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Post N° 29

Post n°29 pubblicato il 10 Luglio 2008 da il_primo_solista

Un altro Giudice che non risponde a nessuno di quello che fa...o non fa

Lo hanno arrestato per l'ennesima volta Michelangelo D'Agostino sicario camorrista , con all'attivo 15 OMICIDI. Nell'ottobre del  1997, quando da collaboratore di giustizia in regime di semilibertà  si trovava in Piemonte, D'Agostino portò a termine due rapine in rapida successione . Inseguito dai carabinieri, iniziò una folle corsa per le strade di Torino fino a schiantarsi contro un semaforo alla periferia della città. Cominciò a sparare contro i carabinieri, prese in ostaggio tre persone, tra cui una donna che spingeva la carrozzina con il figlioletto e si è arreso solo dopo essere stato ferito con due colpi di pistola. Ciò nonostante era in permesso PREMIO per tre mesi , permesso che ha subito messo a frutto ammazzando un padre di famiglia.

Ovviamente non tutti i magistrati sono tanto caproni da mandare in libertà simili escrementi, ma dobbiamo purtroppo prendere atto che all'interno del sistema giustizia, anzi all'interno di quel corpaccio informe, lento e ansimante che ci ostiniamo a chiamare "giustizia, esiste un generale clima di incosciente perdonismo attuato spesso per motivi ideologici, a tale proposito è curioso  come per certi reati  le toghe hanno le maniche larghe e per altri somigliano alla tonaca di Torquemada

Gli italiani hanno  bisogno di magistrati davvero indipendenti, suprattutto da filosofie politiche, non di nuovi principi. Il senso di superiorità castale, che spinge alle decisioni più eccentriche, è favorito dalla certezza che nessun magistrato pagherà mai per i suoi eccessi di lassismo o di accanimento persecutorio. Le carriere di chi commette errori clamorosi continueranno a scorrere sui binari del privilegio garantito e questo nuoce, oltre che ai cittadini, anche ai magistrati seri ed imparziali.

Quando si da un tale potere ad un ordine il quale si ritiene in diritto di fare  come gli pare, quando questo potere non deve rispondere a nessuno di quello che fa e nemmeno di quello che non fa, quando non tiene in nessuna considerazione il giudizio del cittadino che sulla propria carne paga per per i suoi errori, quando all'interno di questo "sistema" non esistono responsabilità e gerachie meritocratiche, quando lo stesso arriva a non riconosce il potere legislativo ( il popolo) questo sistema può sconvolgere un'intero ordinamento politico sociale e mettere a rischio la democrazia.

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Commenti al Post:
stuntman2
stuntman2 il 10/07/08 alle 16:10 via WEB
Il giudice si chiama Angelo Martinelli e proprio questa mattina ho letto una sua intervista dove afferma: "ho sbagliato, ma per decidere ho un'ora" e inoltre: "mi pareva un tipo perbene" Ma caspita,dico io, possibile che non abbiano un minimo di documentazione su coloro che devono giudicare?? Ciao
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il_primo_solista
il_primo_solista il 11/07/08 alle 14:48 via WEB
Un'ora? Bastava molto meno per un pluriomicida. E poi cosa aveva di più importante da fare prima e dopo, ma non si vergogna ?! Se avesse un minimo di dignità si sarebbe già dimesso. Spesso ci dimentichiamo che questi altro non sono che impiegati dello stato ed è giusto che, come chiunque e in qualsiasi ambito lavorativo, se commettono errori madornali paghino. Per quale assurdo motivo non devono rendere conto a nessuno del loro operato; la legge è uguale per tutti ma soltanto nel loro caso paga lo stato (cioè noi). In altri paesi i magistrati dopo un'infinita' di esami e di concorsi si mettono in gioco anche elettoralmente e quando si dimostrano incapaci vanno a casa, anche se sono persone perbene ;-). Ciao
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stuntman2
stuntman2 il 11/07/08 alle 20:35 via WEB
C'è da augurarsi che il PdL si dia da fare per togliere qualche sedia dal sedere di questa marmaglia rossa... Ci vorrà tempo, ma con un pò di buona volontà, potrebbero riuscire nell'impresa.I numeri ci sarebbero...
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il_primo_solista
il_primo_solista il 12/07/08 alle 14:29 via WEB
Parole sante, se lo scontro si vuole che lo scontro ci sia utilizzando tutte le armi legali, democratiche che si possono utilizzare, gli eventi lo impongono, non ci devono essere più tentennamenti o assurdi e fantomatici dialoghi.
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valerio.sampieri
valerio.sampieri il 11/07/08 alle 17:53 via WEB
I magistrati indipendenti sono la larga maggioranza, ma non fanno notizia; quelli non indipendenti od orientati in una certa maniera, che rovinano l'immagine di tutti gli altri, sono purtroppo sostenuti dalla stampa, secondo le convenienze del momento (vedi la Dr. Forleo: osannata quando ha debordato impedendo alla Polizia di arrestare un delinquentello straniero, ma osteggiata quando ha disturbato i padroni del vapore. Solo allora, nelle contestazioni disciplinari, è rispuntato il vecchio episodio, che si è nuovamente perso per strada). Ciao.
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il_primo_solista
il_primo_solista il 12/07/08 alle 14:33 via WEB
La Forleo è l'emblema di ciò che sta accadendo all'interno della magistratura e nel mondo dell'informazione. Ricordo anche quanto poco spazio ebbe nei giornali la scandalosa assoluzione di quei cinque islamici imputati di aver preso parte al reclutamento di kamikaze. Il giudice per l'udienza preliminare era Clementina Forleo, e non ne volle sapere della richiesta dei pm, i quali avevano chiesto condanne intorno ai 10 anni. Una sentenza che per fortuna fu ribaltata in appello da dei "veri" giudici. Anchio come te penso che questa accozzaglia di pseusomagistrati siano in minoranza ma è ormai una certezza quanto possa renderli potenti il loro settarismo ideologico, in grado di metterli in condizione di praticare una sorta di presidio politico all'interno di un organo di potere che dovrebbe essere invece il presidio della democrazia e della libertà. Sappiamo benissimo di cosa sia capace la sedicente "magistratura democratica", ricordo le denigrazioni e l'isolamento che dovette subire Falcone, e ricordo anche che facendolo oggetto di torbidi giochi di potere gli impedironono di assumere il prestigioso incarico di alto commissario dell'antimafia posto che andò al suo più grande nemico Domenico Sica che toga rossa si autodefiniva. Ciao
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guardameglio
guardameglio il 16/07/08 alle 13:17 via WEB
Diciamo la verità. Per quel che concerne la giustizia finora il governo si è mosso in modo approssimativo. La prima cosa da fare era l'introduzione della responsabilità personale del magistrato. Oggi come oggi i ciabattini e i fiorai hanno persino più responsabilità!!
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il_primo_solista
il_primo_solista il 17/07/08 alle 01:22 via WEB
L'introduzione della responsabilità diretta e personale dei magistrati a garanzia dei propri errori sarebbe una soluzione ma da sola non basta. Certo finalmente smetterebbero di fare i proci col cubo degli altri; assisteremo a un fugone biblico da quegli scranni e a un crollo delle iscrizioni a Giurisprudenza. Spero si riciclino in ciabattini, fiorai e operatori ecologici, attività dove senz’altro renderanno di più per il bene della comunità.
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guardameglio
guardameglio il 19/07/08 alle 13:16 via WEB
Non ce li vedo impegnati in simili lavori, troppa responsabilità!! Piuttosto tenterebbero di imboscarsi tra i meandrei del pubblico impiego..non ti pare..ciao
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valerio.sampieri
valerio.sampieri il 19/07/08 alle 21:43 via WEB
Io preferirei, invece, la separazione delle carriere. Guarda, per esempio, la sentenza della caserma dell'altro giorno: trenta assoluzioni (i due terzi degli imputati) ed P.M. che dice? Che è stato dimostrato che qualcosa era successo e che lui aveva ragione. Della dimostrazione del fatto che, per i due terzi delle persone da lui tenute sotto processo per sette anni, il P.M. aveva bellamente toppato, nemmeno una parola di scusa. Certi comportamenti, purtroppo sempre più frequenti, non mi sembrano compatibili con la funzione di un magistrato. Ciao.
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guardameglio
guardameglio il 20/07/08 alle 10:56 via WEB
E non lo sono infatti ma è la consapevolezza di essere intoccabili a renderli arroganti..ciao
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il_primo_solista
il_primo_solista il 20/07/08 alle 19:32 via WEB
Essendo fondamentali andrebbero introdotte entrambe le modifiche, certo Valerio in teoria ( come del resto prevederebbe il codice ) i pubblici ministeri dovrebberò cercare la verità non la colpevolezza e lo dovrebbero fare con lealta e scrupolo..in teoria purtroppo. Comunque i giudici non dovrebbero dividersi le funzioni salvo poi scambiarsele, questo è poco ma sicuro, il giudice di merito non deve vedere l'altro come un collega che un domani magari può votarti o meno al Csm. E pensare che la separazione della carriere, la responsabilità civile dei magistrati oltre a l'abolizione dell'obbligatorietà dell'azione penale, erano tutti quesiti di quel pacchetto di referendum che Berlusconi nel 2000 lasciò fallire ingenuamente, si sarebbe trovato una vera riforma già pronta, scritta dai cittadini, solo da difendere e da perfezionare. Adesso avrebbe potuto lavorare sulla durata dei processi e sui gradi di giudizio, riformare la struttura delle procure per improntarle ad una maggiore efficienza, impedire che anche i magistrati più incapaci e ignoranti scalino senza limiti e senza filtri il vertice della carriera. Voglio proprio vedere invece cosa otterrà adesso?! Berlusconi fu consigliato veramente male e non mi pare che al momento si stia muovendo molto meglio, certo se va avanti a mezze riformicche alla corporazione dei magistrati riuscirà persino a fargli il solletico.
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card.napellus
card.napellus il 22/07/08 alle 18:34 via WEB
Ho sempre il sospetto che tutti siano contro tutti, ma poi alla fine sotto sotto siano amiconi. Perché una magistratura scadente permette a tutti di muoversi meglio. Lo scandalo è che se io devo avere dei soldi da qualcuno, se tutto va bene passano cinque anni. Lo scandalo è che la certezza della pena è inesistente, e si approvano indulti con il beneplacito di quasi tutto il parlamento (no, non me lo sono dimenticato). Per evitare che i giudici condizionino la politica occorre una vera immunità, assoluta, per gli eletti. Al termine del mandato risponderanno di reati o altre cose. Ma fino a quando sono in parlamento non devono pensare a altro che al loro lavoro. E avvisi di garanzia o notizie di reato devono essere secretate. Cinque anni di pace, un sogno. Sulla separazione occorre che chi giudica abbia un suo CSM e pensi a fare bene quello. I PM avranno altri organi separati. Ma soprattutto chi opera nella giustizia (avvocati compresi, ovvio) dovrebbe attendere qualche anno fuori dal sistema per candidarsi al parlamento, non è bello che chi applica e lavora con le leggi possa farle.
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il_primo_solista
il_primo_solista il 23/07/08 alle 14:56 via WEB
Amiconi forse no, di certo tra taluni esiste una certa complicità non a caso il nostro mondo politico finora si è sempre dimostrato incapace di riformare seriamente la giustizia proprio perchè in passato i magistrati non trovavano consensi solo a sinistra, dall'altra parte anche per paura c'era chi a braghe appena trattenute ( UDC e non solo ) a malapena celavano il loro servilismo. L'indulto poi è stato un errore grave, doveva servire per tamponare l'emergenza del sovraffollamento carcerario e Ha totalmente fallito l'obiettivo, ma non riesco a colpevolizzare tutti allo stesso modo, in molti all'opposizione hanno votato contro una legge che credo mai un governo di centrodestra avrebbe emanato dato che chi ama sacrificare le vittime e santificare i criminali in nome di un buonismo dettato esclusivamente da ottuse convinzioni ideologiche sta dall'altra parte del parlamento. Su tutto il resto sono totalmente d'accordo con te. Il tuo commento avrei potuto scriverlo io per quanto rispecchia le mie idee, aggiungerei che in Francia e negli Stati Uniti oltre all'immunità parlamentre chiunque apra un inchiesta che riguarda il presidente in carica deve essere nominato con il suo accordo, negoziando tra maggioranza ed opposizione in sede politica. Non esiste in America che una Bocassini o Gandus qualunque invise al presidente in carica possano aprire un inchiesta su di lui, c'è sempre uno "special counsel" che si chiama così perchè è speciale, di nomina politica. Chiaro che in America e Francia non avendo beppe grillo e travaglio sono più indietro che in Italia. Ciao
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card.napellus
card.napellus il 24/07/08 alle 15:55 via WEB
In Francia o negli Stati Uniti bisogna anche dire che chi proponesse una legge sul condono fiscale verrebbe linciato. Non si possono paragonare cose diverse, negli Stati Uniti il potere giudiziario è sotto controllo politico, ma un Presidente può cadere per una bugia innocente. La Francia è un mondo a parte. A me piace di questi paesi il fatto che chi finisce il mandato non si ricandida più. Di vedere le stesse facce non ne posso più, poi si parla spesso di ultrasettantenni... I grilli prosperano dove vi è incultura politica, carissimo, quindi c'è da meravigliarsi ce ne sia uno solo. I travagli invece non mi danno fastidio, non sopporto le interviste alla vespa, già concordate. Vorrei giornalisti corretti e non di parte, ma che fanno domande toste. I miei sono gusti molto personali, capirai, poco identificabili in una parte politica. Ciao.
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il_primo_solista
il_primo_solista il 25/07/08 alle 07:24 via WEB
Anche la sinistra nel 97-98 varò un condono fiscale ma chissà come mai sono in pochi a ricordarselo. Comunque, negli Stati Uniti un Presidente può addirittura cadere anche per una bugia ma non può essere messo sotto inchiesta da dei magistrati senza il voto del parlamento. Clinton ad esempio non è finito a passare il suo tempo nelle aule di tribunale come Berlusconi, ha subito delle inchieste di uno "special counselor", Ken Starr, nominato in sede politica, il quale nel caso della morte di Foster non ha dato luogo a procedere e nel caso levisnky sì, e poi il Congresso ha votato se processarlo o meno (votando no). Sotto Bush il consigliere di Cheney, Libby, è stato messo sotto inchiesta e sotto processo dallo "special counselor", il procuratore Fitzgerald, ma la nomina di questi era stata approvata in sede politica dal presidente stesso, cioè da Bush, il quale se voleva la bloccava. E' chiaro che siamo un paese diverso, fin troppo, è proprio questo il punto.
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il_primo_solista
il_primo_solista il 25/07/08 alle 07:29 via WEB
Caro napellus quasi dimenticavo di dirti cosa penso di Travaglio: sono fermamente convinto che si tratti di un fascistoide, un reazionario fazioso al servizio delle peggiori procure e dei peggiori magistrati dai quali attinge a mani basse capziose tesi precostituite. Se accusi un mafioso poi devi vivere nascosto e protetto 24 ore al giorno come Saviano che dopo aver scritto "Gomorra" ha intorno la scorta e non riesce a trovare casa perchè la gente ha paura a vivere nel suo stesso palazzo. La banda dei Travaglio, Grillo & tutti i magistrati "professionisti dell'antimafia" della loro cordata ( quelli che per capirci amano discriminare i giudici indipendenti come Falcone o Borsellino ) sono dei furbacchioni, stanno attentissimi a non disturbare mai mafiosi e camorristi, quelli veri, quelli che invece ha nominato Saviano e che poi condannano a morte te e la tua famiglia. Beppe Grillo e Travaglio sono dei personaggi squallidi, insultano, diffamano soprattutto gente innocente ma stanno attenti a non nominare mai per sbaglio una volta i nomi di veri camorristi o capimafia, perchè non vogliono far la fine di Roberto Saviano. Sono vili, mica stupidi sul palco ci vogliono andare tranquilli. Ciao
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card.napellus
card.napellus il 25/07/08 alle 08:10 via WEB
Falcone e Borsellino non sono mai stati aiutati dal potere politico, e anche ai loro colleghi non erano simpatici: troppo intransigenti, battaglieri, idealisti. Figurati, volevano mettere i mafiosi in galera. Anni fa intervistarono un boss di un certo livello che ammetteva la passione dei mafiosi per i film tipo Padrino o La piovra: li guardavano volentieri e commentavano le ingenuità della finzione rispetto a una realtà che loro conoscevano benissimo. Ai mafiosi, disse, i film sulla mafia non danno fastidio, anzi... a loro invece non piace quando si fanno nomi e cognomi. Grillo e Travaglio sono personaggi che servono a tenere tranquillo il popolino, tutto qui. Fanno tanto rumore e basta. Chi detiene veramente il potere, non quelli che siedono in parlamento o nel governo, ha bisogno di questi figuri, per gestire al meglio ogni mossa di una lenta partita a scacchi senza gambetti. Quando Berlusconi si lamenta dei poteri forti a sinistra sgranano gli occhi, pensando che lui ne faccia parte... la solita limitatissima visione delle cose ereditata dal PCI. Ciao.
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il_primo_solista
il_primo_solista il 25/07/08 alle 09:17 via WEB
Se ti va vai a leggerti un post che ho scritto quasi un anno fa, è il n.18 (moralismo interessato). Lo dovresti trovare interessante visto le tue teorie. Ciao
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card.napellus
card.napellus il 25/07/08 alle 10:17 via WEB
Non sono teorie: sono fatti. Occorre che chi subisce non se ne renda troppo conto, perciò abbiamo questi signori, uniti a mezzi di comunicazione stracontrollati, una televisione anestetica, un'istruzione pubblica come sappiamo, un corpus di leggi e regolamenti fatto per mantenere i privilegi di pochissimi. Un sistema che destra e sinistra alternativamente fanno finta di governare. Peccato, l'italia è un paese bellissimo e gli italiani sono persone meravigliose. Buona giornata (ho letto il n.18, interessante).
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il_primo_solista
il_primo_solista il 29/07/08 alle 12:12 via WEB
Il potere parlamentare rischia di diventare virtuale schiacciato come è da l’oligarchia dei "poteri forti", e questi sono fatti certo, ma lo sono per me per te e non molti altri. Finché il popolo sarà così sciocco da accettare l’ignobile gioco che tale teatro ci rappresenta dell’alleanza in oggetto tra poteri forti e la sinistra, vuol dire che il degrado morale, ma ancor più culturale, di gran parte dei loro elettori è ormai all’ultimo stadio, carissimo Napellus..ti ho messo tra i blog amici, spero non ti dispiaccia, mi mancava un cardinale..buona giornata
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card.napellus
card.napellus il 30/07/08 alle 18:14 via WEB
Ho ricambiato la tua amicizia. I poteri forti, carissimo, non sono alleati della sinistra come non lo sono della destra: semplicemente, essendo forti per definizione, non hanno bisogno di alleati ma sfruttano chi vince o può dar loro vantaggi in ogni modo. Tu sopravvaluti la sinistra: se fossero davvero così abili resterebbero al potere... Scusami, ma non riesco ad essere per una o l'altra parte, non riesco a identificarmi in qualcuno che dice di essere dalla parte dei cittadini senza sapere nemmeno di cosa parla, e questo riguarda la gran perte dei nostri rappresentanti. Buona giornata.
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il_primo_solista
il_primo_solista il 31/07/08 alle 16:23 via WEB
Scusarti di cosa ? E' sempre un piacere non essere d'accordo con te :-)..so di dialogare con una persona intelligente. Comunque noi semplifichiamo molto parlando di poteri forti, in effetti mi sembra una definizione fin troppo astratta e poco chiara. Non esiste una sorta di grande vecchio ma una grande casta il cui sistema di potere si basa su l’intreccio cattocomunista costituito da burocrazia inadempiente, politici di professione, sindacati di regime, grandi interessi economici parassitari e una magistratura i cui poteri sono divenuti illegittimi. Eravamo abituati ai filtri della partitocrazia, della sindacatocrazia, al "complotto delle elites" di paretiana memoria, Berlusconi che diventa capo dello stato è un momento reale di democrazia "diretta" proprio come accade da sempre in altre democrazie molto più evolute della nostra. Nel 94 il primo governo di centrodestra cadde proprio perché trovò contro tutti i "poteri forti" italiani. Per se non aveva altra forza che il consenso popolare. Nel 2006 ci fu addirittura la dichiarazione di voto di Paolo Mieli, di Montezemolo e di tanti altri significativi rappresentanti dei poteri che contano. Fu fin troppo evidente quanto i grandi interessi economici-finanziari, le testate giornalistiche più importanti facessero il tifo per la sinistra, anche se bisogna dire che di sinistra ce n'è più d'una ? L'anno dopo ricordo pure che sull’organo del patto di sindacato della RCS, il Corrierone, Galli Della Loggia criticò in modo smaccato, senza un minimo di vergogna e di mascheramento, la manifestazione con la quale a Roma il centrodestra portò in piazza milioni di persone definendola tutt'altro che significativa dato che era priva di rappresentanze secondo lui importanti. Mancavano attori, cantanti, gli intellettuali, non cerano neppure esponenti della finanza e dell’industria, dell’alta burocrazia, del mondo del lavoro, sia chiaro, non i lavoratori ma i loro esponenti sindacalisti venduti. Insomma mancavano le oligarchie che in qualche modo formano l'alleanza tra i poteri forti e la sinistra. A quanto pare per questo servo rappresentante dei sub-dominanti italiani parassiti che scrive sull'ennesimo organo che più si batte per l’alleanza della grande finanza e industria decotta con le sinistre alla D’Alema, la popolazione non significa nulla, non ha alcun senso ascoltarla. Più chiaro e spiattellato di Così. Ciao
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card.napellus
card.napellus il 01/08/08 alle 12:30 via WEB
Ti ringrazio delle parole iniziali: sono gradite più della concordanza di pensiero! Così ti do contro un'altra volta. I poteri forti sono quelli che muovono le grandi finanze a livello mondiale, gestiscono e controllano paesi ben più grandi della povera Italia. Quelle che dici tu sono corporazioni: sindacati, giudici e avvocati, politici, e giù giù fino ai tassisti, ai dipendenti Alitalia... Non rientrano nella mia definizione di poteri forti. Sono i lacché di chi detiene il vero potere, e vivono dei suoi scarti, forse senza neppure rendersene conto. Tutto il resto sono beghe di quartiere, liti condominiali tra un azzimato miliardario spalleggiato da una corte di ruffiani e un'accozzaglia di persone che parlano di diritti dei lavoratori e uguaglianza tra i cittadini vivendo come signori e badando solo alle proprie clientele. Vado giù duro, ho poca voglia di scrivere e oggi non è giornata. Ma non potevo lasciarti senza risposta, è sempre un piacere.
(Rispondi)
 
 
 
il_primo_solista
il_primo_solista il 02/08/08 alle 07:30 via WEB
L'argomento è davvero interessante, ti dirò che avevo da tempo intenzione di farci un post..lo farò adesso replicando anche al tuo commento
(Rispondi)
 
 
 
card.napellus
card.napellus il 25/07/08 alle 07:41 via WEB
Avrai notato che non ho detto condono della destra: in Italia ogni partito ne ha fatti, è ormai sport nazionale.
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Liberati dal giudice Giorgio Piziali i Rom che costringevano i figli a rubare sotto minaccia di stupro le bambine e con continue percosse i bambini. 
 

Simili comportamenti da parte dei magistrati sono possibili perchè l'ordinamento giuridico italiano e le sue tonnellate di codici consentono la più assoluta discrezionalità e l'assoluta libertà di interpretazione. In pratica secondo i nostri codici ed ordinamenti ad assoluta discrezione chiunque potrebbe essere arrestato e tenuto in galera persino per un semplice saluto, e sempre a discrezione, chi viene ritenuto un assassino potrebbe, per volere del giudice, immediatamente essere prosciolto e tutto senza contraddire i suddetti codici e ordinamenti. Oltretutto tale "settore" non è sottoposto ad alcun controllo democratico. Quindi tutto perfettamente, dal punto di vista italiano, legale e formalmente ineccepibile. Che poi lo sia anche dal punto di vista dei diritti umani, civili e politici è un'altro conto. Perchè di potere assoluto si tratta. L'ordinamento giuridico è, come dimostrano i fatti da quindici anni a questa parte è nella sostanza intoccabile, anche se formalmente il parlamento può emanare leggi in tal senso. Chi tocca muore questo è quello che è sempre capitato. Per bilanciare un simile potere , unico nell'intero mondo occidentale, la costituzione prevedeva l'immunità parlamentare (cioè la tutela per tutta la legislatura dei rappresentanti del popolo) abolita proprio per volere di quella sinistra antidemocratica che continua a starnazzare ipocritamente al proprio popolino che la costituzione è sacra ed intoccabile.

 

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