QUIQUEG
«Era nativo di Rokovoko, un'isola lontanissima all'Ovest e al Sud. Non è segnata in nessuna carta: i luoghi veri non lo sono mai.»

A letto chiuderò gli occhi
e ti lascerò entrare nella mia mente
sentirò il profumo della tua pelle
godrò dei tuoi gesti...
ti lascerò entrare piano dentro di me
e ti terrò li...
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Post n°345 pubblicato il 27 Maggio 2012 da Quique.g
Inviato il 27/05/12 alle 14:15:50 grazie amoreeeeeeeeeee grazieeeee ;PPP Oggi va così, la notte è stata un pò nervosetta, ho visto arrivare la prima luce dell'alba, sono uscito di buon'ora per andare a cercare dei fiori, il cielo non è limpidissimo ma fa caldo, a tratti ci sono nuvole più scure e isolate che lasciano la loro ombra sui cambi di mais, mia mamma è tutta presa a sistemare i vasi sopra vecchi ceppi di legno, mentre le piante più alte le pianterà nei prossimi giorni. Mentre ero qui che pensavo a venerdì mi sono ricordato della canzone durante il programma del mattino. Come avrei potuto dimenticarla!!! Così l'ho trovata al primo colpo, sono bravino dai, mi sto rilassando un pochino, ma non troppo non vorrei prenderci l'abitudine... Grazie del messaggio mi è piaciuto molto. Molto molto apprezzato (non l'avresti mai detto vero?) |
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Post n°344 pubblicato il 25 Maggio 2012 da Quique.g
.... Immagina di trovarti sulla soglia di questa favola, in un momento non precisato di miliardi di anni, da quando tutto fu creato. Avevi la possibilità di scegliere se un giorno avresti voluto nascere e vivere su questo pianeta. Non avresti saputo per quanto tempo saresti potuto rimanere qui, ma non si trattava comunque che di qualche anno. Avresti solo saputo che, se avessi scelto di venire al mondo un giorno, quando i tempi fossero stati maturi, allora un giorno avresti anche dovuto staccarti da esso e lasciare tutto dietro di te. ..... Cosa avresti scelto se ci fosse dunque stata una potenza superiore che ti avesse lasciato questa scelta? Avresti scelto di vivere un giorno una vita sulla terra? Oppure avresti rifiutato di partecipare a questo gioco perché non accettavi le regole? ...."Siamo al mondo solo questa volta. Appelsinpiken - J. Gaarder Le regole, il mondo, la terra esiste da miliardi di anni, noi facciamo parte di un infinitesimo della sua vita, un niente, con la consapevolezza che la nosta parentesi sarà piccolissima, quindi? Se avessimo potuto, miliardi di anni fa quando tutto ebbe inizio, scegliere se nascere, vivere e morire, la morte come estrema fine di tutto quanto abbiamo costruito; o non nascere per non soffrire, non rischiare, cosa avremmo fatto? Avremmo staccato il biglietto vincente della vita o consapevoli delle difficoltà avremmo detto, PASSO? Cosa c'è dopo la vita? Niente, quanto contano i peccati? Niente... Quanto conta quello che facciamo? Niente, alla fine chi rimane sui libri di storia è qualcuno che ha fatto qualcosa di veramente grande, il resto? Puntini, stelle che sembrano pulsare, in realtà è la luce che è troppo distante da noi. Il nostro universo è studiato ed è stato studiato dal Telescopio Hubble, al limite della nostra atmosfera, in oltre vent'anni ci ha mostrato l'universo, ci ha raccontato la storia del nostro universo e da dove veniamo, ma alla fine siamo davvero troppo piccoli... Ieri sera da Fabio Volo c'era Margherita Hack, a novantanni non si hanno peli sulla lingua e neppure tante moine per indorare la pillola, polvere, forse un sasso, forse niente, forse un puntino nella vita della terra. Mi è piaciuto il libro, molto diretto, cosa farei io? Quanti sono i motivi di gioia nella vita? Quante le emozioni in grado di entrarti dentro? Un pallottoliere non riusciamo a riempirlo, forse poche decine, forse meno, forse molto molto meno quindi? Che facciamo? Io ci sto, non scappo, non fa niente se arrivo distrutto, se le preoccupazioni vincono sui sorrisi, non importa, io ci sto... non si vede? Ci sto... e non mi tiro indietro, nonostante gli anni scorsi, nonostante tutto... cerco di aggiungere emozioni al mio pallottoliere... e mi piace sapere che ci sei. (Amo questo video).
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Post n°343 pubblicato il 24 Maggio 2012 da Quique.g
Credo che si sia capito che stasera non sto bene neanche con me, ho un disperato bisogno di una carezza, di un pensiero leggero, di un pensiero senza punti, senza virgole, senza interruzioni, parole che corrono una dopo l'altra, lunedì ti ho visto, ci sto pensando tanto in questi giorni, quando si è aperta la finestra sentivo il cuore pulsare in gola, non riuscivo quasi più a parlare, eppure tu eri lì, non so perchè non mi sono fermato un attimo, continuo a correre, a correre, ho l'affanno, il fiato corto, in alcuni momenti penso di trovarmi nella polvere.... forse ci sono già e non me ne accorgo, mi sento stanco, oggi mentre si accavallavano le voci ti sentivo ridere, era bellissimo... è sempre bellissimo ascoltarti... sentirti... toccarti... Ti aspetto seduto su una cassetta di legno all'ombra della quercia con i piedi immersi nell'erba... ed è già notte.
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Post n°342 pubblicato il 22 Maggio 2012 da Quique.g
Il telefono ha squillato troppo spesso oggi pomeriggio, almeno per i miei gusti, devo ripartire, ma non ci sto più con la testa, questo è appurato, dopo una discussione abbastanza accesa, mi sono messo a cercare pace in camera, ci fosse una cosa decente in questo momento farei salti alti così, ma si vede che nonostante ci metto l'anima non c'è niente che va come vorrei... Pazienza che posso dire... La cosa più bella è l'averti visto ieri... non mi piace leggerti così, anzi vorrei leggerti... vorrei sentirti, vorrei sapere se fossi scesa cosa mi avresti fatto... preso a sberle magari... poi oggi abbiamo parlato di quella cosa... se per caso avessero ragione... io vorrei solo abbracciarti prima di allora. |
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Post n°341 pubblicato il 21 Maggio 2012 da Quique.g
Ho una serie di dicktat, ma alla fine quanto è bello sorridere rincorrendo parole e gesti? Cose semplici, qualcosa che non t'aspetti, qualcosa che arriva mentre fuori diluvia, meno male che poi quello dalla lacrima facile sono io... Quanta voglia avevo di tenerti stretta oggi. Tranquilla ti avrei concesso un bacino... e poi dicono che gli uomini non sono generosi. Notte... Il viaggio è stato lungo... i pensieri si calmano un pò. Io non mi spengo. |
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Post n°340 pubblicato il 21 Maggio 2012 da Quique.g
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Post n°339 pubblicato il 20 Maggio 2012 da Quique.g
Ringrazio per tutti i commenti ricevuti da oggi questo blog rimarrà solo la casa dei miei pensieri...
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Post n°338 pubblicato il 20 Maggio 2012 da Quique.g
Fin dal primo sguardo che ci siamo scambiati, è passato qualcosa tra di noi: G. Musso
il 07/05/12 alle 01:08 via WEB
Ho visto ora che hai cancellato anche il blog... hai fatto una cazzata... è così importante evitare visite? Cosa abbiamo da nascondere? Che ci frega di questo mondo se non il fatto di mantene un minimo di riservatezza con chi non vogliamo far entrare? Cosa cambia se sappiamo che l'importante siamo noi? Mi pare che siano state molte di più le volte che a causa di un ingresso le cose sono state sistemate... o no? Che dici? Non facevo di tutto per sistemarle? Oggi è la classica giornata che mi fa tremare per le difficoltà che sento addosso... sto davvero male.
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Post n°337 pubblicato il 20 Maggio 2012 da Quique.g
A volte ci stupiamo per quello che riusciamo a fare, a volte ci stupiamo per la nostra voglia di non spegnerci, a volte non ci rendiamo conto che potremmo spegnerci in un soffio e rinunciamo a tanto; io non rinuncio, può sembrare il contrario, leggo delle frasi in questo momento sul sito delle foto, ho voglia di innamorarmi, ho voglia d'amore, ho voglia di sentire qualcosa, io sento qualcosa e non ci rinuncio, egoismo? Forse, voglia d'amare? Sicuramente più vero... Anche perchè questo lo senti, scappa quanto vuoi, rinunciaci, nascondi i pensieri ma non cambierà, perchè siamo vivi e non spenti... Stamattina per un attimo ho tremato, ho avuto paura, per fortuna è andato tutto bene, non rinuncio a una cosa bella e se qualcosa mi dovesse strappare il respiro, succederà, ma senza rimpianti, con la certezza di aver seguito quello che dentro che mi ha portato ad amarti. Sto male... bella domenica davvero...
pubblicato il 07 Maggio 2012 Che giornata strana. |
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Post n°336 pubblicato il 18 Maggio 2012 da Quique.g
Stanotte ho dormito a tratti, un pò il freddo, un pò il pc acceso, un pò gli abbiocchi che mi prendono, mi sveglio di soprassalto e non riesco a prendere sonno per un pò, poi mi riaddormento... Sono nervoso, chi non lo è per la situazione lavorativa attuale? Ecco... Così mi sono alzato, ho preso subito il telefono e ho cominciato a telefonare alla banca e al capo, alle dieci mi sono infilato di corsa in metro... Sono arrivato e ho preso il numerino all'Esatri, trentasei persone prima di me... Porca eva che calvario, solo che stavolta invece di rimanere lì a vedere gli operosi sportellisti, sono uscito e ho cominciato a camminare; negozi, tantissimi chiusi, immagino falliti, la zona non è male, vicino alla Centrale, Buenos Aires, un senso di rabbia mi attraversa, non siamo stati capaci di creare una rete solida per le nostre imprese, poi torno dentro, mancano ancora sette persone, non so cosa mi è successo in quel momento, stavo guardando il tabellone mentre ero in piedi al centro del salone. Abbasso gli occhi e sono nel parcheggio del tuo supermercato sulla mia macchina e aspetto, tu arrivi, mi guardi, mi fai un cenno mentre scendi, camminiamo vicini, io inclino un pò la testa vicino alla tua spalla, strizzo gli occhi e aspiro, lo faccio piano, ti sento, quando rialzo la testa vedo il tuo viso e tu che mi parli... quando riapro gli occhi mancano pochi numeri al mio turno, sono lì in piedi iniziano a scendermi le lacrime... sto piangendo.
E' stata una giornata pesante... Ciao piccolina... |

Inviato da: Quique.g
il 25/05/2012 alle 23:48
Inviato da: UnConventionalChic
il 25/05/2012 alle 23:47
Inviato da: pantaloniblu
il 25/05/2012 alle 22:19
Inviato da: Quique.g
il 25/05/2012 alle 21:54
Inviato da: pantaloniblu
il 25/05/2012 alle 21:36