Creato da zoeal il 05/02/2008

RASNA

semplice passione

 

« La musica degli EtruschiLA NECROPOLI DELL'OSTER... »

LA MUSICA PERDUTA DEGLI ETRUSCHI: APPUNTI SPARSI

Post n°316 pubblicato il 15 Dicembre 2011 da zoeal
 

Gli autori greci e latini dissero che la musica accompagnava ogni gesto quotidiano degli Etruschi: suonavano i pastori pascolando il gregge, suonavano nelle gare sportive, ai banchetti, durante le battute di caccia, mentre si cucinava, durante i riti funebri e secondo qualcuno, (greco, ma và?) anche mentre si “frustavano i servi” trovando nella cosa anche una certa connotazione sadica. Di fatto, che la musica avesse assunto un ruolo importante nella vita anche quotidiana degli Etruschi, è certo: sono molte infatti le rappresentazioni di musicisti (specie flautisti e suonatori di lira) nelle bellissime pitture delle tombe tarquiniesi, chiusine e orvietane e nei vasi di ispirazione greca a figure rosse. Purtroppo a parte queste testimonianze, della musica etrusca praticamente non si sa nulla. Possiamo dedurre che si ispirasse a quella greca di cui sappiamo un po’ di più ma, se analizziamo attentamente le testimonianze grafiche, ci accorgiamo anche che gli Etruschi forse avevano saputo cambiarla o personalizzarla. Per esempio i Greci avevano il doppio flauto, anche i nostri Rasna lo avevano ma  era diverso e probabilmente emetteva un suono differente, non chiedetemi i dettagli tecnici sul perché (il musicista Stefano “Cocco” Cantini, durante l’incontro museale su “La musica perduta degli Etruschi” lo ha saputo spiegare benissimo ma io purtroppo non so fare altrettanto) credo che si trattasse di un discorso di “ancia”. Come doveva essere quel suono? Con precisione non lo sapremo mai tuttavia avrebbe potuto assomigliare a quello del doppio flauto sardo; d’altronde gli studiosi stanno approfondendo i legami tra la civiltà nuragica e quella etrusca e non si esclude che entrambe siano state correlate cosicché alcune reminiscenze del passato, perdute nell’Etruria di oggi,  siano state invece tramandate nella cultura sarda. Non è tutto, alcuni strumenti infatti sono stati inventati proprio dagli Etruschi, per esempio il grande corno che veniva portato a spalla e la tromba con l’estremità ricurva detta, per questa particolarità “lituo”. Dalle scene riportate su parecchi vasi, sembra che corni e trombe fossero privilegiati durante le attività di guerra e di caccia (ed il pensiero va alla caccia alla volpe in Inghilterra scandita dal suono dei corni), le trombe a lituo ed il grande corno a spalla (se ne trovano i resti a Villa Giulia) scandivano l’incedere dei cortei di magistrati mentre per sacrifici, banchetti e giochi si preferivano flauti e lire (di cui quella grande detta a “culla” pare essere tipicamente etrusca). I musicisti sono quasi sempre raffigurati vestiti riccamente per cui probabilmente non erano schiavi o servi ma professionisti prezzolati anche lautamente così come d’altronde avveniva in Grecia. Uno dei primi re di Roma, Numa, che organizzò i suoi cittadini in corporazioni di arti e mestieri, mise al primo posto proprio quella dei musici per cui, questi dovevano essere tenuti in grande considerazione nell’antichità. Un discorso a parte riguarda la musica nei sacrifici: sappiamo infatti che presso i Greci un sacrificio non era valido e la divinità veniva offesa se l’animale, nell’atto di essere immolato, emetteva dei gemiti; la musica serviva per coprire questi rumori indesiderati in modo che non arrivassero alla divinità che ci si voleva ingraziare.  Da tutta quest’analisi possiamo dedurre inoltre che gli Etruschi non amassero gli strumenti a percussione, conosciuti e utilizzati dai Greci ma mai raffigurati invece dai nostri progenitori che prediligevano quindi gli strumenti a fiato. Pare che questa predilezione si sia trasferita nel dna degli italici, visto che l’Italia è uno dei primi paesi al mondo a sfornare virtuosi degli strumenti a fiato.

Grazie alle dottoresse Rafanelli e Celuzza e al musicista Stefano “Cocco” Cantini per la bella ed istruttiva conferenza sul tema della musica etrusca.

 
Commenta il Post:
* Tuo nome
Utente Libero? Effettua il Login
* Tua e-mail
La tua mail non verrà pubblicata
Tuo sito
Es. http://www.tuosito.it
 
* Testo
 
Sono consentiti i tag html: <a href="">, <b>, <i>, <p>, <br>
Il testo del messaggio non può superare i 30000 caratteri.
Ricorda che puoi inviare i commenti ai messaggi anche via SMS.
Invia al numero 3202023203 scrivendo prima del messaggio:
#numero_messaggio#nome_moblog

*campo obbligatorio

Copia qui:
 

GIOCO LETTERARIO

Ho partecipato al gioco letterario promosso da Writer

INCIPIT

 clicca su IL FOLLE se vuoi leggere il mio racconto

ho scritto anche:

 LA FINE E L'INIZIO

e per la serie RACCONTI BREVI:

HIRUMINA IL PERUGINO

DEUXIPPO (prima parte)

DEUXIPPO (seconda parte)

DEUXIPPO (terza parte)

DEUXIPPO (ultima parte)

L'INFAME (prima parte)

L'INFAME (ultima parte)


 

E SFOTTIAMIOLI UN PO' STI RUMACH!

 

MAGIA DEL PHOTOPAINT

 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: zoeal
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 46
Prov: GR
 

ENIGMATICO APOLLO DI VEIO:IL SORRISO CHE AMMALIA

CIAO BELLOCCIO!

 

LA LETTURA NOBILITA LA MENTE

"CHIMAIRA" di Valerio Massimo Manfredi (giallo-storico)

"MITI, SEGNI E SIMBOLI ETRUSCHI" di Giovanni Feo (Etruschi, da dove venivano e a quali leggende sono collegati)

"GEOGRAFIA SACRA" di Giovanni Feo (la "magia" e l'"astronomia" dalla preistoria agli Etruschi)

"UNA GIORNATA NELL'ANTICA ROMA" di Alberto Angela (immaginiamo di fare un viaggio nel tempo e di ritrovarsi nella Roma del I secolo dopo Cristo)

"IL SEGRETO DEI GEROGLIFICI" di Christian Jacq (guida semplice e simpatica sull'interpretazione dei geroglifici egizi)

" IL FARAONE DELLE SABBIE" di Valerio Massimo Manfredi, azione e suspence ambientate nel clima dei conflitti attuali che affliggono il Medio Oriente.

"L'ULTIMA LEGIONE":di Valerio Massimo Manfredi, una vicenda avvincente ambientata nel periodo del declino dell'Impero Romano, tra leggenda e realtà, si legge tutto d'un fiato

 

website stats

 
 

AREA PERSONALE

 

FACEBOOK

 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

adriana.altobelliollyangaprilia392009TiuVeiomauromariani03SAL313chiarasanyQuivisunusdepopuloarte1245lacky.procinoeasysuellenTURSpeppe_randazzo2015ocaripienaElemento.Scostante
 

ULTIMI COMMENTI

L'alabastro merita ben altro,ovvero esso è pregno di...
Inviato da: Camillo Coppola
il 22/12/2015 alle 19:28
 
Tutto e falso la lingua e puro...
Inviato da: flora
il 08/10/2013 alle 17:45
 
grazie e buon 2013 anche a te
Inviato da: zoeal
il 20/05/2013 alle 15:08
 
buon compleanno e buon 2013
Inviato da: ninograg1
il 20/05/2013 alle 08:03
 
pardon per l'errore geografico
Inviato da: zoeal
il 03/08/2012 alle 15:47
 
 

PIACEVOLI DISCUSSIONI

POETA ESTEMPORANEO

In ricordo di Morbello Vergari, ultimo poeta Etrusco

Il reperto archeologico

Riuniti insieme, un gruppo di signori

stavano discutendo di un oggetto

un giorno appartenuto ai padri etruschi.

Il dottor Tizio disse ai suoi colleghi:

-La mia giovane eta', non mi consente

di pronunciarmi il primo e francamente

ammetto che non ci capisco molto.

Il dottor Caio esprime il suo parere

dicendo-Per me, questo è un utensile

che usavano gli etruschi,

per servire vivande sulla mensa

D'altro parere il professor Sempronio

e in questo modo dice il suo giudizio:

Questo per me, è un vaso da ornamento

che serviva su un mobile di lusso

a contenere fiori profumati.

Infine il professor Tal dei Tali:

Con questo afferma usavano gli antichi

nelle grandi e solenni cerimonie

offrire a gli dei superi d'Olimpo

e il loro sacerdote in pompa magna,

libava e alzava questo vaso al cielo;

quindi spruzzava santamente l'ara,

del vin pregiato in esso contenuto.

-Giusto-dicono tutti gli altri in coro-

la Sua tesi convince, professore.

Due etruschi ch'iabitaroni in quei luoghi

in permesso quassu' dai Campi Elisi.

Si fermarono ad osservar la scena.

-Tarcone-Aule chiese-cosa fanno

quelle persone riunite insieme?

-Non so',non saprei dirti veramente;

non riesco a comprendere il dialetto,ma

quel che sembra un tantinello strano

è, che stan discutendo con passione,

tenendo un nostro orinalaccio in mano.

 

 
Citazioni nei Blog Amici: 18
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Ottobre 2017 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom