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magicjuves
   
 
Creato da magicjuves il 04/05/2007

i ricordi del cuore

TUTTO QUELLO CHE MI PASSA NELLA MENTE.....UNA SOLA PAROLA JUVENTUS!!!

 

DEL PIERO: "PRONTO A RIPRENDERMI LA MIA JUVE"

Post n°1746 pubblicato il 21 Novembre 2009 da magicjuves


L'incubo è finito, Alessandro Del Piero è tornato. Il capitano bianconero è finalmente guarito ed ora si sente rinato:"Vivo questi giorni con l’entusiasmo di quando inizia una nuovastagione, perché a me sembra davvero di ricominciare da zero, dato chefinora sono stato a guardare - spiega il numero 10 juventino,attraverso una nota pubblicata sul proprio sito web, alla vigilia dellasfida casalinga contro l'Udinese -. Adesso sono pronto, ho vogliadi riprendermi tutto quello che mi sono perso fino adesso e aiutare lasquadra a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati", proclamaDel Piero, che vuole subito tornare a giocare ed a segnare, ma non sidimentica di ringraziare i milioni di tifosi che in questi lunghi mesilo hanno sostenuto ed aspettato: "Di sicuro questo lungo periodo di recupero sarebbe stato più duro se non mi foste stati così vicini", conclude Alex.

Alex sono con te' mio grande capitano......Il tuo ritorno e' la mia piu' grande gioia , nel mio cuore Capitano sei insostituibile la tua maglia il tuo amore e' grande come il cielo in primavera ed io sono vera come il mio amore e' grande per te'......amando quella maglia i suoi colori tu' sei semplicemente il mio RE' ALEX.......grazie dio di avermi regalato un sogno

MADE IN ALEX DEL PIERO

 
 
 

Mancano appena 24 ORE e' nell'aria solo Juve per la partita di Domani

Post n°1745 pubblicato il 21 Novembre 2009 da magicjuves

http://www.juventus.com/site/filesite/club/topNM.jpgFinalmente ancora 24 ore per tornare a parlare di calcio giocato. E’stata infatti un’altra settimana calda in casa bianconera, con ledimissioni di Andrea Magro che hanno aperto un’altra ferita in seno aduna società che non sembra riuscire a dare risposte rassicuranti aipropri tifosi. Col mercato di gennaio che inizia a sparare le primenotizie servirebbe finalmente ascoltare quella parola ‘incedibile’ chemetterebbe fine a supposizioni e chiacchiere.  Invece tutto sembrasembre possibile e la squadra non può non avere ripercussioni. Se aquesto ci aggiungiamo gli infortuni (Pasquale l’ultimo ad aver accusatoaltri problemi muscolari, che si aggiunge a Pepe,Sanchez e a Di Natale squalificato), e la posizione di classificanotiamo come la trasferta di Torino sia difficile. L’anno scorso laJuve a gennaio significò però uscire dalla crisi nera in cui l’Udineseera piombata. Oggi tutti si augurano che sia lo stesso.

Finalmente ancora 24 ore per tornare a parlare di calcio giocato. E’stata infatti un’altra settimana calda in casa bianconera, con ledimissioni di Andrea Magro che hanno aperto un’altra ferita in seno aduna società che non sembra riuscire a dare risposte rassicuranti aipropri tifosi. Col mercato di gennaio che inizia a sparare le primenotizie servirebbe finalmente ascoltare quella parola ‘incedibile’ chemetterebbe fine a supposizioni e chiacchiere.  Invece tutto sembrasembre possibile e la squadra non può non avere ripercussioni. Se aquesto ci aggiungiamo gli infortuni (Pasquale l’ultimo ad aver accusatoaltri problemi muscolari, che si aggiunge a Pepe,Sanchez e a Di Natale squalificato), e la posizione di classificanotiamo come la trasferta di Torino sia difficile. L’anno scorso laJuve a gennaio significò però uscire dalla crisi nera in cui l’Udineseera piombata. Oggi tutti si augurano che sia lo stesso.

La Juve anche in un passato più lontano fu crocevia di una svolta. Inutile rievocare ancora quel 0-3.

Oggi tutti si attendono un segnale positivo dopo le tante parole ela tensione creatasi: a Marino il compito di infondere tranquillitàcercando di sopperire alle assenze.

Si partirà presumibilmente dal 4-3-3 con Handanovic tra i pali e ladifesa composta da Basta, Zapata, Coda e Lukovic. In mediana recuperatoD’Agostino (la sfida nella sfida contro Melo), ci saranno anche Inler eAsamoah.

Davanti il dubbio è tra Floro e Corradi: il primo ha recuperatodall’infortunio ma non è al meglio. Sui lati del tridente con compitianche difensivi Lodi e Romero. Lo spagnolo quindi si avvicinaall’esordio stagionale dal primo minuto: i tifosi stravedono per lui,ora finalmente ha la possibilità di dimostrare il suo valore.

Prima di dare certezze però sottolineiamo anche che c’è ancora lapossibilità che Marino schieri il 4-4-2 che nella prima parte distagione ha dato buoni frutti.

Dall’altra parte Ferrara schiera la formazione quasi tipo: quel quasi è dovuto al forfait di Trezeguet che verrà sostituito da Amauri.Un 4-2-3-1 col ritorno di Del Piero che comunque da lo stesso moltegaranzie. A Torino si vuole la vittoria a tutti i costi perché la sfidacon l’Inter si avvicina e non si può perdere strada

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Caceres, Cannavaro, Chiellini, Grosso;Melo, Sissoko; Camoranesi, Diego, Del Piero; Amauri. A disposizione:Manninger, Legrottaglie, Grygera, De Ceglie, Poulsen, Tiago, Giovinco.

All.: Ferrara


Squalificati: nessuno


Indisponibili: Iaquinta, Salihamidzic, Zebina, Trezeguet, Marchisio

Udinese (4-3-3): Handanovic; Basta, Zapata, Coda, Lukovic; Inler,D'Agostino, Asamoah; Lodi, Romero, Corradi. A disposizione: Belardi,Felipe, Pasquale, Isla, Sammarco, Domizzi, Floro Flores.

All.: Marino


Squalificati: Di Natale (1)


Indisponibili: Obodo, Ferronetti, Pepe,Sanchez

 

 
 
 

Lahm, ma costa tanto! Lo stesso Blanc ammette: "Seguiamo tanti campioni"

Post n°1744 pubblicato il 21 Novembre 2009 da magicjuves


La Juventus pensa al mercato. La Juventus riapre al mercato. Lo lascia trapelare lo stesso presidente della Vecchia Signora, Jean Claude Blanc, che da Atene (dove ieri si trovava per aprire una scuola calcio bianconera) ha detto: "A gennaio faremo poche cose, ma osserviamo tanti campioni per il futuro non fatemi dire chi e come".

"Poche cose", ma le faranno. Ecco allora i nomi caldi delle ultime ore: Royston Drenthe ha già strizzato l'occhiolino alla Juve, secondo 'TuttoSport'. Il Real MadridBayern Monaco Philip Lahm, secondo quanto invece riporta il 'Corriere dello Sport'.

Il suo rapporto con il club bavaresepoi si sarebbe rotto ultimamente, dopo alcune dichiarazioni critichedel giocatore sul mercato estivo del Bayern e la conseguente multa daparte del club di 30.000 euro. Al di sotto dei 15 mln di europer, strappo compreso, non è possibile trattarlo, anzi forse c'è daaggiungere qualcosina in più, vista anche l'età (26 anni) del ragazzoche ormai è una pedina inamovibile pure della Germania.

E poi può giocare a destra, lui che da sempre viene utilizzato sul fronte opposto, ma che alla voce piede naturale riporta scritto: destro...  
vorrebbe mandare via l'olandese, anche svendendolo, e ai bianconeri potrebbe interessare, così come il terzino sinistro del Bayern Monaco Philip Lahm, secondo quanto invece riporta il 'Corriere dello Sport'.

Il suo rapporto con il club bavaresepoi si sarebbe rotto ultimamente, dopo alcune dichiarazioni critichedel giocatore sul mercato estivo del Bayern e la conseguente multa daparte del club di 30.000 euro. Al di sotto dei 15 mln di europer, strappo compreso, non è possibile trattarlo, anzi forse c'è daaggiungere qualcosina in più, vista anche l'età (26 anni) del ragazzoche ormai è una pedina inamovibile pure della Germania.

E poi può giocare a destra, lui che da sempre viene utilizzato sul fronte opposto, ma che alla voce piede naturale riporta scritto: destro...

 
 
 

Il Regalo di Ciro Ferrara per Natale in UN MESE decidi TUTTO!

Post n°1743 pubblicato il 21 Novembre 2009 da magicjuves

Juventus, in UN MESE decidi TUTTO! Dal campionato alla Champions League, Ferrara: "Massima concentrazione" http://www.calciomercato.it/imagenes/detalle_1/NEWS_1248480476_ferrara_juve.jpg
Il tecnico della Juventus chiama i suoi ad un mese da leoni, per tornare in corsa per lo Scudetto e conquistare gli ottavi di Champions.

Quello che condurrà fino alla sosta natalizia sarà un mese decisivo per la Juventus, che si gioca il passaggio in Champions League e che tenterà l'assalto alla vetta dell'Inter, culminando nello scontro diretto del prossimo 5 dicembre.

"Sarà un mese decisivo", ha affermato Ciro Ferrara come riportato da 'TuttoSport', quindi "massima concentrazione". La Juventus si rituffa in campionato, poi mercoledì di nuovo Champions dove ci si gioca la qualificazione agli ottavi.

"Bisogna vincere contro l'Udinese e poi contro il Cagliari",ha detto Ciro Ferrara, per arrivare quanto meno, nella peggiore delleipotesi per i bianconeri, con gli stessi punti di scarto dall'Inter. "In casa abbiamo lasciato alcuni punti e non possiamo permetterci altri passi falsi", ha concluso Ferrara.

Lo sa lui, lo sanno i giocatori, lo sanno pure i tifosi...

 
 
 

Del Piero & Diego .....Il film dell'anno bianconero

Post n°1742 pubblicato il 21 Novembre 2009 da magicjuves

 
Ci sono gli imprevisti che allarmano Ferrara (l'infortunio a Trezeguet,l'ennesima tegola sulla squadra, insieme allo stop di Marchisio) e le dolci speranze che fanno sognare i tifosi (Del Piero e Diego finalmentei nsieme). Tutto si mescola alla vigilia della partita che per la prima volta permetterà alla Juve di scoprire che effetto fa giocare con i duef enomeni lì davanti, dopo una lunga attesa e qualche lecito dubbio sulla possibile convivenza. Del Piero&Diego è il marchio di fabbrica che i bianconeri non hanno ancora potuto esibire per gli infortuni muscolari che hanno colpito a targhe alterne i due campioni.Quando c'era il capitano, mancava il brasiliano. Quando tornava in campo l'ex asso del Werder Brema, si fermava Alex. Nel frattempo sono passati più di quattro mesi dalla prima amichevole a Pinzolo e la Juve si è dovuta arrangiare alternando diverse soluzioni tra rombo,centrocampo a quattro ed ora tre quarti folta a sostegno dell'unica punta. Ed è proprio in questa variante tattica, quella del 4-2-3-1, che
Diego e Del Piero si scopriranno coppia.

Da subito o in corso d’opera? Jean-Claude Blanc con diplomazia dribbla l'argomento, perevitare di bruciare le scelte di Ferrara, attuali o venture. «Ciro sceglierà la squadra migliore». Questo perché il capitano non gioca da 50 giorni e finora ha collezionato solo una manciata di minuti contro il Bologna all'Olimpico. Un gettone simbolico, buono per raggiungere le400 presenze in serie A con la Juve, ma poco utile per ritrovare un posto in squadra: subito dopo si sarebbe procurato uno stiramento aglia dduttori della coscia sinistra e addio strombazzatissimo rientro.

La pausa di campionato e una condizione fisica finalmente ottimale hanno permesso a Del Piero di ritrovare la gamba e proporsi con forza negli allenamenti. Ferrara l'ha sempre schierato con Amauri e nelle ultime rifiniture l'ha testato alla sinistra di Diego. Quale sia la tenuta è la variabile del caso, visto che il capitano bianconero non ha sufficienti minuti nelle gambe e mercoledì si torna a giocare conscarse possibilità di turn-over in attacco
(anche Iaquinta è fuoriuso).
Per questo il ballottaggio con Giovinco è vivo e Ferrara scioglierà i dubbi solo all'ultimo, dopo la rifinitura di questa mattina.

La staffetta è certa, resta soltanto da capire l’ordine. Del Piero è favorito e ha una voglia matta in corpo: non solo per riprendersi quello che ha perduto, ma anche per capire che effettof a dialogare con Diego, numero dieci virtuale. Vale anche l’opposto dato che il brasiliano, in questi mesi, non sempre ha trovato chi parlasse il suo medesimo linguaggio tecnico. «Con lui, me e Camoranesi sulla stessa linea - ha detto Del Piero, interpretando un pensiero diffuso - la Juve s'è voluta dare un’arma in più». Quanto efficace, si vedrà. Per ora hanno funzionato soprattutto gli slogan e le affermazioni di principio.
«È un onore poter scendere in campo accanto ad Alessandro - ripete Diego - perché ha una classe infinita ed è fonte di ispirazione».

La ditta, va da sé, si è già data una missione: impedire all’Inter di scappare e dare un senso forte allo scontro diretto del 5 dicembre. Alla partitissima, però, mancherà Trezeguet. Ieri mattina il francese ha scoperto, con un'ecografia e una risonanza magnetica, un «trauma distrattivo al polpaccio sinistro procuratosi durante l'allenamento di giovedì». La diagnosi è di lesionedi primo grado del muscolo soleo di sinistra, per il quale è previsto uno stop di circa 30 giorni, e il problema di David porta a quota 28 il numero degli infortuni stagionali in casa Juve. Una cifra pericolosa,cesellata anche dall'affaticamento muscolare a Marchisio: il giovane centrocampista rischia di passare dall’euforia del rientro alla disillusione, visto che difficilmente sarà in grado di dare una mano alla squadra.

Ma è lo stop al francese a produrre l’impressione maggiore, non solo perché si tratta del capocannoniere bianconero. «Non è che un infortunio cambi una strategia definita da tempo a medio e lungo termine», smorza Blanc, che esclude interventi sostanziali sul mercato di gennaio.
Trezeguet tornerà a giocare solonel 2010, anche se domani sarà in campo per ricevere dal figlio diSivori il premio per aver eguagliato i gol del padre (167). «Cidispiace per David - dice Chiellini -, ma se questa stagione vogliamocombinare qualcosa di buono lo dobbiamo dimostrare in questa settimana».

 
 
 

Buon compleanno Vincenzo Iaquinta

Post n°1741 pubblicato il 21 Novembre 2009 da magicjuves

http://calciomalato.blogosfere.it/images/juventus/Iaquinta%2001.jpg

Caratteristiche tecniche
 

Ha come dote una notevole duttilità tattica che, unita al suospirito di sacrificio, gli permette di ricoprire tutti i ruoli nelreparto offensivo con la medesima efficacia; si distingue anche per unabuona tecnica 

Carriera  
  Inizi  

Nato a Crotone, ma di famiglia originaria di Cutro (un paese della provincia), fa il suo ingresso nel calcio nazionale a 17 anni tra i Dilettanti nelle file del Reggiolo, con il quale rimane due stagioni. L'esordio da professionista avvenne nel 1998 con il Padova, in serie B. Dopo 13 incontri e 3 goal con la maglia padovana viene ceduto al Castel di Sangro, dove gioca due stagioni in Serie C1, segnando 8 reti in 52 partite.

Udinese  

Risale al 2000 l'esordio in Serie A: ingaggiato dall'Udinese, inizialmente come seconda scelta alle spalle di Muzzi, Margiotta o Sosa, ben presto si impone come titolare. Debutta nella massima serie l'1 ottobre 2000 in Udinese-Brescia 4-2. Il massimo risultato in campionato raggiunto con la squadra friulana è la qualificazione ai turni preliminari di Champions League al termine della stagione 2004-05:la squadra si classifica al quarto posto e lui termina la stagione conun personale di 13 goal. Grazie anche a tre gol nel successivo turnopreliminare, l'Udinese prende parte alla fase a gironi della Champions League 2005-06.

Juventus  

Dopo la stagione 2006-07, la migliore in maglia bianconera con 14 gol in 30 gare, l'Udinese lo cede alla Juventus per poco più di 11 milioni di euro. L'esordio ufficiale con la squadra torinese avviene il 25 agosto 2007 nella prima giornata di Serie A, 5-1 contro il Livorno che coincide anche con le prime due marcature. Termina la prima stagione a Torinocon 24 presenze e 8 reti, alcune delle quali decisive, mettendosi inmostra come uno dei giocatori più in forma della compagine bianconera,inoltre con 4 reti è il capocannoniere della Coppa Italia insieme ai nerazurri Cruz e Balotelli. Il 15 aprile 2008 si procura una distrazione muscolare di primo grado del bicipite femorale[2] della coscia sinistra che conclude anticipatamente la sua prima stagione alla Juventus. Nella stagione successiva,regala buone prestazioni nel girone di ritorno segnando 12 gol, due deiquali nell'ultima giornata, consentendo alla squadra di terminare lastagione al secondo posto. Al termine della stagione, firma con laJuventus un contratto fino al 2013. 

La stagione successiva inizia al meglio: regala la vittoria alla Juventus nell'esordio col Chievo (1-0), con un colpo di testa su assist di Diego, e segna al debutto in Champions League con il Bordeaux (1-1) su assist di Cannavaro.

Nazionale 

La prima maglia azzurra risale al 1999, quando viene convocato dalla Nazionale Under-20 e nel biennio 1999-2000 disputa 5 incontri segnando una rete. Nel biennio 2001-2002 viene convocato nella selezione Under-21, nella quale disputa 10 incontri con un gol.

Il 30 marzo 2005 esordisce in Nazionale nella partita amichevole Italia-Islanda (0-0) diputata a Padova. Il c.t. Marcello Lippi lo stima e lo convoca per il Mondiale 2006 vinto dall'Italia: impiegato 5 volte nella manifestazione, segna il suo primo gol in Nazionale il 12 giugno 2006 nel corso della partita d'esordio contro il Ghana.

Ha vinto il Mondiale da giocatore dell'Udinese, esattamente come fece Franco Causio in occasione del Mondiale '82.Entrambi, nelle rispettive edizioni della competizione, portarono ilnumero 15. Per il merito sportivo acquisito con la conquista delcampionato del mondo è stato insignito il 12 dicembre 2006 del titolo di Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica, dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Non viene convocato per l'Europeo 2008 a causa di un infortunio muscolare 

Realizza il suo secondo gol in Nazionale il 1º aprile 2009, a quasi 3 anni dal suo primo gol, nella partita Italia-Irlanda (1-1), valida per le qualificazioni mondiali. Il 10 giugno, a Pretoria, realizza la sua prima doppietta con gli Azzurri nella partita amichevole contro la Nuova Zelanda. In Sudafrica prende parte alla Confederations Cup 2009, dove l'Italia viene eliminata al primo turno.

 
 
 

STOP DI 30 GIORNI PER TREZEGUET..La jiella e' con noi

Post n°1740 pubblicato il 20 Novembre 2009 da magicjuves

CALCIO: STOP DI UN MESE PER TREZEGUET, INFORTUNIO AL POLPACCIO

(AGI/ITALPRESS) - Torino, 20 nov. - Ciro Ferrara recuperaAlessandro Del Piero, ma perde David Trezeguet. Continual'emergenza infortuni in casa Juventus e continua a esserel'attacco il reparto piu' colpito. I bianconeri dovrannorinunciare a Trezeguet per circa 30 giorni. Questa mattinal'attaccante francese ha effettuato un'ecografia e unarisonanza magnetica per il trauma distrattivo al polpacciosinistro procuratosi durante l'allenamento di ieri. "Ladiagnosi - informa la Juve - e' di lesione di primo grado delmuscolo soleo di sinistra per il quale e' previsto uno stop dicirca 30 giorni. David non potra' quindi essere in campo...

 
 
 

CALCIOPOLI MADE IN CHAMPION LEAGUE

Post n°1739 pubblicato il 20 Novembre 2009 da magicjuves

Calciopoli tedesca: tre match di Champions sotto inchiesta


champions

La calciopoli tedesca rischia di allargare pericolosamente i suoi confini. Anche tre match di Champions League sono finiti nel mirino della procura di Bochum. L'inchiesta è stata svolta con la collaborazione della Uefa e non è ancora stata del tutto svelata. Quel che emerge è che dovrebbe riguardare soprattutto squadre dell'est europeo.

Varicordato che il responsabile dell'inchiesta per conto della massimaorganizzazione calcistica continentale, Karl Dhont, tempo fa avevaannunciato: "A novembre sveleremo il maggiore sistema di corruzione di tutti i tempi". Una profezia che si sta avverando. Di certo c'è che 17persone sono state arrestate (15 in Germania e 2 in Svizzera) e 200partite finite sotto inchiesta (oltre a quelle di Champions, anche unadi Coppa Uefa). Gli inquirenti hanno focalizzato la loroattenzione su diversi campionati nazionali: dall'Austria alla Bosnia,passando per Ungheria, Slovenia, Croazia e Turchia, oltre alle serieinferiori di Germania, Svizzera e Belgio. Per quanto concerne laGermania a finire sotto inchiesta sono 4 gare di Zweite Bundesliga (laserie B tedesca) e 3 di di 3.Liga (la nostra Lega Pro-Prima Divisione)

 
 
 

Zeman Accusa Moggi di averlo distrutto parla in tribunale

Post n°1738 pubblicato il 20 Novembre 2009 da magicjuves

Zdnenek Zeman
Zdnenek Zeman

"Ho allenato in pace fino al '98, poi si è scoperto che Moggi non mi voleva in squadre tipo Bologna e Palermo".
Parole pronunciate da Zdenek Zeman, nel corso della sua deposizione nel processo per calciopoli. Il tutto mentre l'ex presidente del club felsineo, Giuseppe Gazzoni Frascara ha chiosato: "Volevo prenderlo, Moggi me lo impedì". Ma il tecnico boemo è andato oltre, ricordando che l'ex vicepresidente del Lecce, Moroni, gli riferì di essere stato rimproverato da Antonio Giraudo (a quell'epoca a.d. della Juventus) peraverlo preso nella società pugliese. Zeman ha anche raccontato la suabrevissima avventura sulla panchina del Napoli: "Alla settima giornata,dopo il pareggio a Perugia, fui esonerato. Noi facemmo una grandepartita, vincevamo e ci fu fischiato contro un rigore inesistente. Intv fui esonerato dal signor Corbelli".

La tesi di Zeman è questa: venne ingaggiato dai partenopei con il consenso di Moggi, vistoche volevano metterlo in cattiva luce e complicargli la carriera. Unprogetto che sarebbe venuto alla luce da alcune dichiarazioni fatte daCorrado Ferlaino. A chi gli faceva notare in aula che quel licenziamento non interruppè i 2,5 milioni di euro d'ingaggio Zdnenek ha replicato:" due milioni e mezzo di euro. Zeman, senza alzare il tono, risponde:"Sono sempre troppo pochi per la mia bravura, io in quegli anni ero unodei più forti allenatori d'Europa. Eppure in Italia smisi diallenare".  Non solo:  "L'unico esonero vero è stato quellosubito alla Lazio. In altre tre occasioni, Napoli, Salernitana e Lecce,sono stato cacciato in maniera illecita. No, quelli non sono esoneri.Nelle altre interruzioni di rapporto che restano, sono andato via io".

 
 
 

DEL PIERO Scalda i motori a centrocampo

Post n°1737 pubblicato il 20 Novembre 2009 da magicjuves

http://www.tempi.it/files/u63/del-piero.jpg

Due gol, qualche tocco felpato ed unnumero imprecisato di chilometri corsi con la disinvoltura di chifinalmente si sente in grande condizione. E’ la radiografia dellapartitella a cui ha preso parte ieri Del Piero. Contro la Primavera, ilcapitano bianconero ha dato dimostrazione di essere in grande forma.Alex si candida per un posto da titolare contro l’Udinese. A Ferraral’ardua sentenza.
La sfida in famiglia si è chiusa con un rotondo5-0 per la prima squadra. Nel primo dei due tempi da quaranta minuti,Del Piero è stato schierato sulla corsia sinistra, con Giovinco alcentro, Amauri sulla destra e Trezeguet unica punta. Nella posizioneripudiata in azzurro, il capitano ha dimostrato di sapersi adattarealle esigenze del nuovo modulo. Imbeccato da un assist di Marchisio, haaperto le danze con un piatto sinistro nell’angolino.
Al raddoppio,ha pensato Trezeguet: tap-in facile dopo un’incornata di Sissoko. Nellaripresa, schierato al centro, nel ruolo di Diego, Del Piero si èesibito in cabina di regia. Dopo il 3-0 di Trezeguet (doppietta) ed il4-0 firmato da Amauri, Alex ha chiuso i conti grazie a una punizionedelle sue, con tanto di pallone strappato dalle manidell’“impertinente” Giovinco che si era illuso di calciare il piazzato.
El’intesa con Diego? Ancora non pervenuta. Fatta eccezione per un’orettadi partitella disputata la settimana scorsa, Del Piero e il brasilianonon hanno mai giocato insieme. Ieri l’ex Werder ha lavorato inpalestra. Questa mattina, la Juve si allenerà a porte chiuse: Ferraracon ogni probabilità testerà la compatibilità dei due campioni. Oltre aDiego, ieri si sono limitati ai pesi anche Cannavaro, Tiago e Poulsen,mentre Camoranesi, Melo e Grosso hanno svolto una seduta differenziata.E dopo più di un mese si è rivisto Salihamidzic, un jolly che prestotornerà molto utile.
Gli altri osservati speciali nella sfida infamiglia di ieri erano Marchisio e Sissoko. Il torinese ha lasciato ilcampo prima della conclusione, zoppicante. Niente di grave, ma ilmaliano sembra ora in vantaggio per alzare con Melo la diga davantialla difesa. E se Ferrara non vorrà rischiare dal primo minuto nessunodei due rientranti, c’è sempre Poulsen.
L’attacco anti Udinese saràinvece appaltato ad Amauri, mentre Trezeguet avrà spazio mercoledì, incasa del Bordeaux. Per prendersi una rivincita su Domenech e perdimostrare che si può essere profeti in patria

 
 
 

NUOVO STADIO JUVE IN ONORE A AGNELLI,SIVORI E BONIPERTI

Post n°1736 pubblicato il 20 Novembre 2009 da magicjuves

http://www.tuttosport.com/images/49/C_3_Media_586049_immagine_l.jpg

Le tribune del nuovo stadio dellaJuve saranno intitolate a Giovanni Agnelli (250 posti, abbonamenti perogni placo a 10mila euro), Omar Sivori (1600 posti, 2500 euro) eGianpiero Boniperti (650 posti, 4000 euro). Il presidentissimo (5 dagiocatori e 9 da dirigente) sarà sicuramente onorato e probabilmenteimpegnato negli scongiuri di rito. E ci sarà pure la T100 (500 posti,6500 euro), il settore dedicato ai cento più grandi protagonisti dellastoria bianconera. Le seducenti proposte della nuova casa sarannovisibili in anteprima al Premium club e ticket office, l’elegantebiglietteria in Galleria San Federico, accanto all’ex cinema Lux, apochi passi dalla sede bianconera dal 1964 al 1985. I locali aprirannodomani: saranno in funzione tutti i giorni dalle 11 alle 19,30.
C’èil ticket-office tradizionale, aperto fino a tre ore prima di ognipartita interna. E c’è un’elegante vetrina del nuovo avveniristicoimpianto che sarà inaugurato nel 2011: il plastico dello stadio, lariproduzione a grandezza naturale di un palco e una sala proiezioni confilmati in 3d per sedersi virtualmente nel posto che si sta percomprare e valutare i servizi. A 600 giorni dall’apertura del nuovostadio, è possibile già acquistare gli abbonamenti per le tribune e ipalchi: 23 dei 62 “salottini” sono ancora disponibili, il prezzooscilla tra i 50 e i 130 mila euro. La novità è che i palchi sarannoutilizzabili anche durante la settimana. Come dei piccoli pied-à-terre

 
 
 

Persino Mou non sopporta Merdottelli

Post n°1735 pubblicato il 20 Novembre 2009 da magicjuves

 

L'associazionegiornalisti portoghesi ha premiato Josè Mourinho come allenatoreportoghese dell’anno. Il perché del premio lo spiega il presidenteassociazione, il dottor Florencio: «Ha vinto lo scudetto, non perde unagara dal febbraio 2002 e per questo è il tecnico dell’anno».L'allenatore nerazzurro: «Da 5 anni non lavoro nel mio paese, macapisco il significato di Mourinho per il mio paese. Grazie per questopremio e mi piace che in Portogallo non si dimentichino di me. Sepotessi cambiare un premio individuale con un riconoscimento per lasquadra lo farei. Voglio vincere un trofeo anche quest’anno».


BALOTELLI- «Il miglior psicologo sportivo sono io, sono più bravo di quelli concui ho parlato. Loro hanno conoscenza teoria, io pratica. Lavoro nelcalcio da una vita e i migliori psicologi sportivi sono gli allenatori.Come gestire Balotelli? Lavorare, giocare, è un giocatore come glialtri». Preoccupato perché in macchina va a 240 km/h? «Io mi preoccupoper lui. All’inizio della mia carriera ho perso un giocatoreincredibile che aveva 20 anni (il russo Cherbachov) perché gli piacevascherzare con le macchine. Non mi dimentico delle cose che mi segnanoin questo modo». Sui fratelli Balotelli: «Mi piace che Mario siainnamorato della sua famiglia però io sono allenatore dell’Inter. Unoche fa carità e beneficenza lo fa con il cuore, non lo fa perpubblicità e quando uno di noi partecipa a una cosa non capisco perchéla famiglia deve portare la stampa dietro. Se il giocatiore ci va eperde 2-3-4 ore fa una cosa fantastica per le persone, non capiscoperché si deve portare dietro la stampa e fare un’intervista. Noncapisco perché se l’Inter ha una struttura organizzata a livello distampa, l’esempio è Materazzi che è andato in un carcere, non capiscoperché una cosa bella finisce così». Era milanista da giovane? «Non èun dramma se lui è nato milanista. Inzaghi è nato interista e ha fatto300 gol con il Milan». Balotelli e Santon rappresentano, però, ilfuturo dell'Inter: «Il club ha una struttura e Santon e Balotellirappresentano il futuro. Però ora non hanno le qualità mentali perdiventare campioni».


 
 
 

Chiellinator cuore e orgoglio bianconero

Post n°1734 pubblicato il 20 Novembre 2009 da magicjuves

Chiellini, leader in bianconero
Lo stopper per caso: «Potevo lasciare la Juventus, ora vincerò lo scudetto»

Per attaccamento alle mansioni di stopper, nuove per uno che lavoravacome terzino da una vita, un paio di anni fa Giorgio Chiellini stavaper lasciare la Juve: «Io volevo giocare in mezzo - sorride ora -invece mi volevano esterno. C’erano anche perplessità perché, sidiceva, il livello della serie A non sarebbe stato quello della B». Fua un passo dal Manchester City, che arrivò a 13 milioni di euro, poirestò. «E alla fine giocai centrale anche con Ranieri». S’era rottoAndrade. Dall’ottava giornata, stagione 2007/08, derby con il Toro,nessuno s’azzarderà più a spostarlo.

«A giocare in mezzo alladifesa mi ci ritrovai quasi per caso nell’anno della serie B - ricordaChiellini - di fianco a Legrottaglie. Erano tutti infortunati».Funzionò: «Dal primo momento mi sono sentito a mio agio, non volevo piùcambiare». Da stopper, quell’anno, ne giocò 18. Fu la prima sterzatadella carriera: «Sì, quella decisione di Deschamps mi ha cambiato lavita calcistica. L’altra svolta importante è stata l’esperienzainternazionale. Gli Europei, poi la Champions League, un altro livello».

Ormaiha la presenza da leader, e mica solo per quel gol di mercoledì allaSvezia, una serata da migliore in campo: «I leader sono altri, perònegli ultimi tre anni credo di aver fatto dei miglioramenti importanti.E anche Ciro mi sta aiutando molto. E poi giocare tante gare a livellointernazionale ti fa acquistare sempre più sicurezza e un ruoloimportante». Decisivo, nel suo caso. Spesso, anche con i gol: in 141partite con la Juve ne ha buttati dentro 14, cinque dei quali hannoscritto il risultato. E senza lasciare spiragli dietro. Anzi, laferocia nella chiusure è la stessa. Come la voglia di vincere, conl’Italia e in bianconero.

«Adesso abbiamo sei mesi importanti -dice - e poi c’è il Mondiale cui penso spesso. Quattro anni fa sognavodi esserci, ma non potevo immaginarlo, ero troppo giovane». Lui al bis,ci crede: «Rispetto alla Germania, c’è già metà gruppo che ha vinto ilMondiale, c’è una base più forte. In più ci sono alcuni nuovi a darelinfa: manca tanto, ma andremo in Sudafrica per difendere il titolo».Da ieri però la testa è collegata al campionato, anche se il nemiconumero uno ancora non lo pedina: «Dico che non dobbiamo pensareall’Inter o guardare la classifica, ma so che le prossime tre partite,con Udinese, Bordeaux e a Cagliari diranno molto sul nostro futuro».Nel frattempo, le sconfitte non ne hanno crepato la fiducia: «Penso chegli infortuni ci abbiano impedito cambi importanti, soprattuttoall’inizio. E sono ancora più convinto di prima che questa Juve puòvincere lo scudetto».

 
 
 

GiGi BuFfOn fEaT Iker Casillas

Post n°1733 pubblicato il 19 Novembre 2009 da magicjuves

Due dei più grandi portieri europei degliultimi anni – Iker Casillas e Gianluigi Buffon – hanno entrambifesteggiato le 100 presenze con le rispettive nazionali in occasionedelle amichevoli di sabato.

Esordio
Sonopassati 12 anni da quando sostituì Gianluca Pagliuca nell’andata dellospareggio per la qualificazione alla Coppa del Mondo FIFA contro laRussia. Quel 20 ottobre 1997 Buffon festeggiò il suo esordio con lamaglia dell’Italia; a Pescara, nell’amichevole pareggiata 0-0 control’Olanda, ha toccato invece quota cento. Ma sono tante le soddisfazioniin Azzurro che il portiere della Juventus vuole ancora togliersi.

Mai giocare
“Devodire che avrei aspirato a un esordio un po’ più semplice”, raccontaBuffon ricordando la partita di Mosca, terminata 1-1, “e poi cigiocavamo il Mondiale e non un trofeo parrocchiale. Sicuramente lecondizioni climatiche non è che mi aiutassero in quella circostanza. E’stata forse l’unica partita che non avrei mai voluto giocare e cheinvece alla fine mi è toccato giocare”. Da allora, di strada, ne hafatta parecchia.

Condizione fisica
Un mese fail numero dell’Italia ha confessato di avere un menisco rotto e didoversi sottoporre a un intervento chirurgico durante la sostainvernale. Pur convivendo con questo infortunio, il livello delle sueprestazioni è rimasto eccellente e sono molti a chiedersi dove potràarrivare quando avrà recuperato la perfetta integrità fisica.“L’importante è essere al 100 per 100 della condizione psicologica,molte volte aiuta più quello che una grandissima condizione fisica”,rivela però il portiere, “Poi quando avrò anche il 100 per 100 dellacondizioni fisica mi auguro di poter fare questi sei o sette mesi finoa luglio a grandissimi livelli”. In Sudafrica, del resto, c’è un titolomondiale da difendere…

Compattezza
Nellasfida contro l’Olanda gli Azzurri non sono riusciti a trovare la rete,ma sono comunque riusciti a chiudere la serata imbattuti. “E’ giàbuono”, si accontenta Buffon, “se quando non fai gol comunque non perdisignifica che hai una grande compattezza. Quello che cercavamo staseraera fare una buona gara, penso che in linea di massima abbiamo offertouna prestazione più che sufficiente”.

Centenari
Perquanto riguarda il 28enne Casillas, vincitore di UEFA EURO 2008™ con laSpagna, la centesima presenza è arrivata nel successo per 2-1sull'Argentina, proprio nel suo Santiago Bernabéu. A testimoniare lagrandezza di questi due portieri, solo una volta i lettori di uefa.comnon hanno scelto uno dei due nella Squadra dell'Anno che vieneselezionata dal 2003.

Maturità
"Non mi piaceparlare di me quando gioca la squadra - ha detto il portiere del RealMadrid CF dopo la vittoria sull'Argentina -. Però capisco che giocare100 partite in nazionale non è facile. Da quando ho debuttato sonocambiate molte cose per me. Sono maturato e il tempo mi ha insegnatomolto".

 
 
 

LA "terza stella" CASO IN SEDE BIANCONERA

Post n°1732 pubblicato il 19 Novembre 2009 da magicjuves

Jean Claude Blanc l'ha ribadito ancora una volta: "Se la Juve vince lo scudetto, metterà la terza stella sulla maglia". Lasciandoda parte per un attimo la soddisfazione dei tifosi bianconeri, vienespontaneo domandarsi: la Juve ha vinto 27 scudetti o ne ha vinti 29? Se si desidera rispondere formalmente si deve dire 27. La "giustizia"sportiva ha sentenziato in seguito a calciopoli. Ha revocato duescudetti alla Vecchia Signora e l'ha condannata alla serie "B". LaJuventus, pur non condividendo, ha accettato la sentenza e ha fatto ilsuo iter nella serie cadetta Allora, "ope legis", gli scudettirimangono 27. Ma se si entra in casa bianconera si sente dire che ilcampo ha sentenziato 29 scudetti ed il prossimo sarà il trentesimo condiritto alla terza stella sulla maglia. Nasce una diatriba Juve - Coni?No, perchè il Coni, come riportato dalla "Gazzetta dello Sport", quando ha istituito le Stelle d'Oro al Merito Sportivo(per chi avesse vinto almeno dieci scudetti) nel 1958, ha stabilito,per regolamento, che la stella la si può assegnare una sola volta. Conla seconda o la terza, pertanto, non c'entra nulla. Allora chi puòcontestare la terza stella sulla maglia? E' a questo punto che entra ingioco la Lega Calcio, perchè questa, per regolamento, ad ogni inizio distagione deve disciplinare le divise di gioco di ogni squadraapprovandole o meno. Ed è qui che nascerà l'inghippo qualora laJuventus dovesse mettere la terza stella. La sua divisa così compostasarà approvata? Sicuramente nel momento in cui tale problema sorgerà,siamo certi che verranno scomodati tanti soloni del forum sportivo.

 
 
 

Inter, profondo rosso

Post n°1731 pubblicato il 19 Novembre 2009 da magicjuves

Lasocietà nerazzurra ha ridotto il passivo 2008/09 in modo anomalo grazieall'utile conseguito in luglio, di competenza dell'eserciziosuccessivo, con le plusvalenze derivanti dalla cessone al Barcellona diIbrahimovic e Maxwell. La somma delle perdite della società di Morattiammonta negli ultimi tre anni a 509 milioni

Perdite per complessivi 154,4 milioni di euro, superiori del 4,15%rispetto ai 148,3 milioni dell'esercizio precedente. Questa è lafotografia del bilancio 2008/09, depositato in Camera di Commercio,della Fc Internazionale Milano spa analizzata da "il pallone inconfusione" che nelle ultime tre stagioni ha subito un "rosso"complessivo per 509,5 milioni. Secondo il verbale dell'assemblea deisoci del 26 ottobre scorso, il presidente Massimo Moratti ha confermato«che l'ingente perdita dell'esercizio chiuso al 30/6/2009 trova lapropria giustificazione nell'aver voluto mantenere la 1° squadra alivelli di assoluto valore mondiale». Probabilmente il numero unonerazzurro si riferiva a una futura prospettiva internazionale: per oral'Inter, con la sua rosa composta da numerosi campioni, ma dai costimolto elevati, si è limitata a vincere il suo 17° scudetto. Infatti,analizzando il costo del lavoro ha raggiunto i 199,9 milioni (+ 13,84%)con un rapporto rispetto ai ricavi pari a 86,9%: livello decisamentepiù elevato rispetto al 70% consigliato dall'associazione europea deiclub. Come sottolineato da Luca Marotta su "il pallone in confusione"il Real Madrid presenta a livello consolidato un dato pari al disottodel 50%, con 187,2 milioni per gli emolumenti e introiti per 407milioni. Il monte stipendi dell'Inter è lievitato in modo cospicuonegli ultimi tre anni: 156,7 milioni nel 2006/07, 175,6 milioni nel2007/08 fino a sfiorare i 200 milioni nell'ultima stagione. Riguardo aquest'ultima si può anche calcolare rapidamente il costo per Moratti diciascuno dei 70 gol segnati dalla sua squadra: 2,9 milioni. Sulbilancio hanno anche pesato i 49,9 milioni degli ammortamenti esvalutazioni per i "cartellini" dei calciatori, in deciso aumento dai34,8 milioni dell'anno prima. Sempre riguardo ai giocatori, nella notaintegrativa si fa cenno alla risoluzione consensuale con Adrianoraggiunta nell'aprile scorso: ciò è costato all'Inter una minusvalenzadi poco più di 6 milioni.
Da sottolineare il singolare meccanismo per la copertura dell'ultimorisultato negativo approvato nell'ultima assemblea. I soci hannoapprovato sia il risultato chiuso al 30 giugno, chiusosi appunto con ilpassivo di 154,4 milioni, sia la situazione patrimoniale al 31 luglio2009 ossia il risultato di un mese rientrante nella competenzadell'esercizio successivo. In quest'ultimo periodo si è registrato unutile di 56,5 milioni «determinato in via prevalente dalle plusvalenze– si legge nel verbale dell'assise sociale – pari ad euro 62.725.000,00generate dalla cessione dei diritti pluriennali relativi ai calciatoriZlatan Ibrahimovic e Maxwell Andrade». D'incanto, grazie all'utilemensile, la perdita si riduce a 97,95 milioni. Inoltre «il patrimoniodella società – si legge sempre nel verbale di assemblea – che eranegativo di euro 28.319.000,00 al 30/6/09 ritorna ad essere positivoper oltre euro 48.000.000,00 anche per effetto di ulteriori versamentidi euro 20.000.000 effettuati nel mese di luglio a copertura perdite».Dopo la copertura ulteriore delle riserve e l'abbattimento del capitalesociale a 48,1 milioni viene varato l'aumento da 70 milioni che loeleva a 118,1 milioni. Insomma, si è usata una procedura anomala: percoprire gran parte della perdita dell'esercizio 2008/09 si è usato ilrisultato positivo di un mese relativo all'esercizio successivo, chenon rientra quindi nella competenza del precedente, per risparmiare unasomma cospicua. Il socio di riferimento Massimo Moratti (tramiteInternazionale Holding) dovrà dunque ringraziare il Barcellona se hapotuto contabilizzare una doppia plusvalenza con Ibrahimovic (53,4milioni) e Maxwell (3,8 milioni). C'è da chiedersi se l'Inter avesseoperato nello stesso modo nel caso in cui avesse conseguitominusvalenze per analoghi importi. Comunque, si legge nella relazionesulla gestione, «il socio di riferimento ha espresso il consuetoimpegno a supportare anche per il futuro, in caso di necessità,economicamente e finanziariamente la società». Il presidente ha infattiversato anche altri 12 milioni, in due rate tra luglio e settembrescorsi, per l'aumento di capitale del luglio 2008. Ed è previsto ancheil versamento di Moratti di ulteriori 9,4 milioni, derivanti sempre daquesta operazione di incremento del capitale.
Tornando al bilancio 2008/09 dell'Inter, si rileva una situazione disquilibrio finanziario con 431 milioni di debiti che sovrastano 66,3milioni di crediti. Lo stato debitorio presenta un notevole incrementodelle somme dovute alle società di calcio per le campagne acquisti,passate da 61 a 98,7 milioni: 28,1 milioni sono dovuti al Genoa perl'acquisto di Milito effettuato nell'ultimo mese dell'esercizio. Lesomme ancora da versare al fisco, pari a 21 milioni, sono in linea conl'anno precedente. E a proposito di tributi, la società milanese havinto tre ricorsi davanti alla Commissione tributaria di primo gradoriguardanti l'Irap sulle plusvalenze calciatori incassate dal 2001 al2004: sono state annullate le sanzioni e gli accertamenti. Nello scorsosettembre, si legge nella nota integrativa, «l'Agenzia delle entrate hanotificato alla società un processo verbale di constatazione inerentel'Irap sulle plusvalenze derivanti dalla cessione dei dirittipluriennali alle prestazioni dei calciatori per gli anni 2005-06 e2006-07». L'Inter è in attesa del ricevimento e dell'accertamento perpoi proporre un altro ricorso.
Parte della voce "altri debiti", passata dai precedenti 36,1 a 71,6milioni, è composta dai 40 milioni di crediti riguardanti "la cessionedei diritti televisivi per la stagione 2009/10 ad un primario istitutodi credito" come si legge nella nota integrativa. E, passando al contoeconomico, si nota come siano sempre più i diritti tv la voceprincipale dei ricavi: 99,2 milioni dalle partite in campionato, più28,2 milioni dalla Champions League e 6 milioni dalla percentualeconseguita dalle squadre ospitanti. In aumento le sponsorizzazioni,passate da 31,7 a 38,5 milioni. Al confronto delle precedenti voci, iricavi da botteghino sono ben poca cosa, pari a 15,5 milioni.Nonostante l'incremento delle entrate per circa 30 milioni, attestatesisu 232,6 milioni, sono state sovrastate da costi per 382,3 milioni: lagestione caratteristica si è chiusa con uno sbilancio di 149,7 milioni,superiore al precedente risultato negativo per 139 milioni. In perditaanche la gestione finanziaria per 3,6 milioni. I 14 membri delconsiglio di amministrazione, tutti riconfermati dall'assemblea, hannopercepito un monte compensi complessivo per 800mila euro: l'anno scorsoera di 700mila euro.

 
 
 

Giovinco: "Voci sul Liverpool infondate"

Post n°1730 pubblicato il 19 Novembre 2009 da magicjuves

Luca Pasqualin, procuratore di Giovinco, ha smentito con fermezzal’ipotesi di un passaggio del ventiduenne al Livepool. Intervistato da“goal.com”, l’agente ha dichiarato: "Non c’è nullo di vero su queste voci. Sebastian rimarrà alla cortedella Juventus, non so chi abbia detto il contrario, ma Giovinco non simuove da Torino”. Pasqualin parla, infine, dei pochi minuti che Ferrara ha riservato al trequartista: "Giovinco,essendo un giocatore bianconero, deve avere fiducia nell’allenatore enella squadra, Per quanto riguarda il suo ipotetico passaggio alLivepool, non ho nessun commento da fare se non che rimarrà a giocareper la Juventus”.

 
 
 

Pazziata del pazzo Pazzini sul caso Amauri'

Post n°1729 pubblicato il 18 Novembre 2009 da magicjuves


Pazzini ha caricato a testa bassa, risollevando il problema. Amauriazzurro soltanto grazie alla moglie nata a Rio de Janeiro ma con unbisnonno italiano è tornato a essere un caso che divide. Si scaldanotutti. Tranne Marcello Lippi e il diretto interessato. Il centravantijuventino, ancora brasiliano al 100 per cento almeno fino al 5 marzo,ieri sera non ha attizzato la polemica. Tutt’altro. Prima di ritirarela «Castagna d’oro» assegnatagli dallo Juventus Club Mottarone, hainviato ampi segnali di pace. Comprende e chiede comprensione. Aspettae spera. Di compiere lo stesso percorso in azzurro fatto da MauroGerman Camoranesi, guarda caso il vincitore della «Castagna 2008»: unodiventato prima italiano a tavolino e poi campione del mondo inGermania.

Amauri, sia sincero: le parole di Pazzini l’hanno imbarazzata?
«E perché? Io rispetto le idee di tutti. Però desidero che anche gli altri rispettino le mie».

Cioè?
«Io voglio l’Italia. La mia scelta l’ho fatta un anno fa. E non ci ho più ripensato. Solo che sono ancora qui ad aspettare».

Fino almeno al 5 marzo, pare. Un anno dopo la cittadinanza ottenuta da sua moglie Cynthia.
«Già.Mi dicono che questo prevede la nuova legge. Continuo a sperare che itempi si possano accorciare. Io, però, non posso farci nulla. Soltantocon il passaporto in mano avrò la speranza di essere convocato e allorasarò davvero l’uomo più felice del mondo».

Lippi s’è fatto sentire?
«No.Non è nemmeno il caso. Io non sono ancora un suo giocatore. Anche sespero nel prossimo futuro di poter ripagare con delle grandiprestazioni la fiducia che eventualmente vorrà concedermi».

Scusil’insistenza, ma davvero non crede che nel gruppo azzurro ci possanoessere altri a pensarla come il sampdoriano che l’ha bollato comeindesiderato?
«So solo che fino alle parole di Pazzini nessuno aveva sollevato il problema. Ripeto: sono tranquillissimo».

Quanto ci tiene al Mondiale?
«Tantissimo.Come ogni mio altro collega. È il massimo, per tutti. Per arrivarci nonmi resta che far bene. E quando arriverà il passaporto, spero diricevere la chiamata».

Ci spera anche il suo compagno Del Piero, lo sa?
«Giustamente.Tutti vorrebbero essere in Sudafrica a giugno. Prima, però, bisognacontinuare a fare bene nella Juventus. Io, poi, in questo momento sononelle condizioni di pensare solo bianconero, alla mia unica squadra».

Domenicasera lei tornerà dopo la squalifica rimediata contro il Napoli. Contanta rabbia, probabilmente, visto che stava andando bene.
«Tolga quello "stava": io sto andando alla grande. E non vedo l’ora di riprendere da dove mi sono fermato».

Mica difficile contro un’Udinese che non sta benissimo.
«Alt, quella è una squadra forte. Ma noi siamo la Juve e non possiamo più ripetere certi errori commessi in casa ultimamente».

Altrimenti l’Inter non la pigliate più.
«Sappiamobene che razza di campionato è il nostro. Non si deve mollare unattimo, altrimenti ti saltano addosso. E noi non possiamo piùsbagliare».

Ritrovate Marchisio e Sissoko, ma ancheDel Piero. Se Ferrara continua a giocare con una punta sola, saràsempre più dura trovare spazio. Preoccupato?
«No. Io sto benissimo. E poi, più concorrenza là davanti farà bene alla squadra. L’importante è essere al massimo tutti».

 
 
 

Felipe Melo, distorsione alla caviglia

Post n°1728 pubblicato il 16 Novembre 2009 da magicjuves

L'incidente non è grave: il brasiliano recupererà per il campionato
Anche per Zebina
riscaldamento a parte


TORINO
Accorciando un po’ i tempi direcupero, Mohamed Sissoko s’è unito ieri a quel che resta della Juveagli ordini di Ciro Ferrara, dove hanno partecipato i giocatori nonimpegnati con le rispettive nazionali.
Il centrocampista malianos’era fermato lo scorso 30 ottobre per una distrazione muscolare allacoscia sinistra, appena rientrato dopo sette mesi di stop Con lui incampo, la Juve non aveva mai perso.
Oltre a Sissoko, riscaldamento aparte per Zebina: i due poi si sono uniti al gruppo per la partitellacinque contro cinque e alcuni esercizi di tecnica.

 
 
 

Dall'irreale al reale......Tuttosport e il calciomercato Juve

Post n°1727 pubblicato il 14 Novembre 2009 da magicjuves

Tuttosport èl’esempio perfetto di ciò che non dovrebbe essere un giornale, tanto dadover essere studiato nelle scuole. Non che manchino giornali delgeneresul pianeta, ma si tratta per lo più di quotidiani di regime cheproliferano nei paesi sotto dittatura, il caso di tuttosportè quindi unico nel suo genere. Tuttosport è già ridicolo neltitolo, poiché ogni pratica sportiva è in realtà subordinata, o alcolpo irreale di mercato della juve, o al Del Piero pensiero. Tuttosport potrebbe essere il campo di studio perfettoper uno psichiatra: il lettore di tuttosport,infatti, è in fuga perenne dalla realtà, un disadattato che ha trovatoin un quotidiano quello che molti trovano nella religione. E come perla religione, anche leggere tuttosport comporta un prezzo alto dapagare: l'annientamento dell'individuo e della propria libertà dipensiero. Per dirla alla Nietzsche: la trasvalutazionedi tutti i valori. Per Nietzsche è il cristianesimo il colpevole delladecadenza dell'era moderna. Esso, sfruttando la naturale pauradell'uomo della morte, lo convince a frenare i suoi istinti, afar nascere in lui il senso di colpa, ad accettarevalori mediocri, e tutto in nome di una promessa (il paradiso)indimostrabile. Allo stesso modo tuttosport sfrutta larabbia del tifoso juventino per gli accadimenti di calciopoli, per manipolarlo, per offuscargli la mente, per convincerlo a rivalutare tutti i suoi valori. Chi è in torto (lajuve) ha ragione, chi è innocente (l'inter) è colpevole. Si può quindi dire che tuttosportè l'oppio degli juventini, il rifugio irreale da un mondo, chepurtroppo per loro,è cambiato. Nietzsche se la prende spesso con il sacerdote, colui cheafferma: io ci credo quindi è vero. Cioè la verità, non più comericerca elevata dell'uomo, ma come assunto dogmaticoindimostrabile. Per il lettore di tuttosport, la verità è il verbo delprofeta.

Il primo profeta fu Padovan,il secondo Paolo de Paola. Il primo è il più amato, tanto che ancoroggi è come un messia per iltifoso juventino che lo venera come Cristo in croce. Mentre il secondoha avuto un po' meno successo, è stato anche più volte accusato d’altotradimento, di aver tradito il messaggio iniziale, diaver falsificato le sacre scritture (di Padovan s'intende), insomma di essere un falso profeta. Proprio così, come ogni religione anche tuttosport ha avuto diverse fasi, siè passati dal medioevale Padovan al rinascimentale Paolo de Paola. Se il tuttosport di Padovan si caratterizzava per invettive contro l'inter (il grandeSatana), quello di Paola si è concentrato di più nell'esaltazione della juve. Il primo era quindi il crociato, colui che dichiarava guerra all'infedele, che arringava le folle, ilsecondo il pastore più moderno, in cui tutto ciò che non è juve non esiste. Il tuttosport di Paola ha individuato il grande Satana in casa propria, nelle fattezze diRanieri: è lui il nemico, l'anticristo. Il dogma di tuttosport di Paola è questo: la juve è la più forte e quindi vincerà, se non vincerà sarà colpa di Ferrara. Nemmeno perun secondo passa nella testa del profeta Paola che ci può essere una squadra superiore.

Insommatuttosport è diventato una vera propria confessione, il vangelo deltifoso juventino. Non importa l’attendibilità delle fonti nél’onesta intellettuale, ciò che su quel foglio è scritto è il verbo echi lo discute è l’infedele. E pure io da infedele provo un che di morboso verso questo giornale. Hoprovatoad ignorarlo, ma ho fallito. Ogni mattina, alle prime luci dell’alba,una domanda trapana i miei timpani in attesa di risposta: chissà checazzo dice oggi tuttosport?

La stampa inglese conferma: «Juve su Nani»
La stampa inglese conferma: «Juve su Nani»
Secondo i media britannici, ibianconeri sono interessati ad acquistare a gennaio l'esterno delManchester United, con la formula del prestito con diritto di riscattofissato a circa 17 milioni
TORINO, 14 novembre - Arrivano conferme anche dall'Inghilterra dell'interesse della Juve (e del Milan) per la situazione di Nani. L'esterno del Manchester United recentemente si è scagliato contro Ferguson: «Sta rovinando la mia carriera - ­ha spiegato sulle colonne del “The Sun” -. Luiè un uomo molto complicato: quando le cose vanno bene ti tratta conrispetto, altrimenti vieni messo in un angolo. È successo a me: orabasta. Se le cose non dovessero cambiare potrei decidere di lasciare loUnited». 

CIFRE E MODALITA' - 
Lo stesso giornale inglese oggi parladell'interesse dei bianconeri. Ferrara sarebbe alla ricerca di un'alaversatile che possa giocare sia a destra che a sinistra. Secco sarebbepronto a prendere Nani anche a gennaio con la formula del prestito condiritto di riscatto fissato a circa 17 milioni di euro. Sempre secondoil giornale britannico il Milan, invece, è orientato eventualmenteall'acquisto a fine stagione, una volta terminato il prestito diBeckham dai Galaxy.

 
 
 
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15 settembre: Juventus-Bordeaux
30 settembre: Bayern Monaco-Juventus
21 ottobre: Juventus-Maccabi Haifa
30 novembre: Maccabi Haifa-Juve
25 novembre: Bordeaux-Juve
8 dicembre: Juve-Bayern Monaco

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LA MEJO BARESE DER MONNO....CHE GAMBIZZA GLI INTERISTI DE S.GIOVANNI!!!!ZITTI ZITTI CHE C'HO L'ANGELO CON ME!!!
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Repertorio dell'Avvocato

"Mi emoziona anche solo leggerla una parola che inizia con la J di Juventus"

 
 

-"Avvocato, che vinca la Juve o che vinca il migliore? - Sono fortunato, spesso le due cose coincidono"

-"Mi emoziono anche quando vedo la lettera "J" in un titolo di giornale"

- Michel Platini "l' abbiamo comprato per un tozzo di pane e lui ci ha messo sopra il foie gras"

- Su Micheal Schumacher:"Il migliore.Quando si ha in squadra uno come quello,se non si vince è colpa loro".Riferendosi al team Ferrari.

- Ancora su Schumi:"Schumacher è come Pelè, come Fangio, e se Del Piero è Pinturicchio, Schumacher è Andy Warhol".

- Dopo il 5 maggio 2002 "Dopo i due missili di Seedorf a San Siro non ci credevo più.Ma quando ha parlato Sensi.."

- Quando l'Avvocato ricevette in visita Gorbachov,la prima cosa che gli disse fu "venga,la porto a vedere la Juventus"

-Prima di Juve-Ajax del 22 maggio 1996(Juve campione d'Europa):"Se loro sono una squadra di pittori fiamminghi,noi,saremmo i piemontesi tosti"

-Dopo Juve-Milan 1-0 e Roma-Lecce 2-3:"Mi aspetto sempre di tutto dalla giornata.La divina provvidenza non ha limiti".

- Giovanni Buscetta "ha detto di essere ossessivamente un tifoso della juventus?Se lo incontrate ditegli che è la sola cosa di cui non potrà pentirsi"

-Su Boniperti "Bei tempi quando lo buttavo giù dal letto all'alba. Ora devo svegliarlo alle 4 del pomeriggio!"

- "Sivori è un vizio",

- Franco Zeffirelli "è un grande regista ma quando parla di calcio non lo sto nemmeno a sentire"

- Boniek "il bello di notte"

-Didier Deschamps: "Sembra un maresciallo di Napoleone."

- Serena "bravo dalla cintola in su"

- Del Piero " Mi ricordava Pinturicchio, adesso è Godot"

- Diego Armando Maradona "è stato migliore di qualunque allenatore"

- Zinedine Zidane "lo abbiamo preso perchè ci farà vendere molte auto a Marsiglia ed in Algeria"

- Zidane2 " in fondo è stato più divertente che utile"

- Zidane3 "Poveretto con un colpo di testa ha perso tutto quello che ha fatto in un anno con i piedi"

- Rui Barros " non prenderemo più piccoletti: dalla tribuna non si vedono

- Edgar Davids " se lo incontri di sera cambi strada quegli occhi sono terrorizzanti"

- Adriano Galliani " io so che era un gran competente di calcio. Ha smesso di esserlo quando ci ha ceduto Davids"

- Se Vialli è Raffaello,Del Piero è Pinturicchio

- Baggio? E' un coniglio bagnato. E' il più grande giocatore che abbia mai visto

- Le scorrettezze di Couto sono così solari, così facili e belle da fischiare che, se fossi un arbitro gli darei una medaglia

 
 

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ULTIMI COMMENTI

Ti auguro una fantastica serata ed una magica notte...
Inviato da: aumania_12
il 05/11/2009 alle 20:45
 
sì ma non si capisce neiente. puoi mettere degli spazi tra...
Inviato da: dfdfdf
il 26/10/2009 alle 14:19
 
ciao stefy forza juve sempre nei nostri cuori
Inviato da: decorte
il 07/10/2009 alle 17:31
 
ciiao stefy, buona giornata :)
Inviato da: MiTiKa.MeRy.In.LoVe
il 29/09/2009 alle 10:47
 
TVB STEFY.....
Inviato da: debby724
il 26/09/2009 alle 22:08
 
 

ANTI INTER

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AI MIEI NONNI

non dimentichero' mai i mie nonni...........nonno peppino e nonna vittoria siete stati i pilastri della mia vita e vi portero' per sempre nella mia anima.....grazie gesu' di avermeli donati.....nessuna mai vi ha amati come vi ho amata io mi mancate tanto.............stefania  AL MIO CARO NONNO PEPPINO

il tuo nome è scritto tra le stelle incastonato tra le piu belle .il cielo sembra una rete di pesci :tu mio amato nonno peppino voli in alto ma dal mio cuore non uscirai mai......grazie nonno mio per tutti gli insegnamenti che mi hai dato......e per l'amore che mi hai dato e che  donavi alle persone che ti circondavano.....dicesti:quando moriro' vi ricorderete di me non piangendo ma ridendo .....e stato fatto!!!!!!!nonno non ti dimentichero mai farai sempre parte del mio cielo ,delle mie stelle della mia anima e amero la vita come l'amavi tu

 
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