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APSETTATIVA DI VITA

Post n°449 pubblicato il 26 Febbraio 2021 da carloreomeo0

Aspettativa di vita, questo è il parametro attraverso cui si stabilisce l’età minima per poter richiedere la pensione di anzianità, ad oggi tale parametro fissa a 67 anni tale limite minimo, ma come si calcola l’aspettativa di vita? Per farlo devono essere tenuti in conto diversi fattori, tra cui: sesso, età, territorio, stile di vita, ecc. Peccato che per calcolare tale fondamentale parametro non si prenda in considerazione un fattore molto importante, quello relativo ai lavori usuranti, in questo modo si mettono  sullo stesso piano il logorio fisico di un impiegato e di un operaio in fonderia e piccolo particolare, tale calcolo tiene conto solo degli incrementi e non delle eventuali riduzioni delle aspettative di vita, ecco perché esiste già un prospetto crescente che fa aumentare automaticamente, al di là dell’effettiva crescita dell’aspettativa di vita, di 2 mesi per anno solare l’età minima per poter richiedere la pensione di anzianità. Questo significa che se le cose non cambieranno per accedere a tale tipologia di pensione tra il 2035/2036 si dovrà avere un’età anagrafica minima di 68 anni e 5 mesi, un anno e mezzo circa in più rispetto all’età attualmente richiesta, e così via in crescendo.

In pratica il calcolo che l’ISTAT effettua per determinare l’aspettativa di vita, non è altro che una proiezione di dati che non solo hanno poca attinenza con la realtà oggettiva presente, ma che pone le sue basi su in ipotetico futuro considerandolo certo, in quanto non tiene conto delle sue possibili variabili negative.

 
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ECOLOGIA PER RICCHI

Post n°448 pubblicato il 25 Febbraio 2021 da carloreomeo0

 

“C'è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti.”

Henry Ford

Io credo che questa frase di Henry Ford, la si possa applicare anche nell’ambito ecologico, oggi come non mai infatti, una certa ecologia è scandalosamente accessibile solo ai benestanti o comunque negata a chi non ha grossi redditi, tant’è che si può parlare di ecologia da ricchi, ecco perché si può dire, parafrasando Henry Ford che non può esistere una vera ecologia fino a quando essa non sarà accessibile per tutti.

Tanto per iniziare le auto elettriche, quindi a zero emissioni, costano molto di più delle auto tradizionali a parità di categoria di conseguenza non tutti possono permettersele, ciò significa che i poveri saranno costretti ad inquinare e aggiungendo al danno anche la beffa, per effetto dell’aumento delle imposte sui carburanti per disincentivare l’utilizzo dei motori tradizionali, saranno condannati a pagare sempre di più per i loro spostamenti, mentre parallelamente vedranno sempre più limitata la loro possibilità di muoversi a causa delle zone, sempre più vaste, interdette ai veicoli con motore a scoppio, del resto è innegabile che l’ecologia ha creato, crea e creerà ricchezza arricchendo ovviamente chi era già ricco e incrementando notevolmente il divario tra ricchi e poveri.

Analizzando ancora più a fondo la questione scopriamo che per i ricchi non solo è più facile adeguarsi ai nuovi canoni di questa ecologia, che diciamocelo, per certi versi è divenuta una tendenza, una moda, ma anche accedere a tutte le agevolazioni e agli incentivi ecologici, traendone un guadagno, nonostante nei fatti è facilmente dimostrabile che un ricco normalmente inquina più di un povero.  

Secondo voi, alla luce di tutto questo, si può ancora parlare di vera ecologia?

Senza contare il forte impatto ambientale che avrà fra qualche anno lo smaltimento in massa dei pacchi batteria che oggi ecuipaggiano le macchine elettriche e ibride, altro che emissioni zero.

 

 
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QUESITI FONDAMENTALI

Post n°447 pubblicato il 24 Febbraio 2021 da carloreomeo0

Se la verità non fosse altro che una grossa bugia?

Se la democrazia si rivelasse essere solo un vile espediente per domare le masse?

Se l’amore non fosse altro che una patologia cardiaca e l’odio la sua omeopatica cura?

Se la felicità traesse il suo nutrimento affondando le sue profonde radici nella tristezza e nella disperazione?

Se si scoprisse che l’onestà fosse causata da un disturbo comportamentale attenuabile attraverso il furto indotto o la truffa terapeutica?

Se la realtà così come la percepiamo non esistesse e noi vivessimo nell’illusione d’essa, ingannati dalle nostre stesse percezioni?

Se l’invidia non fosse un sentimento negativo ma solo l’esasperazione dell’ammirazione?

Se il concetto stesso di normalità non fosse altro che una perversione che può albergare solo in menti depravate?

Se la dignità fosse in realtà qualcosa di vergognoso da cui rifuggire sempre?

Se quell’umanità a cui noi ci appelliamo in quanto massima espressione del nostro nobile animo si rivelasse essere solo una semplice maschera dietro cui nascondere ipocritamente la nostra brutale e feroce crudeltà?

Se quella giustizia che noi declamiamo uguale per tutti, si dimostrasse essere totalmente incompatibile con la nostra natura?  

Se almeno uno di questi miei quesiti si rivelasse vero, allora e solo allora inizierei a vedere un filo logico in tutto ciò che mi accade intorno.  

 
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L'OMBRA DELLA DEMOCRAZIA

Post n°446 pubblicato il 23 Febbraio 2021 da carloreomeo0

 

In questi ultimi tempi, per svariati motivi mi sono ritrovato spesso ad argomentare sulla democrazia, mi rendo però conto che il concetto stesso di democrazia, al pari della verità, è divenuto soggettivo, una sorta di convenzione, un astrattismo linguistico per esprimere attraverso questo termine pensieri e ideali diversi. Io credo che siamo talmente disabituati alla democrazia, sia politica che sociale, siamo talmente abituati a farcela raccontare, travisare e distorcere dai mezzi di informazione, dai libri di storia, da chi usa, abusa del termine, ne distorce il significato per promuovere o nascondere i suoi fini, che in pratica pochi di noi hanno visto la vera faccia della democrazia, tutti gli altri non hanno visto altro che proiezioni d’essa, un po' come nel mito della caverna di Platone, possiamo dire che ciò che molti di noi definiscono democrazia non è altro che la sua ombra, proiettata sul muro di questa società incatenata e schiava delle sue convinzioni e convenzioni, un’immagine bidimensionale, monocromatica e priva di spessore che poco o niente ha a che vedere con la vera democrazia.  

 

 
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M5S: CRISI D'IDENTITA'

Post n°445 pubblicato il 22 Febbraio 2021 da carloreomeo0

Il M5S, entrando nella maggioranza del governo Draghi è passato, nel giro di poco meno di tre anni, dal “Noi non ci alleiamo con nessuno” al noi ci alleiamo con chiunque l’importante è governare. In questi tre anni si sono ritrovati, infatti a governare con la Lega di Salvini, con il PD di Zingaretti, Italia Viva di Renzi e con Forza Italia di Berlusconi. In pratica con tutta quella casta, quel vecchio sistema politico che nelle intenzioni avrebbero voluto, dovuto smantellare o quanto meno combattere e contrastare e a cui invece hanno finito gradualmente per adeguarsi. Il M5S è passato nel giro di pochi anni a rinnegare se stesso, i suoi stessi ideali, fino ad arrivare al paradosso di espellere proprio quei parlamentari fedeli a quelli che erano i principi iniziali, direi fondanti, del movimento. Alimentando ulteriormente quella scissione già da tempo presente al suo interno ed ora divenuta ancora più profonda, insanabile, rendendo di fatto il movimento sempre più debole, sempre più incoerente e di conseguenza sempre meno credibile.

 
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LE SCONFITTE DELLA DEMOCRAZIA

Post n°444 pubblicato il 21 Febbraio 2021 da carloreomeo0

È una grave sconfitta per la democrazia, sapere che sempre più italiani non si identificano in nessuna forza politica.

È una grave sconfitta per la democrazia il fatto che da troppi anni, sempre più italiani sono costretti a votare per il male minore e non per chi possa apportare il maggior benessere al Paese.

È una grave sconfitta per la democrazia essere arrivati, dopo un indegno teatrino, ad un governo tecnico, politico, “politecnico”.

È una grave sconfitta per la democrazia quando è essa stessa o meglio la sua parodia, a generare quegli equilibri instabili che di fatto hanno sempre reso ingovernabile questo Paese, compromettendo il futuro del suo popolo.

È una grave sconfitta per la democrazia quando in suo nome si permette e si premia il voltagabbanismo selvaggio e l’incoerenza opportunistica.

È una grave sconfitta per la democrazia, ogni qual volta in suo nome, travisandone il suo significato, stravolgendone il suo valore, vengono messo in atto quei comportamenti, quei meccanismi, che con essa poco o nulla hanno a che vedere.

È una grave sconfitta per la democrazia ogni qual volta ci si nasconde dietro il suo paravento per perseguire i propri fini.

 
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LE MANI DI MIO PADRE

Post n°443 pubblicato il 20 Febbraio 2021 da carloreomeo0

 

Le mani di mio padre, mani callose, forti, ruvide, laboriose, mani di contadino che lavorava con passione la sua terra e questo amore lo si assaporava dai frutti che da quella terra era capace di ricavare.

Le mani di mio padre, mani sporche, simbolo di fatica, di coscienza pulita, di lavoro duro, mani da operaio, che si è sempre guadagnato onestamente il suo salario.

Mani che hanno fatto mille mestieri, anche i più umili, senza vergognarsene mai, perché solo le mani che rubano devono provare vergogna, mentre le mani che lavorano anche se piagate dalla fatica, sudice, “brutte” a vedersi devono essere sempre mostrate con grande orgoglio.

Mani che non hanno accumulato grandi ricchezze in denaro, ma che ci hanno sempre permesso di vivere dignitosamente, insegnandoci a coltivare quella ricchezza interiore che oggi sembra essere così svalutata, come qualcosa che stride fortemente con questo progresso, con la modernità di questi nostri tempi.

Mani che ad ogni carezza ti raccontavano tutta la sua storia, mani di ragazzino costretto dalle necessità e dagli eventi a crescere troppo in fretta, mani che impugnando una zappa avevano trovato una fonte di sostentamento, mani di emigrante sbarcato in America per cercare fortuna, per inseguire un sogno, rivelatosi poi un incubo da cui fuggire rimpatriando.

Mani su cui appoggiarsi per risollevarsi dopo ogni caduta, per riscoprirsi emigrante nella sua stessa nazione, per dimostrare con esse, con il loro lavoro, di non essere solo un “terrone”, ma di poter pretendere quella dignità e quel rispetto che a nessun uomo onesto dovrebbe mai essere negato.

Mani da vecchio, con le loro rughe, che come righe su un foglio bianco portavano scritto ciò che egli era stato.

Mani di padre che fino all’ultimo istante ho stretto e accarezzato.

 

 
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QUALE VERITA'

Post n°442 pubblicato il 19 Febbraio 2021 da carloreomeo0

 

La verità, quale verità, la mia, la tua, la vostra? La verità è che questo Paese ha tante, troppo verità, ognuna diversa dalle altre a volte contrastanti fra loro, fino al punto di annullarsi a vicenda, in quanto l’una rinnega l’altra, difficile destreggiarsi fra tutte queste verità, arduo indagare per capire fra esse quel è quella più veritiera. Facile, molto più facile, scegliere fra esse quella che ci fa più comodo, quella che ci complica meno la vita, quella capace di mettere a tacere la nostra coscienza, quella che non ci costringe a dover cambiare atteggiamenti, abitudini, stili di vita, opinioni o idee che non abbiamo nessuna voglia di cambiare.

Qualcuno ha scritto che: “La verità è un lusso che non sempre possiamo permetterci.” Questa non è altro che un enorme bugia, perché vedete, la verità in questo Paese, non è che una convenzione, un concetto astratto, un abbaglio un inganno in cui può cadere una mente troppo schematica, condizionata da vecchi principi, da valori antiquati, da concetti ormai desueti.

La verità è che qualunque bugia può divenire verità, se ripetuta con convinzione un numero sufficiente di volte, se avvallata da un numero sufficiente di persone, se sponsorizzata da persone e personaggi che godono, a torto o a ragione, della nostra stima, della nostra fiducia. Per contrasto, qualunque verità può divenire menzogna, se negata ciecamente, ripetutamente da un numero sufficiente di persone, specie se tra esse a confutarla, ci sono quei personaggi che a torto o a ragione, godono della nostra stima, della nostra fiducia.

Questa e null’altro è la Verità!   

 
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REGOLE NON SCRITTE

Post n°441 pubblicato il 18 Febbraio 2021 da carloreomeo0

 

Esistono sistemi in cui è ampiamente dimostrato che la coerenza non paga, non si può, infatti, restare coerenti in un sistema in cui l’incoerenza è la regola base per sopravvivere, così come chiunque voglia eccellere in un sistema corrotto, avrà l’esigenza di adeguarsi alle situazioni, divenendo in base alle necessità il corrotto o il corruttore. Tant’è vero che se si tentasse di sovvertire queste regole non scritte palesando certe verità, quello stesso sistema ci si rivolterebbe contro, facendoci ricadere addosso le nostre stesse accuse.

 

Perché qualunque comportamento anche il più disonesto, se praticato ed accettato dalla stragrande maggioranza delle persone non solo con il perpetuarsi della sua attuazione acquisirebbe una sorta di legittimità indotta, ma finirebbe con il confondersi, con l’amalgamarsi con ciò che viene considerato normalità, allo stesso modo, qualunque comportamento, per quanto nobile nei suoi principi, se accettato e praticato da pochi diverrebbe l’eccezione e di conseguenza verrebbe percepito come qualcosa di anomalo rispetto a quello che è il comune modo di pensare e di agire, tant’è che quei pochi individui che lo adottassero verrebbero guardati dalla maggioranza con sospetto e diffidenza, quasi fossero degli esseri bizzarri, dei folli. Ecco perché, in virtù di tale principio, in un mondo che è dominato dalla follia sarebbe da folli non comportarsi follemente, e perché chi imperterritamente continuasse a dire la verità in un mondo di falsi, verrebbe considerato un bugiardo.    

 

 
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IL VIRUS CORRE, IL VACCINO ARRANCA

Post n°440 pubblicato il 17 Febbraio 2021 da carloreomeo0

La verità è che ad oggi non esiste un vaccino in grado di debellare completamente il virus, nel frattempo l’Italia ha acquistato e sta ancora acquistando milioni di dosi con consegne programmate fino al 2022 di un vaccino che di giorno in giorno diventa sempre più inefficace, un’arma che diventa sempre più obsoleta anche solo per arginare, limitare e rallentare la pandemia.

La verità è che l’ISS è consapevole di tutto questo, ecco perché le restrizioni imposte, il distanziamento sociale, la delimitazione delle regioni in zone rosse, arancioni e gialle, i lockdown localizzati e l’uso delle mascherine non si allenteranno gradualmente con il progredire della vaccinazione di massa. L’ISS è consapevole che se non riusciremo ad invertire questo trend che vede il virus correre veloce con le sue numerose varianti e la ricerca, la sperimentazione, la produzione e la somministrazione del vaccino arrancare, si renderà necessaria una seconda campagna vaccinale ancora prima che quella attuale si sia conclusa, che prevedrà la somministrazione di una seconda tipologia di vaccino con un più ampio spettro, in grado di immunizzarci da un maggior numero di varianti e che il ciclo dei vaccini a cui ognuno di noi dovrà sottoporsi non si limiterà solo a queste due tipologie. L’ISS è consapevole che nonostante le restrizioni messe in atto in tutti i Paesi del mondo, il virus sta evolvendo in varianti sempre più aggressive, la cui carica virale è sempre più alta e che se esso non rallenterà questa sua folle corsa nessun vaccino sarà mai in grado di porre fine alla pandemia.

 
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QUALE VACCINO?

Post n°439 pubblicato il 16 Febbraio 2021 da carloreomeo0

 

"Se il viurs varia il vaccino deve fare l'upgrade"

In questo momento abbiamo un virus che muta velocemente e una ricerca, una produzione e una somministrazione del vaccino pericolosomante lente, se non riusciremo ad invertire al più presto questa tendenza, ci ritroveremo a doverci far iniettare diversi tipi di vaccino per tentare di immunizzarci alle principali varianti del Covid, a rincorrere questo virus invece di debellarlo, mentre esso continuerà imperterrito a mutare, e noi resteremo sempre e comunque un passo indietro. Una tale eventualità farà nascere delle legittime domande:

Quanti tipi di vaccini, o varianti d’esso, possono essere somministrati allo stesso individuo e quanto questa somministrazione multipla, questo cocktail vaccinale nell’arco di un ristretto arco temporale potrà influire nell’accentuare o aggravare i possibili effetti collaterali?

A tale riguardo, sappiate solo che nel momento in cui scrivo, oltre ai vaccini ad oggi conosciuti, stanno ultimando le fasi di sperimentazione altri 10 vaccini, appartenenti a quattro tipologie diverse, mentre ci sono oltre 200 candidati vaccini Covid in fase di sviluppo. La domanda è: “ma dovremo inocularceli tutti”?

Se non invertiamo questa tendenza, ci ritroveremo nei prossimi mesi con enormi scorte di vaccini ormai efficaci solo al 50% o anche meno, visto che stiamo acquistando dosi di un vaccino che per certe varianti è già inefficace oggi e che ci verranno consegnate tra qualche mese e il termine della campagna vaccinale è previsto non prima della fine dell’autunno, quando saranno comparse altre varianti ad oggi sconosciute.

Nel frattempo per tentare di accelerare i tempi si è ventilata l’ipotesi di passare ad una produzione intensiva del vaccino subappaltandone tale processo ad altre case farmaceutiche, questo un po’ mi preoccupa perché estendere la filiera produttiva potrebbe significare allentare i controlli o renderli meno capillari e meticolosi. Un po’ come succede ai prodotti commerciali, in cui l’aumento intensivo della produzione per soddisfare le impellenti richieste, spesso influisce negativamente sulla loro qualità.

Per esigenze di sintesi non voglio entrare nel merito dell’enorme giro d’affari che questa corsa al vaccino ha generato e genererà.

In questo bailamme fra il virus e le sue varianti e la varietà di vaccini che si profilano all’orizzonte, la loro sospetta efficacia e la loro possibile produzione intensiva, non so se mi inquieti più il problema o le soluzioni ad esso proposte.

 

 
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IL SIGNORE DELLA POLITICA

Post n°438 pubblicato il 15 Febbraio 2021 da carloreomeo0

 

Premetto fin da subito, onde evitare commenti inutilmente astiosi e puntualizzazioni non necessarie, che il “Signore” che campeggia nel titolo di questo post è inteso come sinonimo di gentiluomo e non ha nessun’altra accezione e che lo stesso non tiene conto dell’operato politico di Giuseppe Conte, che è fin troppo facilmente attaccabile, criticabile, ma punta unicamente sulla sua personalità, sul suo modo di porsi, sul suo lato umano, la sua dignità, tutte qualità che difficilmente sono riuscito ad abbinare ad un unico personaggio politico ed esprimono una mia considerazione personale. Capisco che per molti possa essere difficile, se non impossibile, comprendere anche solo il significato di certe parole e il valore umano di Conte, del resto comprendo che possa essere non facile, abituati come siamo a politici del calibro e dello spessore di Matteo Salvini e Matteo Renzi, del resto cosa possiamo aspettarci se noi siamo i primi a premiare i voltagabbana e gli incoerenti, gli egocentrici e gli sbruffoni, i pregiudicati e gli impresentabili, che hanno comunque la faccia tosta di riproporsi puntualmente come il nuovo che avanza piuttosto che come il vecchio che arranca e molti sono così stupidi da credergli per l’ennesima volta, dimostrando di come sia veritiero il fatto che si finisce per riconoscersi in ciò in cui ci si riflette.

Al di là delle tante belle parole però contano i fatti, uno fra tutti per me è il più significativo: Giuseppe Conte lascia la politica e torna al suo lavoro al Dipartimento di Scienze Giuridiche in veste di Docente di Diritto Privato, riuscite a farmi il nome di qualche politico che nel recondito caso decidesse di lasciare la politica avrebbe una professione da esercitare? Tranquilli la mia era solo una domanda retorica, un eufemismo, difficile anche solo concettualmente da accettare, in quanto siamo abituati a politici che vivono esclusivamente di politica, non avendo altra professione, che vivono a carico dello stato anche da morti, e questo non è un eufemismo ma una triste verità. Non mi illudo, nonostante quanto scritto sopra, che voi riusciate a comprendere perché per me in mezzo a tutta questa marmaglia la personalità di Giuseppe Conte spicchi come un faro nella notte.    

 

 
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L'AMORE UNIVERSALE

Post n°437 pubblicato il 14 Febbraio 2021 da carloreomeo0

Vorrei che San Valentino smettesse di essere la festa degli innamorati, una fredda ricorrenza, una cinica convenzione con scopi unicamente commerciali, per divenire la festa dell’Amore universale, facendoci riscoprire i mille volti di questo nobile sentimento, le sue mille sfaccettature, facendoci comprendere che l’Amore è l’unica cura per i principali mali che affliggono questo mondo, che l’Amore è l’unica arma che abbiamo per combattere, per cancellare ogni tipo di guerra, per soffocare sentimenti negativi quali: l’odio, la rabbia, l’invidia e il rancore. Dovremmo reimparare a dare più voce all’Amore in modo che esso divenga una costante nelle nostre esistenze, protagonista dei nostri giorni fino a permeare ogni nostro singolo gesto, spingendoci a donare e a trasmettere Amore in modo che esso diventi contagioso e si propaghi come una benefica pandemia, perché laddove regna l’Amore, non potrà mai esistere quel disprezzo dettato dall’intolleranza o dalla discriminazione che troppo spesso sfocia nel razzismo. Dovremmo ridare vigore all’Amore affinché abbia la forza per mettere finalmente a tacere l’orgoglio, per non farsi sopraffare dalla violenza, per non farsi violentare dall’indifferenza, per non soccombere all’ostentazione narcisistica di sé stesso o alla sua sterile stereotipazione. Questo dovremmo essere disposti a fare…per Amore.

 
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DOV'E' L'OPPOSIZIONE?

Post n°436 pubblicato il 13 Febbraio 2021 da carloreomeo0

 

Arrivati a questo punto un osservatore poco attento, potrebbe pensare che questo governo nasca senza avere sulla carta una vera e propria opposizione, in quanto tutte le maggiori forze politiche sono all’interno della sua maggioranza, fatta eccezione per Fratelli d’Italia. Lo stesso osservatore potrebbe arrivare legittimamente a chiedersi: “ma la Meloni, potrà mai fare un’opposizione degna di questo nome, visto che all’interno del governo vi sono i suoi alleati di coalizione?”
Se fosse anche un po’ ingenuo potrebbe arrivare a vedere in questa apparente mancanza di una vera opposizione ad un governo, non solo un’anomalia del sistema politico, ma addirittura potrebbe allarmarsi perché in questa assenza potrebbe arrivare a scorgervi una vera e propria minaccia alla democrazia, quella vera.
Se però lo stesso osservatore, osservasse meglio la situazione, cambiando prospettiva e con la mente aperta da disilluso dalla politica, si accorgerebbe che questo governo nasce di fatto con una molto probabile opposizione incorporata, vista la varietà di forze politiche che lo compongono. Una tale varietà di forze politiche mai viste nei precedenti governi, platonicamente contrapposte fino a ieri e che oggi sembrano andare d’amore e d’accordo, unite, finalmente coese per il bene della nazione. Questa varietà di forze politiche raggruppate in un unica maggioranza di governo, ha tutti i requisiti per poter garantire quegli equilibri instabili indispensabili per il perpetuarsi di quell'instabilità politica tipicamente italiana.

 
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CAMBIARE VITA...

Post n°435 pubblicato il 12 Febbraio 2021 da carloreomeo0

Possiamo davvero cambiare la nostra vita

o è la vita che cambiandoci ci illude di averla cambiata?

Xavier Wheel

 
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DRAGHI: QUALE DIREZIONE SCEGLIERA'?

Post n°434 pubblicato il 11 Febbraio 2021 da carloreomeo0

Credo che nessuno che abbia un minimo di raziocinio possa mettere in discussione la professionalità, la competenza e l’esperienza di Mario Draghi, ma ciò non ci fornisce la matematica certezza che farà del bene all’Italia, in quanto nella storia neanche tanto remota di questo Paese ne abbiamo già visti di competenti ed esperti danneggiare deliberatamente una parte del Paese per favorirne un’altra. Tutto dipende se Mario Draghi deciderà di governare per il bene del popolo italiano o a suo discapito, favorendo alcune lobby, i poteri forti, le banche e i mercati finanziari o se si adopererà per migliorare la situazione socioeconomica della globalità del Paese.

Questo il dilemma che tutti noi dovremmo porci senza farci influenzare troppo da questa ondata di ottimismo, che sinceramente in questo clima pandemico di certo non guasta, basta però che si resti con i piedi per terra e si osservi quanto accade ed accadrà nei prossimi giorni con la giusta dose di obiettività.  

 
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EFFETTO DRAGHI

Post n°433 pubblicato il 10 Febbraio 2021 da carloreomeo0

In un post di qualche settimana fa scrissi che ero preoccupato per la situazione politica del Paese post crisi, oggi osservando lo scenario politico, avverto invece un senso di disorientamento che mi destabilizza. Vedo un Italia in cui l’ex maggioranza e l’ex opposizione si accingono a governare insieme, ribaltando l’assetto politico del Paese. Vedo che lo spread scende e la borsa vola, effetti di un governo Draghi, molto probabile ma non ancora certo ma che ciò nonostante è già osannato dalla stampa italiana e internazionale. Effetti di un governo che non ha fatto ancora nulla, non ha scelto i suoi ministri, non ha ufficializzato il suo programma, non ha varato nessuna legge ma che inspiegabilmente è già orientato al successo. A mia memoria non ricordo un governo che ancora prima di insediarsi abbia ricevuto tanti consensi, mettendo d’accordo non solo forze politiche contrapposte, ma anche riscuotendo consensi da un elettorato molto vasto che, non potendosi esprimere attraverso il voto lo fa, come è ormai abitudine, attraverso i sondaggi e i social. Un governo che sembra aver messo fine all’eterna diatriba tra Confindustria e sindacati, capace di cancellare l’amletico dilemma sul MES, che il parlamento europeo approva, che fa contenti gli ecologisti, guarisce gli infermi, trasforma i sovranisti in europeisti, l’acqua in vino, moltiplica il pane e i pesci... ma Mario Draghi sarà davvero il Messia che l’Italia aspettava da tanto tempo, la panacea per tutti i mali da cui questo Paese è afflitto?    

Io resto in fiduciosa attesa...

 
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LA GRANDE AMMUCCHIATA

Post n°432 pubblicato il 09 Febbraio 2021 da carloreomeo0

 

 

Bella questa grande ammucchiata, questa grande maggioranza, quest’accozzaglia formata da forze politiche che fino a ieri litigavano su tutto e che oggi miracolosamente danno praticamente carta bianca a Draghi proprio su quei temi su cui sembravano inamovibili e che avevano pericolosamente messo in stallo la governabilità del Paese, forze politiche che in pochi giorni, anzi in poche ore hanno letteralmente stravolto, ribaltato le loro prese di posizione, contraddetto clamorosamente quanto esse stesse avevano asserito in questi mesi.

No, questo non è un giudizio sul neo nascente governo Draghi, ma la considerazione di un osservatore politico, apartitico, un disilluso dalla politica, che ciò nonostante non finisce di meravigliarsi di come questa classe politica sia priva di qualunque forma di dignità, priva di qualsiasi vergogna e di come il suo elettorato sia di fatto cieco di fronte all’evidenza dei fatti, che dimostrano, al di là di ogni ragionevole dubbio che gli attriti, le diversità, le divergenze, le distanze ideologiche tra destra, sinistra e centro siano solo delle convenzioni, una farsa in chiave goliardica e di come esse si annullino appena gli si presenta la possibilità di entrare in una maggioranza di governo, di qualunque governo si tratti, tecnico o politico, anche se esso vede al suo interno forze platonicamente contrapposte.

 

 

 
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LA FORZA DELLA COERENZA

Post n°431 pubblicato il 08 Febbraio 2021 da carloreomeo0

Quello che amo di questa classe politica, di certi politici in particolare è la inamovibile coerenza, la fermezza con cui difendono le loro ideologie, i loro principi, i valori in cui credono a tal punto da sacrificare in loro nome qualunque carica politica, dimostrando apertamente di non avere nessun secondo fine, di non nutrire alcun interesse verso le poltrone del potere. Amo questi politici, che sanno essere anche flessibili, duttili, capaci di adeguarsi rapidamente alle circostanze, come ogni bravo statista deve essere in grado di fare, capaci di fare dichiarazioni al mattino, per poi ribaltarle la sera, avendo la non comune abilità di non entrare in contraddizione con se stessi, anzi argomentandole con pirotecnici giochi di parole al fine di dimostrare che anche se esse possono sembrare contrastanti ad un primo superficiale esame, in realtà vi è una logica dietro ogni loro presa di posizione e che il loro fine è sempre e solo uno… il bene del Paese.

Vi confesso, senza provare alcuna vergogna, un po' come questi nostri beniamini, che spesso mi commuove fino alle lacrime questo loro innato spirito patriottico, questo loro amor patrio.

 
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PARLARE DA SOLI

Post n°430 pubblicato il 07 Febbraio 2021 da carloreomeo0

 

Una volta si pensava che chi parlava da solo fosse fondamentalmente un pazzo, un individuo strano a cui mancava probabilmente qualche rotella, ed ecco che allora chi parlava da solo, per non incappare in simili giudizi, lo faceva di nascosto, non confessando una simile abitudine neanche ai suoi migliori amici. Oggi, il parlare da soli viene visto generalmente con minor sospetto, forse perché l’attuale società è piena di psicosi e quindi non ci si fa più caso? Ma attenzione il parlare da soli, di per se stesso, non è sintomo di alcun disturbo mentale, anzi, è semplicemente la necessità di parlare a se stessi, di portare ad un livello superiore il nostro dialogo interiore, per analizzare più profondamente le situazioni che stiamo affrontando, per autoanalizzare emozioni e stati d’animo particolarmente forti o destabilizzanti che stiamo vivendo, è il dare voce a pensieri talmente forti da avvertire la necessità di darvi voce per poterli ascoltare, per poter discuterne con noi stessi per soppesarne meglio tutte le possibili soluzioni. In pratica tramutare i nostri pensieri in parole, non solo ci aiuta a focalizzarli meglio, ma li concretizza, permettendoci di osservarli, analizzarli da nuovi punti di vista, da diverse angolazioni, un po' come se il pensiero interiore fosse un’immagine bidimensionale, che il parlare da soli è in grado di tramutare in un oggetto tridimensionale. Parlare da soli può anche servire a far ordine nei nostri pensieri, aiutandoci ad assegnare la giusta priorità ad ognuno di essi.  Parliamo da soli quando ci troviamo di fronte a scelte particolarmente difficili, per valutarne tutte le possibili conseguenze. Infine secondo la scienza parlare da soli è sintomo di genialità, di una mente particolarmente brillante, fatto sta che io dopo aver nascosto per anni il fatto di parlare da solo, oggi lo faccio abbastanza apertamente, sarò un genio, sarò un folle? No, sono semplicemente me stesso.

 

 
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