Creato da kiwai il 24/12/2009

c'è tutto un mondo..

impressioni di un aborigeno della Nuova Guinea

 

 

#BurnIsisFlagChallenge

Post n°1203 pubblicato il 06 Settembre 2014 da kiwai
 
Tag: ISIS, Islam

 

 

Un nuovo fenomeno si sta diffondendo in Medio Oriente:  #BurnIsisFlagChallenge,

una catena che, imitando il tormentone Ice Bucket Challenge, invita tutti a bruciare una bandiera dell’Isis. 
Una catena destinata a diffondersi in tutta l’area mediorientale e non solo, con centinaia di persone che stanno già diffondendo video e foto delle loro adesioni sui social network.

L’idea è nata sabato, quando 3 ragazzi libanesi sono scesi in strada per protestare contro le azioni compiute dagli uomini del califfo, Abu Bakr al-Baghdadi, la decapitazione di un sergente dell’esercito libanese e il rapimento di 20 militari libanesi.
I ragazzi, dopo la protesta, si sono ripresi mentre bruciavano la bandiera dello Stato Islamico, invitando tutte le persone a ripetere il gesto in segno di solidarietà contro le popolazioni colpite dalla violenza jihadista:
“Io nomino il mondo intero – si sente nel video – per il #BurnIsisFlagChallenge”.

CHE DIRE … ADERISCO ENTUSIASTA !!!

Naturalmente non poteva mancare l’idiota di turno (il ministro della Giustizia libanese, Ashraf Rifi) che ha manifestato il suo dissenso nei confronti dell’iniziativa, perché, a suo dire, bruciare la bandiera dell’Isis vuol dire non solo schierarsi contro gli jihadisti di al-Baghdadi, ma distruggere un simbolo dell’Islam.
Sulla bandiera, infatti, si legge in arabo “non c’è altro dio all’infuori di Dio (Allah) e Maometto è il suo profeta”, la frase con cui si aprono tutte le preghiere musulmane.  

Aspettiamo le esternazioni dell’idiota italiano (Di Battista)…

 

SE VUOI ADERIRE, STAMPA QUESTA IMMONDIZIA ( http://digilander.libero.it/kiwai/ISIS.jpg ) .. E BRUCIALA.

 

 
 
 

IN CULO ALL’ELEFANTE !!!

Post n°1202 pubblicato il 04 Settembre 2014 da kiwai
 

 

Non ci si può esimere da questo doveroso augurio…

Nella terra dei nostri due marò (sequestrati in India da quasi 1000 giorni), si celebra, in questi giorni (dal 3 al 6 settembre) il matrimonio della terza figlia di uno dei più grossi magnati indiani del ferro, tal Pramod Agarwal.

Nozze stile Bollywood, circa 800 invitati, tre diverse location a Fasano, con hostess pugliesi a loro agio con la lingua inglese, petali di fiori ed  elefanti.

Proprio a riguardo e in previsione di eventuali manifestazioni di protesta a sostegno dei due marò, il Ministero dell’Interno ha blindato per quattro giorni le strutture e le location dove si tengono i festeggiamenti .

Il Comune di Fasano ha emesso ordinanza di parziale interdizione di una strada vicinale in zona Savelletri  che potrà essere percorsa solo dai contadini che posseggono terreni da quelle parti.

La Prefettura, invece, sta predisponendo tutte le “misure adeguate” per evitare anche semplici forme di proteste nei confronti degli indiani. (la nota del Ministero parla di “azioni improntate all’illegalità, con contestazioni “eclatanti”).

Insomma, tutti zitti e appecoronati !

Ma se a qualcuno “prudesse l’uzzolo” di mandare affanculo il magnate, la figlia e gli ottocento bastardi invitati?

NON SIA MAI!!!

Ci spiega l’esimio compagno Latorre (ex portaborse bersaniano .. adesso non si sa):

“Reagire male al fatto che questo autorevole industriale abbia deciso di venire in Italia a celebrare il matrimonio di una delle sue figlie e di farlo in Puglia, e credo che sia causale la coincidenza col fatto che i nostri ragazzi siano pugliesi, sarebbe un errore.”

Morale:

per vedere liberi i marò dobbiamo, forse, augurarci che qualche puzzolente ministro di quel puzzolente paese decida di venirsi a fare le vacanze nel Palazzo Ducale di Venezia o nella Reggia di Caserta (prontamente blindati per l’illustre ospite).-

 

 
 
 

UNA RELIGIONE TERRORISTA

Post n°1201 pubblicato il 02 Settembre 2014 da kiwai
 
Tag: Islam

Non amo l’esibizione del macabro e detesto lo sfruttamento gratuito dell’orrore … ma talvolta le immagini dicono tutto e molto meglio delle parole.
Per rispettare la sensibilità di quanti abbiano, per loro disgrazia, la ventura di capitare in questo blog, ho ritenuto opportuno mettere l’immagine che illustra questo post  QUI …

vabbè, come al solito non mi riesce il link ... guardatevela qui:

http://digilander.libero.it/kiwai/islam2.jpg


Secondo Wikipedia  non esiste una definizione accettata da tutti del terrorismo, ma la definizione più corretta sarebbe quella data nel 1937 dalla Società delle Nazioni nella quale si parla di ''fatti criminali  diretti contro lo stato in cui lo scopo è di provocare terrore nella popolazione o in gruppi di persone.''

Sempre secondo Wikipedia, il terrorismo islamico è una forma di terrorismo religioso praticato da ristretti (sic) gruppi di fondamentalisti musulmani per raggiungere vari obiettivi politici (sic) in nome della loro religione. 

Allora qualcuno mi deve spiegare che le immagini del post NON SONO la diretta applicazione dei versi del Corano che recitano:

« Quando poi saran trascorsi i mesi sacri, uccidete gli idolatri dovunque li troviate, prendeteli, circondateli, appostateli, ovunque in imboscate. Se poi si convertono e compiono la Preghiera e pagano la Dècima, lasciateli andare, poiché Dio è indulgente, clemente.»

(Cor., IX:5[10])

« Combattete coloro che non credono in Dio e nel Giorno Estremo, e che non ritengono illecito quel che Dio e il Suo Messaggero han dichiarato illecito, e coloro fra quelli cui fu data la Scrittura, che non s'attengono alla Religione della Verità. Combatteteli finché non paghino il tributo, uno per uno, umiliati.»

(Cor., IX:29[11])

Qui torna di tragica attualità Oriana Fallaci:

L'Eurabia ha costruito la panzana del pacifismo multiculturalista, ha sostituito il termine «migliore» col termine «diverso-differente», s'è messa a blaterare che non esistono civiltà migliori.

Non esistono principii e valori migliori, esistono soltanto diversità e differenze di comportamento.

Questo ha criminalizzato anzi criminalizza chi esprime giudizi, chi indica meriti e demeriti, chi distingue il Bene dal Male e chiama il Male col proprio nome.

L'Europa vive nella paura e il terrorismo islamico ha un obiettivo molto preciso: distruggere l'Occidente ossia cancellare i nostri principii, i nostri valori, le nostre tradizioni, la nostra civiltà. 

Ma il mio discorso è caduto nel vuoto. Perché?

Perché nessuno o quasi nessuno l'ha raccolto. Perché i vassalli della Destra stupida e della Sinistra bugiarda, gli intellettuali e i giornali e le tv insomma i tiranni del politically correct , hanno messo in atto la Congiura del Silenzio.

Hanno fatto di quel tema un tabù.

Il declino dell'intelligenza è il declino della Ragione.

E tutto ciò che oggi accade in Europa, in Eurabia, ma soprattutto in Italia è declino della Ragione.
Prima d'essere eticamente sbagliato è intellettualmente sbagliato. Contro Ragione.  

Illudersi che esista un Islam buono e un Islam cattivo ossia non capire che esiste un Islam e basta, che tutto l'Islam è uno stagno e che di questo passo finiamo con l'affogar dentro lo stagno, è contro Ragione.  

Non difendere il proprio territorio, la propria casa, i propri figli, la propria dignità, la propria essenza, è contro Ragione. 
 

Accettare passivamente le sciocche o ciniche menzogne che ci vengono somministrate come l'arsenico nella minestra è contro Ragione. 
 

Assuefarsi, rassegnarsi, arrendersi per viltà o per pigrizia è contro Ragione. 
 

Morire di sete e di solitudine in un deserto sul quale il Sole di Allah brilla al posto del Sol dell'Avvenir è contro Ragione.
 

Perché non si può purgare l'impurgabile, censurare l'incensurabile, correggere l'incorreggibile. 
Ed anche dopo aver cercato il pelo nell'uovo, paragonato l'edizione della Rizzoli con quella dell'Ucoii, qualsiasi islamista con un po' di cervello ti dirà che qualsiasi testo tu scelga la sostanza non cambia.

Allora qualcuno mi deve spiegare perché Gheddafi, Mubarak e Assad siano considerati dei feroci dittatori e perché quell’imbecille dell’Abbronzato abbia finanziato e armato questi “patrioti” taglia-teste. 

Una domandina l’avrei anche per il Papa, che li chiama “fratelli islamici” … ma lasciamo perdere.

 

 

 

 
 
 

COSI' 2

Post n°1200 pubblicato il 01 Settembre 2014 da kiwai
 

 

Non c’era bisogno di aspettare la decapitazione “in mondovisione” di un giornalista per capire chi sono “loro”.

Ma la Boldrini e la “mangia banane”eurodeputata …

 

Un nemico che appena installato nelle nostre città o nelle nostre campagne si abbandona alle prepotenze ed esige l'alloggio gratuito o semi-gratuito nonché il voto e la cittadinanza. Tutte cose che ottiene senza difficoltà.

Un nemico che ci impone le proprie regole e i propri costumi. Che bandisce il maiale dalle mense delle scuole, delle fabbriche, delle prigioni. Che aggredisce la maestra o la preside perché una scolara bene educata ha gentilmente offerto al compagno di classe musulmano la frittella di riso al marsala cioè «col liquore». E-attenta-a-non-ripeter-l'oltraggio.

Un nemico che negli asili vuole abolire anzi abolisce il Presepe e Babbo Natale. Che il crocifisso lo toglie dalle aule scolastiche, lo getta giù dalle finestre degli ospedali, lo definisce «un cadaverino ignudo e messo lì per spaventare i bambini musulmani».

Un nemico che in Inghilterra s'imbottisce le scarpe di esplosivo onde far saltare in aria il jumbo del volo Parigi-Miami.

Un nemico che ad Amsterdam uccide Theo van Gogh colpevole di girare documentari sulla schiavitù delle musulmane e che dopo averlo ucciso gli apre il ventre, ci ficca dentro una lettera con la condanna a morte della sua migliore amica.

Il nemico, infine, per il quale trovi sempre un magistrato clemente cioè pronto a scarcerarlo. E che i governi eurobei (ndr: non si tratta d'un errore tipografico, voglio proprio dire eurobei non europei) non espellono neanche se è clandestino.

Dialogo tra civiltà

Apriti cielo se chiedi qual è l'altra civiltà, cosa c'è di civile in una civiltà che non conosce neanche il significato della parola libertà.

Che per libertà, hurryya, intende «emancipazione dalla schiavitù».

Che la parola hurryya la coniò soltanto alla fine dell'Ottocento per poter firmare un trattato commerciale. Che nella democrazia vede Satana e la combatte con gli esplosivi, le teste tagliate.

Che dei Diritti dell'Uomo da noi tanto strombazzati e verso i musulmani scrupolosamente applicati non vuole neanche sentirne parlare.

Infatti rifiuta di sottoscrivere la Carta dei Diritti Umani compilata dall'Onu e la sostituisce con la jihad.

Apriti cielo anche se chiedi che cosa c'è di civile in una civiltà che tratta le donne come le tratta.

L'Islam è il Corano, cari miei. Comunque e dovunque.

E il Corano è incompatibile con la Libertà,

è incompatibile con la Democrazia,

è incompatibile con i Diritti Umani.

È incompatibile col concetto di civiltà.

 

Fine della seconda puntata

 
 
 

COSI'

Post n°1199 pubblicato il 28 Agosto 2014 da kiwai
 

 

Nei giorni in cui i pennivendoli di ogni colore si spellano i polpastrelli sulla tastiera per confezionare acute analisi del “fenomeno islamista” …

Mentre infuriano stucchevoli polemiche sulle idiozie di un grillino .. e dalle latrine del sinistrume pseudo-rivoluzionario (Vauro, Strada & co) si inneggia al “terrorismo liberatorio” …

basta ricordare le parole di una giornalista (vera), di una scrittrice e donna che aveva capito tutto:

Sono anni che come una Cassandra mi sgolo a gridare «Troia brucia, Troia brucia». Anni che ripeto al vento la verità sul Mostro e sui complici del Mostro cioè sui collaborazionisti che in buona o cattiva fede gli spalancano le porte. Che come nell'Apocalisse dell'evangelista Giovanni si gettano ai suoi piedi e si lasciano imprimere il marchio della vergogna.

Incominciai con La Rabbia e l'Orgoglio . Continuai con La Forza della Ragione . Proseguii con Oriana Fallaci intervista sé stessa e con L'Apocalisse .

I libri, le idee,

per cui in Francia mi processarono nel 2002 con l'accusa di razzismo-religioso e xenofobia,

per cui in Svizzera chiesero al nostro ministro della Giustizia la mia estradizione in manette,

per cui in Italia verrò processata con l'accusa di vilipendio all'Islam cioè reato di opinione.

Libri, idee, per cui la Sinistra al Caviale e la Destra al Fois Gras ed anche il Centro al Prosciutto mi hanno denigrata vilipesa messa alla gogna insieme a coloro che la pensano come me. Cioè insieme al popolo savio e indifeso che nei loro salotti viene definito dai radical-chic «plebaglia-di-destra»

Il nemico è in casa

Continua la fandonia dell'Islam «moderato», la commedia della tolleranza, la bugia dell'integrazione, la farsa del pluriculturalismo. E con questa, il tentativo di farci credere che il nemico è costituito da un'esigua minoranza e che quella esigua minoranza vive in Paesi lontani.  

Be', il nemico non è affatto un'esigua minoranza. E ce l'abbiamo in casa.

Ed è un nemico che a colpo d'occhio non sembra un nemico. Senza la barba, vestito all'occidentale, e secondo i suoi complici in buona o in malafede perfettamente-inserito-nel-nostro-sistema-sociale. Cioè col permesso di soggiorno. Con l'automobile. Con la famiglia. E pazienza se la famiglia è spesso composta da due o tre mogli, pazienza se la moglie o le mogli le fracassa di botte, pazienza se non di rado uccide la figlia in blue jeans, pazienza se ogni tanto suo figlio stupra la quindicenne bolognese che col fidanzato passeggia nel parco.

È un nemico che trattiamo da amico. Che tuttavia ci odia e ci disprezza con intensità. Un nemico che in nome dell'umanitarismo e dell'asilo politico accogliamo a migliaia per volta anche se i Centri di accoglienza straripano, scoppiano, e non si sa più dove metterlo. Un nemico che in nome della «necessità» (ma quale necessità, la necessità di riempire le strade coi venditori ambulanti e gli spacciatori di droga?) invitiamo anche attraverso l'Olimpo Costituzionale. «Venite, cari, venite. Abbiamo tanto bisogno di voi».

Un nemico che le moschee le trasforma in caserme, in campi di addestramento, in centri di reclutamento per i terroristi, e che obbedisce ciecamente all'imam. Un nemico che in virtù della libera circolazione voluta dal trattato di Schengen scorrazza a suo piacimento per l'Eurabia sicché per andare da Londra a Marsiglia, da Colonia a Milano o viceversa, non deve esibire alcun documento. Può essere un terrorista che si sposta per organizzare o materializzare un massacro, può avere addosso tutto l'esplosivo che vuole: nessuno lo ferma, nessuno lo tocca.

Fine prima puntata.

 
 
 
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CUBA LIBRE

QUANTO COSTA
LA LIBERTA'???




La morte di un prigioniero di
coscienza, una persona in
carcere per le sue idee, senza
aver commesso alcun reato.
Orlando Zapata Tamayo,
42 anni, fù arrestato durante
la primavera del 2003 e condannato
a tre anni di carcere.
Durante la prigionia a causa della
sua attività di dissidenza nel
carcere, gli furono aggiunti altri
anni di detenzione fino a un totale
di 30 anni di reclusione.
BASTA YA!

 


 

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani  
ARTICOLO 19  
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione; questo diritto include la libertà di sostenere opinioni senza condizionamenti e di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo ai confini.