Creato da la_moretta_2 il 09/07/2011

L'Oca Nera

Aromi, colori e sapori antichi...

 

SUPERTRAMP & C:

Post n°277 pubblicato il 15 Aprile 2017 da la_moretta_2

PER UNA PASQUA DI PACE.....

so io dove ve li metterei questi sigari caro Trump...e te coreano dei minchion!

en ve fà fora nisciun?

 

 

 
 
 

Pensieri

Post n°276 pubblicato il 18 Marzo 2017 da la_moretta_2

 
 
 

Il Natale

Post n°275 pubblicato il 10 Dicembre 2016 da la_moretta_2

 Il Natale

Auguro un Natale sereno e felice a tutti gli amici virtuali che, come me, sono spariti dai Blog,

Ai terremotati, ai senzatetto, a chi non arriva a fine mese, agli sfrattati, agli esodati,

Un Augurio speciale ai bambini invalidi e ammalati, questo vale anche per i grandi ed invio loro un grande abbraccio.

|Buon Natale!

Giovanna

 
 
 

Non mi schiodo! e no che non mi schiodo!

Post n°274 pubblicato il 24 Ottobre 2016 da la_moretta_2

Ha trovato la sua mamma!

che bello!!!!

 
 
 

ACCADEMIA della CRUSCA

Post n°273 pubblicato il 22 Settembre 2016 da la_moretta_2

 

Accademia della Crusca

Ieri pomeriggio, mentre stavo guardando in TV un programma, è apparso il promo della trasmissione "Pomeriggio cinque" con una smagliante Barbarona che si sbracciava per abbracciare virtualmente tutti (tant'è vero che una mano è uscita dal monitor della mia TV). Ringraziava la Signora Cozzolino, le stiratrici, tutti insomma e concludeva  dicendo che a guardare l'altra sua trasmissione "Domenica Live" eravamo in TANTISSIMAMENTE E VISIGLIOMERRIMI.

Scusate la mia ignoranza, però non sono bugiarda e se è possibile rivedere quel promo, cercatelo e spiegatemi questi due paroloni, non vorrei rivolgermi all'Accademia della Crusca perchè forse.....me la farebbero mangiare!

 
 
 

Funghi (alla Rossini)

Post n°272 pubblicato il 20 Settembre 2016 da la_moretta_2

FUNGHI (alla Rossini)

***

INGREDIENTI

mezzo kg: di funghi freschi

due cipolline

tartufo bianco, ma va bene anche il nero

mezzo bicchiere di latte

mezzo etto di burro

sale e pepe

PREPARAZIONE

Far imbiondire nel burro le cipolline tritate. Nel frattempo, in un'altra padella, far rosolare nel burro i funghi a tocchetti e quindi aggiungere le cipolline. Mandare avanti la cottura versando del latte. Salare, pepare e al momento di servire adagiare sopra al piatto fettine di tartufo bianco o nero.

 
 
 

Ricetta antica marchigiana

Post n°271 pubblicato il 20 Settembre 2016 da la_moretta_2

 

RICETTA ANTICA MARCHIGIANA E I PARENTI NOBILI

"Vincenzo Agnoletti - ci dice Franceschi - che fu cuoco di Maria Luigia d'Austria, duchessa di Parma, nel suo ricettario apparso a Roma nel 1814, poi a Milano nel 1819 e ristampato ad Ancona nel 1832-34, cita diverse ricette marchigiane dicendo chiaro e tondo il luogo d'origine. Troviamo nel suo libro la ricetta per

I cavoli alla pesarese

Si tratta di un cavolo svuotato e farcito con un impasto di magro di vitella, prosciutto, salsiccia sminuzzata, aromi e droghe, pane inzuppato nel brodo, uova e formaggio parmigiano grattugiato. Riempito il cavolo, si avvolge in una rete di maiale poi si mette in teglia e si cuoce al forno.

Provate a fare questa ricetta e fantasticate un pò.

 
 
 

Libera traduzione di "OK"

Post n°270 pubblicato il 18 Settembre 2016 da la_moretta_2

Vi racconto una storia vera di qualche anno fa, però devo scriverla in dialetto altrimenti non "sa di niente".

Questa è una "pillola di vita" di Manuele (Spindulla per gli amici), un ragazzino simpatico e vivace che allora frequentava la scuola media. Un giorno, mentre gironzolava con la sua bicicletta nei pressi di casa sua, lo vide la nonna, lo chiamò una volta, due, tre e poi gli impose di entrare in casa a fare i compiti. Niente da fare: da un orecchio ci sentiva, ma dall'altro no e alla fine le rispose con uno squillante "OK". Arrabbiata la nonna gli urlò: "tira via vagabond, sbrigte! vien tun chesa e parla l'itaglian perché io en capisc l'american". Manuele si fermò, guardò la nonna e soddisfatto del suo inglese le disse: "OK vol dì che a casa mia facc i cas mia" e via che se ne andò con la sua bici più veloce della luce.

Ancora, quando si racconta questo fatto viene da ridere; sia la nonna che il nipote sono due personaggi famosi per le loro storie simpatiche di vita quotidiana.

N.b.: Se il dialetto risulta incomprensibile, andare alla pagina 777 di televideo.

 

 
 
 

Uova con tartufo

Post n°269 pubblicato il 15 Settembre 2016 da la_moretta_2

Queste non sono farina del mio sacco!

 
 
 

torciglioni al formaggio

Post n°268 pubblicato il 07 Settembre 2016 da la_moretta_2

TORCIGLIONI AL FORMAGGIO

 

 Foto da web

1 confezione di pasta sfoglia rettangolare
gr. 100 circa prosciutto crudo
una spruzzatina di pepe
1 uovo

Stendete la pasta, spennellate la superficie della pasta con l'uovo battuto con un po d'acqua, copritela con il prosciutto e pepate abbondantemente. Coprite con la pellicola e mettete in frigo per 10 minuti. Poi tagliatela a strisce larghe 2 cm circa, attorcigliatele e disponetele sulla placca ricoperta da carta forno. Cuocete a 200° per 10 minuti.
 Al posto del prosciutto si può usare il parmigiano o qualsiasi altra cosa, molto buoni sono anche quelli con la salsiccia sbriciolata.
 
 Ho preso la foto dal web perchè non sono stata in grado di caricare la mia, mi sono dimenticata come si fa. Imparerò di nuovo!


 
 
 

Caffè DOC

Post n°267 pubblicato il 05 Settembre 2016 da la_moretta_2

CAFFE' DOC "LA MORETTA"

 

Artusi nel suo libro "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene", parlando del caffè, scrive su quanto dice il prof. Mantegazza, cioè il caffè non favorisce in modo alcuno la digestione e che dirà il vero per coloro a cui il caffè non eccita punto il sistema nervoso, ma quelli a cui lo eccita e porta la sua azione anche sul nervo pneumogastrico, è un fatto innegabile che digeriscono meglio, e l'uso invalso di prendere una tazza di buon caffè dopo un lauto desinare n'è la conferma....Conclude poi, con questa parte di poesia del Parini:

E se noiosa ipocondria t'opprime

O troppo intorno alle vezzose membra

Adipo cresce de' tuoi labbri onora

La nettarca bevanda ove abbronzato

Fuma ed arde il legume a te d'Aleppo

Giunto, e da Moka che di mille navi

Popolata mai sempre insuperbisce

.

Invece Francesco Redi nel suo Ditirambo scrive:

...Beverei prima il veleno

che un bicchier che fosse pieno

dell'amaro e reo caffè.

...adesso vado a bere il mio caffè che ho appena fatto. Ciao a tutti!

 

 
 
 

PASSATELLI IN BRODO

Post n°266 pubblicato il 03 Settembre 2016 da la_moretta_2

 

PASSATELLI IN BRODO

Ecco una bellissima ricetta Marchigiana e non romagnola come si vuol far credere. I passatelli sono nati nell'entroterra della provincia di Pesaro e non si discute. Prima dei passatelli era stata "inventata" una minestra molto delicata detta "del Paradiso" che si preparava per gli ammalati, i bambini e le puerpere per "far venire il latte". Si sbatteva un uovo, si aggiungevano due cucchiai colmi di parmigiano, si amalgamava il tutto e si versava nel brodo bollente per un paio di minuti. Nei passatelli, invece ci vuole il pane.

INGREDIENTI

Gr. 100 pane comune (non panini o altri tipi di pane) grattugiato, di almeno 4 giorni - gr. 80 parmigiano reggiano - 2 uova - odore di noce moscata - un pò di buccia di limone grattugiata. Dimenticavo: la farina NON CI VA!

ESECUZIONE

Si fa un impasto ma se questo fosse troppo morbido, si aggiunge del pane. Si prende il ferro apposito per fare i passatelli, ma non si trova quasi più in circolazione e allora si prende lo schiacciapatate e si lasciano cadere i passatelli nel brodo bollente per un paio di minuti e senza tagliarli, sono belli vederli lunghi.

I romagnoli vengono sempre a "pescare" nelle Marche e poi fanno "tutto mio", tanto ci sono i fatti che parlano.

 

 

 

 
 
 

Biscotti al mosto

Post n°265 pubblicato il 02 Settembre 2016 da la_moretta_2

BISCOTTI AL MOSTO

Foto dal Web

I biscotti con il mosto fanno parte di un'antichissima ricetta marchigiana: e, secondo in che paese si andava, era diversa. Quella che vi propongo è della mia mamma  e prima ancora della mia nonna e dal web ho preso questa foto perchè i biscotti sono identici, sia come forma che colore a quelli della mia ricetta.

INGREDIENTI

2 Kg. e mezzo di farina - un litro di mosto - gr. 500 zucchero - un bicchiere di olio - la buccia grattugiata di un limone - 3 uova intere - 1 etto di semi di anice - 1 etto di lievito di birra.

PREPARAZIONE

Fare un impasto con metà farina, lievito di birra e metà mosto caldo e farlo lievitare. Quando avrà raggiunto il doppio del volume, unire alla pasta lievitata tutti gli altri ingredienti rimasti: farina, mosto, zucchero, semi di anice, uova battute. Raagiunta la consistenza voluta (morbida) dare all'impasto la forma di tante ciambelline, quindi fare lievitare nuovamente. A questo punto infornare a 190 gradi  per 25-30 minuti. Spegrere il forno e lasciarle raffreddare li dentro, comunque controllare.

 
 
 

settembre

Post n°264 pubblicato il 01 Settembre 2016 da la_moretta_2

 Nonno, l'argento della tua canizie
rifulge nella luce dei sentieri:
passi tra i fichi, tra i susini e i peri
con nelle mani un cesto di primizie:

<< Le piogge di Settembre già propizie
gonfian sul ramo fichi bianchi e neri,
susine claudie... A chi lavori e speri
Gesù concede tutte le delizie!>>

Dopo vent'anni, oggi, nel salotto
rivivo col profumo di mentastro
e di cotogna tutto ciò che fu.

Mi specchio ancora nello specchio rotto,
rivedo i finti frutti d'alabastro...
Ma tu sei morto e non c'è più Gesù.

GUIDO GOZZANO 

 
 
 

Immigrati

Post n°263 pubblicato il 30 Agosto 2016 da la_moretta_2

L'Italia distrutta dal terremoto, tutti si sono dati da fare, si sono rimboccati le maniche ed hanno lavorato senza sosta, ma non c'è bisogno di dire questo! Noi ITALIANI siamo fatti così, siamo unici grazie a Dio!

Perchè dico questo?

Perchè con tutti gli immigrati che giornalmente salviamo, che bene o male li accogliamo in casa nostra, ci diamo da mangiare, bere dormire e c.....e senza neppur guardare dove la fanno e stiamo zitti...

NESSUNO di tutti questi ha avuto l'iniziativa o il buon senso di presentarsi per dire "vi dò una mano"....NESSUNO!

Non sono razzista, ma mi sono stancata: Non fanno un cacchio dalla mattina alla sera, ma proprio niente e questo non va bene.

Immigrato, sei ospite a casa mia, hai occhi per vedere e orecchie per sentire, cerca di renderti utile qualche volta anche se nessuno te lo chiede!

L'Oca nera

 
 
 
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La mia gatta Smiscia...

 

...AVVISO!!!

Coloro che, privi di spirito e fantasia

fanno "copia-incolla" di foto e testi

nonostante i divieti,

SAPPIANO

che se si azzardano a copiare

il logo dell'Oca Nera, sono

CAVOLI AMARI


 

 

SULLA GIOVINEZZA...

La giovinezza non è un periodo della vita,
essa è uno stato dello spirito,
un effetto della volontà,
una qualità dell'immaginazione,
un'intensità emotiva,
una vittoria del coraggio sulla timidezza,
del gusto dell'avventura sulla vita comoda.


Non si diventa vecchi per aver vissuto un certo numero di anni;
si diventa vecchi perché si è abbandonato il nostro ideale.
Gli anni aggrinziscono la pelle,
la rinuncia al nostro ideale aggrinzisce l'anima.


Le preoccupazioni, le incertezze,
i timori, i dispiaceri,
sono nemici che lentamente ci fanno piegare verso la terra
e diventare polvere prima della morte.
Giovane è colui che si stupisce e si meraviglia,
che si domanda come un ragazzo insaziabile " e dopo?",
che sfida gli avvenimenti e trova la gioia al gioco della vita.


Voi siete così giovani come la vostra fede,
così vecchi come la vostra incertezza.
Così giovani come la vostra fiducia in voi stessi,
così vecchi come il vostro scoramento.
Voi resterete giovani fino a quando resterete ricettivi.
Ricettivi di tutto ciò che è bello, buono e grande.
Ricettivi al messaggio della natura, dell'uomo e dell'infinito.


Se un giorno il vostro cuore
dovesse essere mosso dal pessimismo
e corroso dal cinismo,
possa Dio avere pietà della vostra anima di vecchi

 

...che tu possa rimanere bella come sei...

 

 

LA DIFFERENZA

Penso e ripenso: -
Che mai pensa l'oca gracidante alla riva del canale?
Pare felice!
Al vespero invernale protende il collo, giubilando roca.
Salta starnazza si rituffa gioca:
né certo sogna d'essere mortale
né certo sogna il prossimo Natale
né l'armi corruscanti della cuoca.
- O pàpera, mia candida sorella,tu insegni che la Morte non esiste:
solo si muore da che s'è pensato.
Ma tu non pensi.
La tua sorte è bella!
Ché l'esser cucinato non è triste,
triste è il pensare d'esser cucinato.

Guido Gozzano


 

 

 

 

 

 

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