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L'importanza del vero e il ruolo della finzione

Post n°10 pubblicato il 09 Marzo 2007 da Pursuiter
 

La sottile differenza tra realtà e finzione, o meglio tra vero e finzione, sembra essere di cruciale importanza ai fini di una buona comunicazione. Tutti d'accordo. A nessuno piace essere preso in giro...

Però subentra un'altra cosa: l'intrattenimento. Quando andiamo al cinema e ci lasciamo andare in un pianto durante una scena piena di pathos, ci piace profondamente empatizzare con il protagonista. Nessuno si mette a pensare "ma guarda questo stupido che sta facendo tutte queste moine facendo finta di stare da solo in una stanza, quando in realtà ha un'intera troupe cinematografica intorno, con tanto di riflettori, microfoni e telecamere...". In questo caso, la finzione ci piace.

L'altro giorno ero nel blog di Asia, http://blog.libero.it/justIN2U . Senza che sto qua a dire chi è e chi non è, tanto non è quello che ci interessa in questo contesto, dico solo che è una ragazza che ha fatto una serie di video. Ho letto una risposta di un utente che le ha detto "Mi eri sempre sembrata sincera, ma con questo ultimo video ho capito che era tutto falso. Potevi almeno accenderlo il ferro da stiro". Nel video si vede lei che finge di stirare delle mutande di un suo amico, dichiarandosi sottomessa come schiava, con il ferro da stiro palesemente spento. Allora mi sono chiesta due cose: perché si pretende verità assoluta da certe cose e non da altre? E soprattutto, il ferro da stiro acceso avrebbe cambiato il senso del filmato?

Un blog è verità? Un blog deve essere verità? In base a quale criteri si definisce intrattenimento una finzione e si pretende verità da un altro intrattenimento?

Dettagli che simulano la verità, come può esserlo un ferro da stiro acceso, sono sufficienti a fare verità? Cambiano l'essenza profonda di ciò che viene enunciato? O sono solamente apparati esterni innecessari? Si può rappresentare una verità fingendo? La rappresentazione di qualcosa non è sempre finzione, essendo la rappresentazione un "presentare qualcosa che è assente sostituendolo con qualcosa di presente"? Che genere di verità è la finzione?

Per essere veramente efficaci, dobbiamo essere veri o dobbiamo saper fingere di essere veri? Forse una verità finta è più efficace di una verità e basta, perché è costruita in modo da essere tale. O no?

Ok, vi lascio a questa tonnellata di domande. Vado a cercare le risposte, intanto spero di avervi trasmesso il moto dei miei pensieri alla ricerca della soluzione.

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"Questo non è una pipa", Magritte

 
 
 
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