Creato da kiwai il 24/12/2009

c'è tutto un mondo..

impressioni di un aborigeno della Nuova Guinea

 

 

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Post n°1221 pubblicato il 05 Aprile 2015 da kiwai

 

L’esordio del Sindaco alla nutella fu una storica frase, accompagnata da presuntuoso plastico in plexiglass trasparente del Campidoglio:

“Roma Capitale si impegna a diventare finalmente una ‘casa di vetro’ per i cittadini e gli operatori” 

 

Peccato che quasi subito il Campidoglio in plexiglass abbia perso tutta la sua “trasparenza”…

 

(continua)

http://blog.libero.it/sindacodirom/view.php

 
 
 

LA FARINA DI RENZI … VA SEMPRE IN CRUSCA

Post n°1220 pubblicato il 05 Aprile 2015 da kiwai
 

 

Non bastavano gli insulti all’intelligenza che la Presidenta della Camera ci propina quotidianamente con le sue esternazioni “buoniste” pro Rom e clandestini … adesso ci si mette anche il Pinocchio, che tra le PRIORITA’ del suo governicchio ha messo (udite, udite):

la riforma della lingua italiana !!!

Si, perché le riforme già strombazzate (riforma elettorale, scuola, fisco, Rai, Pubblica Amministrazione, IRAP, pensioni, debiti della PA, piano casa, piano scuola .. e chi più ne ha più ne metta) non fanno più notizia .. e allora ecco LA RIFORMA DELLA CRUSCA.

Preso da sacro fuoco “femminista” e da sindrome di onnipotenza, il Pinocchio ha deciso di riscrivere l’italiano e ha creato un comitato che redigerà le regole di un linguaggio "non sessista" per la Pa.

Perché il principale problema della burocrazia NON è la lentezza, l’inefficienza e l’ottusità … ma la DISCRIMINAZIONE SESSISTA !!!

Guai a pensare che si tratti di una questione di “lana caprina” …

“anzi è un atto importante e urgente rispetto alla discriminazione delle donne nella società.”

Parola della “deputata” (non “onorevole”) piddina Giovanna Martelli, neo presidentessa (presidenta ???) del Comitato. 

Quindi d’ora in poi:

obbligo di usare il femminile per i titoli professionali: chirurga, notaia, avvocata, sindaca, prefetta, questrice, architetta, … 

da aborrire le forme in «essa» (avvocatessa, vigilessa), che ridicolizzano la donna e la discriminano … e allora: la vigile, la studente, la poeta.

NIENTE «diritti dell'uomo», meglio «diritti della persona»;

invece di «cittadini» sarà obbligatorio dire «la cittadinanza» (anche se i grullini si incazzano),

anche «fratellanza» è sottilmente sessista (i fratelli sono maschi), meglio quindi «solidarietà»,

mentre se si parla di «dirigenti», conviene sostituirlo con «la dirigenza», che è femminile ma non importa, i maschi se ne faranno una ragione. 

Da modificare anche i libri di scuola, così da non inquinare le giovani menti col sessismo linguistico.

Espressioni come «l'uomo primitivo», «l'uomo di Cro-Magnon», «gli antichi Romani», «la paternità di un'opera d'arte» dovranno essere sostituiti rispettivamente con «le popolazioni primitive», «i reperti umani di Cro-Magnon», «l'antico popolo romano», «la maternità di un'opera d'arte» se l'artista è donna. 

Infine riforma della grammatica:

obbligo di accordare il genere degli aggettivi con quello dei nomi in maggioranza:

«Anna, Giovanni e Chiara sono simpatiche», e non «simpatici»

O, in caso di parità, con l'ultimo nome :

«Anna, Luca, Giovanni e Chiara sono simpatiche».

 

CHE DITE? SE LO SONO GUADAGNATO UN (MASCHILISTA):  VAFFANCULO !!!

 

 
 
 

C’E’ CHI DICE NO

Post n°1219 pubblicato il 10 Marzo 2015 da kiwai
 

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi su chi è a capo della dittatura che opprime l’Italia, pregasi rispondere al seguente questionario:

Chi stabilisce se il sistema elettorale, votato dal Parlamento, è legittimo?

  1. Chi stabilisce se una banca (MPS) ha finanziato un partito (PD) in violazione della legge sul finanziamento della politica?

  2. Chi stabilisce che la fecondazione eterologa, vietata per legge votata dal Parlamento, è legittima?

  3. Chi è libero di intercettare il Papa, il Presidente della Repubblica e qualunque cittadino?

  4. Chi decide se invitare donne in casa propria è sfruttamento della prostituzione?

  5. Chi può fregarsene di quanto è prescritto da una legge e “interpretarla” di testa sua?

  6. Chi stabilisce se posso difendere la mia pellaccia da un delinquente?

  7. Chi può violare i diritti e la libertà di un cittadino, facendo pagare allo Stato i propri errori?

La risposta è una sola: i parrucconi in toga.

Osare la minima critica alla casta degli intoccabili è letale … ma, per fortuna,

c’è chi dice NO!


 
 
 

Finzioni spettacolari e realtà tragiche

Post n°1218 pubblicato il 08 Marzo 2015 da kiwai
 

Qualche giorno fa i tagliagole dell’Isis ci hanno regalato le immagini dell’ennesima “dimostrazione della (loro) civiltà”…. il video terrificante della distruzione di decine di statue millenarie del museo di Mosul.

La reazione di qualsiasi “essere umano” di fronte a tanta animalesca barbarie non poteva che essere l’indignazione.

Invece NO!

È bastato che dopo poche ore Eleanor Robson, che dirige il dipartimento studi sull’Iraq del British Museum, rendesse noto “che gran parte delle statue originali sono state trasferite da tempo a Baghdad” che subito hanno ripreso fiato i pacifinti e i complottisti antioccidentali:

“Statue distrutte da ISIS: a sbriciolarsi è la credibilità dei media”

“La scena dell'ISIS che distrugge il museo è spettacolo e finzione. Cosa c'è dietro questa manipolazione del pubblico 'dodicenne' occidentale ? “

Premesso che, al di là dell’autenticità o meno delle statue, è il “gesto” che deve indignare

premesso che solo pochi giorni fa alla Biblioteca nazionale di Mosul sono andati distrutti circa 8000 documenti, (molti manoscritti del XVIII secolo, libri siriaci e del periodo Ottomano, nonché giornali iracheni dei primi del Novecento) sempre per mano dei “civilissimi tagliagole” … 

premesso che queste azioni si configurano come un vero e proprio “genocidio culturale”, teso alla distruzione dell’eredità culturale associata a gruppi etnici, religiosi o politico-intellettuali …

mi chiedo, con quale faccia un “fiancheggiatore dell’idiozia” può scrivere:

“ Vi invito poi a ragionare su come sia possibile che il califfato, i tagliagole più sanguinari della storia, i pericolosi estremisti islamici che minacciano l'occidente seminando orrore, che dispongono di milioni di dollari di finanziamenti, un reparto dedicato alla comunicazione mediatica che fa invidia a hollywood, si siano così clamorosamente sbagliati e si siano accaniti con martelli e picconi su delle statue in gesso senza valore.

Tutto questo sarebbe ridicolo se non facesse emergere un tremendo sospetto:

ovvero che i mass media, nella migliore delle ipotesi, non siano in grado di fornirci un'informazione corretta su quello che succede, nel peggiore che siano volontariamente coinvolti nel creare un clima di terrore, in questo caso divulgando notizie clamorose nella maniera più eclatante possibile per poi ridimensionarle nella maniera più timida possibile …

Evidentemente, per l’idiota in questione, la demolizione talebana delle statue buddiste in Afghanistan nel 2001 (in particolare di quelle giganti a Bamiyan), le migliaia di chiese cattoliche, monasteri ortodossi, biblioteche e archivi distrutti durante la guerra in Bosnia negli anni ’90 e oggi in Iraq, in Siria e in Libia, NON E’ il tentativo sistematico di cancellazione della diversità culturale e dei suoi simboli, ma FINZIONE MEDIATICA DEI MASS MEDIA OCCIDENTALI, realizzata con il solo “scopo di seminare il terrore creando un'immagine ben definita della realtà nell'immaginario collettivo.”

Insomma il grullino Di Battista non è il solo a condividere l’obiettivo “politico” dell’Isis :

Dovremmo smetterla di considerare il terrorista un soggetto disumano …. Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato a distanza io ho una sola strada per difendermi: caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitanae, già che ci sono, brucio la Gioconda e martello la Pietà.”

P.S.
Il 31 marzo 2015 chiudono i MANICOMI CRIMINALI .. opss li chiamano O.P.G.   c’est plus chic!

P.P.S.

È di ieri l’ennesima esibizione di idiozia dei soliti tagliagole: devastato, con i bulldozer, il sito dell’antica città di Hatra.

La nuova devastazione segue di pochi giorni quella compiuta ai danni dell'antica capitale assira di Nimrud e del museo di Mosul.

A.A.A.A.A. CERCASI IDIOTA CHE PARLI DI “FINZIONE MEDIATICA”


 

 
 
 

ASPETTANDO GODOT

Post n°1217 pubblicato il 23 Febbraio 2015 da kiwai

 

Vladimir ed Estragone stanno aspettando su una desolata strada di campagna un certo "Signor Godot". Ma Godot non appare mai sulla scena, e nulla si sa sul suo conto. Godot "oggi non verrà, ma verrà domani".

I due dopo una lunga attesa, si dicono: "E ora? Possiamo andare?” - "Sì, andiamo” … ma  non si muovono.

È sempre così in Italia.

13 febbraio 2015  Gentiloni (per nostra disgrazia, ministro degli esteri):

“la situazione si sta deteriorando … L’Italia è pronta a combattere in Libia nel quadro della legalità internazionale"

18 febbraio 2015 Gentiloni (per nostra disgrazia, ministro degli esteri):

“Situazione grave, ma no a crociata. Unica soluzione è politica … Chiediamo alla comunità diplomatica di aumentare gli sforzi”.

Poi la macabra freddura:

“la speranza migliore per i libici è la formazione di un governo di unità nazionale”.

Con due governi, il califfato all’attacco e decine di bande tribali impegnate nel tutti contro tutti … davvero una bella prospettiva. 

Intanto, quel tal Bernardino León, inviato dalle Nazioni Unite che vaga da mesi in Libia senza combinare un cazzo ..  ha ottenuto da quell’ameba del segretario Onu Ban Ki Moon “altri giorni” per portare avanti il negoziato.

Mistero della fede.

Mentre l’Egitto, unico stato ad aver reagito agli assassini, non ha ottenuto altro che solidarietà e qualche pacca sulle spalle, ma non aiuti concreti per la difesa dei propri confini. 

Le Nazioni Unite, un ente in preda all’atarassia e alla Sindrome di Kleine-Levin, rara malattia che consiste nell’ipersonnia e nella fame patologica (di soldi), predica anche per la Libia il solito refrain di una “soluzione politica” o meglio “diplomatica”.

Dunque, la linea generale odierna è attendere, magari per scoprire solo più avanti che una soluzione politica in Libia in queste condizioni non esiste ….   

Così, anche il governo di Roma si adegua e, aspettando Godot, si ritrova con un nulla di fatto in mano e con nuovi imminenti sbarchi clandestini ... senza né la forza, né la volontà di agire.

The show must go on.

 
 
 
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CUBA LIBRE

QUANTO COSTA
LA LIBERTA'???




La morte di un prigioniero di
coscienza, una persona in
carcere per le sue idee, senza
aver commesso alcun reato.
Orlando Zapata Tamayo,
42 anni, fù arrestato durante
la primavera del 2003 e condannato
a tre anni di carcere.
Durante la prigionia a causa della
sua attività di dissidenza nel
carcere, gli furono aggiunti altri
anni di detenzione fino a un totale
di 30 anni di reclusione.
BASTA YA!

 


 

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani  
ARTICOLO 19  
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione; questo diritto include la libertà di sostenere opinioni senza condizionamenti e di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo ai confini.