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Confessione

Post n°186 pubblicato il 28 Luglio 2006 da crisse
 
Tag: Io

Vi devo fare una confessione scabrosa.

Ieri sera ho visto la mia prima puntata di friends. È stata carina. Vi racconto alcune cose che vi sono successe.

C’era una ragazza mora, coi capelli lunghi (non chiedetemi i nomi che non li ricorderò mai), molto carina, che torna a casa dal lavoro col raffreddore. Tutte le dicono: ma sei ammalata. E lei risponde; no, non sono ammalata. “I’m very niced”. Ma se non sei ammalata, perché hai aggiunto una “D” in fondo alla parola “nice”? Ma io non ho aggiunto nessuna “D” in fondo alla parola “niced”. Sentite: “Niced, niced, niced”: Insomma, il fatto è che è una parola difficile da pronunciare!

La sera, al momento di andare a letto, va a cercare il suo ragazzo, e gli propone una serata bollente. Lui rifiuta, perché teme di ammalarsi pure lui. Lei si deve accontentare di andare a letto da sola.

La mattina dopo lei si alza distrutta, va in soggiorno, dove lui ha dormito sul divano, e gli confessa: sono davvero ammalata! Senti, aiutami a spalmare questa crema all’eucalipto sul petto. No, io a te non mi avvicino. Allora lei si toglie la vestaglia, restando completamente nuda, e davanti a lui si spalma questa crema sul petto, con un fare più che malizioso. Dopo pochi istanti lui le propone di andare in camera da letto per compiere ciò che la sera prima non era stato fatto… Lei guarda il vasetto di medicinale e gli dice: non sei una medicina, sei un generatore di fascino!

Perché vi ho raccontato questa noiosa storiella? Perché oggi io mi trovo con un bel raffreddorone, che fatica a passare nonostante il riposo e le medicine da cavallo che vendono qui. E in questo stato domani dovrò affrontare un viaggio di 18 ore. E mi viene in mente come a mia moglie questa cosa, che non le è ancora passata del tutto, venne a giugno. E di come posso essermela presa anch’io.

Questo è l’effetto del sesso fatto senza precauzioni… ripetutamente.

Ma che avrei dovuto fare?

 
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