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Citazioni nei Blog Amici: 20
 

 

ITALIANI RAZZISTI?

Post n°38 pubblicato il 31 Ottobre 2006 da smilsmile2006
 

Ritengo che noi Italiani siamo sempre stati un popolo non razzista. Se oggi lo stiamo diventando è perchè gli islamici, o meglio parte di essi, ci abbiano costretti a diventarlo: non rispettando il nostro credo, (volevano toglierci la croce dalle aule), imponendoci al contrario il loro e venendo in casa nostra facendo tutto ciò che gli aggrada e ignorando le NOSTRE LEGGI con la scusa del LORO CREDO.(Vedi la povera Hini).Non ero razzista, ma ora ho paura, e la paura mi fa fare di tutta un'erba un fascio.  Paura che sotto questo governo (nn merita la maiuscola)di sinistra l'estremismo islamico abbia libero campo.

 
 
 

Post N° 37

Post n°37 pubblicato il 26 Ottobre 2006 da smilsmile2006
 

Mio padre sta decisamente meglio. Ancora un po' di tempo per riprendermi e trono sulle barricate. Una buona giornata a tutti.

 
 
 

Post N° 36

Post n°36 pubblicato il 02 Ottobre 2006 da smilsmile2006
 

Una rapida comparsa per scusarmi. Tornerò presto. Mio padre non sta bene in qusto periodo, quindi scusate, ma ho altro per la testa. A presto amici.

 
 
 

Post N° 35

Post n°35 pubblicato il 27 Giugno 2006 da smilsmile2006

Periodo moooolto difficile. ma non sono sparita, anzi.

Buona giornata e buon lavoro a Voi, amici.

 
 
 

Post N° 34

Post n°34 pubblicato il 20 Giugno 2006 da smilsmile2006

Buona giornata a tutti!

 
 
 

PRIMA LINEA SIEDE AL GOVERNO!

Post n°33 pubblicato il 05 Giugno 2006 da smilsmile2006
Foto di smilsmile2006

Da LIBERO di Vittorio Feltri 04.06.06
LA LEGGENDA DEL BUON TERRORISTA di MICHELE BRAMBILLAL'EX DI PRIMA LINEA D'Elia pacifico? La sentenza lo smentisce. E intanto nel governo Prodi cresce l'«esercito» degli estremisti

Dopo le esternazioni pro Castro del ministro Bianchi e la gaffe sulla grazia a Bompressi, per Prodi arriva la grana dell'ex terrorista nominato segretario della Camera. C'è poco da fregarsi le mani Noi di Libero o siamo dei matti o siamo dei marziani. Oppure siamo gli unici a vedere quello che gli altri non vogliono vedere. Con un po' di presunzione, propendo per la terza ipotesi. Mi spiego: ieri siamo stati praticamente l'unico giornale d'Italia a dare risalto all'incredibile nomina a segretario alla Presidenza della Camera di Sergio D'Elia, ex terrorista di Prima Linea condannato a trent'anni (ridotti a 25 in appello) per strage: per la precisione, per un assalto a un carcere nel quale un poliziotto rimase ucciso (e altri feriti). Apriti cielo. Esponenti della sinistra ci hanno accusati di essere forcaioli, di non tener conto che la Costituzione prevede il reinserimento (...)(...) degli ex detenuti, e che D'Elia è un uomo da tempo ravveduto. Ci hanno accusato anche di aver presentato ai lettori una ricostruzione zeppa di imprecisioni. Di aver mentito, insomma. Beh, tra poco vedremo nei dettagli i fatti e il lettore potrà farsi un'opinione su chi sono i bugiardi. Prima però una breve considerazione e una domanda. La considerazione è questa. Il governo Prodi, appena insediatosi, fu definito perfino dal Corriere della Sera (che lo appoggia) «sbilanciato a sinistra». Era un fatto evidente già a una prima occhiata alla lista dei ministri. Ma poi le prime mosse del governo hanno mostrato che parlare di sbilanciamento a sinistra è poco. Qui si tratta di estrema sinistra; di apologie di dittature comuniste e di riabilitazioni dei protagonisti del peggior Sessantotto, quello che fece sprofondare l'Italia negli anni di piombo. Esageriamo? Ricordiamole, queste prime uscite del nuovo governo. Prima il ministro Alessandro Bianchi che inneggia a Fidel Castro.   continua...

Da ' Iltempo.it'-
«LA grazia ad un uomo malato che l'ha chiesta, come Ovidio Bompressi, non è cosa scandalosa: imbarazzante ...

... è invece apprendere che fra le tante telefonate affettuose del Ministro Mastella ai vertici delle istituzioni, non ce ne sia stata una anche alla famiglia Calabresi, che ha saputo della concessione della grazia all'esecutore materiale dell'omicidio soltanto dalle agenzie stampa». Lo sostiene Carlo Giovanardi, deputato Udc. «Nel frattempo - prosegue Giovanardi - Sergio D'Elia, condannato a 30 anni di carcere per l'omicidio del 1978 a Firenze dell'agente di polizia, Fausto Dionisi, ex membro dell'organizzazione terroristica di sinistra 'prima lineà, non solo è diventato deputato ma è stato pure eletto martedì segretario di Presidenza della Camera dei Deputati». «Ringrazio Carlo Giovanardi per la sua voce, credo sola, che si è levata a difesa di mio marito e di quanti sono caduti per sostenere la democrazia contro la minaccia del terrorismo», ha fatto eco Marcella Dionisi, vedova dell'agente citato dall'ex ministro per i Rapporti con il Parlamento. La Dionisi si è detta inoltre «annichilita e umiliata» dall'elezione di Sergio D'Elia prima come parlamentare e poi come segretario d'aula a Montecitorio. «Una sola cosa è vera: i signori terroristi hanno tutto, i nostri morti niente. Il "fine pena mai" vale solo per i nostri morti, mai per loro».

E per concludere rammentiamoci cos'è PRIMA LINEA- ma quello che mi fa ridere di più ridere è che questo personaggino è il presidente dell'associazione 'Nessuno tocchi Caino', (ma Dionisi evidentemente si).  Avrei voluto anche pubblicare le dichiarazioni di D'Elia, ma putroppo nn bastava lo spazio :http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Politica&loid=1.0.455292441
.

              BREVE STORIA DI PA LINEA

  

 

L'organizzazione Prima Linea viene costituita nell'autunno del 1976 in due riunioni tenute rispettivamente a Salò (BS) e a Stresa (NO).

I quadri che daranno vita a Prima Linea iniziano a separarsi dal gruppo extraparlamentare Lotta Continua nella primavera del 1974 e poi, in modo massiccio, nell'autunno del 1974. Essi provengono da due aggregazioni principali - la “Corrente” e la “Frazione” - che in Lotta Continua avevano portato avanti la battaglia politica "per l'armamento di massa". Tali aggregazioni erano composte, oltre che da membri dei servizi d'ordine, da molte situazioni territoriali e operaie di Milano, Bergamo, Torino, Napoli e della Brianza.

Dal rapporto di quest'area con militanti provenienti da Potere Operaio (Milano, Roma, Torino, Veneto), nascono la rivista Senza Tregua ed i Comitati Comunisti per il Potere Operaio. Di qui prendono vita successivamente i Comitati Comunisti Rivoluzionari, le Unità Comuniste Combattenti e Prima Linea.

Il nucleo centrale che promuove il processo aggregativo da cui nasce PL proviene da Sesto S. Giovanni, mentre nella zona di Bergamo, intorno a Senza Tregua si formano, nel 1975, i Collettivi Politici Autonomi, da cui nasce la prima rete bergamasca di Prima Linea.

La prima azione rivendicata da Prima Linea è l'irruzione nella sede del Gruppo Dirigenti Fiat a Torino il 30 novembre 1976. Nel volantino di rivendicazione si legge: “Prima Linea non è un nuovo nucleo combattente comunista, ma l'aggregazione di vari nuclei guerriglieri che finora hanno agito con sigle diverse”.

Effettivamente, fino a quel momento, a Prima Linea sono riconducibili molte sigle. Queste le principali:

-         Squadre Operaie Combattenti;

-         Comitati Comunisti Combattenti;

-         Ronde Annate Proletarie;

-         Ronde Proletarie Tiburtino;

-         Collettivo Studenti Operai dei Castelli Romani;

-         Nuclei Combattenti per il Contropotere del Territorio;

-         Reparti Comunisti Combattenti;

-         Reparti Proletari per l'Esercito di Liberazione Comunista;

-         Proletari Organizzati per il Comunismo;

-         Brigate Comuniste Combattenti;

-         Lotta Armata per il Comunismo.

 

Il 29 aprile 1976, a Milano, prima dunque che la sigla PL appaia ufficialmente, viene compiuto un attentato mortale contro Enrico Pedenovi, consigliere provinciale del Movimento Sociale Italiano. Questa azione di rappresaglia, seguita all'accoltellamento di Gaetano Amoroso, studente ucciso da militanti di destra gravitanti intorno al MSI, va qui registrata poiché in sede processuale verrà attribuita a Prima Linea.

Va detto in proposito che questa organizzazione sceglie, inizialmente, di non rivendicare con la propria sigla gli attentati con conseguenze mortali.

 Nell'aprile 1977 si tiene a San Michele a Torri (FI) il primo congresso dell'organizzazione. Partecipano rappresentanze di Milano, Bergamo, Torino, Firenze e Napoli. Viene stilato lo Statuto.

Un principio fondativo di PL è “l'univocità politico-militare del quadro d'organizzazione”, ovvero la non separatezza tra ruoli e pratiche politiche e militari.

Altro principio basilare del suo impianto organizzativo è quello della bipolarità, ovvero la presenza simultanea di due livelli distinti all'interno dell'organizzazione:

-         una struttura diffusa interna ai movimenti di massa (le Squadre o le Ronde);

-         una struttura centralizzata operante sia a livello locale che nazionale.

-

Secondo lo Statuto, vertice di PL è “la Conferenza di organizzazione”, massima autorità dell'organizzazione stessa, “di fronte alla quale il Comando nazionale deve rispondere del proprio operato”.

A norma di statuto la Conferenza si riunisce con periodicità annua.

Il diagramma organizzativo ed operativo essenziale di PL è così composto:

-         Gruppo di direzione;

-         Settore tecnico-logistico;

-         Settore informativo;

-         Squadre di combattimento;

-         Gruppi di fuoco (che differiscono dalle Squadre per il loro carattere autosufficiente anche a livello decisionale);

-         Ronde proletarie.

Queste strutture vengono anche definite: “aree di combattimento proletario”.

Militarmente PL si muove, ai suoi inizi, in un'ottica prevalentemente giustizialista e di supporto ai “momenti alti” della lotta dentro le fabbriche. Molte delle azioni armate dei primi anni consistono infatti nel ferimento di capi reparto e dirigenti aziendali. Gli interventi sul territorio sono interni al dibattito del movimento del  '77 a cui essa si propone come avanguardia.

Il 19 luglio 1977, a Tradate (VA), viene ucciso, dal proprietario di un’armeria appena “espropriata”, il militante Romano Tognini “Valerio”.

1l 23 luglio 1977 Prima Linea compie un attentato contro il negozio dell’armiere, rivendicando a sé il militante ucciso che non era stato ancora identificato.

 

Nei primi mesi del 1978, verificata una sostanziale “vicinanza politica” con le Formazioni Comuniste Combattenti, viene costituito un Comando nazionale unificato sotto la cui direzione sono poste tutte le articolazioni delle FCC e di PL operanti a Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma, Cassino e Napoli.

Nel corso del 1978 Prima Linea attua diversi interventi “contro la repressione”. Il dibattito politico interno, in questo periodo, si interessa in modo particolare alle strategie rivoluzionarie basche e sudamericane e ne rielabora alcuni orientamenti nella prospettiva dell’innalzamento del livello dello scontro.

L'11 ottobre 1978, a Napoli, viene colpito mortalmente Alfredo Paolella, docente di antropologia criminale in servizio presso il carcere di Pozzuoli. E’ questo il primo omicidio politico rivendicato ufficialmente da Prima Linea.

 

Il 19 gennaio 1979, a Torino, viene colpito mortalmente l'agente di custodia Giuseppe Lorusso.

 

Il 29 gennaio 1979, a Milano, Prima Linea rivendica l'attentato mortale contro il giudice Emilio Alessandrini. L'analisi da cui scaturisce questa azione ritiene che i magistrati della sinistra istituzionale portino competenze, credibilità e conoscenza dall'interno dei movimenti alla riorganizzazione intelligente delle strutture repressive.

 

Il 28 febbraio 1979 vengono uccisi dalla polizia, intervenuta su segnalazione anonima, nel bar dell'Angelo, a Torino, due militanti di PL, Barbara Azzaroni e Matteo Caggegi.

 

L'8 marzo 1979, a Torino, per rappresaglia, PL attacca una pattuglia di polizia e nel corso dei conflitto a fuoco muore un giovane passante Emanuele Iurilli, colpito accidentalmente.

 

Il 18 luglio 1979, in base alla convinzione che il proprietario del bar dell'Angelo fosse responsabile dell'arrivo della polizia, viene ucciso Carmine Civitate. Rivendica l'azione il Gruppo di fuoco Barbara Azzaroni ‘Carla’ e Matteo Caggegi ‘Charlie’.

Questa sequenza di fatti luttuosi apre un dibattito che si protrae per oltre un anno all'interno dell'organizzazione.

 

 Nel settembre 1979, a Bordighera (IM), si tiene una Conferenza d'organizzazione, per discutere sulle campagne dell'autunno-inverno e sulle ristrutturazioni organizzative. Nodo della battaglia politica è la scelta fra le due anime storiche di PL: radicarsi nuovamente nel territorio e combattere dall'interno del movimento o radicalizzare lo scontro con gli apparati istituzionali. Il nodo tuttavia in questa sede non si scioglie.

Sul piano organizzativo la Conferenza porta alla scelta di affiancare al Comando Nazionale un Esecutivo nazionale al quale fanno capo tre Commissioni centrali:

-         Commissione tecnico-logistica;

-         Commissione cellule;

-         Commissione sull'antiguerriglia.

-

 La Conferenza è anche sede della prima scissione interna a PL. I dissidenti ritengono che le contingenze politiche e le attività repressive impongano una ritirata ed una stasi dell'operatività militare e di conseguenza escono dall'organizzazione.

Alcuni militanti delle Squadre torinesi e di PL, formano il gruppo Per il Comunismo ed espongono il loro progetto in un documento intitolato "Tracce interpretative economiche politiche di capitale e movimento monetario". L’intero gruppo da lì a poco ripara in Francia, dove i militanti vengono arrestati e successivamente estradati.

 

Interno alla riflessione sugli effetti del processo di ristrutturazione produttiva in atto nelle fabbriche è l'attentato mortale contro l’ingegner Carlo Ghiglieno, responsabile del settore pianificazione e presidente del Comitato guida del settore logistico della Fiat, compiuto a Torino il 21 settembre 1979.

 

L'11 dicembre 1979, con intenti dimostrativi e deterrenti, e per commemorare Barbara Azzaroni e Matteo Caggegi, Prima Linea irrompe nella Scuola di Formazione Aziendale di via Ventimiglia a Torino, occupa militarmente la scuola e tiene un discorso nell'auditorium in cui vengono riuniti circa 190 studenti, mentre in un’aula attigua dirigenti Fiat ed Olivetti e 5 studenti vengono feriti intenzionalmente alle gambe.

 

Di analogo valore dimostrativo è l'occupazione, evacuazione e distruzione di una palazzina, ai Colli Aminei di Napoli, che ospitava il Centro di Servizio Sociale e dei semiliberi per i minorenni, del ministero di Grazia e Giustizia. La riflessione da cui scaturisce questo intervento concerne l'illegalità di massa ed il livello di repressione presente in quel territorio.

 

Il 14 dicembre 1979, a Rivoli (TO), un nucleo di PL viene sorpreso dalla polizia mentre prepara un attentato alla fabbrica metalmeccanica Elgat. Nello scontro a fuoco la polizia uccide il militante Roberto Pautasso.

 

Nei primi mesi del 1980, PL inizia ufficialmente la sua esperienza romana. E’ un tempo di espansione territoriale dettata da esigenze logistiche conseguenti all'intensificarsi delle operazioni repressive oltre che dalla volontà di diffondere l'intervento politico.

 

Nel gennaio 1980, a Morbegno (SO), viene tenuta una Conferenza che sancisce di fatto il prevalere delle posizioni favorevoli alla radicalizzazione dello scontro e inizia una riflessione sulla tendenza della magistratura, e particolarmente quella milanese, a farsi sempre più strumento di repressione oltre che delle organizzazioni armate anche delle aree di movimento e della conflittualità sociale.

Da questa riflessione matura l'attentato mortale contro Guido Galli, docente di Criminologia all’università Statale (Milano, 19-3-80). L’azione viene rivendicata dal Gruppo di fuoco Valerio Tognini.

 

Il 5 febbraio 1980, a Monza, nell'ambito degli interventi sulla qualità della vita nel territorio, PL inizia una campagna sulla sanità e in questo quadro rivendica l'attentato mortale contro Paolo Paoletti, responsabile della produzione all'Icmesa, la fabbrica  di Seveso da cui, il 10 luglio 1976, si sprigionò la nube tossica di diossina.

 

All'inizio del 1980 PL affronta per la prima volta il problema posto dalla collaborazione di alcuni militanti con le forze dell'ordine e la magistratura. Il 7 febbraio 1980, a Milano, colpisce mortalmente un suo militante, William Waccher, accusato di aver fatto rivelazioni agli inquirenti. E’ questo il primo ed unico omicidio interno alla campagna contro  militanti "pentiti" compiuto da questa organizzazione.

A seguito dei duri colpi inferti dalle forze di polizia, a causa della collaborazione di Roberto Sandalo, nell'agosto del 1980, PL tiene a Rimini (FO) una Conferenza d'organizzazione in cui il nodo politico fondamentale è la riflessione sulle implicazioni della repressione e dell'estendersi del fenomeno del "pentitismo". In quell'occasione alcuni militanti escono dall'organizzazione.

Poco dopo, sempre nell'estate 1980, si tiene un'altra Conferenza d’organizzazione a Senigallia (AN). Nel dibattito si confrontano posizioni critiche riguardo alla capacità di PL di rispondere adeguatamente ai nuovi problemi. Chi vuole mantenere attiva PL e chi, ritenendola ormai inadeguata, vuole sospenderne l'operatività, per ricomprendere modi e tempi degli interventi. Perciò, nel settembre del 1980, alcuni militanti  escono, una parte per cercare un rapporto organizzativo stretto con le Brigate Rosse, mentre altri danno successivamente vita al Nucleo dei Comunisti.

Tra il 1978 ed il 1980, in una serie di incidenti nel corso di espropri di autofinanziamento, disarmi, e in conflitti a fuoco per sottrarsi all'arresto, restano uccise per responsabilità di PL cinque persone:

-         l'agente Fausto Dionisi (Firenze 20-1-78);

-         il carabiniere Antonio Chionna (Martinafranca 3-6-80);

-         i carabinieri Ippolito Cortellessa e Pietro Cuzzoli (Viterbo 11-8-80);

-         l'agente Filippo Giuseppe (Bari 28-11-80).

 

Nel dicembre 1980, con l'ondata di arresti determinata dalle confessioni di Michele Viscardi, viene riproposto, in modo pressante, il problema della “desolidarizzazione interna”.

Tra il dicembre 1980 ed il gennaio 1981, a Barzio (CO), si tiene una Conferenza d’Organizzazione che affronta la questione dell'aumento dei militanti prigionieri e dei latitanti. L'attenzione viene concentrata sul carcere e viene formalizzato un comando con le seguenti strutture operative:

-         contro l'antiguerriglia;

-         tecnico logistica;

-         stampa e propaganda;

-         teorica.

 

A Pasqua dei 1981 si tiene a Barzio (CO) una nuova Conferenza di Organizzazione  che decreta lo scioglimento di Prima Linea e la nascita del “Polo Organizzato”, che si  propone di essere, principalmente, un punto di riferimento per i militanti ricercati. Alcuni dei quali, nel corso del 1981, danno poi vita ai Comunisti Organizzati per la Liberazione Proletaria (COLP).

 

In carcere la chiusura definitiva dell'esperienza di PL prende l’avvio da un dibattito collettivo durante il processo di Firenze nei primi mesi del 1983 e viene ratificata in una Conferenza interna d'Organizzazione tenuta nel carcere di Torino (primavera-estate 1983) in occasione del processone per i “fatti specifici”.

Questa Conferenza produce un documento-manifesto dal titolo “Sarà che avete nella testa un maledetto muro” nel quale viene sancita la rinuncia alle armi e la ricerca teorico-pratica - all'interno del carcere ma, più in generale, nella lotta politica esterna - di strumenti di "mediazione conflittuale".

Dibattito e ricerca sono continuati a Milano, nel carcere di S. Vittore, a cavallo tra il  1983 ed il 1984. Una sintesi di questi ultimi sviluppi è stata pubblicata da Il Manifesto il 17 gennaio 1984.

Il movimento che promuove la legge a favore della dissociazione matura all’interno di quest'ultimo dibattito e vede coinvolta, salvo rare eccezioni, la totalità dei militanti di Prima Linea.

 Per l’attività di Prima Linea sono state inquisite 923 persone. 

 

 
 
 

Post N° 32

Post n°32 pubblicato il 05 Giugno 2006 da smilsmile2006
Foto di smilsmile2006

LA SINITRA AL GOVERNO

 
 
 

UN ASSASSINO IN LIBERTA'

Post n°31 pubblicato il 02 Giugno 2006 da smilsmile2006
 

Buon giorno a tutti. (Scusate la latitanza: giornate difficili).
La notizia della grazia a Bompressi e a Sofri (ci sarà anche quella) mi è arrivata come un pugno nello stomaco. Per due motivi. Primo: il fatto che la prima cosa importante di questo Governo sia stata quella di rimettere in libertà un delinquente (presto due) anzi un ASSASSINO. Secondo: il fatto stesso di rimettere in libertà un ASSASSINO. Tutto questo dopo mesi di dibattiti sui permessi facili (vedi la storia del piccolo Samuele etc.). Ma sicuramente è diverso uccidere, secondo loro, per motivi politici. Certo per motivi politici tutto è permesso.  Le stragi rosse non esistono, la violenza rossa non esiste, o è lecita, etc.etc. Ma ci rendiamo conto che stiamo parlando di esponenti di LOTTA CONTINUA? Vedrete che i prossimi saranno la Lioce e gli altri. Ancora due pesi e due misure, ancora ipocrisia. I sinistroidi mi fanno veramente schifo. Mi spiace solo per la famiglia del Commissario Calabresi

 
 
 

FORZA ITALIA!

Post n°30 pubblicato il 13 Maggio 2006 da smilsmile2006
 

Come vi dicevo ieri sera c'è stato il primo incontro FI della Liguria. Eravamo numerosi. Due sono stati gli interventi che mi sono piaciuti di più: il primo di un signore che per hanni ha militato nel sindacato di sinistra. Ha fatto un'analisi molto dettagliata della situazione spezzina (simile a molte altre in  Italia), dove c'è molta disoccupazione e l'economia è in ginocchio (molte fabbriche hanno chiuso), e dove l'unico modo per trovare lavoro è iscriversi al partito. Gli uomini di sinistra sono distribuiti in tutti i settori che contano, con una capillarità che farebbe invidia ad un calvo. Alias se vuoi trovare lavoro nella locale azienda di trasporti pubblici, sanità, poste, comune, enel, azienda del gas etc. non devi far altro che diventare comunista, sennò resti disoccupato. Bèh questa situazione va avanti da anni, e la nostra città è in ginocchio.

Secondo intervento interessante, quello del Sen. Grillo. Ieri hanno presentato gli ultimi ricorsi per le schede incriminate del 9/10 aprile. Inutile dire che le elezioni le abbiamo perse per la legge elettorale del senato (premio alle regioni), per i voti all'estero, e per il fatto che non potendo dare preferenze alla camera, il risultato è stato che chi in lista era agli ultimi posti non ha alzato un dito in campagna elettorale, sapendo che tanto nn sarebbe potuto passare. Alias dovremmo cambiare con metà lista che passa senza preferenze e metà con preferenze, in questo modo tutti alle prossime elezioni (speriamo vicine) si impegnerebero veramente in campagna elettorale. Il nuovo Governo avrà vita dura e corta, si spera, con (probabile) Rosi Bindi all'istruzione e Di Pietro alle infrastrutture,etc,etc, non possono andar lontano.
Siamo comunque i vincitori morali di queste elezioni, siamo il PRIMO PARTITO d'Italia, grazie ancora a San Berlusconi che ci ha creduto più di tutti. La battaglia non è finita, anzi comincia proprio ora. Coraggio e buon lavoro a tutti. 

 
 
 

Post N° 29

Post n°29 pubblicato il 13 Maggio 2006 da smilsmile2006
 

Stasera sono stata a un incontro di FI. Molto interessante. Domani vi racconto, ora sono davvero stanca.

Ah, dimenticavo, riapro il bolg a tutti, siete pregati di evitare INSULTI, MALE EDUCAZIONE E QUANT'ALTRO. 

GRAZIE

 
 
 

LA VERITA' VIENE SEMPRE A GALLA

Post n°28 pubblicato il 12 Maggio 2006 da smilsmile2006
 


 

A Bologna Cofferati  costruisce un golf:

Il sindaco di Bologna diventa sempre più borghese: dà l'ok per spianare un colle per costruirci un campo per lo sport da ricchi.

 

di: Giordano Bruno

Cofferati il borghese

Stalinista e campione di golf, Cofferati dà l'ok a spianare e privatizzare un intero colle bolognese per farci un campo da golf per imprenditori, bancari e avvocati

Cofferati: dallo sgombero notturno con le ruspe del campo nomadi, alla costruzione di un campo da golf per ricchi ed aristocratici. E' questo il modello politico della "nuova Italia" sinistral-chic?

Dopo aver fatto favori alle classi dirigenti per decenni mediante la CGIL, Cofferati pare abbia dato l'ok al Golf Club che sventrerà un intero colle di Bologna (il famoso Monte Donato, meta da anni del turismo domenicale di tanti bolognesi che non hanno la villa al mare).

Il tutto grazie alla connivenza con la Vokswagen che sponsorizzerà parte delle spese.

Dopo la barca di D'Alema, altra modernizzazione per gli ex-stalinisti di questa minchia. (...)

Le contraddizioni della sinistra sono sempre state sotto i nostri occhi, ve ne accorgete solo ora? Per i comunisti se i soldi li hai tu sei un ladro, se li hanno loro li hanno guadagnati pagando le tasse, andando a lavorare (noi no ovviamente) etc. etc. Quindi nulla in contrario se Bertinotti ha la casa con la piscina e D'Alema ha la barca a vela, diciotto metri di barca,(Ikarus II è una delle più belle barche private in circolazione: diciotto metri di lunghezza, quasi cinque di larghezza, sedici tonnellate di peso e quaranta di stazza, duecento metri quadrati di superficie velica e un motore da 145 cavalli), ma se li hai tu che voti di destra allora sei un mafioso.Questi politici che dovrebbero tanto rappresentare i meno abbienti, questi politici che vengono dai sindacati, quei sindacati che tanti amate perchè dovrebbero difendervi. Mi fate ridere. COERENZA ZERO! Siete tanto invidiosi di Berlusconi, ma di D'Alema no? Di Bertinotti no? Bèh certo, poverini, loro no. Loro sono dalla vostra parte. Si ma quando voi tornate a casa la sera, sfiniti, pieni di problemi, stanchi della vita, questi qui si fanno un bel bagno in piscina, o un bel giro in barca a vela e di voi se ne fregano, capito? A loro interessa solo tenersi le loro poltrone, perchè solo così possono mantenersi i loro lussi. Berlusconi non ha bisogno della poltrona. Solo loro, perchè non hanno mai lavorato un giorno nella loro vita. CHIARO? Sinistroidi aprite gli occhi: vi stanno prendendo per il c....!

 
 
 

CONOSCERSI DENTRO

Post n°27 pubblicato il 11 Maggio 2006 da smilsmile2006
 
Foto di smilsmile2006

Ho paura. Ho paura di scoprire che le persone che mi stanno vicino non sappiano davvero cosa vogliono. Pensano di saperlo, ma fino a che punto si conoscono? Fino a che punto sanno cosa veramente vogliono dalla vita e dagli altri, e soprattutto cosa non vogliono? Non dubito della loro sincerità oggi, ma di quella di domani. Penso che le persone dovrebbero vivere a lungo da sole, per poter veramente sapere chi sono. Solo la solitudine ti può insegnare, senza mezzi termini e compromessi, chi sei, la tua forza e la tua debolezza. Finchè vivi con gli altri devi sempre essere accondiscendente, e allora perdi di vista le tue esigenze...e.... prima o poi nella vita ti rendi conto di aver sbagliato tutto, ti accorgi che sei andato dietro alla corrente....quella degli altri...non la tua.
Spero, spero vivamente che sappiano ciò che stanno facendo e dove stanno andando.
 

 
 
 

Post N° 25

Post n°25 pubblicato il 03 Maggio 2006 da smilsmile2006
Foto di smilsmile2006

trip to afghanistan :$800

high powered sniper rifle:$ 1000

hotel stay with accessible roof: 100

scoring a head shot on osama bin laden: priceless

 
 
 

Argomento: Rispetto

Post n°24 pubblicato il 03 Maggio 2006 da smilsmile2006

VERGOGNATEVI

Ci risiamo è veramente una vergogna! Ieri durante i funerali dei tre militari morti in Iraq degli IDIOTI  dei centri sociali hanno di nuovo intonato 'Dieci, cento, mille Nassiriya' Mi fanno veramente schifo! Dovrebbero arrestarli per apoteosi di reato. Sono indegni di stare l mondo. Mi domando che razza di genitori hanno avuto!

 
 
 

Argomento:Politica

Post n°23 pubblicato il 02 Maggio 2006 da smilsmile2006

BERTINOTTI...VA' A LAVURA' BARBUN!

Una cosa la so per certa. I politici comunisti sono degli ottimi politici, di certo migliori di quelli di destra, in quanto, essendo uomini di partito, non hanno MAI LAVORATO un giorno della loro vita. Fanno politica e basta. E allora mi chiedo con che coraggio si arrogano il diritto di difendere la classe operaia, quella classe che davvero si fa un c... così ogni giorno. Ma siamo noi, i 'padroni', siamo noi che siamo al loro fianco ogni giorno, siamo noi che vediamo veramente da vicino la vita che fanno e che li aiutiamo se hanno bisogno. Un buon datore di lavoro non sfrutterà mai un bravo lavoratore, perchè ne avrà sempre bisogno. Certo è che se il lavoratore non fa il suo lavoro come si deve bèh allora..Infatti all'interno delle pubbliche amministrazioni, sempre capeggiate dalla sinistra (almeno qui da noi) il lassismo è totale. Basta andare ad un qualsiasi ufficio postale, dove c'è uno sportello aperto su nove, e tu povero disgraziato, che magari hai dovuto prendere un'ora di ferie, ti fai una coda di due ore (facendo così inc.... il tuo capo). Ma loro dietro il vetro se ne fregano, tanto hanno il posto di lavoro assicurato. E chi li manda via! Bertinotti no davvero. Io so che se in un impiego privato non lavori, ti licenziano! Qui da noi è risaputo che gli operai che lavorano all'interno dell'Arsenale Militare, si mettono spesso in malattia perchè hanno un secondo o terzo lavoro (ne conosco almeno tre). E questo è solo un esempio. E allora questi omuncoli della sinistra, vestiti di tutto punto belli e rilassati, mai stanchi (tanto poi si vanno a fare il bagno nella loro piscina privata), sono solo capaci di prendere in giro quella classe operaia che li ha eletti, classe operaia incapace di vedere chi veramente sta dalla loro parte, perchè al loro fianco nel lavoro, e non questi ciarlatani che non hanno mai lavorato un giorno nella loro vita. O forse è vero che la classe operaia, furbamente, sceglie chi gli garantisce un posto di lavoro, fisso e garantito, sia che si lavori o che non si lavori! Tanto paghiamo noi!

 
 
 

VOTO AL SENATO...

Post n°22 pubblicato il 29 Aprile 2006 da smilsmile2006

Finalmente ci siamo! Cominciamo a divertirci sul serio. Finalmente Prodino e i suoi stanno cominciando a dimostrare (e questo è solo l'inizio) che non andranno da nessuna parte. Non riescono neanche ad eleggere il loro presidente al Senato senza avere dei 'Franceschi' tiratori. E ne vedremo delle belle! P.S. Grazie Mastella!

 
 
 

Argomento:Civiltà

Post n°21 pubblicato il 28 Aprile 2006 da smilsmile2006

MA IN CHE MANI SIAMO FINITI?

Da Libero di oggi 'L'INTERVENTO' di Piero Laporta:

ORA LA SINISTRA SMETTA DI COPRIRE I DELINQUENTI        

Come gridavano i compagni di Bertinotti e Pecoraro Scanio? "Dieci - Cento- Mille Nassiriya" era il tenero augurio per le famiglie dei nostri militari in Iraq. Siamo alla seconda "Nassiriya" e non c'è da chiedersi da chi siano arrivati gli incoraggiamenti ai bomabaroli musulmani. Comunque lo si osservi , questo attentato è la prosecuzione della campagna elettorale con altri mezzi. C'è una parte della classe politica al potere costituita da sanguinari terroristi, che non sono né pazzi né  sconsiderati, sono lucidi terroristi che hanno sempre  usato il sangue, delle loro vittime per alimentare la propria sete di potere. La sinistra, intendiamoci, non è fatta tutta di delinquenti, fra loro vi è molta brava gente, ma tutti insieme recano la responsabilità di avere omertosamente protetto fin dai tempi dell'attentato a Berlinguer , in Bulgaria, nel 1973,  delinquenti che allignano nei loro ranghi e che vestono a seconda della convenienza, la casacca del terrorista o il cachemire perbenista. Questo vizio di condannare il terrorismo e , allo stesso tempo, dare protezione ai peggiori assassini si è perpetuato attraveso la evidente connivenza fra sinistra e brigatisti rossi - coccolati, foraggiati, ossequiati persino come docenti nelle università (AMINISTIA PER GLI ASSASSINI BR NO?) - e prolungandosi fino ai nostri giorni, nell'attitudine con la quale anche la sinistra perbenista ha carezzato le sgrene ed osannato le grottesche esibizioni delle simone, ignorando quando non oltraggiando la memoria di un grande Fabrizio Quattrocchi. Queste brutture non sono rimaste senza conseguenze, intimorendo i moderati della sinistra ed incoraggiando le tendenze dei peggiori. Quanto accaduto due giorni fa a Milano non è, quindi, un incidente di percorso ma il naturale sviluppo di una scuola di pensiero che unisce Al Zarqawi alle truppe di Bertinotti e Pecoraro Scanio, così come ieri erano collegati gli elementi clandestini del terrorismo di sinistra al peggiore terrorismo internazionalista ispirato e diretto da Mosca. La sanguinolenta concezione della politica che infetta una parte della sinistra è la causa della morte di Aldo Moro, come ha dimostrato la relazione Guzzanti, che ha pure indicato in modo incontrovertibile la responsabilità sovietica nell'attentato al Papa. Il fatto che la sinistra su questi temi si sia ostinata nei depistaggi quando non negli insulti a chi ha scoperchiato queste vergognose pagine della storia nazionale, la dice lunga sulla gravità dell'infezione nellorganismo politico che esige di governaci. Scomparse finalmente qulle fazioni di imbecilli che da destra davano una mano ai disegni della sinistra, oggi questa è costretta a ricorrere alle bombe musulmane per rendere influenti nella vita politica italinaa le proprie utopie altrimenti senza sbocco e già condannate dalla storia.Chi si è illuso che chiamando al governo questi signori delle stragi si potessero ripulire rapidamente per darsi un contegno di governo oggi è servito a puntino. "Dieci, cento, mille Nassiriya" era l'augurio per le famiglie dei nostri militari in Iraq. Pretendono il ritiro immediato dall'Iraq perchè devono pagare debiti d riconoscenza e devono affermare la loro egemonia. Con questi obiettivi non hano alcuno scrupolo di massacrare dei servitori dello Stato, i quali non recano altra responsabilità che ubbidire ad una classe politica che con questi assassini è stata fin troppo tenera ed accondiscendente. Ma ora è giunto il momento di finirla.

  

 
 
 

Argomento: Politica

Post n°20 pubblicato il 28 Aprile 2006 da smilsmile2006

Dall'Editoriale di oggi di VITTORIO FELTRI su Libero

DIECI,CENTO,MILLE NASSIRIYA LA SINISTRA HA VINTO ANCORA

"(...)Poiché nel 2003 in un attentato avvenuto a Nassiriya (Iraq) perirono una ventina di italiani volati laggiù in una missione di pace, soldati e civili, l'ala iperdemocratica e progressista dell'Unione (al tempo con altra denominazione), avendo apprezzato il massacro, coniò quello slogan, in cui si sottolineava il desiderio che analoga carneficina si ripetesse dieci, cento mille volte. Desiderio espresso anche recentemente. Era martedì. Festa della Liberazione, insoma il 25 aprile. mentre sfilava il gioioso corteo nel centro di Milano, lo stesso che ha aggresito Letizia Moratti e suo padre medaglia d'argento, deportato in Germania, costringendoli ad allontanarsi, a Roma, nell'analoga manifestazione, un gruppo di ragazzi ammodo, colti e sensibili, ha ribadito il nobile concetto:' Dieci, cento, mille Nassiriya',. Nobile e beneaugurante, tanto è vero che ieri nella cittadina presidiata dlle nostre truppe è scoppiato un ordigno collocato in mezzo alla strada :stecchiti quattro uomini, fra cui tre italiani, e feriti altri, alcuni gravi. immagino la soddisfazione dell'élite pacifista e filoirachena per la concretizzazione del proprio sogno:la morte di altri connazionali dopo l'ecatombe di tre anni orsono.Certamente, quest'ultimo attentato non è stato all'altezza del precedente data la minor quantità di cadaveri raccolti sul terreno. Però bisogna sapersi accontentare.(...) 'Dieci,cento, mille Nassiriya'. Ecco : un punto non scritto dell'illuminato "programma" unionesco è stato trasformato in realtà; il che, suppongo, sarà motivo di orgoglio per buona parte della maggioranza. La quale ieri non è scesa in piazza per manifestare compiacimento, forse, per pudore o vergogna; però, siccome non è mai troppo tardi per esultare, non è escluso essa provveda a colmare la lacuna entro il week-end, magari profittando del rientro dlle salme. Non c'è altro daaggiungere a queste amare considerazioni. Semmai va ribadito ciò che sappiamo da tempo:una quota cospicua di elettori di Prodi tifa da anni per i fondamentalisti islamici e arriva a incitarli affiché uccidano nostri soldti in missione;dieci, cento, mille attentati in cui gli italiani muoiano ammazzati. (...)Onore agli assassini, disprezzo per chi crepa in terra straniera mentre compie il suo dovere. Omaggi alla sinistra. Dieci, cento, mille Nassiriya."

DA LIBERO DI OGGI PAGINA 2 :

DISOBBEDIENTI OBBEDITI

Anche ieri nei siti internet no global si festegggiava il nuovo "legittimo atto di resistenza" contro i nostri soldati.

(vedere Indymedia comunità on line dei disobbedienti

 
 
 

Argomento: Politica

Post n°19 pubblicato il 28 Aprile 2006 da smilsmile2006

Dall'Editoriale di ieri di VITTORIO FELTRI su Libero

"(...)Prodi è schiavo della propria ambizione; pur di entrare a Palazzo Chigi, scalzando Berlusconi, si è venduto anima e corpo ai nuovi cosacchi, ai Caruso che inneggiano agli aggressori della Moratti e di suo padre (antifascista sul serio e non per cinico conformismo). (...) Ciampi ha fatto del suo meglio per porre una pezza allo sbrego; ma è appunto solamente una pezza. Il fattaccio resta, indelebile. Come d'altronde resta l'onta delle bandiere d'Israele bruciate, ancora a Milano e ancora per mano della marmaglia comunista, in omaggio all'antisemitismo ormai congenito alla sinistra. Non nascondiamocelo più. Se fu il nazismo ad applicare la teoria dello sterminio nefli anni Quaranta, oggi sono i Paesi arabi e i loro amici comunisti italiani a sperare nella cancellazione di Israele dalla carta geografica con relativo genocidio. E il rogo delle bandiere che ha suscitato le proteste dell'ambasciatore di Gerusalemme a Roma, è la prova provata del razzismo di cui si alimenta l'attività piazzaiola delle masse tardomarxiste. Uno schifo contrastante con i discorsi cari alla sinistra nelle circostanze solenni:i comunisti piangono sugli ebrei uccisi dai nazisti e si accaniscono sugli ebrei vivi e che reclamano la sopravvivenza del loro Stato.

Che dice Prodi dei suoi compagni piromani e persecutori del popolo eletto? Nulla. Sfuma. (...) Né ci venga a dire, or, che sconfessa gli estremisti. Non può farlo. Sono stati e sono suoi alleati. Hanno votato per lui. Alcuni loro rappresentanti sono stati eletti nelle liste da lui approvate, vedi Caruso. Se ne vada. Rinunci. Per dignità."

Cosa dire? Concordo assolutamente. 

 
 
 

BERTINOTTI SEI UN IPOCRITA!

Post n°18 pubblicato il 24 Aprile 2006 da smilsmile2006

Vi devo dire che sono alla finestra, e perlatro quello che vedo non mi piace. Ti ho letto Stefano e devo dire che il tuo articolo mi è piaciuto moltissimo, inquadra perfettamente ciò che penso di Bertinotti & C., e ti deo dire che sono alquanto preoccupata. L'idea che la nostra magistratura sia tendenzialmente di sinistra mi terrorizza. Non tollero l'idea di un Ricucci in carcere per reati (gravissimi per carità) amministrativi, seppur penali, e la richiesta di scarcerazione di uomini incivili e violenti. Come dire fai pure quello che vuoi, ammazza pure, ma non arricchirti alle nostre (dei comunisti) spalle. Già perchè se Bertinotti ha la villa con piscina e viaggia in 'cachemire' va tutto bene, ma se un qualsiasi benestante di destra si fa la villa e viaggia in Porche allora è un ladro, un mafioso, e sicuramente si è arricchito ale splle degli ltri e bisogna assolutamente colpire i suoi beni per la cosiddetta "ridistribuzione". Ma I soldi Bertinotti scusate da chi li guadagna? E come ? Va mica in miniera tutte e mattine? Béh so già cosa mi risponderete: i comunisti per essere tali non devono mica essere necessariamente poveri. Infatti. Per loro essere ricchi va bene per noi no.Ma possibile che nessuno vede queste cose?

E' veramente una vergogna.  

PS.:Cari ragazzi, finalmente ho l'ADSL! Comunque, a parte internet, volevo dirvi che sono felice! Qui c'è il sole e tutto è una merviglia.

Scusate se non ci sono stata tanto in questi giorni, ma ho avuto molto da fare

 
 
 
 
 

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