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IL PAPA CONDANNA QUESTO BLOG

 

 

MORE THAN A WOMAN














 

THE THOUSAND FACE OF THE WOMEN















 

 

WOMEN




















 

 

la triste storia di Giorgie

Post n°644 pubblicato il 31 Gennaio 2010 da stillmad
 

questa è la triste storia di giorgie, sfigata come tante e troia come poche.insomma una di noi.
giorgi ha due fratelli ,due tori.
uno è alto moro aitante e sfacciato.
l'altro è alto moro aitante e delicato.
i due sono innamorati della sorella adottiva e si accapigliano dalla mattina alla sera con lotte super erotiche che farebbero bagnare anche rosy bindi.
I duei fratelli sono due rudi australiani , muscolosi e avvezzi al lavoro di fatica.
Niente a che vedere col maschio di oggi che ha paura anche della pioggia .
Un giorno giorgi cade nel fiume , perché è scema come tutte le donne ,allora lo zio kevin , che diciamocelo , due botte gliele darebbe pure lui, la mette a letto davanti al caminetto .
Al che uno dei due fratelli , mi pare quello sfacciato , in un gesto di finta disperazione, ma di reale arrapa mento , si spoglia nudo e si infila dentro il letto con la scusa che così giorgi si può scaldare meglio.
Che culo questa giorgi.
La mamma butman, un cognome un programma , è gelosa di lei perché da quando giorgi è stata adottata a lei non se la incula più nessuno ,.
Pure il marito , anche lui gran toro, muscoloso, moro e aitante , diciamocelo , due botte e giorgi gliele vorrebbe dare , ma ormai l’ha adottata..vallo a sapere che sarebbe diventata così, pure lui non ha occhi che per la bionda e svampita figliola.
In tutto questo proliferare di maschioni ,la piccola e scema giorgi che ti va a fare?
No , dico , che ti va a fare???

Si innamora di LOUELL.
Louell è magro , è pallido, ha un pisellino come una Ruca ( lombrico colorato , rugoso e peloso e moooolto corto che si aggira per le campagne umbre , nds) .
Louell è biondino , probabilmente gli manca anche un occhio ed è aitante come il ministro Brunetta.

Ma giorgi si innamora di lui.
Ora le più sveglie diranno “ te credo louell sta m’ballato de sordi e n’vece i su fratelli so du morti de fame purciari!”
Esatto.
Louell è sfondo de quattrini , ma siccome giorgi è na poraccia , una pastorella , la famiglia de louell
, giustamente direi , gli dice , “ a bello vabbè che n’pelo de fica tira più de n ‘carro de bovi , ma n’somma a tutto c’è un limite.!”e sicchè lo disereda.

E così la nostra amica se ritrova louell che adesso oltre che pallido , emaciato e biondino è pure un poraccio..

I due scappano insieme. Giorgi lascia i due fratelli tori che per lei si butterebbero pure sul fuoco , lascia il padre figo che per lei sul fiume ci si è buttato per davvero ( e c’è pure rimasto), lascia la madre , che si era na gran spacca cazzi ma almeno faceva tutte le faccende di casa, lascia la sua mega fattoria, per seguire Louell povero , magro , emaciato , micro dotato e va a vivere con lui in una bidonville.

A questo punto la dea bendata , il fato , maometto , gesù , il mago di Oz, barbara D’Urso e Berlusconi , tutti insieme si incazzano come bisce perché insomma va bene l’amore ma pure te giorgi te la vai a cercà peggio de la gatta che va al lardo e ,come si sa, le divinità non amano quelli che rischiano , a Louell gli mandano una bella malattia sessualmente trasmissibile : la Tisi ( che non è una malattia sessualmente trasmissibile , ma il prete a Giorgi le fa credere che è così!).

Adesso neanche possono fornicare e giorgi divide le sue giornate tra spadellare louell che è diventato anche incontinente, pulire la casa e battere sui Viali.

e le sta proprio bene direi così se impara dico io ! è la giusta giustissima punizione.

E questa sua scelta molto , molto inoculata porta altre enormi sfighe e risvolti drammatici anche sulle vite di tutti gli altri membri della famiglia, in una sorta di punizione divina globale.

Arthur , il delicato , cambia sponda. Vende se stesso a un conte che lo tiene chiuso in una torre consentendogli solo la compagnia di un uccello ( che simbolismo grossolano!).

Abel , lo sfacciato , diventa un marinaio , che è come dire che ha cambiato sponda anche lui. È sempre ubriaco fracico e colleziona malattie sessualmente trasmissibili.

Papà Butman come già abbiamo detto è annegato nel fiume, e mamma Butman è in cura dal prof.Faravelli –noto psichiatra fiorentino-che la riempie di Sali di litio.

Lo zio kevin che era quello con un po’ più di sale in zucca in quella famiglia di pervertiti , vive da solo con le pecore, ed è facile immaginare le sue abitudini , non vogliamo indugiare in dettagli zoofilici …

Fine della triste storia di Giorgi


valle a capire le donne..........

 
 
 

dicono.

Post n°643 pubblicato il 16 Gennaio 2010 da stillmad
 

Allora Dèi, deve essere questa, quella  che chiamano “vita”…

Allora Santi, vi divertite a burlarvi di noi e spostarci le cose di nascosto.

E come ogni giorno quando metto la maglia sul letto , mi giro e non c’è più

“chi l’ha spostata ?”mi chiedo.

 

Allora è questa che chiamano”vita”?

Le persone che ami scivolano via come noccioline che ti cadono dalla tasca

Scivolano in posti che tu non puoi vedere.

 

E mi domando , sono finiti i giochi?

I giorni di festa?

Le tragedie per niente?

 

Le telefonate di notte, arrivi e partenze improvvise.

Devo stringere forte gli occhi e credere ,credere ,credere

che sarà sempre meglio.

ma ad un tratto , mi giro e come la maglia che sparisce sul letto,

siete spariti tutti.

Quella che chiamavo famiglia, tutta scivolata, sparsa,

come perline di una collana sfilate e cadute per terra

 e rimbalzate chissà dove.

Pezzi di cuore e abitudini infrante.

 

Allora deve proprio essere questa ,quella che chiamano vita.

Deve essere questa.

Darwinianamente adattarsi alle avversità.

Chi si adatta vince,

ma sul podio guarda caso sei da solo.

 

Dèi , santi, sole, cristi e madonne.

Non c’è nessuno lassù, c’è solo il caso e il caos.

E noi ci divertiamo con noi.

Noi ci divertiamo a spostarci le cose.

 

Voglio credere che ci saranno sempre pomeriggi di sole per me.

Voglio credere che anche se siete andati tutti via

Avrò ancora voglia di stare male per qualcuno .

Avrò ancora qualcuno per cui valga la pena sforzarmi di capire

Avrò ancora serate e nottate e estati e autunni.

 

Eppure dicono che sia proprio questo.

Accettare i cambiamenti.

Le persone vanno via.

Le persone cambiano

Le persone crescono.

 

Ci si può realmente opporre a tutto questo?

Se potessi lo farei.

 

Non  me ne importa del fatto che, sì, è questa che chiamano vita.

 

Se potessi , lo farei.

 

Dedicato alla mia “famiglia”

 
 
 

Kate Moss e L'IKEA

Post n°642 pubblicato il 10 Gennaio 2010 da stillmad
 

Ognuno di noi crede di essere speciale

Ognuno di noi vorrebbe essere speciale

Ognuno di noi sa di non essere speciale.

Ma se tutti sono speciali è come dire che nessuno lo è.

 

Bo

 parlare di speciale e non speciale non è la mi specialità ,

ma è l’inganno di questo secolo o per lo meno di questo

 trentennio che ho vissuto coi miei occhi.

 

Non vi siete mai domandati perché Zara e Ikea

vendano così tanto?

A parte l’ovvio intendo , cioè roba bella a poco prezzo,

andiamo oltre l’ovvio.

 

Guardate com’è organizzata una vetrina/manichino di Zara

…non vi dice niente?

 

Bene prendete un qualsiasi giornale di gossip

e sicuramente troverete qualche foto di Kate Moss

 o di Amy Winehouse.

Osservate il loro stile e poi ridate un’occhiata

alla stessa vetrina/manichino che prima non vi diceva niente.

Stessi abitini colorati fluo vintage , stessi pantaloni a

sigaretta con sciarpetta stile keffiah e gileino…ecc…ecc…

Tutte le adolescenti vogliono essere ( come )  Kate Moss.

O Amy Winehouse.

E credono che vestendo come loro possano vivere la loro vita,

 la vita delle altre.

Credono di poter riempire il grigio delle loro esistenze

a colpi di tubini fluo o con un giro di cinta borchiata.

Il triste risultato è una figura mitologica così composta,

metà insaccato , metà moria Orfei a carnevale,

metà Kelly Osbourne ( che già di per se è

una figura mitologica di copia incolla mal riuscito 

 di icone che l’hanno preceduta)

Perché la gente si ostina a credere che

la bellezza sia un fatto di vestiti, borse e 20 chili in meno.

Nessuno cattura l’essenza dell’icona: il fascino.

E insegnare ad un adolescente cos’è il fascino

sarebbe come tentare di fare praticare la castità a

 veronica del grande fratello o insegnare l’italiano a di Pietro ,

 un’impresa fallimentarmente ridicola.

 o ridicolamente fallimentare, scegliete voi.

 

Ognuno di noi crede che coi soldi e una dieta

 microbiotica potrebbe essere come Angelina Jolie

o come Brad Pitt.

Perché ci piace credere che la dea bendata

si sia scordata di consegnarci la nostra dose,

in una sorta di giostra karmica che gira

 dal verso sbagliato e , guarda un po’

non passa mai dalla porta di casa nostra.

Ci piace crogiolarci nell’illusoria convinzione

che una volta dotati di ciò che c’è stato sottratto

dal perfido fato, potremmo brillare

come stelle hollywoodiane o anche solo come stelle .

 

Che poi Amy e Kate le due eroine

 ( laddove eroina è la parola chiave….) sono inglesissime.

Una è alta un metro e cinquanta ,

ha un culo sfatto come un budino andato a male

e due tettine che se fosse stata in

Italia  con le latterie che ci sono a giro

non avrebbe potuto fare neanche la cassiera al LIDLE;

ha un bel viso , uno sguardo un po’ Christiana  F.

 un po’ Brigitte Bardot e una tinta

 color labrador che starebbe male

 su qualsiasi altro essere umano , ma no,

su di lei è tutta un’altra cosa perché lei è Kate Moss.

L’unica pagata per sniffare.

L’unica che non si vergogna

a farsi vedere in giro con uno come Pete Doherty.

Che poi io mi immagino sempre

 l’alito di uno come Pete Doherty,

 sarà il mio tratto ossessivo,

 ma le sue sdoganate abitudini,

la sue pelle color muro ammuffito ,

i suoi denti giallo …e non so cosa è di quel giallo lì,

bo mi fanno subito pensare ad un alito marcio.

Un misto di fogna, sterco e vomito.

Ma, dicevamo , Kate.

Kate può,perché è.

PUNTO.

Lei non necessita di essere neanche

 descritta, raccontata, dipinta.

È una che con un paio di jeans

e una canottiera rende miliardario

il più sfigato dei fotografi.

È una che non ha bisogno

 di mettersi i tacchi anche se non arriva al bancone del bar.

È una che non ha bisogno neanche

 di un uomo ricco e figo per essere ancora più figa.

No. lei prende un rospo drogato 

 e con l’alitosi  e magicamente

 lo trasforma in moderno principe bohemian.

 

Kate è.

E ciò che fa ,

come lo fa, cosa dice , cosa pensa, nessuno lo sa.

A nessuno interessa.

 

Ma come si fa a spiegare per dettagli 

 e logici ragionamenti come ciò sia possibile?!

Sarebbe come pigliare  due nocciole ,

mischiarle a un po’ di latte e cacao

e pretendere di ricavarne la Nutella!

Impossibile.

 

Ecco ciò che cerco di dire è

che il fascino è qualcosa di cui si è dotati.

Punto.

Non è qualcosa che si costruisce

o per lo meno non con un gilet e una cinta di Zara.

 

E Amy Winehouse? E l’IKEA?

Lo stesso.

 

Come mai la roba dell’Ikea

 è meravigliosamente bella soltanto

finché è sistemata come l’hanno sistemata,

in quel punto con quella luce vicino

ad altri oggetti che ne esaltano la bellezza eccetera…?!

Prendi un divano fico dell’IKEA

e mettilo a casa tua , senza quelle tende,

senza quella legna sistemata

 a piramide dentro i cubi di ferro battuto ,

senza le stelline a pioggia sopra la finestra,

senza la lampada ballon…

senza il tappeto di finta pelle d’orso

 posizionato a 45° rispetto alla finestra

 e ¾ rispetto al caminetto …

insomma lo prendi e a casa tua FA CACARE!

Si fa cacare.

Perché tu non sai un cazzo di come

 e dove va esattamente posto un divano

 nel contesto di un salotto.

Non sai un cazzo di ciò

 e per di più non puoi comprarti tutti i gingilli che loro,

quelli dell’IKEA,m ci buttano intorno ,

per fare di quel divano il divano fico dell’IKEA!

E anche se potessi ,

e anche se  tu li sistemassi allo stesso modo ,

non sarebbe MAI la stessa cosa.

altrimenti oh, faresti l’architetto all’IKEA,

non la cassiera al lidel.

 

Ragazzi il fascino è una cosa seria.

Non so dire se il fascino renda speciali.

se esistano persone speciali.

Se le icone siano persone speciali.

Se gli architetti IKEA

siano più speciali della cassiera del lidel.

 

Non so.

So solo che c’è una pubblicità che dice

 “ si se stesso.

nessuno sarà come te”

 

Ecco.

Credo sia proprio cosi.

E credo anche di non sapere come si scriva lidel.

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

odore d'inverno

Post n°641 pubblicato il 31 Ottobre 2009 da stillmad
 

L’unica cosa che amo dell’inverno.l’odore.

L’estate non ha odore .per chi non va la mare, niente crema al cocco, niente salsedine.l’estate è una stagione senza odore.

Ma l’inverno .tra i tetti delle case alla sera quando chiudo le serrande e dimentico la bellezza delle cose segrete, sento avvolgermi dal fumo fuligginoso dei comignoli.

L’aria tersa mescolata all’aria fumosa.

In fondo, come una scia di coda, come un contraltare, si sente l’odore del caldo della stufa.

È una voce che ti dice”sei fuori al freddo , ma ovunque tu vada puoi trovare riparo “.

Una fata dai capelli rossi come il fuoco che ti sussura avvolgente “ sei stanco.ma ovunque tu vada puoi trovare un letto”.

La scia d’inverno si intreccia tra le foglie gialle e le impregna.anche l’asfalto viene sedotto dalla scia d’inverno.

Le mani delle donne, la barba degli uomini.

È in ogni cosa.

Costante sussurro di pace nella tempesta


 
 
 

dispari.

Post n°640 pubblicato il 23 Ottobre 2009 da stillmad
 

Ma chi la vuole la parità dei diritti?

La parità dei diritti si può pretendere solo laddove ci sia parità biologica.

Non mi risulta che una donna abbia la stessa costituzione fisica di un uomo. Che possa sollevare certi pesi, che possa compiere determinati sforzi. E si parla di media. Non di eccezioni.

Non mi risulta che una volta al mese l’uomo sia costretto in dolori addominali e perdite di sangue per 4-5 giorni.

Non mi risulta che l’uomo sia soggetto a sbalzi d’umore legati al ciclo mensile (e per ciclo mensile si intendono le variazioni ormonali nei 28 gg , non il mestruo , non soltanto comunque ).

Ma chi cazzo vuole gli stessi diritti di un uomo?

L’uomo non partorisce e non si ingravida.

Non c’è niente di sociale , non parlo di ruolo e/ o doveri sociali, del tipo pulire la casa o stare dietro ai figli. In questo ognuno fa come vuole. Parlo di qualcosa di NON opinabile.

La BIOLOGIA.

La doppia x.

E siccome io HO la doppia XX e altrove spiegherò un giorno il significato biopsicologico di ciò, siccome ho questa cazzo di doppia x io NON voglio fare le stesse cose che fa un uomo perché NON  sono COME un uomo.

La fisiologia e la psicologia del comportamento sessuale hanno sottolineato il dimorfismo cerebrale.

Cosa significa?

Semplice. I nostri cervelli presentano delle diversità.

E il dimorfismo cerebrale si esprime in diversi comportamenti, atteggiamenti, modi di comunicare, vissuti e sentìti.

Per tanto io VOGLIO poter stare a casa quando ho il ciclo ed ESSERE PAGATA lo stesso. Perché voglio che venga riconosciuta questa realtà di cui nessuno parla.Ma manco il mestruo fosse un tabù.

Queste idiote pubblicità sui pannolini ricamati dove si vede il liquido azzurro.

Ma andata a cagare per piacere . Io perdo SANGUE.

Mentre cammino, perdo sangue.

Mentre pulisco il negozio ho sangue che mi scivola giù dal corpo.

Mentre faccio la spesa cammino con questo malloppo caldo e impiastrato tra le gambe.

Mentre guido l’auto siedo su questo schifo ricamato puzzolente e appiccicoso.

Non parliamo dei dolori perché “alcune “ dicono che “neanche se ne accorgono” quando gli arrivano. Io me ne accorgo e come se me ne accorgo. inizio a stare male una settimana prima.

E ho dei dolori cosi forti che riesco solo a bestemmiare. altro non riesco a fare.” In quei giorni”.

Perciò no.

Non voglio fare quello che fa un uomo.

Voglio che venga RICONOSCIUTA la mia diversità biologica.

E voglio che la realtà socio lavorativa si adatti a quella biologica.

Non il contrario!

Il contentino della “maternità”  pacifica-coscienze è  quanto più di ridicolo e offensivo.

Se non mi ingravido niente premio di consolazione.

Niente  riposo giustificato. e pagato.

E vogliamo parlare dell’importanza INSINDACABILE anche questa del rapporto madre-bambino nei primi tre anni di vita?

La donna che fa un figlio deve poter stare con suo figlio almeno per i primi tre anni di vita , senza doverlo mandare per tate malate di mente o per nidi appestati e puzzolenti.

SE SOLO la gente fosse meno ignorante e se solo la NATURA  degli uomini e delle donne venisse rispettata di più .

E se solo certe femministe brucia reggiseni si sforzassero di capire che essere riconosciute come un uomo non è un punto d’arrivo ma solo l’ennesima sconfitta di noi esseri uterini.

Il vero traguardo la vera vittoria è essere riconosciute per ciò che si è .

Donne.

Biologicamente donne.

 

 


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le donne non lo sanno

Post n°639 pubblicato il 19 Ottobre 2009 da stillmad
 

La smettiamo con queste stronzata mega galattica dal retrogusto clericale della “gravidanza come esperienza celestiale”?

La smettiamo di diffondere idee che sono idee e per questo non riescono a infilarsi dentro le forme reali della realtà?

Idee che si nebulizzano dentro le menti di chi per sua sfortuna non sa e diventano SUE idee. senza sapere da dove sono arrivate e come e perché, fatto sta che generano inadeguatezza, dolore, sofferenza.

O più semplicemente quella che noi addetti ai lavori chiamiamo depressione post partum.

La smettiamo uomini , che avete il CAZZO non la fica, non l’utero, non le ovaie, non il mestruo , non la sindrome premestruale, non le doglie,avete il PENE, lo scroto,la smettete di sindacare su cose che non vivete non sentite non concepite?

Uomini di chiesa che si permettono di aprire la bocca e giudicare su cose che non conoscono. o che quanto meno non dovrebbero conoscere………….

Uomini di politica .comunque  uomini.

 

Vorrei dire a tutte le donne che non è vero che la gravidanza è questa cosa celestiale, questa esperienza mistica di estasi e felicità.

Che non è vero che è il parto è questa nuvola  rosa d’amore e che il dopo è questo quadretto di madrefelicepadrefelicebambinofelice.

Queste sono tutte STRONZATE.

Inventate ad arte per spronarvi a farvi ingravidare e partorire.

Stronzate inventate da uomini. come la posizioni in cui vi costringono a partorire.

Qualsiasi donna che ha avuto un figlio vi dirà che la gravidanza non è solo pancione e amore.

È vene varicose,emorroidi, smagliature, falutulenza , nausea, vomito, mal di testa, mal di schiena,umore labile, stanchezza .E questo QUANDO è FISIOLOGICA .Perchè poi si parla di gestosi.

Volete farlo?accomodatevi. ma senza nastrini e fiocchetti nella testa. semplicemente con realismo.

E lo dico per VOI perché non vi sentiate strane o diverse o deboli quando avrete certi pensieri e certi malesseri.

 Il parto. quanto più di violento esiste in natura. esperienza di carne, merda e sangue. dove se vi va bene vi ritrovate con un grappolo emorroidale, con la fica ricucita , l’addome sfondato .

Urla, dolore,tagli, sudore, lacrime, escrementi. dove è la cazzo di poesia di cui tanti ciarlatani vanno blaterando?

Realtà. corpo umano. Né brutto né bello. drammatico perché reale. Perchè fatto di pelle, carne e ossa.

 

Post partum. e questa è la menzogna più grande che vi abbiano mai raccontato care mie.

Quelle foto con donne truccate e pettinate che tengono in braccio bambini rosei con papà felici che sorridono sono vere quanto i reality televisivi.

La nascita di un figlio DIVIDE, allontana non unisce di certo!

Un bambino piange, spesso non dorme .La vostra vita come INDIVIDUI non esiste più. Sognerete la doccia come ora sognate un mese alle Maldive. l’intimità di coppia è fottuta. Tra i dolori post parto ( avete sempre la fica ricucita ve lo ricordate?!), tra il crollo ormonale, tra che i vostri pensieri sono fissi sul neonato, tra la stanchezza…fare sesso sarà impensabile.

Perciò quando vi succederà SE vi succederà non vi deprimete. Non vi sentite cattive madri.

Non esistono bravi madri. nessuno nasce IMPARATO e gli istinti non fanno parte dell’essere umano.

non esiste quella stronzata della donna che è brava mamma moglie casalinga manager.

Non vi sentite sbagliate se desiderate non averlo mai messo al mondo .se a tratti non lo sopportate quel bambino. se pensate di buttarlo dalla finestra.

È NORMALE.

è normale avere certi pensieri. è perfettamente NORMALE sentirsi stanche e desiderare ritornare ad essere un essere umano e non più il prolungamento esistenziale di un’incubatrice.

 

E con tutto questo voglio dire quello che la maggior parte dei ginecologi, delle ostetriche persino delle vostre amiche  non vi ha forse mai detto: che la gravidanza, il parto e il post parto , non sono un cazzo di sogno rosa con fiocchetti stelline e nuvolette a forma  di cuore. non sono neanche un incubo ma  possono essere la cosa più vicina ad un incubo. E voglio farvi sapere che sono TANTISSIME e donne che vivono tutto ciò come un incubo. che si sentono streghe, puttane ,per questo .perchè gli è sempre stato detto che è normale il contrario.

 

Io sono qui a dirvi che non siete sole.

Non siete sbagliate. non siete inadeguate.

E che tutto ciò è PERFETTAMENTE FISIOLOGICO.

Che tutto ciò è un momento. che gli ormoni fanno brutti scherzi. compreso farvi venire la depressione e farvi piangere senza motivo.

Sono qui a dirvi che ogni esperienza può essere vissuta in tantissimi modi.

Per qualcuno può essere un sogno , per qualcuno un incubo.

Niente è scritto nella pietra come certi cazzoni vogliono farci credere.

O anche come certe donne sono state COSTRETTE a credere.

Che non esiste giusto o sbagliato e che le cose sono sacre se TU decidi che lo sono. Non se qualcun altro ti IMPONE che dovrà essere cosi.

 

Buon viaggio.



 

 
 
 

cambio

Post n°638 pubblicato il 18 Ottobre 2009 da stillmad

Ricordo che quando ero piccola e stavo male chiedevo a mio padre di farmi vedere foto di belle ragazze.

Incerta identità sessuale? A tratti.

Ora non più….ma anche oggi che adoro l’amplesso che solo il pene mi sa donare, amo circondarmi della bellezza femminile.

Osservare i mille volti delle donne, soprattutto certe donne,fragili e forti, sicuramente complicate,

donne che non puoi inquadrare in nessuna categoria.

Ho sempre amato contraddizioni e contrasti.

Pizzo e borchie.

Corpi esili con stivali pesanti.

Cose volgari mescolate a cose delicate.

Il mondo femminile che mi affascina torna a darmi sollievo come quando ero bambina, coi suoi colori i suoi umori , i suoi trucchi.

E a questo mio sollievo voglio rivolgere il mio sguardo.

 

 
 
 

senza cose senza case

Post n°637 pubblicato il 04 Ottobre 2009 da stillmad

Attraverso l’universo l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande si incontrano come il latte e il caffè.

S’abbracciano mescolandosi in una cosa sola.

 

C’ho messo tante a capire che le cose sono solo cose.

Le case sono solo case .

La mia casa sono io.

 

Tutto ciò che amo posso trovarlo dentro i tuoi occhi e dentro le mie tasche

Dentro una lettera, dentro un sorriso dentro l’emozione di un finto matrimonio e di un anello disegnato col pennarello.

 

Tu non sei quello che hai

Non sei il tuo lavoro

Non sei la macchina che guidi.

 

Per tanto tempo mi sono amareggiata dentro l’idea  di avere trent’anni e non avere niente

Non una casa

Non una macchina

Non un figlio

Non un marito

Non un vero lavoro

 

Trentanni .come fosse una parola sola.

Trentanni.

 

Ma che cazzo me ne frega a me di avere Trentanni.

Cosa cazzo sono trentanni.

 

Niente.sono qualcosa forse per qualcuno.per me non significano niente.

Non ho mai voluto una macchina, perché odio guidare e bestemmiare per cercare un parcheggio.

 

Non ho mai voluto un figlio , perché sono libera ,magra,egoista e voglio esserlo fino alla fine dei miei giorni.

 

Non ho mai voluto un marito , ma soltanto un uomo.

 

Lavorare.e chi vuole lavorare?

Nessuno.

Non me ne frega un cazzo del come.voglio soldi.per sopravvivere e continuare ad essere libera e mandare a fare in culo chi mi pare e piace e non dire grazie prego scusa a NESSUNO.

 

La casa l’ho sempre voluto ,ma in realtà ne ho tre .e preferisco stare in affitto che quando un posto mi nausea, mi si stringe intorno prendo e mi sciacquo dai cojoni.

 

E tutto questo soltanto per dire che tutte le stronzate che ci vengono messe in testa troppo spesso ci fanno dimenticare chi siamo e cosa vogliamo .

Ci fanno dimenticare la nostra essenza, perché la sicurezza ha un ventre tenero, ma è un demonio steso tra di noi.

Niente di più vero.

Distesa tra i miei pacchi, in un letto sudicio disfatto con una sigaretta a una tazzina di caffè ho capito tutte queste cose.

 

Buon viaggio

Lacio drom

 
 
 

ho paura

Post n°636 pubblicato il 27 Settembre 2009 da stillmad

Ho paura della gente.
delle loro malevoli intenzioni celate dietro buone maniere.
ho paura dei loro sguardi che si posano senza ritegno sulle mie pieghe gentili.
ho paura delle loro parole poco pensate che si appiccicano sulla mia pelle bianca e sottile.
ho paura soprattutto delle loro paure  che come un vento pieno di fumo e fuliggine entrano nelle mie narici e invadono i miei pensieri.
ho paura dei loro odori che mi accendono lampi d'intuizione e mi catapultano dentro le loro abitudini.
Ed io non voglio sapere.non voglio vedere.
non voglio sentire.
non voglio fargli vedere ne fargli sentire niente di me.
molti possono pensare che sia superbia.
che questa ambiguità d'intenti sia arroganza.
ma è solo paura.

 

 
 
 

time of my life( i -have)

Post n°635 pubblicato il 16 Settembre 2009 da stillmad

Finalmente il ritmo incessante rallenta.

Finalmente ho qualche minuto da sola , per me, per raggruppare i miei pensieri e ordinarli , scaffale su scaffale, cassetto nel cassetto.

Vorrei parlare del’importanza del tempo.

Soprattutto di quello che ti viene rubato.

A chi è stato già tolto molto , come è stato tolto a me..o forse , può essere, io non abbia mai avuto la capacità di spalancare una mano e afferrare con forza quel che mi spettava..chissà.

Dubbi inutili che a volte non riescono a trovare posto nella libreria dei pensieri.

Il tempo che scorre.

Conto alla rovescia dal primo vagito.

Tempo prezioso. tempo mio. perchè io sono solo mia, come dice Eddie.

E credo che me la tatuerò questa frase, per ricordarmela quando la mia mente è invasa da presenze ingombranti.

Settembre, ho letto che la mia amica Valentina, ha scritto che è Settembre l’inizio di tutto, ed ha proprio ragione! Che amici saggi ho.

Insomma si parlava del tempo.

Da Giugno lavoro in un negozio, niente di che , faccio la commessa part-time, giusto per ridimensionare la superbia di chi è dottore in psicologia. O giusto perché non ho fatto altro che ridimensionarmi da quando il tempo scorre.

Si ecco.bè ieri ho scoperto che ad Agosto , mese in cui ho fatto i turni doppi , gli straordinari eccc…mi ha segnato 4 giorni di ferie e 8 ore di permessi…

Ecco forse troppo pene annebbia la mente, ma intanto il mio tempo è stato un po’ come dire..messo a pecora anche lui.

…tempo.

Tempo di ricambiare casa. siamo all’8°= trasloco .forse al decimo vincerò un accendi gas funzionante e smetterò di vescicarmi le dita ogni mattina per fare il caffè.

Tempo che mi vada a togliere lo smalto nero sbeccato perché oggi è il primo giorno di tirocinio egli psicologi , tanto perché si sappia, hanno questa abitudine di guadare le unghie, per misurare il grado si normalità e sanità di una persona.

Tempo di lavarmi i denti .ieri sera ho sentito il terremoto e me la sono fatta addosso.

Ho ingoiato un pasticcone , tanto perché “ per tutto il resto c’è xanax”e ora ho una lingua che mi pare d’aver leccato il pelo della gatta della Silvia.

Non mi piace.

Non mi piace niente di questo specifico momento.

Non mi piace  la casa.

Non mi piace il lavoro.

E non mi piace lavorare gratis ( tirocinio).

Non mi piace non avere tempo per scrivere e non mi piace non avere tempo per togliermi lo smalto sbeccato.

In tutto questo però ogni secondo del tempo viene stornato dalla cassa virtuale del Karma, perché

Ci sono tutti quei secondi che trascorro con la mia persona speciale.

Tutti quei secondi pesanti e leggeri dove ci chiudiamo nel nostro mondo fatto di misantropia e pigrizia. E ovviamente del nostro amore.

Ma è tardi devo scappare .Non ne posso parlare adesso.

Tempo.

 
 
 

catching my dreams

Post n°634 pubblicato il 05 Luglio 2009 da stillmad

Voglio acciuffare i miei sogni.

Prenderli per il collo.

Non voglio scivolare nella consuetudine dei rassegnati.

Non voglio adattare il mio credo alle circostanze.

Pagherò tutto quello che c’è da pagare

Ma la vita non è sacrificare!

La vita non è stare male

La vita non è rinunciare.

Abili mercanti di anime ti hanno fatto credere

Che ti devi redimere

Che devi rimediare

Al tuo peccato originale.

Ma io sono nata pulita

E voglio godere.

Io sono nata libera

E non voglio stare dovunque in catene.

 

Voglio acciuffare i miei sogni

Prenderli al guinzaglio e portarli dove mi pare.

Voglio svegliarmi e decidere dove andare

Fosse il primo o l’ultimo posto che ci si aspetta da me.

 

non voglio essere tirata giù dal tuo pessimismo

dal tuo aver rinunciato

pagato

sofferto.

 

Voglio banchettare sui miei errori

Camminare su una strada che non è mai stata costruita

Percorrere un sentiero che è solo nella mia mente

Sbirciare dietro tutti gli angoli della mia immaginazione

Ignorare tutto ciò che tu hai già costruito

Tutti i binari che già so dove mi porteranno.

 

Come prima e dopo cristo

Oggi decido.

Oggi decido di abbandonare ogni cosa già esistente

Per creare tutto ciò che voglio amare.

 

Voglio acciuffare i miei sogni.

Voglio vivere.

Come dico IO



*dedicato a chi percorrere binari mai costruiti

**a chi non smette di sognare

***a chi ha il coraggio di essere se stesso nonstante il prezzo da pagare

****a chi crede solo nella Libertà.

***Claudia***

 
 
 

il dì di festa

Post n°633 pubblicato il 03 Luglio 2009 da stillmad

Potete anche dirmelo in cento

Guardandomi come se fossi pazza

E cercandomi di convincere che lo sono, ma non cambio la mia idea.

Che le teste di cazzo siete Voi

Piccole ipocrite vestite con l’abito domenicale.

Piccole serpi che non avranno mai il mio seno.

voi che con i vostri modi gentili vomitate addosso a me la vostra inadeguatezza

voi che con il vostro buon senso mi incolpate per la vostra debolezza

voi che vorreste essere con me

ma non ne avete il coraggio

mi amate di nascosto e mi odiate in pubblico.

Piccole bambine viziate

Vite grigie

Con uomini grigi

Con abiti grigi e abitudini grigie e anime grigie

Che non siete neanche nere.

Branco di scimmie antropomorfe

Che presa una una diventate poco più che galline

E io sono il gallo

E quello è il mio pollaio

Non perché io sono più forte

Non perché io lo impongo

Ma perché voi cercate una guida

Un mentore

Un pastore

Come pecore e le pecore quando si perdono non ritrovano casa senza una guida

E ora mi odiereste perché non sapete che venirmi ciecamente dietro?

Resisto.

Tengo duro.

Spengo la luce.

Così che cadiate tutte giù per il primo burrone.

Non ho pietà di voi.

Ma ho bisogno di voi e solo per questo non vi mangerò come si fa cogli animali quando si ha fame.

Vi lascerò li

E continuerò per la mia strada provando a non ascoltare i vostri berci striduli e fastidiosi che turbano la mia mente affollata.

Ma quando arriverà il giorno di festa

Non avrò pietà di voi

E non avrò paura di sporcare il vostro abitino educato.

 
 
 

gelato al pistacchio

Post n°632 pubblicato il 28 Giugno 2009 da stillmad

Ci sono alcune cose che si apprezzano solo quando si diventa grandi.

Il gelato al pistacchio.

Il Jazz.

Alcune persone scomode.

Il non fare niente.

Gli afterhours.

****

 

Ho questo bisogno di sporcare, sverginare le cose.

Il vasetto della nutella nuovo.

La neve candida appena caduta.

il letto appena rifatto.la tua anima candida.

Sporcare per ripulire.pulire per sporcare.

****

 

Ti dovrei chiedere scusa.

Ma non ne sono convinta.

So di averti deluso , ma era ciò che volevo.e forse non ti ho mai amato ne odiato né voluto bene.

Forse volevo solo aggiustarti senza un perché.

 

O forse sì.

Per usarti.

O per compiacermi del mio capolavoro.

Forse tutto ciò che mi fa schifo di te è ciò che è anche dentro di me.

FORSE.

 

****

 

Non riesco a farmi amare.

Riesco ad amare solo da lontano.

Mi trovo profondamente a disagio ogni volta che qualcuno fa qualcosa per me.

Anche solo una torta.

 

 

Quando qualcuno si avvicina troppo sento il desiderio irrefrenabile di distruggerlo e mandarlo via dalla mia vita.

E la punizione di non averlo , mi fa godere tantissimo.

****

 

Sicccome succede questa cosa, conosco uno e gli dico del blog, e poi finisce sempre che questo stesso qualcuno rimane puntualmente male per qualcosa che ho scritto vorrei sottolineare una volta per tutte che IO NON SONO IL MIO BLOG qui c’è una parte di me : i miei pensieri.

Ma una persona non è fatta solo di pensieri.

E comunque non voglio mai più giustificarmi per ciò che penso.

Quindi chi lo sa ormai lo sa, ma chi non lo sa non lo saprà.

 

Siccome nonostante tutto molti continuano segretamente a leggerlo …e poi però pretendono e reclamano

Ho alcuni sassi da togliermi da sotto la lingua.

****

 

C’erano persone che nella mia vita mai avrei pensato di perdere per strada così banalmente.

Così stupidamente.

E che invece se ne sono andate.

Non sento neanche la loro mancanza.
Che io raramente sento la mancanza di qualcuno.

Con tutti questi pensieri in testa , come faccio?

 

********************

Solo te ho amato veramente mia metà uguale del cuore.

Scorpione , serpente, anima nera , anima pura.

Non ti ho mai temuto. Ti ho sempre solo subìto.

E per me è diabolicamente perfetto.

*************
Te che fai?dove sei?

Hai bisogno di me?

Delle mie parole?

Perché credo di no?

Perché tutto mi dice che tu senti quel che sento io, che sto meglio senza di te?

*****

Il fastidio della bellezza

Il fascino della bruttezza

****

 

Caro…..

Ora capisco che volevi dire quando mi dicevi che accanto a lei ti svegliavi sudato. Cosa significa la responsabilità di qualcuno.

Ora capisco. E capisco che , quindi , non mi amavi, non mi volevi fondamentalmente.

Non meno di quanto non ti volessi io.

Ora capisco che ho ritrovato forza passando attraverso la follia che hai generato in me.

Capisco che ancora una volta è stata presa una sola parte di me.

La mia mente.

 E pazienza.

*****

 

Questi sono i pensieri che affollano la mia mente.
ovviamente è chiaro il motivo per cui non potrei mai annoiarmi.

Ascolto Neil Young e sento un vento che mi porta via in Alabama, ma tu non ci sei.
Ed è una bella sensazione, credimi.

*****

 

L’ozio è il padre dei vizi.

Io sono la madre dell’ozio.

*******

La tua bellissima essenza che mescola dolcezza e violenza.

La tua misantropia che mi abbraccia

La nostra musica nei nostri mondi

Da soli eppure insieme.

Una cura per la mia e la tua anima.

Una cura o una droga?

Strano come si confondano così facilmente.

Ma in fondo è questo che siamo

Contraddizioni che si sposano perfettamente tra loro.

******

I danni che sanno fare i genitori.

Ai bambini dotati come me.

 

*****

Tutti i miei pensieri sporchi sono in fila ed io non ne ho mai avuto paura.

Per molto tempo ho invitato duramente la gente a fare lo stesso

E la loro rabbia mi ha devastata come un’onda di tsunami.

Ora non sento più questo bisogno.

Li guardo e sorrido della loro finta normalità.

****

che la gente crede di celare la propria follia dietro espliciti buoni propositi
e dietro ostentate buone maniere

ma non capisce che è proprio QUELLA  la sua follia.
e comunque visto da vicino NESSUNO è normale.

*****



***C.C.***

dedicato a chi non si fa i cazzi suoi.

ma vi capisco.

anche io sono masochisticamente impicciona.

però poi non rompo le palle a nessuno.


 

 
 
 

soffocare

Post n°631 pubblicato il 24 Giugno 2009 da stillmad

Soffocare dal peso sul cuore

Soffocare e riprendere a respirare.

Prendere più aria , tutta insieme, tutta d’un fiato.

 

Il petto schiacciato da un peso.

Lungo la veste s’impiglia un macigno e mi rotola giù nell’abisso

Fluttuo annaspando così lentamente quasi arrendendomi al vuoto.

 

Sogni premonitori.

Burroni tra le rocce di casa tua.

Correvo, correvo e scappavo dal posto in cui sognavo di andare.

Il mio primordiale istinto sabotatore.

 

Paura e desiderio che si prendono a braccetto

Stretti in un valzer suicidario

Ruotano su se stessi fino a perdersi l’uno nell’altra.

Fino a perdere i sensi espansi nel ventre grigio dell’apatia.

 

Dose giornaliera di dolore iniettato a forza nelle vene.

Lacrime nere lentamente portano via il mio rancore

Inutilmente un giorno più tardi.

Ore e minuti come un sigillo

Sulle frasi appese penzolanti dalla mia bocca storta.

 

La macchia sul tuo candore

Il taglio sul nostro cordone

Rosso vergogna sui miei errori

Fiocco nero sui miei pensieri

Non più abbracciati e protetti

Da te

Ma soli.

***C.C.***

 *dedicato al posto vuoto lasciato dal Coinquilino Dei Miei Pensieri

*dedicato al mio IO SaBotatore

*dedicato a chi Sta.

 

 

 
 
 

puzzle

Post n°628 pubblicato il 19 Giugno 2009 da stillmad

C’è stato un momento

In cui niente mi meravigliava e niente mi toccava.

C’è stato un momento in cui mi toccava tutto e tutto mi meravigliava.

 

Non so dire tra i due momenti quale mi abbia fatto più male.

Credo entrambi .in modo pesante e in modo diverso.

 

Ora sento che i pezzetti del puzzle stanno lentamente scivolando al loro posto.

Ogni tanto qualcuno ne ruzzola giù per il tavolo

E allora rimango lì a cercare di capire dove è caduto

Con pazienza ,senza perdere la speranza di appendere il mio quadro , lo cerco, lo prendo e guardo bene dove posso infilarlo.

 

Ora conosco gli effetti a lungo termine e come dice Moana,vivo ogni giorno come fosse l’ultimo , ma penso come fossi immortale

 

E seleziono con cura e spietata dolcezza

Ciò che mi piace , ciò che mi nutre,

e separo da ciò che distrugge e ciò che mi butta in terra i pezzettini piccini e delicati.

 

 E adesso che ho iniziato a capire come si vive

Le cose che mi meravigliano sono sempre meno

Ma sono quelle che mi fanno battere il cuore

Che mi aprono la mente

E che mi scuotono il corpo

 

Sono quelle che durano

Sono quelle che si incastrano esattamente coi miei pezzetti

Sono quelli che toccano i miei pezzetti ma non li buttano in terra

Anzi li direzionano con una mano invisibile

nei loro posti esatti.

Claudia

 
 
 

la Verità

Post n°627 pubblicato il 11 Giugno 2009 da stillmad

La verità.

Non è vero che paga sempre.

Ma a volte tu la sai

E sei consapevole che la verità è la tua verità.

Ma puoi solo tacere e ridere dentro.

E fingere di essere un po’ stupido per assomigliare un po’ più agli altri.

 

Ci sono alcune verità invece che meritano d’essere svelate, anzi scoperte anzi scoperchiate.

 

Per esempio

La verità è che lo so che il mio ex legge sempre il mio blog quando nessuno lo vede

E che nega anche a se stesso che ancora cerca la magia del mio mondo

 

La verità è che ieri quando l’ho superato in motorino mentre era con la sua nuova donna

Mi ha guardato le cosce

 

La verità è che anche se la ama

Quando la scopa pensa alle mie cosce e d’io solo sa a cos’altro

 

E visto che sta leggendo adesso sa che lo so.

Cazzo com’è divertente!!

 

La verità è che io so tutto ma sto zitta.

Ma anche che ogni tanto mi diverto a fare un po’ la stronza anziché la solita pecorella smarrita.

 

È una di quelle cose per cui ti viene voglia di Vivere.

Cioè intendo come la vita sa assumere pieghe imprevedibili

Come tu immaginavi queste pieghe nel terrore del tuo letto

E come poi ti ritrovi dentro una di quelle pieghe

Ma tutto sembra liscio

E scopri di non avere per niente paura.

 

È come se non ci fossi mai stato

Come se non fossi mai esistito

Con ciò che hai fatto

Tutto ciò che hai insegnato

Si è nebulizzato in una nube di squallore

 

Tutte le belle parole sulla libertà , sulla dignità

E sul “non  mi avranno mai”

Sono state inghiottite dalla tua gabbia dorata della Firenze bene

Che tanto hai disprezzato e che ora “ti ha “

Oh, se ti ha!

 

Oh come pensavo che fossi grande e , oh, come sei piccolo.

E oh , se sento il bisogno di ridere forte, a bocca larga davanti a te.

E alla tua gabbia di party mondani e gente che conta,

 

non ne ho per fare la spesa

lavoro 10 ore al giorno

non ho casa

non ho una macchina

 

ma col mio motorino giallo cavalco i sogni sulle colline di Fiesole

e coi miei amici disgraziati

volo sulle note, sulla magia, e sulla fantasia

 

posso mettere il mio migliore vestito da sera e passeggiare senza paura

in mezzo a quelli come te

ma a me no, non m’hanno avuta

 

e a me , no non m’avranno mai.

 

Questa è la mia verità

Oggi.

 
 
 

carezze negate

Post n°626 pubblicato il 25 Maggio 2009 da stillmad

Carezze negate.

Mamma dove sei?

L’odore delle sue gomme da masticare fresche.

L’odore del suo impermeabile.

L’odore di ufficio.

Di macchina da scrivere. Di cancelleria.

Cercavo un abbraccio. Trovavo il ghiaccio.

Sfuggivo e lei mi cercava. Ma io non la volevo più.

Bambina diversa, bambina timida, bambina troppo senziente.

Vuoto.

Senso di vuoto incolmabile.

Potevo metterci dentro baci, abbracci, cibo, vestiti.

C’ho messo l’alcol.

Amante segreto.Famiglia.Amico.Confidente.

Sempre lì per me.

Quanti baci mi darai ne vorrò mille e ancor di più.

E mi scivolava dentro e lo sentivo entrarmi lentamente nelle vene.

Ridestarmi e riempirmi.

Nessuna condivisione.

Nessun uomo nessuna donna.

Ho iniziato ad amare quel mio silenzioso amante così presente, così disponibile, così buono e dolce, suadente, vero.

Non mi servivano più quei baci, quelle carezze, perché non sentivo più il mi corpo.

Il mio corpo si discioglieva lentamente in quel liquido.

È buffo se penso che ora so che i liquidi , nell’immaginario collettivo degli archetipi rappresentano sempre la madre.

In tanti hanno provato a salvare la mia povera anima .

Gli uomini forti e coraggiosi mi hanno presa in braccio e portata in un posto in cui potessi salvarmi da me stessa e dato tanti baci e tante carezze.

Ma non mi bastavano mai.

È come una stigmate, una ferita di quelle che buttano sangue nonostante le bende e le cure e i cerotti e le garze.

Il sangue continua a fiottare violentemente.

Baci e carezze gesti e parole.

Non mi bastava mai.

Non mi bastano mai.

E il mio vuoto continua a sanguinare.

Qualcuno ha rubato per sempre tutte le mie piastrine e io non rimargino più.

E non è colpa tua o sua.

È come quello che per sbaglio è stato incarcerato e invece era innocente.

È come quello che doveva fare un’appendicite e invece gli hanno tagliato un braccio.

A momenti ho l’illusione che la ferita si sia chiusa perché dal nero del mio vestito non vedo più il rosso del sangue.

Ma basta un po’ di vento , basta un vestito nuovo ed eccola lì la macchia che s’allarga a vista d’occhio e invade tutte le mi parti pulite , lavate, sciacquate.

Come se ad un tratto Uno sciame d’insetti impazziti e neri entrasse dentro la mia casa di vasi di cristallo .

Non cerco più garze bende e cerotti

Non cerco più carezze.

Arresa.

Arresa che sia normale così.

Sanguinare.

E non sentire amore.

Sanguinare e non provare a fasciare.

Sanguinare e non ricevere baci e carezze.

Accarezzare solo il vuoto che mi danno quegli uomini freddi, anaffettivi, incapaci di dare e di amare.

Come Lei.

Spaventati e inconsapevoli.

Come Lei.

Affascinati e dolenti,

Come Lei.

Depressi e frustrati

Come Lei.

Mi danno tutto ciò di cui non ho bisogno.

Come Lei che mi insultava, mi biasimava , mi ignorava e poi mi ricopriva di regali.

Vestiti, balocchi, denari.

Lontana dal trovare una chiave, una soluzione, una cura. Lontana dal sedare quell’antico dolore.

Quel senso di furto interiore, di danno subìto.

Di braccio tagliato.

Piangerò ancora un po’ sulle mie stimmate, ma poi mi desterò e inizierò a cercare un medico dell’anima, perché dopo Cristo so che sto male solo perché ci voglio stare.

E non mi arrenderò MAI al mio danneggiamento, non mi arrenderò MAI alla mia diversità come handicap, non mi arrenderò MAI alla sentenza di morte per il troppo sanguinare.

MAI mi lascerò andare.

 

 
 
 

orchid

Post n°625 pubblicato il 23 Maggio 2009 da stillmad

Orchid


Me, and my helmet such an un-conventional kid
All intense and kinetic, at best tolerated from afar
Not yet arrested, and by that I mean betrothed
though a start I am newly courted
I've just not been trusted with alters

I'm a sweet piece of work, well intentioned yet disturbed
wrongly label-ed and under-fed, treated like a rose as an orchid

My friends, as they weigh in, get understandably protective
They have a hard time being objective
So inside we cancel each other out

I'm a sweet piece of work, well intentioned and unloved
unlabeled and misunderstood, treated like a rose as an orchid

You've brought water to me, making sure my bloom rebounds
you know best of what my special care allows

So I've lived in my blind spot
thought myself usual when I'm not
and your garden is a nice spot
as long as it is brave and where you are


For this sweet piece of work, high maintenance and deserted
I've been different and deserving, treated like a rose as an orchid
Sweet piece of work, overwhelmed un-observed
I've been bowed down to but so misread
treated like a rose as an orchid

ORCHIDEA

io e il mio casco, una bambina così poco convenzionale
tutta emotiva e irrequieta, sopportabile tutt’al più da lontano
non mi hanno ancora fermata, e con ciò intendo non ancora sposata
nonostante un tentativo ci sia stato
sono nuovamente corteggiata, è che non ho confidenza con gli altari

sono un adorabile fiore di cui prendersi cura
piena di buone intenzioni e ciononostante inquieta
etichettata in modo sbagliato e malnutrita
un’orchidea trattata come una rosa

quando i miei amici dicono la loro
diventano comprensibilmente protettivi
fanno fatica ad essere oggettivi
quindi ci consoliamo a vicenda

sono un adorabile fiore di cui prendersi cura
piena di buone intenzioni e non amata
senza etichette e incompresa

un’orchidea trattata come una rosa

mi hai portato l’acqua
assicurandoti che fiorissi
tu sai bene quanto sia impegnativo prendersi cura di me

così ho vissuto in un angolo cieco
credevo di essere semplice e non lo sono
e il tuo giardino è un buon posto
finché ci sei tu con il tuo coraggio

per questo adorabile fiore di cui prendersi cura
desolato e che richiede attenzione
sono stata diversa e degna
un’orchidea trattata come una rosa

un adorabile fiore di cui prendersi cura
sopraffatta e inosservata
ho ricevuto inchini ma sono stata così male interpretata
un’orchidea trattata come una rosa

 

dedicato a me stessa

 

 

 

 

 
 
 

fight body

Post n°624 pubblicato il 11 Maggio 2009 da stillmad

Ultima fase.

Zoccolo duro finale.

Conflitto fisico:

detesto tutto ciò che è fisicità.

Detesto tutto ciò che è legato al corpo.

vorrei essere puro spirito

non amo mangiare non amo dormire non amo fare sesso

quasi non istinti

quasi non è niente che del corpo.

Puntualmente il mio corpo si ribella

Perché si sente ripudiato.

Fulcro del conflitto.

Dovrei essere indifferente e invece il mio corpo mi fa schifo.

Se veramente non tenessi alla fisicità non mi farebbe schifo.

Proverei totale indifferenza.

 

E invece me ne preoccupo. mi preoccupo di non ingrassare

Mi preoccupo di alcune cose puramente estetiche

Ed è come se non capissi

cosa fa parte del mio vero io e cosa c’è stato messo sopra.

Perché mi vesto come se non volessi essere guardata e poi mi incazzo se gli uomini amano la mia mente e non il mio corpo?

Eccolo qui,il conflitto.

Nel mio rapportarmi malato col sesso maschile trovo questo insano bisogno costante della rassicurazione sulla mia bellezza. Come se fosse l’unica cosa di cui mi importasse veramente!

 

Quando invece per sedurre uso soltanto la mente.

Non mi importa tanto che mi dicano altre cose,

ma la mia rabbia Vera nei lo confronti è scatenata dalla loro non curanza nei confronti della mia fisicità, quando io per prima faccio di tutto per nasconderla .

quando io per prima faccio di tutto per mortificarla.

Come ho fatto a non accorgermene prima?

Era talmente palese.

Focus:

quando qualcosa ci sembra talmente tanto inarrivabile facciamo si che non ci piaccia.

Focus :

siccome il mio corpo è davvero uno schifo allora cerco di pensare che sono convinta del fatto che è meglio per me che  non ci sia, che non me ne importi.

Arrivo a sentirmi a disagio con persone che strumentalizzano il corpo

Che hanno una fisicità importante.

Forse vorrei essere come loro ma so che non potrei mai.

Focus:

Accettarsi completamente chissà dove mi porterebbe?

Al totale ascetismo o all’accettazione della fisicità così com’è coi suoi difetti?

Domande senza risposte.

Scissioni .metà .conflitti .follia toccata con mano.

Follia che torna a farsi sentire.

Follia che per un attimo come un cavallo selvaggio su cui salgo per la prima volta mi disarciona.

Follia che domerò anche qui, anche in questo caso.

 

Finchè sarò solo sempre IO.

***ClAuDiA***

 
 
 

Farfallina Rock

Post n°623 pubblicato il 01 Maggio 2009 da stillmad

Farfallina rock

svolazzami con te...

portami sulle colline di Fiesole

portami sulle spiagge di Reggio e poi dentro ai suoi caffè,

volami tra i capelli arruffati dalla sabbia e dal vento,

portami tra le braccia di un uomo forte e dolce,

cantami una ninna nanna la sera quando sono stanca , ma non riesco mai a dormire.

Rido a bocca larga mentre ruoto gli occhi sulle tue acrobazie intorno alla mia testa.

Farfallina bella e leggera e colorata

sfuggi dalle mani e poi ritorni spensieratamente assente e poi presente,

ritorna a spalancami il cuore.

bum.bum.bum.

che meraviglia!

la mia gonna arancione e gialla si sfoglia e si allarga

come un pallone e mi innalzo in volo.

Percuotono le chitarre da lontano,

balliamo .

cantano parole disperate i miei amori.

mi guardano da dietro un vetro,

e porto nel grembo tutti i loro segreti che racconterò solo a te,

mia cara farfallina al miele.

Il sole ci abbraccia perché siamo bambine io e te

e ci sussurriamo all’orecchio

cose stupide, sciocche, frivole,

e si sente l’eco delle nostre risa che si sfumano in coro.

La notte non ci avrà mai.

Quei musi di plastica non ci avranno mai.

La  Strega Tristezza l’abbiamo sconfitta.

Farfallina rock

sorprendendomi volo via con te.

Guardiamo tutti dall’alto ma nessuno ci vede.

Possiamo tendere una mano e sfiorare e accarezzare ogni tanto qualche spirito affine

ma io aspetto e potrei aspettare per sempre

perché ci sei tu con me.

aspetto il mio Zenith e il mio Zahir.

e il suo nome è la mia musica.

lo aspetto mentre è dentro alle sue Peripezie Mentali.

aspetto le sue ali, quando avrà spezzato le sue catene,

e poi lo porterò con Noi.

 

*** ClaUdIa***

*dedicato a me e ai miei viaggi
**dedicato alle donne farfalla
***dedicato a chi sa aspettare quando ne vale la pena
****dedicato ai Miei Amori in catene

 
 
 
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rilancio questa opzione ,
ringraziando tutti quanti
perchè grazie a chi si è iscritto ,
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WOMENS























 

 

 

BLACK&WHITE















**queste foto (e altre ,presenti nel blog)

 

Sono state prese da web
tramite la ricerca con
google immagini.
gener
almente,nel caso in cui la foto
non sia stata realizzata da ME,
la accompagno alla scritta
che ne indica la provenienza(web)
IN OGNI CASO ,qualora gli autori avessero problemi
circa il loro utilizzo da parte mia
possono segnalarmelo e verranno rimosse.**

 

UNDER COSTRUCTION

 

 
 
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