Blog
Un blog creato da g1b9 il 10/01/2009

Sentimentalmente

Tutto ció che mi dá emozioni....

 
 

***

   Nel mio blog utilizzo  immagini trovate sul Web. Alcune siuramente hanno il copyright;  qui sono usate con scopo culturale , divulgativo  e critico, tuttavia toglierò immediatamente l'immagine, qualora questo uso dispiacesse agli autori.

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Luglio 2021 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31  
 
 

AREA PERSONALE

 

FACEBOOK

 
 

 

« Una bella risata...La felicità ,pensiero st... »

Oggi si vende di tutto...il niente va pure all'asta.

Post n°4994 pubblicato il 19 Giugno 2021 da g1b9
 

 

Venduta scultura che non esiste: Salvatore Garau e l’immateriale .Operazione concettuale a 15mila euro, prossima tappa a New York.

Milano, 29 mag. (askanews) – Pochi giorni fa, per la prima volta nella storia dell’arte contemporanea è stata venduta all’asta un lotto che, nella realtà, non esisteva: si tratta della scultura immateriale “IO SONO” di Salvatore Garau, che è stata aggiudicata per 15mila euro presso Art-Rite, auction house milanese. Un evento che arriva a distanza di 104 anni dalla dall’invenzione del ready made di Marcel Duchamp, concetto per il quale qualunque oggetto di uso comune diventa arte se è un artista ad affermarlo. Garau si è spinto ancora oltre, arrivando a sostenere che anche il nulla può essere un’opera d’arte, purché lo dica un artista. Un’idea che rimanda comunque alla grande stagione concettuale degli anni Sessanta, che videro, solo per fare un esempio, il “Manifesto per l’Esposizione internazionale di Niente”, firmato, tra gli altri, Enrico Castellani, Otto Piene e Piero Manzoni, l’artista che forse più di ogni altro ha esplorato questo territorio con le celebri uova firmate e mangiate o i palloncini della serie “Corpo d’aria”. Il progetto di opere che non esistono di Garau, comunque non si ferma a questa prima vendita e prosegue: nascerà infatti di fronte alla Federal Hall e a pochi passi dalla Borsa di New York, “Afrodite piange”, la terza di sette opere “immateriali” dell’artista sardo che verranno collocate in altrettante città sparse in tutto il mondo.

L’opera è realizzata grazie al sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, che dedica al pittore sardo un focus in anteprima e una “stanza virtuale” sulla piattaforma dedicata all’arte e alla cultura italiane. Come nei due casi che l’hanno preceduta, anche “Afrodite piange” è una scultura immateriale che esiste soltanto perché lo ha deciso l’artista. Un’opera fatta di sola aria, che prende forma grazie all’immaginazione di chi osserva, ma soprattutto a impatto ambientale zero e non riproducibile in rete: a differenza dell’arte digitale degli NFT, infatti, le sculture di Garau non sono pixel, non sono un’immagine, ma sono la sua negazione. “Stiamo vivendo un momento – ha detto Salvatore Garau – in cui la nostra fisicità, il nostro esserci è sostituito dalle nostre immagini virtuali e dalla nostra voce, anche questa impalpabile. Il nostro essere carne e ossa deve fare i conti con l’assenza che è la vera presenza in questi tempi”.

da AskaNews

 Esseri aperti al nuovo che avanza mi pare logico, soprattutto per le nuove generazioni, che questo mondo dovranno viverlo, ma abdicare all nostra intelligenza perchè questa si rifuta di accettare certe verità che il "game",come lo chiama Baricco ,ci propone no.Mi pare assurdo temere di essere emarginati perchè ci rifiutiamo di adeguarci. L'idea, ormai imperante del_la pensi come me,oppure sei fuori, un cerebroleso, un emarginato della nuova società_ mi spaventa davvero tanto . L'intervista all'autore di questa opera fatta d'aria si legge cliccando QUESTA IMMAGINE.

 

 

La URL per il Trackback di questo messaggio è:
https://gold.libero.it/g1b9/trackback.php?msg=15563536

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
Nessun trackback

 
Commenti al Post:
monellaccio19
monellaccio19 il 19/06/21 alle 12:25 via WEB
Sono troppo ignorante per condividere questa notizia. Capisco che alle spalle vi siano anni e anni di esperienze del genere, ma io appartengo a tutt'altra storia. Pensa te, del '68 a me e ai mei amici non fregava una mazza, eravamo giovani, ma sognavamo il "concreto" e così ci passò sotto il naso quel periodo di contestazione universale che generò tante altre nuove culture che invasero arte, letteratura, musica e...umani. Ecco, accadeva tutto ciò e noi eravamo a lavorare sodo per il nostro futuro e le famiglie che stavamo per mettere su. Mi hai fatto venire la voglia di mettermi in gioco. Espormi ad un museo, io e un barile con un buco al centro, un buco qualsiasi come se ne vedono tanti. Insieme saremmo intitolati "Il Nulla". Perché uguali io e il barile. Infatti il barile non c'è ma c'è il buco quindi il nulla, e al fianco ci sarei io un altro...bel nulla!!!! Ciao cara, mi sento uno straccio, sono solo da una settimana e i....gomiti mi girano a mille. Il mio 51% è a Milano.
 
Mario939
Mario939 il 20/06/21 alle 10:34 via WEB
GRANDE!!!
Un caro saluto, splendida Giovanna.
Buona domenica!
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.
 
 
 

RELATHIONSHIP

Don't let someone become a priority in your life , when you are an  optional in their life... Relationships work best when they are balanced.

 

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I commenti sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 

ULTIME VISITE AL BLOG

licsi35pemonellaccio19g1b9Luigia74Pachitas7amici.futuroieripaperino61tocruelangelsvololowpokerinadepressamed.max70Eu_geniogiopen56milanleonardosiamoliberidigirare
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

motori ricerca

 


contatori internet

popoli e comunità