leparoledidentro
Il viaggio continua..ed è ciò che conta...
VOLO...

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Post n°211 pubblicato il 25 Maggio 2012 da piccolofiore2008
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Post n°210 pubblicato il 17 Maggio 2012 da piccolofiore2008
Un papavero solo...separato, distante dagli altri mucchietti di papaveri, sparsi lungo le traverse dei binari. Strano vederlo così..troneggiare in un ciuffo di erbetta incolta.. I papaveri li vedi sempre "far gruppo", li vedi macchiare di colore brillante la monotonia del verde.. E, invece, lui era da solo.. Mi son fermata a guardarlo, mentre facevo su è giù, lungo il marciapiapiede, aspettando l'arrivo del mio treno. Stamattina, dopo aver passato una notte piena di sogni confusi, la prima cosa che mi ha risvegliato dal torpore, è stata...quella luce.. La conosco quella luce..e mi spaventa. E' forte..vira nel verde scuro ..in una tonalità acquosa..trasparente.. Non mi piace, quella luce...mi riempie gli occhi, mentre guardo la mia immagine riflessa allo specchio.. E' come se guardassi gli occhi di un'altra persona. Qualcuna da cui star alla larga... Una che chiede, che pretende, che scuote, che smuove i pantani..che divora, ma non si sfama mai..che non ha riserbo, pietà...che piega le sbarre in cui è rinchiusa, con un solo gesto leggero. Camminavo, tra il vento fresco del mattino, il cielo di un azzurro terso senza confronti, alla luce di un sole appena tiepido, ma deciso..camminavo..e mi sono accorta di una lacrima scesa, solo quando mi ha sfiorato la bocca.. |
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Post n°209 pubblicato il 20 Aprile 2012 da piccolofiore2008
Ho aperto gli occhi, stamattina...buttato via le coperte, ormai leggere... son scesa a piedi nudi dal letto.. In strada, una strana sensazione ha cominciato ad invadermi... Il cielo terso e azzurro, l'odore della pioggia sull'erba e gli alberi del viale, la brezza leggerissima, le mie note, compagne di viaggio e di pensieri...una ciocca di capelli sulla guancia destra, che si posava soffice e velava lo sguardo..tutto...tutto era una carezza dolce e morbida.. o volevo che tutto fosse così..una lunga, avvolgente, carezza, dolce e morbida.. Volevo solo quello..volevo solo quello... Ho incontrato sguardi. Quanto posson esser gli uni diversi dagli altri, gli sguardi. Diversi..come le anime che celano.. Le anime inquiete. Le anime inquiete si riconoscono, si cercano..anche incosciamente. Le anime inquiete anelano a trovar occhi altrui in cui immergersi.. E perchè? Perchè mai? Per trovar uno specchio in cui riflettersi? No...Per condivider il tormento, la malinconia che le consuma? No..Cercano..implorano altri occhi..perchè s'illudono che, placando l'inquietudine altrui, riescano a placar la propria... Altruismo? No, non lo è. E' fame, semplice e pura fame. Ardono, annaspano, inseguono, tutto perchè han fame.. Da altra inquietudine riescono a trarre sostentamento.. Ma mai vero sollievo. La realtà è questa; l'illusione è dolorosa, quando quella febbre vorace torna a divorarle e a sospinegerle altrove...o quando, quella stessa febbre, le fa trovar sole, senza l'appiglio a cui anelano e che, altrove, cerca di sfamarsi.. Stamattina, volevo solo quello...morbide e dolci carezze che scacciassero..la fame. |
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Post n°208 pubblicato il 18 Aprile 2012 da piccolofiore2008
...passaggi, lungo la strada.. ...presenze, che si voltano dall'altra parte, con le mani in tasca..per tornar sul loro cammino.. |
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Post n°207 pubblicato il 12 Aprile 2012 da piccolofiore2008
Ho letto, ultimamente, una frase che mi ha fatto rifletter parecchio... Più o meno diceva così: tutti, ad un certo punto della nostra vita, abbiamo l'impulso, la voglia, di cambiar rotta, di abbandonare, alcuni anche solo con la fantasia, quello che è il nostro quotidiano..ricominciare daccapo, con un nuovo percorso da seguire, completamente differente da quello conosciuto che ci lasceremmo alle spalle. Eppure, argomentava quella stessa frase, non ci si rende conto che, in fondo, siamo tutti come giocatori ad un tavolo da poker, con l'unica peculiarità che le carte in mano, in fondo, non cambiano..Ciò che siamo da sempre, la nostra indole, ciò che s'è formato in noi da bambini, rimane, come un marchio, uno stampo...e allora, l'unica cosa che ci resta da fare è..cambiare il tavolo da gioco... Cambiare il tavolo da gioco... Un' affermazione che può esser letta in tante maniere diverse. Può aver delle estrinsecazioni materiali molteplici, tutte accomunate dall'aver, alla base, una buona dose di coraggio per giocarsi quelle carte ad un tavolo diverso..e, soprattutto, una grande consapevolezza della totalità di esse a disposizione. Guardo me stessa e..cerco quelle carte. Molte, ormai, le conosco bene. Ne ho giocate diverse, in questi anni. Ho preso dal mazzo anche quelle che avevo timore di prendere..quelle che tentennavo a scoprire, perchè sapevo esser non favorevoli..E ho giocato alcune di esse, credendo sarebbero state proficue, rivelandosi, invece, mosse azzardate...Altre volte, ho passato la mano, per timore..troppe volte, forse.. Ma...posso davvero dire di conoscerle tutte, le mie carte? E' la mia solita insicurezza o..è la speranza che qualcuna, ancora nascosta, sconosciuta, mi attenda in quel mazzo davanti a me?
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Post n°206 pubblicato il 29 Marzo 2012 da piccolofiore2008
Sono qui, che guardo questa luce ambrata: filtra dalla piccola finestra, alla mia destra; traccia del tramonto che avanza, dolcemente, in questo pomeriggio... Qui....in queste ore che scorrono morbide, lezzosi, giungono i profumi dei fiori d'arancio, nel mio giardino.. Brezza leggera, che entra a farmi visita, dallo stipite semiaperto... Porta odori, porta sentori, porta pensieri. Primavera..quale dolce e suadente seduttrice, sei.. Cosa vuoi dirmi? Cosa vuoi suggerirmi? Sussurri leggeri, quasi fossero dei risolini allegri, allettanti, di ninfe che invitano.. Ammaliatrice dolce e tenera.. Avvolgi i miei pensieri e li rendi imprecisi, lievi, come soffi di vento che ovunque, davvero ovunque, possono andare...
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Post n°205 pubblicato il 28 Marzo 2012 da piccolofiore2008
E' da qualche tempo che, anche se non scrivo, rientro nel mio blog.. Ascolto la musica..guardo le immagini che ho messo di recente.. Osservo..osservo silente.. Oggi, sto scrivendo..rifletto.. Come tutto è vano, qui dentro, delle volte! Da qualche tempo, aggiungo persone nello spazio amici, senza aspettarmi chissà che cosa.. Solo..osservo.. Invio loro qualche messaggio, ricevo qualche leggera risposta; poi, si succedono silenzi.. Ascolto anche quelli; dicono così tante cose.. Ho una lista amici molto sparuta, perchè, solitamente, ne han fatto parte, e ne fan parte, persone con le quali ho uno scambio. L'ho considerato sempre il discriminante fondamentale: aver qualcosa da condividere, un interesse qualsiasi.. Ultimamente, però, non m'aspetto nulla e così, accetto richieste, che, poi, dopo un pò, si dimostrano per quel che sono: atti di leggerezza..miei e altrui... In fondo, cosa c'è di così differente da quello che accade fuori da questo luogo sospeso? Come spesso mi trovo a dire alle persone con cui mi scrivo, qui e fuori di qui non è poi così diverso.. Ed è questo quello che non mi va: che non c'è differenza.
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Post n°204 pubblicato il 29 Febbraio 2012 da piccolofiore2008
Una corda tesa.. rivoli salmastri che scivolano giù, a segnar le gote e i sorrisi amari, quelli che accompagnano giorni, giorni sempre uguali, giorni come morse, come grida soffocate. Perchè, come, quando..se. Mani che tirano fili, mani che lacerano, che arrivano a nudità non desiderate. Mani che pregano, mani che coprono gli occhi, che tremano, che cercano, che s'aggrappano a un pensiero. Un pensiero felice, frammenti di un'illusione, di una speranza mai avverata. Pioggia scivola giù, a lavar rabbia. Sole cercato, anelito di vita, trovami... Attimi.. Attimi negati, attimi da dimenticare, attimi in cui sperare. |
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Post n°203 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da piccolofiore2008
Dov'è il tempo? Il tempo di quella bimba che, aprendo gli occhi in una luminosa giornata di sole, vedeva il suo vestito di carnevale appeso al lampadario della camera da letto della nonna e, pensando fosse la cosa più bella che avesse mai avuto, schiudeva un immenso sorriso.... Il tempo di quella ragazza che, di fronte alla morte di chi le aveva donato la vita, tendeva le braccia al mondo intorno, fiduciosa, forte della sua forza, della sua voglia d'andar avanti, del suo ottimismo, della sua integrità, responsabilità..gioiosa nel dolore, caparbia di fronte alla sorte avversa, circondata da chi sentiva che l'amava... Il tempo di quella donna...che, coraggiosa, di quel coraggio stupido e vanesio, s'addossava colpe che non aveva di certo..ma che sentiva condiviso il suo dolore..condivise le sue speranze..i suoi sogni...che cercava appoggio e sentiva, scioccamente, di trovarlo..che si consumava in paure e, invece di affrontarle, guardarle in faccia da sola, si appoggiava a chi credeva più forte di lei.. Il tempo di quella donna, che, finalmente, comprendeva e non aveva timore di guardarsi negli occhi, scavare, cercare la verità..guardarla in faccia e sentirsi forte per questo...il tempo di quella donna che creava un mondo tutto suo, fatto di interiorità, di speranze..di altri sogni..diversi da quelli avuti fino a quel momento...sogni pericolosi, illusori..sogni che si autoalimentavano e banchettavano con le sue insoddisfazioni, le sue rabbie, il suo bisogno incontrollato di amore, condivisione, empatia.. Dov'è quel tempo? E cos'è questo tempo che c'è ora? Cos'è?
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Post n°202 pubblicato il 28 Gennaio 2012 da piccolofiore2008
Io non capisco.. Perchè, perchè? Maledizione..perchè tutto questo? Di chi e di che cosa è la colpa?? E non mi si dica che trovar moventi e colpevoli non serve! Se, in passato, l'avessi fatto, ora non sarei qui..a raccogliere i cocci di ciò che non sono più... Quando finirà tutto questo? Non ne posso più.. Basta.. Basta.. Basta! Cosa devo aspettare per sentirmi serena? Di chiuder gli occhi per sempre? Perchè quella maledetta serenità non mi è consentita qui, in questo tempo e in questa vita? Perchè mai, ogni giorno, devo sbatter il muso contro uno specchio freddo e gelido, che mi rimanda solo l'immagine di una persona che nulla ha fatto, nulla fà e nulla farà? Tutte sciocchezze..tutte illusioni...l'illusione di uno spazio, l'illusione di un tempo mio, l'illusione di un tempo che ci sarà, un giorno.. Stanca. Sono stanca. Tutto si piega, tutto si spezza..e l'anima china il capo, sconfitta e codarda, di fronte alla realtà che ghigna, beffarda e sorniona...
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