
Quand'ero piccola (e si sta parlando di veramente tanti anni fa) non ho mai ricevuto tante coccole, anzi...nonostante fossi figlia unica, e contro ogni luogo comune che vede i figli unici dei bambini viziati, così non è stato!
I miei genitori erano sempre molto presi dal lavoro, dalle grane, mi hanno insegnato subito che ,per quanto fosse possibile, se imparavo a cavarmela da me piuttosto in fretta e se non rompevo troppo l'anima, era meglio per tutti.
Ero fondamentalmente una bimba tranquilla (da piccola!!) dove mi mettevano stavo, e una volta recepito il messaggio che passava in famiglia, cercavo di dare il minimo disturbo possibile...giocavo per conto mio (per quanto da sola fosse un gran rompimento di balle) e buona lì.
Loro ovviamente hanno fatto il possibile e l'impossibile per non farmi mancare nulla, hanno fatto i salti mortali e so che per questo non dovrei mai smettere di ringraziarli finchè avrò fiato, ma se proprio vogliamo fare i difficili, una cosa che mi è sempre mancata tantissimo erano coccole e attenzioni. (infanzia difficile, eh?!)
Forse proprio per questo crescendo mi son resa conto che finisco per dispensarne in prima persona a piene mani...do agli altri quello che mi è sempre mancato, non per ricevere altrettanto in cambio, ma per la gioia di dare, perché comunque diciamolo, fare qualcosa per gli altri è sicuramente gratificante...il fatto che poi gli altri rischino di approfittarsi della situazione è solo una conseguenza che con l'esperienza si cerca di evitare mettendo qualche paletto in più.
Essendo così abituata però, quando mi trovo nella situazione di "ricevere" mi sento sempre un pochino in difetto. Non è che penso di non meritare attenzioni, sia chiaro, non ci sono forse solo molto abituata e un po' sono a disagio...
E' così che trovandomi in questi giorni in un periodo...come posso definirlo?! "no" (?!?) (un periodo di scombussolamento generale, via) ricevere attenzioni dagli amici, vicini e lontani, mi cambia veramente le giornate.
I messaggi e le mail mi fanno sentire forte e chiaro l'appoggio e l'affetto di chi pur lontano fa di tutto per starmi vicino.
L'amica che mi prepara, nel giorno del suo compleanno (un giorno in cui, secondo me, si dovrebbe pensare solo a se stessi) dolcetti alla nutella per tirarmi su il morale, in realtà non mi regala solo un semplice dolce, mi regala un pezzettino di cuore, così come quella che passa la serata al telefono con me, mi regala il suo tempo.
L'amica che si preoccupa che io mangi o dorma a sufficienza, mi vuole bene, veramente, nel senso più completo del termine....l'amica che mi rimprovera "perché non me l'hai detto prima?"...quella che mi organizza la vita con pensieri di eventi futuri per distrarmi...
Per me queste sono tutte coccole, bellissime dimostrazioni di affetto che scaldano il cuore e mi fanno uscire con un occhietto dal buco nero dove mi piace tanto stare rintanata, mi fanno pensare che non è poi così vero che sono sola, ma che dovrei solo ringraziare per quanto sono fortunata ad avere amici così...avere delle persone che si preoccupano per me con gesti o pensieri...perché non è vero che le parole sono solo parole...sono proprio le piccole cose che fanno la differenza!!
Ma basterà dire soltanto "grazie"?!
http://www.youtube.com/watch?v=OOgpT5rEKIU
PS: se notate "cose strane" su questo blog, non fateci caso più di tanto...la tecnologia ultimamente "mi rimbalza"...decisamente periodo no, si era capito, eh?! ;)
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