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Permette?

Post n°84 pubblicato il 20 Febbraio 2008 da majakowskij
Foto di majakowskij

"Essere in grado di riempire
 il tempo a disposizione
 è l'ultimo prodotto
 della civilizzazione".
Bertrand Russell

- Permette signorina?
- Dica pure.
- Vorrei parlarle del tempo.
Lei ride come chi conosce l’argomento perché banale e di uso diffuso quando non si sa cosa altro dire. Così stancamente… - Dica, dica...
- Tuiavii, un saggio capo indigeno delle isole Samoa, venuto a contatto con l’uomo bianco, che chiama Papalagi, riflette sul tema del tempo per noi incivilizzati. Il Papalagi ama sopra ogni cosa ciò che non si può afferrare e che è pure sempre presente: il tempo. Sebbene non ce ne sia mai più di quanto ne può stare tra il levarsi e il cadere del sole, il Papalagi è sempre scontento del suo tempo e si lamenta con il Grande Spirito perché non gliene ha dato abbastanza. Così si rovina ogni momento tormentandosi con il pensiero: “non ho tempo di essere contento”. Il tempo è lì, ma con tutta la buona volontà, lui non lo vede… Il Papalagi impiega tutte le sue energie e consuma tutti i suoi pensieri per rendere sempre più pieno il suo tempo, dà ali alle sue parole, sempre per avere più tempo. Che cosa ne fa alla fine il Papalagi del suo tempo? Non sono mai riuscito a capirlo… Il Papalagi non ha compreso il tempo, non lo riconosce per quello che è, e perciò lo maltratta con i suoi rozzi costumi. Ma il tempo è silenzioso e ama la pace e la calma e lo stare distesi su una stuoia… Oh miei cari fratelli! Dobbiamo liberare il povero e smarrito Papalagi dalla sua follia, dobbiamo ridargli il suo tempo…e annunciargli che dal levarsi al calare del sole c’è molto più tempo di quanto un uomo può avere bisogno.
La signorina era stranita e sorpresa.
- Scuserà l’irriverenza di presentarle un così delicato argomento nel momento iniziale della nostra conoscenza, ma ho sperato che lei avesse tempo a sufficienza per ascoltare la mia storia.
Ed io, ancora.
- Avrà notato la nota equivalenza?
- Cosa? – ancora più frastornata.
- L’equivalenza tra il bisogno di denaro e quello di tempo: Ho perso tempo/ho perso denaro; ho investito tempo/ho investito denaro; ho guadagnato tempo/ho guadagnato denaro. Quasi che il tempo si scambiasse con una moneta.
- Io ho le tasche vuote – disse lei con gli occhi spalancati come i fanali di un maggiolone.
- Appunto, le dicevo che lei aveva il tempo per ascoltare la mia storia.

La storiella di Tuiavii è tratta da "Comunicare in modo etico" di M.T. Giannelli

 
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