Creato da Sole.ad.Oriente il 28/07/2008

Sole ad Oriente

Consapevolezza non è semplice conoscenza: essa corrisponde al grado in cui la conoscenza diventa totalmente e istintivamente applicata alla vita, poiché entra a far parte del bagaglio interiore della persona; a quel punto essa non ha più necessità di attraversare esperienze per imparare, né patirne le conseguenti sofferenze...

 

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MAHATMA GANDHI


"Parla solo se quello che dici è vero, utile, amorevole."
 
Citazioni nei Blog Amici: 69
 

JIDDU KRISHNAMURTI


"Sai cosa significa imparare?
Quando impari veramente, impari dalla vita; non c’è un insegnante particolare da cui imparare. Tutto ti è di insegnamento: una foglia morta, un uccello in volo, un profumo, una lacrima, il ricco e il povero, coloro che piangono, il sorriso di una donna, l’alterigia di un uomo. Impari da ogni cosa, quindi non hai bisogno di guide spirituali, di filosofi, di guru. La vita stessa ti è maestra, e tu sei in uno stato di costante apprendimento
."
 
 
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La trasformazione interiore

Post n°1434 pubblicato il 29 Marzo 2012 da 22k
 

Come trasformare il vostro essere? Cosa dovete fare? Nulla! Perché il vostro essere si trasformi, dovete vedere. Vedere qualcosa che vi trasformi.
Nessuno cambia lavorando su se stesso. Voi sapete riparare molte cose e questo è un grande dono.

Quando però tentate di riparare le persone, con ogni probabilità avrete dei problemi. Voi non dovete fare nulla; dovete vedere le cose in modo nuovo. Il cambiamento avviene attraverso il vedere. La metánoia, il pentimento, poiché il regno di Dio è arrivato! Pentirsi non significa piangere per i propri peccati; pentirsi significa vedere tutto in modo nuovo,
cambiare idea, trasformare il cuore. Come quell'uomo che disse a sua moglie:

"Ho cambiato testa!". E quella esclamò: "Grazie a Dio! Spero che questa funzioni meglio!". È così! Letteralmente, un'altra testa, un altro modo di vedere le cose. Un nuovo modo di vedere tutto. Questa è la trasformazione di cui sto parlando.

Quando ciò avviene, cambierete, voi, le vostre azioni, la vostra vita.
Questo è il fuoco! Di cosa avete bisogno per vedere le cose in modo nuovo? Non c'è
bisogno di forza, non si richiede di essere utili; non ci vuole fiducia in se stessi, né forza di volontà, né sforzo. Ci vuole buona volontà, per pensare a ciò che non è abituale, buona volontà per vedere qualcosa di nuovo. E ciò è l'ultima cosa che l'essere umano vuole.

Gli uomini non vogliono vedere nulla di differente da quello che hanno sempre visto. Perciò Gesù incontrò tante difficoltà quando annunciò la sua Buona Novella. Non solo perché era buona.
Agli uomini non piace ascoltare cose buone. Vogliono soffrire, vogliono sentirsi miserabili, per non sapere. Inconsapevolmente gli uomini vogliono produrre la
sofferenza. A loro non piace la parte buona della Buona Novella. A loro non piace la parte nuova della Buona Novella!

Siete pronti a vedere le cose in modo diverso? Attenzione: non accettate tutto ciò che vi dico solo perché ve lo sto dicendo io, altrimenti non ne riceverete alcun beneficio. Quanto vi dirò non ingoiatevelo. Mi piace molto quel detto di Buddha: "Monaci e discepoli non devono accettare le mie parole per rispetto". Bisogna fare come l'orefice con l'oro: lo brunisce, lo leviga, lo intaglia, lo lega. Così si fa. Ci si deve mantenere aperti, recettivi e sempre pronti a domandare, a pensare autonomamente. In caso contrario si cade nell'immobilismo, nel pregiudizio mentale. Noi non vogliamo questo.

Soffrite? Avete problemi? Detestate tutti i minuti della vostra vita?
Vi sono piaciute le vostre ultime tre ore, ogni secondo delle ultime tre ore?
Se la risposta è no, se la risposta è che state soffrendo e vi agitate, allora avete davvero dei problemi. In voi c'è qualcosa che non va bene. Qualcosa di serio. State dormendo, siete morti!

- ILLUMINAZIONE -

Scommetto che la maggior parte di voi ascolta per la prima volta un discorso di questo tipo. Di solito si ripete che è naturale avere problemi, che soffrire è umano. In questo caso è meglio che vi spieghi cosa è la sofferenza!
Distinguiamo anzitutto: voi potete avere dei dolori e soffrire, oppure avere dei dolori e non soffrire.

Un maestro venne interpellato da un suo discepolo: "Cosa ha significato per te l'illuminazione?".

Ed egli: "Prima dell'illuminazione, spesso mi sentivo depresso; dopo l'illuminazione continuo a sentirmi depresso!".

Ma c'è una grande differenza. Soffrire significa lasciarsi risucchiare dall'abbattimento. Questa è la sofferenza. È bene chiarirlo fin dall'inizio.

Soffrire significa lasciarsi sconvolgere dal dolore, dallo scoraggiamento, dall'angoscia.

Mentre imparate a pregare, continuerete a essere soggetti allo scoraggiamento, all'angoscia. Saranno come le nuvole che passano in cielo e voi vi identificherete con le nuvole. Ma voi potete essere il cielo, senza identificarvi con nuvole. Queste continueranno ad andare e venire come prima: "Prima dell'illuminazione, spesso mi sentivo depresso; dopo l'illuminazione continuo a sentirmi depresso!".

Secondo voi da dove proviene la sofferenza? Secondo alcuni dalla vita stessa. La vita è dura, la vita è difficile! I cinesi hanno un detto meraviglioso:

"In tutto l'universo non c'è nulla di così crudele come la natura. Nessuno vi si può sottrarre. Ma chi provoca le catastrofi non è la natura, ma il cuore dell'uomo, da dove scaturisce il sentimento". La vita non è difficile; voi la rendete tale.

A New York qualcuno mi ha raccontato che una tribù africana non conosceva alcuna forma di esecuzione capitale. Sapete cosa facevano? I condannati venivano maledetti, messi al bando ed esiliati; nel giro di una settimana l'uomo o la donna morivano. Semplicemente morivano. Voi direte:

"Li uccidevano! La sentenza d'esilio li uccideva!". No, No. Sapete perché?
Se voi e io venissimo esiliati, soffriremmo un poco, ma non moriremmo. Allora si suicidavano? Il modo di vivere l'esilio è ciò che li uccideva.

Avrete già sentito parlare di quegli studenti che prendono gli esami sul serio tanto che se non li superano si suicidano? Se voi e io venissimo respinti, non arriveremmo a suicidarci. Secondo voi cosa spinge questi giovani al suicidio? Il non aver superato l'esame? No; la loro reazione al fatto di non aver superato l'esame.

Quando programmate un picnic e si mette a piovere, cosa vi mette di malumore? La pioggia? Oppure la vostra reazione? La consapevolezza di questo fatto lascia sbalordite le persone che per decenni hanno pregato, ma senza mai rendersene conto. Questo è uno dei rischi insiti nella preghiera: può impedire che arriviate al fuoco.

Adesso, pensate a qualcosa che vi sta turbando in questi giorni. O a qualcosa che vi ha turbati qualche giorno fa. Riflettete! E cercate di capire che la vostra inquietudine non è causata dall'esterno, dal singolo episodio, dalle cose, dal fatto che qualcuno è morto, avete commesso un errore, avete avuto un incidente, avete perso il lavoro o del denaro. Nulla di tutto ciò provoca il vostro malumore. Esso ha la sua causa nel modo con cui reagiamo all'avvenimento, alla persona, alla cosa che ci scuote. Se un'altra persona si trovasse al nostro posto, molto probabilmente non si contrarierebbe. Voi si, perché? Dobbiamo fare qualcosa per voi! Non però con la realtà in quanto tale, anche se la maggior parte delle persone darebbe la testa per cambiare la realtà.

(Anthony De Mello)

 
 
 

L'esortazione quotidiana di Yoganandaji (19.03.2012)

Post n°1433 pubblicato il 19 Marzo 2012 da 22k
 

"Fino a quando siamo immersi nella coscienza corporea, siamo come forestieri in un paese straniero. La nostra terra natia è l'onnipresenza."

(Paramahansa Yogananda)

 
 
 

Nessuna persona ha il potere di renderti infelice

Post n°1432 pubblicato il 19 Marzo 2012 da 22k
 

(Quattro passi verso la saggezza)

La prima cosa da fare e' entrare in contatto con i sentimenti negativi di cui non si e' consci.

Un sacco di gente ha dei sentimenti negativi, senza rendersi conti di averli. Un sacco di gente e' depressa, senza rendersi conto di esserlo. E' solo entrando in contatto con la gioia che si rende conto di quanto sia stata depressa. Non si puo' affrontare un cancro che non si e' individuato.
Non ci si puo' liberare degli insetti nocivi che infestano la propria azienda agricola, se non ci si e' resi conto della loro presenza.

La prima cosa da raggiungere e' la consapevolezza dei propri sentimenti negativi.

Quali sentimenti negativi? La malinconia, per esempio.

Ci si sente malinconici e di cattivo umore. Si prova odio nei confronti di se stessi, o dei sensi di colpa. La vita sembra non avere scopo, ne' senso.
Ci si sente feriti, nervosi e tesi.

Prima di tutto, entrate in contatto con questi sentimenti.

Il secondo passo (si tratta di un programma diviso in quattro fasi) e' capire che il sentimento e' dentro di voi, non nella realta'. E' una cosa talmente evidente, ma le persone lo sanno? Non lo sanno, credetemi. Hanno il master e sono rettori di universita', ma non hanno capito questo.

A scuola non mi e' stato insegnato a vivere. Mi e' stato insegnato tutto il resto. Come ha detto qualcuno:

"Ho avuto un'ottima istruzione. Mi ci sono voluti degli anni per farmela passare".

La spiritualita' e' tutta qui, sapete? Disimparare. Disimparare tutte le scemenze che vi sono state insegnate.

I sentimenti negativi sono dentro di voi, non nella realta'. Dunque, smettete di tentare di cambiare la realta'. E' una follia!

Smettete di tentare di cambiare l'altro. Sciupiamo le nostre energie e il nostro tempo cercando di cambiare le circostanze esterne, cercando di cambiare il nostro coniuge, il nostro capo, i nostri amici, i nostri nemici e tutti gli altri.

Non dobbiamo cambiare nulla.

I sentimenti negativi sono dentro di (voi). Nessuna persona al mondo ha il potere di rendervi infelici. Nessun evento al mondo ha il potere di turbarvi o farvi del male. Nessun evento, nessuna condizione, nessuna situazione, nessuna persona. Nessuno vi ha mai detto questo: vi e' sempre stato detto il contrario. Ecco perche' vi trovate nei pasticci, adesso. Ecco perche' siete addormentati. Nessuno ve l'ha mai detto, ma e' evidente.

Supponiamo che la pioggia rovini un pic.nic. Chi e' a reagire in modo negativo? La pioggia, o (voi)? E cosa provoca questo sentimento negativo? La pioggia o la vostra reazione? Quando sbattete il ginocchio contro il tavolo, il tavolo sta benissimo. Si occupa di fare quel che dovrebbe - e, cioe', il tavolo. Il dolore e' nel vostro ginocchio, non nel tavolo.

I mistici continuano a tentare di farci capire che la realta' va bene cosi' com'e'.

La realta' non e' problematica. I problemi esistono soltanto nella mente umana. Anzi, potremmo aggiungere: nella mente umana stupida, addormentata.
La realta' non e' problematica. Togliete gli esseri umani da questo pianeta, e la vita continuerebbe, la natura continuerebbe a svilupparsi in tutta la sua bellezza e la sua violenza. Dove starebbe il problema? Nessun problema.
Voi avete creato il problema. Voi siete il problema. Vi siete identificati con il "me", ed e' questo il problema. Il sentimento e' dentro di voi, non nella realta'.

Terza fase: mai identificarsi con quel sentimento. Non ha niente a che vedere con l'"io".

Non definite la vostra essenza in termini di quel sentimento. Non dite: "Sono depresso".

Se volete dire:
"C'e' depressione" va bene. Se volete dire che c'e' malinconia, va bene. Ma non dite:
"Sono malinconico"

- perche', in questo modo, vi definite alla luce di quel sentimento.

E' questa illusione, e' questo il vostro errore. In questo momento c'e' una depressione, ci sono dei sentimenti feriti, ma cosi' sia, lasciateli stare.
Passeranno. Tutto passa, tutto. Le vostre depressioni e le vostre emozioni non hanno niente a che vedere con la felicita'. Quelle sono solo oscillazioni del pendolo. Se cercate eccitazione ed emozioni, preparatevi alla depressione. Volete la vostra droga? Preparatevi ai contraccolpi. Il pendolo oscilla da un estremo all'altro.

Questo non ha niente a che vedere con l'"io", ne' con la felicita'. E' il "me".

Se ve lo ricorderete, se lo ripeterete a voi stessi un migliaio di volte, se proverete questi tre passi un migliaio di volte, ci arriverete. Magari vi basteranno tre volte, o anche meno. Non lo so: non ci sono regole. Ma fatelo mille volte, e farete la piu' grande scoperta della vostra vita.

Al diavolo quelle miniere d'oro in Alaska. Cosa ve ne fareste di quell'oro? Se non si e' felici, non si puo' vivere. Mettiamo che abbiate trovato l'oro. Che importanza ha?

Siete un re, una principessa. Siete liberi: non vi importa piu' di essere accettati o respinti, non fa alcuna differenza. Gli psicologi ci spiegano l'importanza del senso di appartenenza. Fandonie! Perche' volete appartenere a qualcuno? Non ha piu' importanza.

Un mio amico mi ha detto che c'e' una tribu' africana in cui la pena capitale consiste nell'ostracismo. Se voi foste buttati fuori da New York, o da dovunque abitiate, non per questo morireste. E come mai l'uomo di quella tribu' africana muore? Perche' anche lui e' vittima della comune stupidita' umana. Pensa che non potra' sopravvivere, senza appartenere a qualcosa. Ma non e' necessario appartenere a qualcuno, a qualcosa, o a un gruppo. Non e' nemmeno necessario innamorarsi.

Chi ve l'ha detto? E' necessario essere liberi. E' necessario amare. E' tutto qui: questa e' la vostra vera natura. Ma la verita' e' che mi state dicendo che volete essere desiderati. Volete essere applauditi, volete essere attraenti, con tutte le scimmiette che vi corrono dietro. State buttando via la vostra vita. (Svegliatevi)! Non ce n'e' bisogno. Potete
essere felici e beati senza tutto questo.

La vostra societa' non sara' lieta di sentire quello che ho detto, perche' quando si aprono gli occhi e si capisce questo concetto si diventa spaventosi. Come si puo' controllare una persona cosi'? Non ha bisogno di nessuno, non si sente minacciata dalle critiche, non si cura di quel che pensa o dice la gente di lei. Ha tagliato tutti questi fili: non e' piu' un
pupazzo. E' spaventoso.

"Dobbiamo liberarcene. Dice la verit.; non ha piu' paura; non e' piu' umano". (Umano!)

Guardate! Finalmente un essere umano! Si e' liberato della propria schiavitu', della propria prigione.

Nessun evento giustifica un sentimento negativo. Non c'e' situazione al mondo che giustifichi un sentimento negativo. Ecco cosa hanno tentato di dirci, di urlarci i nostri mistici, fino ad avere la voce roca. Ma nessuno ascolta. Il sentimento negativo e' dentro di voi. Nel Bhagavad-Gita, il libro sacro degli induisti, Krishna dice ad Arjuna: "Buttati a capofitto
nella battaglia, e tieni il tuo cuore ai piedi di loto del Signore". E' una frase meravigliosa.

Non dovete fare nulla per acquisire la felicita'. Il grande Meister Eckhart ha detto con parole superbe: "Dio non si raggiunge attraverso un processo di addizione di qualcosa nell'anima, ma attraverso un processo di sottrazione". Non si deve far nulla per essere liberi. Bisogna abbandonare qualcosa. Allora si e' liberi.

Mi viene in mente, a questo proposito un detenuto irlandese che, scavato un tunnel sotto il muro della prigione, riesce a fuggire. Sbuca nel bel mezzo del cortile di una scuola materna, dove stanno giocando dei bambini.

Naturalmente, quando emerge dal tunnel, non riesce piu' a trattenersi e inizia a saltare e ballare, gridando: "Sono libero! Finalmente, dopo tre anni, sono libero!". Una bambina, a pochi passi da lui, gli lancia un'occhiata invidiosa e ribatte: "Beato te! A me ne restano altri due da passare qui dentro!".

La quarta fase: come si possono cambiare le cose? Come potete cambiare voi stessi? Ci sono molte cose da capire qui, o meglio, una sola cosa che si puo' esprimere in molti modi.

Immaginate un paziente che va dal dottore per dirgli di cosa soffre.

Il dottore dice: "Bene, ho capito i suoi sintomi. Lo sa cosa faro'?
Prescrivero' un farmaco al suo vicino!".

Il paziente risponde: "Grazie mille, dottore: mi sento gia' molto meglio".

Non e' assurdo? Eppure e' proprio quel che facciamo tutti noi. La persona addormentata pensa sempre che si sentira' meglio se sara' qualcun altro, a cambiare. Si soffre perche' si e' addormentati, pero' si pensa: "Come sarebbe meravigliosa la vita se qualcun altro cambiasse; come sarebbe meravigliosa la vita se il mio vicino cambiasse, mia moglie cambiasse, il mio corpo cambiasse".

Vorremmo sempre che fosse qualcun altro a cambiare, in modo da sentirci meglio. Ma vi siete mai accorti che anche se vostra moglie cambia, o vostro marito cambia, su di voi non ha alcun effetto? Siete vulnerabili tanto quanto prima; addormentati tanto quanto prima.

Siete voi ad avere bisogno di cambiare, ad aver bisogno della medicina.

Continuate a insistere: "Mi sento bene perche' il mondo va bene".
(Sbagliato)!" Il mondo va bene perche' io mi sento bene. E' quel che dicono tutti i mistici.


SCOPRI TE STESSO E RIPRENDITI LA VITA
(di Anthony De Mello)

 
 
 

L'esortazione quotidiana di Yoganandaji (25.02.2012)

Post n°1431 pubblicato il 25 Febbraio 2012 da 22k
 

"La predisposizione benevola al successo è pronta ad aiutare l'individuo che compie sforzi risoluti; la predisposizione maligna all'insuccesso può annientare l'individuo che si è rassegnato al "fato". Queste tendenze sono i suoi amici invisibili e i suoi nemici occulti. Risvegliando la volontà con sforzi ripetuti e assennati, egli potrà destare le tendenze al successo assopite nella camera del suo subconscio. La volontà è l'arma per sconfiggere il fallimento. Usando costantemente la volontà, la manterrai acuta e penetrante, ed essa sarà pronta a servirti in maniera fedele. Il potere di una forte volontà, guidata dalla saggezza divina, è illimitato. Niente è impossibile, per chi la possiede.
L'uomo porta dentro di sé i semi degli errori passati, ma anche quelli di ogni appagamento. In condizioni favorevoli questi germogliano, soffocando con la loro crescita le erbacce del fallimento. Il successo economico in ogni incarnazione è possibile per chi riesce a distruggere le tendenze all'insuccesso con il potere della super-concentrazione. "

(Paramahansa Yogananda)


 
 
 

La tua Energia Interiore

Post n°1430 pubblicato il 25 Febbraio 2012 da 22k
 

("Quanto piu' ti affidi all'energia interiore, tanto piu' libero potrai essere nella vita")

Chi siamo? Perche' siamo qui? Che cosa pensiamo della vita? Per anni trovare una risposta a tali interrogativi ha implicato scavare in noi stessi. Ma che cosa significa esattamente cio'?
Ognuno di noi possiede un'Energia Interiore che gli consente di mantenersi in buona salute, instaurare rapporti interpersonali soddisfacenti, fare una carriera brillante e godere, nella vita,
di ogni prosperit.. Per raggiungere tali obiettivi, e' innanzitutto necessario credere che sia possibile farlo, e in seguito eliminare quei fattori che, nella vita, ci impongono situazioni indesiderate.

A tale scopo scaviamo in noi stessi ricercando l'aiuto dell'Energia Interiore, capace di indicarci che cosa sia meglio per noi. Se siamo disposti a cambiare la nostra vita affidandola a tale Energia, che ci ama e ci sostiene, possiamo vivere circondati da amore e benessere.

La nostra mente e'sempre correlata, mediante l'Io Superiore o Energia Interiore, alla Mente Infinita, all'Energia Universale, e che ci ha creato, da cui trae conoscenza e saggezza. L'Energia Universale ama tutte le Sue creature, e' un'Entita' benefica che dirige la nostra vita: non conosce odio, menzogna, ne' punizione; e' amore, liberta', comprensione, pieta'. E' dunque importante affidare la nostra vita all'Io Superiore, poiche', in tal modo, possiamo ricevere ogni bene.

Ovviamente, possiamo decidere di usare l'Energia in qualsiasi modo: decidendo di vivere nel passato e di riassestare quanto di negativo e' avvenuto nella nostra esistenza, rimaniamo semplicemente al punto di prima.

Se, viceversa, intendiamo non esserne vittime e andare avanti creandoci una nuova vita, veniamo sostenuti dall'Energia che ci procura nuove e piu' felici esperienze.

Personalmente, non credo nell'esistenza di due energie; ritengo esista un solo Spirito Infinito. E' troppo semplicistico dire: "E' il diavolo," oppure "Sono loro"; siamo noi, ed abbiamo di fronte solamente due alternative:

utilizzare l'energia con saggezza o con sconsideratezza. Esiste il diavolo nel nostro cuore? Condanniamo gli altri perche' sono differenti da noi? Che cosa scegliamo?

Responsabilita' e colpa

Con i pensieri e i sentimenti contribuiamo a determinare tutte le situazioni, buone o cattive, che caratterizzano la nostra esistenza; i pensieri generano le sensazioni in base a cui impostiamo
la vita. Cio' non significa darci la colpa per gli sbagli compiuti: vi e' infatti una differenza notevole fra essere responsabile e incolpare se stessi o gli altri.

Essere responsabile significa possedere 1'energia, incolpare o incolparsi implica gettarla via. La responsabilita' ci consente di operare dei cambiamenti nella vita; se, viceversa, ci assumiamo il ruolo di vittime, sprechiamo l'energia. Accettando la responsabilita', non perdiamo tempo a incolpare qualcuno o Qualcos'altro; alcuni si sentono in colpa per aver causato malattia, poverta' o problemi agli altri interpretando, in tal modo, la responsabilita' come colpa.

"I mass media hanno definito il fenomeno la <Colpa della Nuova Era>. Queste persone provano una sensazione di colpa perche' ritengono di avere, in certo qual modo, fallito; esse prendono tutto come colpa trovando cosi' un "alibi" ulteriore per criticarsi. Questo atteggiamento e' ben diverso da quello che intendo.

Se consideriamo problemi e malattie come un'opportunita' per cambiare la nostra vita, possediamo l'energia. Numerose persone affette da patologie gravi hanno affermato, una volta guarite, che queste sono state le esperienze piu' belle in quanto hanno consentito loro di cambiare ottica di vita.

Altre, invece, insistono nel ripetere:"Sono disgraziato! Povero me! Dottore, mi aiuti!"

Credo che, anche guarendo o dovendo affrontare problemi minori, tali persone non abbiano una vita facile.
La responsabilita' e' la capacita' di rispondere ad una situazione.
Abbiamo sempre la possibilita' di scelta: cio' non significa negare quello che siamo, disprezzando quanto abbiamo nella vita, bensi' riconoscere che siamo giunti dove siamo in base a nostre scelte. Assumendoci la responsabilita', possiamo cambiare.

Quando chiediamo: "Che cosa posso fare per modificare questa situazione?", dobbiamo pensare che possediamo sempre l'energia necessaria per attuare cambiamenti. Dipende solo da noi come utilizzarla."

Molti di noi si rendono conto solo a distanza di tempo che, durante l'infanzia e l'adolescenza, le condizioni di vita familiare hanno influenzato negativamente la concezione della propria personalita' e l'atteggiamento nei confronti della vita.

La mia infanzia, ad esempio, e' stata permeata dalla violenza, inclusa quella sessuale; non ho mai ricevuto, ne' amore, ne' affetto e non ho mai avuto stima nei confronti di me stessa.

Dopo aver abbandonato la famiglia all'eta' di 15 anni, ho continuato a subire diversi tipi di violenza, senza rendermi conto che gli schemi mentali ed emozionali acquisiti nei primi anni di vita mi avevano condizionata a subire violenze.

I bambini rispondono spesso all'atmosfera mentale creata dagli adulti che li circondano; io ho imparato precocemente a conoscere la paura e la violenza e, una volta adulta, a riprodurre
certe esperienze per me stessa. Sicuramente, non avevo ancora capito che possedevo l'energia per cambiare tutto cio'; ero spietata nei confronti di me stessa, poiche' interpretavo la mancanza di amore e di affetto come una conseguenza del mio essere una persona spregevole.

Tutte le esperienze da noi vissute fino ad ora sono state determinate dai pensieri elaborati in passato: non guardiamo alla nostra vita con vergogna, ma consideriamo il passato come parte ricca e importante della nostra esistenza. Senza di esso infatti, non saremmo qui oggi. Non c'e' ragione di martoriarci perche' non abbiamo fatto di meglio: abbiamo comunque fatto tutto quello che potevamo. Consideriamo il passato nella luce dell'amore e siamogli grati per questa nuova consapevolezza.

Il passato esiste solo nella nostra mente e nel modo in cui decidiamo di considerarlo. Questo e' il momento in cui stiamo vivendo; questo e' il momento in cui stiamo percependo sensazioni; questo e' il momento in cui stiamo facendo esperienze.

Cio' che facciamo oggi costituisce la base del domani; pertanto questo e' il momento di prendere una decisione. Non possiamo fare nulla domani, ne' cambiare quanto avvenuto ieri, ma possiamo agire oggi.

E' dunque determinante quello che decidiamo di pensare e di dire in questo momento. Quando iniziamo ad assumerci la responsabilita' dei nostri pensieri e delle nostre parole, abbiamo uno strumento valido nelle nostre mani. Potra' sembrare banale, ma e' cosi': l'energia scaturisce sempre dal presente.

E' importante comprendere che la nostra mente non ci controlla e che, viceversa, siamo noi e, piu' esattamente, il nostro Io Superiore a controllarla. E' possibile arrestare i vecchi pensieri: quando questi cercano di farsi strada, suggerendo che "E cosi' difficile cambiare!"

E' bene prendere il controllo della situazione convincendosi che "da ora in poi sara' facile operare dei cambiamenti".

Puo' essere necessario ripetere piu' volte questo dialogo con la propria mente prima che riconosca che noi la controlliamo e che siamo convinti di quello che abbiamo detto.

Immaginiamo che i nostri pensieri siano gocce d'acqua: un pensiero, o una goccia d'acqua, non ha molta importanza.
Tuttavia, goccia dopo goccia, si forma dapprima una piccola pozzanghera, poi uno stagno, poi un lago e, infine, un oceano.

Che tipo di oceano state creando? Inquinato e tossico oppure limpido, chiaro e rinfrescante?

Spesso mi dicono: "Non riesco a non pensare a questa cosa", ed io rispondo: "Invece, puoi riuscirci"

Quante volte abbiamo cercato di rimuovere un pensiero positivo? E' sufficiente adottare lo stesso sistema per quelli negativi impedendo alla mente di elaborarli; questo non significa che, in fase di cambiamento, bisogna combattere i propri pensieri. Se un pensiero negativo si fa strada, basta dire: "Grazie per la compagnia!"

In questo modo non neghiamo cio' che esiste, ne' rischiamo di usare malamente la nostra energia. E' importante ripetere a noi stessi che non cederemo piu' alla negativita'; anche in questo caso, non si tratta di combattere i propri pensieri, ma di riconoscerli come tali e di superarli. Non anneghiamo nel mare della negativita', se possiamo farci trasportare dall'oceano della vita !

La vita, di cui tutti noi siamo una magnifica espressione, attende che ci apriamo ad essa, dimostrandoci degni dei suoi beni. La saggezza e l'intelligenza dell'Universo sono a nostra disposizione, la Vita e' pronta a sostenerci. Dobbiamo aver fiducia nel fatto che l'Energia sia pronta ad aiutarci.

Quando abbiamo paura, e' utile pensare al nostro respiro, l'elemento piu' prezioso donatoci dalla vita: lo accettiamo senza nemmeno riflettere sul suo valore, e poi dubitiamo che la vita possa farci mancare tutto il resto di cui abbiamo bisogno.

A questo punto e' bene conoscere l'energia e quello che siamo capaci di fare. Esploriamo noi stessi per capire chi siamo.

In proposito le opinioni sono differenti: voi avete diritto di pensare cio' che volete, io ho diritto di credere a cio' che ritengo giusto per me. Indipendentemente da quello che succede, l'unico
elemento a cui attenersi e' stabilire che cosa sia giusto per noi; a tal fine e' necessario prendere contatto con la nostra guida interiore. E' infatti la saggezza a darci le risposte. Non e' tuttavia facile ascoltare noi stessi ,quando gli amici e i familiari ci dicono che cosa dobbiamo fare; eppure, tutte le risposte sono dentro di noi.

Ogni volta che diciamo: "Non so" chiudiamo la porta in faccia alla nostra saggezza interiore; i messaggi che ci invia l'Io Superiore sono positivi e confortanti. Se riceviamo messaggi negativi, significa che stiamo operando a livello del nostro ego e della nostra mente, talora a quello dell'immaginazione, anche se, normalmente, sono proprio immaginazioni ed i sogni a trasmetterci messaggi positivi.

Aiutiamoci, effettuando le scelte giuste per noi; in caso di dubbio, chiediamoci: "E' una decisione adeguata per me? E' una decisione giusta per me in guesto momento?" Questo sistema andrebbe
adottato sempre prima di prendere qualsiasi decisione.

Imparando ad amare noi stessi ad avere fiducia nel nostro Io Superiore, diventiamo co-creatori, insieme allo Spirito Infinito, di un mondo di amore. L'amore che abbiamo per noi stessi ci trasforma
da vittime in vincitori; non avete mai notato che le persone che stanno bene con se stesse risultano naturalmente attraenti? Esse hanno infatti una qualita' semplicemente meravigliosa: sono contente della loro vita. Pertanto, possono affrontare con successo qualsiasi ostacolo e difficolta'.

Molto tempo fa ho imparato che Dio dimora in me; la sua saggezza e la sua comprensione mi guidano dunque in tutte le mie azioni sulla terra. Come le stelle e i pianeti seguono la loro orbita, cosi' anch'io seguo il mio ordine divino. Per quanto non riesca a capire tutto con la mia mente umana limitata, so che, a livello cosmico, sono nel posto giusto, al momento giusto, e che sto facendo la cosa giusta. La mia esperienza attuale mi portera' a superare il passato e a scoprire nuove possibilita' per il futuro.

Chi siamo? Che cosa vogliamo imparare? Che cosa vogliamo insegnare?

Abbiamo tutti un unico scopo; non siamo semplicemente un insieme di personalita', problemi, paure e malattie: siamo tutti correlati ai nostri simili ed alle altre forme di vita. Siamo spirito, luce, energia, vibrazione ed amore; possediamo tutti l'energia per dare scopo e significato alla nostra vita.

LOUISE L. HAY
"IL POTERE E' IN TE AMORE, GIOIA, SERENITA'. SCOPRILI DENTRO DI TE PER VIVERE IN PERFETTA ARMONIA"

 
 
 

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