Creato da notte_serena il 17/02/2009

Notte che consola

la notte come momento in cui riflettere,in cui consolarsi,in cui coccolarsi.Sei magica notte....

 

 

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Peppino girella

Post n°238 pubblicato il 09 Gennaio 2011 da notte_serena
 

È uno sceneggiato, oggi si chiamerebbe fiction, di Eduardo de Filippo, recentemente Saviano ne ha fatto una citazione nella trasmissione “vieni via con me” a proposito dei rifiuti a napoli, dove Eduardo recita forse una delle parti più significativa dell’intera opera.

 

La trama in breve narra di una famiglia napoletana caduta in rovina in seguito alla perdita di lavoro di Andrea Girella, per molti anni era rimasto senza un’occupazione continuata, la moglie per tirare a campare si era vista costretta a lavorare, cuciva le camicie e faceva il mezzo servizio per le persone borghesi.

La situazione sembra non avere sbocchi, ma il piccolo e “giudizioso” Peppino, che poi è il vero protagonista, incomincia a lavorare come garzone in un bar del centro, e comincia a portare quel che guadagna a casa per sostenere la famiglia.

 

La realtà, la fortuna, lo schifo di una vita che ti smartella in faccia la pena della necessità del denaro.

Nel guardare questo sceneggiato ho quasi dimenticato a quanto quella pellicola fosse vecchia, è così terribilmente attuale.

 

Ho Odiato la parte di Eduardo così schifosamente reale, quell’orgoglio tagliante che rende gli sguardi carnefici e ingiusti. Peppino che poi è il cuore di tutta la storia è davvero un personaggio straordinario, mi è entrato dritto nel cuore.

Dopo aver visto questo capolavoro, sono rimasta turbata per un po’ di giorni, è impregnato di quella vita fatta di storia vera, ma c’è anche quella dignità sporca di necessità che porta ad un rinnovamento. La quotidianità di una vita fatta di gesti sempre uguali senza respiro, sbattuti dai soliti pensieri per campare.

 

Inutile dire che consiglio a tutti di vederlo… si conserva nel cuore.

 

Grazie Eduardo…

 

 
 
 
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ASSIEME ABBIAMO IMPARATO PAROLE

Camminavo tra righe indecifrabili
nel cercamento di sinonimi dell'amore,
rimanevo muta di fronte a un'altra anima...
ma poi nella mia corsa
sono inciampata tra l'azzurro dei tuoi occhi.

 

Mi hai posto tra le mani il vocabolario
del cuore e mi hai detto: "leggine il segreto."
Ho letto, la mia pelle ha sofferto
delle tue stesse ferite...
quando il mondo è ruzzolato su scivolosi pendii
escoriando la mente e denudando linfa di dolore.


Assieme abbiamo imparato parole
che avevano oscuro significato ...
or m'appaiono sillabanti arcobaleni,
e i verbi del tramonto coniugo gaudente,
la splendenza dell'alba declino
su labbra sorridentemente,
e proferisco i cantici maestevoli
del tempo che di nova vita empie gli occhi.

Notte Serena - Autoretesti