETTERE EBRAICHE

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ALEF: E’ il simbolo dell’unità, della potenza, della stabilità, della continuità. E’ il centro spirituale da cui si irradia il pensiero, unendo i mondi superiori a quelli inferiori. E’ composto da 3 parti: lo Yod in alto rappresenta la realtà, al di là della natura, il mondo spirituale puro, astratto. Lo Yod in basso è la replica del mondo dall’alto, ma rovesciato. Il mondo basso riconosce le leggi dell’alto. I due lati simmetrici sono separati dalla dualità dell’uomo, ma questa Vav non solo separa ma unisce e permette la comunicazione tra il mondo spirituale e quello materiale che sono l’uno il riflesso dell’altro. La Vav ci chiede di scalare la spiritualità, per raggiungere l’alto dal basso. Esso è anche l’unione dei 2 emisferi celebrali: sinistro (materiale) e destro (spirituale). Aleph è una lettera che può essere ribaltata. Gira su se stessa; rappresenta, quindi, la spirale, la rotazione. E’ associata all’elemento etere, da cui sono usciti tutti gli altri elementi. In aramaico corrisponde al muso del bue, con le sue corna, che simboleggia la potenza pacifica e la calma. I cercatori della verità utilizzano questo simbolo. Nei tarocchi è rappresentato da un mago perchè il mondo visibile è solo un’illusione. Nelle rune è rappresentata dalla Fehu (F); significa “purezza”.

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BEIT-BETH: E’ l’archetipo di tutti i recipienti, l’origine di ogni capacità ricettiva. Senza di essa, il principio creatore dell’Alef non potrebbe rivelarsi ed operare con stabilità e costanza. E’ un recipiente chiuso da 3 parti e aperto a sinistra che corrisponde al lato della negatività e della libera scelta. Separandosi, allontanandosi, i Saggi hanno conosciuto il male ma conoscono anche il bene (in ricordo della separazione di alcuni Saggi dalla loro confraternita, creando il loro gruppo oscuro). Se l’Alef è la lettera dell’energia creatrice, la Beith è la creazione stessa. Beith significa casa e, al suo livello più alto, la “casa della beatitudine”. Nella cabala il 2 (numero che essa rappresenta) è il numero che sfida ogni definizione e dogma poichè invita a sviluppare la facoltà della sapienza. Rappresenta anche il verbo, l’acqua, la luna, la scienza, la conoscenza, il passato, il futuro. E’ il simbolo della Papessa principiante, insieme al Ghimel che è quello della Papessa evoluta.

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GHIMEL: La forma del Ghimel indica la spinta a correre fino ad uscire da se stessi per immergersi nella conoscenza suprema. Indica anche la velocità con la quale una persona riprende il proprio posto. Rappresenta la sede di volontà e crescita, la ricerca del divino e del progresso. Significa anche donare, elargire carità e beneficenza; è la capacità di condividere le ricchezze materiali e la propria conoscenza. Essa è anche la ricerca della indipendenza e il donare agli altri la stessa capacità. Rappresenta anche il lungo viaggio per la ricerca della conoscenza, anche se costa il sacrificio della solitudine. Rappresenta la coscienza e il terzo occhio. E’ la forma dell’intelligenza, della comprensione, dell’idealità suprema, del pensiero percepito ma non ancora espresso. E’ la creatività che risiede al di là della forma. L’Alef e la Beth generano, tramite la loro unione, il Ghimel. Ecco perchè sia la Beth che il Ghimel rappresentano la Papessa. Le Papesse principianti sono rappresentate dal Beth ma, dopo l’evoluzione, vengono rappresentate dal Ghimel poichè, come quest’ultima è l’unione delle prime due lettere, allo stesso modo la Papessa è l’unione e la potenza divina di più “anime e conoscenza”, quindi essa può essere anche riconosciuta come “l’Imperatrice”. La funzione del Ghimel è la rotazione; il suo moto assume un significato che anima, attiva e vivifica tutte le cose. L’Aleph duplica se stesso attraverso il Beth, creando il Ghimel, il movimento dell’inconscio. Il numero corrispondente è il 3 che rappresenta la sintesi spirituale, la risoluzione del conflitto generato dal dualismo della Beth. Rapprensenta il numero “idea” del cielo e della Trinità. Insieme al numero 1 e al 2 forma la “legge del ternario”, il dogma universale, ossia: 1) il principio che agisce come causa o soggetto dell’azione; 2) l’azione del soggetto, il suo verbo; 3) l’oggetto dell’azione o effetto o risultato. Questi termini sono inseparabili e ne deriva la tri-unità che ritroviamo in tutte le cose. L’dea di creazione comporta necessariamente: 1) creatore; 2) verbo del creare; 3) creatura. Il valore del Ghimel allude al concetto che due fattori opposti debbano mescolarsi per formare una terza entità perfetta. L’Imperatrice è la madre di tutte le forme, di tutte le idee: essa rende alla nostra psiche il percepibile, l’intuizione suggerita dalla Papessa. Simboleggia l’attività interiore. Ecco che, nel momento in cui la Papessa evolve, traendo dall’abisso e manifestando al nostro pensiero ciò che rimarrebbe in eterno conflitto, in quel momento le vibrazioni si manifesteranno consentendole di essere di valore. L’Imperatrice avrà chiara la via, la luce le diverrà chiara e riconoscibile, consentendole di plasmare se stessa e l’ambiente.

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DALET: Ha la forma di una porta ed essa è fondamentale per chiudere le porte del passato e quelle del futuro, riconoscendo quali aprire e quali no. Simboleggia, con il suo  numero 4, il mondo fisico che si espande nelle 4 direzioni: Nord, Sud, Ovest, Est. Il piede del Ghimel si estende verso il Dalet per insegnargli che il Gomel (benefattore) deve sempre trovare il Dal (bisognoso) ed offrigli aiuto, ma anche che il Dal deve rendersi disponibile ad essere aiutato. Esso dà anche le spalle al Ghimel perchè il bisognoso non deve affrontare il suo benefattore. L’assistenza deve essere data con gran rispetto e con grande discrezione. Il Dalet, come già detto, è fondamentale perchè significa porta, difatti essa viene utilizzata per la chiusura delle porte, in quanto offre la salvezza tramite le parole: “Vi sottrarrò; vi emanciperò; vi redimerò; vi avrò”. Significa anche “annullare”, “cancellare” ed allude all’opera di annullamento dell’essere negativo in noi. Le linee della lettera invitano a cambiare, ad andare in profondità del proprio ego, per cercare la felicità. Questa lettera ci invita alla meditazione.

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HEY/HE: Questa lettera indica la nascita di un’idea nel mondo fisico, la sua entrata nel campo tridimensionale. Lettera dell’auto-espressione, della volontà di rivelare e rivelarsi. Nella consapevolezza umana vi è la forza che ci spinge a nascere e rinascere; “Hey” è un grido di pena, quello della nascita fisica. E’ il dolore dell’anima, che è una goccia di infinito, quando, alla nascita, si accorge di essere scesa nelle ristrettezze di un corpo. E’ anche il dolore del distacco dal grembo materno per entrare nel mondo dell’oggettività e dell’indipendenza. Quindi è rinascita nel mondo spirituale. Rappresenta il numero 5 ed è connesso con le dita della mano sinistra che rappresenta la forza del giudizio e della severità; ma anche con la mano destra che rappresenta amore e compassione. E’ anche il numero dei livelli nei quali si può esprimere un’anima: Nefesh (anima animale), Ruach (spirito o anima libera), Ncshamoiz (anima superiore), Chaiah (anima cosmica), Yechidal (anima divina).

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VAV: Assomiglia ad un pilastro, incaricato di mantenere e sostenere la realtà fisica, vincendo la tendenza alla disgregazione. Quindi coinvolge l’idea di forza e stabilità, ma anche di verticalità, visto che unisce cielo e terra. E’ la lettera della fertilità e dell’unificazione, considerata come l’incontro armonico degli opposti maschili e femminili,. Nel suo senso più alto, è il pilastro dell’albero della vita, chiamato anche il “sentiero d’oro” perchè è la via più diretta con la sorgente di tutta la vita. Pur essendo una linea dritta, significa “gancio”. Ogni elemento costituente la realtà possiede dei ganci che lo connettono con ogni parte o dettaglio. Al negativo, ciò indica un eccesso di possessività, la personalità che si aggrappa agli altri. Al positivo, invece, è la capacità di stabilire dei rapporti durevoli gli uni con gli altri. E’ abbinata al numero 6, è l’estendersi graduale di un’idea  astratta nello spazio e nel tempo. E’ il numero dell’attività e del lavoro necessario per acquisire il controllo creativo sulle dimensioni fisiche. E’ anche il numero delle emozioni fondamentali dell’essere umano: amore, timore, compassione, sicurezza, semplicità, verità. Esse sono chiamate “misure” in quanto la Vav, il cui aspetto ricorda l’asta di misura, è la lettera che ci da la capacità di valutare esattamente il punto in cui ci troviamo sulla scala di sviluppo, misurando oggettivamente la nostra emotività.

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ZAIN/ZAJIN/ZAYN/ZAYIN/ZAY: E’ la lettera che rappresenta lo spirito, il sostentamento, la lotta. Rappresenta il 7 ed è permeata degli aspetti spirituali rappresentati dal numero. Riflette l’idea di eternità e manifesta l’intelligenza iniziatica. Simboleggia il trionfo e la sovranità dello spirito sulla materia. Rappresenta la vittoria, la fermezza, la spiritualità che agisce, il progresso cosciente, l’evoluzione intelligente, la dominazione assoluta su se stessi, il talento, l’abilità di trarre beneficio anche dagli eventi avversi. Ma non solo: è simbolo di fede, l’aspirazione all’infinito, la nobile fiducia in se stessi sostenuta dalla credenza in tutte le virtù che in un uomo debole, invece, possono degenerare in orgoglio. E’ la vittoria sul tempo. il dono dell’eternità. E’ il tempo che rende la vita dell’uomo limitata. Si può benissimo essere morti dentro, avere il corpo vivo ed il senso della vita morto. Superare la soglia del tempo significa anche superare la propria relatività. E’ quindi il dono di libertà, tanto agognata ma rifiutata dagli uomini; questo perchè la libertà include la responsabilità delle proprie scelte. Responsabilità significa fatica. Non significa liberismo, non significa vivere nei propri desideri egoistici, semmai superarli nei bisogni di tutti. L’uomo libero è vittorioso, ha superato i propri limiti della materia e del tempo, diventando un essere cosmico. Se non si ha la consapevolezza di ciò che si sta facendo, non si costruisce nulla. La Zain, quindi, è una delle forme proprie della condizione divina che è libera dalle limitazioni temporali umane. Quindi è maestria e trionfo. Impadronirsi di questa funzione significa far durare le cose nel tempo, farle tendere all’immortalità. Attraverso la Zain si ottiene il segreto della resurrezione dei morti e la chiave dell’immortalità. La sua forma ricorda un pugnale, come ad indicare che l’uomo ottiene la vita attraverso la lotta quotidiana. L’uomo che concepisce la Zain in se stesso è in grado di tendere la mano verso i propri simili e far placare in loro ogni sofferenza. Rappresenta il mondo dei pensieri creativi al di fuori della dimensione temporale. Rappresenta l’arma, la spada fiammeggiante, il settenario sacro, la regolarità, il progresso, l’armonia, il libero pensatore, la ricerca indipendente della verità, colui che possiede la conoscenza dei segreti della vita e della morte. Rappresenta il numero del Cielo (3) sommato al numero della Terra (4). La costellazione delle Pleiadi rappresenta il settenario, con sei punti presenti ed uno occulto; a loro volta, le Pleiadi richiamano la stella di Davide con i suoi 6 punti, con al centro un punto non manifesto, che rappresenta il settenario. Il punto occulto, come la settima stella occulta delle Pleiadi, rappresenta la coscienza occulta dell’uomo che si rivela a se stesso, divenendo completo. Nella scienza esoterica, l’uomo è composto da 7 sfere:

  1. Il Sole, ossia l’Angelo della luce: Michele;
  2. La Luna, Angelo dell’aspirazione e dei sogni: Gabriele;
  3. Mercurio, l’Angelo della civiltà: Raffaele;
  4. Venere, l’Angelo dell’amore: Anaele;
  5. Marte, l’Angelo sterminatore: Samaele;
  6. Saturno, l’Angelo della sollecitudine: Orifiele;
  7. Giove, l’Angelo della dominazione: Zaccariele.

Ippocrate sosteneva che, per le sue doti occulte, il settenario tende a realizzare ogni cosa. E’ dipensatore di vita e la fonte di tutti i cambiamenti. Il settenario, dunque, rappresenta la fissazione per la verità, l’anima intellettuale, colui che sa dominare i propri istinti.

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CHEIT: La forma ricorda quella di un portale, una doppia porta. Dalet è la porta, due Dalet formano il Cheit che assume, dunque, anche il numero 8. Il portale è considerato la porta della nascita fisica e della rinascita spirituale, realizzata tra i più nobili negli esseri umani. E’ duale nei significati: indica peccato, paura, ma anche vitalità, trasformazione. Il peccato evolverà in pentimento, la paura in forza. Diviene amore. Nel suo numero ritroviamo la chiamata a superare la natura. Il simbolo è utilizzato spesso come “segnale” dei tunnel spazio-temporali, poichè è l’entrata nella dimensione al di la del tempo, non a caso il numero, girato, indica l’infinito. E’ il simbolo spesso dell’Universo ed è anche il numero del Messia. Dalet e Cheit vengono entrambi utilizzati per aprire e chiudere le porte.

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TET /TEITH: Ha la proprietà dell’introversione, del bene nascosto in se stesso. Il bastone dritto, unito ad un bastone piegato, dona la capacità di erigersi forti contro il male e piegarsi umilmente dinanzi agli Angeli. Rappresenta una forma priva di ogni forma, una forma matrice che si lascia penetrare da ogni cosa. E’ quindi una funzione creatrice di ogni forma. E’ paragonabile all’organo genitale femminile che si lascia penetrare, adattandosi alla forma ospite. La Tet significa piegarsi, non opporre resistenza, ritirarsi dentro di sè, isolamento costruttivo, bontà, il fluire della bellezza. Essa è la verità, la fecondità, cambiamento, invenzione e crescita. Rappresenta l’anima e la coscienza collettiva. Essa, soprattutto, rappresenta l’illuminazione, il cammino personale. Esso significa “luce nascosta”: è la consapevolezza del bene ottenuta tramite la conoscenza ed il cammino. Consapevolezza che diventa scelta, scelta che porta a potere decisionale, che assume libertà. E’ comunicazione del verbo interiore. E’ rappresentata da due braccia verticali, di cui una ripiegata ad indicare l’introversione, la scintilla del bene nascosta in ogni dove, visibile agli occhi del Saggio. Il significato contenuto in questa lettera è “bastone di comando”. E’ la prova da superare per chi aspira al comando: solo chi fa propria l’umiltà può aspirare ad essere un vero leader. Ricorda il fiore di loto, che cresce in acqua fangosa ed emerge in tutto il suo splendore nella sua purezza. Corrisponde alla figura geometrica dell’ennagono ed esprime la tensione massima dell’individuo verso la perfezione. Sintetizza perfettamente la tensione. E’ il maestro umano, quindi, colui che plasma se stesso fino a raggiungere lo stato più alto di divinazione. Rappresenta il numero 9, ultima cifra del sistema decimale: è l’unita di tre ternari. E’ il numero della verità, dell’iniziazione, dei riflessi divini. E’ un numero lunare e riflette le energie superiori. Il 9 è l’unione di tre ternari, generando così una triade evolutiva che porta alla consapevolezza finita. Rappresenta il maestro giunto alla sua totale maestrìa. Rappresenta, quindi, l’isolamento, la concentrazione, l’approfondimento, la meditazione, lo studio, la discrezione, il bene, la saggezza e la prudenza. Dà la capacità di soppesare il giusto dall’ingiusto, il bene dal male, ma non in maniera arbitraria bensì inserendosi in una visione armonica più alta di equilibrio cosmico. Così si diventa in grado di orientarsi da soli. E’ anche il numero degli iniziati che devono seguire il percorso della conoscenza per divenire maestri. Il maestro non necessita di consensi, ha superato il bisogno degli altri e vive in perfetta armonia con se stesso. La saggezza conquistata, comprensiva della verità di ogni essere, diviene la virtù necessaria per poter padroneggiare con abilità i poteri di tale lettera. Essa dà il potere di creare dal nulla, dunque il suo potere va usato con saggezza e cautela. Ogni passo deve contenere le nozioni necessarie.

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YOD/YUD: Rappresenta la creazione e il metafisico, l’essenza delle cose che sta nel piccolo, che è privo di zavorre, tempo o materia. Ciò significa che la grandezza delle cose si ottiene con l’umiltà. La parola Yod può essere letta come Yad, cioè “mano”, e denota possesso e potere. Figuratamente, la mano chiusa denota possesso: come i neonati che hanno i pugni chiusi ad indicare “il mondo è mio”, e, quando si muore, la mano aperta sta ad indicare che non ci si porta niente di fisico da questo mondo. La Yod è un semplice punto e, come tale, rappresenta semplicità ed umiltà. Essa è l’origine della capacità dell’anima di annientare l’ego. La Yod rappresenta il punto iniziale dei mondi dove tutto ha origine. Il trattino inferiore della lettera rappresenta il sentiero e la forza della natura fisica, la cui comprensione richiede un elevato grado di saggezza. Il corpo della lettera rappresenta “la sapienza delle cose divine”. Si tratta della profonda comprensione dei Misteri superiori dell’anima e delle dinamiche metafisiche. Il trattino in alto si riferisce alla luce trascendente che guida i due tipi di sapienza, terrena e celeste, possedute entrambe da Salomone. E’ simbolo di qualità pratiche e lavorative, di intelligenza e di capacità di afferrare concetti astratti ed elevati. Infatti governa l’inizio dei pensieri. Essa è collegata al numero 10 che è alla base di tutto il sistema numerico più utilizzato al mondo.

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KAF/KAPH: Il Kaf rappresenta la mano nell’atto di prendere e trattenere, è la mano aperta nell’atto di assimilazione. Indica l’espansione dell’individuo. E’ la forza, la potenza, l’idea realizzabile, lo spingersi dentro vincendo la resistenza, è la comprensione attraverso la penetrazione dei pensieri. E’ energia psichica, il verbo individuale, il potere dell’anima corporea. E’ la capacità di essere sempre consapevoli del trascendente, di un qualcosa che ci sovrasta. E’ la saggezza intesa come conoscenza grazie all’esperienza di vita. E’ l’intelligenza che domina attivamente la materia, l’intelligenza che domina la brutalità, l’uomo in grado di superare le avversità. Indica la transizione, nuove sfide e grandi cambiamenti, ma anche l’eccesso e il pericolo. Rappresenta il numero 11. E’ la via di consapevolezza spirituale e della conoscenza oltre la comprensione altrui. Rappresenta apertura mentale, l’intuizione, l’idealismo. Rappresenta lo sbilanciamento, che determina l’avanzare degli eventi. Indica un nuovo inizio, la rottura col vecchio ciclo e l’entrata in uno completamente nuovo. Lo scopo del numero 11 è quello di canalizzare l’energia dai piani superiori e di trasmetterla in Terra, per ispirare le menti ad una visione superiore. Rappresenta anche le forze del caos. Con tale numero, si può avere la caduta o l’ascesa dell’individuo, a seconda dell’impegno che si mette. E’ il numero legato a Lilith. E’ l’uomo di fronte a se stesso, che deve affrontare le proprie paure. Rappresenta una forza occulta non completamente sotto controllo. La forma geometrica che lo rappresenta è l’esagramma pentalfico.

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LAMED: Rappresenta l’insegnamento e l’intenzione, ma non solo: rappresenta il Re dei Re. Il nome Lamed deriva da Lamad che significa sia insegnare che imparare. L’uomo ha il dovere di insegnare ma può farlo solo quando ha acquisito conoscenza. Per questo è la lettera più alta, che suggerisce che il vero talento dell’uomo stà nella sua capacità di imparare ed insegnare. Indica una direzione, un moto a luogo. Esprime la funzione di misura; il giudizio fa parte di questa funzione, essendo la misura che la coscienza dà alle cose. Quindi rappresenta il calcolo, la misura, il mettere alla prova le proprie forze, la prova nell’esistenza. Anche il tempo esiste grazie a questa misura. Esprime l’idea di estensione, espansione, elevazione. E’ lo sviluppo, l’ascesa spirituale attraverso un mutato atteggiamento nei rapporti interpersonali, la forza d’animo che spinge a vincere le sfide. La forma della lettera ricorda l’ureo egiziano che ornava la fronte dei Faraoni ed indicava il potere di questi ed il possesso della terza vista. In ebraico è il numero 30, nell’alchimia il numero 12. La saggistica tradizionale conta 12 porte che collegano l’anima dell’uomo al completamento del proprio percorso:

  • sacrificio;
  • perdono;
  • elevazione;
  • sviluppo;
  • ascensione;
  • apprendimento;
  • insegnamento;
  • scoperta;
  • libertà di pensiero;
  • ricerca della conoscenza;
  • autocontrollo;
  • saggezza.

Ogni porta ha tante “sfumature”, all’interno vi sono prove e conoscenza che, se superate, portano alla porta successiva. Rappresenta anche il numero 30 che è l’arte di amare e relazionarsi. La Lamed ci insegna ad ascoltare poichè, con l’ascolto dell’altro, rinunciamo all’ego, entrando nel mondo superiore della coscienza del cuore.

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MEM: La Mem si esprime in due forme, aperta e chiusa. Indica la gloria rivelata dalle azioni del Saggi (questo per la Mem aperta). La Mem chiusa indica quella parte di regole celesti ancora celate agli umani. Rappresentano quindi il “rivelato e il nascosto”. La sua funzione è indicare: è la liquidità. L’elemento acqua rappresenta il flusso del divenire che genera trasformazioni. La Mem quindi rappresenta tutti i liquidi ma anche lo scorrimento delle emozioni e dei flussi energetici. Rappresenta il punto di congiunzione tra il prima e il dopo, la ripresa dopo la fine , al metamorfosi. L’aspetto rigeneratore delle acque che genera purificazione e trasformazione. E’ la lettera matrice di vita che dona l’immortalità. Rappresenta il numero 13 ed il numero 40. Il 13 rappresenta la morte, la trasformazione e la rinascita. Ed ancora rappresenta l’alchimista. Nel linguaggio alchemico rappresenta l’apostolo degli apostoli. “la Sacerdotessa che tutto vede e tutto conosce”. Chiamato anche “Sole degli illuminati”. Rappresenta un sè superiore, spogliato delle 12 maschere della personalità. Rappresenta quindi la rinascita. Per quanto riguarda il 40, rappresenta l’attesa e la preparazione, la rivelazione e la purificazione.

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NUN: Esprima la funzione trasformante. Nulla si crea, nulla si distrugge ma tutto si trasforma. Significa mutare, trasformare, adottare. E’ l’uomo che sa piegarsi dinanzi alle circostanze, trasformandosi ogni volta. Indica il “germe” della vita. Rappresenta l’energia. Nun significa “pesce”. Il legame del pesce con l’acqua rappresenta la vita che nasce. E’ l’unione della natura umana con quella divina. Indica nella cabala il numero 14, numero delle trasformazioni, dei cambiamenti e della metamorfosi. Il 14 viene chiamato anche “il numero dell’alchimista” che domina perfettamente le virtù e controlla gli elementi. La Nun viene celebrata nell’ebraismo in accostamento al profeta Giona che, dopo essere stato ingoiato dalla balena, ventre delle tenebre, tornò a nuova vita completamente rigenerato. Osho aveva molto rispetto per il significato del Nun. “Due parole non potrebbero essere due se non ci fosse un intervallo tra loro”. C’è sempre un silenzio ma bisogna essere sempre consapevoli ed attenti per sentirlo. Solo in quel silenzio, può avvenire l’incontro, l’unione e, dunque, la trasformazione”. In ebraico è il numero 50.

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SAMEKH/SAMECH/ SIMKETH (la fine è innestata nel principio): La forma circolare della lettera è un invito ad aprire la propria mente, a non avere chiusura mentale, diventando più oggettivi, più eclettici, meno campanilisti nei nostri giudizi. La ruota è anche strumento di viaggi, di esplorazione. Rappresenta la potenza della consapevolezza. Essa significa anche “sostegno”, “appoggio”. E’ collegata al numero 60 in ebraico, collegato alla sicurezza, come se un cerchio ci proteggesse. E’ la capacità di individuare e custodire un segreto. E’ una fortezza, indica un luogo protetto. E’la forza che induce la spinta. La Samech è spesso utilizzata negativamente, in quanto corrisponde al pentagramma rovesciato, simbolo di richiamo negativo. Esso deve essere utilizzato con estrema cautela poichè, un errato utilizzo, rischia di provocare disagi emotivi o di aprire porte sbagliate. Uno dei modi per usarlo con sicurezza è introdurlo in un cerchio protettivo o utilizzare la stella di Davide o essere talmente al di sopra del male da non poterne essere colpiti. Nella cabala corrisponde al numero 15. Tale numero corrisponde al segreto, al magico, all’occulto, alla forza universale, alla suggestione, all’influenza, al fascino, all’inconscio, alla rivoluzione. Rappresenta la comprensione profonda dell’occulto che rivela la sua luce. Tale numero ti mostra la verità, la luce e l’oscuro, la gioia ed il dolore. Ecco perchè è imprudente utilizzarlo con leggerezza, perchè uno dei problemi più riscontrati è rimanere affascinati dall’inganno. Per gli Ebrei era invece sacro, in quanto il numero 15 era la somma delle prime due lettere di “Jehova”. Se utilizzato con prudenza, si può sfruttare la spinta che emana per innalzarsi. Rappresenta l’istinto, la stregoneria, la capacità di incontrare le masse. E’ come il fuoco: per utilizzarlo ci vuole grande preparazione. La spinta verso “il basso” è forte tanto quanto quella verso “l’alto”: ecco il motivo di tanta cautela. Quando il “grande agente magico” è avocato dalla ragione, il risultato è armonico; se evocato dalla follia, il risultato è mostruoso.

anima di gruppo

‘AIN – AYIN (la luce degli occhi): Rappresenta la radice comune di tutte le anime. Rappresenta l’occhio, simbolo della sapienza. Permette gli scambi reciproci. E’ il sesto senso che ci aiuta a “materializzare” le parole, i pensieri, le emozioni. Per la cabala è il numero 16, rappresenta l’essenzialità e il cambiamento, la capacità introspettiva e il desiderio di conoscenza. Aumenta l’intuizione. Incarna anche l’orgoglio e gli insuccessi. Rappresenta il Saggio che sa interpretare gli avvenimenti della vita ma anche il pericolo dell’orgoglio, della presunzione e dell’inseguimento delle chimere. E’ il crollo della presunzione. In magia questo numero è alla base per gli incantesimi. Numero ebraico: 70.

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PHE: Come funzione ha “l’espansione delle forme”, quella di ingrandire le cose, allargare, spander, diffondere, ingrandire. Rappresenta anche la rinascita, il ritorno. E’ come un progetto su carta che diventa relatà. E’ il seme sotto terra che si espande oltre la Terra. Il significato simbolico è “bocca”, creatrice del verbo. In numerologia rappresenta il numero 17. Nonostante per molti sia un numero funesto per varie superstizioni, come il 13, ha i suoi lati positivi di cui tener conto: rappresenta le stelle, l’intelligenza e l’amore. Significa equilibrio universale. Il 17 decreta la fine di un qualcosa che è pronto a risorgere, a “espandersi”. Rappresenta la fiducia e l’autostima, l’accettazione del proprio destino. Attiva il ricordo della conoscenza, depositato nell’inconscio collettivo. “Percepire l’espansione della propria consapevolezza è l’esperienza più estatica in assoluto perchè improvvisamente sei l’intero Universo” (Osho). La Phe è la chiave dell’illuminato. In ebraico corrisponde al numero 80.

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TZADEK/TSADE’: La sua funzione è quella di dividere, separare, tagliare, fendere, affettare, sezionare, falciare, recidere, spezzare, rompere, troncare, interrompere, impedire, abbattere. Nella mitologia associata alle Moire greche, che avevano il compito di stabilire la durata della vita di ognuno, mantenendo l’ordine dell’Universo. Dovevano fermare il continuum temporale. In numerologia è rappresentata dal numero 18: è la nascita dell’uomo nuovo. E’ il risultato di 6+6+6, numero negativo, e formarsi a questo punto dell’evoluzione può diventare una trappola. Spesso associato a filtri e sortilegi. E’ il punto in cui qualcosa, una vicenda, un periodo, una vita, una dimensione, si risolve e comincia ad assumere nuovi significati e direzioni. Rappresenta il potere di distruggere il passato senza paura. Per l’ebraico rappresenta il numero 90: il 9 è la luce nascosta e in numerologia quadrato è la manifestazione massima di tutte le qualità di base del numero. Rappresenta la purezza, l’incontaminazione, la fortuna e la pace. L’insieme di questi significati ci porta ad entrare a pieno titolo nella comprensione del concetto di creazione. Rappresenta quindi la concretizzazione della comprensione di mutazione di una forma, dei meccanismi con cui possono avvenire questi continui scambi.

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QUF/QUPH (funzione legante): La sua funzione è quella di legare, collegare, connettere, congiungere, incollare, aggregare, controllare la coagulazione, la cristallizzazione, la fusione, la compattazione. E’ l’ascensione, la libertà, il candore, la luce, la verità, il benessere, il trionfo, la gloria, la manifestazione degli esseri originali. Ci proietta nella rivelazione dell’inossidabile collegamento ed interconnessione tra il mondo inferiore e il mondo superiore. E’ l’essere rinato, l’ego inferiore sublimato nell’Io eterno ed immutabile, illuminato dal sole interiore. In alchimia incolla i “frammenti”, non accostandoli, ma facendoli “compenetrare” l’uno nell’altro creando il “nuovo.” In greco questa lettera indica il “filo”, come connessione essenziale con qualsiasi piano: spirituale, biologico, sociale. Nella numerologia è espressa dal numero 19. E’ un numero divino, avendo connessioni con la luce, con la chiarezza, con lo splendore, con i fulmini e con le rivelazioni, anche improvvise. Descrive la consapevolezza delle proprie capacità, conseguita dopo un lungo lavoro di perfezionamento interiore. E’ un uomo pronto ad entrare nel mondo come individuo completo. Simboleggia, quindi, la liberazione dai vincoli di una forma precedente, si ascende ad un nuovo livello di esistenza. Quindi è rinascita, rinnovamento, liberazione, la verità vista al di là di ogni illusione. E’ associato alla gestione del potere e dell’indipendenza. Il 19 è anche numero karmico, collegato al 13,14,16, ed essi indicano i “debiti” che ci portiamo dalle vite precedenti.

  • 13: attaccamento alle cose materiali;
  • 14: attaccamento ai sensi;
  • 16: enfatizzazione e speculazione intellettuale;
  • 19: eccesso di importanza data al nostro ego.

La fortuna della lettera si estende al di sotto della riga ed è la capacità di scendere negli Inferi, rimanendo illesi. E’ anche la lettera del ritorno. In numerologia è collegato al numero 100 (ed anche in ebraico), oltre che al 19. Con il 100 comincia una nuova vita. E’ il segreto della bellezza, il massimo delle possibilità. Rappresenta i successivi passaggi con cui il corpo di un uomo attraversa il continuo lavoro interiore.

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RESH/REISH (funzione pefezionante): E’ la forma che perfeziona e completa. E’ il miglioramento, la sublimazione, il perfezionamento, il completamento, la progressione. Modifica gli stati inferiori in superiori. Porta sollievo, guarigione. Rappresenta la medicina universale, la resurrezione, il vero pensiero, l’equo giudizio dei poteri, il profetismo. In numerologia è associato al 20: ci indica che la conoscenza è l’unica via per l’indipendenza e per la crescita. Nell’ebraismo è associato al 200, che indica la chiave della vera ricchezza. Rappresenta la resurrezione del Maestro.

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SHIN: Rappresenta il moto traslatorio, cosmico, la grande corrente. In numerologia è rappresentato dal numero 21 e richiama la perfezione ed il suo emblema è la spirale. E’ il numero dei grandi maestri dell’umanità, dell’armonia. E’ associato anche alla conclusione universale. Con la spirale mostra, infatti, un principio che coincide con la fine. Rappresenta la realizzazione suprema e richiama “l’uovo filosofico”. Esorta a compiere viaggi alla scoperta del mondo. Numero ebraico 300. Rappresenta il potere divino ma anche la corruzione. Indica la bellezza che deriva dalla simmetria. Shin significa “dente”. E’ l’abilità di masticare le informazioni che ci giungono per integrarle con la conoscenza e la consapevolezza. Significa anche cambiamento. E’ l’improvvisa rivelazione, la capacità di rinnovare vecchie abitudini, superando vecchi schemi mentali. Ma è anche ripetizione.

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TAV: Sigillo del Santo, benedetto egli sia. Rappresenta il segno lasciato da un sigillo. E’ l’ultima lettera, sigillo della altre. E’ la parte più bassa, si deve cominciare la risalita. Rappresenta la chiusura delle vite precedenti. E’ la sorgente dell’ispirazione. In numerologia è il 22 ed indica la completezza della ricettività, il percorso terminato con la “grande verità”. In ebraico è il numero 400: è il numero della completezza totale e realizzata.

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ALFABETO MALACHIM

Degno di nota e di attenzione  è anche l’Alfabeto Malachim.

Esso fu creato dall’esorcista Agrippa di Netteisheim, è usato anche dai Massoni.

E’ una variante dell’alfabeto angelico.

Le lettere vengono frequentemente usate nei talismani e, spesso, tale alfabeto sostituisce l’ebraico.

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Pietre e minerali – II parte

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Continuiamo il nostro viaggio nel mondo delle pietre e delle loro benefiche proprietà…

BIOTITE

Dona forza e vitalità, favorendo l’autorealizzazione, l’adattabilità e la creatività.

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BRONZITE

Dona calma e serenità a livello fisico e mentale, rendendo più lucidi.

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BLENDA O SFALERITE

Rinnovatrice delle energie psichiche, aiuta a rimuovere vecchi traumi.

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BOJI STONE O POP ROCK

Aiuta la riconciliazione degli opposti, in modo da esprimere la parte più genuina di noi stessi attraverso l’emergere dei sogni. E’ una pietra duale e se ne consiglia l’uso di entrambi i tipi: ila pietra maschile si differenzia dalla femminile perchè molto più ruvida.

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CALCEDONIO BLU

Lavora in sinergia con il suono e dona creatività. Aumenta l’apertura a nuovi incontri.

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CALCEDONIO ROSA

Restituisce la vitalità tipica della giovinezza e, con essa, la serenità. Aiuta a cavarsela da soli nel risolvere i problemi.

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CALCITE

Aiuta a rinnovare le energie. Favorisce l’autostima, la fiducia e la stabilità. Indicata per chi soffre di depressione.

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CAVANSITE

E’ il rimedio più adatto per aumentare l’autostima. Aiuta ad accettare il nostro corpo e il nostro stile, donando una visione più equilibrata di se stessi.

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CASSITERITE

Ci aiuta a capire quale sia la nostra missione nella vita. Aiuta a combattere l’obesità, l’anoressia e la bulimia.

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CELESTINA O CELESTITE

Aiuta a superare i momenti difficili della nostra vita, donando pace ed equilibrio. Usata anche come purificatore delle case e conduttore energetico.

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CHIASTOLITE

Coadiuva l’autorealizzazione, donando una visione di se stessi più positiva. Aiuta ad uscire da periodi di forte stress, ad eliminare i sensi di colpa e ad essere lucidi.

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CIANITE O DISTENE

Ha il potere di far emergere dalla mente la parte più nascosta e profonda della nostra anima. Aumenta l’intuizione.

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CHAORITE O CIAORITE

Aiuta a modificare il nostro modo di vedere, di sentire e di comportarci rispetto a cose, persone ed eventi esterni. Aiuta la trasformazione del karma. Aiuta ad alleviare le paure. Aiuta ad aprire il terzo occhio.

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CINABRO

Aiuta ad indirizzare la nostra vita verso un comportamento più sano ed inflessibile. Aiuta ad acquistare buone abitudini.

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CORALLO

Simbolo di bellezza e di energie rigeneranti. Dona buonumore ed un destino felice.

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CORDIERITE O IOLITE

Aiuta a trasformare le proprie difficoltà e sofferenze in un’occasione per evolvere spiritualmente. Aumenta l’auto-consapevolezza.

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CORNIOLA

Associata alla dea Iside, ha proprietà vitali ed energetiche, infonde coraggio ed aiuta a superare la paura della morte. Aiuta a liberare le energie bloccate, eliminando l’apatìa, e dona stabilità e concentrazione.

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COVELLINA

E’ la “Pietra dell’introspezione”. Aiuta ad entrare in contatto con la parte più intima di noi stessi.

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CRISOCOLLA

Pietra con energia femminile, quindi consigliata per le donne e per tutto ciò che è legato al femminile. Aiuta a far trasparire il lato femminile in ogni persona, ad aumentare le percezioni e la gentilezza.

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CRISOPALE O OPALE AZZURRO DELLE ANDE

Dona energia ed ispirazione, dandone anche a nuovi obiettivi di vita. E’ consigliata a coloro che hanno rinunciato alla vita, non vedendo più alternative. Restituisce coraggio ed aiuta a superare il dolore più velocemente.

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CRISOPRASIO

Ci aiuta nella comunicazione con le sfere più alte del mondo energetico.

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CRISTALLO DI ROCCA O QUARZO IALINO

Proprietà piezoelettriche. E’ la rappresentazione simbolica dell’immensità dell’Universo, della costanza e della essenzialità. Molto usato nelle cerimonie religiose delle Papesse. Aiuta le percezioni extrasensoriali, i viaggi verso nuove dimensioni, contatti con le entità e guide, favorisce sogni premonitori.

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ZAFFIRO

Denominato anche “Occhio del cielo”, amplia la percezione. E’ simbolo di verità e costanza.

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PIETRA DI LUNA

Aiuta a prendere decisioni appropriate e favorisce la compassione.

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Mondi paralleli “biologici” e mondi “energetici”

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I due tipi di mondi si differenziano perchè i mondi biologici ospitano esseri viventi con corpo fisico, quelli energetici, invece, esclusivamente entità. I primi mondi sono raggiungibili attraverso tunnel spazio-temporali o con macchine che viaggiano alla velocità della luce; i secondi, differentemente, solo quando la nostra “energia”, l’anima, si separa dal corpo fisico oppure quando pochi “eletti”, vivi, vi accedono mediante viaggi astrali.

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Per i mondi biologici quanti accessi esistono?

Per i mondi paralleli biologici, ci sono milioni di tunnel spazio temporali, in quanto esistono milioni di mondi. Non tutti contengono “vita” o la cosiddetta “vita intelligente”.

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Quante sono le porte per i mondi energetici?

Agli inizi i mondi energetici erano solo 6, unificati, cioè senza distinzioni tra “negativi” e “positivi”, quindi le porte di accesso erano il medesimo numero. Con la “scissione” delle entità, avvenne, di conseguenza, la divisione dei mondi e le entrate, le cosiddette “porte”, cambiarono la loro vibrazione, il loro codice di accesso. Nei primi istanti, le porte si separarono in 4 per i positivi e 2 per i mondi negativi. Con il passare dei millenni, variarono i numeri degli accessi, come conseguenza all’entrata di nuovi esseri, nuovi Angeli, nuove anime. Attualmente, si contano 12 porte per i mondi negativi – e a breve se ne aggiungeranno altre 2 per arrivare ad un totale di 14 – e 20 porte di ingresso ai mondi positivi. Spesso la parola “porta” viene utilizzata anche per indicare nuovi inizi, cambiamenti, situazioni spirituali: si dice, ad esempio, “la porta della speranza”, “la porta della felicità”, ma, in questi casi, si tratta esclusivamente di metafore.

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Benedizioni, riti e preghiere

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Durante i riti è sempre bene “purificare” il luogo e possibilmente indossare amuleti.

Tutti gli amuleti devono essere sempre purificati affinchè le vibrazioni negative vengano annullate.

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Le erbe, piante e spezie sono tutte abbastanza versatili nel loro utilizzo, al contrario di pietre, metalli ed amuleti che hanno ognuno uno scopo specifico. 

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Questo però non significa che esiste la Magia.

Esistono però aiuti naturali ed autosuggestioni che possono agevolarci.

E’ come per la camomilla: ci aiuta a dormire ma non fa miracoli!

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BENEDIZIONE DELLA PAPESSA PER I MONDI OSCURI

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“Che la luce della mia candela possa segnarti la strada più sicura e che il candore degli Angeli soffi venti quieti;

che i mostri non ti sfiorino e, semmai dovessero avvicinarsi, che possano bruciarsi con il tuo animo coraggioso, con il tuo cuore in fiamme di giustizia;

che questo mondo oscuro ti possa mostrare la verità senza offendere;

che tu possa combattere con coraggio;

che la Luce trafigga l’oscurità fino a segnarti la strada;

che la mia presenza non ostacoli il cammino distraendoti ma possa esserti di conforto sicuro.”

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PREGHIERA PER CHIUDERE PORTE ERRONEAMENTE APERTE

I metodi sono vari e possono cambiare a seconda della fede religiosa ma anche delle porte da chiudere.

In linea di massima, per potere richiudere una porta bisogna:

  • Purificare il luogo con alloro bruciato su candela bianca, precedentemente benedetta con acqua di fiume o santa;
  • Scrivere su un foglio le iniziali di chi ha aperto la porta. In mancanza, scrivere solo “In nome della Gloria” e richiudere il foglio con all’interno una foglia di alloro secco;
  • Durante il procedimento indossare un amuleto purificato (croce purificata, se cattolici, chiave purificata per i pagani, o altri simboli reputati cari);
  • Prendere il foglio e bruciarlo sulla candela e recitare a scelta: I) Preghiera di San Bartolomeo II) Supplica a San Bartolomeo III) Supplica ai Saggi.

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RITUALE DEGLI ANGELI PER CHIUSURA PORTA

Benedire il luogo con gocce di acqua santa o di fiume e ripetere a voce alta:

“Noli me adducere! Noli mihi loqui! Sed cineresce! Flecte te! Repe! Serpes eras et serpens eris. Occludo fores, occludo fores, occludo claustellum tribus pèssuris, tribus a dextra, tribus a laeva! Tu abis et numquam redis”

Ripetere 3 volte al giorno per 7 giorni, avendo sempre premura di purificare ambiente con acqua santa o di fiume, alloro e candela bianca.

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I “ruoli” degli umani con dote

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Precedentemente si è parlato degli umani con doti particolari, i cosiddetti “prescelti” ovvero coloro che, dotati di sensitività medianica e grande levatura morale, sono preposti ad “illuminare” gli altri esseri umani, portandoli sulla strada della consapevolezza e della conoscenza.

Ci sono dei ruoli definiti per queste persone, in base alle caratteristiche animiche differenti di ognuno di loro.

Vediamo insieme quali sono…

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  • IL SEMI-SAGGIO

Il ruolo del semi-saggio è uno di quei ruoli che si ottengono per “diritto”. Ciò significa che un Saggio, sia esso Primordiale o meno, per un certo periodo non è stato solo “energia” ma, per un qualche motivo, ha deciso di divenire un essere biologico. Tale “cambiamento” ha dato l’occasione al Saggio di poter procreare come un essere vivente. La stirpe umana del Saggio, dunque, per natura ha una certa predisposizione alle doti ed all’acquisizione del ruolo di Saggio. Finchè essi saranno esseri biologici, saranno semi-saggi ma, dopo il deperimento fisico, essi acquisiranno di diritto il ruolo astrale. Dovranno in vita, dunque, imparare l’arte del pensiero, del silenzio, della lotta, le arti oscure e le arti di luce, le leggi della natura e della mente per utilizzare adeguatamente le potenzialità energetiche, quali la manipolazione degli eventi e del tempo, e per usare e “piegare” le leggi della Fisica. Devono conoscere ogni singola entità negativa e saperla combattere. I semi-saggi, dopo il percorso nei mondi oscuri, vengono battezzati dalla Papessa e possono presenziare alle riunioni dei Saggi, degli Arcangeli e delle Papesse. Con l’esperienza, assumono potere decisionale, aumentano i loro doveri ma anche i loro diritti: il dovere di lottare sempre per il bene, di non tirarsi indietro, di aiutare, di risolvere e gestire problemi di ogni genere, di gestire gruppi di nuovi discepoli. Assumono anche il diritto di poter manipolare il tempo e il destino, se dovesse essere necessario. Prendono ogni decisione con consapevolezza, partendo dal presupposto che, ad ogni azione, corrisponde una reazione. Non lasciano nulla al caso e ne sono consapevoli. Imparano anche l’intermediazione tra più esseri viventi.

Il simbolo dei semi-saggi è il labirinto;

Il simbolo dei Saggi è l’aquila.

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  • L’UNICORNO

L’unicorno, come animale, è un essere mitologico dotato di un corno, con corpo di cavallo e coda di leone. Poteva essere ammansito solo da una vergine. L’unicorno aveva il potere di neutralizzare i veleni e, se gli fosse stato rimosso il corno, egli sarebbe morto. Tale figura è stata presa d’esempio per istruire alcuni umani, dotati di grande generosità e forza spirituale, così come di purezza. Esso è portatore del verbo dei Saggi e ha il grande potere di annullare i malefici dei demoni. L’umano che riveste tale ruolo, quindi, dovrà imparare l’arte dei malefici e contro-malefici, l’arte del soccorso in guerra, a purificare la propria anima affinchè la forza che risiede nel suo spirito possa essere liberata e donata ai combattenti. Anch’egli, dopo il percorso nei mondi oscuri, viene battezzato e, al decesso fisico, entra di diritto nel proprio ruolo e nel Consiglio dei Saggi.

Il simbolo per gli umani è il fiore di loto;

Il simbolo per gli eterei è la testa di unicorno stilizzata.

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  • L’ALCHIMISTA

L’alchimista è il precursore degli odierni chimici. Sono grandi studiosi e dediti alla ricerca di varie materie: fisica, chimica, studio di pietre, erbe e metalli. Essi utilizzano le ricerche e gli studi per preservare la purezza dei luoghi, curare le anime, rafforzare le armi da battaglia degli Arcangeli e dei Guerrieri di luce. Uno degli obiettivi è acquisire la massima conoscenza in tutti i campi scientifici. Il suo percorso implica il processo di liberazione spirituale. Un altro obiettivo è far riscoprire la vera natura interna delle anime. Usa le proprie conoscenze per allontanare ed eliminare il maligno e proteggere le anime più deboli. Ha anche grande conoscenza astrologica e delle fasi lunari. Partecipa alle assemblee.

Simbolo dei discepoli umani: il triangolo (elemento di fuoco);

Simbolo degli alchimisti: serpente sulla croce.

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  • IL GUERRIERO DI LUCE

Il guerriero di luce è colui che comprende a fondo il significato di lealtà, amore, rispetto, fratellanza e giustizia e combatte fino in fondo per difendere le cose in cui crede. Non dimentica mai la gratitudine, vive di passioni, coltiva legami solidi, impara dai suoi errori e ciò che lo contraddistingue è la follia: non segue schemi ma il cuore, l’istinto; non si sofferma sulle apparenze e non giudica. E’ eroico e benevolo con i bisognosi ed il suo obiettivo principale è combattere gli oppressori, a qualsiasi costo e con ogni mezzo. Non teme la lotta, non teme il buio. La sua astuzia è il punto forte. Lavora in gruppo ma anche da solo, ama le sfide. Partecipa alle assemblee. La sua evoluzione è di divenire Angelo Guerriero dopo il decesso fisico.

Simbolo da umani: spada;

Simbolo da eterei: falco con spada.

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  • LA PAPESSA

Conosciuta anche come la Sacerdotessa, la Sposa divina, Giunone. E’ portatrice della conoscenza segreta, della dualità tra universo materiale e spirituale, della fede. La Papessa è colei che sa, ma svela solo in parte il suo sapere. Essa porta in sè il bene e il male, la vita e la morte, l’essenza della femminilità, la forza e la giustizia, la chiaroveggenza, l’intuizione e la percezione. Risolve problemi senza suggerire le risposte. Essa spesso è portatrice di consigli. E’ al pari degli Arcangeli e partecipa alle assemblee dei Saggi. Uno dei suoi molteplici compiti è istruire le anime, i discepoli, battezzare e celebrare cerimonie.

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Simbolo della Papessa principiante: Beth;

Simbolo della Papessa: Ghimel.

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  • MESSAGGERI

Essi sono anime semi-pure negli umani. Hanno la dote di ascoltare le voci angeliche e di portare messaggi agli umani.

Simbolo: fiamma.

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  • CERCATORI

Sono esseri umani che tendono a cercare la conoscenza ed il contatto angelico. Aspirano a diventare Angeli Mufhiz (bibliotecari).

Simbolo: libro.

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  • ASPIRANTI

Sono coloro che ancora non sanno chi sono e devono ritrovare la luce.

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Erbe e piante: manuale per l’uso

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Le erbe e le piante sono aiuti della Natura da usare senza parsimonia, soprattutto ai giorni nostri in cui siamo costantemente sotto stress ed esposti a vari tipi di inquinamento.

Hanno specifiche proprietà e venivano spesso indicate nelle antiche ricette di speziali o medici, sotto forma di decotti o polveri, per “equilibrare” la psiche e l’organismo spesso debilitati o compromessi dalla malattia.

Dopo essere state messe un pò da parte, nell’era moderna, a favore di rimedi più immediati, oggi tornano protagoniste delle nostre vite…un “ritorno alle origini”, com’era auspicabile, che inorgoglirebbe le nostre nonne.

Vediamo insieme le proprietà delle erbe e delle piante più diffuse…

ALLORO (LAURO)

Protezione, poteri psichici, guarigione, purificazione, forza.

Usato per la chiaroveggenza e la saggezza. Messo sotto un cuscino, induce sogni profetici. Bruciato provoca visioni e purifica l’ambiente. Indossato come amuleto, allontana le negatività. Può essere bruciato contro gli esorcismi. Un rametto di alloro viene usato per spruzzare acqua durante le cerimonie di purificazione. Se usato insieme al SANDALO, può rimuovere maledizioni ed annullare incantesimi di magia nera. I desideri più profondi ed intimi possono essere scritti sulle sue foglie, di seguito bruciate, affinchè si avverino.

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ALOE 

Protezione e fortuna.

Difende da influenze maligne.

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AGLIO

Protezione, guarigione, esorcismo, lussuria.

E’ estremamente protettivo. Si sparge nei luoghi dove si presume ci siano i maligni.

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ARANCIO

Amore, divinazione, fortuna e denaro.

La buccia essiccata e i semi vengono aggiunti ai sacchetti per l’amore, mentre i fiori a quelli per le spose. Nei rituali, al posto del vino, si può bere succo d’arancia. L’acqua distillata di ARANCIO si aggiunge a pozioni per amore e lussuria.

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AVOCADO

Amore, lussuria, bellezza.

Il legno di AVOCADO è usato per le bacchette magiche.

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BAMBU’

Protezione, fortuna, rottura delle maledizioni, desideri.

Per i desideri: intagliare sul BAMBU’ il desiderio e seppellirlo in un luogo appartato e benedetto.

Per la protezione: intagliare un simbolo protettivo sul BAMBU’ ed appenderlo vicino ad un muro.

Contro le maledizioni: per rompere una maledizione, portarlo con sè intero o spezzato oppure bruciarlo.

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BASILICO

Amore, ricchezza, protezione.

Aggiungerlo essiccato nel sacchetto insieme all’incenso per favorire l’amore. Per la divinazione, metterlo su carbone ardente: se brucia rapidamente, la relazione sarà armoniosa; se vola via, la relazione è indesiderabile. Porta ricchezza, se portato in tasca. Sparso sul pavimento, allontana il male.

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BORRAGINE

Coraggio, poteri psichici.

Portare con sè i fiori per aumentare il coraggio; La tisana di BORRAGINE, invece, aiuta i poteri psichici.

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CACTUS

Protezione, purezza, castità.

Ogni tipo di cactus è protettivo. Dentro casa, assorbe le negatività e tiene lontane le persone indesiderate. All’esterno, aiuta a proteggere la casa. Le spine possono essere portate per rilasciare potere.

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CICORIA

Rimozione ostacoli, frugalità, favori.

Si porta con sè nei sacchetti per rimuovere ogni tipo di ostacolo e per la frugalità. Il succo di cicoria aiuta a ricevere favori.

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CURCUMA

Purificazione.

Acqua salata e curcuma aiuta a purificare gli ambienti, a volte con foglie di thè.

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DENTE DI LEONE (TARASSACO)

Divinazione, desideri, chiamate degli Spiriti.

La radice essiccata, tostata e macinata serve per l’infuso che aumenta i poteri psichici. Lo stesso infuso, messo ad evaporare sotto il letto, richiama gli Spiriti.

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EDERA

Protezione, guarigione.

Viene regalata in segno di buona fortuna. Ovunque cresca o sia seminata, aiuta contro la negatività ed i disastri. Usata anche per favorire la fedeltà.

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FELCE

Guarigione, sogni profetici, protezione, fortuna, ricchezza, esorcismo.

Viene usata durante i riti per protezione e guarigione. Mettere le radici sotto il cuscino per avere in sogno la soluzione al problema. Essiccata e bruciata per allontanare il maligno. Messa in casa è protettiva.

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FICO

Divinazione, fertilità, amore.

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FRAGOLA

Amore e fortuna.

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GELSOMINO

Amore, denaro e sogni profetici.

I fiori di GELSOMINO essiccati vengono aggiunti nei sacchetti per attrarre l’amore spirituale e proteggere i rapporti d’amore con le entità. Bruciati in camera da letto aiutano i sogni profetici.

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LAVANDA

Amore, protezione, sonno, castità, longevità, purificazione, longevità, pace.

Viene usata, nei sacchetti, per l’amore e per indurre il sonno. L’odore allontana la malinconia. Usata in misture per le guarigioni, portata per aiutare a vedere Fantasmi ed, indossata, contro il malocchio. Aggiunta in acqua, per purificarsi. LAVANDA e ROSMARINO proteggono per rimanere caste.

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LIMONE

Longevità, purificazione, amore e amicizia.

Il succo aggiunto all’acqua da bagno, durante la Luna piena, serve per purificarsi. le foglie nel thè portano lussuria. Il limone viene utilizzato negli incantesimi al posto delle bambole.

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MALVA

Protezione, esorcismo.

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MANDORLO

Denaro, prosperità, saggezza.

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MENTA

Denaro, lussuria, guarigione, viaggi, esorcismo, protezione.

La sua mistura richiama i soldi. Per liberare un luogo dal male, usare acqua salata, menta, maggiorana e rosmarino. La MENTA fresca richiama la presenza di Spiriti buoni.

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MORA

Guarigione, denaro, protezione, forza.

Se ne fanno bacchette.

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ORTICA

Esorcismo, protezione guarigione, lussuria.

Per rimuovere una maledizione, imbottirne una bambola oppure riempirne un sacchetto. Sparsa in casa, allontana il male. Per scongiurare il male, si brucia. Placa la paura.

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PREZZEMOLO

Lussuria, purificazione.

E’ utilizzato contro la sfortuna.

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QUERCIA

Protezione, salute, denaro, fortuna, potenza.

Protegge contro il male. Le ghiande danno longevità e giovinezza.

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ROSA

Protezione, amore, poteri psichici, protezione per l’amore, fortuna.

Utilizzata spesso per richiamare e proteggere l’amore. Il thè di boccioli di rosa aiuta i sogni profetici. Allontana lo stress.

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ROSMARINO

Protezione, amore, poteri mentali, esorcismo, purificazione, guarigione, sonno, giovinezza.

Quando viene bruciato, rilascia vibrazioni purificanti; è usato, quindi, per liberare dalle negatività. E’ l’incenso più antico. Indossato come coroncina, aiuta la memoria; sacchetti di ROSMARINO aiutano la guarigione, soprattutto insieme al GINEPRO. Viene fatto crescere per attirare gli Elfi. Le foglie polverizzate allontanano la depressione. Viene utilizzato per sostituire l’incenso puro.

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SALICE

Amore, divinazioni d’amore, protezione, guarigione.

Il legno viene utilizzato per le bacchette per la venerazione di Luna.

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SALVIA

Protezione, longevità, saggezza, desideri.

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TIMO

Salute, sonno, poteri psichici.

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PEPE NERO

Protegge ed aiuta chiudere le porte.

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PEPE ROSA

Aiuta l’intelligenza.

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PIMENTO

Benessere, prosperità ed abbondanza.

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IRIS

Protezione contro il male.

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ANACARDO

Denaro.

Può essere sostituito da PEPE e PREZZEMOLO.

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ANANAS

Denaro.

Può essere sostituita da PEPE, MENTA e RISO

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CAMOMILLA E CORIANDOLO

Sostituiscono il BASILICO nelle proprietà.

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CANNA DA ZUCCHERO. SESAMO E ZAFFERANO

Amore e desiderio sessuale.

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GIGLIO, PIOPPO, VALERIANA

Protezione.

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ASSENZIO

Riduce l’aggressività.

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ARTIGLIO DEL DIAVOLO

Protegge da esorcismi e malefici.

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FRESIA

Frena gli eccessi di audacia.

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ERICA

Potenzia amuleti e talismani.

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MANDRAGORA

La radice è un potente talismano naturale ed universale.

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PEONIA

Coraggio, volontà.

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TIGLIO

Aiuta i sogni.

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CODA CAVALLINA

Pianta diuretica.

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“Decalogo” per entrare in contatto con gli Angeli

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Di seguito un piccolo “decalogo” per chi cerca di entrare in contatto con i propri Angeli, ricordando sempre di non scoraggiarsi e continuare incessantemente il lavoro su se stessi per diventare persone moralmente migliori, per noi e per gli altri, a prescindere dall’esito positivo o negativo del contatto.

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RISPETTO: Le entità amano il rispetto. Certo, amano scherzare, ma nei momenti opportuni. Durante le “missioni” non amano perdere tempo o essere presi in giro. Amano che vengano rispettati anche perché superiori. Prenderesti in giro un docente universitario?

RESPONSABILITA’: Ognuno ha un compito e bisogna essere responsabili esattamente come si è sul lavoro quotidiano.

CONOSCENZA: Nella vita terrena non saremo mai come loro, e forse nemmeno dopo, ma ciò non ci giustifica a non imparare.

PAZIENZA: Noi non abbiamo diritto a sapere tutto, possiamo chiedere ma, siccome siamo impuri, non tutto ci è dovuto.

DISPONIBILITA’: Se ci viene chiesto aiuto, aiutiamo, e se non ci riusciamo almeno ci abbiamo provato.

EMPEGO: Sta per “empatia” ed “egoismo”. Noi dobbiamo sempre immedesimarci nei problemi altrui, ma ricordiamoci che non siamo noi i salvatori universali, siamo limitati e non possiamo portarci tutti i problemi altrui sulle spalle. Empatia con moderazione e distacco. Immedesimarci non ci esime dal capire che, se ci facciamo prendere troppo dalle emozioni, potremmo essere dannosi. Ecco perché bisogna lavorare su se stessi, per cercare equilibrio.

ARTI DIVINATORIE: Non siamo streghe e stregoni ma la Natura ci mette a disposizione elementi per aiutarci. Utilizziamoli senza parsimonia.

AMULETO: Non siamo nel medioevo né sul set di Harry Potter, ma psicologicamente gli amuleti ci aiutano a tranquillizzarci, di conseguenza più siamo tranquilli più la mente è forte.

Ricordiamo sempre che loro sono più importanti di noi e che vederli o sentirli è un grande privilegio, non un obbligo.

Se non si vedono, forse non si è pronti ma ciò non significa che non ci stiano accanto.

“Quando l’allievo è pronto, il Maestro appare” (Buddha)

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Entità negative e Fratellanza oscura

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Entità negative o demoni

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Inizialmente con il termine “demone” si classificavano quelle entità che facevano da intermediari tra gli esseri mortali e i Saggi. Dopo la separazione dalla CONFEDERAZIONE DI LUCE, però, hanno assunto caratteri negativi. Ecco perchè il termine, seppur nel suo significato originario, dal greco “daimon” che significa “essere divino”, non può più avere alcuna valenza positiva. Chiamati anche “entità negative”, essi hanno la stessa origine dei Saggi e, sebbene inizialmente avessero gli stessi scopi (cultura, ricerca della felicità, ricerca della coscienza, conoscenza del “se interiore”, ecc.), i demoni preferirono che tali scopi avessero come obiettivo l’aumento del proprio potere. Per aumentare tale status, sarebbero stati disposti a fare qualunque cosa, quindi agire anche attraverso l’inganno ed il danneggiamento di quelli che ritenevano esseri inferiori: i mortali, appunto. Difatti, nella loro mente, era pensiero comune che, essendo immortali, a differenza degli umani, essi fossero legittimati ad agire così, visto il loro status divino. Consideravano gli umani al pari di carne da macello. Decisero così di dividersi dai Saggi e creare un loro gruppo, frapporsi tra i Saggi e gli umani, facendoli rivoltare ad essi, manipolandoli ed usandoli contro le entità positive. Lavorano facendo leva sulla rabbia e sul dolore, promettendo gioia e felicità senza lavoro nè lotta. Ottengono ciò che vogliono in maniera subdola e menzognera.

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Nei millenni sono riusciti a farsi strada tra molti umani ed anche alieni, come alcuni gruppi di Andromediani, Anfibioidi, Clarion, alcune razze ibride dei Grigi, alcuni dei Grigi Dow e Rettiliani. Difatti utilizzano molti alieni tra i vari popoli come istigatori e manipolatori. Essi sono, spesso, causa di guerre religiose e fratricide. Non è raro trovare, tra i poteri forti, alcuni alieni e sono essi stessi i promotori di grandi gruppi come gli “Illuminati” e i “Massoni”. D’altro canto, gli umani non hanno forza di volontà a sufficienza per contrastarli e per loro è molto più facile lavorare per il negativo, ottenendo piccole ricompense “veloci”, piuttosto che lavorare a lungo per ottenere pace interiore.

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Alcuni demoni, di cui si trova scritto, sono:

  • AMON: conosce il passato e il futuro. Noto come Nahum, induce alla avidità;
  • ABADDON: è un distruttore, spesso a capo di terroristi religiosi;
  • ABALAM: è il tentatore e promotore di sacrifici religiosi;
  • ABRADEL: ha il potere di togliere e rendere la vita;
  • ABRAXAS: uno dei creatori della Fratellanza Oscura;
  • ABYZOU: demone donna, istigratrice di violenza sui bambini;
  • ADRAMELECH: presidente del Cosiglio Oscuro;
  • AESHMA: induce all’ira e alla collera;
  • AF: è l’Angelo della morte per gli umani negativi;
  • AGALIAREPT: il suo dominio prevale in Asia e in Europa, controlla passato e futuro. Conosce ogni segreto politico ed è a capo degli Illuminati. Istigatore di guerre.
  • AGARES: conosce il futuro e promette immortalità in cambio di adorazione;
  • AHREMAN: distruttore e capo di legioneri negativi;
  • AKA MANAH: distoglie dai propri doveri;
  • ASMODEO: cognato di Lilith, protettore del gioco d’azzardo, grande distruttore, signore della cupidigia, dell’ira, della discordia e della vendetta;
  • AZAZEL: costruttore della armi;
  • BARIBATOS: assistente di Astaroth, un principe dell’Inferno;
  • BEHERIT: signore dell’oscurita;
  • CULSU: guardia delle porte della Fratellanza Oscura;
  • DAGON: ex folletto protettore delle lagune, ora è a capo della legione dei vendicatori;
  • DEMOGORGONE: a capo della legione delle tenebre;
  • ERESHKIGAL: signora dell’inganno;
  • FAMIGLIO: a capo degli schiavi negativi;
  • FURCAN: insegna la lettura delle carte, la chiromanzia e le sedute spiritiche;
  • PRETA: signore dell’avarizia e ingordigia;
  • GREMORY: signore dell’inganno, si presenta spesso con le sembianze di donna per ottenere favori;
  • HABORYM: si presenta all’uomo sotto forma di giovane affascinante, protettore dell’inganno.
  • IPOS: signore della vendetta e dell’egoismo;
  • KITSUNE: dio dell’inganno;
  • LAMIA: signora della seduzione;
  • LILIM: sorella di Lilith, protettrice dei negativi;
  • MARDUK: signore delle Arti oscure, lavora anche per i Saggi;
  • RAAB: signore dell’orgoglio e della superbia;
  • SAMAEL: accusatore, seduttore e distruttore;
  • TELAL: signore della vendetta.

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FRATELLANZA OSCURA 

Nome preso in prestito dal film “GUERRE STELLARI” per indicare il gruppo di entità negative dedite all’odio, alla vendetta, alla guerra. Comprende sia negativi che alieni, mescolati agli esseri umani con lo scopo di distruggere la CONFEDERAZIONE DI LUCE  e aumentare il loro potere.

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Regole, vita e luoghi

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La CONFEDERAZIONE DI LUCE è nata per volere dei SAGGI PRIMORDIALI, allo scopo di insegnare ed istruire ogni essere vivente, e non vivente, su virtù come amore, libertà, consapevolezza, pazienza, perdono, empatia, tolleranza, unicità di ogni soggetto, fratellanza, lotta per il bene comune ed, infine, per saper accettare i propri limiti e superarli. La Confederazione ha il suo regolamento interno, dettato dal buon senso e dal quieto vivere.

PUNTI PRINCIPALI

  • Ognuno ha un compito a cui mantenere fede;
  • Nessuno è più importante degli altri ma la differenza è solo nell’esperienza;
  • Le anime non pure non possono circolare in qualsiasi luogo;
  • Chiunque può aspirare a ruoli maggiori;
  • Tutti  hanno diritto al libero pensiero, libero culto, libertà di parola;
  • Agli umani è consentito circolare solo in alcuni luoghi di questo mondo;

Pur ritenendosi tutti importanti, per dovere di cronaca, si specificano i ruoli, in ordine decrescente, per esperienza e saggezza:

I) Saggi Primordiali

II) Arcangeli e Saggi

III) Angeli

IV) Cavalieri di Luce

V) Papi e Papesse

VI) Alchimisti

VII) Figure o Anime mitologiche (molte testimonianze di “viaggiatori astrali” riportano l’incontro con anime dalle doti molto particolari. Una figura emersa più volte, ad esempio, è quella dell’Unicorno)

VIII) Anime pure

IX) Anime bianche

X) Anime semi-pure

XI) Esseri viventi.

Per questioni di semplicità e per coordinare meglio i “lavori”, in caso di necessità, non è consigliabile rivolgersi direttamente ai Saggi perchè hanno una mole immensa di lavoro. Infatti ci si rivolge ai propri Angeli Custodi ed Arcangeli che, a loro volta, a seconda delle situazioni che si presentano, sapranno se possono aiutare loro o rivolgersi ai Saggi, Alchimisti, ecc.

Il loro è un mondo parallelo a cui si può giungere solo attraverso 2 modi:

  1. Morte
  2. Viaggi astrali

Non tutti gli umani possono andarci ma solo chi è autorizzato da loro. Non si attraversano tunnel in questi casi ma “porte parallele”, custodite da Angeli ufficiali.

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Queste porte sono riconoscibili perchè emanano luce e vibrazioni positive. Le entità e gli umani con ruoli donati dai Saggi hanno la possibilità di attraversare queste porte anche senza autorizzazione.

VITA E LUOGHI

Questo mondo parallelo, spesso denominato “Paradiso”, va immaginato come una serie di città e villaggi molto simili a quelli in cui si è vissuto da vivi. Ci sono presenze di negozi ed esercizi commerciali (pur non esistendo il “problema” del denaro), circoli, cinema ed attività ricreative, ecc. Appena si giunge in questi luoghi, per cercare di restituire una certa normalità, si può tranquillamente entrare in negozi e prendere ciò che serve. Non esiste un vero obbligo al lavoro ma, spesso, anime abituate al lavoro quando erano in vita tendono a proseguire il loro lavoro anche lì. Tra le anime giunte che si possono notare in questi luoghi, ci saranno anche le anime impure – non maledette, si badi bene! – con le quali si tenta il recupero. Queste anime non possono andare in zone purificate.

LUOGHI MITICI

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Esistono luoghi di ogni genere, un esempio è il “mondo subacqueo”, in cui c’è la presenza di ogni essere vissuto nella profondità delle acque.

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Anche il mondo ghiacciato è presente: è una zona con temperature fredde, dedicato a chi, in vita, ha vissuto in determinate zone.

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Seguendo proprio questa logica, potranno trovarsi e si potranno visitare luoghi imponenti e meravigliosi, come la foresta del salici, enormi oasi nei deserti, grandi appennini, grandi metropoli e paesi piccolissimi, enormi palazzi e piccole case, quartieri colorati e città per artisti, città per musicisti e scrittori.

L’elenco sarebbe lungo. Sicuramente, una volta attraversata la porta, ogni dolore trova la sua consolazione.

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LA CASETTA DELLA COSCIENZA

Da più di una testimonianza di coloro che compiono viaggi astrali, è stato riscontrato un comune denominatore. In uno di questi mondi paralleli, “sembrerebbe” esistere una casa in legno, denominata “casa della coscienza”. E’ al centro di un bosco, a pochi metri da un lago, denominato “Bluepearl”, che fornisce acqua pura all’intera zona. Tutta la zona sembra essere pura. Non tutti possono accedervi: l’accesso agli umani è consentito solo se accompagnati da un Angelo. Questa casa è molto particolare perchè consente ad ogni anima di conoscere se stessa, di comprendersi, di affrontare i propri problemi. Si respira tranquillità e pace  e questo luogo accoglie milioni di anime ogni giorno affinchè trovino pace interiore ed abbiano chiaro il loro Destino…

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ANIMALI

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Molti animali hanno un luogo a loro dedicato, come i dinosauri, poichè, per quanto non necessitino di cibo, la loro mole non consente una facile convivenza con esseri energetici, le anime appunto. Altri vivono tranquillamente vicino ai villaggi ed altri ancora a stretto contatto con le anime. I circhi non sono ammessi così come viene ripudiata ogni forma di violenza o sottomissione di ogni essere.

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Folletti, ninfe e fate

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Tutti i racconti ambientati nei boschi, nelle foreste, nel verde, sia quelli delle tradizioni più antiche che di recenti saghe cinematografiche, tra cui Harry Potter ad esempio, danno particolare rilievo alle figure di gnomi, folletti, fate ed altri abitanti magici della Foresta. Spiriti di cui gli uomini dovrebbero avere un profondo rispetto, perchè strettamente connessi a Madre Natura, che è la creatrice di tutto ciò che “vibra” in questo mondo: laghi, ruscelli, alberi, fiori, pietre, minerali, ecc.

Nei racconti di molti “viaggiatori astrali”, così come in sogni di persone comuni, non è infrequente sentir narrare di incontri con queste magiche creature ed addirittura sembra che alcune di esse siano censite dalle guardie forestali di qualche parte del mondo.

E voi ci credete?

Vi è mai capitato di sognare o, addirittura, “incontrare” simili presenze girando per boschi o foreste?

E’ innegabile che, immersi nel verde, si percepisce una energia “viva” che non è solo quella della Natura in sè ma potrebbe avere a che fare anche con “qualcosa di più grande” o, in questi casi, di più piccolo, viste le dimensioni di queste rare creature.

I GOBLIN

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Esseri di bassa statura, esili, non superano i 50 cm, naso pronunciato, orecchie allungate, occhi tondi e tendenti al color ambra, pelle rugosa e pochi capelli. Estremamente dispettosi, si nascondono in fessure nei grandi boschi, solitamente sotto terra. Dotati di grande immaginazione ed ingegno, sono portati a cercare nascondigli per difendersi e a scavare tunnel sotterranei. A volte vengono confusi con i nani. Si possono comunque distinguere facilmente. La loro altezza varia: da circa 2 cm per i folletti nani a 50 cm per i folletti nordici. Hanno un carattere molto difficile e sono molto maliziosi e suscettibili. I folletti nani amano di più scherzare rispetto ai nani. Sono grandi lavoratori e guerrieri e dotati di una forza straordinaria e, malgrado la loro statura, ottimi spadaccini. Sono protettori dei boschi e del focolare, dei bambini e degli animali ed hanno una carattere semi-opposto: essi, cioè, se minacciati possono divenire demoniaci e ladri.

Goblin

Amano la notte e non sopportano gli ubriachi. Non sono immortali ma molto longevi: possono vivere fino a 500 anni. Hanno un aspetto poco piacevole, quasi da “vecchio”, con abiti comodi e scuri, con cappello a punta in cui custodiscono i loro segreti centenari. Non amano quando gli vengono offerti nuovi vestiti. Sono molto incostanti caratterialemente; sono asociali e non sopportano la compagnia umana. Odiano essere osservatori e quando gli viene rivolta la parola con pretesa di risposta. Possono predire il futuro. Nelle zone nordiche, se sfidati, fanno sortilegi molto pericolosi. Grazie al loro cappello possono rendersi invisibili e modificare la loro statura. Vivono prevalentemente nei boschi. Tutti i folletti sanno costruire ottime armi, con incredibile precisione, e sono ottimi alchimisti.

 I FOLLETTI DEL FOCOLARE

Sono spesso scambiati con “Fate della casa”. Se rispettati, proteggono e curano la casa in cui si sono stabiliti. Consolano i bambini tristi, ritrovano oggetti smarriti e lanciano disgrazie a chiunque entri in casa con disprezzo. Amano il latte. Essendo molto suscettibili, se notano delle mancanze nei loro confronti, possono rivoltarsi verso coloro che un tempo servivano. Sono spesso causa di incubi notturni. Molti preferiscono cacciarli con preghiere e acqua santa oppure mangiando mentre si è in bagno affinchè che loro, disgustati, vadano via.

I FOLLETTI D’ACQUA

Si nascondono vicino a laghi e fiumi e proteggono la fauna acquatica. Vengono chiamati anche KLABAUTERMANN, MALABRON CHAPALU, PIE PIE, VAN VAN, HOZIER, KORILS, KANNEREZ, KORIKANEDS.

I LUTON O MANGIATORI DI OSSA

Folletti prevalentemente benigni che abitano nei cimiteri.

I KANAKS

Folletti protettori dei boschi, originari della Nuova Caledonia.

LE ALTRE ETNIE

Ci sono altre etnie di folletti. Fondamentalmente sono simili fra loro, possono variare per altezza, presenza o meno di barba e carattere più o meno socievole:

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  • AURA (Puglia)
  • BARABEN, MAZAPECC e SALTAPECC (Appenino bolognese)
  • BERBECH (Bergamo)
  • CARDINALEN o BARABANEN (Imola)
  • BUFFARDELLO (Lucca)
  • CJALCJUT (Friuli)
  • CULEIS (Piemonte)
  • FAJETTU (Calabria)
  • MAZZAMAREDDU (Sicilia)
  • GNEFRO (Terni)
  • LAURU (Puglia)
  • LANGHELO (Castelli romani)
  • LINCHETTO (Lucca)
  • MAZAPEGUL (Romagna)
  • MAZAROL (Belluno)
  • MAZZAMURELLO (Marche, Abruzzo)
  • MUNACIELLO (Napoli)
  • MONACHICCHIO (Basilicata)
  • PAPOLO (Massa Carrara)
  • MAZZAMAURIEL (Molise)
  • SARVANOT (Piemonte)
  • SBILF (Friuli)
  • SQUASC (Lombardia)
  • SALBANELLO (Veneto)
  • TUMMA’ (Tavoliere delle Puglie)
  • LUTIN (Nordico)
  • COBOLDO (Germanico)
  • DEMOVOJ (Russo)
  • BROWNIE (Scozia)

I PUCK

E’ un folletto alato. E’ ricordato come spirito ingannatore. Vive nei boschi, ben nascosto.

LE NINFE

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Semi-sagge, protettrici del sesso e del libero amore, solo di genere femminile. Vivono prevalentemente vicino ai laghi ed in montagna.

LE FATE

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Sono spiriti della natura. Alte non più di 10 cm, solitamente alate. Discendono da Lilith indirettamente poichè sono più vicine ai folletti come fisico. Amano interagire con gli umani, amano ricevere in dono collanine in pietre colorate. Donano la buona sorte ed insegnano le virtù.

LE FAIRY

Identiche alle Fate, con la sostanziale differenza che queste ultime non amano interagire con l’uomo. Le Fate sono generalmente egocentriche, vanitose e molto permalose. Aiutano gli umani nelle prove quotidiane. Scelgono i loro protetti sottoponendoli a prove di carità. A volte, quindi, aiutano gli Angeli protettori.

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Angeli e umani: patto d’aiuto e mondi oscuri

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SAGGI, ANGELI ED UMANI: PATTO D’AIUTO

Saggi, Angeli e umani, come già detto, possono comunicare tra loro in vari metodi. Non è raro anche che possano nascere sentimenti molto profondi tra umani ed entità. Sicuramente non è semplice, considerata la differenza spirituale, ma ciò non impedisce di innamorarsi e di intrecciare storie a lungo termine. Anzi, spesso queste storie sono la speranza di una “vita” felice anche dopo la morte biologica.

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Tra entità ed umani esiste un forte rapporto, che porta ad una lunga collaborazione ed è grazie a questa collaborazione che le entità, nel corso dei secoli, hanno permesso agli uomini di rivestire ruoli importanti fin da vivi. Tutto ciò viene guadagnato attraverso il continuo lavoro e varie prove da superare affinchè gli umani possano comprendere così l’ardua missione angelica e dare la giusta importanza alle proprie azioni. Una delle prove più importanti è l’ascesa ai MONDI OSCURI.

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I mondi oscuri sono un percorso obbligatorio per tutti gli esseri umani ma in pochi sanno di esservi. Tale percorso serve ad affrontare il proprio ego, l’io interiore, le proprie paure. Le persone “dotate”, che hanno stretto alleanza con i Saggi e gli Angeli, hanno un percorso in più: la conoscenza del dolore altrui. Questo serve ad affinare l’empatia con gli altri esseri viventi e diventare persone moralmente migliori. Spesso, in questo percorso, si provano molteplici dolori nel tentativo di aumentare “la conoscenza dell’altrui sofferenza”.

In questo percorso si possono fare vari incontri: elfi, angeli, demoni e saggi, con lo scopo di imparare ad affrontare le più svariate situazioni.

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La cosa importante e confortante da sapere è che non si è mai lasciati soli: un Angelo ci accompagna fino alla fine del percorso. Eventuali errori non risultano fatali quindi, anche nelle situazioni più dure, non bisogna temere gli errori.

Il genere maschile e femminile di Saggi ed Angeli

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Fino ad ora non è stato mai specificato il genere dei Saggi ed Angeli e c’è un perchè: inizialmente non avevano sesso.

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Agli inizi, nella prima era, nacquero senza un “sesso” definito e non si posero il “problema” fino a che non acquisirono una loro coscienza. Quando essa si formò, cominciò anche a formarsi un loro carattere individuale ed “istinti” che individuarono nel riconoscersi diversi “gli uni dagli altri”, nell’essere meravigliosamente diversi e complementari. Fu in quel preciso istante che ebbero una ulteriore evoluzione: uomini, donne, neutri, se non erano sicuri di cosa essere, ed ermafroditi. Possono anche decidere di cambiare sesso se dovesse capitare che nel loro inconscio lo desiderano.

SCISSIONE E CREAZIONE DI UNA NUOVA STIRPE

Dopo la scissione dalla CONFEDERAZIONE DI LUCE, si creò un nuovo gruppo, come già accennato. Entrambi i gruppi sopravvissero alla seconda esplosione, quindi rimanendo attivi entrambi nella seconda era, fino ad arrivare ai giorni nostri. Erano rimasti in pochi, ma non si scoraggiarono. Nel tentare di risollevare le sorti, un nuovo sentimento avvolse la loro energia, fino a sentirsi più forti, più felici. Conobbero un sentimento di amore e fedeltà e per loro molte cose ebbero più senso: la voglia di giustizia, di uguaglianza, di comprensione era il risultato di un sentimento ancora più forte. Scoprirono “attrazione energetica” e, cosa ancora più sbalorditiva, videro la creazione di una nuova “essenza” nello stesso momento in cui due essenze interagivano tra loro.

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Nacquero così nuovi esseri, nuove anime, nuovi Saggi ed i primi Angeli, diventati poi Arcangeli.

Fu nella seconda era che terminarono i “lavori” sulla CONFEDERAZIONE, in cui si decisero ruoli, compiti e metodi di lavoro. Decisero, di comune accordo, che i SAGGI PRIMORDIALI sarebbero stati al primo posto per esperienza, poi Arcangeli e, infine, Angeli.

Con l’aumento dei rapporti con gli esseri viventi, aumentarono i ruoli ed i compiti. Anche gli umani avevano i loro compiti e, una volta trapassati, potevano evolvere maggiormente, elevandosi dalla loro posizione. Infatti è comune che un umano, da essere “semplice e imperfetto”, possa conquistare conquistare compiti di alto rilievo, incominciando, a volte, il suo percorso già sulla Terra.

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Entità negative, Angeli oscuri, Demoni.

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Nella fase successiva al nulla primordiale, quindi nella “prima era” cosmica, nacquero le prime figure di Saggi. All’epoca non esisteva la concezione di bene o male e tale pensiero nacque solo secoli dopo quando, man mano che aumentava la loro coscienza e la loro interazione con gli esseri viventi, incominciarono a provare dei “sentimenti”. Si accorsero dunque che determinate azioni provocavano dolore ed altre gioia. Ci vollero millenni per capire esattamente quali fossero i comportamenti migliori per essere felici e non danneggiare altri esseri. A tale desiderio di gioia e consapevolezza, seguì il desiderio di unirsi in gruppi e perseguire un comune obiettivo: imparare ed insegnare come essere consapevoli e felici.

Fu allora che nacque la CONFEDERAZIONE DI LUCE, precedentemente menzionata nell’articolo sui Saggi, nella quale per “luce” si intende gioia per la conoscenza. Insieme i Saggi dovevano stilare un decalogo sulle metodologie, cosa imparare e come, come interagire da esseri differenti da loro. Difatti, provavano il forte desiderio di trasmettere la loro conoscenza ad altri. Fu in questo punto della storia, nella prima era, che alcuni membri non furono d’accordo con loro. Infatti per essi l’unico obiettivo era la ricerca della propria felicità, poco importava se, per ottenerla, bisognasse danneggiare altri. Si creò una frattura nel gruppo.

Nacque così un nuovo gruppo contrapposto al primo: GLI ANGELI DELLA FRATELLANZA OSCURA.

Il nome è stato ripreso dal Film “Guerre Stellari” perchè ben riesce a descrivere un gruppo di entità negative volte alla distruzione totale.

Il loro obiettivo era mettere nel caos totale i membri che aderivano al primo gruppo e cercare di screditarli in qualsiasi modo.

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Angeli, una catalogazione “differente”

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Si è scritto tanto sugli Angeli e sul loro mondo, tuttavia speriamo di aggiungere qualche informazione utile per meglio comprendere il prezioso e meraviglioso compito questi “esseri superiori”.

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ARCANGELI

Gli Arcangeli sono entità spirituali con grande esperienza. Il loro è un grande compito: sono messaggeri, protettori, studiosi, combattenti, istruttori e sono al posto più elevato degli Angeli. Ci sono, attualmente, circa 2.000 Arcangeli, anche se nella società attuale e, a seconda del credo religioso, ne vengono ricordati solo alcuni. Anche gli Arcangeli interagiscono con gli uomini con varie modalità, proprio come gli Angeli. Uno dei compiti più importanti è quello di coordinare gli Angeli, istruirli ad essere i tramiti tra esseri umani e Saggi. Possono reincarnarsi o “prendere in prestito” corpi biologici.

TIPOLOGIE DI ANGELI

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Gli Angeli sono un gradino sotto agli Arcangeli ed uno sopra rispetto alle anime bianche. Con il tempo e l’esperienza possono salire di livello, diventando Arcangeli. Hanno vari compiti, tutti molto importanti.

MESSAGGERI

Portano messaggi agli umani da parte di altri Angeli, Arcangeli, Saggi o anime con cui gli umani sono rimasti legati.

PREMONITORI

Sono Angeli che avvertono di eventuali pericoli, più o meno imminenti.

CUSTODI O PROTETTORI

Sono Angeli a cui sono stati affidati degli umani. Il loro compito è ascoltarli, consolarli ed essere i tramiti con gli Arcangeli. Provano sempre a dare segnali della loro presenza, anche se non sempre gli umani la colgono. Provano a mostrare la via migliore, anche se non devono intervenire con prepotenza nelle scelte.

VIRTUOSI

Sono Angeli ispiratori di Scienze ed Arte. Non amano le apparizioni plateali, ma preferiscono farsi ascoltare nelle emozioni profonde.

TARHIB

Sono gli Angeli dell’accoglienza. Essi si trovano al confine tra la vita e la morte. Il loro compito è accogliere le anime, spesso impaurite, dei morti. Devono consolarli, farli sentire protetti ed istruirli sulla loro “venuta” nel mondo parallelo a loro destinato. E’ un compito gravoso poichè spesso arrivano anime infelici, piene di dolore e possono, a volte, non voler “passare il confine”. Questi Angeli, quindi, sono dotati di grande empatia, gentilezza ed infinita pazienza. Dopo la morte fisica, è con loro il primo contatto “energetico” che avviene tra due essenze.

ANGELI GUERRIERI

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Sono Angeli schierati in guerre contro entità negative e che ispirano alla lotta contro il male anche gli umani. Spesso sono umani che in vita hanno lottato per difendere il bene e continuano la lotta anche dopo. Possono apparire agli umani in caso di attacco maligno ed istruirli su come difendersi. Prendono ordini direttamente da Arcangeli e Saggi.

ANGELI ALMAWT

Detti anche “Angeli della morte”, devono accompagnare le anime nel distacco dal corpo fisico e hanno l’arduo compito di decidere se, per un determinato essere, la morte è la giusta soluzione.

ANGELI MUHFIZ

Sono Angeli conservatori, tipo bibliotecari. Hanno il compito di trascrivere o conservare ogni ricordo umano o astrale, tutte le ricette alchemiche; sono anche i più grandi storici poichè conservano i libri di ogni tipo di guerra, sia essa astrale, umana o aliena.

ANGELI GUARITORI

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Sono Angeli che provano a guarire il fisico o l’anima degli esseri viventi. Sono in stretto contatto con gli Angeli ALMAWT per decidere le sorti dei viventi.

ANGELI MASIR

Sono gli Angeli del Destino e della Fortuna. Per ogni essere vivente, hanno il compito di scrivere un destino, che rimane sempre volubile, in quanto condizionato dal libero arbitrio.

ANGELI ASUD

Sono Angeli a stretto contatto con anime negative, “Angeli sporchi” che trattano con coloro che possono essere recuperati. Il loro compito è sorvegliarli e tentare il recupero delle anime perse.

ANGELI MUSHARRAF

Sono sorveglianti. Sorvegliano i vari mondi, tutti gli accessi ai vari mondi, i tunnel spazio-temporali, le porte astrali, le varie sale del Consiglio, i documenti e soprattutto sorvegliano gli esseri viventi. Ogni volta che ci sia bisogno di loro, possono, anzi devono, subito riferire alla figura di competenza.

ANGELI SCRIVANI

Hanno l’arduo compito di tradurre ed insegnare la lingua angelica alle nuove anime, di insegnare altresì la catalogazione e l’ordine.

ANGELI CERCATORI

Sono Angeli che cercano, tra gli esseri viventi, coloro che hanno doti particolari per aiutarli ad avvicinarsi agli Angeli, istruirli ed aiutarli ad aprire il terzo occhio. Il loro compito è importante in quanto devono selezionare con cura coloro che, sulla Terra o in altri mondi viventi, possono, a loro volta, aiutare altri esseri umani a creare “gruppi di supporto” sulla Terra.

ANGELI NURSY

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Sono Angeli che accolgono esclusivamente bambini e feti prematuramente morti. Insieme ai TARHIB stanno al confine ma con la differenza che seguono l’anima dell’infante in tutto il suo percorso. Vengono chiamati anche “mamme e papà adottivi”. Sostituiscono le figure genitoriali fino all’arrivo dei genitori biologici e provano a sanare il distacco e a ricreare il naturale contatto genitore-figlio.

ANGELI ISTRUTTORI

Sono coloro che, dopo la prima accoglienza, accompagnano le anime nel loro percorso e li aiutano ad evolvere, sia moralmente che nella giusta coerenza delle doti naturali delle anime.

ANGELI DELLE PORTE O ANGELI UFFICIALI

Sono loro che decidono in quale “zona” o “villaggio” o “città” l’anima debba sostare al suo arrivo. Accolgono anche le richieste di trasferimento. Hanno il compito di scegliere la prima zona, in quanto le anime appena arrivate, essendo ancora nel pieno della loro rivoluzione interiore e non essendo ancora a conoscenza dei luoghi, hanno necessità di ritrovarsi in posti accoglienti e più simili al luogo che hanno lasciato nel momento della separazione fisico-energetico-animica.

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I Saggi

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Numerose testimonianze attinenti al mondo delle “entità”, sia di matrice laica che religiosa, menzionano la figura del “vecchio saggio”. Archetipo diffuso, detentore di conoscenza e verità, egli si pone, e mai si impone, come “guida spirituale” dei suoi figli. Che sia esso un saggio biblico o una figura cinematografica o fiabesca, è spesso un’immagine comune nelle fantasie collettive. Lo stesso Dio, alle volte, è rappresentato come un anziano signore dai capelli e la barba bianca nell’alto dei cieli. Ma andiamo ad analizzare più da vicino le informazioni a riguardo…

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I Saggi, definiti “coscienze emotive” nell’articolo della creazione dell’universo, sono essenza di energia pura nata al principio di esso. A differenza della normale energia, hanno un corpo semi-fisico. Ciò significa che non sono totalmente dotati di corpo fisico ma possono assumerlo se necessario. Si dovrebbero immaginare più come sfere di luce e potenza. Si dividono in SAGGI PRIMORDIALI e SAGGI. Differiscono solo nell’età: i primi, infatti, sono sopravvissuti alla prima esplosione, i secondi, sono di formazione successiva. Hanno un carattere forte e dolce, a seconda delle occasioni. Provano emozioni: dolore, gioia e, soprattutto, grande saggezza. Possono recarsi da un universo all’altro senza utilizzare i tunnel spazio-temporali. Sono in grado di apparire nei sogni degli umani o anche di interferire con la tecnologia. Il loro scopo è proteggere gli esseri viventi dal male, inducendo così gli umani o altri esseri ad usare la propria coscienza. Il tutto non per ottenere l’ingresso in un paradiso religioso ma poichè il male è sbagliato a prescindere. Non utilizzano minacce nè punizioni, essi preferiscono gli insegnamenti. I Saggi hanno dalla loro parte alcune razze aliene, molti umani, angeli, arcangeli ed una schiera di anime bianche.

I Saggi hanno creato un gruppo a cui far riferimento: LA CONFEDERAZIONE DI LUCE.

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Tale Confederazione serve a riunire e ripartire i ruoli ad ognuno. Essa ha anche le sue regole.

I Saggi spesso assumono nomi differenti agli occhi degli umani: Dio, Allah, Javè, ecc.

I libri religiosi spesso raccontano storie con spunti reali ma, spesso, essi vengono largamente modificati. L’esempio classico sono il Paradiso e l’Inferno. Sicuramente il luogo in cui vivono i Saggi ed in cui finiscono le anime dopo la morte può essere definito paradisiaco, ma è comunque diverso da come viene classicamente descritto. Sono mondi paralleli, non raggiungibili con i tunnel spazio-temporali, quasi simili ai nostri. Esistono infatti città, metropolitane e negozi. Gli umani si trovano a proprio agio in questi luoghi. I Saggi amano la civile convivenza ma sono disposti a combattere pur di preservare i luoghi sacri in cui vivono. Sono maestri d’amore e supporto, paragonabili ad Angeli divini. Loro tendono sempre a far migliorare gli umani, cercano di recuperare chi ha preso strade sbagliate. Dunque essi aiutano, insegnano, cercando di far diventare tali anime pure. La loro grande saggezza è frutto di lunghi millenni di errori e battaglie. Infatti, all’inizio della loro esistenza, erano immaturi, impulsivi, paragonabili a bambini. Con il passare del tempo, hanno acquisito esperienza ed umiltà. Il modo in cui vivono è amorevole, devoto alla pace dei sensi, alla coesistenza. Nel corso dei secoli, più volte hanno interagito con gli umani, insegnando loro metodologie varie per essere migliori, più felici, sicuri di sè, leali ed umili.

Possono interagire con noi in vari modi:

SOGNI

Spesso i Saggi preferiscono interagire durante i sogni, mostrandosi o meno al ricettore. Spesso mostrano paure, desideri, soluzione di problemi. A volte, persone più ricettive hanno la possibilità di sognare avvenimenti futuri che possono riguardare se stessi o altri, amici o parenti. Spesso capita, soprattutto all’inizio, di confondere i sogni premonitori con semplici sogni dovuti a stress o agitazione.

VIBRAZIONI

A volte i Saggi, così come Angeli o anime bianche, preferiscono maniere plateali per interagire, facendo vibrare il corpo come se ci fosse energia elettrostatica. Più la persona è ricettiva, più le sarà possibile scorgere anche i contorni delle varie entità a seguito di tali vibrazioni.

VOCI E LUMINESCENZE

Non è raro sentire storie in cui molti asseriscono di aver sentito voci o visto Angeli. Spesso definiti casi psichiatrici, non tutti hanno realmente turbe psichiche, molti di essi, in realtà, hanno effettivamente percepito, visto o sentito, entità.

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Alieni (II parte)

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Proseguiamo l’articolo precedente con la catalogazione degli Alieni più “comuni”, se così si possono definire…

I GRIGI

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Provengono da Zeta Reticuli, nel sistema di Orione. Hanno un’altezza che varia tra 120 e 100 cm. Pelle grigia e rugosa, priva di peli. Occhi grandi, inclinati e completamente neri. Naso poco accennato o inesistente. Bocca molto piccola. Comunicano telepaticamente. Al posto delle orecchie hanno due fessure. Non hanno il sistema riproduttivo e, a tale scopo, usano il sistema di clonaggio o di ibridazione. Purtroppo, nel vano tentativo di creare dei loro simili con sistema riproduttivo, hanno dato vita, tramite vari esperimenti con Dna alieno ed umano, ad esseri molto simili ma con differenze fisiche, tra cui:

  • possibile presenza di peli
  • occhi più piccoli
  • colore verdastro
  • odore acidulo
  • accenno di apparato riproduttivo

Tali esseri, però, mostrano un carattere non pacifico, tendenzialmente ribelle e portato ad usare con gran facilità le armi. Tendono a danneggiare i luoghi che visitano e non vogliono il dialogo pacifico con altre razze.

Di conseguenza, esistono 2 tipologie di GRIGI: GRIGI CLASSICI e GRIGI IBRIDI, entrambi provenienti dai primi.

GRIGI BLU

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Quasi identici ai GRIGI CLASSICI ma il colore della pelle tende al blu. Sono superiori ai GRIGI normali e sono i primi ad aver usato Dna umano per creare ibridi. I GRIGI BLU sono imparentati ai GRIGI classici.

GRIGI BIANCHI

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Alti circa 60-80 cm, simili ai GRIGI CLASSICI ma con pelle tendente al bianco. Testa sproporzionata rispetto al corpo, carattere socievole, grandi viaggiatori.

GRIGI ARANCIONI

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Alti circa 160 cm, pelle color oro per il genere maschile, arancione per le femmine. Hanno un cervello molto sviluppato e una ossatura cranica molto sviluppata e grossa, quasi a forma di cuore. Possono mutare lievemente la loro forma fisica.

GRIGI ALTI

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Sono la razza di grigi più evoluta dal punto di vista della conoscenza cosmica. Provengono da Orione. Assumono spesso il ruolo di comando. Sono alti circa 190 cm, occhi grossi e inclinati. Pelle liscia e lucida.

GRIGI DOW

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Alti circa 120 cm, provenienti da Zeta Reticoli ma il loro pianeta d’origine è andato distrutto. Sono soggetti alla corruzione. Alcuni esemplari vivono stabilmente sulla Terra.

HYAIDIANI

Provengono da un pianeta distrutto durante una guerra. Molto simili ai NORDICI. Hanno occhi molto inclinati.

LYRIANI

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Una delle prime razze ad abitare la Terra. Molto simili agli umanoidi terrestri.

NORDICI

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La razza umanoide quasi identica agli umani. Capelli biondi e alti 190 cm. Sembrano emanare luce e sono dotati di grande saggezza. Originari di Lyra.

NORDICI GIGANTI

Si differenziano dai NORDICI normali solo per l’altezza: arrivano a 250 cm. Sono estremamente forti.

PLEIADIANI

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Sono imparentati con i LYRIANI. Sono telepatici e spesso utilizzano un amuleto triangolare che portano sempre con loro. Sono o maschi o ermafroditi con 6 dita a mani e piedi. Arrivarono sulla Terra 790.000 anni fa e da loro nacquero gli ATLANTIDEI. Combattono contro i RETTILIANI. Vivono su Sirio, Toro, Alfa Centauri e Orione.

RETTILIANI

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Altezza che varia tra i 160 e i 230 cm. Dotati di forza notevole. Somiglianti a lucertole, bipedi, occhi inclinati tra l’arancione e il giallo. Pelle squamosa e di colore verde-marrone. Privi di peli, pieni di protuberanze, naso ridotto a due piccole fessure. Popolo molto pericoloso.

SIRIANI

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Carnagione scura, simili agli umani. Vivono su Sirio. Sono ibridati con i GRIGI.

 

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Alieni (I parte)

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Nel corso dei millenni gli umani sono entrati in contatto con entità aliene, alcune provenienti dal nostro universo ed altre da mondi paralleli. Molte razze sono arrivate a noi grazie ai tunnel spazio-temporali. Esistono razze meno evolute delle nostre, in cui eventi storici possono essere paragonati all’antico Egitto terrestre. Altre, invece, hanno un bagaglio culturale nettamente superiore al nostro. Anche gli alieni subiscono gli effetti dell’evoluzione sul loro corpo, in seguito a eventi naturali, esattamente simili a quelli terrestri, ed effetti dovuti a ricerche sulle sperimentazioni chimico-mediche. Alcune di queste razze, nel corso dei millenni, sono diventate, dunque, incapaci di riprodursi in maniera del tutto naturale. Ciò ha portato loro a continuare ricerche per poter procreare. Spesso utilizzano la manipolazione genetica, ma non disdegnano la mescolanza di geni della loro razza con geni appartenenti ad altre razze, creando così ibridi. La razza principale volta ad utilizzare tale mescolanza è quella dei GRIGIO BLU.

ANDROMEDIANO

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Simili agli umani, pelati, pelle tendente al blu-azzurro. Altezza media 230 cm. Parlano telepaticamente. Sono il frutto ibrido dei GRIGIO BLU con geni di ominidi egiziani terrestri. La loro nascita risale circa al 60.000 a.c. terrestre. Sono state dichiarate basi su Tav, Ceti, Zenatae, Alfa,

ANFIBIOIDE

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Sono parenti stretti dei RETTILIANI. Muniti di branchie, di colore variabile: bianco, verde, marrone o arancione. Non si hanno molte notizie su di essi e l’ultimo avvistamento risale al 1966.

ANUNNAKI

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Venerati come divinità dai Sumeri, si presuppone siano originari di Nibiru. Durante l’ultimo passaggio del loro pianeta vicino alla Terra, è stata inviata una missione da Enki (Dio mitologico sumero) e che si è svolta principalmente in Mesopotamia e nella Valle del Nilo, favorendo un rapido sviluppo sociale e tecnologico delle civiltà preesistenti. Civiltà fondamentalmente benevola che però non esista a sfruttare le risorse terrestri.

ALEPHANTIAN

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Nati con aspetti fisici differenti, la loro ricerca sui geni e sulle mescolanze ha permesso loro di auto-innestarsi Dna umano, pur non essendo loro sterili. Infatti attualmente sono molto simili agli umani, alti circa 180-190 cm, senza capelli o peli. Occhi grandi e iride tendente al blu-grigio. Sono la razza più sviluppata dal punto di vista chirurgico. Hanno dati su tutte le razze.

BLU

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Provengono da una porzione di spazio tra Cassiopea e Andromeda. Alti circa 190-200 cm, completamente blu, con una protuberanza in testa. Magri ma molto forti. Occhi più grandi di quelli umani e privi di orecchie. Amano la ricerca tecnologica e spirituale.

CASSIOPEO

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Una delle poche razze legate alla luce. Molto sviluppati. Irradiano di luce ogni luogo da loro visitato. A volte scambiati per Angeli. Fisicamente simili all’uomo.

CENTAURIANO

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Sono alti circa 300 cm. Con carattere molto gentile, Con pelle olivastra  ed occhi allungati. sono ibridi naturali: in origine erano più simili agli ALEPHANTIAN ma hanno, nei millenni, combinato Dna loro con razza umana asiatica, assumendo, così, tratti simili a loro. Parenti vicini di mongoli.

CLARION

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Vivono presso Chioma di Berenice. Simili agli umani, si differenziano per il mento aguzzo ed i capelli rossi. E’ una razza interamente di donne. Spesso utilizzano umani per creare ibridi.

ESSERI DI LUCE

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Non sono una vera e propria razza aliena: essi sono il frutto dell’amore dei saggi con lo spirito divino di esseri viventi. Gli esseri di luce quindi sono nel mezzo, metà con anima umana, metà spirituale. Possono passare da un mondo ad un altro senza usare i tunnel spazio-temporali. Sono ottimi istruttori astrali. Spesso sono loro ad aiutare gli umani sotto il profilo di viaggi astrali.

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Tunnel spazio-temporali

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Il tunnel spazio-temporale, chiamato anche ponte Einstein-Rosen, o wormhole, è una scorciatoia che permette di viaggiare tra due punti nell’universo ad una velocità superiore a quella della luce, utilizzando piegature gravitazionali in grado di modificare tempo – velocità – spazio – materia – antimateria. A seconda delle piegature gravitazionali, la destinazione potrebbe essere un punto nella nostra galassia o in una galassia parallela. I tunnel spazio-temporali sono solitamente presenti all’interno o nelle vicinanze dei buchi neri, in quanto essi sono in grado di creare naturalmente le condizioni necessarie per attraversarli. Alcune razze aliene, però, sono riuscite a ricreare artificialmente tali tunnel. Questi ultimi, a seconda della piegatura, permetterebbero anche la dilatazione del tempo e la sua manipolazione, quindi è possibile il viaggio nel tempo, anche se tale utilizzo è pericoloso. I paradossi del viaggio nel tempo sono inesistenti poichè, anche se un soggetto viaggia nel tempo passato tentando un cambio di storia, andrebbe a influenzare non il proprio vissuto ma il sistema in cui è avvenuta la modifica, quindi creerebbe uno scompenso temporale idoneo al parallelismo dell’universo; di conseguenza si aprirebbe un nuovo percorso alternativo, creando due mondi con un passato quasi identico e due futuri distinti, entrambi provenienti dallo stesso punto di partenza. Non tutti i mondi, però, possono essere raggiunti con la piegatura gravitazionale, in maniera fisica. Questo accade perchè alcuni di questi mondi rispondono a leggi fisiche completamente differenti da quelle terrestri o dell’universo a cui apparteniamo. In tali mondi sono confinate le “coscienze emotive”, cioè i saggi, esseri composti totalmente da pura energia, non sempre di derivazione umana.

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Il Multiverso

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Il Multiverso è l’esistenza di universi coesistenti fuori dal nostro spazio-tempo, denominato anche “dimensioni parallele”. Tale esistenza è la conseguenza del “deficit energico-quantico” che portò al collasso energetico. La potenza esplosiva dei buchi neri permise ai pochi elementi presenti in atmosfera di legarsi grazie alla presenza di calore, creando come legame esplosivo, responsabile dell’aumento di denotazione, il:

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Tale forze fu influenzata da un effetto fisico simile al terzo principio della dinamica: “Ad ogni azione corrisponde una reazione”.

Di conseguenza, l’esplosione avvenuta all’interno dei buchi neri seguì due direzioni, espulsiva e di risucchiamento, creando contemporaneamente due o più  universi paralleli per buco nero. All’interno dei buchi neri si sono creati, di conseguenza, tunnel spazio-temporali che mettono in collegamento i vari universi.MultiversoMondi paralleliMultiverso (2)

Il Principio

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Principio

Principio (2)

Il principio

All’inizio fu il nulla primordiale, in cui la presenza di quark, neutrini, neutroni, protoni, elettroni, buchi neri e buchi bianchi erano le poche presenze vaganti, in uno spazio privo di vita intelligente, senza un ordine reale. Per “nulla”, difatti, non si intende “vuoto” o “privo di ogni presenza”, ma un’esistenza diversa da quella odierna. Vi era, già all’epoca, circa 872,15 miliardi di anni fa, la presenza di buchi neri. Essi erano in numero nettamente superiore ad altri elementi come protoni ed elettroni. Tali buchi neri, assorbendo tutta l’energia, in un periodo universale di 16 milioni di anni, portarono ad uno scompenso energetico. Tale scompenso, detto anche “scompenso elettro-adrone” o “deficit energetico-quantico”, portò ad un collasso, a cui seguì un’implosione, e ad una successiva esplosione energetica. Tale energia generò un universo composto da circa 9 miliardi di sistemi solari e una serie di tunnel quantici. Contemporaneamente, con metodologia simile alla nascita dei primi esseri ossigeno-ricettori, nacquero entità prive di un organismo vitale, a differenza degli umanoidi, ma molto più simili a “coscienze emotive”. In un universo immaturo, fecero la comparsa i primi esseri non evoluti che, nell’arco di 6 miliardi di anni, diedero vita ad esseri simili agli esseri umani attuali, con struttura organica complessa. Tali esseri viventi differivano molto tra le varie razze che abitavano i vari sistemi solari ed alcuni di essi erano privi di ogni coscienza. Anche le “coscienze emotive” evolvevano in maniera differente: riuscivano infatti ad assumere blandi corpi energetici simili all’ambiente circostante. In questo universo immaturo, le onde gravitazionali erano instabili a tal punto da creare continui collassi di buchi neri ed esplosioni a catena, generando protoni instabili ed onde d’urto di tale potenza da spostare a grande velocità elettroni, tanto da creare tunnel quanto-temporali. I tunnel quanto-temporali portarono, a loro volta, ad un secondo scompenso energetico e ad un secondo collasso e alla seconda esplosione, ricordata come “Big Bang”. Ad oggi molte sono le scoperte sui nuovi pianeti e poche le informazioni sull’Universo. In pochi sanno che l’Universo è in continua espansione e che molte “coscienze emotive” sono sopravvissute alla seconda esplosione, arrivando ai giorni d’oggi coi nomi di “Angeli”, “Dio”, “Fantasmi”. Essi, le coscienze, preferiscono autodefinirsi “saggi primordiali” che differiscono dai “saggi” solo per l’età. La seconda esplosione ha aumentato il numero dei multiversi o mondi paralleli e di tunnel spazio-temporali, di cui oggi in molti ignorano la presenza.

Mondi paralleli. Ricerche

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Secondo lo strano mondo della meccanica quantistica, abitato da atomi e particelle, esiste un universo in cui questo articolo non è mai stato scritto. E, a un tempo, un altro mondo in cui è possibile leggerlo e commentarlo.

Bizzarrie della realtà a livello dei suoi costituenti più intimi, governata da fenomeni che spesso fanno a pugni con il senso comune. E che hanno fatto storcere il naso persino ad Albert Einstein. Come la teoria del multiverso, in base alla quale esisterebbe una pluralità di universi paralleli, al punto che ogni decisione che ciascuno di noi prende in questo mondo ne creerebbe di nuovi. Secondo questa interpretazione, ci sarebbe, ad esempio, un mondo in cui il Terzo Reich è uscito vincitore dalla II guerra mondiale, e un altro in cui Hitler è uno sconosciuto pittore.

Può sembrare la sceneggiatura di un film, eppure i fisici teorici studiano questi scenari da almeno 50 anni, ed esistono complicati ed eleganti calcoli matematici in grado di descriverli. Secondo l’ultima formulazione, appena pubblicata suPhysical Review Xda un team dell’University of California a Davis, e della Griffith University australiana, non solo gli universi paralleli esisterebbero davvero, ma potrebbero persino interagire.

Quando fu introdotta per la prima volta negli Anni ’50 dal geniale matematico americano Hugh Everett III, all’epoca in forze alla Princeton University, la teoria dei molti mondi venne derisa. Everett riuscì a fatica a pubblicarla, e alla fine abbandonò disgustato la carriera accademica. Negli anni, però, le sue raffinate spiegazioni di alcuni strani fenomeni del mondo subatomico, come la capacità delle particelle di coesistere in luoghi diversi – stranezze che spingevano il premio Nobel Richard Feynman ad affermare che “chiunque crede di aver capito la meccanica quantistica, non l’ha compresa abbastanza” – hanno fatto sempre più breccia tra i fisici.

“Secondo la teoria di Everett – spiega Howard Wiseman, a capo del team australiano – ogni universo si divide in una serie di nuovi universi, quando viene effettuata una misurazione quantistica. Partendo dalle sue intuizioni, abbiamo dimostrato che è proprio dall’interazione tra questi mondi, soprattutto repulsiva, che nascerebbero i fenomeni quantistici”. “Nel multiverso – aggiunge su New Scientist David Deutsch, fisico della Oxford University – ogni volta che facciamo una scelta si realizzano anche le altre, perché i nostri doppi negli universi paralleli le compiono tutte”. Un’idea sfuggente, difficile da accettare ma, a pensarci bene, non del tutto negativa. Il pensiero che, di fronte alle scelte più difficili di tutti i giorni, ogni possibile alternativa abbia l’opportunità di realizzarsi potrebbe essere in fondo rassicurante.

Quando fu introdotta per la prima volta negli Anni ’50 dal geniale matematico americano Hugh Everett III la teoria dei molti mondi venne decisa.

“Il multiverso mi ha reso una persona più felice – commenta sempre su New Scientist Max Tegmark, fisico del Mit -. Mi ha dato, infatti, il coraggio di correre più rischi”. Ma come provare queste teorie e legarle a fenomeni fisici osservabili? Secondo Lisa Randall, prima donna a ottenere la cattedra di Fisica teorica alla Harvard University, una possibile strada è il legame con le ricerche sulla natura della forza di gravità. In base ai suoi studi, tra i più citati degli ultimi anni, gli altri universi, vicinissimi al nostro anche se invisibili, sarebbero immersi in uno spazio a più dimensioni, come un arcipelago di isole sparse nell’oceano. Su uno di questi isolotti sarebbero concentrate le particelle che trasportano, come fanno i fotoni con la luce, la forza di gravità. Si chiamano gravitoni e sarebbero gli unici in grado di saltare da un universo all’altro. Ma solo alcuni riuscirebbero a “visitare” il nostro universo. Ecco perché la forza di gravità ci appare così debole, poiché diluita su più universi, che la assorbono come una spugna. “Uno degli scopi dei miei studi è spiegare perché la forza di gravità è così debole in confronto alle altre forze fondamentali della natura – spiega la studiosa nel suo libro “Passaggi curvi” -. Un piccolo magnete, infatti, può attirare una graffetta, nonostante la Terra nella sua interezza eserciti su di essa la propria attrazione gravitazionale”.

Il battesimo sperimentale a queste ricerche teoriche potrebbe arrivare a partire dal prossimo anno, al Cern di Ginevra, con la riaccensione alla sua massima energia di Lhc, l’acceleratore di particelle più potente del mondo. Questa macchina, una pista magnetica di 27 chilometri capace di sondare la struttura più intima della materia, potrebbe essere in grado di vedere i gravitoni, fino ad ora mai osservati direttamente. “Con Lhc potremmo trovare particelle che non esistono più dai tempi del Big Bang, circa 14 miliardi di anni fa – sottolinea Randall -. Tra loro potrebbero essercene alcune che vivono solo su altre dimensioni, o persino su altri universi. La loro osservazione, quindi, sarebbe una prova importante dell’esistenza di altri mondi”. Queste particelle, infatti, lascerebbero una sorta d’impronta gravitazionale sul nostro universo. Come un’ombra che si allunga su un muro in un giorno assolato.

Come spesso accade nella scienza, gli studiosi vivono e si muovono ai bordi della conoscenza. “Non sappiamo come questi studi cambieranno la nostra percezione del mondo – afferma Randall -. Lo stesso Einstein non poteva prevedere che la sua teoria della Relatività avrebbe un giorno trovato applicazioni nel Gps. Esistono nell’universo molte regioni ancora inesplorate – aggiunge la studiosa -. Sapere cosa cercare è spesso difficile, ma questo non deve scoraggiare. Ciò che ancora non si conosce deve servire da stimolo per porsi nuovi interrogativi. È questo – conclude la scienziata di Harvard – che rende la scienza accattivante”.

Esistenza dell’anima

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La fisica quantistica spiega l’esistenza dell’anima. La Teoria Quantistica della Coscienza

La fisica quantistica potrebbe spiegare l’esistenza dell’anima. La Teoria Quantistica della Coscienza | Il Navigatore Curioso

La fisica quantistica potrebbe spiegare l’esistenza dell’anima. La Teoria Quantistica della Coscienza. Una teoria rivoluzionaria sostiene che l’anima umana è una delle strutture fondamentali dell’Universo e che la sua esistenza è dimostrabile grazie al funzionamento delle leggi della fisica quantistica. Con la morte fisica, le informazioni quantistiche che formano l’anima non vengono distrutte, ma lasciano il sistema nervoso per essere riconsegnate all’Universo.

Un medico e un fisico quantistico di fama mondiale, l’americano dott. Stuart Hameroff e l’inglese Sir Roger Penrose, hanno sviluppato una teoria che potrebbe dimostrare definitivamente l’esistenza dell’anima.

Secondo la Teoria Quantistica della Coscienza elaborata dai due scienziati, le nostre anime sarebbero inserite all’interno di microstrutture chiamate “microtubuli”, contenute all’interno delle nostre cellule cerebrali.

La loro idea nasce dal considerare il nostro cervello come una sorta di “computer biologico”, equipaggiato con una rete di informazione sinaptica composta da più di 100 miliardi di neuroni .

Essi sostengono che la nostra esperienza di coscienza è il risultato dell’interazione tra le informazioni quantiche e i microtubuli, un processo che i due hanno definito “Orch-OR” (Orchestrated Objective Reduction).

Con la morte corporea, i microtubuli perdono il loro stato quantico, ma le informazioni in essi contenute non vengono distrutte. In parole povere, più legate ad un linguaggio tradizionale, l’anima non muore, ma torna alla sua sorgente.

“Quando il cuore smette di battere e il sangue non scorre più, i microtubuli smettono di funzionare perdendo il loro stato quantico”, spiega il dott. Hameroff, professore emerito presso il Dipartimento di Anestesiologia e Psicologia e direttore del Centro di Studi sulla Coscienza presso l’Università dell’Arizona.

“L’informazione quantistica all’interno dei microtubuli non è distrutta, non può essere distrutta, ma viene riconsegnata al cosmo. Quando un paziente torna a vivere dopo una breve esperienza di morte, l’informazione quantistica torna a legarsi ai microtubuli, facendo sperimentare alla persona i famosi casi di premorte”, spiega Hameroff al Daily Mail.

La grande portata di questa teoria è evidente: la coscienza umana, così intesa non si esaurisce nell’interazione tra i neuroni del nostro cervello, ma è un informazione quantistica in grado di esistere al di fuori del corpo a tempo indeterminato. Si tratta di quella che per secoli le religioni hanno definito “anima”.

Questa teoria scientifica si avvicina molto alla concezione religiosa orientale dell’anima. Secondo il credo buddista e induista, l’anima è parte integrante dell’Universo ed esiste al di fuori del tempo e dello spazio. L’esperienza corporea (o anche terrena, materiale), non sarebbe altro che una fase dell’evoluzione spirituale della coscienza umana.

Ma anche le religioni del libro, quali l’Ebraismo, il Cristianesimo e l’Islam, insegnano l’immortalità dell’anima. Chissà che questa teoria non possa aprire una nuova stagione di confronto positivo tra la ragione e la fede, la religione e la scienza.

Inoltre sta avendo molto successo un libro dal titolo quasi impronunciabile:”Biocentrism: How Life and Consciousness Are the Keys to Understanding the Nature of the Universe” del dottor Robert Lanza, uno degli scienziati migliori in vita, oltretutto votato come il terzo miglior scienziato in vita dal New York Times.

Il motivo per cui sta avendo tanto successo il suo libro è che lui sostiene che la vita non ha mai fine, ma continua grazie alla coscienza. Il dottor Lanza è esperto in medicina rigenerativa e direttore del Advanced Cell Technology Company negli Stati Uniti, divenuto famoso anche per la sua ricerca sulle cellule staminali e per l’aver clonato diverse specie di animali in via d’estinzione.

Ma al biocentrismo ci è arrivato dopo che ha deciso di dedicarsi anche alla fisica, alla meccanica quantistica e all’astrofisica.

La teoria del biocentrismo insegna che la vita e la coscienza sono fondamentali per l’universo e praticamente è la coscienza stessa che crea l’universo materiale in cui viviamo e non il contrario. 

Secondo la sua teoria le leggi dell’universo, le sue forze e le sue costanti sono chiaramente fatte per la vita, e questo implica che prima della vita, prima della materia già esisteva intelligenza, un’intelligenza primaria che ha generato la materia o dalla quale si è generata la materia, tra cui gli esseri viventi.

Inoltre il tempo e lo spazio per Lanza sono solo elementi che ci consentono di comprendere le cose ma che in realtà non esistono. La morte della coscienza è quindi solo un pensiero e non è una morte vera e propria.

Partiamo dal presupposto che l’uomo riceva la coscienza e non la generi, se la generasse una volta morto il corpo lo sarebbe anche la coscienza, ma se la riceve, come un segnale radio, quando il corpo, cioè lo strumento muore o decade, la coscienza continuerà ad esistere, fuori dai vincoli di tempo e spazio.

Un’altra teoria di Lanza è l’esistenza di universi paralleli (fondamento del biocentrismo), dove ogni universo esiste simultaneamente. Quindi se un corpo muore in un universo, la sua coscienza potrebbe migrare verso un universo parallelo, e così all’infinito entrando e uscendo dai corpi. Una sorta di reincarnazione della coscienza, anzi una sorta di riciclo dell’energia della coscienza che ovviamente può anche esistere al di fuori di un corpo fisico.

L’’ipotesi di Lanza sul Multiuniverso, descrive chiaramente che negli infiniti universi paralleli e la logica quantistica possono spiegare che:

“tutto ciò che potrebbe accadere si verifica in qualche altro universo”.

In questo modo la morte in realtà non esiste realmente, ogni universo è simultaneo e indipendente, se in questo mondo si evita qualcosa, in un altro universo non si eviterà.

Secondo Lanza la coscienza è energia, e precisamente un’energia da 20 Watt e secondo la legge per la quale l’energia non può essere ne distrutta e ne creata, ma solo trasformata, è implicito che questa coscienza deve per forza migrare e continuare a vivere anche quando il corpo fisico decade.

Comunque il dottor Lanza ha ricevuto nel 2005 il premio per la medicina Rave da Wired Magazine, e nel 2006 ha ricevuto l’ “All Star”, Premio per le Biotecnologie di Mass High Tech. Il dottor Lanza e la sue ricerche sono state presentate in quasi tutti gli organi di stampa del mondo, comprese tutte le principali reti televisive internazionali.

La teoria del multiuniverso non è esclusivamente di Lanza, anche Einstein aveva accennato ad un universo parallelo e ad una mancanza di tempo e spazio quando un suo amico lo lasciò:

“Il mio caro amico si è allontanato da questo strano mondo, spostandosi un pò più avanti di me. Ciò non significa niente. Le persone come noi sanno che la distinzione tra passato, presente e futuro è solo un’illusione ostinatamente persistente”.

Alcuni credono che forse anche quando pensiamo a Paradiso e Inferno si potrebbe vedere come un altro modo di vedere un multiuniverso parallelo al nostro che stiamo vivendo qui ed ora… o forse no ?

Inferno e paradiso o mondi paralleli?

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Invece del paradiso e dell’inferno potrebbero esistere mondi paralleli

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Negli Stati Uniti, i ricercatori della University of Carolina hanno dimostrato che l’inferno così come descritto dalle molteplici religioni non esiste sul piano metafisico. Invece, secondo gli scienziati, potrebbero esistere a mondi paralleli, dove converge l’energia vitale delle persone dopo la loro morte fisica in una realtà fittizia governata da falsi concetti spirituali .
Il responsabile del gruppo di ricerca, Robert Lanz ha affermato che il ciclo della vita umana è simile a quello delle piante, vale a dire con le sue fioriture e la caducità delle foglie secche per poi iniziare una nuova germogliatura e quindi ripetere più e più volte il ciclo rigenerativo della vita.
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Secondo gli scienziati provenienti dagli Stati Uniti, dopo la morte del corpo fisico dell’uomo, o meglio il suo spirito immortale, cade in una dimensione completamente diversa che non avrebbe nulla a che fare con il paradiso o l’inferno del Cristianesimo. Inoltre, Robert Lanz afferma che la nostra morte fisica si concretizza nel momento in cui si accede in un mondo parallelo, dove l’energia vitale del defunto può tornare a manifestarsi nuovamente nella nostra dimensione dove vige lo stato materiale delle cose.
La teoria proposta dagli scienziati americani spiega la comparsa nel nostro mondo di creature insolite, tra cui Bigfoot, sirene e altre entità’ che potrebbero essere ospiti provenienti da altri universi. Vale la pena notare che l’ipotesi dello scienziato è stata parzialmente comprovata dopo la scoperta dell’esistenza di peculiari microparticelle nei loro diversi stati formativi .

Preghiera a san Michele Arcangelo

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In Nomine Patris, et Filii et Spiritus Sancti.
Princeps gloriosissime caelestis militiae, sancte Michael Archangele, defende nos in proelio et colluctatione, quae nobis adversus principes et potestates, adversus mundi rectores tenebrarum harum, contra spiritualia nequitiae, in caelestibus.
Veni in auxilium hominum, quos Deus creavit inexterminabiles, et ad imaginem similitudinis suae fecit, et a tyrannide diaboli emit pretio magno. Proeliare hodie cum beatorum Angelorum exercitu proelia Domini, sicut pugnasti contra ducem superbiae Luciferum, et angelos eius apostaticos: et non valuerunt, neque locus inventus est eorum amplius in coelo. Sed proiectus est draco ille magnus, serpens antiquus, qui vocatur diabolus et satanas, qui seducit universum orbem; et proiectus est in terram, et angeli eius cum illo missi sunt.
En antiquus inimicus et homicida vehementer erectus est. Transfiguratus in angelum lucis, cum tota malignorum spirituum caterva late circuit et invadit terram, ut in ea deleat nomen Dei et Christi eius, animasque ad aeternae gloriae coronam destinatas furetur, mactet ac perdat in sempiternum interitum.
Virus nequitiae suae, tamquam flumen immundissimum, draco maleficus transfundit in homines depravatos mente et corruptos corde; spiritum mendacii, impietatis et blasphemiae; halitumque mortiferum luxuriae, vitiorum omnium et iniquitatum.
Ecclesiam, Agni immaculati sponsam, faverrimi hostes repleverunt amaritudinibus, inebriarunt absinthio; ad omnia desiderabilia eius impias miserunt manus. Ubi sedes beatissimi Petri et Cathedra veritatis ad lucem gentium constituta est, ibi thronum posuerunt abominationis et impietatis suae; ut percusso Pastore, et gregem disperdere valeant.
Adesto itaque, Dux invictissime, populo Dei contra irrumpentes spirituales nequitias, et fac victoriam.
Te custodem et patronum sancta veneratur Ecclesia; te gloriatur defensore adversus terrestrium et infernorum nefarias potestates; tibi tradidit Dominus animas redemptorum in superna felicitate locandas. Deprecare Deum pacis, ut conterat satanam sub pedibus nostris, ne ultra valeat captivos tenere homines, et Ecclesiae nocere.
Offer nostras preces in conspectu Altissimi, ut cito anticipent nos misericordiae Domini, et apprehendas draconem, serpentem antiquum, qui est diabolus et satanas, ac ligatum mittas in abyssum, ut non seducat amplius gentes.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo .
Gloriosissimo Principe della Milizia Celeste, Arcangelo San Michele, difendeteci in questa ardente battaglia contro tutte le potenze delle tenebre e la loro spirituale malizia.
Venite in soccorso degli uomini creati da Dio a sua immagine e somiglianza e riscattati a gran prezzo dalla tirannia del demonio. Combattete oggi le battaglie del Signore con tutta l’armata degli Angeli beati, come già avete combattuto contro il principe dell’orgoglio lucifero ed i suoi angeli apostati; e questi ultimi non potettero trionfare e ormai non v’è più posto per essi nei cieli. Ma è caduto questo grande dragone, questo antico serpente che si chiama lo spirito del mondo, che tende trappole a tutti. Sì, è caduto sulla terra ed i suoi angeli sono stati respinti con lui.
Ora ecco che, questo antico nemico, questo vecchio omicida, si erge di nuovo con una rinnovata rabbia. Trasfiguratosi in angelo di luce, egli nascostamente invase e circuì la terra con tutta l’orda degli spiriti maligni, per distruggere in essa il nome di Dio e del suo Cristo e per manovrare e rubarvi le anime destinate alla corona della gloria eterna, per trascinarle nell’eterna morte.
Il veleno delle sue perversioni, come un immenso fiume d’immondizia, cola da questo dragone malefico e si trasfonde in uomini di mente e spirito depravato e dal cuore corrotto; egli versa su di loro il suo spirito di menzogna, di empietà e di bestemmia ed invia loro il mortifero alito di lussuria, di tutti i vizi e di tutte le iniquità.
La Chiesa, questa Sposa dell’Agnello Immacolato, è ubriacata da nemici scaltrissimi che la colmano di amarezze e che posano le loro sacrileghe mani su tutte le sue cose più desiderabili. Laddove c’è la sede del beatissimo Pietro posta a cattedra di verità per illuminare i popoli, lì hanno stabilito il trono abominevole della loro empietà, affinché colpendo il pastore, si disperda il gregge.
Pertanto, o mai sconfitto Duce, venite incontro al popolo di Dio contro questa irruzione di perversità spirituali e sconfiggetele. Voi siete venerato dalla Santa Chiesa quale suo custode e patrono; voi, glorioso difensore contro le nefaste potestà terrene e infernali; a Voi il Signore ha affidato le anime che un giorno occuperanno le sedi celesti. Pregate, dunque, il Dio della pace a tenere schiacciato satana sotto i nostri piedi, affinché non possa continuare a tenere schiavi gli uomini e a danneggiare la Chiesa.
Presentate all’Altissimo, con le Vostre, le nostre preghiere, perché scendano presto su di noi le Sue Divine Misericordie e Voi possiate incatenare il dragone, il serpente antico satana ed incatenarlo negli abissi. Solo così non sedurrà più le anime.

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Nelle Preci Leonine

In nomine Patris, et Filii et Spiritus Sancti.
Sancte Michaël Archangele,
defende nos in proelio;
contra nequitiam et insidias diaboli esto praesidium.
Imperet illi Deus,
supplices deprecamur: tuque,
Princeps militiae caelestis,
Satanam aliosque spiritus malignos,
qui ad perditionem animarum pervagantur in mundo,
divina virtute in infernum detrude.
Amen.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
San Michele Arcangelo, difendici nella lotta;
sii nostro aiuto contro la cattiveria e le insidie del demonio.
Che Dio eserciti il suo dominio su di lui,
supplichevoli ti preghiamo:
tu, che sei il Principe della milizia celeste,
con la forza divina rinchiudi nell’inferno Satana
e gli altri spiriti maligni
che girano il mondo
per portare le anime alla dannazione.
Amen.

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Forma abbreviata

Nel 1902 fu pubblicata una nuova edizione del rituale Romano, che conteneva una versione significativamente abbreviata della preghiera di San Michele privata del Segno Iniziale della Croce, dei paragrafi da 2 a 6, e della locuzione Te gloriatur defensore adversus terrestrium et infernorum nefarias potestates nel paragrafo 7. La forma abbreviata poteva essere recitata dai fedeli, ma era prevista anche come introduzione agli esorcismi.

Princeps gloriosíssime, cæléstis milítiæ, sancte Michaël Archángele, defénde nos in prælio adversus príncipes et potestátes, advérsus mundi rectóres tenebrárum harum, contra spirituália nequítiæ, in celéstibus.
Veni in auxilium hóminum; quos Deus ad imáginem similitúdinis suæ fecit, et a tyránnide diáboli emit prétio magno.
Te custódem et patrónum sancta veneratur Ecclésia; tibi trádidit Dóminus ánimas redemptórum in supérna felicitáte locándas. Deprecáre Deum pacis, ut cónterat sátanam sub pédibus nostris, ne ultra váleat captivos tenére hómines, et Ecclésia nocére.
Offer nostras preces in conspéctu Altíssimi, ut cito antícipent nos misericórdiæ Dómini, et apprehéndas dracónem, serpéntem antíquum qui est diábolus et sátanas, et ligátum mittas in abyssum, ut non sedúcat ámplius gentes.
Gloriosissimo Principe della Milizia Celeste, Arcangelo San Michele, difendeteci in questa ardente battaglia contro tutte le potenze delle tenebre e la loro spirituale malizia.
Venite in soccorso degli uomini creati da Dio a sua immagine e somiglianza e riscattati a gran prezzo dalla tirannia del demonio.
Voi siete venerato dalla Santa Chiesa quale suo custode e patrono, ed a Voi il Signore ha affidato le anime che un giorno occuperanno le sedi celesti. Pregate, dunque, il Dio della pace a tenere schiacciato satana sotto i nostri piedi, affinché non possa continuare a tenere schiavi gli uomini e a danneggiare la Chiesa.
Presentate all’Altissimo, con le Vostre, le nostre preghiere, perché scendano presto su di noi le Sue Divine Misericordie e Voi possiate incatenare il dragone, il serpente antico satana ed incatenarlo negli abissi. Solo così non sedurrà più le anime.

 

Questo inno Akatisto è quasi il solo conosciuto nell’ambiente di lingua greca, mentre nei paesi slavi sorsero altri Akathisti.

Una versione più breve è la seguente, composto e musicato da San Nikolai Velimirovich, (vescovo di Žiča in Serbia, e letterato, 1880-1956), pubblicato nel Ochridski Prolog in lingua serba nel 1928. Il Prologo di Ohrid è una pubblicazione in due volumi che contiene le vite dei santi venerati dalla Chiesa ortodossa, arricchiti da inni, riflessioni e omelìe:

Archangel of God
Michael the Commander,
The sword-bearing servant
Of the Lord Most-high.
He stands before the Lord
With the heavenly hosts,
With the mighty angels
And the holy souls.
The greatest commander
Of the Greatest King,
Wherever he goes, he conquers
And works miracles.
He is the one whom Satan
Fears like flame,
For the commander of God
Stands for truth.
He stands for truth,
And upholds justice;
Fast as sight
He can be anywhere swiftly.
The commander of light,
He drives the impure away,
And with his wings
Protects the faithful.
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Arcangelo Michele

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Caratteristiche principali:

L’Arcangelo Michele è noto per la sua eccezionale forza e per il suo coraggio. E’ un leader che regna come il capo di tutti gli angeli. L’Arcangelo Michele combatte per il bene affinché prevali sul male. Protegge e difende le persone che amano e sono in Dio. La gente a volte chiede aiuto all’Arcangelo Michele per: ottenere il coraggio di cui hanno bisogno per superare le loro paure, ottenere la forza di resistere alle tentazioni, al peccato e stare al sicuro in situazioni pericolose o che richiedono coraggio.

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Simboli:

L’Arcangelo Michele nell’arte è spesso raffigurato con una spada o una lancia.Altri simboli che rappresentano l’Arcangelo Michele comprendono armature e bandiere

Colore energetica:

BLU

Ruolo nel Testi religiosi:

L’Arcangelo Michele detiene il primato per essere presente più spesso di qualsiasi altro angelo nei principali testi religiosi. La Torah , Bibbia e Corano menzionano l’Arcangelo Michele.

Nella Torah, Dio sceglie l’Arcangelo Michele per proteggere e difendere Israele come nazione. Daniele 00:21 della Torah descrive Michael come “il grande principe” che proteggerà il popolo di Dio anche durante la lotta tra il bene e il male alla fine del mondo.

Nello Zohar (un libro fondamentale nella mistica ebraica chiamata Kabbalah ), L’Arcangelo Michele accompagna le anime dei giusti in paradiso.

La Bibbia descrive l’Arcangelo Michele nel libro dell’Apocalisse 12: 7-12 capo degli eserciti di angeli che combattono Satana e i suoi demoni durante l’ultimo conflitto mondiale. L’Arcangelo Michele e le truppe angeliche infine ne uscirono vittoriosi. La Bibbia lo menziona anche nella prima lettera ai Tessalonicesi 4:16 dove descrive l’Arcangelo Michele che accompagna Gesù Cristo al suo ritorno sulla Terra.

Le Chiese cattolica, ortodossa, anglicana, luterana venerano l’Arcangelo Michele come San Michele. Egli è il santo patrono delle persone che lavorano in condizioni pericolose come ad esempio il personale militare, di polizia e gli agenti di sicurezza e paramedici. L’Arcangelo Michele è un modello di cavalleria e di coraggio nel lavoro per la giustizia. Nella tradizione cattolica, l’Arcangelo Michele scorta anche le anime delle persone in paradiso dopo la morte. I Testimoni di Geova dicono che Gesù Cristo era Michele prima che Cristo è venuto sulla Terra.

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I sette maggiori arcangeli

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Il sistema di sette maggiori arcangeli è una antica tradizione dell’angelologia di matrice giudaica. Nella Bibbia, però compaiono solo i nomi di tre di essi: Michele, che viene riconosciuto come arcangelo in Giuda 9, Gabriele e Raffaele vengono invece chiamati angeli. Quest’ultimo, poi, solo nel libro di Tobia, un’opera deutero-canonica, cioè ritenuta ispirata solo dalla chiesa cattolica e da quella ortodossa.

 I tre Arcangeli, di Marco d’Oggiono. Nel culto cattolico solo i tre angeli nominati nella Bibbia possono essere ricordati liturgicamente.

L’esistenza di sette arcangeli e il loro nome risale al Libro di Enoch, un’opera giudaica post-biblica del I secolo a.C., ritenuta canonica solo dalla chiesa copta e non dagli altri cristiani, né dagli ebrei. Differenti fonti successive sono in disaccordo sia sull’identificazione dei sette arcangeli (nome e funzione) sia sulla loro appartenenza alle diverse gerarchie angeliche.

L’utilizzo dei sette arcangeli nella Cabala e in altre dottrine esoteriche ha portato a cercare una corrispondenza con i giorni della settimana, cioè con i sette astri mobili (“pianeti”) dell’astronomia antica: Sole, Luna, Marte, Mercurio, Giove, Venere e Saturno. Anche su questo punto, tuttavia, non c’è completo accordo fra le diverse proposte.

Vi è una grande variabilità nel nome degli arcangeli anzitutto perché i nomi non sono perfettamente uguali nemmeno nei diversi antichi manoscritti di una stessa opera ed inoltre perché i traduttori vocalizzano l’ebraico (che scrive solo le consonanti) in modo diverso e più adatto alla fonetica della propria lingua.

Il più antico riferimento al sistema dei sette arcangeli compare nel cap. XX del Libro di Enoch (l’Enoch Etiope), dove vengono chiamatiMichele, Gabriele, Raffaele, Uriele, Raguel, Zerachiel ( o Saraqael) e Remiel. I primi quattro nomi sono invariati in tutte le elencazioni fatte in seguito da altri testi angelologici.

Gli ultimi tre, invece, hanno spesso nomi diversi. Secoli dopo, Pseudo-Dionigi li denomina Camael, Jophiel e Zadkiel (o Hesediel). Papa Gregorio I (540-604) li identifica come Simiel, Orifiel, e Zachariel. Nel frattempo in Oriente la chiesa ortodossa aveva adottato i nomi: Barachiel, Jehudiel, Salathiel. Solo nel XVI secolo anche la chiesa cattolica scelse questi stessi nomi, anche se con lievi variazioni ortografiche.

Nella cupola della Cappella palatina di Palermo sono le immagini dei sette arcangeli, con i loro nomi, motti ed attributi, secondo la tradizione bizantina e poi cattolica.

Arcangelo Significato Motto Attributi
Michele Chi è come Dio? Paratus ad animas suscipiendas Calpesta il drago, impugna una spada fiammeggiante
Gabriele Dio è potente Spiritus Sanctus superveniet in te Fiaccola e specchio di diaspro (di solito è il giglio bianco)
Raffaele Dio guarisce Viatores comitor, infirmos medico Vasetto di medicinali (di solito è il pesce; accompagnato da Tobia)
Uriel Dio infiamma Flammescat igne caritas Fiamma e spada
Barachiel Benedizione di Dio Adiutor ne derelinquas nos Rose (=grazie) da distribuire
Jeudiel Lode di Dio Deum laudantibus praemia retribuo Corona e flagello
Sealtiel Dio comunica Oro supplex et acclinis In preghiera

Nonostante la parziale diffusione del culto dei sette arcangeli, la chiesa cattolica ha mantenuto la prudenza, che aveva determinato le sue norme medioevali. Esse, infatti, sono state ribadite anche in tempi recenti e sono da ritenersi tuttora in vigore. Nel decreto Litteris Diei del 6 giugno 1992, il magistero pontificio ha chiarito che “è illecito insegnare e utilizzare nozioni sugli angeli e sugli arcangeli, sui loro nomi personali e sulle loro funzioni particolari, al di fuori di ciò che trova diretto riscontro nella Sacra Scrittura; conseguentemente è proibita ogni forma di consacrazione agli angeli ed ogni altra pratica diversa dalle consuetudini del culto ufficiale.”

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Personalmente, non nutro fiducia nella chiesa e preferisco farmi guidare dal cuore e dalle mie sensazioni, considerando che spesso gli “uomini di chiesa” si sono macchiati di crimini tremendi, considerando anche che, parecchie feste cristiane, sono state letteralmente rubate dal paganesimo. Quindi il mio consiglio è: informatevi, leggete, cercate e ricercate, ma abbiate sempre il vostro cuore a guidarvi. Dio insegna amore, tolleranza e perdono, ci ha dotati di intelletto per poterlo utilizzare e ci ha donato sentimento per poterne usufruire a beneficio comune. https://www.facebook.com/Il-Sentiero-di-Salomone-613141378876417/?ref=page_internal

le esperienze fuori dal corpo: OBE

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La parola OBE è l’acronimo dell’inglese “Out of Body Experience”, in italiano“Esperienza Fuori dal Corpo”. L’espressione indica l’esperienza di una persona che per qualche ragione percepisce se stessa come esistente fuori dal proprio corpo fisico. La percezione, di solito molto vivida, può prodursi da un fatto preciso, per esempio in seguito ad un incidente, oppure spontaneamente durante il sonno, ma può anche aver luogo per propria volontà.
L’OBE è chiamata anche proiezione, sdoppiamento, viaggio astrale, è un fenomeno conosciuto da tutte le culture in ogni tempo, ed è senz’altro fra gli elementi chiave che hanno portato (e portano tuttora) alla nascita di religioni e sistemi filosofico-mistici. Nella casistica esiste anche la NDE, acronimo di “Near Death Experience”, in italiano “Esperienze di Pre-Morte”, concernente l’esperienza di chi si viene a trovare nella situazione di essere praticamente morto ma – di solito con tecniche di rianimazione – ritorna alla vita; secondo me a tutti gli effetti essa è una OBE, a prescindere da quale livello sottile sia percepito, pertanto qui non se ne parlerà separatamente.
Sulle questioni di fondo (p.es., “il fenomeno è autentico o no?”) ho preferito non adottare un atteggiamento neutrale, anche se ciò sarebbe stato considerato più serio, ma ho voluto invece evitare ipocrisie e tagliare corto: in fondo qui io scrivo in base alla mia visione delle cose, frutto delle mie esperienze e dei miei studi, ed essi mi dicono che il fenomeno esiste e, in larga misura, è proprio come descritto dai mistici di sempre. Le implicazioni dell’OBE riguardano la sfera più seria ed elevata nell’Uomo, trovandosi anche a portata diretta dei singoli ricercatori di ogni estrazione e cultura.
Un altro elemento importante in qualunque panoramica su questo argomento è il fatto che esistono forse tanti tipi di OBE quanti coloro che le hanno: ognuno è diverso per fisico, mentalità, esperienze, credenze, cultura, evoluzione personale, ecc., ed è praticamente impossibile scrivere qualcosa sull’OBE senza tralasciare qualcosa di importante. Ho preferito non dilungarmi sugli argomenti (anche se spesso sarebbe stato necessario) e ho considerato solo pochi elementi, il minimo per attrarre l’interesse di un lettore occasionale, anche se qua e là ho detto la mia (comunque niente di nuovo, credo).
Per chi vuole farsi un’idea più completa ed esaustiva sull’argomento esiste dell’ottima letteratura, e anche qualche buono o eccellente sito Internet.
Per poter parlare agevolmente dell’OBE senza fare confusione, userò la terminologia classica: è antica, puzza di magico, e bisogna riconoscere che razionalmente “suona male”, ma ha almeno il pregio di essere comprensibile e, di fatto, adoprata da quasi tutti coloro che si occupano dell’argomento.

https://www.youtube.com/watch?v=DU39fJMmElU

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Alieni

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Il termine extraterrestre indica qualsiasi oggetto di provenienza esterna al pianeta Terra. Può essere riferito a materiale come i meteoritio a forme di vita estranee alla Terra.

L’esistenza (presente o passata) di forme di vita extraterrestre è al momento solo ipotetica, dato che non sono mai state trovate chiare prove di organismi complessi al di fuori della biosfera terrestre, ma l’enorme numero di galassie e quindi pianeti con caratteristiche molto simili al nostro rende statisticamente probabile la loro esistenza. Inoltre in questi anni si sono scoperti molti pianeti attorno a stelle della Via Lattea, di cui parte nella fascia abitabile.

Nella cultura popolare l’extraterrestre – detto anche alieno – è visto soprattutto come un ipotetico essere dotato di intelligenza proveniente da un altro pianeta, ed è un personaggio descritto all’interno di innumerevoli opere di fantascienza, ma anche in resoconti di misteriosi avvistamenti – mai del tutto provati – da parte di persone di ogni nazionalità (si veda la voce UFO). I presunti avvistatori si dividono tra chi considera gli extraterrestri esseri umanoidi di indole pacifica e chi, al contrario, li descrive come creature mostruose e malvagie.

Tutta la vita sulla Terra è basata su carbonio, idrogeno, azoto e ossigeno, e questo fatto potrebbe essere una costante anche per quanto riguarda altri pianeti alieni. Ci sono però altri elementi chimici che potrebbero ipoteticamente costituire la base per la vita, come ad esempio il silicio. Il punto di vista secondo il quale il carbonio è necessariamente la base di tutta la vita sugli altri pianeti, in quanto le sue proprietà chimiche e termodinamiche lo rendono di gran lunga superiore a tutti gli altri elementi, è stato soprannominatosciovinismo del carbonio.

Lo studio scientifico sulla possibile base biomeccanica della vita extraterrestre è noto con il nome di esobiologia o xenobiologia. Per alcuni la vita nell’universo è nata e si è evoluta autonomamente in punti diversi, differenziandosi. Mentre per altri, sostenitori della teoria detta panspermia, la vita è stata generata da un unico tipo di spore che hanno provveduto a inseminare dallo spazio ogni pianeta. Una variante della panspermia vuole che il passaggio della vita sia dovuto non solo a schianto su un certo pianeta “vergine” di meteoriti “viventi”, ma anche di interi pianeti “viventi”.

La questione dell’esistenza di altri mondi come luoghi abitabili si è dibattuta prevalentemente solo dopo l’invenzione del telescopio e la sua diffusione a partire dal XVII secolo: l’idea generale in precedenza era infatti che le stelle e i pianeti – che apparivano come semplici punti luminosi fissati nel firmamento – non fossero veri e propri corpi fisici. Malgrado questo, già nell’Antica Grecia, nel VII secolo a.C., alcuni filosofi intuirono che nell’infinita estensione dell’universo sarebbe stato possibile imbattersi in altri mondi popolati. Diogene Laerzio riferisce ad esempio come Anassagora ritenesse la Luna abitata. Nella sua opera De Rerum Natura (circa 70 a.C.), Lucrezio speculava apertamente della possibilità di vita su altri mondi:

« Pertanto dobbiamo capire che esistono altri mondi in altre parti dell’Universo, con tipi differenti di uomini e di animali. »

Aristotele e Platone tuttavia propugnavano l’unicità metafisica del mondo (inteso come creato). Dopo che il Cristianesimo ebbe preso piede, sulla scorta di Aristotele l’idea di vita su altri mondi venne prevalentemente rigettata, in quanto era vista in contraddizione con la pretesa centralità dell’uomo nel piano della creazione divina, ma rimase comunque oggetto di dibattito nel corso del tempo. Il vescovo di Parigi Ètienne Tempier nel 1277, nell’intento di portare un po’ di quiete nel mondo intellettuale assai vivace e per questo propenso a litigi e agli scontri, nell’elenco di 219 proposizioni da rigettare poneva anche quella – di tradizione aristotelica – che negava a Dio la possibilità di aver creato o di creare altri mondi diversi dal nostro (art 34).

Significativa la testimonianza di Basilio di Cesarea che riteneva gli antichi Egizi essere la progenie di una civiltà proveniente da luoghi collocabili “fuori dalle sfere abitate dagli uomini o dai demoni” alludendo inequivocabilmente a esseri non terrestri né divini, aggiungendo che quella dei faraoni fu una “stirpe non discendente da Adamo” e dotata di poteri superumani (“διὰ ὑπερανθρωπίνης δυνάμεως”) grazie ai quali fu possibile edificare le piramidi.

L’ammissione, dunque, di tale possibilità appare indirettamente una condizione per poter operare nell’ambito degli istituti della cultura del tempo. Tommaso d’Aquino, in piena egemonia tolemaica, ventilò l’ipotesi di più mondi abitati e perciò bisognosi di redenzione (cfr. III libro delle Sentenze), negando invece quella di altri universi (diversi dall’unico creato da Dio). Il cardinale e teologo Nicola Cusano, nella sua opera più importante De docta ignorantia del 1440, ammetteva la possibilità che Dio potesse avere creato altri mondi con altri esseri razionali in uno spazio senza limiti. Anche questi esseri razionali, egli scriveva, sono creati ad immagine di Dio ed eredi delle promesse di Cristo.

Il filosofo e frate domenicano Giordano Bruno, condannato come eretico e messo al rogo nel 1600, certamente ammetteva questa possibilità di altri mondi. Bruno in realtà non fu condannato per tale idea (che non è annoverata tra i capi d’accusa della sentenza) che però interessò teologi e filosofi per una certa confusione o identificazione tra mondo e Dio.

La possibilità di vita extraterrestre era un luogo comune del discorso dotto nel XVII secolo, grazie soprattutto alla diffusione del telescopio di Galileo. Nel Sette-Ottocento l’idea che la Luna e gli altri pianeti del sistema solare fossero abitati si era abbastanza diffusa a livello popolare e anche nell’ambito del mondo accademico era una questione seriamente dibattuta, anche da numerosi religiosi e teologi.

Il continuo miglioramento della tecnologia dei telescopi rifrattori, inoltre, faceva presagire nuove imminenti scoperte. L’astronomo francese Camille Flammarion (1842-1925), ad esempio, rimase convinto per tutta la vita che vi fossero altri pianeti abitati, concetto che divulgò nei suoi libri.Flammarion fu anche tra i primi a proporre l’idea che gli esseriextraterrestri fossero davvero alieni, e non semplicemente variazioni delle creature terrestri.

La presunta scoperta dei canali di Marte nel 1877 da parte di Giovanni Virginio Schiaparelli condusse alcuni astronomi, come Percival Lowell, a sostenere la loro origine artificiale e quindi l’esistenza di vita senziente sul pianeta Marte. L’esistenza dei canali venne confutata da osservazioni successive, pur rimanendo viva a livello popolare. Nel 1961 l’astronomo Frank Drake propose, in modo puramente speculativo, l’equazione che prende il suo nome, come tentativo di stimare il numero di civiltà extraterrestri evolute presenti nella Via Lattea.

Dalla fine degli anni quaranta, il dibattito sull’esistenza degli extraterrestri si è ulteriormente diffuso a livello popolare con la nascita dell’ufologia: molti ufologi sostengono infatti che gli alieni visitino regolarmente il nostro pianeta, e gli UFO sarebbero i loro mezzi di trasporto. Le missioni spaziali dalla fine degli anni sessanta hanno mostrato all’opinione pubblica ciò che gli scienziati già sapevano, cioè che la superficie degli altri pianeti del sistema solare è troppo inospitale per sostenere esseri viventi complessi. Più realisticamente l’unico contatto possibile con la vita extraterrestre all’interno del sistema solare sarebbe quello con ipotetici microorganismi su altri pianeti e sulle loro lune. Questo ha spostato il dibattito verso i mondi extrasolari.

Secondo l’ipotesi degli astrobiologi dell’Università Nazionale Australiana, gli alieni non contatterebbero la vita umana perché estinti. Nella teoria pubblicata sulla rivista Astrobiology, si giustifica la mancanza di segnali da parte degli extraterrestri ritenendo che le forme di vita più primitive, una volta comparse, appaiono molto fragili e per questo il coordinatore dello studio Aditya Chopra, pensa che difficilmente queste vite riescano ad evolversi abbastanza velocemente per sopravvivere alle condizioni ambientali in rapido cambiamento.

Gli scienziati sono alla ricerca di una qualche prova dell’esistenza di vita unicellulare sui pianeti del sistema solare, portando avanti gli studi sulla superficie di Marte ed esaminando le meteoriti cadute sulla Terra. È stata proposta anche una missione per Europa, una luna del pianeta Giove, che si ipotizza possa contenere delle riserve liquide sotto la sua superficie; rimane da verificare, oltre alla reale esistenza di queste riserve, se sono costituite da acqua o da componenti gassosi allo stato liquido a causa delle basse temperature (metano o ammoniaca); sono previste spedizioni di sonde nel futuro per cercare di indagare la cosa.

Nel 1996 è stata scoperta all’interno di un meteorite, ALH 84001, proveniente da Marte, la presenza di una struttura fossilizzata che potrebbe essere compatibile con i residui dovuti al metabolismo di qualcosa simile a batteri. Tuttavia la reale natura di questa struttura (residuo di batteri alieni di un lontano passato o semplice configurazione casuale all’interno del meteorite) è tutta da verificare.

Nel maggio del 2001 il geologo Bruno D’Argenio e il biologo molecolare Giuseppe Geraci, accomunati da un progetto svolto per il Consiglio Nazionale delle Ricerche, hanno annunciato di aver scoperto – all’interno di alcuni meteoriti – dei batteri, dalla stampa ribattezzati batteri alieni, i quali, rimasti immobili e inattivi per 2,3 miliardi di anni nelle rocce, una volta estratti si sarebbero risvegliati e riprodotti. L’annuncio ha immediatamente suscitato incertezza nel mondo scientifico in merito all’attendibilità dei risultati del progetto. Tanto vero che parte della stampa ha lealmente rilevato che “la maggioranza degli scienziati ritiene che si tratti di una contaminazione avvenuta sulla Terra. Ed è l’ obiezione con cui gli esobiologi hanno accolto l’annuncio“.

Nel febbraio del 2005, due scienziati della NASA avevano inizialmente riferito di aver trovato quella che essi definivano una possibile prova della presenza di vita su Marte. In particolare, i due scienziati, Carol Stoker e Larry Lemke, si erano basati sul fatto che alcuni segni spettrografici di metano nell’atmosfera marziana sono molto simili al metano prodotto da alcune forme di vita primitive sulla Terra; tuttavia i vertici della NASA smentirono la notizia, e i due scienziati in seguito ritrattarono le loro affermazioni. Nonostante questo alcuni scienziati considerano ancora plausibile l’ipotesi riportando alcune rilevazioni che potrebbero essere compatibili con un’origine biologica del metano su Marte.

L’aspetto di ipotetici alieni è stato argomento sia di riflessioni scientifiche sia di moltissima fiction. Attraverso i mezzi di comunicazione di massa, come film e spettacoli televisivi, gli extraterrestri dotati di intelligenza vengono solitamente dipinti come umanoidi, cioè di forma somigliante a quella umana (quattro arti, simmetria, stazione eretta ecc.); un esempio di questo tipo è costituito dagli esseri denominati Grigi, che costituiscono un popolare tipo di ipotetico alieno.

Tuttavia molti scienziati sostengono che ci siano pochissime possibilità che una forma di vita aliena possa somigliare minimamente a noi, considerate tutte le possibili variabili che potrebbero fare la differenza, come quelle ambientali, riferite alla particolare conformazione geologica, atmosferica e meteorologica del pianeta, quelle fisiche (prima fra tutte la forza di gravità differente da quella terrestre), quelle planetarie, ad esempio un pianeta vivibile potrebbe avere un’orbita e una geografia spaziale più complesse di quella terrestre, e quelle biologiche legate al processo evolutivo e alla selezione naturale. Tra gli Anni Sessanta e gli Anni Settanta Carl Sagan e altri calcolarono le condizioni per la formazione di vita macroscopica, basata sugli amminoacidi, relativamente all’atmosfera del pianeta Giove, in base alle osservazioni svolte di detta atmosfera.

Questo ha influenzato a sua volta la fantascienza che è arrivata a immaginare forme di vita non umanoide o persino decisamente esotiche, come nuvole di gas o forme di vita basate sulla chimica del silicio anziché del carbonio.

La fantascienza più tradizionale tende a dare per scontate alcune condizioni improbabili a ripetersi quando raffigura esseri extraterrestri senzienti: la simmetria bilaterale, la presenza di occhi, orecchie, bocca ed altri organi concentrati in una testa, le dimensioni contenute in un range umano (o comunque raramente sotto i 50 cm e sopra i 2,5 m), la presenza di 5 sensi (ed in particolare della vista), la presenza di quattro arti, la respirazione aerobica (e specificatamente in atmosfere dominate dall’ossigeno, mentre, per esempio, anche la stessa atmosfera terrestre negli ultimi 300 milioni di anni ha cambiato diverse volte la propria composizione chimica). Gli alieni più raffigurati nella fantascienza camminano, parlano, manipolano gli strumenti con delle mani, non vivono in acqua o nell’aria, guardano il mondo con gli occhi e sarebbero in grado di vedere leggere questa voce. Viceversa ipotizzando scientificamente forme di vita, anche intelligenti, aliene, è necessario abbandonare tutti i preconcetti antropocentrici ed accettare creature differenti da noi in tutti i parametri. La convergenza è molto diffusa nell’evoluzione, ma difficilmente riproporrebbe tutte queste caratteristiche in un’altra creatura.

12 gennaio 2019

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Kotodama

Il “Kotodama” è una forza spiritale misteriosa che sta nella “parola”. I kotodama sono delle frasi, dei suoni vocalici, che hanno una parte molto importante nella vita giapponese.
Giappone, si credeva (ed anche oggi è rimasta una sorta di superstizione)  che ogni parola pronunciata si sarebbe un giorno realizzata: In matrimonio giapponese, nessuno dei partecipanti dice le parole che fanno immaginare “separarsi” né “divorziarsi”, non solo per evitare la maleducazione. Hanno paura che succederà per la colpa delle parole.
Se uno studente ha un esame di iscrizione per un’università, la sua famiglia sta attenta di non pronunciare “ochiru” o “suberu”, perché tutti e due significano “bocciarsi”.

Se qualcuno sta morendo sul letto in un ospedale, nessuno della famiglia, parenti, e amici inizia a chiamare l’agenzia di funerale. Anzi se lo fa, verrà attaccato dai tutti, magari uno dei questo penserebbe, “Speri che muore prima possibile?”.

“Kotodama” si scrive 言霊. (anche 言魂)
言 “koto” è “parole”.
霊(魂) “tama” (collegando con “koto”, si pronuncia “dama”) è “spirito” o “anima”.
La parola “koto” ha un altro ideogramma 事 che intende “fatto”. Ora i due ideogrammi hanno i diversi significati, ma nell’era antica, anche dopo dell’importo del kanji dalla cina, il “dire” e il “fatto” avevano un concetto uguale. In un libro antico si vede 言 come 事, e viceversa.
E’ KitKat, un prodotto dolciario di Nestlè.
I giapponesi lo pronunciano “kitto katto”, che somiglia un po’ “kitto katsu”, cioè “vincere assolutamente”.
Per cui nel periodo dell’esame vengono acquistati dagli studenti che vogliono  i cioccolatini che portano la fortuna. E’ un esempio di kotodama positivo.

Anticamente in Giappone chiamare qualcuno con il nome vero veniva evitato, perché chiamare così significava di controllare o dominare la personalità dell possessore del nome.

Quando due giovani si frequentano, per la ragazza  fare sapere il suo nome vero è dichiarare che accetta il rapporto d’amore.  Infatti nelle poesie antiche, chiedere il nome, è considerato una proposta di  matrimonio.
In Kojiki, c’è una storia in cui una ragazza che aveva rivelato il suo nome per la richiesta da un imperatore, l’ha aspettato per ottanta anni sperando che lui venisse a prenderla.

L’autorice di Genji Monogatari è conosciuta come Murasaki Shikibu 紫式部. Ma non è il suo nome personale. Dicono che il nome autentico fosse stato Fujiwara Takako o Kaoriko 藤原香子, ma non è chiaro. Murasaki è stato preso dal nome di un personaggio nella storia, Shikibu è il nome del ruolo dilavoro di suo padre.

Non chiamare il nome vero è scomodo, così è nato azana (字) il sopranome per sostituirlo.
(Oggi tra gli amici quello che si usa per esprimere la simpatia si dice adana (あだ名). Col tempo è stato confuso con azana e adana.)

Il nome vero invece si dice imina (諱). Si scrive anche 忌み名, appunto vuol significare “nome da evitare di dire”.

Il noto samurai Miyamoto Musashi, di cui Musashi è azana. Il vero nome è Harunobu. Ma conunque lo chiamiamo Musashi, il nome conosciuto.

Anche oggi si trova facilmente la traccia di questo concetto, anche se oramai non è così presente come una volta.

In Giappone gli imperatori hanno il nome vero, ma durante la loro era, nessuno li chiama con il nome, anche perchè non è neccesario. L’imperatore è sempre e solo uno, per cui basta chiamare “L’imperatore”. Per distinguerlo dagli altri imperatori del passato, lo chiama “Kinjoo Tennoo”, ossia “L’imperatore Attuale”. L’imperatore precedente, con il nome dell’epoca Showa, lo chiamano Showa Tennoo. I Giapponesi si  sorprendono  quando sentono  che all’ estero si usa il nome vero, come ad esempio capitò per L’imperatore Hirohito.

Nella vita quotidiana dei giapponesi, chiamare il nome vero è comunque significativo. Ad esempio nei cartoni animati la protagonista si imbarazza per essere chiamata con il suo nome, non cognome ne sopranome!  Per chi vivere in Giappone, osservando  bene come si chiamano, si capisce  il rapporto o la distanza personale tra le persone.

Nel Reiki con il termine Kotodama, ci si riferisce ai Mantra dei vari simboli. Non è insolito comunque sentire chiamare i Kotodama anche Jumon.
Il termine Jumon, significa “incantesimo” o “magia”. quell’insieme di leggi cosmiche che regolano l’intero universo.

In alcune scuole giapponesi i Kotodama non vengono semplicemente pronunciati ma intonati come dei Mantra: vengono salmodiati a ripetizione o emessi come se fossero un lungo suono. Grazie alle loro vibrazioni, i Mantra producono un effetto di guarigione attraverso la funzione dell’interdipendenza: ogni Mantra possiede una determinata frequenza vibrazionale, per mezzo della quale l’energia liberata può essere indirizzata in modo preciso, al fine di lavorare su tematiche specifiche; siano esse fisiche, mentali o spirituali.

 
 

MANTRA GIAPPONESI (dal KUJI-KIRI o KUJI -IN) e ARTI MARZIALI”

fonte: (il respiro e la voce dr. Alessandro Gelli)

La tradizione dei defunti in Sicilia

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La tradizione dei defunti in Sicilia


s-l225 (1)“Chi non è stato in Sicilia e non ha dimestichezza col nostro popolo, non può avere un’idea esatta degli esseri spirituali che vanno sotto questo nome di Morti.
I Morti sono le anime dei nostri congiunti più cari, i quali una volta l’anno, la notte dall’1 al 2 novembre, escono dalle sepolture e vengono a rallegrare i nostri figlioletti lasciando loro ogni più bella cosa secondo i gusti e i desideri de’ fanciulli.
I Morti escono dai cimiteri ed entrano in città. Siccome in passato i cimiteri erano per lo più entro i conventi de’ Cappuccini, così i Morti sogliono partire da quei conventi.
In Gianciana però escono dal convento di S. Antonino de’ Riformati, attraversano la piazza e arrivano al Calvario; quivi, fatta una loro preghiera al Crocifisso, scendono per la via del Carmelo.
È nel passaggio appunto che lasciano i loro regali a’ fanciulli buoni.
Nel viaggio seguono quest’ordine: vanno prima coloro che morirono di morte naturale, poi i giustiziati, indi i disgraziati, cioè i morti per disgrazia loro incolta, i morti di subito, cioè repentinamente, e via di questo passo.

In Modica i Morti, risorgono al solito, la notte della loro festa, e propriamente quando canta il gallo la prima volta; escono a schiere dalle sepolture e si ordinano a due a due come nelle processioni e camminano lentamente.
Le prime schiere son vestite di bianco e son le anime dei morti in grazia di Dio; le seconde schiere son vestite di nero, e son le anime dei dannati; le ultime son vestite di rosso , e son le anime degli uccisi.
Ciascuno di quei morti ha un braciere (una cunculina) sul capo; ma la processione non può spingersi al di là della prima croce che incontri, perché alla vista della croce è forza che i Morti retrocedano.

In Baucina la resurrezione dei Morti ha luogo presso il Monte Falcone; e qui si possono vedere vestiti di bianco, mormorare non so che parole o preghiere, con alla mano destra un rosario ed alla sinistra un vaso da notte, che col rosario vengono ordinatamente battendo; ed intanto vanno saltelloni a ridursi nella cosiddetta Grutta, donde scendono al feudo sottostante per tener consiglio.
In Francofonte al primo risorger che fanno si sentono dire : Cumanna cumanna! e senza neppur fiatare, per propria volontà, son già divenuti vento. Non si vedono, ma si sentono a cantare un latino corrotto:

Meu meu Catameu.

In Gasteltermini il viaggio è ogni sette anni, e i morti lo fanno attorno al paese, lungo le vie che devono percorrere le processioni solenni.
Vi son donnicciuole che giurano esservi stata una giovane morta pochi dì innanzi il 2 novembre, la quale, impedita nel viaggio notturno da una camicia troppo lunga che la madre le aveva messa il giorno della morte, si fosse recata da lei pregandola che gliela raccorciasse per poter meglio seguire la funebre ma benefica compagnia.

In Vicari i Morti partono in processione dai Cappuccini, ma non fanno nessun regalo; i regali li fa la Vecchia di Natale. Rimessi di questo modo a vita effimera i Morti, appariscono essi vestiti?
Ciò non saprei affermare, essendo molto vago nella tradizione.
Quel che si sa è che in Acireale vestono di bianco, avvolti, come quelli del Friuli nel funebre lenzuolo, e calzano scarpe di seta, forse per eludere la vigilanza de’ venditori ai quali andranno a rubare qualche cosa.

In Borgetto, Partinico, ecc. vanno avvolti nel solo lenzuolo a piedi nudi e con una grattugia di sotto, portanti ciascuno un torchio resinoso acceso; procedono a due a due recitando rosari e litanie.

In Milazzo, col teschio pesante che hanno sul debole bollo, schiacciano la tenera cervice de’ bambini; hanno tutti in mano una crocetta con la quale cavano gli occhi ai fanciulli indiscreti e curiosi.

In Catania passeggiano in processione per le strade recitando il rosario.
In altri comuni dell’Etna camminano cu lu coddu di filu, cioè con un collo di filo o sottilissimo quanto un filo. Quindi girato pei luoghi più popolati del paese^ e giunti ove essi devono, si fanno formiche per entrare nelle case de’ loro congiunti, penetrano per le fessure, e non mai visti fanno il fatto loro.
In che modo passino i loro doni non sappiamo, ma è celio che li passano.
Così nelle novelline popolari i figli di re, col piede d’una formica da essi beneficata, hanno la potenza di convertirsi nella stessa formica e penetrare nei castelli incantati a trovarvi la principessa fatata, cui essi lungamente cercarono.
Accadde una volta in uno de’ viaggi notturni dei morti un fatto che è tutto piacere a sentire dalle donne etnee. La quali raccontano che ne’ tempi antichi un fanciullo orfano, desideroso d’incontrare in mezzo a quello stuolo di morti il povero padre suo, uscisse solo di casa sguaraguatando pieno di ansia e di paura. Ad ogni corpo che incontrasse era presto a domandare: Veni me patri? e l’altro a risponder subito: Appressu.
I morti erano tanti che il povero orfanello non ne poteva più, finché, già vicino ad abbandonarsi dell’animo, tra’ pianti e i singhiozzi lo trovò, e ne ebbe baci, carezze e dolci.
Appunto da questa storiella ripete la sua origine una frase proverbiale di Aci: Veni me patri? Appressu!, che si usa dire quasi motteggiando allorché si attende persona che non giunge mai.

In Monte Erice i Morti mangiano: fatto utile alla storia comparata degli usi funebri. Partendosi dalla chiesa dei Cappuccini, a un terzo di miglio dalla montagna, recano con loro tutto quanto è necessario a fare buoni morti ai bambini loro devoti. Giunti alla Rocca Chiana si fermano a prender riposo, sedendosi tutti in giro per rifocillarsi con ciò che di meglio possano immaginare i fanciulli ericini, cioè con pasta ben condita.
Ripreso via pei sentieri più deserti, vanno a lasciare i loro doni dentro le case dei bambini. Non ignorano tutto ciò costoro, e la mattina per tempissimo scendono a brigate ai Cappuccini a vedere i Morti che sono stati così buoni per essi; ma nello scendere vanno saltando per una scorciatoia, onde evitare Rocca Chiana, temendo che qualche morto non sia ancor là a mangiare, o che non si trovino colà avanzi della lauta imbandigione.
Nel Messinese c’è un usanza che non trova riscontri in altri punti di Sicilia, a quanto io mi sappia. Ed è questa. Le mamme consigliano ai bimbi a metter sul tavolino un bicchier d’acqua perché i Morti hanno sete; il domani se il bicchier d’acqua è vuoto, vuol dire che i Morti son venuti, hanno bevuto, han lasciati i regali che il bimbo deve veder dove stanno nascosti; se il bicchier d’acqua è pieno, vuol dire che il bambino è stato inquieto e disobbediente; che i Morti son passati, non hanno voluto bere e quindi non hanno lasciato i dolci e i giocattoli.
A Messina, però, anche oggi, hanno l’abitudine di andare al cimitero, e, seduti vicino alle tombe mangiare e bere allegramente per poter vivere più lungamente e poi lungamente poter onorare i parenti morti. (Giuseppe Pitrè – Usi Costumi Credenze e Pregiudizi del popolo Siciliano)

COME E QUANDO I DEFUNTI CI POSSONO RAGGIUNGERE

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COME E QUANDO I DEFUNTI CI POSSONO RAGGIUNGERE

I nostri cari defunti ci “raggiungono” con più facilità, se qui sulla terra possono trovare pensieri, sentimenti e sensazioni, rivolti a loro. L’amore, la simpatia costante che conserviamo verso i defunti stabiliscono questo collegamento.

I defunti si chiamano con un moto di affetto. E’ questo che crea il contatto. E’ questo che loro sentono. Bisogna ricordarli in situazioni che abbiamo vissuto insieme, anche le più semplici, non importa se recenti o remote (ad esempio mentre parlava o si lavorava insieme). In altre parole si dovrebbero immaginare delle scene reali.

Quando una o più persone defunte ci vengono improvvisamente in mente, mentre stiamo svolgendo le nostre attività consuete, dobbiamo arguire che sono loro che stanno chiedendo la nostra attenzione. A quel punto è doveroso per noi dedicare loro qualche minuto del nostro tempo, così come faremmo per un appuntamento telefonico: qualche minuto speso per uno “scambio” di idee. Si tratta infatti di uno scambio e non di un discorso unilaterale: uno scambio che risulterà benefico per entrambi.

Questo tipo di attività dovrebbe essere ordinata e programmata con metodo ed esercizio. Essere fedeli e puntuali indica correttezza da parte nostra nei loro confronti, anche se ciò può comportare qualche piccolo sacrificio. Noi abbiamo bisogno di loro quanto loro di noi.

RUDOLF STEINER

I sigilli

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«I sigilli sono monogrammi di pensiero per il governo
dell’energia… un mezzo matematico simboleggiante un
desiderio che dandogli forma ha la virtù di eludere
ogni pensiero e associazione a quel particolare
desiderio (nel momento magico), sfuggendo
all’identificazione dell’Ego, così che tale desiderio
non sia frenato o legato alle proprie immagini
transitorie, ricordi e preoccupazioni, ma gli permetta
di passare liberamente nel subcosciente»

Il Libro del Piacere
-A.O.Spare,30 dicembre 1886-15 maggio 1956

Sogni premonitori

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SOGNO PREMONITORE

Si sente spesso parlare di sogni premonitori, ossia di immagini e situazioni vissute nel nostro mondo onirico, che talvolta si ripresentano in quello reale con modalità identiche o quantomeno simili. Rispetto ai comuni sogni, questi avrebbero carattere divinatorio, in quanto ci mostrerebbero una visione del futuro.

Inutile dire che chi non crede nelle arti profetiche non accetta questo stato delle cose, sostenendo che non sia possibile attribuire ai film che la nostra mente crea durante il sonno, un potere da oracolo.

Secondo il filosofo e scrittore Robert Todd Carroll, ad esempio, il sogno premonitore rientrerebbe nella famosa legge dei grandi numeri: ci sono 6,5 miliardi di persone su questo pianeta che vantano una media di 5 sogni a notte. Ergo, se alcuni di loro sognano disastri naturali o tragedie che poi si verificano è solo una pura casualità, data magari da un’emotività condivisa.

I sogni premonitori nella storia

Il classico esempio per questa teoria ci viene dalla storia ed è l’affondamento del Titanic. Di centinaia di persone che, pare, avessero sognato il disastro della nave, ben 19 testimonianze sono state giudicate attendibili e i loro sogni predittivi. Secondo Carroll sarebbero state solo menti pessimiste e “sensibili” alla pubblicità mediatica del Titanic, osannato dai giornali come “inaffondabile”.

Tuttavia, anche se lo scetticismo regna sovrano nel campo dei sogni premonitori, bisogna ammettere che non tutto ciò che li riguarda si può spiegare in maniera razionale. Ne sono un esempio quei sogni di cui non è necessario interpretare il significato, ma che ricreano l’esatta situazione che poi si va a verificare.

Facciamo ancora un esempio, stavolta tratto dalla vita dello scrittore americano Mark Twain. Twain sogna il cadavere del fratello in una bara di metallo, giacente nel salotto della sorella e con un singolo fiore rosso cremisi sopra. Alcune settimane dopo Henry Twain muore in un’esplosione su un battello e il suo corpo è riposto in una bara di ferro. Quando Mark vede per la prima volta le spoglie del fratello ricorda che una donna aveva posato una rosa rossa sopra.

La simbologia nei sogni premonitori

Ovviamente i sogni premonitori possono anche essere meno espliciti, ma dare indicazioni su quello che potrebbe accadere attraverso dei simboli. Un classico in questo caso può essere rappresentato dal viaggio, il cui significato è normalmente l’inizio di qualcosa di nuovo o anche la fine di una situazione.

Anche sognare di cadere è un vero evergreen in campo onirico. Come sogno premonitore una caduta può indicare la perdita di controllo in un determinato contesto. Per quanto riguarda predizioni sulla sfera sessuale e i rapporti interpersonali facciamo invece attenzione se l’oggetto dei nostri sogni sono i capelli.

Perderli ha infatti un significato ben preciso che affonda le radici nella nostra psiche. I capelli sono infatti simbolo di femminilità e forza e la loro caduta potrebbe indicare difficoltà future nel trovare un’intesa intima col partner o anche dover fronteggiare situazioni in cui ci sentiamo deboli.

Come riconoscere i sogni premonitori

Ma è possibile riconoscere i sogni premonitori? Secondo gli esperti nel campo onirico un buon indizio per pensare che i nostri sogni rientrano in questa casistica è che sono ricorrenti ed emotivamente pregnanti, perciò al risveglio ci lasciano memoria e sensazioni di ciò che è accaduto.

Ovviamente potrebbe anche solo voler dire che stiamo vivendo un periodo particolare della nostra vita, magari fatto di preoccupazioni, speranze o attese. In questo caso i sogni sono mere immagini dei nostri stati d’animo, quindi descrittivi e non predittivi.

Se sogniamo dei numeri? Il primo istinto è quello di giocarli al Lotto o al Superenalotto, in onore alla Cabala, ma ricordiamoci sempre che va bene ogni tanto voler dare fiducia all’interpretazione dei sogni, giusto per divertimento, purché non si rischino grosse somme di denaro.

Anche se le predizioni fossero affidabili e garantite (cosa pressocché impossibile), ricordiamoci che la vita è fatta di variabili e libero arbitrio, due elementi che possono far scombinare qualunque tipo di chiaroveggenza

https://www.donnad.it/sogni-premonitori-come-riconoscerli-interpretare-significatohttps://www.donnad.it/sogni-premonitori-come-riconoscerli-interpretare-significato


 

Pietre e minerali – I parte

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Come abbiamo spesso ripetuto, la Natura ci mette a disposizione degli elementi preziosi che, oltre a procurarci uno stato di benessere psico-fisico, attraverso le loro vibrazioni, possono aiutarci con specifiche proprietà per fini diversi.

Tra questi elementi, spiccano le pietre ed i minerali.

Vediamo insieme quali sono quelle più comuni ed il loro svariati utilizzi…

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TORMALINA

La TORMALINA è stata presa in considerazione fin dall’antichità, non tanto per il suo valore quanto per i suoi “poteri magici”. Aiuta nelle comunicazioni con le forze invisibili. Ha la proprietà di condurre le energie ed, indossata, amplifica le vibrazioni.

Il colore dipende dalla sua composizione chimica e può non essere uniforme.

Esistono vari tipi di TORMALINE, suddivise in base al colore.

La TORMALINA nera scherma molto dalle radiazioni. L’ideale è portarla al braccio o in tasca. Indossarla al collo è sconsigliato perchè abbassa le frequenze e sballa il nostro sistema energetico.

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ELBAITE

Pietra incolore, blu, bianca, verde, gialla da rossa a rosa, grigia.

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ACROITE

Incolore, con estremità verdi.

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RUBELLITE

Da rosa a rossa.

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INDICOLITE

Blu, blu-verde.

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FLUOR-BUERGERITE

Bronzo, bruno scuro, nera.

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FLUOR-LIDDICOATITE

Rossa.

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ACQUAMARINA

Simboleggia la speranza. Facilita la comunicazione con la propria reale interiorità. Aiuta a livello comunicativo con gli esseri eterei e con gli abitanti del mare. Chiamata anche “Pietra del coraggio”, essa placa l’ira ed accentua le facoltà intellettive, aumentando la forza della mente.

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AGATA

Si presenta in varie colorazioni: blu, nero (onice) e blu scuro.

Spesso usata come talismano per le sue proprietà protettive.

Usata contro emicrania e cefalee, fortifica lo stomaco, il fegato, il cervello ed i polmoni. Limita l’insorgere di dolori addominali ed è utilizzata contro l’impotenza e la sterilità. Accresce il senso di sicurezza e migliora le capacità di gestione degli influssi esterni. Infonde coraggio, aiuta a ritrovare armonia, allontana la timidezza. Stimola la passione, la sensualità e lo spirito di conservazione. Chiamata anche “Pietra della concretezza”, aiuta a focalizzare le situazioni confuse.

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AGATA DENDRITICA

Nota come “Pietra dell’abbondanza”, porta prosperità e sviluppo in ogni ambito. 

Emana le energie necessarie per la connessione con il mondo vegetale. Agisce positivamente sul sistema nervoso. Cura i problemi scheletrici. Allevia il dolore sulle lesioni.

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AGATA DI FUOCO

Aiuta a sviluppare il senso di collaborazione ed aumenta la volontà nell’iniziare nuovi progetti e relazioni. Aiuta a rafforzare l’autocontrollo emotivo. E’ un ottimo aiuto nella cura dei disturbi intestinali.

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AGATA MUSCHIATA

E’ di grande aiuto per lo sblocco di nodi energetici emotivi. Dona vitalità spazzando via l’apatìa. Dona nuove idee ed aiuta ad avere coraggio, liberando da paure inconsce. Fortifica il sistema immunitario. Agisce anche da ottimo anti-infiammatorio.

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AMAZZONITE

E’ una pietra portafortuna. Aiuta a calmare gli sbalzi di umore fungendo da “tranquillante”. Accresce il potere decisionale, rendendo più sicuri, e libera dalle paure. Aumenta lo spirito di fiducia. Allevia il mal di gola.

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ALITE O SALGEMMA

Catalizzatrice di energie benevole, portatrice di equilibrio interiore. Funge da guaritore dei blocchi inconsci. E’ un buon purificatore. Usato anche per la cura della pelle e delle vie respiratorie.

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AMBRA

In realtà non è un pietra ma resina fossilizzata. La resina è prodotta dagli alberi di grosse dimensioni, si deposita sul suolo, iniziando una prima fase di polimerizzazione, poi vi è la fase successiva della fossilizzazione che impiega 5 milioni di anni. L’ambra accumula elettricità statica. Viene usata soprattutto per creare gioielli. Ha il potere di tramutare le energie negative in positive.

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AMETISTA

Risveglia la consapevolezza interiore e spirituale, aumentando la conoscenza che va al di là della materia. Aiuta a percepire l’aspetto spirituale che si cela dietro gli avvenimenti. Aiuta a rielaborare il dolore ed accresce il senso di giustizia, umiltà ed onestà. Calma l’emotività ed aiuta la chiarezza. Riequilibra l’energia degli ambienti.

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AMETRINO

Unisce la parte più spirituale di noi con la parte più razionale. Ci mette in contatto con le profondità inconsce facendo scaturire armonia e donando forza e speranza. E’ consigliabile portarla al collo o metterla sotto il cuscino per armonizzare il sonno.

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ANGELITE O ANIDRIDE

Aiuta nella ricerca di un legame spirituale tra noi e le Entità. Dona calma interiore, allevia stress emotivi, dona pace ed elimina visioni negative. Allevia la rabbia.

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ANTIMONITE

Dona vibrazioni positive, aumenta le espressioni spirituali, estetiche ed artistiche.

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APOFILLITE

Aiuta a liberarsi da tutte le tensioni emotive provenienti dal subconscio a causa dello stress, dal cattivo rapporto con se stessi e con gli altri, favorendo i rapporti interpersonali. Aumenta l’autostima o una visione più libera da pregiudizi.

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ARAGONITE

Agisce come equilibratore energetico.

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ASTROFILITA

E’ un condensatore energetico.

Aumenta l’attività onirica. Portandola con sè, sono favorite le esperienze extrasensoriali sia in fase di sonno che durante la veglia.

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AVVENTURINA

Usata per i trattamenti antinfiammatori, per la cura dell’acne e per le dermatiti. Porta serenità. Aiuta ad affrontare vecchi traumi.

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AZZURRITE

Favorisce l’elevazione dell’anima ed aiuta a diminuire i pensieri negativi. Porta alla luce vecchi blocchi emotivi. Facilita la consapevolezza.

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Pericolo della cartomanzia, tarocchi, sibille ed altri mezzi di divinazione magica, esoterica ed occulta

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Cartomanzia

E’ pericoloso farsi fare le carte, fare sedute di cartomanzia, farsi leggere i tarocchi, le sibille, anche gratis e/o per gioco, oppure al telefono?

Si deve sapere che la lettura delle carte, o dei tarocchi, è una mantica esoterica, ossia la cartomanzia fa parte della magia, dell’occulto e dell’esoterismo in quanto metodo di indagine, anche in prospettiva futura, e conseguentemente è soggetta a tutti quei pericoli o conseguenze negative che si possono trovare affrontando determinati argomenti senza le dovute conoscenze e protezioni.

Leggere le carte, i tarocchi, o le sibille, è un atto magico e si possono, consapevolmente o inconsapevolmente, aprire “porte”, passaggi, che poi, se non si è preparati, non si è capaci di chiudere ed esse diventano passaggio di elementi di negatività, quando non addirittura entità portatrici di energie negative, come possono essere, nella migliore delle ipotesi le larve, oppure, nella peggiore, entità demoniache.

C’è tutta una letteratura esoterica in proposito e solo persone ignoranti e/o sprovvedute affrontano una materia così importante, ma anche così pericolosa, senza le dovute conoscenze.

Ma fuori dubbio il pericolo più grande è quello della infestazione larvale.

Oggi c’è il vizio – mi si consenta questo termine – per ogni sciocchezza o anche problema importante, di rivolgersi alla cartomanzia telefonica. A parte il giudizio negativo sulla cartomanzia fatta al telefono, degli 899 e tutti gli altri numeri a pagamento, con cui i mercanti dell’occulto NON danno alcun servizio di cartomanzia ma speculano sui bisogni e sulla necessità dei quanti chiamano ed all’esoterismo credono, pochi sanno che un modo per essere contagiati dalle larve, se non si è protetti, sta proprio nel telefono. Se, dall’altra parte, vi è qualcuno infestato larvalmente e voi non siete protetti e siete nelle condizioni di poter essere “contagiati” (leggasi debolezza psico-fisica), il collegamento dei due numeri telefonici è per le larve un’autostrada su cui viaggiare e colpire la vittima ignara che, così, dopo la telefonata, si trova “infettata larvalmente” e dà inizio al suo calvario, diventando lui stesso infettivo per altre persone e luoghi magari a lui cari.

Tarocchi

E molte volte l’infestazione larvale ha una sintomatologia molto simile ad quella di una fattura, di un malocchio, di un maleficio, e, se non ci si rivolge a persona esperta, ecco che il dramma si compie tutto nella sua completezza… E TUTTO PER UNA TELEFONATA.

Ma non solo la cartomanzia o la lettura dei tarocchi o le sibille sono pericolose al telefono. Gli stessi pericoli li corrono coloro i quali fanno queste pratiche per gioco o si dilettano a farle agli amici, parenti, facendosi passare per sensitivi e cartomanti, ed anche in questo caso andiamo ad aprire le stesse porte di cui abbiamo parlato sopra. Non farsi fare queste pratiche MAI da persone inesperte, per gioco, per prova, alle fiere, sui forum o in rete, ecc. senza le dovute protezioni, consapevoli che un errore o un atteggiamento superficiale verso tali manzie può diventare un gioco molto, MOLTO pericoloso.

magic pendulum and cards of tarots on astrological background in special mystical lightning

Sedute spiritiche

In Italia c’è una certa tendenza all’occultismo e sono molti ad ammettere di avere partecipato a una seduta spiritica, almeno una volta nella vita. Ma con quali conseguenze? E’ vero che le sedute spiritiche sono pericolose ed è meglio non farle nemmeno per scherzo? Cosa fondamentale da ricordare è che per svolgere una seduta con gli spiriti occorre la presenza di un tramite sensibile, il cosiddetto Medium.

Storicamente, lo spiritismo apparve in Francia nella seconda metà del 1800, ma ai nostri giorni ha decine di milioni di seguaci in molti paesi dell’Europa e del mondo, oltre alla Francia: Spagna, Stati Uniti, Giappone, Germania, Inghilterra, Argentina, Portogallo e soprattutto Brasile.

In Italia, secondo alcuni dati riferiti da Codacons, sarebbero almeno 13 milioni i cittadini che ogni anno si rivolgono al mondo dell’occulto, ma in questa statistica rientrano anche coloro che chiedono consiglio a cartomanti, maghi e fattucchieri.

Il pericolo della seduta spiritica

Vediamo di capire qualcosa di più delle sedute spiritiche: qualcuno pensa che siano solo scherzi orditi da burloni che si divertono a vedere le reazioni dei più suggestionabili. E’ davvero così? Occorre fare una premessa, perchè qui c’è una mezza verità: infatti assistere a una seduta spiritica può avere effetti pericolosi se si è psicologicamente deboli. Di fatto, se si è facilmente suggestionabili, si sarà portati a credere a qualsiasi cosa!

Coloro che credono fermamente nella possibilità di parlare coi morti, invece, ritengono che sia necessario approcciare a tale pratica con serietà. In genere alle sedute presenzia anche una persona che non partecipa attivamente alla seduta ma che assiste, osserva e annota gli avvenimenti.

Le comunicazioni spiritiche avverrebbero solo grazie all’intervento di un “medium“, un tramite dotato di particolari sensibilità. A questa persona si riconoscono specifiche doti che permettono proprio la comunicazione fra spiriti e viventi, durante la cosiddetta seduta spiritica.

Lo spiritismo insegna che possiamo comunicare con gli spiriti dipartiti e con altre entità spirituali. Altri insegnano che possiamo cercare uno spirito guida a cui affidare la nostra vita. Coloro che credono si affrettano a dire che Dio nella Bibbia proibisce espressamente di consultare gli spiriti, con e senza l’aiuto degli spiritisti, perchè vi è del male e del pericolo in questa pratica (Levitico 19:31; 20:6,7; Isaia 8:19).

Noi non siamo cristiani, ma pagani; certo è che non è facile gestire certe situazioni se non si è all’altezza.

Fonte: il Web.

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