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Creato da kiwai il 24/12/2009

c'è tutto un mondo..

impressioni di un aborigeno della Nuova Guinea

 

 

MATURITA’ O PUTREFAZIONE ?

Post n°1195 pubblicato il 20 Giugno 2014 da kiwai
 

 

 

Sono iniziati da qualche giorno gli esami di maturità e ancora una volta i giornali si sono riempiti del solito ciarpame … da un lato quelli che “l’esame non serve”, dall’altro quelli del “toto-tracce”, tutti ipocritamente ignari del vero dramma della nostra scuola: l’eterna polemica tra i sostenitori della “meritocrazia” e quelli della “scuola buonista”, quelli, per intenderci, che alla meritocrazia preferiscono “l’accompagnamento” dello studente …

Immancabile infine l’articolo “di colore” sulle paure dei maturandi.

È così che, in tutta tranquillità, veniamo informati che 4 ragazzi su 10 hanno paura di commettere errori di ortografia durante gli esami.

E non è certo una paura infondata se ”un’altro” e ”qual’é” piacciono con l’apostrofo, se è incerto l’uso tra “dà” e “da”, se “ad hoc” diventa ”doc” o ”d.o.c”, come se fosse una sigla, se le doppie e gli accordi di genere e numero sono un disastro, se scrivono "sufficente", “propio", oppure "pultroppo", "c'è ne sono" o "c'è n'è" per finire col classico "a me mi piace" … senza parlare dei problemini nel coniugare i verbi.

 

Se poi si considera che nelle nostre università si organizzano corsi estivi di “alfabetizzazione” per tentare di arginare gli sfondoni di grammatica, gli errori di ortografia, la confusione nell’uso delle parole e la sintassi sballata delle matricole ... le paure diventano certezze. 

Infine si scopre che per le matricole uno degli scogli maggiori è il lessico. Se è «tecnico» o «mediamente colto» molti studenti vanno fuori strada e la comprensione è distorta ... risultato:

nei primi 12 mesi un quinto delle matricole abbandona gli studi, tant’è che la percentuale di laureati da noi è tra le più basse dei paesi Ocse, con una percentuale dei fuori corso pari al 40,7%.

 

Il trionfo della SCUOLA BUONISTA !!! 

Ci dobbiamo stupire allora se l’OCSE, qualche mese fa, ci ha ricordato che dobbiamo considerare analfabeta  anche una persona che sa scrivere e che magari usa Facebook, ma che non è capace “di comprendere, valutare, usare e farsi coinvolgere con testi scritti per intervenire attivamente nella società, per raggiungere i propri obiettivi e per sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità”?

 

Si chiamano ANALFABETI FUNZIONALI

Certamente diversi da quelli che un tempo firmavano con la X e dovevano ricorrere allo “scrivano” per farsi leggere e scrivere le lettere per i parenti lontani, gli analfabeti funzionali, anche se apparentemente autonomi, non capiscono i termini di una polizza assicurativa, non comprendono il senso di un articolo pubblicato su un quotidiano, non sono in grado di interpretare un grafico …

In sintesi non sono capaci di leggere e comprendere la società complessa nella quale si trovano a vivere.

 

Tre italiani su 10, ci dice l‘OCSE, si informano, votano, lavorano, seguendo soltanto una capacità di analisi elementare.   

Un analfabeta funzionale, traduce il mondo paragonandolo esclusivamente alle sue esperienze dirette:

la crisi economica è soltanto la diminuzione del suo potere d’acquisto …

la guerra in Ucraina è un problema solo se aumenta il prezzo del gas …

il taglio delle tasse è giusto se gli regala 80 euro …

la corruzione si combatte con gli avvisi di garanzia …

non è capace di costruire un’analisi che tenga conto anche delle motivazioni, delle conseguenze indirette, collettive, a lungo termine, lontane per spazio o per tempo. 

Sarà questo uno dei motivi del successo di Renzi e di Grillo ?

 

P:S:

Quello del video è l’europarlamentare Gianni Pittella alle prese con il suo inglese maccheronico. L’esponente del Pd è stato rieletto, risultando il più votato del suo partito nella circoscrizione sud: ben 234.254 preferenze.

 
 
 

L’UTILE IDIOTA

Post n°1194 pubblicato il 14 Giugno 2014 da kiwai
 


 La formula “utile idiota” (sembra coniata da Lenin) veniva usata per indicare quanti pensassero ingenuamente di essere alleati dei Sovietici, mentre questi ultimi li tenevano in scarsa considerazione e ne sfruttavano il consenso.

 Chi più utile idiota di quel Giorgio Orsoni, avvocato di antica famiglia veneziana, che nel 2010 il Pd implorò di candidarsi contro Renato Brunetta … anche se «la tessera del Pd non l'ha mai avuta» ?

 Chi più utile idiota di quel Giorgio Orsoni, additato fino a qualche mese fa come “modello gestionale”, con   ricandidatura garantita nel 2015 … e che invece ora è quello che «rappresenta il peggio della politica»?

 Chi più utile idiota di quel Giorgio Orsoni, che secondo i “generosi Pm”:
« …era quasi obbligato ad accedere alle consuetudini funeste dei finanziamenti neri, adeguatamente rappresentategli con argomentazioni serrate dai tre responsabili del partito, come unico mezzo per conseguire il successo finale» ?

 

InsommaScajola “a sua insaputa” … Orsoni “suo malgrado” !!!

L'ormai ex sindaco è stato scarcerato dopo aver spiegato ai magistrati chi e come venivano raccolti i soldi per finanziare la sua campagna elettorale …e ha fatto tre nomi precisi del Pd:
il big del Pd veneto Marchese (arrestato) e i due deputati Zoggia e Mognato … 

Insomma l’utile idiota Orsoni è diventato “incompatibile con la carica di sindaco” per aver patteggiato una pena a quattro mesi … dopo aver vuotato il sacco.

Morale:

PCUS, PCI, PDS, DS, PD .. Greganti,Penati, Orsoni ..

Il lupo perde il pelo, ma non il vizio !

P.S.

Quanto ai due deputati tirati in ballo dall’utile idiota, è interessante sapere che:

il poco onorevole Zoggia è uomo “sì probo ed onesto” che è stato eletto dal Partito, componente della giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ... ovvero è lui a stabilire quanto sono ladri i suoi “colleghi” …

ma quello che è davvero ESILARANTE è leggere le loro dichiarazioni patrimoniali, depositate ufficialmente alla Camera … a dar retta a loro, due morti di fame!

Leggere per ridere:

http://www.camera.it/leg17/921?shadow_deputato=305634

http://www.camera.it/leg17/921?shadow_deputato=305652

 

 
 
 

MISS K

Post n°1193 pubblicato il 11 Giugno 2014 da kiwai
 

 

Nella mia lontana gioventù ho partecipato (attivamente) alle ultime “feste della matricola”, annuale occasione di “casino goliardico” tradizionalmente condotto all’insegna della trasgressione ….

ma l’austero e spocchioso moralismo sinistro del Movimento Studentesco ha cancellato in una, sia la goliardia che lo spirito trasgressivo della contestazione .

Vi chiederete il perché di questa riflessione “fuori tempo” ..

nel mio girovagare sul web ho scoperto che da qualche anno gli studenti padovani hanno dato vita al “Botellon, manifestazione di aggregazione e divertimento all’insegna del puro alcolismo “(così la definiscono i giornali) che si tiene in Pra della Valle, in pieno centro di Padova.

Nonostante il passare degli anni, devo confessare che una “certa simpatia” per queste trasgressioni goliardiche mi è rimasta e non ne condivido la criminalizzazione “a priori” …

certo qualche migliaio di ubriachi è un problema di ordine pubblico, oneroso da gestire, ma non più di certe partite di calcio o di certe manifestazioni “indignate” …

 E COMUNQUE SEMPRE MEGLIO DEL GAY PRIDE

 Quello che, invece, mi ha sconcertato è stato leggere che L’UNICO che ha rischiato seriamente di essere multato, nella notte della trasgressione, è stato il gestore di un locale che si affaccia sul Prato della Valle, per aver richiesto la consumazione obbligatoria o in alternativa 1 euro per l’accesso alla toilette, nel chiaro intento di disincentivare un accesso indiscriminato.

Ben 5 poliziotti dell’unità amministrativa della questura si sono presentati per sanzionare quello che a loro modo di vedere era un illecito.

Peccato che non ci sia alcun divieto di legge che vieti di far pagare una piccola somma per l’accesso ai servizi … e i poliziotti dovrebbero saperlo, tanto più che se i bagni pubblici si pagano, perché i privati non potrebbero farlo?

Bene, il giorno dopo sull’ingresso del locale era appeso questo cartello:

«A causa di uno stato nemico di chi fa impresa, di tasse, di burocrazia, leggi e regolamenti assurdi non riscontrabili nelle democrazie evolute: VENDESI ATTIVITÀ».

 

FUORI UN ALTRO … MA LA COLPA DI CHI E’ ?

DI QUALCHE STUDENTE AVVINAZZATO ..

O DI UNA BUROCRAZIA BECERA E IGNORANTE ?

 

 
 
 

IL PESCE PUZZA DALLA TESTA

Post n°1192 pubblicato il 08 Giugno 2014 da kiwai
 

Sapete chi è Sergio Santoro?

I pennivendoli nostrani, sempre impegnati a scoprire i più fantasiosi retroscena, hanno dedicato solo poche righe alle sue dichiarazioni …

SergioSantoro è il presidente dell'Autorità garante per la vigilanza dei contratti pubblici. 

Lo so, in Itaglia ci sono talmente tanti “Garanti del nulla” che è difficile tenere il conto … ma questa Autorità avrebbe il compito di “controllare” la regolarità degli appalti pubblici. 

Vabbè, esisterebbe anche la Corte dei Conti che, più o meno dovrebbe fare la stessa cosa .. ma Autorità più, Autorità meno …. una poltrona e uno stipendiuccio non si nega a nessuno (se sei amico degli amici) …

 

Visitare il sito di questa Autorità (come per quasi tutte le altre) è quantomeno deprimente. 

Qualsiasi informazione di trasparenza è prudenzialmente “criptata” e riservata agli addetti ai lavori … per il resto è la solita zuppa di normative, circolari, deliberazioni e puttanate varie che costituiscono la quintessenza dell’italica burocrazia … insomma un carrozzone.

 

Ma l’allarme scattato con lo scandalo Expo ha improvvisamente risvegliato dal letargo il suddetto “presidente” … che, a scanso di equivoci, se n’è uscito con una vera e propria bomba: 

"Ben 82 disposizioni del Codice degli appalti sono state abrogate con quattro ordinanze della Presidenza del Consiglio, così hanno escluso noi e la Corte dei conti da ogni tipo di reale controllo".

 

Ricordate quel regime giuridico “dei famigerati grandi eventi” modello Bertolaso che la sinistra aveva denunciato ai quattro venti come una delle peggiori mascalzonate del B. ???
 

Con la legge 27/2012 sulle liberalizzazioni, l’austero salvatore della patria il professor Mortis, aveva (apparentemente) soppresso i poteri speciali per gli interventi “d’urgenza” (Expo compreso) … ma, successive “ordinanze della Presidenza del Consiglio” (tutte da attribuire al suo governo clandestino e a quello del suo compare Letta) di fatto hanno messo in atto una gigantesca deroga ai controlli e alla vigilanza dell'Expo milanese movimentando “d’urgenza” mezzo miliardo di denaro pubblico senza che nessuno degli enti preposti al controllo avesse gli strumenti per vigilare.

 

Per chi volesse le prove: 

http://www.palazzochigi.it/GovernoInforma/Dossier/EXPO_2015_DICA/normativa

_expo_2015/elenco_normativa_ordine_cronologico.html


E naturalmente i parrucconi nostrani fingono di non sapere nulla di queste“ordinanze” !!!

 

Mentre imperversano gli scandali, tutti hanno la loro ricetta:  

Renzi vuole il DASPO (Greganty a carogna) … 

Grasso, da bravo parruccone, vuole che se ne occupi l’Antimafia (quella della Bindi) …
Ma nessuno si ricorda che nel lontano febbraio 1994 il governo Berlusconi varò una legge sugli appalti, meglio conosciuta come legge Merloni … nel cui testo originale c’era un articolo fondamentale: 
quello che riduceva il numero abnorme di soggetti pubblici titolari del potere di appaltare opere pubbliche. 
Dovevano essere 20 in tutto, uno per Regione e sottoposti a rigidi controlli, spinti fino alle dichiarazioni patrimoniali dei funzionari e dei loro familiari. (ancora una volta ilGrullo scopre l’acqua calda). 

Quella norma fu cancellata:  

"Tutte le forze politiche erano contrarie" dice Luigi Giampaolino, l'expresidente della Corte dei Conti.  

E così nel nostro Paese si contano 33 mila stazioni appaltanti:
dai piccoliComuni ai ministeri, passando per le università, i consorzi di bonifica, le comunità montante in un dedalo di nome incomprensibili … 
 

"Un brodo di coltura ideale per la corruzione"
 

Secondo voi è un caso che vecchie glorie di Tangentopoli tornate alla ribalta, abbiano potuto tranquillamente spartirsi la torta? 

E’ ancora un caso che Maltauro,“l’imprenditore appalta tutto” di Expo, sia anche lui una “vecchia gloria” di Mani Pulite ???

 

 
 
 

PERLE AI PORCI

Post n°1189 pubblicato il 07 Giugno 2014 da kiwai
 

 

 

Il carrozzone europeo si arricchisce di un’altra “tana nel formaggio” per cariatidi incapaci e pericolose:
l’istituto Europeo per la Pace.

E a dirigere questo ennesimo inutile carrozzone, Staffan de Mistura, la cariatide italo-svedese che ha messo tutto il suo impegno, con la complicità dell’allora ministro della Difesa, Di Paola, per rimandare i marò in India, intimando a Latorre e Girone a ripartire “volontariamente”, minacciandoli di farli “decadere” dalla FFAA.

L’allora ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata diede le dimissioni sbattendo la porta e, apertamente criticato da Re Giorgio .. per il suo “atto irrituale”, fu rapidamente “pensionato”.

 

A 838 giorni di distanza i Marò sono ancora in India .. Renzi ha fatto solenne “promessa” di riportarli in Italia (ma subito dopo se n’è dimenticato .. impegnato in mille altre promesse ) .. Napolitano invece ha pensato di festeggiare il 2 giugno della Repubblica degli Stracci,  conferendo  l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a questo burocrate incapace, simbolo del nostro fallimento internazionale.

E siccome siamo specialisti nell’esportare “monnezza” l’abbiamo collocato in Europa a 3 milioni all’anno.

 

 
 
 
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CUBA LIBRE

QUANTO COSTA
LA LIBERTA'???




La morte di un prigioniero di
coscienza, una persona in
carcere per le sue idee, senza
aver commesso alcun reato.
Orlando Zapata Tamayo,
42 anni, fù arrestato durante
la primavera del 2003 e condannato
a tre anni di carcere.
Durante la prigionia a causa della
sua attività di dissidenza nel
carcere, gli furono aggiunti altri
anni di detenzione fino a un totale
di 30 anni di reclusione.
BASTA YA!

 


 

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani  
ARTICOLO 19  
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione; questo diritto include la libertà di sostenere opinioni senza condizionamenti e di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo ai confini.