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a volte ti vedo
sbirciar nelle mie parole
storcere il naso
al profumo delle viole.
Poi fai un sorriso
e questa è la magia
tra inferno e paradiso
riuscirò a farti una poesia
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Nickname: raggiocobaltoo
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Chi può scrivere sul blog
Raggi di sole,
provengon dal mare,
fanno capriole,
e sanno danzare..
E danzan i fiori ,
le api e le farfalle,
coi loro colori,
tra l erba della valle.
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Siamo tutti uguali,
sulla faccia della terra,
e per delle cose banali,
di solito facciam la guerra.
Per denaro oppur per oro,
per petrolio nonche potere.,
versiamo il sangue di coloro,
l importante è non vedere.
limportante è dimenticare,
dei forni le fiamme e la luce,
l importante è non partecipare,
all arrivo di un nuovo duce.
bambini con i pigiama a strisce,
campi con il ferro spinato,
la bramosia che mai finisce,
di cio che non è mai terminato.
Continueremo le prepotenze,
solo con chi non ha difesa,
bianche le nostre coscenze,
di un anima ormai arresa.
Non tacera il cannone,
non tacera la mitraglia,
l odio non va in pensione,
chi crede in questo sbaglia.
Ossa senza volti,
nel campo di concentramento,
verranno ancora raccolti,
portati via dal vento.
Uomini burattini,
che non si sapranno negare,
a uomini meschini.
NON DOBBIAMO DIMENTICARE
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Tra le spighe di grano,
ce solo un bambino,
che stringe nella mano,
una nota di violino.
Poi apre la mano,
e in un momento,
vola lontano,
rapita dal vento.
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sono una voce,
una voce del vento,
fra i rami del noce,
quasi fosse un lamento.
io non esisto,
non ti ho mai parlato,
e scusa se insisto,
ma come il vento tho baciato.
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rosa curiosa,
rosa nel vento,
rosa golosa,
di spada e sentimento.
rosa meravigiosa,
vieni nel giardino,
sboccia rigogliosa,
accanto al ciclamino
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amore e dolore,
non li conosciamo,
viviamo il colore,
colore noi siamo.
Viviamo sui prati,
sui prati della vita,
dal sole baciati,
di nebbie vestita.
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Il treno della morte,
porta altro bestiame,
anche chi sara molto forte,
non supererà l esame.
assetati,
denutriti,
umiliati,
appassiti.
Si scende e si cammina,
si va su per il budello,
lentamente ci s avvicina,
al tetro castello..
Assassini,
cani,
aguzzini,
disumani.
Verrete,
dissetati,
procedete,
ordinati.
Nell enorme stanza,
si spegne la luce,
a volte la speranza,
alla morte conduce.
Urla, terrore,
Grido , lamento,
morte dolore,
si perdono nel vento.
I forni,
sono accesi,
ormai da troppi giorni,
ormai da troppi mesi.
E' sparita la colonna,
si pulisce di tracce il terreno,
sta piangendo un altra donna,
mentre scende a valle dal treno.
E tutto si ripete,
nessuno prova pena,
ordinati procedete,
della morte la catena.
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Fiocco di neve,
che cadi dal cielo,
la vita è breve,
e io soffro il gelo.
Con la leggerezza,
del tuo candore,
di pannea dolcezza,
ricopri il mio amore.
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e se un giorno faremo l amore
sara come la neve,
c scioglieremo al calore,
d una bocca che ci beve.
Ci stringeremo forte,
in un raptus di piacere,
mandando il mondo a morte,
per un attimi dediti solo a godere.
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Sono un principe senza cavallo,
Sono un re senza corona,
sono un dipinto senza il giallo,
sono una tromba che non suona,
Sono un desiderio,
senza ragione,
senza criterio,
solo passione.
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spero che la brezza
che ti sfiora la guancia,
ti rechi la dolcezza,
d uno spicchio d arancia.
Ti rechi la fragranza,
dei fiori del prato,
e la speranza,
del sole sul prato.
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Lei è ritornata,
in un giorno d inverno,
ha bussato ed è entrata,
nel mio mondo all interno.
La polvere ricopriva,
le ragnatele e ogni cosa,
di polvere si nutriva,
la mia casa noiosa.
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l amore cose'
se non un raggio di sole,
che oggi non cè
che oggi non mi vuole,
spesso mi ha spinto,
non certo l amore,
piuttosto l istinto,
per sfuggire al dolore.
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come faccio a dimenticare,
la farfalla dall ali si seta,
che continua a volare,
alla vista d un presunto poeta.
se fossi giardiniere,
ti vorrei nella mia serra,
per curarti tutte le sere,
e le tue radici coprir di terra.
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girano i pianeti,
girano le palle,
scrivono i poeti,
di fate e di farfalle.
girano le comete,
tutto è un giramento,
girano anche le mete,
gira pure il firmamento.
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Il dolore rimane,
la dove l amore ha vissuto,
come un briciola di pane,
nel terreno caduto.
E' destinato a marcire,
se non lo raccoglie una formica,
che potrebbe ancora nutrire,
diventandone la miglior amica.
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prendilo per mano,
è il tuo futuro,
conducilo lontano,
oltre questo muro.
Dove noi non ci saremo,
lui ci potra incontrare,
dove noi ci interromperemo,
insieme a lui potremo andare.
Prendilo per mano,
coui sii sempre tranquilla,
lui è volo di gabbiano,
destinazione astro che brilla.
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Spunta il sole,
e fa capolino,
sopra le parole,
del libro sul comodino.
Poi la tua guancia sfiore,
e infine ti accarezza,
e i tuoi sogni colora,
di luminosa dolcezza.
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tu che cammini
tra fragole e rose,
lungo i confini
di stelle luminose
non vedi nel cielo
gocce di dolore,
ebbene ti rivelo,
furon perle d amore.
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ti mando un bacio,
lui ha la precedenza
e solo lui ha il diritto
alla tua pazienza.
Stagli sempre vicino,
come sulla legna la fiamma,
scalda il tuo bambino,
e il tuo compito di mamma.
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Inviato da: farfallanarrante
il 08/02/2012 alle 16:28
Inviato da: ten761
il 04/02/2012 alle 01:34
Inviato da: panpanpi
il 01/02/2012 alle 09:09
Inviato da: panpanpi
il 31/01/2012 alle 18:34
Inviato da: cattiva50
il 28/01/2012 alle 15:32