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Costante Panna Cotta
Post n°50 pubblicato il 11 Maggio 2008 da Pursuiter
Costante. Questa parola vuol dire un sacco di cose. Non voglio neanche sbattermi a parlare dell'etimologia della parola e via dicendo. Faccio un esempio. Cito una puntata della quarta stagione di Lost che se non avete Sky (e non l'avete scaricata illegalmente) non avete ancora visto... TRANQUILLI... E' spoiler. Insomma, se volete leggete, altrimenti andate a scaricare tutta la stagione e poi leggete. Io comunque sarò vaga... così non rovino nessuna sorpresa. Beh, uno dei personaggi scopre che la sua coscienza, d'un tratto, riesce ad andare avanti e indietro nel tempo. Sballottato da un epoca all'altra della sua vita, così, in un batter d'occhio, senza controllo. Un fisico capitato sull'isola gli dice che rischia l'ictus, che il cervello potrebbe scoppiare... A meno che... A meno che non trovi una costante che è presente in maniera perpetua lungo tutta la sua vita, un qualcosa che era nel passato ed è nel presente. In quel modo il cervello trova un appiglio e si può sopravvivere. Io credo di avere un paio di costanti... L'acqua ossigenata (che ora tralascio) e la panna cotta. C'era stata una panna cotta di mezzo l'ultima volta che ho visto lui (tu nel caso tu stia leggendo). La volevo al pub, non c'era, poi un mio amico ce l'aveva fatta, eravamo andati a casa sua a mangiarla, ma si era sbagliato e invece di metterla nel frigo l'aveva messa in frizer ed era mezza congelata. Congelata. Fine. Poi oggi... Cresima di mio cugino. Pranzo al ristorante. Dessert... tra le mille sbobbe dolci che ci hanno portato al tavolo... C'era anche lei, la star: Panna Cotta. Costante. L'ho vista e ho detto "dai passatemi la sbobba cotta" ovviamente mio cugino e il suo amico, dall'alto dei loro 14-15-16 (??) anni hanno riso prendendo solo il lato triviale e vagamente osceno della mia espressione. Che non era neanche voluta, mi è uscita così. Anche perché ero in trans quando l'ho vista, mi ha fatto pure strano risentire il suo sapore dopo tutti questi mesi, quasi 10, forse. E non era neanche congelata. Come non lo sono neanche più io. La panna cotta, in generale, mi somiglia, colore sbiadito, sapore delicato... però cazzuta, meno indigesta della Creme Caramel. Il latte cotto è latte ucciso, quindi innocuo pure per chi è intollerante, quindi pacifica, diplomatica. Una svolta. Basta decidere se nella vita si vuole una stucchevole creme caramel, un budino al cioccolato da andare all'inferno per un peccato di gola oppure una panna cotta... chiara decisa (di più della sambuca) e versatile (mettici su tutto quello che ti pare). Buona notte dalla vostra Panna Cotta. Fosse questa la costante che mi salva? |
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