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IL LIBRO MARRONE DELL'ACCUSA

“ASSOCIATI” a GIU’leMANIdallaJUVE class action
Basta un clik : http://www.giulemanidallajuve.com/associati.asp
TELEFONATE MORATTI - BERGAMO
Oggi, sulla gazzetta dell'Antisport, ho letto che Moratti ha ringraziato i PM di Napoli per aver distinto "chi telefonava a chi e chi non lo faceva"... ma il povero Facchetti?
Massimo Moratti - Corsera Magazine
(Pubblicata il 31/08/2006)
Moggi dice che con Bergamo ci parlava anche Facchetti…
«Non c’è niente di male a parlare con Bergamo. La differenza sta nelle cose che si dicono».
Meno rapporti si hanno con i designatori e meglio è.
«Sono loro che chiamano per sapere se tutto va bene».
Lei ha mai telefonato a un designatore?
«No. Ma posso aver ricevuto da loro qualche telefonata in cui mi chiedevano delle opinioni.
Quindi non è da escludere che un giorno vengano fuori delle telefonate in cui c’è anche lei…
«Solo telefonate “normali” senza alcun interesse».
Moggi dice che se avessero intercettato anche gli altri si sarebbero scoperte le stesse cose.
«Ma mica intercettavano Moggi. Intercettavano Bergamo. Evidentemente la Juve c’entrava e l’Inter no».
IL RESTO DELL'INTERVISTA,SE VOLETE VOMITARE, POTETE LEGGERLA QUI: http://www.melba.it/csf/articolo.asp?articolo=202
IL GIOCO DELLE TRE CARTE
Ecco la richiesta di archiviazione
della Procura di Torino sulle intercettazioni che hanno riguardato la Juve e Moggi
L'AGENDA PERSONALE DEL GIUDICE BORSELLINO MORTO NEL 1992 UCCISO DALLA MAFIA SPARISCE MISTERIOSAMENTE. VIENE INCOLPATO IL CARABINIERE ARCANGIOLI, CHE IN ALCUNE FOTO VIENE RITRATTO CON IN MANO LA VALIGETTA CONTENENTE L'AGENDA.
ARCANGIOLI, INSIEME AD AURICCHIO(CHE NEL PASSATO E' STATO ACCUSATO DI AVER MANIPOLATO DELLE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE), SONO I DUE CARABINIERI CHE TRASCRIVONO LE TELEFONATE DI MOGGI E DELLA PRESUNTA CUPOLA.
TELEFONATE CHE MOLTI ACCUSATI NON RICONOSCONO O CHE DICONO SIANO STATE MANOMESSE.
ECCO COME.
CORIANDOLI BIANCONERI DI
RICCARDO GAMBELLI
Gambelli è uno di noi. Uno di quei tifosi viscerali, che somatizza le sconfitte e gioisce talmente per le vittorie juventine da non riuscire, a volte, nemmeno ad esternare completamente la propria gioia. Gambelli (co-fondatore tra l'altro del club Siena Ghibellina) è un contradaiolo con un senso dell'appartenenza che ai non senesi appare sconosciuto per non dire esagerato, un tifoso che, come molti di noi, riservano alla Juve l'ultimo pensiero giornaliero ed il primo mattutino.
Coriandoli bianconeri è il diario di una vita, scritto in un momento nel quale una sufficiente maturità fa rivivere i ricordi con il giusto distacco ed in un momento in cui si possono già tracciare le prime somme. E' un libro che descrive la nascita e la crescita della passione juventina (ed il piacere di coltivarla) con sullo sfondo la vita e tutto ciò che comporta: gioie e lutti, scelte e casualità.
Ma la vita sta dietro o di trequarti, perché in primo piano c'è Lei, la Juventus, l'esperienza per antonomasia. Amici, viaggi, le prime "cotte", sono esperienze comuni a tutti noi, basta cambiare nomi e luoghi per sovrapporre i propri ricordi a quelli dell'autore che a sua volta sovrappone tutto alle partite della Juve, viste dal vivo o con il decoder poco importa perché l'emozione è la stessa, la Juve che detta i ritmi di vita, la Juve, la cui passione fa precipitare in una lucida irrazionalità; il tutto citando ora Günter Grass ora Byron perché il tifoso, quello vero, non vive solo di pane e calcio (che si mettano il cuore in pace i Candidi nazional-popolari).
Un amore per la Juve che diventa una malattia per la quale nessun farmaco potrà mai porvi rimedio, perché chi contrae la juventinite non vorrà mai farsi curare; un amore che se chi ne ha ereditato la sorte della società ne provasse soltanto la metà di quello che provano i suoi tifosi, allora nel 2006 la storia si sarebbe indirizzata su altri binari e non avremmo vissuto quelle tragiche nefandezze.
Alberto Rossetto, da sempre e per sempre juventino, non rappresentato dall'attuale proprietà.
lo potete acquistare nelle migliori librerie o su internet
http://www.pascaleditrice.it/books-index-req-view_book_details-bkid-41.html
IL NUOVO CAPOLAVORO DI RICCARDO GAMBELLI

Un uomo in fuga. In fuga dalla sua casa, dal suo paese, dalla vita... folgorato da una scoperta che gli provoca un dolore devastante.
Tre incontri muteranno il corso del suo destino, una giovane donna, un misterioso vecchio, lo sguardo ipnotico e penetrante di una maestosa aquila reale...
Il racconto è bellissimo, con un finale stupendo.
Un grande Riccardo Gambelli ci regala una storia di vita appassionante, intensa.
CARRARO DICE NO A INTER IN SERIE "B" PER IL PASSAPORTO DI RECOBA!!!
In seguito a quanto dichiarato dal giornalista Franco Ordine l'associazione GiulemanidallaJuve deposita un esposto presso la Procura della Repubblica
In data 24/09/2007 il giornalista Franco Ordine, nel corso della trasmissione televisiva "Lunedì di Rigore" andata in onda sul canale Antenna 3 , dichiarava testualmente : "i guai del passato sono attribuibili al fatto che non funzionavano i controlli; i rolex d'oro, alla roma non succedeva niente. il passaporto falso di Recoba, all'Inter non succedeva niente" ed ancora "con Recoba perché non fu rispettato il regolamento. perché CARRARO (presidente FIGC) disse, apertamente in un consiglio federale, io non mando in B Moratti perché ha cacciato seicento miliardi per l'INTER. Lo disse CARRARO lo disse CARRARO...". A seguito di tali sconcertanti dichiarazioni ed in virtù dell'incomprensibile decisione del Procuratore Federale Palazzi di non procedere nei confronti di quella società di calcio coinvolta in pedinamenti ed intercettazioni illegali, nella giornata di domani, la nostra Associazione depositerà un esposto presso la Procura della Repubblica. I soci contribuenti potranno leggere il documento nella sezione "atti legali" del sito internet.
RIFLESSIONE AD ALTA VOCE
La Juventus ha vinto il mondiale di calcio in Germania.
La stagione successiva come è andata?
Buffon
Zambrotta
Cannavaro
Thuram
Chiellini
Camoranesi
Emerson
Vieira
Nedved
Trezeguet
Ibrahimovic (Del Piero)
Capello
Questa era la formazione che vinceva lo scorso anno.
Dicono grazie ai furti di Moggi.
Un anno dopo TUTTI questi giocatori e l'allenatore sono arrivati primi nei rispettivi campionati.
Questi, signori, sono i FATTI.
La stagione successiva come è andata?
Buffon
Zambrotta
Cannavaro
Thuram
Chiellini
Camoranesi
Emerson
Vieira
Nedved
Trezeguet
Ibrahimovic (Del Piero)
Capello
Questa era la formazione che vinceva lo scorso anno.
Dicono grazie ai furti di Moggi.
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Farsopoli di M. ROCCA del 04/07/2009 16.15.52
Processo Calciopoli: R.PIRRONE
Fonte: www.giulemanidallajuve.com
Riccardo Pirrone ex arbitro di A e B dalla stagione 98/99 a quella 2000/01, dimissionario alla fine di tale stagione, è il quinto testimone dell'accusa della giornata processuale del 30 giugno 2009.
Nella prima stagione 98/99, quella con il commissariamento dell'Aia e Gonella a presiedere, per Pirrone le cose vanno sicuramente benissimo. Vige il sorteggio integrale a due fasce A e B, lui fa parte della seconda. Ha la fortuna di essere sorteggiato spesso e questo lo appaga.
A suo dire i colleghi più importanti però si sentivano sicuramente penalizzati, perché non vigeva una classifica di merito. Uno di quelli che si lamentava di più era Collina.
Si passò quindi alla accoppiata Bergamo-Pairetto.
Ai sorteggi erano presenti tutti gli arbitri, nell'aula magna di Coverciano.
Due le urne una per gli arbitri e una per le partite da accoppiare.
"La cosa che saltava subito agli occhi di chiunque seguisse il sorteggio erano sicuramente le gravissime irregolarità".
"Quella più eclatante era che i bussolotti nel 60-70% dei casi si aprivano quando venivano gettati nell'urna", e sempre a suo dire, capitava quasi sempre in quella con i nominativi degli arbitri.
Questo era visibile sicuramente da tutti e qualcuno gli disse che le palline erano difettose e di scarsa qualità. Non c'era alcun controllo ed il Notaio fu introdotto solo dalla stagione 2001/2002, dopo che Lui si dimise (sigh!). Il sorteggio era fatto di norma dai designatori, ma succedeva che alcune volte ad estrarre le palline fossero dei giornalisti presenti. "Tutto sicuramente poco corretto, poco chiaro". Altra anomalia che il Pirrone riscontrava era che le palline venissero mescolate adagio e blandamente, ma soprattutto il fatto che i designatori fissassero di continuo le palline.
Secondo lui le palline erano preparate dai designatori e dalla signora Fazi, e per circa un'ora prima dell'estrazione nella stanza c'era un andirivieni continuo. Andirivieni dei tre, due designatori e la Fazi. Quindi allo scoccare del momento fatidico, la Fazi usciva con i cesti con dentro le buste, una con le palline delle partite e l'altra con le buste suddivise nelle famose griglie. Lui le palline le avrebbe fatte scivolare lentamente, ma invece la ditta Bergamo-Pairetto li faceva cadere cosicché qualcuno si apriva. Questo gli lasciava sicuramente dei gravi sospetti.
A fianco all'urna c'erano unicamente i designatori e i componenti dell'organo tecnico, tra cui ricorda l'attuale presidente AIA Nicchi.
Estranei mai. "Bergamo era quello che fissava di più le palline, dentro di me pensavo, è più anziano e ci vede meno e fa più fatica a tenere d'occhio le palline".
Non ha mai visto da vicino i bussolotti perché sicuramente la signora Fazi a fine sorteggio con una velocità incredibile li faceva sparire.
Nel mondo arbitrale vige la regola "fatti gli affari tuoi o finisci male. C'è omertà".
Fece presente le sue perplessità ad alcuni colleghi ricevendo a suo dire sicuramente sorrisini di conferma. Quindi pescavano i giornalisti la combina andava a gambe all'aria. Dice di aver sentito Recalbuto lamentarsi che il sorteggio di un giornalista l'avrebbe penalizzato perché avrebbe dovuto arbitrare il Milan. Era ghettizzato dall'avvento di Bergamo-Pairetto.
Era in ultima fascia e al 60-70% non veniva mai estratto, malgrado le sue buone prestazioni.
La coppia non lo ha mai valorizzato (?) e durante una cena Ayroldi lo aggredì con un calcione alla presenza di altri colleghi. I designatori non lo tutelarono anzi percepì sicuramente che volessero salvaguardare Ayroldi.
"Queste due persone hanno rovinato il sogno della mia carriera. Non gli interessavo perché ero un uomo libero".
Quindi si dimise e le dimissioni vennero accettate subito (!), e si dimise anche da Associato perché prese l'immediatezza di tale decisione come una dimostrazione che la sua persona fosse scomoda.
Delirante!
Si passa al controinterrogatorio
Avv. Prioreschi - Dunque vediamo lei dice strano che che si aprissero le palline, strano che il designatore le fissasse....
Pirrone - strano anche venissero mescolate blandamente. Certo che era strano.
Avv. Prioreschi - quando dice strano è una sua sensazione o altro
Pirrone -parlo di me, chiaro che sono mie impressioni
Avv. Prioreschi - si apriva sempre una pallina relativa all'arbitro?
Pirrone - dunque, Si aprivano sempre sicuramente le palline determinanti per la designazione
Avv. Prioreschi - Le palline dell'arbitro?
Pirrone - le palline dell'arbitro.
Avv. Prioreschi - mi pare di capire che le palline si aprissero ma il biglietto ma il biglietto rimaneva chiuso ed il nome dell'arbitro non si leggeva
Pirrone - No, non si leggeva.
Avv. Prioreschi - Lei però adesso queste sensazioni me le deve spiegare, come era possibile. Non si leggeva il nome, veniva richiusa, gettata nell'urna, mescolata anche se piano ma mescolata. Ma il designatore aveva l'occhio clinico e la seguiva. Si passava all'estrazione della partita e poi a quella dell'arbitro. Ma se non si leggeva il nome dell'arbitro, tutto sto racconto di fantasia me lo spiega?
Pirrone - Certo glielo spiego sicuramente. Io preparo i bussolotti, quello con il nome che mi interessa non lo chiudo bene. Nel momento in cui si apre so qual'éla pallina che mi interessa perché l'ho preparata io.
Avv. Prioreschi - vede è pure sfortunato perché prima di Lei ha deposto un dipendente della federazione
Narducci - C'è opposizione. No. No.
Avv. Prioreschi - Tolgo sfortunato
Narducci - No mi oppongo alla domanda.
Presidente Casoria - faccia domande dirette "vero che..."
Avv. Prioreschi - le palline lo abbiamo sentito qualche minuto prima le preparavano Fazi e Galati
Presidente Casoria - e lui dice che le preparavano Bergamo e Pairetto
Pirrone - No Presidente non ho detto questo. Ho detto che le controllavano Bergamo e Pairetto da soli
Presidente Casoria - va beh, lei dice che le ultime persone che avevano tra le mani le palline furono Bergamo e Pairetto
Avv. Prioreschi - Ma ha anche detto Galati che le palline si aprivano perché c'era un difetto nel sistema ad incastro
Pirrone - Io Galati non l'ho mai visto ai sorteggi
Presidente Casoria - sì ma è che non si leggeva il nome
Pirrone - su questo ho già risposto, anzi qualche volta le palline arrivavano già aperte
Avv. Prioreschi - questo se l'è ricordato adesso?
Pirrone - sì me lo sono ricordato adesso e lo sottoscrivo.
Avv. Prioreschi - Sì ma io non ho capito ancora se non si leggeva il nome. Non ho capito ed insisto nella domanda
Presidente Casoria - avvocato questa è l'impressione del teste
Avv. Prioreschi - sì Presidente ma io continuo a non capire
Presidente Casoria - avvocato lei non deve capire
Avv. Prioreschi - non capisco
Presidente Casoria - eeeehh non c'è niente da capire, avvocato
Avv. Prioreschi - Se lo dice lei Presidente allora io m'acquieto, però
Pirrone - Senta queste sono le mie sensazioni, dimostri che sono sbagliate e non c'è problema , io sono a posto con la mia coscienza.
Avv. Prioreschi -Grazie a Dio, un processo è ancora una cosa seria e quindi io non ho alcuna necessità di dimostrare le sue sensazioni
Pirrone - avete quello che dico io
Presidente Casoria - va beh, questa è la sua interpretazione degli eventi
Pirrone - io le vorrei ricordare signor giudice che io mi sono dimesso ed ho così rinunciato a circa 15 milioni al mese di guadagno. Però non ho fatto azioni nè contro l'Aia nè contro la Can, solo contro Ayroldi che mi aveva aggredito. Sono stato chiamato 5 anni dopo da qualcuno che si è ricordato quello che allora dissi, qualcuno che ha detto vedi che quello che è successo lui lo aveva detto 5 anni prima.
L'avvocato Trofino si limita ad avere conferma che Pirrone nel maggio 2006 rilasciò una intervista all'Ansa.
Avv. Messeri - volevo fare una precisazione, altrimenti si mette in difficoltà il teste (!), egli infatti ha parlato esclusivamente del periodo fino al 2001. Siccome invece il processo riguarda fatti e sorteggi successivi e le modalità si sono evolute nel frattempo, solo per evitare confusione (e per dire che Pirrone non c'entra una cippa- ndr-).
Presidente Casoria - Abbiamo capito che ha riferito sensazioni di quando Lui arbitrava
Presidente Casoria - Ma Ayroldi che motivo addusse per giustificare il calcione?
Pirrone - disse "così impari a non scherzare più con me"
Presidente Casoria - scherzare in che senso?
Pirrone - Lui in quella riunione ricevette un premio e siccome non è bravissimo nell'esprimersi in italiano, allora lo prendevamo in giro dicendo "ripetici il discorso che hai appena fatto". Probabilmente lui permaloso se l'è presa, scherzava anche Collina e mentre uscivamo dal locale io lui e Paparesta e altri improvvisamente non ne ha potuto più, magari io ho anche esagerato, non nego di averlo preso in giro, però una reazione così violenta non me la sarei mai aspettata
Avv. Benatti - Lei è in grado di dire se c'erano collegamenti tra i designatori e poteri esterni alla federazione?
Pirrone - Non potevo pensarlo. Però durante la visione dei filmati delle partite della giornata precedente mi sono accorto che gli errori anche grossolani commessi a favore delle grandi squadre venivano poco sottolineati mentre quelli a favore delle piccole venivano evidenziati. Anche che gli errori contro le grandi squadre, per grandi squadre intendo Juventus, Milan e Roma quelle più importanti, venivano pesantemente stigmatizzati e sanzionati.
Per cui venivano messi sotto pressione psicologica gli arbitri, non era il mio caso perché a quel livello non sono mai arrivato. Si evinceva questa pressione Sicuramente. Sicuramente.
Avv. Benatti - Lei dice sicuramente quindi nello specifico mi dica partite e arbitri.
Pirrone - guardi nello specifico non posso andare
Avv. Benatti - Ma come. Capisce lei in questo interrogatorio usa sempre l'avverbio sicuramente, cioè che lei è sicuro. Ma tutte le volte che le chiediamo di entrare nello specifico lei fa marcia indietro. Io voglio sapere nomi di arbitri e partite perché dei suoi sicuramente non so che farmene, Chiaro? Ha anche detto che si esprime bene in italiano quindi per favore
Presidente Casoria - no.no.no. Non si può aggredire il testimone
Avv. Benatti - Presidente se è sembrato che io aggredisca
Presidente Casoria - Non è che è sembrato lei aggredisce. Aggredisce
Pirrone -Non c'è problema
Avv. Benatti - chiedo scusa se è sembrato così. Ma insisto e voglio sapere partite e arbitri sennò il sicuramente non ha ragion d'essere
P.M. Capuano - Mi oppongo a questa domanda, viene chiesta una valutazione su impressioni
Presidente Casoria - in realtà l'avvocato vuole ancorare le impressioni a qualche dato reale
Avv. Benatti - ho capito se si tratta di fatti storici bene altrimenti qui ci si lamenta delle sensazioni e poi
Avv. Benatti - Purtroppo che siano solo impressioni (!) lo ha detto fin dall'inizio
Pirrone - Se vuole sapere partite a distanza di nove anni non ricordo. Però posso fare sicuramente i nomi di arbitri come Collina e Braschi che se sbagliavano erano comunque tutelati. Quindi per quelli importanti c'era una sorta di protezione. Mentre Nucini quando sbagliò venne sanzionato e stette fermo due mesi e quelli come me se sbagliavano erano stigmatizzati come pecore (?).
Avv. De Vita - Lei dice che faceva ottime prestazioni, queste trovavano riscontro nei giudizi degli osservatori arbitrali?
Pirrone - il primo anno sì, poi con l'avvento di Bergamo e Pairetto....sui giudizi tecnici i designatori hanno possibilità di....
Avv. De Vita - Io le ho fatto una domanda precisa. Non tergiversi.
Pirrone - I giudizi dei designatori non li ho mai saputi. Ma in base alle designazioni che ricevevo capivo che stavo dietro
Avv. De Vita - non ha mai avuto la curiosità di conoscerli?
Pirrone - Lei non conosce il mondo arbitrale, non si possono sapere. A meno che non sei amico o compare. Gli organi tecnici hanno la facoltà di alzarli o diminuirli, senza che nessuno abbia la facoltà di dire ciò(?).
Io non sono sicuro (finalmente) che i voti in atti non siano stati manomessi
Avv. De Vita -Solo i suoi avrebbero manomesso?
Presidente Casoria - a favore però li avevano manomessi, per avere un giudizio positivo
Pirrone - no a sfavore
Presidente Casoria - come ha esordito dicendo che arbitrava bene
Pirrone - Sì il primo anno sì
Avv. De Vita - secondo Lui poi sono arrivati Bergamo e Pairetto e gli hanno abbassato i voti
Presidente Casoria - ahh, non c'erano Bergamo e Pairetto
Pirrone - No
Avv. De Vita - Senta Lei sa se gli argomenti che propone siano stati ripresi dal giornalista Teotino?
Pirrone - No, so solo che è un giornalista.
Avv. De Vita - Non sa che a seguito di una querela che ha ricevuto in merito a queste tesi sulla irregolarità dei sorteggi, c'è stato un procedimento
Pirrone - So che c'era un processo in corso e che nello stesso avrei dovuto testimoniare, ma poi non fui chiamato.
Avv. De Vita - Grazie. Produrrò quella sentenza di quel procedimento da allegare al verbale.
Avv. Mungiello - Lei è rimasto nel mondo del calcio?
Pirrone - No
Avv. Devita - Non è stato per caso dirigente dell'Ancona?
Pirrone - No assolutamente.
Presidente Casoria - l'aveva già detto che è fuori completamente....
Tribunale di Napoli - Udienza del 30 giugno 2009
Nella prima stagione 98/99, quella con il commissariamento dell'Aia e Gonella a presiedere, per Pirrone le cose vanno sicuramente benissimo. Vige il sorteggio integrale a due fasce A e B, lui fa parte della seconda. Ha la fortuna di essere sorteggiato spesso e questo lo appaga.
A suo dire i colleghi più importanti però si sentivano sicuramente penalizzati, perché non vigeva una classifica di merito. Uno di quelli che si lamentava di più era Collina.
Si passò quindi alla accoppiata Bergamo-Pairetto.
Ai sorteggi erano presenti tutti gli arbitri, nell'aula magna di Coverciano.
Due le urne una per gli arbitri e una per le partite da accoppiare.
"La cosa che saltava subito agli occhi di chiunque seguisse il sorteggio erano sicuramente le gravissime irregolarità".
"Quella più eclatante era che i bussolotti nel 60-70% dei casi si aprivano quando venivano gettati nell'urna", e sempre a suo dire, capitava quasi sempre in quella con i nominativi degli arbitri.
Questo era visibile sicuramente da tutti e qualcuno gli disse che le palline erano difettose e di scarsa qualità. Non c'era alcun controllo ed il Notaio fu introdotto solo dalla stagione 2001/2002, dopo che Lui si dimise (sigh!). Il sorteggio era fatto di norma dai designatori, ma succedeva che alcune volte ad estrarre le palline fossero dei giornalisti presenti. "Tutto sicuramente poco corretto, poco chiaro". Altra anomalia che il Pirrone riscontrava era che le palline venissero mescolate adagio e blandamente, ma soprattutto il fatto che i designatori fissassero di continuo le palline.
Secondo lui le palline erano preparate dai designatori e dalla signora Fazi, e per circa un'ora prima dell'estrazione nella stanza c'era un andirivieni continuo. Andirivieni dei tre, due designatori e la Fazi. Quindi allo scoccare del momento fatidico, la Fazi usciva con i cesti con dentro le buste, una con le palline delle partite e l'altra con le buste suddivise nelle famose griglie. Lui le palline le avrebbe fatte scivolare lentamente, ma invece la ditta Bergamo-Pairetto li faceva cadere cosicché qualcuno si apriva. Questo gli lasciava sicuramente dei gravi sospetti.
A fianco all'urna c'erano unicamente i designatori e i componenti dell'organo tecnico, tra cui ricorda l'attuale presidente AIA Nicchi.
Estranei mai. "Bergamo era quello che fissava di più le palline, dentro di me pensavo, è più anziano e ci vede meno e fa più fatica a tenere d'occhio le palline".
Non ha mai visto da vicino i bussolotti perché sicuramente la signora Fazi a fine sorteggio con una velocità incredibile li faceva sparire.
Nel mondo arbitrale vige la regola "fatti gli affari tuoi o finisci male. C'è omertà".
Fece presente le sue perplessità ad alcuni colleghi ricevendo a suo dire sicuramente sorrisini di conferma. Quindi pescavano i giornalisti la combina andava a gambe all'aria. Dice di aver sentito Recalbuto lamentarsi che il sorteggio di un giornalista l'avrebbe penalizzato perché avrebbe dovuto arbitrare il Milan. Era ghettizzato dall'avvento di Bergamo-Pairetto.
Era in ultima fascia e al 60-70% non veniva mai estratto, malgrado le sue buone prestazioni.
La coppia non lo ha mai valorizzato (?) e durante una cena Ayroldi lo aggredì con un calcione alla presenza di altri colleghi. I designatori non lo tutelarono anzi percepì sicuramente che volessero salvaguardare Ayroldi.
"Queste due persone hanno rovinato il sogno della mia carriera. Non gli interessavo perché ero un uomo libero".
Quindi si dimise e le dimissioni vennero accettate subito (!), e si dimise anche da Associato perché prese l'immediatezza di tale decisione come una dimostrazione che la sua persona fosse scomoda.
Delirante!
Si passa al controinterrogatorio
Avv. Prioreschi - Dunque vediamo lei dice strano che che si aprissero le palline, strano che il designatore le fissasse....
Pirrone - strano anche venissero mescolate blandamente. Certo che era strano.
Avv. Prioreschi - quando dice strano è una sua sensazione o altro
Pirrone -parlo di me, chiaro che sono mie impressioni
Avv. Prioreschi - si apriva sempre una pallina relativa all'arbitro?
Pirrone - dunque, Si aprivano sempre sicuramente le palline determinanti per la designazione
Avv. Prioreschi - Le palline dell'arbitro?
Pirrone - le palline dell'arbitro.
Avv. Prioreschi - mi pare di capire che le palline si aprissero ma il biglietto ma il biglietto rimaneva chiuso ed il nome dell'arbitro non si leggeva
Pirrone - No, non si leggeva.
Avv. Prioreschi - Lei però adesso queste sensazioni me le deve spiegare, come era possibile. Non si leggeva il nome, veniva richiusa, gettata nell'urna, mescolata anche se piano ma mescolata. Ma il designatore aveva l'occhio clinico e la seguiva. Si passava all'estrazione della partita e poi a quella dell'arbitro. Ma se non si leggeva il nome dell'arbitro, tutto sto racconto di fantasia me lo spiega?
Pirrone - Certo glielo spiego sicuramente. Io preparo i bussolotti, quello con il nome che mi interessa non lo chiudo bene. Nel momento in cui si apre so qual'éla pallina che mi interessa perché l'ho preparata io.
Avv. Prioreschi - vede è pure sfortunato perché prima di Lei ha deposto un dipendente della federazione
Narducci - C'è opposizione. No. No.
Avv. Prioreschi - Tolgo sfortunato
Narducci - No mi oppongo alla domanda.
Presidente Casoria - faccia domande dirette "vero che..."
Avv. Prioreschi - le palline lo abbiamo sentito qualche minuto prima le preparavano Fazi e Galati
Presidente Casoria - e lui dice che le preparavano Bergamo e Pairetto
Pirrone - No Presidente non ho detto questo. Ho detto che le controllavano Bergamo e Pairetto da soli
Presidente Casoria - va beh, lei dice che le ultime persone che avevano tra le mani le palline furono Bergamo e Pairetto
Avv. Prioreschi - Ma ha anche detto Galati che le palline si aprivano perché c'era un difetto nel sistema ad incastro
Pirrone - Io Galati non l'ho mai visto ai sorteggi
Presidente Casoria - sì ma è che non si leggeva il nome
Pirrone - su questo ho già risposto, anzi qualche volta le palline arrivavano già aperte
Avv. Prioreschi - questo se l'è ricordato adesso?
Pirrone - sì me lo sono ricordato adesso e lo sottoscrivo.
Avv. Prioreschi - Sì ma io non ho capito ancora se non si leggeva il nome. Non ho capito ed insisto nella domanda
Presidente Casoria - avvocato questa è l'impressione del teste
Avv. Prioreschi - sì Presidente ma io continuo a non capire
Presidente Casoria - avvocato lei non deve capire
Avv. Prioreschi - non capisco
Presidente Casoria - eeeehh non c'è niente da capire, avvocato
Avv. Prioreschi - Se lo dice lei Presidente allora io m'acquieto, però
Pirrone - Senta queste sono le mie sensazioni, dimostri che sono sbagliate e non c'è problema , io sono a posto con la mia coscienza.
Avv. Prioreschi -Grazie a Dio, un processo è ancora una cosa seria e quindi io non ho alcuna necessità di dimostrare le sue sensazioni
Pirrone - avete quello che dico io
Presidente Casoria - va beh, questa è la sua interpretazione degli eventi
Pirrone - io le vorrei ricordare signor giudice che io mi sono dimesso ed ho così rinunciato a circa 15 milioni al mese di guadagno. Però non ho fatto azioni nè contro l'Aia nè contro la Can, solo contro Ayroldi che mi aveva aggredito. Sono stato chiamato 5 anni dopo da qualcuno che si è ricordato quello che allora dissi, qualcuno che ha detto vedi che quello che è successo lui lo aveva detto 5 anni prima.
L'avvocato Trofino si limita ad avere conferma che Pirrone nel maggio 2006 rilasciò una intervista all'Ansa.
Avv. Messeri - volevo fare una precisazione, altrimenti si mette in difficoltà il teste (!), egli infatti ha parlato esclusivamente del periodo fino al 2001. Siccome invece il processo riguarda fatti e sorteggi successivi e le modalità si sono evolute nel frattempo, solo per evitare confusione (e per dire che Pirrone non c'entra una cippa- ndr-).
Presidente Casoria - Abbiamo capito che ha riferito sensazioni di quando Lui arbitrava
Presidente Casoria - Ma Ayroldi che motivo addusse per giustificare il calcione?
Pirrone - disse "così impari a non scherzare più con me"
Presidente Casoria - scherzare in che senso?
Pirrone - Lui in quella riunione ricevette un premio e siccome non è bravissimo nell'esprimersi in italiano, allora lo prendevamo in giro dicendo "ripetici il discorso che hai appena fatto". Probabilmente lui permaloso se l'è presa, scherzava anche Collina e mentre uscivamo dal locale io lui e Paparesta e altri improvvisamente non ne ha potuto più, magari io ho anche esagerato, non nego di averlo preso in giro, però una reazione così violenta non me la sarei mai aspettata
Avv. Benatti - Lei è in grado di dire se c'erano collegamenti tra i designatori e poteri esterni alla federazione?
Pirrone - Non potevo pensarlo. Però durante la visione dei filmati delle partite della giornata precedente mi sono accorto che gli errori anche grossolani commessi a favore delle grandi squadre venivano poco sottolineati mentre quelli a favore delle piccole venivano evidenziati. Anche che gli errori contro le grandi squadre, per grandi squadre intendo Juventus, Milan e Roma quelle più importanti, venivano pesantemente stigmatizzati e sanzionati.
Per cui venivano messi sotto pressione psicologica gli arbitri, non era il mio caso perché a quel livello non sono mai arrivato. Si evinceva questa pressione Sicuramente. Sicuramente.
Avv. Benatti - Lei dice sicuramente quindi nello specifico mi dica partite e arbitri.
Pirrone - guardi nello specifico non posso andare
Avv. Benatti - Ma come. Capisce lei in questo interrogatorio usa sempre l'avverbio sicuramente, cioè che lei è sicuro. Ma tutte le volte che le chiediamo di entrare nello specifico lei fa marcia indietro. Io voglio sapere nomi di arbitri e partite perché dei suoi sicuramente non so che farmene, Chiaro? Ha anche detto che si esprime bene in italiano quindi per favore
Presidente Casoria - no.no.no. Non si può aggredire il testimone
Avv. Benatti - Presidente se è sembrato che io aggredisca
Presidente Casoria - Non è che è sembrato lei aggredisce. Aggredisce
Pirrone -Non c'è problema
Avv. Benatti - chiedo scusa se è sembrato così. Ma insisto e voglio sapere partite e arbitri sennò il sicuramente non ha ragion d'essere
P.M. Capuano - Mi oppongo a questa domanda, viene chiesta una valutazione su impressioni
Presidente Casoria - in realtà l'avvocato vuole ancorare le impressioni a qualche dato reale
Avv. Benatti - ho capito se si tratta di fatti storici bene altrimenti qui ci si lamenta delle sensazioni e poi
Avv. Benatti - Purtroppo che siano solo impressioni (!) lo ha detto fin dall'inizio
Pirrone - Se vuole sapere partite a distanza di nove anni non ricordo. Però posso fare sicuramente i nomi di arbitri come Collina e Braschi che se sbagliavano erano comunque tutelati. Quindi per quelli importanti c'era una sorta di protezione. Mentre Nucini quando sbagliò venne sanzionato e stette fermo due mesi e quelli come me se sbagliavano erano stigmatizzati come pecore (?).
Avv. De Vita - Lei dice che faceva ottime prestazioni, queste trovavano riscontro nei giudizi degli osservatori arbitrali?
Pirrone - il primo anno sì, poi con l'avvento di Bergamo e Pairetto....sui giudizi tecnici i designatori hanno possibilità di....
Avv. De Vita - Io le ho fatto una domanda precisa. Non tergiversi.
Pirrone - I giudizi dei designatori non li ho mai saputi. Ma in base alle designazioni che ricevevo capivo che stavo dietro
Avv. De Vita - non ha mai avuto la curiosità di conoscerli?
Pirrone - Lei non conosce il mondo arbitrale, non si possono sapere. A meno che non sei amico o compare. Gli organi tecnici hanno la facoltà di alzarli o diminuirli, senza che nessuno abbia la facoltà di dire ciò(?).
Io non sono sicuro (finalmente) che i voti in atti non siano stati manomessi
Avv. De Vita -Solo i suoi avrebbero manomesso?
Presidente Casoria - a favore però li avevano manomessi, per avere un giudizio positivo
Pirrone - no a sfavore
Presidente Casoria - come ha esordito dicendo che arbitrava bene
Pirrone - Sì il primo anno sì
Avv. De Vita - secondo Lui poi sono arrivati Bergamo e Pairetto e gli hanno abbassato i voti
Presidente Casoria - ahh, non c'erano Bergamo e Pairetto
Pirrone - No
Avv. De Vita - Senta Lei sa se gli argomenti che propone siano stati ripresi dal giornalista Teotino?
Pirrone - No, so solo che è un giornalista.
Avv. De Vita - Non sa che a seguito di una querela che ha ricevuto in merito a queste tesi sulla irregolarità dei sorteggi, c'è stato un procedimento
Pirrone - So che c'era un processo in corso e che nello stesso avrei dovuto testimoniare, ma poi non fui chiamato.
Avv. De Vita - Grazie. Produrrò quella sentenza di quel procedimento da allegare al verbale.
Avv. Mungiello - Lei è rimasto nel mondo del calcio?
Pirrone - No
Avv. Devita - Non è stato per caso dirigente dell'Ancona?
Pirrone - No assolutamente.
Presidente Casoria - l'aveva già detto che è fuori completamente....
Tribunale di Napoli - Udienza del 30 giugno 2009
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