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Creato da: girasoleHP il 26/05/2006
...dove ritrovare il sorriso

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SI PUO' FARE (Il film)

LA STORIA

La riforma Basaglia, infatti, è il cuore di questo
film nato a partire da una storia vera: quella di una
cooperativa sociale di Pordenone che, nei primi
anni Ottanta, alla chiusura dei manicomi ha
assunto come operai parquettisti un gruppo
di pazzerelli. Anima della cooperativa un sindacalista
(con il volto di Claudio Bisio) che è riuscito, dopo
mesi di rodaggio, a fare del gruppo di lavoro, una
vera e propria equipe di professionisti in grado di
“stare sul mercato”.

Con un cast di straordinari interpreti, poco noti al
grande pubblico, il film racconta l’avventura di
questo straordinario percorso di libertà, puntando
dritto ai sentimenti, alle emozioni, alle ingenuità,
come una vera soap. Rendendo così popolare un
argomento per troppo tempo relegato in ambiti
di nicchia […]

 

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Tango legs di dark_mephi
Bologna Towers di pierluigi.ricci

montmartre • paris • 2007 di lem's

 
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari,
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei,
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.

Bertolt Brecht


 

vogliamo una città ideale,
dove si può vivere mangiando
pane e fantasia,
poveri sì ma ricchi
di amore per la vita...

 

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°°lEgGiMi°°

Ogni persona nasce libera
e deve continuare ad esserlo...

www.fioridistrada.it

 


 

voglia di..




 

io Amo

*ricevere una telefonata inaspettata
*leggere,i libri e le librerie
*les crépes
*le cose colorate
*l'idea di aver passato storia
*le fotografie
*i regali
*le sorprese
*gli animali
*le automobili vecchie
*i vestiti colorati anni 70
*le scarpe che costano 20 euro
*la musica trash
*ballare e cantare
*la mia stanza
*guidare senza traffico
*Bologna,Parigi,Genova,Firenze,
Verona e tutta la Sicilia
*il mare al mattino
*l'aria di montagna
*fare le valigie
*fare fotografie ed essere fotografata
*i cuscini
*i calzini e le mutande a righe
*i cinema piccoli
*i clowns
*le tempere e le matite
*i bottoni
*le felpe imbottitone
*scrivere
*attaccare cuori per la città
*abbracciare
*correre e sudare
*le caramelle
*la cioccolata bianca con le nocciole
*le foto di doisneau
*i fiori
*il francese
*l'accento delle persone dell'est
*l'est europa
*viaggiare
*prendere il treno
*Bologna in agosto
*Ferrara
*la bicicletta
*il cirque du soleil
*i folletti
*le oche e i cigni
*le mucche
*i girasoli
*riciclare e incartare
*dipingere e colorare
*i fiori e le piante

 

e

immagine

..e balla come se nessuno ti stesse guardando..

 

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Post N° 730

Post n°730 pubblicato il 25 Novembre 2008 da girasoleHP

RIMINI — «Dovevi vederlo il barbone dentro al fuoco...». E giù una bestemmia. «Gli ho buttato addosso tutta la benzina che avevo. Lui non fiatava, dormiva». L'auto andava e Alessandro Bruschi parla, parla. Non sapendo che ad ascoltarlo, oltre alla sua fidanzata, c'è anche una batteria di microspie. Non erano trascorse nemmeno 24 ore da quando il clochard Andrea Severi era stato trasformato in una torcia umana. Ne parlavano a tutta pagina i giornali e le tv. E Alessandro, 20 anni, una vita dietro al bancone di un bar, non si tiene. Parla. «Si vantava» dicono gli inquirenti. Convinto di aver compiuto chissà quale eroismo. «Dovevi vederlo. Le fiamme che si alzavano. E quello lì che fa uno scatto e poi casca dritto...». Attimi di silenzio nell'abitacolo dell'auto. La ragazza (che ha poi confermato tutto agli inquirenti e della quale non è stato reso noto il nome) tace. Alessandro riparte: «Avessi visto come si dimenava, urlava, quante fiamme (e giù un'altra bestemmia, ndr)... Poi siamo dovuti scappare...».

...non ho parole...
quanta Vita sprecata, vita con la V grande..
quanto male fatto così, gratuitamente..agli altri e a sè..
al mondo interno.
Che spreco vivere così, così stupidi ed ignoranti.
Non provo neanche odio, come farei di solito.
Provo Pena e Dispiacere.
perchè sono vite sprecate, queste.
Sono persone che rinunciano a fare qualcosa
persone che non usano il proprio talento per fare il mondo un pò più giusto
..
E mi dispiace per questa persona sola,
ancora una volta,
troppo.

 
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Commenti al Post:
psicomari
psicomari il 27/11/08 alle 18:43 via WEB
ma che schifo..che spreco davvero...
(Rispondi)
 
la_mia_bella_vita
la_mia_bella_vita il 29/11/08 alle 12:15 via WEB
hai agione..quanta vita sprecata..quanto tempo buttato in cose inutili..quanto denaro in cose sfrivole.Si stava meglio quando non c era nulla.
(Rispondi)
 
majoliefolie
majoliefolie il 29/11/08 alle 14:23 via WEB
non ci sono parole per commentare ... resta solo il dolore per la morte, la rabbia e la pena per un uomo che deve far del male per star bene... non c'è cosa più triste ...
(Rispondi)
 
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