Sgosh!

Se qualcosa può andar male lo farà.

 

Messaggi del 23/12/2006

CONSOLAZIONI

Post n°294 pubblicato il 23 Dicembre 2006 da ausdauer
 

Chiamiamo questa crisi sindrome premestruale, o estremo bisogno di affetto, o calo di zuccheri, o tutte e tre le cose insieme, fatto sta che capita a volte di trovarsi in mezzo ad un ipermercato con un pacchetto di Mini Ritter assortite nella saccoccia, intenti a trangugiare cioccolata con l'aria colpevole e vergognosa. Uhm... non vi capita? Non importa, a me sì, regolarmente.

Qualche giorno fa mi aggiravo per l'Ipermercato con l'aria sospetta, trafficando senza ritegno nella sportina piena di cioccolata ed estraendo furtivamente una piccola Ritter allo yoghurt, una piccola Ritter al marzapane, una piccola Ritter alla nocciola e via dicendo, quando ad un certo punto ho cominciato a sentirmi osservata. Cercando di fingere innocenza e indifferenza, mentre accartocciavo istericamente dentro le tasche del giubbotto le cartine che provavano la mia ingordigia, ho messo a fuoco i due individui che mi indicavano con aria interrogativa. "Sarà lei?". I genitori del mio ex. Questo ex.

Era un secolo che non li vedevo. Per un certo periodo ho fatto loro visita regolarmente, andando a salutare il figliolo, perché sono due persone adorabili, ma da quando lui ha portato in casa la nuova ragazza mi è sembrato più sensato scomparire (con mio estremo rammarico, sono una coppia così carina). Mi sarebbe piaciuto tanto incontrarli in condizioni migliori: magari senza il naso rosso da alcolista (ho il raffreddore da tre settimane) e soprattutto senza residui cioccolatosi evidenti un po' ovunque sul mio vasto corpo.

"Aus!!" ha gridato il padre, correndomi incontro, stritolandomi e baciandomi in mezzo alla folla. La sottoscritta, con il viso in fiamme, si è sentita risalire con rapidità i quintali di cioccolata ingurgitata e le endorfine vanificarsi alla prima domanda:"Ti sei laureata finalmente, vero?". immagine

Tentando di tergiversare con disabilità, il discorso è finito inesorabilmente sul mio stato civile. "E dicci Aus... il moroso?". La madre, incupita dalla mia risposta negativa, mi ha guardata piena di compassione, come si guarda una figlia mentre si lascia morire di tossicodipendenza con l'ago nel braccio. "Dai Aus..." mi ha detto con tono supplichevole "prova a mettere un annuncio da qualche parte...".

E' inutile. Sono condannata a deludere sistematicamente le aspettative di chiunque mi ami.. immagine


Le Ritter sono servite tutte...

 
 
 
 
 

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Un blog di: ausdauer
Data di creazione: 02/03/2005
 

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