Creato da LETTIDIGHIACCIO il 28/03/2012

PRIMA DONNA

Quando si incide sotto la superficie, quando si cerca di sollevare lo strato visibile delle cose, ci si trova davanti alla nuda verità della vita. Per questo penetrare nell'intimità di qualcuno è pericoloso come fare un'incisione chirurgica, come entrare in un luogo la cui superficie non sempre suggerisce ciò che troveremo dentro.

 

IO ODIO!!!

Post n°153 pubblicato il 08 Novembre 2017 da LETTIDIGHIACCIO
 

 

 

 

 

leggo su un profilo
che L'ODIO è LA VIRTù DEI MEDIOCRI
intanto la virtù dei mediocri è l'invidia,

La crudeltà è la virtù per eccellenza dei mediocri,
hanno bisogno di esercitare la crudeltà,
esercizio per cui non è necessaria la minima intelligenza.


Si deve odiare è il negativo di Amare,
oppure la stessa emozione,
odiare è una sensazione meravigliosa,
essere dei mediocri è altro,
nemmeno voglio pronunciarvi
a descrivere cosa possa essere.

Mi fanno pena quelli che affermano di non odiare,
sono come i vermi,strisciano e nel loro vivere lo fanno da falsi,
sono razzisti, condannano senza pietà,
e se danno l'elemosina lo fanno solo se qualcuno poi ne parla,
sono quelli che vanno in chiesa e poi appena usciti picchiano le donne,
rubano e gettano la mondezza per le vie.


Un consiglio prima di scrivere corbellerie
non usate solo il tasto esplora per cercare selvaggina,
ma usate la ricerca web, che forse imparate qualcosa!



Vivo, sono partigiano.
Perciò odio chi non parteggia,
odio gli indifferenti.
-Antonio Gramsci-

Un odio infinito per la malvagità ingannatrice ha ispirato quest'opera [NDR|Re Lear]: l'egoismo puro e semplice, la crudeltà, la perversità muovono ripugnanza ed orrore, ma non inducono direttamente al tremendo dubbio che il bene non esista o quanto meno non sia riconoscibile e sceverabile dal suo contrario, come accade invece per l'inganno morale, che prende sembianza di rettitudine, di generosità, lealtà, e, poi che ha ottenuto il suo intento, disvela nel fatto l'impura cupidigia, l'aridità, la durezza di cuore, che sole realmente esistevano. (p. 134)

Io Odio!
tutte le emozioni positive oppure negative che possono sembrare,
fanno il vero uomo, se a taluni manca questa parte di sentimenti,
non sono maturati, se cadi nell'abisso,
impari la strada per migliorarti,
e arrivare alla verità, chiunque la cerca,
il senso della vita è riconoscere se stesso
e migliorare per se e per chi ti circonda.





Nella tragedia di Otello, il male volge un'altra delle sue facce; e il sentimento che gli risponde è, questa volta, non la condanna mista di pietà, non l'orrore per l'ipocrisia e per la crudeltà, ma lo stupore. Jago non è il male commesso per un sogno di grandezza, non è il male per l'egoistico soddisfacimento delle proprie voglie, ma il male per il male, compiuto quasi per un bisogno artistico, per attuare il proprio essere e sentirlo potente e denominatore e distruttore anche nella subordinata condizione sociale in cui esso è posto. (p. 137)


All'invidioso gli si affila il viso e gli cresce l'occhio.
Astio e invidia non morirono mai.
Chi d'invidia campa, disperato muore.
Chi ha invidia, ha doglie.
Chi vuol tormentar l'invidia, lodi l'invidiato.
Come l'ombra segue il corpo, cosi l'invidia segue le belle azioni.
Contro l'invidia il miglior scudo è la virtù.
Dall'invidioso guardati come dal tignoso.
E meglio essere invidiati che compianti.
Variante: Meglio far invidia che pietà.
E peggio l'invidia dell'amico che l'insidia del nemico.
Falsità, calunnia, inganno sono gli strumenti dell'invidia.
Fu e sarà in ogni tempo su la terra, fra povertà e ricchezza, invidia e guerra.
La parte degli altri par sempre più grande.
L'altrui fortuna è una corda al collo dell'invidioso.
L'invidia è il cruccio degli stolti.
L'invidia è la peggiore delle malattie.
L'invidia è sommo male, perché crepa dell'altrui bene.
L'invidia è un tarlo che rode il legno in cui cresce.
L'invidia fa agli altri la fossa e poi vi casca dentro.
L'invidia fa del male, ma sta peggio.
L'invidia grida dispettosa dove cavalca l'onore.
L'invidia ha occhi acuti.
L'invidia nacque e morirà con gli uomini.
L'invidia non può mangiar nulla fuorché il cuore.
L'invidia rode se stessa.
L'invidia si contenterebbe di un occhio, purché l'invidiato fosse cieco.
L'invidia tira agli altri e ferisce se stessa.
L'invidia vorrebbe togliere agli altri persin la luce del sole.
L'invidioso si rode, l'invidiato se la gode.
Non fu mai gloria senza invidia.
Se l'invidia fosse febbre, tutto il mondo l'avrebbe.
Se l'invidia si guardasse allo specchio arrossirebbe.
Tutto finisce fuorché l'invidia.





Io ODIO!
e tu?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Io ODIO!!!!

E TU?

 

 

 

 

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