Community
 
il.corsaro....
   
Creato da il.corsaro.nero il 22/02/2006
tutto quello che non riesco a digerire
 

 

Mamma!!!

Post n°437 pubblicato il 02 Maggio 2013 da il.corsaro.nero
 

 

Da ieri c’è una Mamma in meno…. la mia.

 

Mi consola e credo nella serenità e felicità del posto in cui è adesso assieme a persone che ama.

 

Grazie di tutto….. ciao Mamma.

 

 
 
 

E la farsa assassina continua…. Omicidio di stato!

Da: Il Giornale edizione di sabato 23 marzo 2013

Resta, però, l'incognita di una possibile pena di morte, condanna massima prevista in caso di omicidio nella giurisdizione indiana. Il ministro degli Esteri indiano Salman Khurshid avrebbe rassicurato l'Italia sostenendo che i marò non sarebbero stati condannati alla pena capitale, ma il ministro della Giustizia, Ashwani Kumar, ha smentito questa ricostruzione in un'intervista alla tv locale Ibn. Secondo quest'ultimo, infatti, il governo non può aver dato "nessuna garanzia": "Come può il potere esecutivo dare garanzie sulla sentenza di un tribunale?", ha detto Khurshid, polemizzando apertamente con il suo collega che "è anche un avvocato e sul perchè abbia detto quelle cose, sta a lui rispondere".

Il sottosegretatio agli Esteri, Staffan De Mistura, però, ribadisce che il governo italiano ha in mano "un'assicurazione scritta ufficiale del ministero degli Esteri a nome del governo indiano".

 

 
 
 

L’agonia di una non Patria.

Terram patria, terra dei padri, ma di quale terra parliamo, di quali padri vogliamo appropriarci? Quale suolo natio, genesi dell’etnia autoctona, deve essere considerato tale? Siamo abituati a dire prendo la macchina e torno a casa, se siamo all’estero la frase, non ha molti cambiamenti, resta come oggetto finale: casa, mai sentito dire da un italiano all’estero… torno in Patria. Provate a trovare nel dialetto che vi appartiene il corrispondente di Patria, scoprirete che non esiste, perche è un termine giovane creato da poco e non risale alle remote costruzioni dialettali autoctone. Per un certo tipo di cultura il concetto di Patria sposa quello militare, si sbandiera nel 15/18 o nella seconda guerra mondiale, quando questo termine era usato e spesso abusato, per altri il concetto di patria può avere un ristretto ambito geografico mentre per alcuni è spirituale. Mai potremo associare il concetto di Patria al governo del momento, sarebbe l’umiliazione più grande che potremmo offrire al sangue versato da tanti che hanno creduto nell’onore dell’appartenenza unita di una genesi su un suolo unico. Uno degli ultimi... Quattrocchi.

Il caso dei Marò destabilizza ogni pensiero, schiera le opinioni, l’un contro l’altro in molteplice tenzone, fantocci che da un lato e all’altro, in governi falsi e poco democratici, cercano di salvarsi la faccia e la poltrona. In India perche il vento di una fazione soffia incendiando gli animi di un popolo poco ricettivo alla cultura globale contro un governo debole che vede l’India succube degli occidentali, dall’altro lato un governo debole e confuso però attento alle proprie e di parte situazioni economiche e, in fine, un Sottosegretario agli Esteri, Steffan de Mistura, che si riempie la bocca con una frase che ha del ridicolo: la parola di un italiano è sacra. Ridicola perché: è assurdo pensare che fino ad un attimo prima che abbaiasse l’India, quella stessa parola “data” era stata disattesa con un comunicato del governo pro-tempore che parlava di incostituzionalità, per ritornar sacra nel momento in cui l’India abbaia. De Mistura.. deve trovare più che mai una misura.

Napolitano parla di “senso di responsabilità” dimostrato dai due poveri disgraziati nel accettare il rientro per senso del dovere…. Ahhhhh Giorgè anvedi che ce so volute 5 ore haooo dico 5 ore pe convincerli. Alto senso dello Stato.

Tutte le testate giornalistiche attaccano Monti e il suo governo per questa scellerata mossa, forzare il rientro dei due Marò, sia destra sia sinistra, con toni quasi simili, condannano e misurano l’italietta alla Fantozzi che ne è disegnata.

Ora dobbiamo chiederci, fuori dalle secrezioni anali pseudo intellettuali e politiche, se la Patria è lo Stato che la rappresenta con l’astrazione, la finzione metafisica, mistica, politica, giuridica o quel sentimento di amore naturale, reale, quel patriottismo del popolo che non è un’idea ma una realtà, un dato di fatto, continuo e continuato che non può e non deve esser messo in auge come nel linguaggio mazziniano che lo vuole sacro principio solo quando la patria è in pericolo, minacciata e violata.

Se volessimo superare il concetto di patria “superiore” ad ogni altro paese, temuto e riverito, e che, per la cultura nazional-popolare, la propria patria non sia il centro del mondo; occorre offrire la precisa, effettiva e materiale convinzione che la giustizia sia superiore a ogni cultura e frontiera, che in ogni nazione l’uomo possa sentirsi tutelato come se fosse in suolo natio. Utopia.

Base di partenza per una giustizia da villaggio globale sono le Convenzioni tra gli stati, ratificate e operanti, esse vanno dal rispetto dei confini terrestri e marini, alle leggi internazionali, al rispetto dei principi umani e della stessa vita. Tornerò a breve su questo.

Nel caso dei Marò, l’India ha presentato un’idea tutta sua delle Convenzioni da essa stessa ratificate e accettate, sia in termini di acque marine internazionali sia in quella della diplomazia internazionale. E’ sotto gli occhi di tutti quanto la situazione economica-politica stia influenzando il governo indiano, come quello italiano in aggiunta all’esecrabile silenzio della comunità europea che inventa forme antipirateria e poi è la prima a lavarsene le mani.

Il governo indiano ha fin dall’inizio avocato, arbitrariamente e “piratescamente”, la giurisdizione del caso, infischiandosene delle Convenzioni, ha compiuto indagini e rilievi senza permettere a nessuno di poterli valutare e contestare in sede di riscontro. Prove manipolate, incerte, dubbie, inesistenti come testimoni reticenti e male indottrinati, e, nonostante le varie richieste del governo italiano, nulla è mai stato condiviso né con l’Italia né con la Comunità Europea. Questo modus operandi del governo indiano non offre quelle garanzie cui ogni imputato ha diritto, la poca chiarezza e la difficile accettazione della verità dei fatti propugnati dai magistrati indiani diventano sempre più un mero muro menzognero che non offre garanzie sull’onorabilità stessa del fatto. Ciliegina sulla torta, la mafiosa violazione alla convenzione di Vienna riguardo all’immunità diplomatica.

Per de Mistura e per il Governo italiano sono degne di fiducia le garanzie offerte, leggasi “rifilate”, dal Governo indiano quale controparte per il rientro dei due Marò in India; un trattamento democratico, rispetto dei diritti umani e niente pena di morte. Mi chiedo che fine abbia fatto la dichiarazione del governo italiano che vietava il rientro dei due marò in India per una chiara questione d’incostituzionalità. Somiglia tanto a quelle barzellette a chi la spara più grossa. Un vecchio detto popolare recita “ chi ha fatto la puttana una volta rimane marchiata a vita”, ma noi siamo estenui difensori della riabilitazione e quindi ci crediamo alle parole degli indiani. Eppure non so il perché io resto dell’idea che a pensar male si fa peccato ma si “azzecca” sempre. I due Marò non torneranno più in Italia, difficilmente eviteranno la condanna a morte in un paese spinto da venti di rivolta che anela a dimostrare esser uno stato degno di rispetto e non succube dell’occidente. Quello che in questa vicenda rimane degno di nota sono i commenti on line sui giornali del web, scritti da italiani in merito a italiani e contro italiani. Sono di una violenza e di un menefreghismo spaventoso, leggendoli si ha il sapore della violenza, giustizialisti a tutti i costi, antimilitari, comunisti “SALVATORI” della patria col concetto “chi per la patria muore vissuto è assai” e in fine, i garantisti dell’ultima ora.

A questa Italia, accumulo di genti diverse e diversificate, forzatamente unite da un’idea utopistica e sbagliata, goliardicamente chiamata patria senza cognitio cause, dobbiamo ricordare quante morti in nome di uno stato che vuole per sé il diritto di fregiarsi dell’appellativo di Patria: VAJONT, TERREMOTO DEL BELICE, TERREMOTO DELL’IRPINIA, USTICA, STRAGI di STATO, IMPRENDITORI SUICIDI, ASSASSINIO DELLA DEMOCRAZIA e per ultimi i due MARO’.

Ci aggiorniamo amici… ci aggiorniamo!!!

 

 

 
 
 

La guerra dei poveri.

Lo scenario più assurdo che la nostra politica, il nostro paese e l’immaginario collettivo, uniti, l’un contro l’altro in singolar tenzone, riuscisse, in un pieno stato di oppiacea visione a costruire, è ormai cosa fatta. Quattro grandi schieramenti, Pdl, Pd, M5S e gli assenteisti del voto, hanno condiviso e dato vita quello stato di assoluto inciucio che va a prendere forma nel Parlamento italiano. Un Pd che vincendo perde, un Pdl che perdendo vince e ciliegina sulla torta il Movimento dei “cittadini” non divide ma impera. Chi sono in realtà questi cittadini? Da dove vengono? Che esperienza hanno alle loro spalle? Belle domande, a oggi, noi popolo, sappiamo che sono vestiti da un’ancestrale verginità che li vorrebbe figli di un’abnegazione ideologica basata nell’interesse supremo della felicità degli altri in un omogeneo contesto di comportamento civile. I volti nuovi, di questo avanzante esercito di cittadini, sono composti da uno spaccato della società italiana che non ha eguali nella storia politica italiana. Dal ricercatore al disoccupato, dallo studente all’operaio, dal precario all’informatico, dal No Tav. al contestatore estremo del sostenibile ambientale, all’ambientalista che vede come unica soluzione l’annientamento dell’essere umano per la tutela del pianeta. Collante tutti i pentiti del Pdl e del Pd che in questa nuova cavalcata delle Walkirie hanno pensato di trovare la soluzione a tutti i malesseri del nostro pianeta. Grillo, dal canto suo, ha impostato una campagna denigratoria e speculativa su quanti erano macchiati dal marchio lugubre e mariolo della politica, parla di cambiamento epocale, di cittadini che entrano nello Stato e vieta ai suoi di partecipare in tv sotto le grinfie di quei politici che ne avrebbero fatto un solo boccone. C’è un famoso principio che spiega come non sempre quel che è male sia sbagliato come non sempre quel che è bene sia giusto. Vedere sbranati questi pulcini della politica dai volponi sarebbe stato utile a far capire cosa sono e cosa possono fare per il paese ma sarebbe stato destabilizzante per il Movimento e Grillo lo sapeva bene. Nella spartizione delle poltrone, già in atto, non dimentichiamo e immaginiamo le Commissioni, vedi il Copasir (comitato per la Sicurezza della Repubblica) con a capo la neo Senatrice Ivana Simeoni ora operatrice 118 a Latina che all’ora di pranzo trova il figlio, On. Cristian Iannuzzi, nel soggiorno di casa che diventa succursale del parlamento…. E la sicurezza della Repubblica? Come i grilli in natura… salta. Il M5S consapevole dell’impossibilità di governare il paese si propone affermando la volontà costruttiva nel votare solo quelle proposte che ritengono giuste e positive per i “cittadini”, sorge indelebile la questione giuridica del porre in essere sia nella sostanza sia nella forma l’intuizione legislativa che ha come fondamenta la Costituzione italiana e le sue leggi. Impavidi sostenitori di un mandato politico voluto dal popolo ma gestito ed esautorato dal suo leader e da quella figura in ombra che è il “pensatore” del movimento. Lividi nell’uso continuo del termine “distruggere” quel partito. Il Pd, che nel vincere perde senza l’onore delle armi, incapace di quel rinnovamento che avrebbe schierato ben più voti a favore della sinistra. Scelte sbagliate. La politica non è fatta per essere spettatori e giudici di proposte legislative importanti soggette al gradimento di un leader occulto. La politica sta nell’imporre democraticamente leggi e principi utili all’evoluzione della società, occorrono maestria e consapevolezza, necessaria e primaria diventa quella conoscenza dei fatti e delle materie che non è infrattabile nel giro di lezioni on line sul web. Nemmeno forzata da chi, come ieri sera nel programma “in onda” su La7, bevendo continuatamente del vino bianco scialava su principi sconosciuti dalla Costituzione inconsapevole che la democrazia si erge, vive e protegge proprio grazie a quegli articoli che i Padri fondatori vollero per il Paese. Quello che più mi spaventa rimane l’impreparazione di questi grillini sorti al più alto impegno del paese, la loro naturale impercezione delle “cose” di diritto e l’esser soggetti guidati da un’unica mente. Citerò Platone, un grande filosofo greco, a molti sconosciuto, che grande studioso della democrazia ha sempre definito la stessa in questi termini: quando la democrazia assume in maniera del tutto ingiustificata l'uguaglianza degli uomini e rinuncia programmaticamente al principio di competenza, è, essa stessa, destinata inevitabilmente a degenerare nella più terribile delle forme di governo; la tirannide.

Ci aggiorniamo amici... ci aggiorniamo!!!

 
 
 

Ilva, cosa c’è dietro?

“la fame è più forte della paura, per questo molti uomini accettarono di lavorare in quella miniera così lontana, in quella miniera dove ci si ammalava, in quella miniera pericolante, in quella miniera dove non esistevano misure di sicurezza”. Tratto dal film Marcinelle.

Il diritto al lavoro non ha bisogno di essere sancito dalla costituzione di uno stato, il diritto a vivere una vita misurata alla capacità personale di reddito e il diritto a lavorare nella sicurezza sostenibile sono principi che esistono nella natura umana e si evolvono nel tempo grazie proprio a quella disponibilità di coscienza e fattibilità che la società stessa realizza col passare del tempo. È anche vero che, tutti i "lavori", in misura certamente diversa, hanno un grado di pericolosità dovuta a molteplici fattori contingenti, incidentali o per la natura stessa del mestiere e della professione.

Non possiamo pretendere che in un conflitto a fuoco tra malviventi e Forze dell’Ordine, queste ultime, siano immuni dalla possibilità di morte solo perché dobbiamo coniugare il binomio “lavoro e sicurezza”, com’è anche vero che la casualità diventi forza predominante in determinati momenti; un proiettile sparato da lontano entra da un finestrino salta una persona e ne colpisce un’altra. Il destino? Possiamo credere, da buoni pensanti a pancia piena che l’evitare determinate azioni siano il by pass per la salvezza del famoso binomio. Come ho detto da ben pensanti a pancia piena.

Voglio essere ancora più specifico e destabilizzante, avvalendomi del parere di una psicoterapeuta e specialista in consulenze metodologiche e analisi dei dati statistici (Dott.sa C. Rigacci), pongo il suo assunto come assioma: Esiste un principio statistico-matematico, noto come principio di causa-effetto, che nel suo essere astruso ma utile, molto semplicemente ci dice che per affermare un nesso di casualità diretta e univoca tra un fattore A e un fattore B devo aver soddisfatto due condizioni (note come condizioni sperimentali) una delle quali è l’esclusione dell’azione di altri possibili fattori che possono o potrebbero concorrere a determinare quel benedetto fattore B!! Tutto questo, tradotto nuovamente, per dire, altro esempio banale, che è verissimo che chi fuma è a rischio tumore ai polmoni ma ben diverso è dire che solo e soltanto il fumo causa il tumore ai polmoni Infatti, purtroppo, noi sappiamo che pure i non fumatori si ammalano.

Va da se, impossibile considerare, nella terra tarantina, l’Ilva quale unico fattore inquinante.

A Bari qualche anno fa, la famosa “saracinesca”, l’ecomostro, di Punta Perotti, era abbattuta tra gli applausi di benpensanti, ambientalisti e categorie a godere. Oggi il comune di Bari e lo Stato italiano sono debitori nei confronti delle imprese costruttrici per una sentenza della Corte Europea che li vuole colpevoli e sanzionabili, quindi, baresi e italiani, dovranno risarcire quanto compiuto in un momento di euforica aberrazione mentale.

L’Ilva ha mostrato i denti, mettendo in ferie forzate 5000 dipendenti, molti hanno parlato di rappresaglia, di pugno di forza da parte dell’industria, di fascismo.  L’industria per molti è vista sempre come una belva da abbattere e mai come quell’asino che porta sulle spalle, spesso un peso maggiore di quanto sia dato di portare.

Mi sono sempre chiesto: se comprassi o costruissi la mia casa, lo farei a pochi metri da un vulcano che mi dicono essere fonte di altissimo pericolo, anche se i terreni sono dichiarati tranquillamente edificabili? Non mi pongo la domanda perché io vivo fuori dal centro abitato e sono circondato da terreni agricoli e niente vulcani. Credo, però, dovrebbero farsela in molti. Questo strano braccio di ferro, tra il Gip Todisco, il Ministro Clini, il Governo e l’azienda, ha del surreale, condito da un miscuglio non ben specificato di persone che si ergono a sostenitori del diritto salute e lavoro, altri a difesa dell’ambiente, operai in trincea per il loro posto di lavoro e, per certo, altre strane figure simili ad ectoplasmi che muovono i fili di una regia non ancora chiara ma dal sapore economicamente parlando omicida. Chiudere l’azienda è come fare un omicidio di massa, una strage di persone, di sogni, d’impegni presi e da portare a termine, una strage di vite che non sono solo quelle tarantine ma anche di tutto un indotto che circonda e vive grazie a questa struttura. L’azione compiuta dall’Ilva nel mettere in libertà forzata 5000 vite umane, mi ricorda azioni simili, veri e propri ultimatum che in quel di Torino erano di prassi quando un’altra azienda si presentava al Governo pro-tempore a bussar cassa. Lui non era fascista.

Attenzione al concetto di libertà, stato e politiche salutistiche. Ho l’impressione che questa vicenda, figlia di altre minori e in continua crescita, stia modificando radicalmente il modus stesso del sistema politico. Prima avevamo chi, nella qualità, ci forniva protezione e otteneva l’obbedienza, il popolo sapeva che il sovrano era uno solo ed era quello da combattere. Dallo jus primae noctis, quindi, si è passati alla tassazione obbligata per usufruire di benefici e assistenza.

Il cambiamento in atto da alcuni anni ha aggiunto all’identificazione tra sovranità e popolo, essenza delle democrazie moderne, una vera e propria politica filantropica. Questa mi spaventa più di tutto, pseudo salutisti che in nome del sostenibile, dell’ambiente e di mille plenarie cazzate (sic) assieme all’azione governativa e politica ci propinano il principio che il popolo è l’origine di ogni potere per poi privarci delle libertà individuali. Il tutto sempre nel nome del nostro bene, della nostra salute e dell'ambiente.

Oggi o domani, al più tardi, il Governo è costretto a prendere una decisione sull’Ilva, la necessità di mantenere in vita questa impresa è data proprio dalla priorità strategica d’interesse nazionale, dalla tutela dei posti di lavoro, dalla difesa ambientale e, soprattutto, per una questione scottante e pericolosa di ordine pubblico. Se lo Stato decidessi di entrare nel c.d.a. dell’azienda metterebbe in uso i famosi finanziamenti pubblici per il risanamento dell’Ilva, questo porterebbe a una nazionalizzazione dell’azienda che finirebbe per trasformarsi nel solito carrozzone pubblico, mangia soldi. Si calpesta il diritto inalienabile ed assoluto alla proprietà in nome della salute.

Volendo abbracciare le tesi della Procura e intendere legittime le accuse poste in essere contro l’Ilva quello che mi resta sullo stomaco (sic) è il perché si sia dovuto attendere fino ad oggi un’azione così invasiva. Perché non costringere l’Ilva a compiuti atti di ambientalismo sostenibili in anni passati? Tutti i predecessori del Gip Todisco hanno sempre ritenuto l’Ilva ligia al rispetto delle norme ambientali e alla difesa della salute? Domande cui non avremo mai una risposta.

Nei giorni a venire avremo modo di capire quale scenario definitivo si prospetterà per l’Ilva di Taranto, quanto l’ambiente sarà risanato e la nuova valutazione del binomio lavoro e vita. Di una cosa sono certo… ha ragione Jean Paul Sartre –“Quando i ricchi si fanno la guerra, sono i poveri che muoiono". -

Ci aggiorniamo amici... ci aggiorniamo!!!

 
 
 
Successivi »
 

Contatta l'autore

Nickname: il.corsaro.nero
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Età: 51
Prov: EE
 

Noi siamo anche qui con loro e tu???

                 Arché

Associazione di volontariato onlus

 

4 novembre Festa delle Forze Armate

      " Grazie Ragazzi "

 
 

Dedicato a te

 

Immensamente..... Giù!

 

Pioggia che bagna......

.................. sparisci!

 

Area personale

 
 

 

FACEBOOK

 
 


BlogItalia.it - La directory italiana dei blog Politics blogs Top Blogs
 

Archivio messaggi

 
 << Giugno 2013 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
Citazioni nei Blog Amici: 80
 

Ultime visite al Blog

lightdewschedadimemoriamusoneumbertomichela.miglioranzaFotoGrafixil.corsaro.nerozizzola1pietro.tavolaccipignamentepersaf.ascareggistrong_passionlucillabrunaDIAMANTE.ARCOBALENOvale.convertiniclausola
 

Ultimi commenti

me lo auguro che tu sia sereno ma mi dispiace.......
Inviato da: arata_1969
il 05/05/2013 alle 19:32
 
un abbraccio.... tvb
Inviato da: monikadgl7
il 04/05/2013 alle 01:12
 
poki giorni fa anke la mia e diventata un angelo ...ora...
Inviato da: AISHA_UNIKA
il 02/05/2013 alle 21:43
 
mi dispiace troppo. Ciao
Inviato da: lamiapelle
il 02/05/2013 alle 18:51
 
la mamma è importante! io l'ho persa che avevo 27...
Inviato da: massimocoppa
il 02/05/2013 alle 18:23
 
 

I miei Blog Amici

- Alla fine by stelladelmattino2005
- Blog Magazine
- MACEDONIA by hold72
- entronellantro by unamicoincomune
- ILARIACZ
- A VOLTE...UN ANGELO auressa
- Club_Privè by Germana04
- La mia vita by lisa
- anch'io by ilike06
- ParadossiAmo by E.v.a_K.a.n.t
- arthemisia_g by occhiverdetevere
- CARPE DIEM
- MONICA by monicadgl7
- animali e nn solo by ovyy
- Viva l'italia by Non_sono
- Una gabbia di Matti by ND77VR
- Braveheart_bg
- UN URLO SOFFOCATO by maxim3v
- Pensieri by annie09
- Le mie emozioni..... by kalm
- persone,o animali ?
- Tra Terra e Cielo by luna74alex
- la mia isola by isoletta
- Diario di Bordo by Mqaximo
- Bu by nyny
- Amore immenso Amore by sirta
- Io e ... basta! by fantasy
- UN ANGELO DI OBOE
- La mia essenza... by alilulla
- Di palo in frasca... by aupaz
- PARIGI by parigio012
- Edicoola
- psyflyflowers2007
- Lantiliberista
- Sulla mia strada by lulile
- Per me
- AngeloSenzaVeli
- Libero Video
- ...frensis... by superfranc
- CHIACCHIERE LIBERE
- hunkapi
- WithoutName
- Di Me by Fili
- vivi e lascia vivere by vivere
- MARE... SPORT...VITA
- blakwhater
- il mio cielo..
- AMORE
- Creando Ancora
- IL CONTE MASCETTI
- Amore...Amore....
- frammenti...
- ArIsTo_GaTta
- dentro la favola
- Utopia by dreamersgirl
- zizzola1
- DIKE
- Boulevar Of Dreams
- Da 19angel68
- Junelogia ***
- POKIMABUONI
- dedicato a lei
- Il Muratore
- KLUTI
- Il mondo di Pier
- Pensieridicristallo
- WITHOUT NAME
- tutto un mistero
- SOGNO E REALTA
- lastminute
- JESSIKA76XXX
- Pensieri sereni ^_^
- Sorridentemente IO..
- LAMORE X IL BLOG
- 2 ali di farfalla
- Bosco nebbioso
- FATTERELLI
- Noi di Prova
- CONTRO LA SINISTRA
- IL MIO RITORNO
- tutti vostri?
- AVVELENATA...
- Il populista
- ARTE CAMPITI
- fluido.a
- Anarchia
- Street Of Dreams
- DgVoice-Chat on Air-
- Il weblog di classe
- Sunbeam is coming
- Per Lucia
- Autobus del Giorno
- Tristezza vai via
- lafurbacheturba
- ali su 2 ruote
- soleluna
- io...come sogno
- VIVI LA TUA VITA
- Immensamente ... Io
- SARCHIAPONICON
 
 


My blog is worth $159,764.82.
 immagine

 

 
Digg!  Page Ranking Icon immagine socialdust   Blog Ratings
 

 Site Meter

 

"L'UOMO E IL MARE"

Uomo libero, sempre tu amerai il mare!
Il mare è il tuo specchio; tu miri,
nello svolgersi infinito delle sue onde, la tua anima.
Il tuo spirito non è abisso meno amaro.

Ti compiaci a tuffarti entro la tua propria immagine;
tu l'abbracci con gli occhi e con le braccia,
e il tuo cuore si distrae alle volte dal suo battito
al rumore di questo lamento indomabile e selvaggio.

Siete entrambi a un tempo tenebrosi e discreti:
uomo, nessuno ha mai misurato la profondità dei tuoi abissi;
mare, nessuno conosce le tue ricchezze segrete,
tanto siete gelosi di conservare il vostro mistero.

E tuttavia sono innumerevoli secoli
che vi combattete senza pietà né rimorsi,
talmente amate la carneficina
e la morte, eterni lottatori, fratelli.

   Charles Baudelaire

FRATELLI DELLA COSTA

L'INCONTRI NEI PORTI, LUNGO LE RIVE.
LI VEDI DISTESI SU VECCHI BATTELLI.

NE SCOPRI TALVOLTA UNO CHE VIVE
LONTANO DAL MARE, MA SONO FRATELLI.

LI TROVI PERFINO NEL "BACO ELEGANTE",
NELLA MISCHIA ECCITATA GREMENTE IL LOCALE
IN MEZZO ALLA FOLLA DEL NULLA VOCIANTE,
TRA I MILLE DIVERSI, SON SENZA UN UGUALE.

SONO ARIA NEL VENTO
SENZA POSA UN MOMENTO.

DELLA TERRA SON FUOCO, PROFUMATO DI MARE.
NON SON CHERUBINI, MA SAN COME AMARE.

SOPPORTANO VITE TRASCORSE A LOTTARE,
LE MANI PER STRINGERE CHE POSSON LENIRE,

SON ESSERI...... STRANI DA GIUDICARE
SON POCHI COLORO CHE LI SAN CAPIRE.

SORRIDONO ALLEGRI NELLA TEMPESTA,
PIANGONO UN FIORE CHE NON E' SBOCCIATO,

NON VOGLIONO MAI.......LA TESTA CHINARE,
SORREGGONO IL CUORE A CHI ULTIMO E NATO.

NELL'ARIA SON VENTO CHE NON POSA UN MOMENTO:
NON SON CHERUBINI, MA POSSON VOLARE,
SONO UOMINI VERI CHE SAN COME AMARE

                                (anonimo)

 

La Giustizia non è solo un'illusione!!!

immagine