Benvenuti!

Ape bianca ronzi, ebbra di miele, nella mia anima e ti torci in lente spirali di fumo..

 

CHARLIE CHAPLIN

Ti criticheranno sempre,
parleranno male di te
e sarà difficile che
incontri qualcuno
al quale tu possa andare
bene come sei.

Quindi vivi come credi,
fai quello che ti dice il cuore
la vita è come un'opera di teatro
che non ha prove iniziali.

Canta, ridi, balla, ama
e vivi intensamente ogni
momento della tua vita
prima che cali il sipario
e l'opera finisca senza applausi

 

CORRADO GOVONI


Col bacio mi sembrò..

 

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Messaggi del 13/06/2020

Curiosità e dintorni..

Post n°1707 pubblicato il 13 Giugno 2020 da Vince198

 

Ernest Hemingway, scrittore e giornalista americano vissuto prevalentemente nella prima parte del secolo scorso, nella sua vita privata ebbe molte relazioni, spesso più di una nello stesso momento, a volte tradendo, a volte costruendo consapevoli menage a tre.. “Riuscì” per quattro volte perfino a sposarsi…

Il matrimonio più conosciuto probabilmente fu il terzo con la giornalista Martha  Gellhorn, americana di S:Luis e sua coetanea, conosciuta durante la guerra spagnola (ante 2ª guerra mondiale) e nota anche per essere rimasta insieme ad Indro Montanelli il giorno del bombardamento sovietico di Helsinki.
Di lui ho letto “Per chi suona la campana” (1945), Addio alle armi (1946) e il celeberrimo Il vecchio e il mare (1952).
Libri, questi, facenti parte della collezione di mia madre che, da gran lettrice quale è stata, non ha mancato di trasmettermi questa sua passione fin da ragazzino.
Riuscendovi pienamente!

Curiosando attraverso il web nella vita affettiva di Hemingway, avrei trovato “normale”, visto il tipo e come predetto, questa sua “abbondanza” di relazioni sentimentali (chiamiamole così..), però sono rimasto sorpreso quando - sempre casualmente - ho letto una lettera indirizzata ad una ragazza veneta conosciuta nel dicembre del 1948 in Italia.
L’incontro: lo scrittore, a caccia di pernici, è nella tenuta friulana del conte Federico Kechler (conosco abbastanza bene la zona, fra l’altro).
Lì incontra Adriana Ivancich, diciannovenne, aristocratica e cattolica; si invaghisce di lei,
a 49 anni, sposato quattro volte, ripeto s’invaghisce di una ragazza italiana di 19 anni, veneziana, discendente di una famiglia di armatori, che di seguito riporto..

“Mia cara Adriana, ti amerò sempre e non posso farci niente. Ma se è meglio per te non lo scriverò mai in una lettera né mai te lo dirò. Cercherò soltanto di servirti bene e di esserti di buona compagnia quando ci incontriamo.
È un programma piuttosto difficile, ma puoi contare su di me per la sua assoluta attuazione. Nessuno può controllare ciò che ha nel cuore, se ha un cuore. Ma io posso controllare le mie parole e le mie azioni e questo posso offrirti come assoluta promessa se la vuoi.
Senza di te mi sento solo.
Così solo che alle volte non riesco a sopportarlo. Ma se su questo non c’è nulla da fare, non c’è nulla da fare. Lavoro sodo ma dopo il lavoro mi sento due volte solo.
Sul mare mi manchi così tanto che non riesco a sopportarlo.

Questi sono i problemi con i quali non voglio più annoiarti. Voglio che tu abbia una bella vita felice e che tu faccia tutto ciò che vuoi fare e che nessun problema mio sia mai un handicap per te, mai. Mister Papa”.

(27 luglio 1950)

Non entro nel merito di certi rapporti intimi che vanno sempre rispettati per quello che sono stati (n.b.: la condivisione di certi comportamenti è altro tema), tuttavia ho notato che, al termine di questa relazione dopo alcuni anni lo scrittore americano cadde in depressione, tanto che nel 1961 si tolse la vita.
La ragazza, probabilmente marginalizzata da media e stampa per questa sua relazione con il celebre scrittore americano, ebbe una sua vita di donna sposata e madre di due figli.
Però è noto che certi pettegolezzi, duri a morire (su lei, il marito e mr. Papa – soprannome di Hemingway), possono minare anche le menti più salde, cristalline. Nel 1983, tre anni dopo aver pubblicato “La torre bianca” in cui riferì sulla sua relazione con Hemingway, Adriana Ivancich mise fine ai pettegolezzi e ai propri giorni.
Francamente non comprendo il perché di certa cattiveria umana e della sua pervicace insistenza nel “perseguitare” una donna che ha avuto – in periodo della sua vita - il “torto” (???) di amare – ricambiata - un uomo (come Hemingway), fino a produrle uno stress così profondo e continuo, da mandarla in depressione e farle commettere quell’atto inconsulto.
Restano lontane dal mio maggior sforzo di comprensione le ragioni di simili azioni per di più protratte nel tempo. In casi come questo dentro potrebbe esserci di tutto fra ricerca dello scoop, morbosa attenzione.. quello che vi pare amici cari, tutto tranne che humana pietas, rispetto della privacy, il senso (naturale) della più mera umanità.

 

Adriana ed Ernest

 
 
 
 
 

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Un blog di: Vince198
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A ROS, CON AFFETTO..

"Ciao Vince carissimo! Attraverso i tuoi scritti e i tuoi pensieri si evince il tipo di persona che sei! Oltre che intelligente ed istruito, hai una personalità forte e determina. Ma sei anche gentile e discreto e sai stare al posto tuo. Esprimi le tue idee senza sopraffare gli altri argomentandole egregiamente. Mai mi sognerei di dire che sei un litigioso, infatti ho solo detto, ma amabilmente, "che belli i battibecchi di Th con Vince!". Sono stata chiara?:-)) Concordo sul tuo pensiero riguardo la parità dei diritti fra uomo e donna. E' risaputo, ad esempio, che in numero delle docenti nelle scuole medie e nelle superiori supera abbondantemente quello dei colleghi maschietti. Però, guarda caso, quando s arriva ai vertici della dirigenza, ci accorgiamo che le donne occupano mediamente il 20% di tali posti. La donna, per occupare un posto di prestigio, DEVE dimostrare di essere + brava del collega maschio. I telegiornali Rai,(e non solo) fino a una quindicina di anni fa, erano una prerogativa maschile. Poi, qualche "vertice", maschile ovviamente, ha pensato che anche una donna, poteva ricoprire tale incarico. E così è iniziata l'era de La Sorella, la Gruber e via dicendo. Mi unisco al tuo augurio, auspicando x la donna il raggiungimento pieno e paritario di tutti i diritti, indipendentemente dal suo aspetto esteriore. Ricambio un grande abbraccio x te, estensibile alla padrona Th, che ancora vaga x la sua casa, cercando di capire se dorme, o se è già desta! Ahahahahha( Scherzo Th, un bacione!)Ciaooo a tutti, Ros.. (Inviato da Ros il 20/05/08 @ 00:24 via WEB sul blog "gemme")"..


Grazie Ros, sono lusingato! Tanto ti dovevo per la tua genuina.. sincerità!
Vince