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peripezie mentali

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IL PAPA CONDANNA QUESTO BLOG

 

 

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WOMEN













 

 

caduta.

Post n°676 pubblicato il 18 Maggio 2013 da stillmad

Lontano dalle uscite di sicurezza

Dove il cuore fa breccia

La brezza spettina le intenzioni

Kilometri di sbagli agglomerati sui neuroni

Esplorano i giudizi affilati

Cariato , storto , diseredato

Perduto

Affamato

Salto la corda coi demoni

Uno , due , tre, stella

Stelle cadenti comete d’abete

Non è mai natale quaggiù dove tutto scivola

Tra il pane e il potere

E quindi cadere per non annegare

E quindi partire per non assaggiare

Mai niente

Niente di entusiasmante.

Una lenta caduta storpiata da un finale avariato

Perduti , siamo perduti

Infiniti coi minuti contati

Nelle nostre mani saponi

Campi di fiori

Portafortuna annientati dai giorni.

E ancora kilometri e kilometri di litri , di aghi, di  amplessi e rumori

Fino alla verità.

 
 
 

i hate myself for loving you

Post n°675 pubblicato il 13 Marzo 2012 da stillmad

Voglio rifiutare l’amore

Tutte le sue vergognose e squallide pieghe

Sputargli in faccia e soffrire nel vedere l’amato ripiegarsi

Piangere nel desiderio  di averlo ferito

Smembrarmi al pensiero di averlo perduto

Voglio rifiutare l’amore

Mia scelta di bambina ferita

Di persona danneggiata

O di chi ha visto tutto?

O di chi è senza illusioni?

O di chi è senza speranze?

Confondere la rabbia con l’eccitazione

Il  dolore con ilpiacere

L’amore con la passione

Senza confini

Viaggia il mio cuore

Vergine di ogni cosa

Zingaro di ogni casa

Per prendere non sa dare

Si lascia confinare

Dietro  abili muri dicartone

Dove cela per sua stessa ammissione

Ogni cosa gli pare leggera

Inaccettabile neve che cade

Di ogni cosa la pià desiderata

Ma tra tutte la più temuta

Impossibile giocare a perdersi quando si è cosi piccoli.



 
 
 

soli

Post n°674 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da stillmad

C’era solo un po’ di vento

Sotto le piante

Dove ho pianto tanto

Quando mi sono alzata

Si è alzato il sole

Dalla notte al mattino

Tutto l’oro in bocca

L’ho messo in una borsa insieme a una fetta di luna

Quando siamo andati via per leggere Emily

Siamo andati vie per bene

Di testa e di cuore

Sono volati via i fogli

E le difese

Sparse tra i rami delle piante

Scoperti come le carte

Indifesi come fortezze

Parlami di te

E di come la tua notte rimane accesa dai tuoi demoni

E di come i tuoi giorni rimangono bui per il tuo soleinfranto

Esiste sempre una cura

Per i bambini che si sono dovuti tenere per mano da soli

Se sono cresciuti hanno mani da vendere

E mani da  prendere

Mai niente da perdere.

C’era solo un po’ di vento

Quanto sei svenuto ridendo di me

La tua testa è rotolata che ci si poteva giocare

I bambini l’hanno presa e fatta volare.

Eravamo perfettamente soli.

 
 
 

prima , molto prima

Post n°673 pubblicato il 09 Febbraio 2012 da stillmad

Sole ,sole che separa il bene dal male

Quando tutti gli intenti sono andati a male

La neve si è sciolta come la cioccolata

È dolce eppure fa male.

Guardavo sul porto la nave

Usciva fuori dal blu

E bucava il mare

E in fondo c’erano i pesci

Rossi come la casa

Soltanto fiori sotto i tappeti

Saltavano fuori che sembravano veri

Pieni di primavera e di primi baci

Primo , ultimo 28esimo

Pur sempre speciale

E con un filo tenevo insieme tutti i miei sé

Che erano volati via

In cielo e in mare

Riacciuffati da un burattinaio sporco e ambizioso

Li ho ritrovati e li ho annaffiati

Da piazza della madonna bisogna sudare il calvario

Ho cambiato sette camicie

Per ripulire il mio IO

Tienilo tu

Che ti tengo  anch’io.

Per amare devi sapere  qualcosa di me che nessuno sa

E tenerlo dentro il taschino sotto il cuscino

Dietro il tuo orgoglio ferito

A destra del tuo risentimento

E prima , molto prima della tua disillusione.

 
 
 

U&D

Post n°669 pubblicato il 25 Gennaio 2012 da stillmad


ci sono uomini e donne che riescono ad avere in comune

soltanto

un nemico e una patologia.

 

 

 
 
 

fatale

Post n°668 pubblicato il 16 Agosto 2011 da stillmad

Stazione di santa Maria Novella.

centinaia d’anime pesanti, perse ,assenti,eppure invadenti

Li senti.

Si appiccicano come miele andato a male.
Puzzano di morte di smog, di vuoto .

Come la squallida eco dentro una conchiglia che è finita a fare il soprammobile.

Mi chiedo come posso stare in mezzo a tutto ciò e salvare la mia povera anima .

Già provata, già stanca, eppure bianca.

Chiudo gli occhi mentre ascolto “Fatal” e bevo il cappuccino zero .

e mi sento protetta nel mio mondo.

coperta da un lenzuolo di seta impenetrabile.

 
 
 

suonala ancora, sheryl

Post n°667 pubblicato il 24 Giugno 2011 da stillmad

Adesso che sheryl crow mugola dal primo piano del mio mobile

tutto è più limpido.la vedo  seduta su

una roccia in mezzo aldeserto col cappello da cow boy e gli stivali  e quella sabbia bollente che si increspa e si

infila tra i capelli.

 

Ha lo sguardo fintamente triste per attirare l’attenzione

degli sfigati , ma è una fica paurosa il contrario puro della sfiga.

 

Suona la chitarra scassata impecettata scordata  davanti a un falò , pare disperata , dio com’è

disperata , si ,disperata una sega. 

ma ti piace troppo pensare che anche sheryl

sia una povera sfigata che passa le giornata a guardarsi i buchi di cellulite

sperando invano che qualcuno la chiami al telefono per dirle “hey ci facciamo

un aperitivo? Sai non perché non ho un cazzo da fare , ma proprio perché mi

interessa la tua vita,il tuo essere e ciò che hai da dire”..fissa il telefono

che non suona mai la bionda miliardaria abbronzata , e si dice “ fanculo , è

che questi idioti sfigati sono invidiosi , sono delle mezze seghe inutili, non

esiste ancora un uomo per me perché non c’è nessun ero uomo , solo mezze seghe che

pensano alle cerette e alle mostre d’arte quando va bene!”

 

 

 

Oh sheryl divina 

davanti al falò suona ancora per me la tua sfiga universale e la tua

paurosa solitudine miliardaria .

 

Scuoti al sole tutti i tuoi capelli d’oro mischiati alle

lacrime.

 

Piangi puttana.piangi, dammi dolore , dolore , dolore.

 

Dammi isolamento.

 

Dammi fottuta sconfitta.

 

Suonala ancora,suonala ancora per me sheryl.

 
 
 

top secret

Post n°666 pubblicato il 23 Giugno 2011 da stillmad

Perturbata dagli intenti e dai non detti

Percepisco segreti nascosti nelle parole sussurrate alle orecchie

magiche interazioni intercorrono alle mie spalle

tutti godono mentre tremo

deliri di riferimento per l’idillio interrotto

dischi rotti si ripetono all’infinito

la stessa scena che non trova mai un finale

diversi attori il solito copione

è inutile cambiare teatro.

Se fossi io , io non parlerei mai

Se fossi io neanche saluterei,

giù la maschera, mani in alto , sguardo basso.

Autisticamente numero primo gemello allo specchio.

Segreti nascosti nelle parole sussurrate alle orecchie

Alchimia che trasforma l’amore in odio , la fratellanza in nemico, la condivisione in sporcizia.

La scena cambia ed è sempre , ancora, la stessa.

Vorrei esplodere in fiori e partorire un giardino di ghiaccio e betulle

E spararvi in faccia la mia primavera.

Glaciale abbandono infranto

Ragazza interrotta spezzata , mangiata.

Ragazza cazzuta , vuota, esagerata.

Ragazza cow girl metropolitana, assassina, vittima , vipera.

Ragazza coniglio , ragazza flagello , ragazza bordello .

Maledico il bisogno

Anelo desiderio .

 

 

 

 
 
 

sparami oh Diva

Post n°665 pubblicato il 15 Aprile 2011 da stillmad

Non voglio ascoltare una canzone che mi ricordi qualcosa o qualcuno .
voglio una melodia nuova a mettere un balsamo sulle mie ferite.
Che il male non è ne meglio ne peggio del bene

 Ma questa quarantena durerà per sempre?
Ma mannaggia a me che resto attaccata a quello che non c'è.
A penzoloni come una corda tesa per farmi inciampare.
stanotte lei mi sparava ma nessun proiettile mi uccideva
come se il mio allenamento al dolore mi avesse resa immortale.
Un super eroe metropolitano occidentale.
Un mostro bambino modificato geneticamente
destinato alla condanna della vita eterna.

Ma dove vanno quelli che vanno?
Ma cosa soffrono quelli che soffrono?
Se hanno gambe e braccia per andarsene perché non fuggono?
Tutti appesi, tutti io attesa, tutti profughi esuli, perseguitati .
da chi non c'è , da quel che è mancante , da quello che è assente .
da una parte ingombrante , da un abbandono lontano,
da qualcuno mai nato, da qualcosa mai detto ,
da una fine mai fine.
ma le persone buone e belle che si vedono nei film
non esistono oppure sono io che non le incontro?
o sono io che non le merito?
Qualcuno che tratti il tuo cuore con cura
senza pensare al suo maledetto narcisismo ,
senza che abbia bisogno della mia patologia per sentirsi utile.
ma dove cazzo sta il bandolo di questa matassa ?
Dove devo spremere fino a collassare per iniziare a dimenticare?
Per dissolvere quest'odio nell'acqua?
forse c'è stato un punto un momento
un vestito un piatto di pasta andato di traverso?
Ma dove inizia questo groviglio di niente ?
E sopratutto quando finisce?
ma le madri generano oppure procreano?
perché ti senti così importante da pensare di dover continuare?
perché qualcuno pensa di poter perdonare qualcuno ?
Come se ci fosse il podio dei giusti.
come se a qualcuno toccasse il peso invisibile della verità.
tutti urlano e strillano e vogliono solo essere presi per mano.
Tutti quelli che vogliono solo essere presi per mano
rimangono soli ad urlare nel grido muto infinito .

margherite su un prato
come la mia fastidiosa delicatezza
strapazzata , violentata e abusata
da mille mani , mille corpi , mille lingue , mille teste sudate.
come se fosse un danno.
Come se l'unica via d'accesso all'estasi abbia un prezzo da pagare.
Come se fosse quindi vero cio che predicano i preti.
come se fosse un peccato originale.
e che c'è di male in quel chiamate peccato?
Margherite su un prato , m'ama non n'ama.


 La ragazza con le converse alla fine ti ha portato via.
Ma so che non te ne sei mai andato.
In fondo mai nessuno ti possiede veramente
come chi non ti ha avuto mai del tutto
   


                                 

 
 
 

vuoto in gocce

Post n°664 pubblicato il 14 Aprile 2011 da stillmad

Consistenza e inconsistenza del vuoto.

Non sei vuoto ma pieno di qualcosa che non sei tu

E addosso ti si è appiccicato come colla al veleno

Tossico pieno.

Sgorga il sangue dal buco

Della serratura

Impavido immobile

Una goccia di universo distillata dalle cantine di lucifero.

Spesso pezzo di pane scaldato tra le fiamme dell’inferno.

Sei fermo , infermo .

Sgorga la goccia che perde dal rubinetto dei tuoi occhi.

Goccia a goccia si scava la roccia.

Non sei fermo.

sei un passo più vicino a te stesso.

ora che distingui il tuo dal loro.

Il prezzo è il vuoto vero , prima di riempire del tuo,

togli il loro veleno.

Diventa ateo del tuo male.

Smetti di credere a una religione priva di fondamento.

Per qualcuno sarà imbarazzante

per altri virtuale.

Per altri invisibile al cuore e tangibile agli occhi.

Consistenza e inconsistenza del vuoto

Non piangete bambine ,

la mamma vi tiene vicine

strette al petto per farvi soffocare.

Cosi come il mare, sembra che ti culli ma poi ti vuole ingoiare.

 

dedicato a chi si sente vuoto solo perchè è pieno di veleno.

 
 
 

medusa

Post n°663 pubblicato il 13 Aprile 2011 da stillmad

Creatrice malvagia

Medusa dai folti capelli e tentacoli

Abbraccia la stirpe incredula

Decade sotto il peso della  protezione

Creatori di mostri,

irrisolti urlano dal fondo degli abissi

si incarnano con ostentato amore nella mia volontà

Oh padre liberami dalla madre.

Oh madre liberami dal cordone ombelicale

Oh peso del essere gettato in una selva di serpi

dammi il coraggio di trasformare in rabbia il dolore.

Oh fratello solo sull’uscio tendimi la mano che barcollo e vacillo

Squassato il petto dalla complicità della patologia,

Vorrei urlare ma sono muto

Vorrei correre ma sono zoppo

Vorrei amare ma vomito veleno

Mi è stato iniettato quando sono nato

Vorrei piangere   ma riesco solo a pungere

Chi mi salverà dalla condanna dei miei geni?

Chi avrà la curiosità di cercare un antidoto?

Se nessuno si salva da solo che lingua
posso parlare per disarmarti dalle tue difese?
E poi perché anch’io rifuggo il tuo veleno?

 
 
 

flash flash vagonate di flash

Post n°662 pubblicato il 21 Gennaio 2011 da stillmad
 

Flash flash vagonate di flash.

la collina di fiesole dalla finestra di casa di  G.le notti passate a parlare sul divano di casa sua mentre lui mi massaggiava i piedi.

 

Flash.

scendo dal treno, stazione di Campo di Marte, ogni affanno e ogni inadeguatezza sono lontani , niente puzza di vecchio , è tutto nuovo e da scartare e da scoprire.

flash.

la mia borsa  24h di finta pelle i mie capelli lunghi con la frangetta tagliata storta,R. che mi guarda e mi dice 'siamo la coppia perfetta ti amo da morire'.

flash.

dov'è andato tutto cio che ho perso?

Flash.

la tua moto nera , io aggrappata a te. Il tuo profumo dolce e forte.la tua bellezza misteriosa.le colline del Chianti.il mio dolore.

flash.

il portico di casa di T. Pomodorini tagliati su un piatto di pasta fatto apposta per me, caldo, caldissimo e Vino rosso, pastoso bollente .

flash.capisco che non sono più sola al mondo.

La mia atavica solitudine d'angoscia , una lingua di spiaggia dorata che percorre la mia vita, si interrompe con la conoscenza della tua mente

.flash

faccio il bagno a G.

 Lui è nell'acqua completamente abbandonato .le mie dita sfiorano la sua pelle in un contatto microscopico d'intensità atomica.flash.no questa cosa non la posso proprio scrivere.

flash.

la casa in via nencioni.squallidi mobili di compensato giallo fieno.o giallo labrador.odore di disinfettante per piastrelle e superfici.fili che attraversano la camera.bicchieri sporchi.una bottiglia di vodka muskowskaya vuota.ore 18:32 del 9luglio del 2007.cristiano non si sa dov'è.io ho toccato li il mio fondo.flash.

 

 
 
 

ragazzini .

Post n°661 pubblicato il 12 Dicembre 2010 da stillmad

Come quando eravamo ragazzini

E dormivamo tutti vicini

Dalla gamba alla mano

Uno sull’altro

E tu volevi  ascoltare  “ hey there delilah “

e piangevi, piangevi pensando ai capelli rossi di lei

 

Come quando eravamo ragazzini

Che bevevamo il malibù  con la pizza

E giravamo di notte per le vie di Firenze come se ci fosse qualcosa da trovare

E nessuno ce l’aveva con nessuno

E tutti perdonavano e facevano finta di non vedere

Senza sforzo

Senza impegno

Facile

Come sciare sui prati verdi

Come rotolare giù dalle colline

Come arrotolarsi per sentire più caldo

Come stappare bottiglie sui muretti

 

Tutto profumava di vino e di fragole

E la polvere era polvere di stelle

E il sole eravamo noi

E la notte era la coperta dei sogni

E il giorno un parco giochi.

 

Come quando eravamo ragazzini

Quando nessuno lasciava nessuno

Tutti cucinavano la pasta col sugo per tutti

E tutti raccontavano segreti e bugie a tutti

E nessuno giudicava

Nessuno spariva via nel nulla

Inghiottito dalle sue paure.

 

 

 

 

 
 
 

paura del buio.

Post n°660 pubblicato il 07 Novembre 2010 da stillmad
 

Mi piace le stelle

perchè sono piccole luci nel buio.

Che quando uno è buio dentro il buio di fuori pare speranza infinita.

La finestra che ho lasciato aperta nel sogno dondolava tre l’io e il super io.

Tra la bambina e il militare assassino.

La tenda a rallentatore portava presagi pesanti.

Come le madri dei soldati che attendono la fine della guerra.

Come chi svela e riesce a raccontare cose di te che ne anche tu sai.

Come faccio io.

L’aria è rarefatta

Scorrono scene scattate e sfocate.

Pellicola gialla sui muri ammuffiti.

Come in una bolla di sapone

Per inerzia rotolo per le strade della vita affacciandomi a casa di chi mi da un po’ di pane.

Poveri ,poveri questi bambini incompresi. lasciati soli di notte davanti alla televisioni.

Violentati da 1001 traumi invisibili ora dopo ora giorno dopo giorno dente dopo dente.

C’è un filo segreto che conduce insieme tutte le cose.

Ci sono le rose e ci sono le spine.

Ma poveri ,poveri questi bambini.

dedicato tutti i genitori incapaci che hanno creato dei mostri

 
 
 

regina del regno di niente

Post n°659 pubblicato il 26 Ottobre 2010 da stillmad

Come dondoli bene

Sull’ago della tua Bilancia

In punta di piedi piroetti per non perdere mai l’equilibrio e la pazienza.

Candide rose bianche ti appendi  per non destare sospetti

Pallide labbra rosee e orecchini di confetti

Sorrisi di velluto elargiti con sapienza

Capelli spazzolati mimando l’eleganza.

Regina del regno di Niente.

Regina del regno di Niente.

piccola formica industriosa

 

Ti affatichi a  portare tutti quei pesi

Che neanche puoi avere fame

Ti afftichi a succhiare quei semi

Che neanche puoi  respirare

 

Oh , regina del regno di niente

Non si può separare i primi gemelli

Oh regina dell’effimero attimo

Riposati e godi del breve momento

Riposati e scendi dalle tue punte di piedi

Risposa il tuo grembo che è solo rifugio di serpi

Apri la mano al guinzaglio

Non manchi di niente

Perché è il niente che vuoi?

dedicato alle donne ingenue.

 
 
 

con-gelato

Post n°658 pubblicato il 04 Settembre 2010 da stillmad
 

Porterei fiori ovunque

Sdraiati dove tu cammini

Stenderei tappeti rossi

Sui tuoi pensieri pesanti

E sprofondarli dentro un bicchiere

Di candido latte

Sperando di rivederti ancora

Fingere di essere qualcun altro

Bene

Come facevi tu

Ingannando il prossimo tuo come te stesso

Gelidamente avvolgi tra le spire delle tue ferite

E sanguini educatamente

Senza fare rumore

Senza chiedere

Ma prendendo

E portando via tutto

Porti via sempre tutto

Svuota il prossimo tuo e riempilo come te stesso.

Un uccello canta dietro la mia finestra

Forse sono una strega

Ma un gatto nero mi porge sempre l’altra zampa

E il canto lamentoso dei lupi

Mi riporta a casa la sera

Avvolta di ferite

Proprio come te

Non sanguino più

Mi sono prosciugata come il fiume dei pensieri

È tutto fermo

Congelato

Fermo.

Congelato.

 
 
 

runaway( baby )bride

Post n°655 pubblicato il 22 Maggio 2010 da stillmad
 

La sposa ha inciampato sulla torta nuziale.

S’è macchiata di veli alla crema

Porta sul velo il peccato

Lo porta a spasso con orgoglio e baldanza

Sette veli di crema su sette strati di convenienza

Uno sull’altro

Uno sull’altro

Come dormivano tutti noi

Uno sull’altro confusi

Che non sapevamo dove iniziava io e finiva tu.

Lo sposo può baciare la sposa e portarla in braccio dentro la casa.

Poi faremo un girotondo

Inciampando sui veli dei nostri peccati

E tu sarai fedele nei secoli come un cane al padrone

E non avrai nessuna all’infuori di me

Porterai con orgoglio il tuo anello

Lucchetto sul cuore croce sul petto

La sposa bambina rapita

Ama le bambole

Occhi grandi di bambola

Trafitte da spilli

Pistilli di fiori sui lunghi capelli

È finito il tempo dei giochi

Ora ci sono i fornelli

Prenditela con chi guarda ma non vede

E non bestemmiare mai il nome del padre.

 

 
 
 

io sono senza dio :preghiera di un'atea

Post n°654 pubblicato il 06 Aprile 2010 da stillmad
 

 il commento lasciatomi da "cometodaddy" ( non linkabile in quanto ospite)

 

Ateismo e spiritualità: è dalla conciliazione di questo paradosso che a goccia a goccia distillo il mio potere personale. Io non sono il mio pensiero, io non sono la mia mente, non sono il mio corpo, le mie idee, le mie pulsioni, le mie necessità...Sono presente in ogni granello di sabbia, sono l'erba, sono il mare, sono la luna e il sole, sono ininfluente per questo mondo proprio come ogni altra cosa e per questo motivo determinante....soprattutto determinante per me stesso in quanto unico ed irripetibile tanto quanto lo scarafaggio che esce dal mio cesso quando fa troppo caldo. Contingente, ineluttabilmente contingente e non mi prendo mai sul serio.

 

 

 

 

 
 
 

Afterhours.

Post n°653 pubblicato il 27 Marzo 2010 da stillmad
 

Adesso  ho capito perché sei nero

Perché tu imprigioni tutti i colori.

 

Ingabbiati dentro le tue paure

E dentro le tu dispercezioni

Ingabbi tutti i colori,

Che quando lasci la presa sprigioni

Con tutta la violenza della vera vendetta

Una lama d’arcobaleno dilania il tuo ventre

E squarci la folla.

 

Tu costretto a barare

Magari per farti amare

Tu principe del male

Che mai nessuno sa così veramente parlare d’amore

Come si può vivere il giorno senza sognare la notte?

 

Il più candido sorriso

È candito di lacrime amare

Lo sguardo che arriva altrove è  solo di chi ha già visto tutto

Le mani che sanno svelare

Non hanno paura del dolore.

 

Tu principe del male

Mio immenso amante spirituale.

 

*dedicato al MAESTRO

**sei fratello nel controllo.

( ho trovato il mio punto G )

 
 
 

succo di niente e marmellata d'anestetico

Post n°652 pubblicato il 25 Marzo 2010 da stillmad
 

Una marmellata d’anestetico

Tenevo i bambini per mano

Biondi e piangevano

Piangevano tanto.

Pesche sgozzate da ami

Ami chi ti ama o ami chi ami?

Ho bevuto un succo di niente.

E un sacco di tutto.

Era frullato. ma per bene .che non si sentissero i pezzi di cuore andato a male.

Prati verdi come speranze.

Speranze verdi d’invidia.

Vorrei poter prendere i tuoi occhi smeraldo e incastonarli tra le mie gambe.

Pioveva anche forte quel giorno.

I bambini senza cappuccio sgocciolavano fantasia.

I fogli sul frigorifero prendevano a morsi il vuoto.

Perché non correggi i tuoi guasti e inizi a gustarti la vita?

Manuel , manuel , chissà come sei davvero , immensamente immerso tra le righe baciate e le rime tagliate.

I bambini mangiavano e divoravano il centro del mio ego

Polposo , impastato come un quadro denso di vernice gialla.

Un immenso campo di grano ferito da Narciso.

Frullato di niente e marmellata d’anestetico.

Buon appettito Nulla.

 




 

dedicato al mio narcisismo

 

 
 
 
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**queste foto (e altre ,presenti nel blog)

 

 

 

 

 

 

Sono state prese da web
tramite la ricerca con
google immagini.
gener
almente,nel caso in cui la foto
non sia stata realizzata da ME,
la accompagno alla scritta
che ne indica la provenienza(web)
IN OGNI CASO ,qualora gli autori avessero problemi
circa il loro utilizzo da parte mia
possono segnalarmelo e verranno rimosse.**

 
 
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