Creato da happyhourbooks il 14/04/2009

Il Club dei Lettori

CONCORSO IL CLUB DEI LETTORI edizione 2009-2010

TELE NARRO, LA BOOKTV

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A Ovest dell'Est

Post n°96 pubblicato il 09 Gennaio 2010 da happyhourbooks
 

 

VALUTAZIONE MEDIA ATTUALE: 8,75

RECENSIONI PERVENUTE:

1) Federico Parodi - VOTO: 8,75 - S_L_A: Molto soddisfatto - Recensione:
Bel racconto di viaggio, asciutto, senza nessuna aggiunta di invenzioni di fantasia, ma con una perfetta descrizione degli ambienti, delle situazioni e dei personaggi incontrati.
Chi viaggia riconoscerà  in questo libro una sicura onestà nel racconto, che tuttavia non ostacola la perfetta trasmissione al lettore delle sensazioni provate dall'autore nel corso del suo bellissimo viaggio.
Chi si attende descrizioni esotiche e fantasiose, magari con quel tocco di morbosità  che molti vogliono da un libro che parla di luoghi lontani e difficili, resterà  deluso.
Molto ben scritto, alla fine, nella nostra memoria, resta la sensazione di aver incontrato personalmente tutti i personaggi che ha incontrato e ci ha descritto l'autore.

 

COMMENTI PERVENUTI

 
 
 

Il formaggio e i vermi

Post n°95 pubblicato il 09 Gennaio 2010 da happyhourbooks
 

 

VALUTAZIONE MEDIA ATTUALE: 10

RECENSIONI PERVENUTE:

1) Gian Maria Turi - VOTO: 10 - S_L_A: Molto soddisfatto - Recensione:
Il recupero dei dispersi è stato sempre il compito della letteratura, non della storia. La storia narrava le gesta di re e notabili, di eserciti e guerre, di alcuni letterati e poeti fortunati. Degli altri, e raramente, non rimanevano che i nomi. La maggior parte dell'umanità da sempre è stata solo massa silenziosa, che poteva prendere corpo e voce grazie all'ingegno di un poeta o di un romanziere. La letteratura poteva raccontare dei pezzenti, la storia era appannaggio dei governanti. Questo almeno fino all'esordio dei subaltern studies.

Ai subaltern studies però, più spesso sono mancati i documenti, tanto che le ricerche sono state costrette a uscire dagli archivi e a diffondersi su campi non tradizionalmente storici: sull'antropologia, sulla mitologia, sulla religione, sulla statistica, esulando a volte dai migliori criteri di razionalità d'indagine oppure diventando asciutti resoconti di carestie, costumi e migrazioni.

Il formaggio e i vermi di Carlo Ginzburg è invece il perfetto connubio tra subaltern studies e narrativa. Non è un libro di genere. Si basa su ricerche d'archivio e documenti storici eccezionali, attraverso i quali l'autore è riuscito a ricostruire la vita e il pensiero di un mugnaio del '500, Domenico detto Menocchio. Una ricostruzione tanto precisa e puntuale da spingerlo fino a un fantasioso (ma neanche troppo) virtuosismo: la ricostruzione della biblioteca di Menocchio, la biblioteca di un mugnaio dell'epoca dei primi libri stampati e delle eresie luterane.

La narrazione della vita e delle idee di Menocchio, coinvolto in processi di stregoneria, come spesso accadeva allora a chi non fosse ben allineato, si dipana con incedere romanzesco e avvince, nonostante la tecnicità del metodo, come un racconto di fantasia. Di più anzi, perchè dietro al racconto stavolta c'è una storia vera e se alla fine l'eroe è condannato a morte, come in un torvo romanzo storico, l'immagine dei carnefici assume tratti di umanità e d'intelligenza sconosciuti alla letteratura d'invenzione, più pronta a emettere sentenze e a discriminare i buoni dai cattivi.

 
 
 

Il ricordo dell'acqua

Post n°94 pubblicato il 09 Gennaio 2010 da happyhourbooks
 

 

VALUTAZIONE MEDIA ATTUALE: 8,25

RECENSIONI PERVENUTE:

 

COMMENTI PERVENUTI

1) Maria Adele Popolo - VOTO: 8,25 - S_L_A: Soddisfatto - Commento:
HO 'DOVUTO' LEGGERE QUESTO LIBRO COME PAGAMENTO DEL RISCATTO PER LIBERARE IL MIO PERSONAGGIO, RAPITO DALLA BANDA DEL BOOKO, MA LA LETTURA NON E' MAI UN DOVERE. NON SONO AFFATTO PENTITA POICHE' AMO I GIALLI E QUESTO LO E' IN TOTO. E' SCRITTO MOLTO BENE, L'AUTORE HA CURATO DETTAGLIATAMENTE LA FORMA E LA GRAMMATICA. E' FLUIDO E SI LEGGE CON PASSIONE E AVIDITA'. SOLO IN ALCUNI PUNTI DIVENTA POCO SCORREVOLE, MA SORVOLABILI. LA TRAMA E' INTRIGANTE E IL LINGUAGGIO BEN COSTRUITO. L'AUTORE E' STATO ABILE NELL'USO DEL LINGUAGGIO, ROZZO, CRUDO, FORTE DOVE DESCRIVE LA REALTA' ORRIBILE IN CUI AMBIENTA LA VICENDA, E LIEVE, DOLCE, INTENSO E PROFONDO, QUASI POETICO, VISTO L'USO DEI TESTI DI ALCUNE CANZONI MERAVIGLIOSE, LADDOVE RICORDA E RIFLETTE E SOGNA ATTRAVERSO IL PROTAGONISTA. IN DEFINITIVA RITENGO IL LIBRO ALL'ALTEZZA DI GIALLI D'AUTORE E NE CONSIGLIO LA LETTURA A TUTTI GLI AMANTI DEL GENERE E NON.
UN GROSSO PLAUSO ALL'AUTORE, MAURO, CHE CONTINUI E SPERO DI LEGGERLO ANCORA.

 
 
 

La realtà e il suo enigma

Post n°93 pubblicato il 09 Gennaio 2010 da happyhourbooks
 

 

VALUTAZIONE MEDIA ATTUALE: 10

RECENSIONI PERVENUTE:

1) Elisabetta Modena - MEDIA VOTO: 10 - S_L_A: Molto soddisfatto - Recensione:

Yonne, una giovane psichiatra in carriera, comincia a dubitare della sua salute psichica quando strane visioni inziano a fare irruzione nella sua quotidianità creando scompiglio e costribgendola a fronteggiare un'altra se stessa.

Chi è quella donna che tanto le somiglia nell'aspetto ma che appare così sfrontata e libera da condizionamenti?

Per scoprirlo, la protagonista, dovrà approdare in una dimensione parallela. Sarà proprio qui,tra insolite "regole" e personaggi stravaganti, che Yonne riscoprirà se stessa.

Un romanzo intrigante e incredibilmente attuale questo di Maria Lidia Petrulli, che mettendo in gioco le sua competenze in campo psichiatrico oltre che le sue conoscenze in materia fantastica, ci guida attraverso un percorso di riflessione. I mondi parallei di cui l'autrice ci racconta,infatti, somiglianto tanto a degli specchi, capaci di riflettere le contraddizioni e le falle di una società fondata sulle convenzioni e sulla ricerca affannosa del successo.

Si può davvero essere felici in un mondo che ci costringe alle sue regole, e che ci induce spesso a rinunciare alle nostre aspirazioni più intime? Meglio soccombere e lasciarsi trascinare dalla corrente, o trovare il corraggio di sfidare l'impossibile seguendo le tracce del proprio Graal?

COMMENTI PERVENUTI

 
 
 

Uno nessuno centomila

Post n°92 pubblicato il 02 Dicembre 2009 da happyhourbooks
 

 

VALUTAZIONE MEDIA ATTUALE:  9

RECENSIONI PERVENUTE:

 

COMMENTI PERVENUTI:

1) Aurora Ageno - VOTO: 9 - S_L_A: Soddisfatto - Commento:
Un romanzo geniale, senz'altro da leggere, benché ad un certo punto io abbia cominciato a trovarlo un po' pesante.

 
 
 

Chiamatemi Miriam

Post n°91 pubblicato il 02 Dicembre 2009 da happyhourbooks
 

 

VALUTAZIONE MEDIA ATTUALE:  9

RECENSIONI PERVENUTE:

 

COMMENTI PERVENUTI:

1) Marta Zaninelli - VOTO: 9 - S_L_A: Molto soddisfatto - Commento:
Bello!

 
 
 

Curse's blood

Post n°90 pubblicato il 02 Dicembre 2009 da happyhourbooks
 

 

VALUTAZIONE MEDIA ATTUALE: 9

RECENSIONI PERVENUTE:

1) Paola De Pizzol - MEDIA VOTO: 9 - S_L_A: Molto soddisfatto - Commento:

Ecco una nuova saga (una "duologia") di vampiri, che ho letto tutta d'un fiato, senza batter ciglio dall'inizio alla fine! Appassionante e coinvolgente, questi sono i primi due aggettivi che caratterizzano il primo volume della "Saga del sangue", scritto da una bravissima Lucia Scarpa che ha dato davvero il meglio di se stessa. Stile scorrevole, immediato, veloce, senza respiro. Una trama carica di azione, di sentimento, di amore, di tensione, che non annoia mai, in nessun punto. Il libro è scritto in prima persona. In alcuni capitoli è Martina a raccontare le vicende, in altri Stefan, un "Maledetto" e questo altalenarsi l'ho apprezzato particolarmente, in quanto ha movimentato ancora di più la trama. Affascinante il personaggio di Stefan, ma anche del suo amico Erik, che credo avrà molto da dire sul secondo libro... che aspetto di leggere con ansia! Complimenti Lucia, bravissima!

COMMENTI PERVENUTI

 
 
 

Come Artemisia

Post n°89 pubblicato il 02 Dicembre 2009 da happyhourbooks
 

 

VALUTAZIONE MEDIA ATTUALE: 9,33

RECENSIONI PERVENUTE:

1) Paola De Pizzol - MEDIA VOTO: 9 - S_L_A: Molto soddisfatto - Commento:
Ho scoperto in internet questa bravissima autrice e, dopo aver letto i suoi racconti, devo farle davvero i miei più sentiti complimenti. Questi racconti mi hanno emozionata, rapita, mi hanno fatta riflettere e condotta in luighi fantastici, descritti davvero magistralmente. La prima cosa che ho pensato, leggendo questa bravissima autrice, è che i suoi racconti sono scritti come poesie e che, pertanto, lo stile non è assolutamente scontato, anzi, curatissimo, come se ogni parola utilizzata fosse ben pesata e misurata. Insomma, mi sento davvero di consigliare a tutti gli amanti dei buoni libri questa raccolta di racconti, non ve ne pentirete. Ed entrerete nelle storie dei personaggi, come se fossero accanto a voi e li aveste conosciuti da sempre. Bravissima Maria, continua così!

COMMENTI PERVENUTI

1) Nicola Bianco - MEDIA VOTO: 10- S_L_A: Molto soddisfatto - Commento:
Questi racconti rispecchiano una forte passione dell'autrice per la vita e per la natura umana. Personaggi, fatti e luoghi sono descritti con amore e maestria. Alcuni passi sono molto poetici e catturano l'attenzione del lettore riuscendo a trasportarlo nel racconto stesso.

2) Gabriele Marelli - MEDIA VOTO: 10- S_L_A: Molto soddisfatto - Commento:
è COME PURA POESIA....

 

 
 
 

Lisa Verdi e il Sole di Aresil

Post n°88 pubblicato il 02 Dicembre 2009 da happyhourbooks
 

 

VALUTAZIONE MEDIA ATTUALE: 9,38

RECENSIONI PERVENUTE:

 1) Elisabetta Modena - VOTO: 10 - S_L_A: Molto soddisfatto - Commento:
Ho letto quest'ultimo capitolo della saga di Lisa Verdi quasi senza riuscire a smettere. Mi ha appassionato tantissimo, e sinceramente ero curiosa di vedere come l'autrice avrebbe combinato insieme gli elementi (sia vecchi che nuovi) per risolvere la trama in maniera convincente. Il risultato è sorprendente, e mi auguro che questa saga abbia tutto il successo che merita. Mi piace anche che le descrizioni siano poche, giusto funzionali alla trama, ai dialoghi e ai momenti d'azione. Nelle riflessioni inserite nel romanzo l'autrice è attenta a non intromettersi mai, riportando sempre e solo il punto di vista dei personaggi. Così la focalizzazione della narrazione è corretta.
Ho trovato particolare (solo perché non l'ho visto fare su altri libri) la riproposizione all'inizio del romanzo delle sinossi dei due precedenti volumi: cosa che non guasta per fare un "riassunto" della trama. E piacevole l'apporto diGiuseppe Antoni (sempre prima che inizi il romanzo vero e proprio). Utile, alla fine, l'indice tematico dei vari personaggi.
Due parole sulla trama: Lisa deve sconfiggere la Madre, l'elfa malvagia che vuole impossessarsi del Regno della Signora degli Elfi ed estendere il suo dominio all'intero universo. Per fare fronte a questo grave compito, Lisa (sotto suggerimento di sua madre Marta, la cui voce continua a sentire dentro di lei; è una prerogativa delle Signore degli Elfi) si reca sul pianeta di Aresil, dove i Padri di Aresil (fondatori della stirpe degli Elfi, nella cui descrizione del pianeta ho riscontrato echi del genere fantascientifico) le danno un anello che - a loro dire - servirà ad abbattere la tirannia della Madre.
Lisa, i Consiglieri del Regno Elfico e un po' tutto quanti sono sbigottiti: cosa c'entra un anello per sconfiggere la Madre? Per aumentare dunque le forze elfiche, all'insaputa dei Padri di Aresil Lisa e i Consiglieri si accordano con i ribelli di Aresil, 20 ragazzi capitanati dal bellissimo fratello di Andromeda, Sirio, che è innamorato di Lisa e che fa di tutto perché lei racambi il suo amore, scatenando una furiosa gelosia furiosa da parte di Bartolomeo.
Gli eserciti si stanno schierando per la battaglia finale, ma le cose precipitano quando Lisa viene morsa da Lispoto che, nel frattempo, si è alleato a due demoni infernali (i Volcan) con l'unico scopo di distruggere sia l'esercito di Lisa che quello della Madre, sposare Lisa e divenire lui stesso il Signore degli Elfi (Vampiro). Qui entra in scena prepotentemente la strega Meredith che incita Sirio e Bartolomeo a mettere da parte, temporaneamente, l'ascia di guerra tra di loro per andare a recuperare (con l'aiuto della potente magia di Meredith), il corpo quasi senza vita di Lisa, portato da Lispoto nelle Grotte Profonde.
I due riescono nell'impresa, poi toccherà a Bartolomeo (l'unico vero amore di Lisa) recuperare lo Spirito dell'Essenza Vitale per far tornare Lisa dall'oblio in cui il morso di Lispoto l'ha precipitata alla vita.
Tornata in gran forma, e avendo pure acquisito parte del potere dei vampiri, Lisa e il suo esercito si preparano alla battaglia finale con l'aiuto dell'instancabile Meredith e di un Padre di Aresil (Ranu) che decide di infrangere la legge secondo cui i Padri non possono intervenire nelle faccende degli Elfi in cambio della scelta di Sirio di diventare lui stesso un Padre di Aresil, custode delle antiche leggi.
Così mentre Ranu, Meredith e Sirio terranno a bada Lispoto e i Volcan, Lisa con Bartolomeo e Gianni, il ragazzo della terza profezia, si avvierà allo scontro finale contro la Madre e suo figlio Elia.
Colpi di scena mozzafiato nelle ultime pagine porteranno alla lieta conclusione della vicenda, in un crescendo di emozioni.
Un'opera veramente riuscita, sia per adolescenti, giovani e adulti.

2) Lucia Scarpa - VOTO 8,75 - S_L_A: Molto soddisfatto - Commento:
Eccomi, ahimè, ad esprimere il parere sull'ultimo libro della trilogia della Signora degli Elfi.Questo libro conclude in maniera perfetta la trilogia, anche se sono triste, ma l'autrice sa il perché, quindi non mi dilungo. Un libro scorrevole e affascinante che mi ha lasciata con il fiato sospeso fino alla fine. La trama è completa in ogni sfaccettatura e i personaggi sono descritti in modo ineccepibile, sia fisicamente che caratterialmente. Direi che l'autrice ha dato il massimo e si vede. Complimenti MPBLACK, anche se ho un dolorino al cuore. Spero di leggere presto qualcos'altro di tuo, perchè è un piacere leggere le tue storie.

COMMENTI PERVENUTI:

 
 
 

Una labile traccia indelebile

Post n°87 pubblicato il 02 Dicembre 2009 da happyhourbooks
 

 


VALUTAZIONE MEDIA ATTUALE: 6

RECENSIONI PERVENUTE:

 1) Silvana Severino - VOTO: 6 - S_L_A: Abbastanza soddisfatto - Commento:
Storia che va dall’amore del conte rosso per Aurora, la figlia di un comandante delle guardie, fino ai giorni nostri. Amedeo è costretto dal padre a sposare una nobile Valois. Aurora, incinta, fugge, dando alla luce Francesca. La quale nasce, per una mutazione genetica, con il morbo di Rendu-Osler. Questo è l'elemento di fondo della storia, che continua per sei secoli, durante i quali gli eredi di Aurora ed Amedeo si diffondono in Francia, in Italia, e nel nuovo mondo. E tutti hanno come elemento di riconoscimento la labile traccia indelebile costituita dal morbo di Rendu-Osler.

Di spunti ce n’è una quantità enorme, e ne poteva venir fuori un romanzo interessante. Ma l’autore non ne ha fatto un romanzo, ma un resoconto giornalistico, senza mai caratterizzare alcun personaggio, per cui il tutto rimane freddo e distaccato. Inoltre c’è una notevole ridondanza di valutazioni sul morbo.

COMMENTI PERVENUTI:

 
 
 

Tradimenti

Post n°86 pubblicato il 27 Ottobre 2009 da happyhourbooks
 

 

 

VALUTAZIONE MEDIA ATTUALE: 5,25

RECENSIONI PERVENUTE:

 1) Valentina Capaldi - VOTO: 7 - S_L_A: Abbastanza pentito - Recensione:
Questo libro è un giallo, e non perchè ci sia scritto in copertina, ma perchè la storia ruota attorno a un omicidio.
Come giallo non è costruito male: la storia regge fino alla fine, e durante la narrazione sono sparsi gli indizi per arrivare alla soluzione.
Però, per essere un giallo, è scritto come un giallo non dovrebbe essere scritto.
E' colpa dei personaggi, due in particolare.
Il primo è il protagonista, il professor Antonio, un uomo che ho trovato abbastanza irritante e ipocrita. Si sconvolge profondamente quando la moglie lo tradisce; però si dimentica che lui ha diverse amanti, e che praticamente ogni volta che esce di casa instraura una tresca con qualcuna. La sua stessa moglie attuale è la donna con cui lui ha tradito la sua prima moglie.
Si sente che il libro è scritto da un uomo: se tradisce la moglie è uno scandalo vergognoso, se tradisce il marito vabbè, poverino, glielo si perdona.
Il secondo personaggio che non c'entra niente è lo stesso autore, perchè questo libro è narrato con la tecnica del narratore onniscente. Ora, è una questione di miei gusti personali non amare il narratore onniscente, magari a qualcun altro piace; comunque, ho trovato che i suoi numerosi interventi in questo libro (molti dei quali volti a compatire il povero Antonio) praticamente prendessero la tensione narrativa, l'appallottolassero e la buttassero già dalla finestra.
Per non apparire del tutto cattiva, devo dar atto che qualche elemento positivo c'è: intanto la storia ben costruita, come ho già  detto, e poi riflessioni molto profonde.
Concludo dicendo che forse, per come è narrato, se il libro non fosse stato un giallo sarebbe stato molto più bello.

COMMENTI PERVENUTI:

1) Anna Maria Frascaroli - VOTO: 5,25 - S_L_A: Abbastanza pentito - Commento:
Il soggetto del romanzo avrebbe potuto essere interessante, se avesse mantenuto il ritmo iniziale. I personaggi sono fiacchi, in taluni casi non ben delineati, come pure il protagonista, che è credibile solo nelle prime pagine. Trovo il finale scontato e banale, poco credibile.

 
 
 

Coppie improbabili: Domitilla voleva un unicorno

Post n°85 pubblicato il 21 Ottobre 2009 da happyhourbooks
 

 

VALUTAZIONE MEDIA ATTUALE: 8

RECENSIONI PERVENUTE:

 

COMMENTI PERVENUTI:

1) Alessandra Borello - VOTO: 8 - S_L_A: Soddisfatto - Commento:
Il libro è diviso in più storie tutte di facile comprensione, la scorrevolezza e la semplicità della narrazione fanno di questo libro un libro adatto ai bambini.

 
 
 

La pentola matta

Post n°84 pubblicato il 21 Ottobre 2009 da happyhourbooks
 

 

VALUTAZIONE MEDIA ATTUALE: 9

RECENSIONI PERVENUTE:

 

COMMENTI PERVENUTI:

1) Alessandra Borello - VOTO: 9 - S_L_A: Molto soddisfatto - Commento:
E' un libro per bambini molto carino ed educativo. Il libro non è un romanzo, ma una sorta di pentola in cui troviamo storie, giochi, disegni da colorare, ma anche pagine bianche da disegnare. E' un libro per bambini molto bello perchè sviluppa le varie capacità. Non è noioso e induce i bambini ad una riflessione sui vari giochi e all'uso di vari materiali (es. le foto), una sorta di libro interattivo.

 
 
 

L'incantesimo di Olmo

Post n°83 pubblicato il 21 Ottobre 2009 da happyhourbooks
 

VALUTAZIONE MEDIA ATTUALE: 7,5

RECENSIONI PERVENUTE:

1) Ettore Leandri - VOTO: 7,5 - S_L_A: Soddisfatto - Recensione:
Libro coinvolgente e ben scritto narra di un particolare caso affidato all'avvocato protagonista che si intreccia con una bella storia d'amore non certo facile. Il libro si legge molto bene, la lettura è scorrevole e lo stile è accurato e abbastanza preciso. Peccato per qualche refuso e per il finale, forse da un libro del genere mi sarei aspettato qualcosa di più. Comunque ho apprezzato la qualità e la precisione delle informazioni contenute e la fantasia dell'autore.

 

COMMENTI PERVENUTI

 
 
 

Vertigine

Post n°82 pubblicato il 21 Ottobre 2009 da happyhourbooks
 

VALUTAZIONE MEDIA ATTUALE: 8,83

RECENSIONI PERVENUTE:

1) Paola De Pizzol - VOTO: 9,67 - S_L_A: Molto soddisfatto - Commento:
Un thriller mozzafiato!
Vi piace il genere? Allora dovete assolutamente leggere questo thriller di Francesco Aloe, che tiene il lettore incollato alla storia, dalla prima all'ultima pagina. Il libro si apre immediatamente con un omicidio efferato e con le indagini da parte del protagonista, tale Frank, che scoprirà presto, ... (continua)
Vi piace il genere? Allora dovete assolutamente leggere questo thriller di Francesco Aloe, che tiene il lettore incollato alla storia, dalla prima all'ultima pagina. Il libro si apre immediatamente con un omicidio efferato e con le indagini da parte del protagonista, tale Frank, che scoprirà presto, suo malgrado, l'assassino... Ho particolarmente apprezzato questo libro, in quanto l'assassino viene rivelato quasi all'inizio del libro, e non alla fine, come solitamente avviene. Mi ha un po' ricordato i telefilm del "Tenente Colombo", dove il colpevole veniva mostrato da subito e lo spettatore se ne stava incantato davanti alla TV a verificare le capacità intuitive e risolutive del tenente. Scritto utilizzando il presente e non il passato remoto, è un libro veloce, scorrevole, mai noioso, che merita di essere letto da tutti gli appassionati del genere. Complimenti a Francesco, ora attendo con ansia una nuova "creatura"!

COMMENTI PERVENUTI

1) Lucia Scarpa - VOTO: 8 - S_L_A: Soddisfatto - Commento:
Vertigine di Francesco Aloe è un libro che merita assolutamente di essere letto. Lo stile è scorrevole e sin dalle prime pagine il lettore viene catapultato nell'isolata  Undredal. La storia si sviluppa in modo creativo e mai banale, aiutata dalla presenza del poliziotto di origini italiane Frank Argento che è caratterizzato molto bene e che riesce ad accompagnarti lungo tutte le ricerche. Un libro consigliato agli amanti del genere, perchè alla fine ti rimane la piacevole sensazione di aver letto una storia da ricordare.

 
 
 
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