Zacinto mia

Ciò nonostante ognuno, se non proprio felice, almeno non è infelice. E tira avanti.

 

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Messaggi di Ottobre 2020

CI RIVEDREMO LASSÙ

Post n°449 pubblicato il 17 Ottobre 2020 da Oxumare81

La mia nonna è mancata mercoledì scorso. Ho perso l'ultima nonna, una persona a cui devo molto. Sicuramente parte del mio modo di essere, delle mie scelte sono state influenzate dalla sua presenza nella mia vita. Tutte le domeniche io e mio fratello l'accompagnavamo alla messa. Recitavamo insieme le preghiere (rivolgendoci a Dio col "voi") e, arrivati prima di tutti in chiesa, dicevamo il rosario. La fede impressa indubbiamente forgia la nostra vita e, in questo, devo tanto a mia nonna. Le sere di maggio recitavamo il rosario nei cortili del paese. È significativo che, quattro mesi fa, quando ormai non era più completamente lucida, abbia voluto che dicessi il rosario con lei e l'abbia vista tranquilla. In quest' ultimo periodo aveva sempre il rosario in mano. Una donna pratica, di poche parole, dedita alla parrocchia e alle missioni. Anche io, sostiene mis moglie, sono di poche parole. Forse anche in questo ho preso da lei, che si stancava delle chiacchiere inutili, essendo più dedita all' agire che al parlare. Non dimenticherò quando, da piccoli, portava me e mio fratello a comprare il ghiacciolo la sera. Si è dedicata a noi quando mia mamma era incinta di mia sorella. Ha fatto tanto per noi. È significativo che, la penultima volta che l'ho vista, abbia chiesto ago e filo per cucire, lei che aveva cucito le vesti di preti e chierichetti e vestiti per i poveri dell' Africa. È significativo che, quando le ho detto che i miei bambini la salutavano, lei abbia fatto un gran sorriso. Ora hanno un angelo in più in cielo dove, come ha detto il parroco al funerale in una giornata fredda e piovosa, aveva già il suo posto assegnato e la rivedremo.

 
 
 

39+96

Post n°448 pubblicato il 11 Ottobre 2020 da Oxumare81

È passato il mio trentanovesimo compleanno e anche il novantaseiesimo di mia nonna. È un periodo in cui non miva di far le solite valutazioni sul tempo che passa, sugli obiettivi raggiunti o meno. A livello lavorativo non mi interessa più progredire. Mi hanno fatto odiare il mio lavoro al punto che, fino a meno di un anno fa, avrei fatto causa all' azienda ae avessero promosso il collega untuoso prima di me, ma adesso non mi interessa più nulla. Ho già espresso il mio dissenso al capo e, tra progetti fumosi e lavori che mi addossano, non ne posso più. In questi giorni non faccio che pensare a mia nonna. Sembrava che andasse un po' meglio, ma poi ha avuto un'altra ricaduta. Oggi sono riuscito a vederla. Era cosciente, ma piuttosto debole. Come l'altra nonna, che è mancata l'anno scorso, l'ultima sera che l'ho vista, aveva il volto disteso, le rughe quasi assenti nonostante l'età. Un po' l'immagine che ho avuto da piccolo dei morti che mi hanno fatto vedere. Associo queste immagini agli ultimi momenti della vita di una persona. Mi ha lasciato tanta tristezza. Oggi fa anche freddo, è una di quelle giornate uggiose autunnali che non mettono certo allegria. I miei figli hanno un po' di raffreddore e abbiamo dovuto tenerli a casa per evitare che, in base alla normativa vigente, le insegnanti li mandino a casa e necessitino del parere della pediatra per riammetterli con annesso tampone covid. Mi dispiace soprattutto per il piccolo che aveva fatto l'inserimento 4 settimane fa e rischia di disabituarsi. In questi giorni che sono rimasti a casa non sono certo migliorati. Mi sembra che non ci sia via d'uscita. Per il compleanno mia moglie mi ha regalato un corso di conversazione russa, ma io sto già facendo un altro corso. Non vorrei dover fare due corsi contemporaneamente con libri e metodi diversi facendo così confusione. Oltretutto, tra lavoro e famiglia, non ho tempo per studiare il doppio. Spero di riuscire a tener buona l'iscrizione a questo nuovo corso dopo la fine di quello che sto seguendo. Non me ne ca bene una. Anche i regali mi danno pensieri.

 
 
 

COME SU UN FILO

Post n°447 pubblicato il 05 Ottobre 2020 da Oxumare81

I giorni scorsi ci hanno chiamato dalla casa di riposo in cui ora si trova mia nonna perché stava molto male e volevano darci la possibilità di rivederla un'ultima volta. Già 10 giorni prima aveva avuto uno scompenso cardiaco ed era stata ricoverata in ospedale. Avevo temuto il peggio già allora, ma l'ha scampata. Siamo cirsi da lei con grande tristezza ed apprensione. Tornando poi a casa ho pensato che avrebbe potuto andarsene in ogni momento. In questi giorni mi sono svegliato la mattina pensando a lei, mi addormento sperando che si possa risvegliare la mattiba dopo. Inaspettatamente pare che abbia avuto un miglioramento e ci hanno di nuovo precluso la possibilità di vederla ancora. Io non mi faccio illusioni, è molto anziana, ha ancora l'ossigeno attaccato, ma per ora tira avanti. Non smetto di pregare e sperare.

 
 
 
 
 

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Un blog di: Oxumare81
Data di creazione: 13/08/2007
 

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