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ziryabb
   
 
Creato da ziryabb il 11/03/2009

LA QUARTA SETTIMANA

INVERSIONE A U DECRESCERE PER SOPRAVVIVERE

 

Perché Monti piace soltanto a governi e media stranieri?

Post n°358 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da ziryabb





Secondo un sondaggio di un quotidiano tedesco,Monti ottiene il 60% di gradimento dell'elettorato tedesco, davanti al presidente della Commissione europea, Barroso (56%), a Sarkozy (46%) e a Cameron (38%).

-Ho notato un grande interesse per la svolta italiana – ha dichiarato Monti – Gli Stati Uniti vedono nell’Italia non solo un forte alleato, ma anche un partner che può contribuire alla crescita dell’Unione Europea con vantaggio per entrambe le rive dell’Atlantico”

http://www.voceditalia.it/public/foto/62308.jpg

Ci hai creduto? E ti sei sentito fiero di essere Italiano? Rilassati.La svolta Italiana "piace" nel senso che l'Italia è l'unico paese nel mondo occidentale che ha un parlamento monocromatico disposto a  dare carta bianca al governo in carica per fare passare leggi lacrime e sangue, che nessuno altro governo,tutti impegnati in campagna elettorale,oserebbe fare. La svolta Italiana piace solo come laboratorio e gli Italiani piacciono come cavie. Tutto qui.Nient'altro:LA-BO-RA-TO-RIO. Vogliono solo guardare Monti infornare la torta e aspettare di assaggiarla. Cruda, sembra buona anche nell'aspetto. Ora è in cottura. E tutti aspettano con ansia. Monti non dovrebbe distrarsi dalla neve e  da impegni cerimoniali(ci pensa Napolitano) altrimenti la torta rischia di bruciarsi e bisognerebbe rifarla daccapo.

Anche in passato erano le elezioni Italiane a determinare i voti di francesi e tedeschi.
Ma il vero sogno di ogni democrazia occidentale è il modello Singaporiano. E' un paese supermoderno,la quinta economia mondiale ma con un parlamento di un solo partito.Tutti i deputati sono uomini d'affari. Si tratta di una democrazia economica. Anche la parola democrazia non ha nessun significato in quel piccolo paese. L'attuale presidente della repubblica di Singapore,nato nel 1924, è stato eletto nel 1999, e rieletto come unico candidato per un secondo mandato di 6 anni nel 2005. Il primo ministro in carica dal 2004, dopo una lunga carriera governativa non è altro che il figlio dello storico primo ministro Lee Kuan Yew, considerato come il «fondatore» di Singapore e rimasto premier dal 1959 al 1990. L'alternanza al potere in una "democrazia" economico-finanziaria non ha senso. Italia, Sii bella e stai zitta, come una bionda. Con tutto il rispetto, ovviamente.

 
 
 

Come sopravvivere con 222,29 euro al mese

Post n°357 pubblicato il 10 Febbraio 2012 da ziryabb

In Italia, la soglia della povertà alimentare è fissata a 222,29 euro mensili destinati per gli alimenti di una famiglia composta di due persone.


http://digilander.libero.it/ziryabb/louis%20vitton%20spazzatura.jpg

Ci auguriamo che non venga in mente a nessuno responsabile politico, l'idea di suggerire alla massaia Italiana un elenco di ricette appetitose a prezzi cinesi per... fare fronte alla crisi. Non si insegna alla vecchia casalinga Toscana come inventare una cena dal nulla. Le massaie di tutte le regioni Italiane isole comprese, caro politico,sanno cavarsela da sole. Non ci provare perché ti faranno un culatello così.


http://www.marradifreenews.com/wp-content/uploads/2010/11/COPERTINA-Oggi-vi-cucino-io.jpg

Quindi meglio non riproporre in Italia, il piano di James Cameron che ha osato mandare a 4 milioni di famiglie Inglesi un ricettario, una specie di HOW TO... ,per fare piatti economici ,sani e gustosi.Con un elenco di supermercati che hanno aderito all'iniziativa dimezzando i prezzi degli ingredienti. Il buon Stalin si rivolterebbe nella tomba. L'iniziativa potrebbe sembrare lodevole se non fosse dettata dall'incapacità dei governi a gestire i problemi della Povertà Alimentare a monte.Ma la trovo comunque una mossa da vecchio regime. Anche nel senso alimentare.
Immagino il primo giorno della settimana tutta l'Inghilterra a tavola a mangiare la stessa pietanza governativa: patate lesse e purea di fagioli.
La povertà alimentare è una realtà ignorata dai politici come ha fatto l'UE tagliando tutti i fondi destinati al Banco Alimentare.Sì,quello dei volontari che ti aspettano all'uscita del supermercato con un sacchetto vuoto.
La povertà alimentare è anche ignorata da molte persone benestanti che si mettono a dieta sei mesi all'anno convinte che tutti possono permettersi un pasto decente.Purtroppo non è così. Il povero non è il tuo collega di lavoro che si lamenta di non potere permettersi una auto diversa o soddisfare i capricci dei figli in gadget vari.
La differenza di benessere si vede nel piatto. È povero chi ha in casa un malato cronico da curare; chi perde il lavoro soprattutto se ha superato i 40 anni; chi pur avendo un lavoro ha uno stipendio indecente; chi è implicato in una separazione matrimoniale e dorme in auto; l’anziano senza parenti con una pensione antiquata... Nella definizione di povertà non bisogna considerare solo il reddito, ma anche la marginalizzazione sociale causata, per esempio, dalla malattia mentale, dalla tossicodipendenza, da una gravidanza precoce, dall’aver scontato una pena in carcere e in questo ultimo caso risparmiamoci per favore il "peggio per loro,sono delinquenti".
Ma per fortuna la solidarietà rimane un valore imprescindibile.Il socialismo orizzontale è ancora vivo in tante brave persone che non esitano con i loro doni e con il loro tempo a partecipare al mantenimento di gruppi come Caritas, parrocchie,centri di ascolto e associazioni di volontariato perché solo loro riescono a penetrare nelle pieghe della società in cui si nascondono le povertà più dolorose. Durante questo periodo di freddo insolito,senza esagerare,si può pensare che il numero di persone decedute, a prescindere dalle cause, sia il metro che misura il livello di civiltà di una nazione.
Germania 5
Austria 6
Francia 7
Italia 40
Polonia 80
Ucraina 150

 
 
 

C'era una volta il dentologo

Post n°356 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da ziryabb



Salassi e cataplasmi

http://www.qnm.it/wp-content/uploads/2011/08/El-Shaarawy.jpg

- Prego.
- Tocca a me ?
- Aspettiamo solo te.
- Oh grazie.
- Era buono il caffè?
- Ho anche fumato una sigaretta
- Bene.Allora cosa vuoi fare ?
- In che senso ?
- I capelli! Come li vuoi tagliare?
- Ah no, i capelli sono a posto.
- Gianni,hai sentito ?
- Ho visto e sentito e anche l'immaginavo.
- Ma chi ti ha ridotto così ?
- Lunisex.
- Chi ?
- Lunisex.
- Ah quelli che non hanno neanche il lavandino.
- Non ti fanno la barba lì ?
- No.
- Ok.Il padrone sei tu. I capelli sono a posto, via la barba allora?
- Ah no. Aspetta, ti faccio vedere. La vedi questa foto ?
- Prendo gli occhiali... ma è sparita ?
- Hai toccato lo schermo.
- Ah si ? E dove sono i tasti ?
- Questo è un tatscscrin. Non c'ha i tasti. E' un aifon.
- Un ai Fon ? Ce l'abbiamo anche noi Gianni il Fon vero ?
- Euh...una decina...
- Allora vuoi tirare via solo una striscia larga un centimetro...
- Non da un lato solo.
- Ho capito.                
- Anche un pochino sotto il labbro ma il pizzetto rimane.Dai un'occhiata.Uguale a questa foto.
- Proviamo.

- Gianni, mi sto chiedendo un domani dove andranno i nostri clienti.
- Giovane, quando avevo la tua età, il barbiere, oltre a tagliare barba e capelli, sapeva cavarsela anche con salassi, estrazione di denti e cataplasmi. Noi non l'abbiamo mai fatto. Ma prima di noi si faceva di tutto. E voi che fate ? Capelli spettinati.
- E pagano!
- Ma non puoi alzarti la mattina senza pettinarli invece di farteli  spettinare all'Unisex ?
- C'ho messo il gel che dura una settimana.
- Dove lavori adesso ?
- Sto cercando lavoro.
- Sì ma che mestiere fai ?
- Il calciatore.
- Ah! Ecco spiegato il mistero dei capelli messi così. Le ragazze ne vanno pazze.
- Eppure tuo padre è una brava persona. Appartiene alla nostra generazione, voglio dire...
- I tempi cambiano...
- ... anche le persone.

 

 
 
 

Prefazione di Mimmo Repetto al libro "Hanno tutti ragione", di Paolo Sorrentino

Post n°355 pubblicato il 06 Febbraio 2012 da ziryabb

Due o tre cose che non sopporto

Non sopporto i vecchi. La loro bava. Le loro lamentele. La loro inutilità. Peggio ancora quando cercano di rendersi utili. La loro dipendenza. I loro rumori. Numerosi e ripetitivi. La loro aneddotica esasperata. La centralità dei loro racconti. Il loro disprezzo verso le generazioni successive. Ma non sopporto neanche le generazioni successive. Non sopporto i vecchi quando sbraitano e pretendono il posto a sedere in autobus. Non sopporto i giovani. La loro arroganza. La loro ostentazione di forza e gioventù. La prosopopea eroica dei giovani è patetica. Non sopporto i giovani impertinenti che non cedono il posto in autobus. Non sopporto i teppisti. Le loro risate improvvise, scosciate ed inutili. Il loro disprezzo verso il prossimo diverso. Ancora più insopportabili i giovani buoni, responsabili e generosi. Tutto volontariato e preghiera. Tanta educazione tanta morte. Nei loro cuori e nelle loro teste. Non sopporto i bambini capricciosi e autoreferenziali e il loro genitori ossessivi e referenziali solo verso i bambini. Non sopporto i bambini che urlano e che piangono. E quelli silenziosi mi inquietano, dunque non li sopporto. Non sopporto i lavoratori e disoccupati e l’ostentazione melliflua e spregiudicata della loro sfortuna divina. Che sfortuna non è. Solo mancanza di impegno. Ma come sopportare quelli tutti dediti alla lotta, alla rivendicazione, al comizio facile e al sudore diffuso sotto l’ascella? Impossibile sopportarli. Non sopporto i manager e non c’è nemmeno bisogno di spiegare il perché. Non sopporto i piccoli borghesi, chiusi a guscio nel loro mondo stronzo. Alla guida della loro vita, la paura. La paura di tutto ciò che non rientra in quel piccolo guscio. E quindi snob, senza sapere nemmeno il significato della parola. Non sopporto i fidanzati, poiché ingombrano. Non sopporto le fidanzate, poiché intervengono. Non sopporto quelli di ampie vedute, tolleranti e spregiudicati. Sempre corretti. Sempre perfetti. Sempre ineccepibili. Tutto consentito tranne l’omicidio. Li critichi e loro ti ringraziano della critica. Li disprezzi e loro ti ringraziano bonariamente. Insomma, mettono in difficoltà. Perché boicottano la cattiveria. Quindi, sono insopportabili. Ti chiedono: “come stai?” e vogliono saperlo veramente. Uno choc. Ma sotto l’interesse disinteressato, da qualche parte, covano coltellate. Ma non sopporto neanche quelli che non ti mettono mai in difficoltà. Sempre ubbidienti e rassicuranti. Fedeli e ruffiani. Non sopporto i giocatori di biliardo, i soprannomi, gli incisivi, i non fumatori, lo smog e l’aria buona, i rappresentanti di commercio, la pizza a l taglio, i convenevoli, i cornetti con la cioccolata, i falò, gli agenti di cambio, i parati a fiori, il commercio equo e solidale, il disordine, gli ambientalisti, il senso civico, i gatti, i topi, le bevande analcoliche, le citofonate inaspettate, le telefonate lunghe, coloro che dicono che un bicchiere di vino al giorno fa bene, coloro che fingono di dimenticare il tuo nome, color che per difendersi dicono di essere dei professionisti, i compagni di scuola che dopo trent’anni ti rincontrano e ti chiamano per cognome, gli anziani che non perdono mai l’occasione che loro hanno fatto la Resistenza, i figli sprovvisti che non hanno nulla da fare e decidono di aprire una galleria d’arte, gli ex comunisti che perdono la testa per la musica brasiliana, gli svampiti che dicono “intrigante”, i modaioli che dicono “figata” e derivati, gli sdolcinati che dicono carino, bellino, stupendo, gli ecumenici che chiamano tutti “amore”, certe bellezze che dicono “ti adoro”, i fortunati che suonano ad orecchio, i finti disattenti che quando parli non ti ascoltano, i superiori che giudicano, le femministe, i pendolari, i dolcificanti, gli stilisti, i registi, le autoradio, i ballerini, i politici, gli scarponi da sci […] Non sopporto i timidi, i logorroici, i finti misteriosi, i goffi, gli svampiti, gli estrosi, i vezzosi, i pazzi, i geni, gli eroi, i sicuri di sé, i silenziosi, i valorosi, i meditabondi, i presuntuosi, i maleducati, i coscienziosi, gli imprevedibili, i comprensivi, gli attenti, gli umili, gli esperti, gli appassionati, gli ampollosi, gli eterni sorpresi, gli equi, gli inconcludenti, gli ermetici, gli attutisti,i cinici, i paurosi, i tracagnotti, i litigiosi, i superbi, i flemmatici, i millantatori, i preziosi, i vigorosi, i tragici, gli insicuri, i dubbiosi, i disincantati, i meravigliati, i vincenti, gli avari, i dimessi, i trascurati, gli sdolcinati, i lamentosi, i lagnosi, i capricciosi, i viziati, i rumorosi, gli untuosi, i bruschi, e tutti quelli che socializzano con relativa facilità. Non sopporto la nostalgia, la normalità, la cattiveria, l’iperattività, la bulimia, la gentilezza, la malinconia, la mestizia, l’intelligenza e la stupidità, la tracotanza, la rassegnazione, la vergogna, l’arroganza, la simpatia, il doppiogiochismo, il menefreghismo, l’abuso di potere, l’inettitudine, la sportività, la bontà d’animo, la religiosità, l’ostentazione, la curiosità e l’indifferenza, la messa in scena, la realtà, la colpa, il minimalismo, la sobrietà e l’eccesso, la genericità, la falsità, la responsabilità, la spensieratezza, l’eccitazione, la saggezza, la determinazione, l’autocompiacimento, l’irresponsabilità, la correttezza, l’aridità, la serietà e la frivolezza, la pomposità, la necessari età, la miseria umana, la compassione, la tetraggine, la prevedibilità, l’incoscienza, la capziosità, la rapidità, l’oscurità, la lentezza, la medietà, la velocità, l’ineluttabilità, l’esibizionismo, l’entusiasmo, la sciatteria, la virtuosità, il dilettantismo, il professionismo, l’autonomia, la dipendenza, l’eleganza e la felicità. Non sopporto niente e nessuno. Neanche me stesso. Soprattutto me stesso. Solo una cosa sopporto. La sfumatura.

 

 
 
 

La noia della domenica nell'era Monti

Post n°354 pubblicato il 05 Febbraio 2012 da ziryabb

Uno scontrinaio mi ha raccontato che tiene il negozio aperto solo per l'immagine. La gente che affolla il centro commerciale non compra niente. E' come per andare al museo senza pagare il biglietto. Guardano le vetrine come si guardano quadri costosi. Poi vanno al bar prendono un paio di caffè e se ne vanno. Non è la crisi. E' sempre stato così. E con il freddo, chi prima andava passeggiare per le vie del centro, prefersice il caldo del shopping center.      Grazie Professore Monti.

 

Lui : E' domenica.E'una bella giornata.Usciamo?

Lei: Ma è tutto chiuso...

Lui:Va bene.Allora vado al bar guardare la partita.

Lei: Non vuoi stare con me?

Lui: Cosa ci resto da fare? Facciamo l'amore allora?

Lei: Il solito ricatto. Ma hai visto il cestino pieno della roba da stirare?

Lui: D'accordo. Tu vai a stirare e io cosa faccio? Hai un'idea?

Lei: Mentre stiro tu leggi un libro oppure guardi la TV e fammi compagnia.

Lui: No,mi dispiace.Ho bisogno d'aria. Vado al bar.

Lei:Ti prometto che da domenica prossima usceremò più spesso.

Lui: Perché? Come mai?

Lei: Perché tutto sarà aperto.Il centro commerciale, lautlet...

Lui: Sarà il mio incubo!

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Non viene nessuno a cena stasera

Post n°353 pubblicato il 05 Febbraio 2012 da ziryabb

Il 70% delle donne afroamericane non sono sposate


http://image1.masterfile.com/em_w/00/98/40/600-00984046w.jpg

Sembra che le cose non siano cambiate dai tempi di Indovina chi viene a cena stasera.Forse sono peggiorate.Se no come spiegare che tra le nere anche laureate, una su tre arriva all'età di 40 anni senza essersi sposata. Tra le  bianche solo la metà delle laureate sono single a 40 anni.

http://media.monstersandcritics.com/galleries/2066956_39108/ALO-10550855085.jpg



Secondo Ralph Richard Banks autore del libro Il matrimonio è riservato ai bianchi? le nere tendono a limitare la propria scelta ai soli uomini neri per ovvie ragioni. Il problema è la scarsità di maschi neri e quando si trovano non sono alla loro altezza sociale:difficile trovare mariti che abbiano il loro stesso livello d'istruzione e di stipendio.

http://english.peopledaily.com.cn/200510/25/images/1024_D97.jpg

Questo fenomeno esiste anche tra le bianche, ma è molto più accentuato tra le afroamericane.
Le cose si complicano nel caso in cui si trovano maschi neri laureati e con un alto livello socioprofessionale. A questo punto quest'ultimi non vedono un motivo per sposarsi perché hanno troppa scelta e sono più aperti ad altri gruppi etnici.

http://www.architecturaldigest.com/images/homes/hollywood/jackson_0400/hoar01_jackson.jpg
Insomma l'uomo giusto e nero è una rarità per le single Afroamericane.

http://digilander.libero.it/ziryabb/white%20obama.jpg
Un bianco? Meglio di no:si ha la paura di avere dei bambini dalla pelle chiara e di essere scambiate per la colf. Che amarezza.
Penso che in Europa queste barriere siano superate da tempo. Le donne nere che ci vivono non hanno difficoltà a trovare mariti di qualsiasi etnia. Ho cercato di approfondire il tema, dopo avere ascoltato alla radio la lettura dell'articolo di F.Rampini ma sono rimasto deluso e disgustato dai commenti chiaramente discriminatori dei maschi americani bianchi e neri su un forum preso a caso.Non ho voluto andare oltre. Che tristezza.


 
 
 

L'indecenza (non) è al potere

Post n°352 pubblicato il 01 Febbraio 2012 da ziryabb

 Il contribuente elettore viene quotidianamente processato e mandato al patibolo per colpe non sue.

Quando il potere getta dall'alto un sasso nello stagno, riceve all'istante torte in faccia e riesce così a farsi un'idea dell'ostilità dei sentimenti del popolo (permaloso) nei suoi confronti. Dopo le (finte) scuse di rito, torna superbamente alla carica attivando la macchina potente della fabbrica d'opinione, usando questa volta la stampa corrotta come fionda. Da lì i lanciatori di torte in faccia ci ripensano, due volte, rimpiangono il loro gesto e cambiano e scambiano punto/i di vista. O almeno una parte di loro va progressivamente influenzare il resto dell'opinione pubblica a cambiare idea. Ultim'ora:I sondaggi i più attendibili sono a favore del potere. Il sasso era caduto da solo. Non l'ha fatto apposta. Non è da lui. Può darsi che abbia mirato altrove e il proiettile sia caduto sfortunatamente nello stagno che ha sporcato il popolo. Ma il popolo era già sporco. Cosa cambia? Il popolo nervoso aveva reagito d'istinto. Come sempre. Non doveva. Ora il popolo si sente in colpa. Deve sentirsi in colpa. Sempre. Bisogna punire chi ha messo i sassi a portata di mano del povero potere. Il potere sta soffrendo per quel maledetto gesto. Il potere ha male alla mano e al braccio. La mano che ha raccolto e buttato il sasso. Chiamate il dottore. Anche lo psicologo. Trenta giorni di malattia. I sassi non erano al loro posto secondo il rapporto dei servizi segreti. Bisogna fare qualche cosa. Una commissione d'inchiesta. Niente sassi in libertà. E tutta colpa del popolo. Il popolo è il male. Il popolo è brutto e cattivo. Il popolo è parassita. Il popolo è pigro. Il popolo evade. Il popolo quando studia non lo fa in fretta. Non capisce. Il popolo è lento a capire. Il popolo blocca le strade. Il popolo è sprecone. Il popolo inquina l'aria. Il popolo è incosciente.  Il popolo va punito. Deve soffrire. Deve pagare per le sue colpe. In contanti. Il popolo deve fare soltanto il suo mestiere di popolo, di gregge: camminare a quattro zampe, a testa bassa, a brucare l'erba e a votare. Al resto, a tutto il resto, ci pensa il potere democraticamente eletto.

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La passione per l'ordine

Post n°351 pubblicato il 22 Gennaio 2012 da ziryabb

http://digilander.libero.it/ziryabb/ursus%20wherli%20ted%20video.jpg

Il video in Inglese con sottotitoli in Italiano, si apre in un'altra pagina poiché Libero tollera solo video da Youtube.

Ursus Wehrli è un cabarettista Svizzero che ha inventato una forma d'arte "organizzata" e "ordinata" che consiste nella scomposizione di dipinti di maestri moderni in pezzi elementari, raggruppati per colore e dimensione e riordinare situazioni caotiche della vita quotidiano come un parcheggio o una piscina affollata ma anche una macedonia.

http://www.laboiteverte.fr/wp-content/uploads/2011/08/art-range-ursus-Wehrli-07.jpghttp://www.laboiteverte.fr/wp-content/uploads/2011/08/art-range-ursus-Wehrli-08.jpg

L'idea è divertente(bandiera americana diventa cubana alla fine del video) anche se non la condivido perché nel caos si può anche vedere un ordine perfetto.Ma prima di lui il fumettista Argentino Quino è diventato famoso per il Guernica riordinato da una collaboratrice domestica,un suo personaggio.

http://farm3.static.flickr.com/2109/2034226447_5e2158c6ed_o.jpg

 

 
 
 

La giustizia che uccide (1) e la morte che punisce (2)

Post n°350 pubblicato il 18 Gennaio 2012 da ziryabb

Quelli che hanno il pane quotidiano (Standard) relativamente settimanale (Poor)

Mentre delinquenti malavitosi
con l'immunità parlamentare
e marinai presumibilmente adulti
autori di ragazzate assassine
si trattano con i guanti di velluto,
un ragazzo di Arezzo...

http://www.freak-geek.com/blog/images/kit_de_survie.jpg




E' terribile.
Per l'uomo che ha fame
sentire risuonare nella sua testa
l'uovo sodo di un altro uomo
colpire il banco del bar
per rompere il guscio
alle sei del mattino.
E' terribile quel rumore.
L'uomo che ha fame guarda la vetrina
Di un negozio di gastronomia.
E vede la sua testa nella vetrata.
Conta uno due tre.
Non mangia da tre giorni.
Guarda la sua testa e immagina un'altra.
Quella di un vitello forse.
Muove la mascella e mastica l'aria.
Pensando all'uovo sodo,alla testa del vitello.
Dietro la vetrata vede un buffet.

La vetrata protegge il cibo.
Insieme al sistema di allarme.
Collegato al centralino della polizia.
Ora l'uomo sta masticando l'aria
Pensando alle sardine che sta guardando.
Ma le sardine sono chiuse e ben protette
dentro una scatola di metallo
sigillata mediante una saldatura al Laser.
La scatola di metallo protetta dalla vetrata
La vetrata protetta dal sistema di allarme collegato al centralino della polizia
A quello dei carabinieri,dei vigili urbani, alla guarda di finanza e al ministero della difesa.
Quante barricate per sei povere sardine
Pensa l'uomo.

 

...un ragazzo di Arezzo
è stato condannato
a due anni di carcere e
a pagare 600 euro
di multa
per avere rubato il 19 dicembre
2011 una barretta di cioccolata
in un supermercato.Di Arezzo.

Tengo a precisare due cose:

1. Per il ragazzo come per il deputato o il marinaio è stata applicata la legge.Punto.Il ragazzo nella fuga con la barretta di cioccolata in mano aveva spintonato un poliziotto.La Gipa ha trasformato il furto in rapina per via della violenza subita dall'agente di polizia.Dimenticate quindi la barretta di cioccolata e pensate alla violenza.E' la legge.Il ragazzo doveva scartare il prodotto e mangiarlo sul posto e farsi pagare una radiografia per essere incolpato.

2. L'Opera Generosamente Modificata e che ho reso meno tragica è tratta da un testo di Prèvert, La Grasse Matinée.Nella versione originale, se hai voglia di saperlo, l'uomo che ha fame, alla fine, sgozza un altro uomo gli ruba soltanto 2 franchi per fare colazione e lascia il resto come mancia al barista.

 
 
 

La democrazia non è in pericolo,è un pericolo

Post n°349 pubblicato il 13 Gennaio 2012 da ziryabb

Il parlamento Brasiliano Italiano ha negato l'estradizione la consegna di Battisti Cosentino alla giustizia Italiana.Il parlamento Italiano non capisce perché il Brasile ha negato l'estradizione di Battisti alla giustizia Italiana.Non è la stessa cosa.Cosentino uno di noi.Un terrone con radici bancari in Padania.Cosentino abbraccia Papa tornato dall'aldilà di Poggioreale.Peggioreale.I Radicali vogliono chiudere Poggioreale ecco perché non vogliono mandare Cosentino in galera perché sono contro le carceri.Il loro non è un voto di destra.Anche se come Renzi hanno cenato ad Arcore una città piena di ristoranti con una buona cucina.I Radicali liberi non hanno un'altra motivazione tipo fare dispetto al PD(Piccolo Diffetto).Non c'è nulla da fare perché il parlamento è la voce del popolo.Quindi è il popolo che ha deciso.E' il trionfo della democrazia. Democrazia roba greca.Ma a loro è stata negata.George Papandreou hai fatto una cazzata proponendo un referendum sull'austertà ma sei impazzito? Sei convocato a Bruxelles da solo anche se ufficialmente la Grecia non è invitata.Ora dimettiti e dice ai greci che stavi scherzando sul referendum che non dicevi sul serio capito? Ora chiamo Goldman and Sachs e chiedo se hanno un bancario Greco da mettere a capo del governo.C'è Giorgio il napoletano al telefono.Ah! E' per il Berlusca.L'Italia sì ma Silvio non lo vogliamo più vedere.Ma anche gli Italiani vogliono il referendum sulle elezioni primo principio della democrazia.Referendum? Proprio adesso? Ma siete matti? Volete morire di fame? D'ora in poi niente Referendum in tutta Europa ,niente che può ostacolare lo sviluppo, a proposito chiama Marchionne.E con la Ungheria che facciamo? I nostri soldi sono in Grecia non in Ungheria.E poi è un paese sovrano che non ha lo spread e che sta andando verso la democrazia a piccoli passi.Come la Cina.

 
 
 

Baba O'Riley - The Who

Post n°348 pubblicato il 06 Gennaio 2012 da ziryabb


Blue Man Group

Baba O'Riley è anche tema musicale dei titoli di testa di CSI New York Ogni Lunedì sera Italia 1

Buon weekend!

 
 
 

Sono normale?

Post n°347 pubblicato il 31 Dicembre 2011 da ziryabb

Maybe I'm getting old


Oggi non è giornata.Oggi è una giornata storta.Perché ieri no? Sì, ma oggi hai quasi perso le staffe.Mai avute.Forse ho esagerato.So che sono piccole cose, senza importanza, di cui non vale la pena parlare ma insomma...voglio dire...

Il mio problema è che non ho mai avuto un buon rapporto con le commesse,gli addetti agli sportelli e i negozianti di ogni tipo.Mi sono tutti antipatici.La fornaia per esempio non parla molto e a me sta bene ma ha sempre l'aria cattiva anche se non lo è.Sembra che non abbia voglia di vendere nulla.Non sopporta i clienti anche lei.E' una stronza...Questo l'hai detto tu.

La signora golosa con la pelliccia costosa

Giustamente.Oggi intorno a mezzogiorno, un salto al forno.Entro senza dire buongiorno,tanto non ti risponde nessuno.C'era la fornaia e la signora golosa.Incrocio braccia e dita e aspetto il mio turno.E questo cos'è? E' una torta.Lo so ch'è una torta ma cosa c'è dentro? Parmigiano.Parmigiano parmigiano? Parmigiano e ricotta.Mica ti dico tutti gli ingredienti di ogni cosa.La fornaia non ama parlare e basta, non ha il mito della formula della Coca Cola.Mi dia un pezzo allora.No,non di quella torta,di questa!E' la stessa!La stessa? Mica taglio una torta integra per un pezzettino, devo prima finire quella iniziata.Chissà quando l'ha tagliata per la prima volta. La signora golosa si arrende.Io con una pelliccia addosso avrei preteso maggiore rispetto.La pelliccia si sa dà più diritti di un piumino.Dovrebbe.Ma vallo a spiegare alla fornaia.

Entra un'altra signora anziana senza salutare.Io avrei ricambiato il saluto.Si ferma un istante dietro di me , fa il giro di boa, guarda il banco, si sposta lateralmente e si mette proprio davanti a me.Davanti a me!Non aveva gli occhiali da vista ecco perché non mi ha visto.Mi domando perché nessuno mi abbia ancora chiamato per il casting del remake dell'Uomo Invisibile in 3D? Intanto la signora golosa con la pelliccia costosa, dopo l'arrosto,i maccheroni pasticciati e il pezzo di torta,continua la sua esplorazione gastronomica facendo le stesse domande:E questo cos'è? E cosa c'è dentro? Mentre io ero già in auto.Senza pane.Direzione la posta sulle note di Vertigo per riportare la pressione del sangue ai livelli,tutto sommato,più o meno normali.

Ma perché a me tocca sempre l'umarell?

Entro in posta per ritirare una raccomandata.All'ingresso prendo il numero 92 dopo aver lasciato fuori l'ombrello e la pazienza.So come andrà a finire.Da quando la posta assomiglia da una lato a una banca e dall'altro ad una cartolibreria,inviare un pacco o una lettera è nello spirito manageriale delle poste, un'attività extra destinata(!) a scomparire.Soltanto due sportelli,là in fondo, su tredici dedicati ai pacchi e alle lettere, per 60 000 abitanti.Il primo sportello sta servendo il 91 mentre l'altro è ancora fermo al 85.Dopo tocca a me.L'addetto allo sportello sorridente ed allegro sta chiacchierando con il mio Umarell.Il 91.Ce la faccio.Posso tornare fuori cercare la mia pazienza ma temo di perdere il mio turno.Aspettiamo.Per correttezza mantengo una buona distanza fra me e il mio umarell.Ma non posso fare a meno di sentire la conversazione.L'addetto allo sportello continua a rifiutare la richiesta del vecchio che non molla e continua ad insistere.Mi dispiace.Ma mia figlia è al lavoro non può venire per una raccomandata e tornare indietro con tutto il traffico che c'è.E lei lo sa com'è il traffico.Ma che delega!Sono suo padre!Mi faccia il piacere!Non ci sono segreti fra di noi.Eporcamiseria.Posso anche dirle chi è il mittente e il contenuto della lettera.Il vecchio sempre arrabbiato brontola e chiama involontariamente in causa gli altri addetti che si avvicinano per spiegargli che sta perdendo il suo tempo (il mio no?). Il vecchio teme che dopo le feste la raccomandata finisca nelle mani del mittente.Mentre io continuo a sperare che si liberi l'altro sportello visto che la signorina sta ultimando gli ultimi pacchi della signora che sta cercando le monete.Ora tocca a me.Ora tocca a me.Ora tocca a me.Ho l'aria di chi gli scappa la pipì? Tu dici? Guardo a sinistra e non c'è più l'umarell.Mi avvicino allo sportello ma l'addetto è scomparso.Dopo il match con il vecchio è andato farsi una pausa all'angolo del ring.Aspettiamo...Mentre l'altro sportello è arrivato al numero 93,io mi sento come un cretino con un 92 in mano ad aspettare il ritorno del mio vis-à-vis.Forse è in coma o ha gettato la spugna.Come non capirlo.Sarà in bagno.Colazione con fagioli messicani? Aspettiamo.Non ho scelta.Mai avuta.Quando mai...?

In una situazione come questa o come quella di poco fa dalla fornaia,mi sento preso per il culo, convinto di essere il protagonista di The Truman Show.La differenza è che a Jim Carrey le cose vanno sempre per il verso giusto mentre a me succede l'esatto contrario.Una sfiga tira l'altra.

Oggi non è giornata.Oggi è una giornata storta.Perché ieri no? Sì, ma oggi hai quasi perso le staffe.Mai avute.Forse ho esagerato.So che sono piccole cose, senza importanza, di cui non vale la pena parlare ma insomma...voglio dire...

L'altro giorno alla stazione dei treni...

 
 
 

Quelle che hanno le poppe a prua © Angelo

Post n°346 pubblicato il 26 Dicembre 2011 da ziryabb

http://www.lacittadifondi.it/extra/Forum/2009/festadonne/donne_africane.jpg

La PIP (un'altra volgarità francese) azienda francese coinvolta nello scandalo protesi al seno, rischia la class action o anche il carcere per i suoi dirigenti per avere causato in 300 000 donne (5000 Italiane) una probabile malattia grave:il cancro.Il governo francese ha promesso di prendere in carico la rimozione della protesi ma non la sostituzione con una protesi di un'altra marca che sarebbe a carico della malcapitata.

Ma come si è arrivati a questo situazione? Perché una donna sente il bisogno di passare dalla terza alla settima(35 000 Italiane ogni anno) aggiungendo imbottitura poco sicura con gravi rischi alla salute? Perché una ragazza che canta bene ma con un seno piccolo, non può fare carriera nel mondo dell'intrattenimento televisivo? Perché il seno non è tabù in Africa e non costituisce l'oggetto del desiderio degli Africani? Perché una donna americana è stata denunciata e multata dopo avere allattato il suo bimbo in un giardino pubblico a New York? Perché durante la cerimonia di apertura del superbowl (sport per cretini) Janet Jackson è stata fustigata da 300 milioni di americani e bannata da Libero per avere dimenticato,apposta, di coprirsi il seno?  Perché autorevoli, grandi e storici giornali,dedicano nella loro edizione on line immagini di donne scollate con seno prosperoso e rifatto? Perché un uomo felicemente sposato regala un seno siliconato alla propria moglie? Perché una madre normale mette via 7000 euro di risparmi per offrire un`operazione di mastoplastica alla propria figlia per potere fare la soubrette?

Per tutte queste domande c'è una risposta sola:

La misura del seno di una donna è inversamente proporzionale all'intelligenza dell'uomo che lo sta guardando.

 

 
 
 

Governo tecnico? No, grazie! Governo proletario, Sì!

Post n°345 pubblicato il 23 Dicembre 2011 da ziryabb

Quando hai finito di leggere penserai:è un discorso populista.

W il populismo!


La storia recente ci insegna che i problemi dell'Uomo sono sempre stati gli stessi.
Stesse preoccupazioni, stessi bisogni e stessi ideali:pane, burro e marmellata.

   I nuovi governi Europei tecnici-tattici nominati per eliminare il burro e la marmellata,stanno cercando di eliminare anche il pane,la cosiddetta pagnotta da sostituire con la baguette francese ma non per tutti.

Dunque,centoquaranta anni fa,nacque la Comune di Parigi.Un sogno durato tre mesi.Senza entrare nei dettagli noti a tutti della settimana sanguinosa dell'insurrezione, è interessante dare una occhiata alla "manovra" fatta dal governo Proletario di allora cioè le misure prese per uscire dalla crisi!

Il governo proletario non era né tecnico né politico.Nasce dalla passione dei cittadini per la democrazia, sostenuto da personaggi come V.Hugo:"Il cadavere è a terra ma l'Idea è in piedi".

Comunicato del 21 marzo 1871:
I proletari della capitale di fronte ai fallimenti ed ai tradimenti delle classi dirigenti(nascosti a Versailles) hanno compreso che per essi è giunta l'ora di salvare la situazione e prendere in mano gli affari pubblici.

La manovra Proletaria [fra parentesi quadre, i miei commenti sulla cultura e la mentalità dei governi di oggi]


Misure d'emergenza [Aumento delle tassi!]

Distribuzione dei buoni pane,apertura dei forni economici,divieto degli sfratti,liquidazione del Monte di pietà,rimessa generale degli affitti,prolungamento della moratoria sulle cambiali commerciali per evitare il fallimento dei negozianti indebitati...

Rappresentanza [La porcata è ancora in piedi: trota e altri salmoni affumicati come il figlio di Di Pietro]

A differenza dei governi tecnici nominati,i proletari parigini sono stati legittimamente eletti pochi giorni dopo l'insurrezione.Nel processo di rappresentanza erano inclusi anche gli stranieri fra cui Garibaldi e le sue camice rosse ma anche polacchi e ungheresi: Considerando che la bandiera(Rossa) della Comune è quella della repubblica universale;considerando che ogni città ha il diritto di dare la cittadinanza agli stranieri che la servono;la commissione è dell'avviso che gli stranieri possano essere ammessi.

Le Donne [aborto,profilattico,quote rosa,nicole minetti...]

Per la Comune l'emancipazione del popolo e quella delle donne costituivano una lotta unica.
La distinzione di genere venne messa in discussione dalla Unione Delle Donne Per la Difesa di Parigi. Furono posti laboratori cooperativi femminili, venne legalizzata la libera convivenza ed i bambini nati al di fuori del matrimonio vennero riconosciuti al pari degli altri bambini. La prostituzione fu proibita e stigmatizzata come sfruttamento del corpo delle donne.

La Chiesa [ici,imu,]

Con un decreto del 2 aprile 1871 venne messa in atto la separazione fra chiesa e stato. E nell'entusiasmo generale,la Comune nazionalizzò i beni delle congregazioni religiose per servire da luoghi di incontro per i club politici senza interrompere il culto.

Scuola [scuole private rafforzate con soldi pubblici,verso l'abolizione della scuola pubblica]

L'istruzione, base dell'uguaglianza, diventa di fatto laica ,gratuita e obbligatoria. Il 13 maggio 1871 venne inaugurata una scuola di arti applicate riservata alle donne. Il 18 maggio venne aumentato il salario degli insegnanti.

Arte [con la cultura non si mangia,Pompei?]

Su iniziativa del pittore Gustave Courbet,il 13 aprile venne fondata la federazione degli artisti di Parigi di cui compito era la conservazione dei tesori del passato,la messa in opera e in luce di tutti gli elementi del presente,la rigenerazione dell'avvenire attraverso l'insegnamento.

Il lavoro [nessun commento]

La Comune ha svolto una vera rivoluzione sociale per quanto riguarda l'organizzazione del lavoro. Divieto del lavoro notturno per gli operai dei panifici,soppressione delle multe sui salari(27 aprile 1871),soppressione degli uffici di collocamento,autentici strumenti di controllo sociale sotto il secondo impero [Adecco and Co].Per un salario dignitoso,i capitolati delle aziende dovevano indicare il prezzo minimo del lavoro a giornata fissato da una commissione in cui erano rappresentati i sindacati.

Giustizia [20 anni di legge ad personam]

Soppressione della venalità degli uffici (attribuzione delle massime cariche pubbliche dietro pagamento nelle burocrazie del ancien régime;perché oggi no?).

Gratuità della giustizia per tutti estesa anche per gli atti notarili.(16 maggio 1871)

Elezione dei magistrati a suffragio universale.

 

Ziryabb

 

 

 

 

Note:

Il post è una sintesi a volte con passaggi copiati e trascriti dall'articolo L'utopie de la commune, Le Monde Diplomatique, dicembre 2011 versione Italiana in edicola con Il manifesto.

L'indicazione delle date è importante per capire la rapidità con la quale i membri della Comune sfornavano decreti perché la minacia di un ribaltone era alle porte.E così fu.

La Comune di Parigi è il governo democratico-socialista che diresse Parigi dal 18 marzo al 28 maggio 1871.L'opera sociale della Comune fu interrotta dalla violenta reazione del governo e dell'Assemblea nazionale, stabiliti a Versailles. Iniziati i combattimenti nei primi giorni di aprile, l'esercito comandato da Mac-Mahon pose fine all'esperienza della Comune entrando a Parigi il 21 maggio e massacrando in una settimana almeno 20.000 parigini con fucilazioni indiscriminate. Seguirono decine di migliaia di condanne e di deportazioni, mentre migliaia di parigini fuggirono all'estero.(wikipedia)


 
 
 

Big Bill Broonzy

Post n°344 pubblicato il 20 Dicembre 2011 da ziryabb

This little song that I'm singin' about,
People, you all know that it's true,
If you're black and gotta work for livin',
Now, this is what they will say to you,
They says: "If you was white,
You's alright,
If you was brown,
Stick around,
But if you's black, oh, brother,
Get back, get back, get back."

I was in a place one night,
They was all havin' fun,
They was all buyin' beer and wine,
But they would not sell me none.
They said: "If you was white,
You's alright,
If you was brown,
You could stick around,
But as you's black, hmm, hmm, brother,
Get back, get back, get back."

I went to an employment office,
I got a number and I got in line,
They called everybody's number,
But they never did call mine.
They said: "If you was white,
You's alright,
If you was brown,
You could stick around,
But as you's black, hmm, hmm, brother,
Get back, get back, get back."

Me and a man was workin' side by side,
Now, this is what it meant:
They was payin' him a dollar an hour,
And they was payin' me fifty cent.
They said: "If you was white,
You'd be alright,
If you was brown,
You could stick around,
But as you's black, oh, brother,
Get back, get back, get back."

I helped win sweet victories,
With my plow and hoe,
Now, I want you to tell me, brother,
What you gonna do 'bout the old Jim Crow?
Now, if you is white,
You's alright,
If you's brown,
Stick around,
But if you's black, oh, brother,
Get back, get back, get back

 
 
 

L'ultima scoperta altamente high tech

Post n°343 pubblicato il 16 Dicembre 2011 da ziryabb

L'umanità si estinguerà non per una catastrofe atomica ma banalmente per mancanza di energia elettrica: l' intervallo esiziale del black out si accorcia con l'aumentare del progresso tecnologico.

Angiolhgt

Grazie a Alex per la segnalazione.

 
 
 

I Nomadi

Post n°342 pubblicato il 13 Dicembre 2011 da ziryabb

Se un malvagio vi reca una notizia,
verificatela,affinché
non portiate, per disinformazione,
pregiudizio a qualcuno e abbiate poi
a pentirvi di quel che avrete fatto . (Maometto)

 

http://www.oggi.it/attualita/files/2011/12/rom_torino_incendio_645.jpg

Riproduco qui sotto i titoli dei giornali prima dell'indagine e della confessione.

 

La ragazza è stata curata all'ospedale Sant'anna

Mette in fuga i due Rom che violentano la sorella

Vittima una sedicenne:caccia agli aggressori

La rivolta del quartiere delle Valette

Ci sentiamo indifesi

Stasera fiaccolata

La ragazza:mi hanno stuprata in due dentro un portone,puzzavano,sembrano stranieri.Li
riconoscerei!

 
 
 

Sharing the Job

Post n°341 pubblicato il 12 Dicembre 2011 da ziryabb

Tanto per farti capire
Una poltrona per due
Due teste, un solo cappello
Un contratto di Lavoro per siamesi
Per sei mesi, prorogabile
Una solo busta paga
Da dividere in due

Guarda!
Eccoli a bordo
Del loro tandem
Una bici per due
Sono due ma vedi
Una persona sola
Troppo magri
Per essere disonesti
Si amano troppo
Condividono tutto
Sharingono tutto
Stesso spazzolino da dente...
Addirittura!
Nello spogliatoio
Un armadietto unico
Perfino il grembiule
Stessa misura S
Lei la mattina
Lui il pomeriggio
Il giorno dopo si cambia
Lui la mattina
Lei il pomeriggio

Sei ore a testa
Per sei mesi
Sei cento euro a testa
Lordi, al mese
E' scritto sul contratto

Sognavano di avere sei figli
A testa no,
Tre maschi e tre femmine, sì
Ma non hanno fretta
Si amano troppo
L'amore, ah l'amore
L'unica cosa che li tiene
Attaccati come dei siamesi
E ridono, ridono tanto
A cena, mangiano in un piatto unico
Lei arrotola gli spaghetti
con la forchetta, allunga il braccio
e glieli mette in bocca
e così fa lui
contemporaneamente
E non smettono di ridere

No,  tu no. Non li puoi capire
No, non sono pazzi
I sentimenti sono la loro forza
E poi, che ne sai tu dell'amore?
Che ne sai tu di questi occhi profondi?
Non sai un bel niente

Quei due nel mare dell'amore
Si sono tuffati
E non vogliono più uscirne
Un job sharingato li rinforza
Fidati fidati
Se la cavano, se la cavano
Quei due,

E poi arriva babbo natale
per loro,esiste davvero
ci credono ci credono
Babbo natale è un pacco per due
Regalo della famiglia del padrone
Molto generosi
Un panettone
Un mezzo chilo di lenticchie
Una bottiglia di spumante
Una confezione di biscotti
Per tutti e due
Per festeggiare
Poi dicembre,
il mese più bello dell'anno
l'unico mese in cui
possono finalmente godersi due buste vere
metà busta e metà tredicesima
a testa, finalmente

Quei due,
Se la cavano, se la cavano
quando spengono l'unica luce
della loro cameretta
vedi la finestra lassù?
Adesso si spegne la luce e
si abbracciano e si rilassano
nel loro comodissimo
letto singolo
Ci stanno ci stanno
troppo onesti
per essere grassi

non sono pazzi
si amano si amano
troppo.
Hanno sfidato
ogni meschino contratto di lavoro
il job sharing
Contratto di lavoro ripartito
non li spaventa.

______________________________________________________________

Job sharing, è una tipologia di contratto di lavoro con il quale due lavoratori si impegnano ad adempiere solidalmente ad un'unica e identica obbligazione lavorativa. Introdotto con la cosiddetta riforma Biagi, nell'ambito della complessiva riforma del mercato del lavoro, esso è disciplinato dal D. Lgs. n. 276/2003, art. 41 - 45.
Se uno dei contraenti è assente dal luogo di lavoro, anche per cause di forza maggiore, quali sciopero o malattia, l'altro è obbligato in solido a coprire il relativo turno di lavoro, senza maggiorazioni per lavoro straordinario.

 
 
 

La Gloria dell'Abito Gessato

Post n°340 pubblicato il 10 Dicembre 2011 da ziryabb

 

Abito realizzato in Vietnam con 700 preservativi

E Dio creò il sarto
Anche il sardo                     

Che fa il pastore
Che fa il formaggio
Torniamo al sarto
Il sarto fa l'abito
L'abito fa il monaco
Il monaco fa la predica
Sul preservativo
Sul Goldoni
Sulla capote Inglese
Sul condom
Sul profilattico
Che fa l'amore
L'amore fa l'orgasmo
L'orgasmo fa il sorriso
Il sorriso fa la felecità
Del sarto
Che fa un altro abito
Per il monaco
Il Monaco fa il casinò
Anche il casino
Di via Olgettina, 65
Il casinò fa il denaro
Il denaro fa la banca
La banca fa gli interessi
Del Sarto Raffaele
Errore di battitura
Del Santo Raffaele
Che guarisce il lebbroso
Il cantante cieco
Il paralitico sordomuto

In via Olgettina, 60
Di fronte al civico 65
Con la mano di Dio
Che creò apposta il sarto
Per fare su misura
L'abito gessato della Gloria

 
 
 

In prima pagina ci sono ancora gli stupri

Post n°339 pubblicato il 26 Novembre 2011 da ziryabb

Da LA STAMPA del 26/1/2009

Autore: GIOVANNA ZUCCONI


Proprio mentre un uomo anziano fa battute stantie sugli stupri, una giovane donna conversa con uguale brillantezza di questioni di Stato e di cappellini.
Nello stesso preciso momento, ecco al centro della scena mediatica il potere maschile più calcinato e provinciale, e il vero glamour internazionale. Dicono: le donne fanno notizia (Carla, Michelle, Hillary, Rachida, Maria, Veronica, Tzipi).

E ci mancherebbe altro, sarebbe l’unico commento da fare. Ma forse non è come sembra, non è questione di maschi e di femmine, di ribalta conquistata, di rivalsa. Forse è piuttosto questione di nuovo e di vecchio, di giovani e di vecchi. D’improvviso il vecchio (il vecchio politico e la vecchia politica) sembra vecchissimo. E il nuovo ha una fluidità, una souplesse direbbe Carla Bruni, tutta femminile.

Ai vecchi tempi, nel vecchio mondo che oggi appare vecchissimo, i ruoli erano ben separati. Di qua il potere, di là l’estetica e l’eros. Le donne delle quali i giornali parlavano erano star del cinema, mogli mute, imperatrici ripudiate, vallette: la bellezza senza il potere, tutt’al più al suo fianco come Jackie con Kennedy. Poche le eccezioni, e di nicchia: qualche intellettuale, ma gli intellettuali non contano (figuriamoci le intellettuali).

Le rare donne che agivano sul terreno del potere vero e visibile si maschilizzavano, erano «donni». Diciamolo brutalmente: erano brutte o dovevano fingere di esserlo, toste fino al parossismo. Margaret Thatcher, Golda Meir, Tina Anselmi eccetera.

Anche i giornali, nel vecchio mondo, avevano ruoli separati. I femminili parlavano del femminile, moda, bellezza, glamour, gossip. Tutti gli altri, viceversa.

Oggi invece trovi l’impegno politico nei cosiddetti femminili, e non c’è virile telegiornale o quotidiano che non sfarfalli nel privato, nel fru-fru, nel pettegolezzo, nella gastronomia, nel patinato; che non rincorra la leggerezza.
Si sente ripetere che la politica, o almeno la sua rappresentazione sui media, si è femminilizzata, provando a sconfinare nella vita personale e nel dettaglio modaiolo. E (causa o effetto) anche l’informazione si è femminilizzata. La nuova informazione, per dirla con parole anch’esse nuove, è transgender. Scavalca i generi, le proprie sedi tradizionali, i linguaggi consolidati.

Ebbene. A fare cose femminili, le donne sono più brave degli uomini. Se percepiamo come nuovo e giovane ciò che è capace di scivolare con naturalezza fra pubblico e privato, di mescolare e includere, di ricoprire ruoli diversi in contemporanea, questa è una fatica che le donne sono da qualche millennio allenate a fare.

Forse per questo sembrano dominare la scena mediatica. Se l’ultima zampata della vecchia informazione e della vecchia politica morenti sono state le fotografie di Hillary Clinton rugosa (mai avrebbero tentato di demolire un maschio di potere per la sua bruttezza), oggi gli schermi e le prime pagine ci informano che il nuovo sono il flessuoso Obama e Michelle, non solo moglie ma coprotagonista, che può sfoggiare vezzosi guanti verdi senza perdere statura.

E la modella e cantautrice italiana che è diventata première dame presidenziale, e sa parlare di terrorismo proprio come dell’incertezza sul berrettino da indossare in visita dalla regina d’Inghilterra.

E l’israeliana Tzipi Livni, belligerante senza imbarazzi femminei.

E la ministra francese Rachida Dati, anche lei campionessa di doppie vite, maternità e potere, che tornando a lavorare a pochissimi giorni dal parto ha riaperto la discussione appunto sul corretto gravame di ruoli e fatiche.

E mettiamoci anche Maria De Filippi, che era la giovane moglie del vecchio potente conduttore e adesso è talmente «nuova» da riuscire a demolire l’ultima barriera, quella fra reti televisive in (presunta) concorrenza. (A proposito di uomini e donne: ricordate com’era imbarazzante Fassino che tentava di fare lo sciolto proprio da Maria De Filippi).

Un’ultima cosa. Dicono: le donne fanno notizia, nel bene e nel male. Accanto al giovane potere glamour, in prima pagina ci sono anche gli stupri. Ma quello è il delitto più maschile che c’è. Quanto di più vecchio, e pesante, e da rottamare, in un uomo.

Soltanto un vecchio politico può invocare, su questo, una leggerezza che non fa sorridere nessuno, e nessuna.
 
 
 
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