Creato da LunaRossa550 il 21/04/2012
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No... nonostante...

Ieri sera ricevo da un amica un messaggio su whatsapp dove chiedeva se avevamo letto qualcosa in merito a quest'altro messaggio da lei ricevuto e che mi ha girato. Il messaggio era questo:

Domani, a Roma, saranno annunciati i Comitati della Famiglia per il NO al referendum costituzionale:    una riforma che favorirà la rapida approvazione di una serie di leggi (eutanasia, gender obbligatorio nelle scuole, adozioni per le coppie gay, liberalizzazione delle droghe, utero in affitto, omofobia=galera per chi dissente, pedofilia; c'è persino un ddl per depenalizzare l'incesto)

Allora.... Sgomberiamo subito ogni equivoco che potrebbe nascere:
Io voterò NO al referendum costituzionale e lo farò nonostante le motivazioni di questi idioti che istintivamente mi spingerebbero a votare si.
Il mio NO non è un voto solo di opposizione... Il mio NO è dettato dalla convinzione che questa riforma, insieme alla legge elettorale, espropria la sovranità al popolo a favore di una finta maggioranza parlamentare.
Il mio NO è dettato dalla convinzione che non garantisce un equilibrio tra i poteri costituzionali... perché non supera realmente il bicameralismo rendendolo più confuso e crea conflitti tra Stato e Regioni, tra Camera e Senato...  anche  il tanto sbandierato taglio dei costi della politica è irrisorio.
Il mio NO,  anche perché triplica le firme necessarie per i disegni di legge di iniziativa popolare, portando le firme da 50.000  a 150.000, riducendo così ulteriormente la partecipazione diretta del cittadino.

Sgomberato, spero, i possibili equivoci....       Questi benedetti Comitati della famiglia per il NO, mi farebbero venir voglia di votare Sì.

Non mi piace come sfruttano l'ignoranza della gente strumentalizzando e distorcendo  le notizie.

In  particolare mi è saltato all'occhio leggere che l'approvazione della legge sull'omofobia porterebbe in galera chi dissente... cosa assolutamente falsa e non credo nel modo assoluto alla loro buona fede.
La legge Scalfarotto propone,  nel campo penale, di punire chi è ritenuto colpevole di aver
istigato o commesso atti di discriminazione basati sull'orientamento sessuale,  fino ad un anno e sei mesi di carcere (oltre alla detenzione sono previste multe fino a 6 mila euro). Il periodo di reclusione potrebbe andare da un minimo di sei mesi ad un massimo di quattro anni per chi "ISTIGA a commettere o COMMETTE violenza o atti di provocazione alla violenza" sulla base della discriminazione sessuale, così come lo stesso periodo di tempo è previsto per coloro i quali prendono attivamente parte ad associazioni, gruppi o movimenti che incitano la discriminazione o la violenza verso omosessuali o trans gender.
Vorrei ricordare ai signori dei comitati della famiglia per il NO, che  tra gli articoli della legge in questione è specificato che:
 "non costituiscono discriminazione, né istigazione alla discriminazione, la libera espressione e manifestazione di convincimenti od opinioni riconducibili al pluralismo delle idee, purché non istighino all'odio o alla violenza". Ciò significa che sostenere ad esempio la propria contrarietà al matrimonio omosessuale non costituirebbe reato.

L'altro argomento che mi ha particolarmente colpito è la strumentalizzazione  sulla proposta di abrogazione dell'art. 564 (incesto) e arti 565 (attentati alla morale familiare) che letti  in questo contesto, senza spiegazione, lascerebbero pensare  che la sen. Poretti voglia legalizzare l'incesto (cosa che  ha  fatto scatenare le associazioni a difesa della famiglia tradizionale), mentre la sua proposta è molto più articolata .
L'attuale codice penale stabilisce la pena di reclusione da 1 a 5 anni per chi commette incesto con un discendente o un ascendente o un affine  in linea diretta (fratello/sorella. Non tutela ad esempio il caso di incesto tra cugini di primo grado o tra zio e nipote... prevede anche che si debba dimostrare che nel caso in questione vi è stato scandalo pubblico (necessario affinchè venga riconosciuto l'incesto)
Non dicono però, questi signori, che in Italia, da 1996, esiste un reato a parte:
con la legge 66/1996 infatti si è configurato il reato di violenza sessuale non più contro la morale ma contro la persona, ed è una legge che prevede pene e aggravanti quando la violenza e' di un ascendente e nei confronti di un minore, anche se il genitore e' adottivo.
I due articoli che la senatrice Poretti intende abrogare risultano quindi superati.

Non mi dilungo oltre sugli altri punti, di alcuni (p.e.  gender) ho già parlato in passato, di altri ci sono dibattiti in corso che non sono certo uniformi per nessuno schieramento... e poi non posso fare un post troppo lungo, sennò chi me lo legge? Eh eh eh

Un ultima cosa, alla Boschi vorrei dire che è vero che voto NO come votano NO i soggetti di cui sopra, ma le motivazioni del mio No non hanno certo nulla a che vedere con quelle degli integralisti cattolici o quelli di casa poud... ma non glielo dico, perché sono sicura che la Boschi queste cose le sa molto bene.

 
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